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Scelti nell'ampio corpus scientifico di Maria Teresa Romanini, gli articoli riuniti in "Costruirsi persona" (in gran parte originariamente comparsi nella "Rivista italiana di Analisi Transazionale e Metodologie Psicoterapeutiche" da lei fondata e diretta) accompagnano la sua riflessione sull'Analisi Transazionale, della quale sottolineano essenza, originalità e spessore, costituendone una sintesi vitale e affascinante. Nella orchestrazione dei temi, questa raccolta propone una profonda e puntuale lettura delle basi teoriche dell'Analisi Transazionale. Autori: M. Teresa Romanini.
br. Le qualità di calma e consapevolezza che la pratica della mindfulness ha la capacità di risvegliare nell'essere umano hanno un potenziale curativo enorme. Dopo una storia del termine pali sati (il mindfulness da noi tradotto con "presenza mentale") che fa luce sulle complesse questioni di traduzione che gli sono sorte attorno, l'autore indaga a fondo sulle radici e sul significato della ricerca di consapevolezza, perno dell'antica psicologia buddhista. Nell'incontro fecondo e ormai consolidato con le moderne forme di psicoterapia, la pratica meditativa basata sulla presenza mentale può giocare un ruolo determinante, e in tal senso viene ormai da tempo portata avanti una serie di ricerche e programmi scientifici a livello clinico. L'autore esamina a fondo la mindfulness dal punto di vista storico e scientifico, e poi passa a illustrare le diverse ricerche condotte per valutare l'impatto della pratica (solitaria o nell'ambito di ritiri di gruppo) sulla cura dei disturbi mentali. Per ogni genere di disturbo viene analizzato il ruolo che la mindfulness può giocare nella guarigione: dal disturbo d'ansia, alla depressione, alla difficoltà di regolazione emotiva, fino ai disturbi alimentari e ai traumi. Il libro si completa di un indice analitico ampio e dettagliato che lo rende un utile strumento per il clinico, oltre che, naturalmente, un testo estremamente stimolante per il praticante.
Mm 170x240 Collana "Natura & Salute" - Brossura editoriale di 226 pagine, in condizioni pari al nuovo. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
br. Un adolescente subisce un grave lutto: perde la madre, malata di cancro. Eppure aveva pregato per la sua guarigione in ogni modo a lui noto. Gli rimane una ferita che non si rimargina: qualche anno dopo, ormai brillante universitario, mille dubbi si affollano nella sua mente: se avrà fatto male a comportarsi in certi modi, anche quotidiani; se Dio possa essere arrabbiato con lui per qualche motivo; se possa aver commesso qualunque tipo di sbaglio. Con i dubbi iniziano anche i rituali protettivi: controlla e ripassa mentalmente il proprio operato fino allo sfinimento; ripete gesti, pensieri, orazioni obbligandosi a tenere massimamente desta l'attenzione. Più cerca di rassicurarsi, più sorgono nuovi dubbi, via via più subdoli, angoscianti e difficili da tenere sotto controllo. Il ragazzo cade nella patologia mentale grave: si tratta di un Disturbo Ossessivo Compulsivo. Dapprima cerca di contrastarlo con le proprie forze, poi chiede aiuto medico e alla psicoterapia cognitivo comportamentale. Il ragazzo combatte, cade, si rialza, più volte. Oggi è un uomo di successo, sano e professionalmente affermato. La storia di tale percorso è in questo libro, vero e proprio inside out di una vicenda umana di caduta e di risurrezione. Una lettura utile ed istruttiva per chi, come il protagonista, sia vittima di tale disturbo, ma anche per le persone vicine che vogliano saperne di più e per il terapeuta interessato ad una intelligente e raffinata lettura dall'interno di questo complesso fenomeno psichico.
br. In Terapia Cognitivo Comportamentale, l'ABC costituisce la base, il fondamento tecnico-concettuale su cui si eleva l'intero edificio dell'approccio clinico. L'ABC si fonda su una tradizione consolidata, che risale ai padri fondatori dell'approccio; viene insegnato già nei primi anni di specializzazione in psicoterapia cognitiva ma spesso viene poi accantonato sotto la forza d'urto di tecniche e di concetti più recenti, talvolta offerti come panacee, anche al di là delle evidenze sperimentali. Il presente lavoro costituisce un recupero, umile e puntuale al contempo, di questo fondamentale strumento di intervento. Basandosi su innumerevoli stralci di sedute e sulla trascrizione di moltissimi pensieri disfunzionali, cerca di riprendere e di sistematizzare l'uso dell'ABC come base dell'attività quotidiana. Si tratta di un libro indirizzato allo specializzando in terapia cognitivo comportamentale, allo psicologo e allo psichiatra interessati all'uso della TCC e a chiunque voglia conoscere il modo in cui un terapeuta cognitivo comportamentale analizza e concettualizza le strutture di pensiero dei propri pazienti.
br. "Il gruppo in Analisi Bioenergetica" nasce dall'esperienza più che trentennale dell'autrice come psicoterapeuta reichiana, prima, e bioenergetica poi. Durante questo periodo il rapporto che inizialmente si articolava tra terapeuta e paziente si è modificato, concentrandosi sul binomio terapeuta-gruppo. Il gruppo, considerato alla stregua di un "corpo comunitario", possiede una sua specificità nel sistema percettivo, intellettivo e linguistico. Il presupposto essenziale per l'esistenza di un'entità "gruppo" e che si apprenda a "vedere attraverso gli occhi degli altri".
ill., br. La relazione analitica è per Jung la bussola di orientamento tra paziente e psicoterapeuta, ed è il fattore di cura primario. L'autore, dopo aver attraversato i modelli teorici più importanti che storicamente hanno approfondito la ricerca clinica e metodologica intorno ai disturbi borderline, a partire dal caso clinico dell'uomo dei lupi rivisitato in chiave junghiana, prosegue in una scalata "solitaria" che, nello spazio di ricerca del sentiero, genera uno sguardo unico, come uniche sono tutte le relazioni analitiche e di cura. Nasce un dialogo tra psicologia complessa, psicoanalisi, etologia, neuroscienze, filosofie antiche e arte (le fotografie nel libro sono dell'autore), alla ricerca di quel brandello di "pelle umana" che sa rigenerarsi e proteggere, e che appartiene a ognuno. Un libro importante per psicologi clinici, psichiatri, psicoterapeuti, analisti, e per tutti coloro che desiderano avere uno sguardo ampio e profondo sull'umana sofferenza, con la speranza della rinascita. Prefazione di Romano Màdera.
ill., br. La relazione analitica è per Jung la bussola di orientamento tra paziente e psicoterapeuta, ed è il fattore di cura primario. L'autore, dopo aver attraversato i modelli teorici più importanti che storicamente hanno approfondito la ricerca clinica e metodologica intorno ai disturbi borderline, a partire dal caso clinico dell'uomo dei lupi rivisitato in chiave junghiana, prosegue in una scalata "solitaria" che, nello spazio di ricerca del sentiero, genera uno sguardo unico, come uniche sono tutte le relazioni analitiche e di cura. Nasce un dialogo tra psicologia complessa, psicoanalisi, etologia, neuroscienze, filosofie antiche e arte (le fotografie nel libro sono dell'autore), alla ricerca di quel brandello di "pelle umana" che sa rigenerarsi e proteggere, e che appartiene a ognuno. Un libro importante per psicologi clinici, psichiatri, psicoterapeuti, analisti, e per tutti coloro che desiderano avere uno sguardo ampio e profondo sull'umana sofferenza, con la speranza della rinascita. Prefazione di Romano Màdera.
br. Miti, fiabe, sogni, arte, linguaggio poetico, apertura e dialogo tra psicologia junghiana ed altri modelli teorici, ricerca clinica e lavoro psicoterapeutico: il tutto si compone dentro la trama di un'operazione in continuo movimento, in un dialogo che appare senza fine, circolare, in un lavoro che non nasce con l'intento di una pubblicazione, ma dalla passione per la ricerca, perciò fecondo perché libero, autentico, originale. Come in «un esercizio di stile», gli autori cercano nella scrittura le sintonie con quel mondo creativo e poetico che da anni studiano e ricercano come matrice del loro lavoro analitico. Puer, Senex, ferita, sacrificio, trasformazione, gioco, arte, cura, resilienza, tutti temi che si riconnettono nella misteriosa trama di un principio individuativo che, si direbbe, tiene le fila del discorso. Le conversazioni, attraversando i diversi registri presenti, che vanno dal versante clinico a quello sociale, accompagnano il lettore alla formazione di una visione complessa capace di nuove aperture e orientamenti sul fare dell'analisi, ma più in generale, sulla cura dell'umano e della vita.
Mm 150x210 Collana "Psiche e coscienza". Volume nella sua brossura originale, sovraccoperta editoriale, 400 pagine con bibliografia ed indice analitico in chiusura. Condizione del libro: come nuovo. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
in-8°, 265 pp., broche, couverture plastifiee. A l'etat de neuf. [DV-7]
br. La cura della tossicomania in istituzione ha una lunga tradizione, nata dalla necessità di dare una risposta contingente e concreta alla diffusione della droga dagli anni '70 in poi. Questo testo nasce oggi, in un tempo successivo, in cui il fenomeno della tossicodipendenza svela forse con più chiarezza la sua natura di copertura e di alienazione rispetto alle inquietudini che assillano l'uomo, a partire dalla sua nascita. Una via di fuga che si intreccia inevitabilmente con la morte. È proprio questo intreccio a rendere necessaria una risposta che, scevra da ogni velleità missionaria, tenga conto del fatto che "non diventa tossicomane chi vuole".
3rd edn.
ill., br.
br. Nel 1892 Sigmund Freud trattò con successo il caso di una giovane donna che soffriva di difficoltà deambulatorie psicogenetiche e attribuì il buon esito della terapia alla tecnica psicoanalitica della riemersione dei desideri e dei pensieri traumatici. Se si fruga, tuttavia, tra i suoi appunti, come indica Yalom in queste pagine, si scopre agevolmente che Freud fece ricorso a numerose altre attività terapeutiche. Interagì con la famiglia a favore della paziente, aiutò la donna ad affrontare i complessi problemi familiari, e a più riprese la consolò e la rassicurò sui suoi sentimenti di colpa. Si avvalse, insomma, di «aggiunte» che sfuggono alla teoria formale, ingredienti elusivi, difficili da definire e insegnare, così come è difficile definire e insegnare la compassione, l'attenzione, il toccare il paziente a un livello più profondo. Queste «aggiunte» costituiscono il cuore della «psicoterapia esistenziale» esposta in questo volume. Una psicoterapia che, attraverso il suo approccio dinamico, «si focalizza sulle preoccupazioni radicate nell'esistenza dell'individuo». Come il filosofo rivolge il suo pensiero alle questioni della vita e della morte, così anche il terapeuta deve, per Yalom, incoraggiare l'individuo a guardare dentro di sé e a occuparsi della propria situazione esistenziale. Una cura di sé che non può sottrarsi alle quattro preoccupazioni ultime radicate nell'esistenza dell'individuo: la morte, la libertà, l'isolamento e l'assenza di senso. Ciascuno di noi brama l'idea del perdurare, dell'avere fondamento, della comunità e del senso; e tuttavia dobbiamo tutti fronteggiare la morte, l'assenza di fondamento, l'isolamento e l'assenza di senso.
br. Il testo illustra l'evoluzione che ha portato lo psicodramma analitico a definirsi come tecnica di psicoterapia psicoanalitica. Il volume, che vede la collaborazione di psicodrammatisti impegnati da anni nella formazione di gruppi, intende offrire uno strumento sulla possibilità di trattare con e attraverso il gruppo tanto nella cura quanto nella formazione e nell'educazione. Affiancando riflessione teorica a vignette cliniche tratte dall'esperienza si rivolge a psicologi, psicoterapeuti, educatori e formatori e a quanti operano nel campo della relazione d'aiuto.
in-8°, 372 pages, broche, couverture illustree. Très bel exemplaire. [BAT-8]
Mm 155x210 Collana "Psiche e Coscienza" - Volume nella sua brossura originale con sovraccoperta, 517 pagine. Copia in condizioni di nuovo, spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.