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In 8, br. ed., pp. 315.Prima ed.Lieve brunitura alla testa della cop., leggere tracce di sporco al dorso, spolveratura al taglio sup., firma d'appartenenza in prima bianca, interno in ottime condizioni.Luogo di pubblicazione RomaEditore LaterzaAnno pubblicazione 1994Collana Sagittari 72Materia/Argomento Filosofia, EticaPrima Edizione S
315 p.; 21 cm. Brossura editoriale. Buono
Bari,Laterza,1994.(Prima Edizione Italiana).In 8°pp.XV+ 316n.+4nn. bross. orig.
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. RIMANENZA DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO. Giovanni Paolo Il ha evidenziato più volte la necessità di chiarire i fondamenti teologici e antropologici della vocazione cristiana degli sposi, di esporne le ragioni più profonde e di ordinarne meglio i principi fondamentali. Alla base del presente studio vi è l'«indicativo vincolante» proposto dal papa: «Famiglia, diventa ciò che sei. Partendo sia dalla prospettiva di una rinnovata teologia del matrimonio sia dalla proposta di una nuova etica coniugale, l'autore sviluppa il suo discorso intorno a tre presupposti: amore, sessualità e sacramento. Da essi derivano conseguenze di grande rilievo. Si corregge innanzitutto una cultura dell'«uno» e si impone quindi un rinnovamento che vada oltre il semplice cambiamento di vocabolario o di formule; si rivedono alcune categorie che ormai non trovano riscontro nel pensiero moderno; si indica una diversa visione dell'uomo, come pure del suo atteggiamento nei confronti della vita e della società. Ne emerge un quadro armonico in cui la coppia è invitata a scoprire non solo la sua identità, ma anche la sua missione, cioè non solo «ciò che essa è» ma anche «ciò che può e deve fare» (Familiaris consortio, n. 17). J. SILVIO BOTERO GIRALDO, sacerdote redentorista, è nato ad Aranzazu (Colombia) nel 1936. È docente di teologia morale matrimoniale presso l'Accademia Alfonsiana di Roma. Tra le sue pubblicazioni ricordiamo: Per una teologia della famiglia (Borla, Roma 1992); Hacia una nueva Etica conyugal (San Paolo, Bogotà 1993). Descrizione bibliografica Titolo: Etica coniugale. Per un rinnovamento della morale matrimoniale Autore: J. Silvio Botero Giraldo Editore: Cinisello Balsamo (Milano): Edizioni San Paolo, 1994 Lunghezza: 206 pagine; 22 cm ISBN: 8821528529, 9788821528521 Collana: Volume 29 di Universo teologia. Morale e Spiritualità Soggetti: Teologia, Meditazioni, Relazioni familiari, Famiglia, Coppie, Unioni matrimoniali, Sessualità, Corteggiamento, Convivenza, Matrimonio, Figli, Morale, Chiesa, Cristianesimo, Hacia una Etica Cristiana en Renovacion, Rinnovamento spirituale, La moralidad del acto conyugal en la teologia moral, Pareja y familia, Coppia, Giovanni Paolo II, Papa, Vaticano, Modernità, Rivelazione, Sacramenti, Amore sponsale, Cambiamenti sociali, Lumen Gentium, Gaudium et Spes, Concilio Vaticano, Vocazione cristiana, Fede, Sposi, Familiaris consortio, Missione, Identità, Cultura del Noi, Magistero, Erotismo, Procreazione, Intimità, Giudizio, Ethos, Dio, Saggi, Libri fuori catalogo, Bibliografia religiosa, Agostino di Ippona, Filosofia, Baldanza, Caprile, Campanini, Borobio, De Martini, Carpin, Feuillet, Freud, Fuchs, Gatti, Escriva, Haring, Larrabe, Noonan, Moltmann, Paolo VI, san Tommaso d'Aquino, Pinckaers, Ruffini, Schahl, Rahner, Vidal, Zuanazzi, Theology, Meditations, Family Relationships, Family, Couples, Marriage Unions, Sexuality, Ethics, Courtship, Cohabitation, Marriage, Children, Ethics, Morals, Church, Christianity, Spirituality, Spiritual Renewal, Couple, John Paul II, Pope, Vatican, Modernity , Revelation, Sacraments, Spousal love, Social changes, Vatican Council, Christian vocation, Faith, Spouses, Mission, Identity, Culture of Us, Magisterium, Eroticism, Procreation, Intimacy, Judgment, God, Wise Men, Books out of print, Religious Bibliography, Augustine of Hippo, Philosophy, Paul VI, Saint Thomas Aquinas
brossura Il saggio di Alberto Donati analizza in chiave critica l'Esortazione apostolica postsinodale "Amoris laetitia" emanata dal papa attuale. Essa, contraddicendo il testo evangelico, si basa sull'affermazione secondo cui il pontefice sarebbe il vicario del Dio trinitario sulla Terra e, quindi, titolare di un potere politico e religioso di pari latitudine. Il saggio evidenzia come non si possa, nel quadro della globalizzazione, incentrare la disciplina della famiglia sulla supremazia di una religiosità, quella cattolica, su tutte le altre; come, per evitare questo assurdo, ci si debba riportare alla filosofia dell'umanesimo, alla sua universalità, alla sua fondazione divina non trinitaria; infine, come si debbano modificare i rapporti di produzione capitalistici tanto quanto basta per renderli compatibili con le esigenze della famiglia riguardata come cellula dell'organismo sociale.
Mm 155x210 Volume nella sua brossura originale, 317 pagine. Opera in buone condizioni, presenta una piccola etichetta di biblioteca dismessa alla prima carta, leggere gore al taglio e margine superiore e anteriore che non compromettono la lettura. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Messina-Roma, G. Principato, 1924, in-8, br., pp. 127, (1). ("Letture filosofiche", VII).
Mm 140x210 Collana "Biblioteca di cultura moderna". Brossura editoriale di XXX-210 pagine. Introduzione dell'edizione italiana di Emilio Agazzi. Una decina di pagine presentano sottli sottolineature a matita. Opera in buone condizioni. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Mm 105x175 Collana "I Classici del Pensiero". Edizione a cura di Emilio ed Elena Agazzi - Volume rilegato in similpelle verde con titolo e decorazioni in oro al dorso, custodia figurata in cartoncino morbido, xxxvi-898 pagine, nastrino in stoffa verde. Esemplare in condizioni pari al nuovo, mai letto. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Autori: Wolfgang Schrage. Traduttori: F. Ronchi.
br. Perché distruggiamo anche ciò che è buono? Cosa possiamo fare per rimediare alla distruzione? Cosa significa attraversare il male? In che relazione stanno riparazione e speranza? Sono alcune delle domande alle quali il volume cerca di rispondere. Il problema che si pone anzitutto al centro dell'attenzione è quello della distruzione che esercitiamo verso ciò da cui dipendiamo. La distruzione diventa fonte di un'angoscia che è tanto più grande e spaventosa quanto più viene rivolta contro ciò di cui abbiamo bisogno per esistere. D'altro canto, se non fossimo capaci di rimediare in alcun modo agli attacchi distruttivi di cui siamo responsabili, rimarremmo chiusi per sempre all'interno del male e della colpa angosciante che a noi si riconduce. Il libro, delineando un'etica del riparare, analizza l'intenzionalità riparativa nelle sue dinamiche fondamentali e nelle sue fondamentali applicazioni pratiche: la cura della sofferenza altrui, la rigenerazione e la salvaguardia della natura, lo studio e la trasmissione della cultura, la restaurazione della giustizia, sono tutte modalità secondo cui operiamo la riparazione del bene in opposizione all'accadimento del male. E sono, queste, anche le forme principali che assume il nostro più concreto impegno etico per un mondo migliore.
In-8°, pp. 141, copert. edit. Dedica autogr. dell'autore alla prima carta bianca. Alcune arrossature ai margini dovute al tipo di carta. Indice: Parte prima: Il giudizio etico; Parte seconda: La volontà etica; Parte terza: La vita etica; Note; Appendice: Teòdas.
br. Che cosa c'è di sbagliato nel farsi un selfie ad Auschwitz? O nell'andare a vedere le donne "dal collo lungo" in Thailandia? O nel farsi scortare dagli sherpa sull'Everest? O, ancora, nel fare le vacanze in un villaggio turistico situato nel Sud del mondo? Sono alcuni degli interrogativi cui risponde questo volume, inquadrandoli in un'indagine teorica più ampia, che parte dalla definizione di turista e dalla distinzione fra turista e viaggiatore per arrivare alle nozioni chiave della riflessione morale sul turismo: responsabilità, sostenibilità, equità e rispetto delle differenze culturali. Il libro non offre soltanto una panoramica delle questioni etiche con cui i turisti e l'industria turistica si misurano o dovrebbero misurarsi, ma esplicita e discute anche i loro presupposti e le loro implicazioni, consentendo al lettore di acquisire maggiore consapevolezza degli effetti del turismo sulle persone e sull'ambiente, e favorendo così una riflessione più approfondita sul tipo di turismo che sarebbe moralmente auspicabile realizzare e sui limiti che possiamo giustificatamente invocare per quello attuale.
br. "Tu cosa preferisci? Un medico che ti tenga la mano mentre muori o un medico che ti ignori mentre migliori?! Certo che sarebbe davvero terribile un medico che ti ignora mentre muori!". Con questa frase Hugh Laurie, l'attore inglese che impersonava il Dottor House nell'omonima e fortunata serie televisiva, catturava perfettamente l'idea un po' cinica ma efficace dello scienziato oggettivo e anaffettivo. Quando cioè il camice bianco è vestito come corazza contro gli "inquinanti soggettivi". In questa "matrice House" però manca una casella, quella del "medico che ti tiene la mano mentre migliori": lo scienziato buono, non semplicemente il buono scienziato. Si può dire di più, spiegando quale relazione vi sia tra la bontà professionale, l'essere cioè capaci di produrre conoscenza affidabile, e la bontà morale, l'essere buoni in senso generale. Seguendo da vicino la prassi scientifica come si realizza nei laboratori, si valutano i modelli di interazione tra scienza ed etica: la morale della conoscenza.
br. "Tu cosa preferisci? Un medico che ti tenga la mano mentre muori o un medico che ti ignori mentre migliori?! Certo che sarebbe davvero terribile un medico che ti ignora mentre muori!". Con questa frase Hugh Laurie, l'attore inglese che impersonava il Dottor House nell'omonima e fortunata serie televisiva, catturava perfettamente l'idea un po' cinica ma efficace dello scienziato oggettivo e anaffettivo. Quando cioè il camice bianco è vestito come corazza contro gli "inquinanti soggettivi". In questa "matrice House" però manca una casella, quella del "medico che ti tiene la mano mentre migliori": lo scienziato buono, non semplicemente il buono scienziato. Si può dire di più, spiegando quale relazione vi sia tra la bontà professionale, l'essere cioè capaci di produrre conoscenza affidabile, e la bontà morale, l'essere buoni in senso generale. Seguendo da vicino la prassi scientifica come si realizza nei laboratori, si valutano i modelli di interazione tra scienza ed etica: la morale della conoscenza.
Curatori: A. Biasini, C. Vigna.
br. Lo studio dei processi migratori è stato affrontato da molti e diversi punti di vista. Eppure, sino a un passato molto recente, la filosofia pratica ha preferito optare per un atteggiamento di reticente silenzio. Ha così evitato di prendere in considerazione proprio il fattore predittivo più significativo riguardo alle opportunità che gli individui hanno, o non hanno, a loro disposizione, e che dipende da un fattore, i confini entro i quali è loro capitato di venire al mondo, che risulta altrettanto arbitrario, da un punto di vista morale, della distribuzione naturale delle abilità e dei talenti. È solo in anni recenti che i filosofi hanno cominciato a muovere i primi passi per porre rimedio a questa macroscopica omissione. Il libro ricostruisce in modo analitico il dibattito fiorito in questi ultimi anni sull'etica dell'immigrazione e offre uno sguardo d'insieme su un problema la cui attualità è sotto gli occhi di tutti.
br. In questi saggi che videro la prima pubblicazione nel 1989 nella storica collana 'Ermeneutica' da lui stesso fondata e diretta, Gianni Vattimo delinea i fondamenti dell'etica dell'interpretazione che il celebre filosofo avrebbe sviluppato e approfondito con successo negli anni successivi. Mettendo in primo piano l'ermeneutica come idioma comune della cultura contemporanea e i suoi legami con i tratti postmoderni della società, Vattimo propone una visione dell'etica che recupera, in termini secolarizzati, sia le esigenze di universalità dell'etica tradizionale, sia gli elementi ascetici della morale ripensati alla luce di una ripresa, oltre che di Nietzsche e Heidegger, di Schopenhauer. E si afferma come uno degli interpreti più significativi dell'ontologia ermeneutica che ha contrassegnato una stagione importante del dibattito filosofico italiano e internazionale, facendo di questo volume un long seller meritevole di essere riproposto, a trent'anni di distanza, con un saggio di Emilio Corriero, anche come occasione per fare il bilancio di quella stagione.
br. Comunicare: come, cosa e perché? Indispensabile per l'esistenza umana, la comunicazione verbale e non verbale è tuttavia ambivalente ed è spesso fonte di fraintendimenti e conflitti. Il libro ne analizza gli aspetti salienti con attenzione particolare ai problemi e agli interrogativi di natura morale che emergono nel processo comunicativo.
br. Oggi più che mai la comunicazione è un tema di grande attualità. I suoi processi, infatti, incidono profondamente sulla nostra vita e la modificano in modo radicale: per rendersene conto basta accendere la televisione, aprire un giornale, collegarsi a internet. Oggi più che mai, tuttavia, l'agire comunicativo richiede di essere definito, regolato, orientato. Bisogna far emergere i criteri in base ai quali sia chi comunica sia chi fruisce della comunicazione compie determinate scelte. Il volume intende chiarire che cosa significa comunicare bene e motivare all'assunzione, in ambito comunicativo, di alcune scelte piuttosto che di altre. In altre parole, esamina come e perché comunicare, e soprattutto come e perché comunicare bene. Ne risulta un libro non solo per gli addetti ai lavori - giornalisti, comunicatori, web editor -, ma per chiunque, in vario modo, è coinvolto nei processi comunicativi e si interroga sui loro scopi, condizioni e conseguenze.
br. Quali sono le attuali tendenze del giornalismo scritto e parlato? E in che misura queste tendenze mettono in crisi i codici etici della professione? In una fase di crisi e di passaggio come quella attuale, questo libro intende verificare la tenuta dei tre pilastri su cui si regge il codice del giornalismo classico: ricerca della verità, rispetto delle persone e indipendenza del giudizio. Se l'informazione è un bene pubblico regolato da un'etica pubblica, la "morale dei giornalisti" ne dipende strettamente. La riflessione etico-filosofica è accompagnata dall'analisi di casi specifici che hanno fatto storia (come il caso Clinton-Lewinsky) e dall'osservazione minuta degli ultimi cambiamenti del mercato (Internet, il giornale breve, la stampa gratuita). Per questo, Morresi si avvale di una grande quantità di materiali teorici ma anche di un vastissimo repertorio di esempi tratti dalla stampa internazionale. Il suo libro si presenta perciò sia come un repertorio ricchissimo di documenti anche poco conosciuti, sia come un manuale per le giovani generazioni che vogliano avvicinarsi a una professione sempre più ambita e sempre più complessa.
In 8°, pp. 119. Bross. edit. ill. a col. Scritta a penna sul primo foglio.
Volume brossurato in cartoncino rigido lucido. . Buonissimo lo stato di conservazione, pagine perfettamente tenute, velate da tonalità seppia, come i tagli, con alcune sottolineature di penna. Numero pagine 462. USATO
Milano, Edizioni Il pio samaritano, 1972, in-8, br., pp. 462. Con bibliografia.