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br. "Scandagliando i modi con i quali viene impiegata la possibilità di protrarre la vita in situazioni prima non immaginabili, soprattutto attraverso le cure palliative, il saggio di Higgins descrive il comparire sulla scena antropologica occidentale della figura del morente. La ricchezza di sfumature antropologiche e di dilemmi morali, così introdotti sembra cancellata dall'imporsi di una sola autorità, di un solo parere legittimo al quale il corpo del paziente, nella sua totalità, deve essere reso disponibile: quello del complesso tecno-medico-legale. È in questa prospettiva che trovano la loro giustificazione le proposte relative a una presa in carico, legale e morale, da parte del soggetto delle condizioni nelle quali si potrebbe trovare con la comparsa di patologie e malattie sulle quali l'autorità tecno-medica avrebbe da esercitarsi oltre i termini consentiti dal paziente stesso. È quindi tra lo Scilla della moltiplicazione di potenza fornita alla medicina dalla tecnologia e il Cariddi della fragilità dell'uomo singolo che si pongono le soluzioni contraddittorie della modernità. Da un lato, è infatti parte attiva nella costruzione di un futuro tecnico dai risultati impensabili e dall'altro, si trova nella condizione di sostenere in virtù di questi stessi risultati la spinta a sottrarsi con la morte a ciò che ancora non è compiuto. Il rischio è che, in entrambi i casi, a perire sia la stessa natura umana, almeno così come ne abbiamo avuto esperienza finora. Ma la trama del discorso moderno sul suicidio e l'eutanasia trova piena espressione nelle pagine di Löwith. Il suicidio ha smesso, almeno nell'Occidente che una volta si considerava cristiano, di essere colpito da anatema ed espulso dal riconoscimento sociale e sacramentale che si deve ai morti. La vita non è più di Dio o, peggio, del signore feudale, la vita è disponibile alla libera scelta dell'individuo che può decidere come e quando terminarla. Il suicidio moderno, almeno quello occidentale - il discorso su quello orientale è molto più articolato e complesso - appare come una semplice estensione dei diritti e delle prerogative che l'individuo occidentale moderno rivendica a se stesso." (dall'introduzione di Riccardo De Benedetti)
brossura Di fronte ai tentativi di legalizzare anche in Italia l'eutanasia, il libro analizzando l'Olanda, il Belgio e il Canada dove la "dolce morte" è autorizzata da vari anni, dimostra riportando fatti circostanziati, episodi ed eventi che è pura utopia voler orientare il suicidio assistito e l'eutanasia unicamente ai malati terminali che ne facciano richiesta. Cosa è accaduto nei tre Paesi? Prima la legalizzazione del suicidio assistito, poi dell'eutanasia per i casi più gravi, infine, con il trascorrere del tempo, "le maglie si sono allargate" e tutti i "paletti" sono saltati, e ora in molti la esigono per ogni tipologia di malattia e di disabilità, anche per i minori. Per questo l'olandese Theor Boer, convinto sostenitore all'inizio del XXI secolo della "dolce morte", oggi si è ricreduto e così si rivolge agli italiani: "Non fate il nostro errore". L'alternativa che il testo propone sono le Cure Palliative che leniscono efficacemente le sofferenze, migliorano la qualità della vita, curano la persona nella sua totalità unificata affinché il malato attenda con serenità il naturale decorso della sua patologia. Però, nel nostro Paese, questa assistenza è carente e inadeguata.
brossura Di fronte ai tentativi di legalizzare anche in Italia l'eutanasia, il libro analizzando l'Olanda, il Belgio e il Canada dove la "dolce morte" è autorizzata da vari anni, dimostra riportando fatti circostanziati, episodi ed eventi che è pura utopia voler orientare il suicidio assistito e l'eutanasia unicamente ai malati terminali che ne facciano richiesta. Cosa è accaduto nei tre Paesi? Prima la legalizzazione del suicidio assistito, poi dell'eutanasia per i casi più gravi, infine, con il trascorrere del tempo, "le maglie si sono allargate" e tutti i "paletti" sono saltati, e ora in molti la esigono per ogni tipologia di malattia e di disabilità, anche per i minori. Per questo l'olandese Theor Boer, convinto sostenitore all'inizio del XXI secolo della "dolce morte", oggi si è ricreduto e così si rivolge agli italiani: "Non fate il nostro errore". L'alternativa che il testo propone sono le Cure Palliative che leniscono efficacemente le sofferenze, migliorano la qualità della vita, curano la persona nella sua totalità unificata affinché il malato attenda con serenità il naturale decorso della sua patologia. Però, nel nostro Paese, questa assistenza è carente e inadeguata.
2012R240068867CALMANN LEVY. 2012. In-8. Broché. Bon état, Couv. convenable, Dos satisfaisant, Intérieur frais. 196 pages.. . . . Classification Dewey : 170-Ethique
br. La conferenza "Evoluzione ed etica" che Thomas Huxley tenne all'Università di Oxford nel 1893 solleva problemi di straordinaria attualità. Per la prima volta, sono state qui affrontate nel dettaglio le ricadute morali della teoria della selezione naturale e della sopravvivenza del più adatto. In queste pagine vibranti, di uno dei più stimati filosofi dell'età vittoriana, è esposta l'opposizione laica al nascente «darwinismo sociale»: se la natura appare insensibile e priva di scopo, l'uomo ha il dovere di opporvisi. Accompagnano il volume altri quattro saggi, scritti tra il 1888 e il 1894, in cui Huxley spazia dalle riflessioni sul destino dell'uomo alle considerazioni biologiche sui meccanismi dell'evoluzione, all'esame di progetti di riforma sociale e politica.
1956100147021Bernard M. Baruch 1956 in8. 1956. Cartonné jaquette.
Bross. edit. in-8, pp. 256, coll. Pedagogisti ed educatori. Ad una prima parte prettamente a caratt. bio-bibliografico segue il lavoro di analisi del pensiero. Ottimo.
br. Che cosa sono i manager? Una casta di privilegiati, irresponsabili, strapagati, che sacrificano la loro vita per il lavoro e alla fine del mese aprono estratto conto e busta paga e fanno di conto? Quali competenze hanno? Sanno tutto di sistemi informativi, ma poco di comunicazione umana. Si sono specializzati in tutto senza capire più l'uomo. Come recuperare nelle aziende rapporti che siano innanzitutto umani prima che efficaci? Serve un vocabolario nuovo. Servono responsabilità, rispetto, coscienza e orientamento al futuro. Le aziende non sono soggetti economici con una responsabilità sociale, ma soggetti sociali con una responsabilità economica. Servono visioni, molto coraggio e il tempo per realizzarle.
In-8° pp. 236. Bross. edit. a col.
ill., br. Cosa ha trasformato il marketing da uno dei mestieri più affascinanti a uno dei più discussi del mondo? Perché quando si vuole indicare un'operazione di pura facciata, senza alcuna sostanza, la si indica come un'operazione di "puro marketing"? Esiste una visione del marketing compatibile con la nostra società e le nostre esigenze attuali? Chi fa marketing si trova spesso schiacciato tra due poli opposti: da un lato, gli esaltati del marketing, e, dall'altro, chi vede il marketing come un'attività di persuasione occulta. Nella visione proposta dall'autore, il marketing supera la sua dimensione puramente economica, per diventare una funzione responsabile e generativa, per la società e per la vita delle persone, nella loro ricerca di senso, nei loro sogni, nei loro progetti. Per questo è necessario però che chi si occupa di marketing non si accontenti di gestire solo gli aspetti razionali della comunicazione, ma adotti anche gli strumenti di base della narratologia e da ultimo le conoscenze di base di analisi delle personalità e della psicologia umana. E soprattutto è necessario che nell'occuparsi della "poetica" del marketing, ossia del come costruire un marketing efficace, non si perda mai di vista "l'etica" del marketing, ossia il senso complessivo profondo di ciò che si fa per l'uomo e per la società.
ill., br. L'unica cosa che conti del pensiero è la sua altezza: la sua ambizione di riflettere sul bene e sul male. Per questo, il pensiero è insieme un metodo e un esercizio di vita. Questo libro viaggia fra le statue greche antiche e la riflessione stoica; affronta con perizia ermeneutica la figura biblica di Isacco e di Rebecca: entra nei labirinti della morte di Carlo Michelstaedter e in quelli della filologia di Curtius, come nello sguardo definitivo di Saramago e Fellini. È un viaggio famelico e innamorato dentro la pittura antica e moderna (Leonardo, Orazio Gentileschi, la fotografia americana di inizio Novecento); è la tenacia verifica della forza contemporanea e anticonformista di autori diversi come Manzoni, Leopardi, Rebora, Tommaseo ma anche Auden, Kafka, Moravia, Wittgenstein. "Febbrili transiti", in definitiva, è un diario bellico rivolto ai giovani. Con l'obiettivo tutto spirituale di riconquistare il senso di ciò che sempre più appare perduto: l'unità della vita al pensiero.
Idee moderne a confronto con il catechismo della Chiesa Cattolica. L'autore vive nella Comunità dei Servi di Maria, nella Basilica di Monte Berico, Vicenza
Mm 130x200 Collana "Teologia attraverso...". Volume nella sua brossura originale, 358 pagine. Opera in condizioni molto buone. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
br. Non si può fare a meno della fiducia-fede, dell'atto del credere, da cui possono nascere comunione, fedeltà e amore. La patologia che oggi affligge l'Occidente è affievolimento dell'atto del credere, venir meno della fiducia in se stessi e negli altri, nel futuro e nella terra. Credere, fare fiducia è diventato faticoso e raro. Il discorso sulla fede, allora, non riguarda solo i cristiani o i cosiddetti credenti: debitori come siamo di una certa visione manichea che separa credenti e non credenti, siamo incapaci di individuare i temi brucianti che riguardano tutti gli uomini e che determinano i rapporti degli uni con gli altri. Eppure, per tutta la vita, ci domandiamo se il vivere ha un senso, se si può credere, fare affidamento su una parola, su Qualcuno. Per Enzo Bianchi i cristiani hanno una grande responsabilità: avendo come prima vocazione quella alla fede, essi possono infondere negli altri quella fiducia-fede di cui fanno l'esperienza senza vantare alcuna superiorità su quanti non riescono ad accogliere il dono della fede nel Dio di Gesù Cristo. Ciò che dovrebbe stare davanti a noi come l'urgenza prima è la consapevolezza che "si passa dalla morte alla vita amando i fratelli" (cfr. lGv 3,14): ma questa verità va conosciuta, accolta, creduta.
br. In questi scritti emergono tratti distintivi del vissuto cristiano, rispetto ad altri che possono essere sottoposti a una teorizzazione soltanto filosofica. Si tratta di temi - Fede, Religione, Esperienza - di rilevanza perenne, particolarmente sentiti nell'età moderna e postmoderna, e attuali nel dibattito sul rapporto tra la specificità esistenziale di una fede e la genericità della disposizione religiosa. Guardini li affrontava già nel 1934, distanziandosi in modo preciso dalla soluzione radicale della «teologia dialettica» di Karl Barth, che invece opponeva fede e religione. Lo scritto sulla fede nella grazia e la coscienza della colpa anticipa le odierne discussioni sulla caduta del senso del peccato, sui riduzionismi sociologici e psicologici, sulla possibilità di cogliere l'esigenza del perdono, nella comunità ecclesiale e nella società umana.
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. OTTIME CONDIZIONI, MAI SFOGLIATO, LIEVI SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA. «Con Häring la morale si è trasformata da legalistica in coscienza, dai manuali, veri e propri codici, ha cominciato a guardare prepotentemente all'uomo così come si sviluppa, storicamente guidato dall'aprirsi alle scienze e di cui la prima guida pratica è costituita dalla Bibbia». GIANNI LICHERI, giornalista professionista, scrittore, sociologo. Quale vaticanista della "Gazzetta del Popolo" è riuscito ad avere una influenza determinante sull'evento più segreto della storia della Chiesa moderna, il conclave e precisamente quello ultimo del 1978 che elesse Papa dopo oltre mezzo millennio, uno straniero, Karol Wojtyla. Attraverso l'intervista al card. Giuseppe Siri che i cardinali trovarono in fotocopia ognuno sulla propria scrivania in conclave, come ha rilevato Benny Lay; "immediata capacità divulgativa quasi scientifica" commenta Andreotti che ancora oggi definisce l'intervista clamorosa, dal momento che egli aveva personalmente rassicurato Natta e Berlinguer circa l'elezione del porporato genovese. Collaboratore di giornali e riviste, esperto anche nei problemi della Sicurezza sociale, preciso nella sua analisi e con una notevole esperienza in materia quale autore di numerosi saggi su riviste specializzate. Ha pubblicato tra l'altro: Costituzione e assistenza sociale, Ragno editore 1978; Quel conclave... e poi Wojtyla-jet, Queriniana 1979, Chiesa dove vai? Gianni Licheri interroga il card. Franz König Borla, 1985. Descrizione bibliografica Titolo: Fede, storia, morale. Intervista di Gianni Licheri Autore: Bernhard Häring Curatore: Gianni Licheri Editore: Roma: Edizioni Borla, Aprile 1989 Lunghezza: 303 pagine; 21 cm ISBN: 8826307040, 9788826307046 Collana: Concilio aperto Soggetti: Teologia morale, Religione, Spiritualità, Etica religiosa, Fede, Politica, Società, Problemi e conflitti religiosi, Chiesa, Storia ecclesiastica, Interviste, Saggi, Articoli, Dialoghi, Controversie religiose, Dispute, Accademia Alfonsiana, Redentorista, Teologi tedeschi, XX secolo, Chiesa cattolica, Enciclica Humanae Vitae, Contraccezione, Concilio Vaticano II, Costituzione Pastorale, Mondo contemporaneo, Gaudium et Spes, Scritti, Sociologia della famiglia, Sacramenti, Meditazioni, Penitenza, La legge di Cristo, Rivelazione, Sessualità, Vita coniugale, Matrimonio, Aborto, Castità, Verginità, Eutanasia, Pratica religiosa, Fedeli, Cristianità, S. Uffizio, Etica medica, Paolo VI, Giovanni XXIII, Giornalismo, Relativismo morale, Congregazione Persona Humana, Curran, Ratzinger, F. Seper, Cardinali, Accuse, Dottrina, Fede, Tribunale, P. Hurt, Karol Wojtyla, Osservatore Romano, Magistero, Mass media, Procreazione, Familiaris consortio, Jacques Dupuis, Henri de Lubac, Karl Rahner, Yves Congar, Marie-Dominique Chenu, Edward Schilleneeckx, Hans Küng, Gustavo Gutiérrez, Jon Sobrino, Leonardo Boff, Abusi sessuali, Dichiarazione di Colonia, Divorzio, Adulterio, Polemiche, Sacra Scrittura, Tradizione, Pietro Cantoni, Stampa, Editoria, Articoli, Critica, Libri Vintage fuori catalogo, Franz Böckle, Controllo delle nascite, Ambiente, Armamenti, Ingegneria genetica, Chiese Orientali, Cattolicesimo, Oikonomia, Epikeia, Annullamento, Diritto canonico, Giurisprudenza, Dogma, Libero arbitrio, Concezione legalistica, Tortura, Violenza sessuale, Norme, Cardinal Bernardin, Internal Forum Solutions to Insoluble Marriage Cases in The Jurist, Sant'Alfonso Maria de' Liguori, J.M. Sailer, Clericalismo, Costituzione Pastorale, Vangelo, Sacramenti, Meditazioni, Predicazione, Penitenza, Riconciliazione, Mondo contemporaneo, "Rapporti sessuali prematrimoniali, Non-violenza, Guerra, Polonia, Processo, Comunismo, Nazismo, Valentino Salvoldi, Hitler, Kant, Husserl, Lefebvre, A. Ottaviani, Montini, Documenti, Casi rilevanti, Laterano, Gars am Inn, Baum, Bovone, Caffarra, Y. Congar, Egenter, De Lubac, Frings, Jerom Hamer, G.B. Guzzetti, Heenan, E. Lio, Marx, Carlo Maria Martini, P. Parente, Papa Pacelli, Pio XII, Sant'Agostino, Karl Rahner, Rossi, S. Tommaso, Savonarola, J. Villot, Thurian, S. Tromp, G. Siri, Famiglia Cristiana, Dottrina, Lettere, Documenti, Risposte, Domande, Responsabilità, Esercizi, Udienze, Dottrina, Lavori, Elezioni, Libertà, Coscienza, Sillabo, Contestazioni, Medical Ethics, Die Ethik der Bergpredigt, Das Gesetz Christi: Moraltheologie, dargestellt für Priester und Laien, Eberhard Schockenhoff, Rinnovamento spirituale, Theologie, Freiheit, Erbsünde, Peccato originale, Moral theology, Religion, Spirituality, Religious ethics, Faith, Politics, Society, Religious problems conflicts, Church, Ecclesiastical history, Interviews, Essays, Articles, Dialogues, Religious controversies, Disputes, Alphonsian Academy, Redemptorist, German theologians, 20th century, Catholic Church, Contraception, Vatican Council II, Pastoral Constitution, Contemporary world, Writings, Sociology of the family, Sacraments, Meditations, Penance, The law of Christ, Revelation, Sexuality, Conjugal life, Marriage, Abortion, Chastity, Virginity, Euthanasia, Religious Practice, Faithful, Christianity, Holy Office, Paul VI, John XXIII, Journalism, Moral Relativism, Congregation, Cardinals, Accusations, Doctrine, Faith, Tribunal, Magisterium, Procreation, Sexual abuse, Declaration of Cologne, Divorce, Adultery, Controversy, Sacred Scripture, Tradition, Press, Publishing, Articles, Criticism, Books out of print, Control Birthplace, Environment, Armaments, Genetic Engineering, Eastern Churches, Catholicism, Nullification, Canon Law, Jurisprudence, Free will, Legal conception, Torture, Sexual violence, Norms, Cardinals, Clericalism, Pastoral Constitution, Gospel, Sacraments, Meditations , Preaching, Penance, Reconciliation, Contemporary world, Premarital sex, Non-violence, War, Poland, Trial, Communism, Nazism, Documents, Relevant cases, Lateran, St. Alphonsus, St. Thomas, Christian Family, Doctrine, Letters, Documents, Answers, Questions, Responsibilities, Exercises, Hearings, Doctrine, Works, Elections, Freedom, Conscience, Syllabus, Contestations, Spiritual renewal, Original sin
Mm 110x180 Collana: Scrittori del Secolo, n. 17. Volume rilegato di 187 pagine, sovraccoperta editoriale, sguardie illustrate, in buono stato. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
br. Quale senso può assumere, nel secolo della decomposizione della soggettività, la questione dell'eudaimonia, ossia del progetto di felicità come piena realizzazione del sé, che ha caratterizzato l'etica fin dalle sue origini greche? Nel persistere di violazioni continue dei diritti elementari di tante donne e tanti uomini, è un gesto di tracotanza del pensiero porre ancora la domanda di felicità al cuore dell'etica? Oppure, senza domanda di eudaimonia, cosa permane dell'etica? Il libro si propone di condurre il lettore lungo i percorsi più significativi che tali domande hanno aperto alla filosofia etica e politica nel secolo scorso e di indicare quali questioni sono ancora attuali e destinate ad alimentare il dibattito del XXI secolo.
Mm 105x205 PAROLECHIAVE - Nuova serie di "Problemi del socialismo" rivista quadrimestrale fondata da Lelio Basso. Brossura editoriale di 222 pagine con copertina policroma. Ottimo stato. Spedizione entro 24 ore dalla conferma dell'ordine.
2002489652002 Ed. Des Femmes / Antoinette Fouque - 2008 - In-8, broché - 444 p.
GUIDA 1999 158 PP. FONDO DI MAGAZZINO: PARI AL NUOVO. Edmund Husserl e Wilhelm Dilthey: due figure centrali dello scenario filosofico contemporaneo, sostenitori di due posizioni - quella fenomenologica e quella storicistica - solo apparentemente distanti fra loro. Con un’ermeneutica testuale particolarmente circoscritta, questo libro mette a confronto i due pensatori in forma immanente, sintetica e non-storiografica, sostenendo la tesi che la questione della storia non sia secondaria in Husserl e che la prospettiva fenomenologica non si estranea a Dilthey. Molti interpreti hanno ritenuto che il problema della storia non abbia trovato posto nella fenomenologia husserliana, perché la sua presenza avrebbe scardinato la struttura eidetico-trascendentale. Renato Cristin chiarisce qui questo equivoco che, insieme ad alcuni malintesi della critica, è di ostacolo a una più precisa comprensione del pensiero di Husserl. Al tempo stesso viene mostrato viene mostrato come Dilthey, nel legame con la critica kantiana della ragione e nel ’’principio di fenomenicità’’, utilizzi, nella sua ultima fase, alcuni elementi caratteristici del mondo fenomenologico. Renato Cristin (1958) è docente di Ermeneutica filosofica all’Università di Trieste. Ha curato l’edizione italiana di opere di Husserl, Heidegger, Gadamer. Ha inoltre pubblicato: ’Heidegger e Leibniz’ (Milano 1990); ’Phänomenologie in Italien’ (Würzburg 1995); ’Europa al plurale. Filosofia e politica per l’unità europea’ (Venezia 1997); ’Razón y subjetividad. Después del postmoderno’ (Buenos Aires 1998); ’La fenomenologia e l’Europa’ (Napoli 1998); ’Fenomenologia’ (Milano 1999) Indice: Premessa: Gli equivoci dell’interpretazione Fenomeno storia I. SCenario II. La critica di Husserl allo storicismo - Storia e filosofia rigorosa - Relativismo come relazionismo III. L’esperienza della storicità. La nozione di Erlebnis tra principio di fenomenicità e coscienza trascendentale - Heidegger. La piega ontologica della storicità - La psicologia e il principio di fenomenicità - L’Erlebnis e la storia IV. Il mondo-della-vita come mondo storico - L’intersoggettività come fenomeno della comprensione storica - Il mondo-della-vita come oggetto della comprensione fenomenologica - a) Il mondo come vita e come storia - b) Dilthey: vita e mondo storico - c) La storicità come orizzonte fluente Appendice - E. Husserl, Lettera a Dietrich Mahnke del 26 dicembre 1927 - E. Husserl, Per un confronto con Dilthey - E. Husserl, Lettera a Georg Misch del 3 agosto 1929 - E. Husserl, Lettera a Georg Misch del 16 novembre 1930 - E. Husserl, Lettera a Georg Misch del 27 novembre 1930 - E. Husserl, Riflessione sul nostro metodo di considerare la storia Indice dei nomi Parole e frasi comuni base comprendere comprensione comunità concetto concettuale concezione conoscenza coscienza costituisce critica della ragione Dasein definire dell'esistenza dell'esperienza dell'essere Den Haag Dilthey diltheyana Edmund Husserl eidetica Erlebnis ermeneutico esperienze viventi esplicitamente essenze essenziale fattuale fenome fenomenologia trascendentale filosofia flusso fondamentale fondazione fondo Gadamer Heidegger Husserl Husserliana vol Ibid Ideen individuale infatti intenzionale interpretazione intersoggettiva intesa Kant Krisis l'Erlebnis l'esperienza Lebenswelt Leibniz Lettera Mahnke Meditazioni cartesiane menologia metafìsica metodo fenomenologico metodologica Misch monade mondo storico mondo-della-vita nomenologica nozione nuovo ontologica pertanto Phanomenologie Plan der Fortsetzung posizione possiamo possibilità principio di fenomenicità problema proprio prospettiva psichica psicologia punto di vista radicale ragione storica rapporto rappresenta realizza realtà relativismo relatività relazione Ricerche logiche rienza riflessione ruolo scientifica scienza rigorosa scienza storica scienze dello spirito senso serliana significa sione soggettività trascendentale soltanto spirituale storia storico-ermeneutico struttura sviluppo teleologia tematica temporale teoria trad universale viene Weltanschauung Yorck
Fernand Deligny è stato una figura chiave della pedagogia francese del Novecento, che a partire dagli anni Cinquanta ha contributo a ripensare la “presa in carico” dei bambini autistici al di fuori delle strutture istituzionali. Congiuntamente alla pratica strettamente pedagogica egli ha elaborato un’originale riflessione sullo statuto dell’immagine e del suo ruolo nei processi di soggettivazione. Educatore anomalo, defilato, anti accademico, ma anche grande scrittore, Deligny ha tentato di cartografare proprio quella vita singolare e insieme comune che appare in filigrana nelle esistenze silenziose dei bambini autistici. Un tentativo, il suo, di resistere alla mortificazione della vita e dell’immagine e, allo stesso tempo, di mostrare come fosse indispensabile pensarle assieme per indicare quel nesso che le rende qualcosa d’insostituibile: un’immagine vivente, tangibile e impenetrabile come la pietra, e tuttavia mobile e permanente come l’acqua. Autori: Nicola Turrini.