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Sp200Editions Naïve Broche
EINAUDI 1962 XCII - 185 PP. FIRMA DI APPARTENENZA E DATA AL MARGINE ANGOLARE DELL'ANTIPORTA, SEGNI DEL TEMPO, BUONE SE NON OTTIME CONDIZIONI GENERALI.
In-4, brossura, in buono stato di conservazione. In questo numero: "Arrischia la vita per salvare un cane. Dennis Bridges, un ragazzo di Luton (Inghilterra), ode il guaito di un cane impigliato con una zampa tra gli scambi delle rotaie. Sa che e imminente il passaggio dell'espresso Manchester-Londra; sente già il rombo della macchina, ne vede i fanali. Accorre lo stesso. Riesce a salvare il cane, ma è investito dalla locomotiva e scagliato lontano. Portato all'ospedale, Dennis subisce l'amputazione di una gamba. Quando si sveglia dalla narcosi chiede notizie del cane. Gli rispondono che e vivo. Si riaddormenta contento." "Un successo della tecnica italiana. Un apparecchio a reazione Fiat G82, da addestramento militare, decollato dall'aeroporto di Caselle (Torino), ha raggiunto 1028 chilometri di velocità oraria, stabilendo un primato rispetto agli apparecchi dello stesso tipo. Il G82 era pilotato dal suo stesso collaudatore maggiore Vittorio Sanseverino e dal giornalista Maner Lualdi.".
201188505Atlas 2011 In-8 cartonné 22,5 cm sur 24,9. 47 pages. Très bon état d’occasion.
Mm 170x240 Brossura editoriale di pagine 62 con numerose illustrazioni in bianco e nero e a colori. Esemplare in ottime condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Roberto Minardi La Fiat 600. Un miracolo italiano. , Polo Books 2000, Buone condizioni: libro in buono stato, copertina flessibile, dorso sporco, pagine pari a nuovo Buono (Good) . <br> <br> perfect <br> 58<br> 8887577250
In 8, bross. edit. ill. col. con bandelle, pp. 210Stato di nuovoLuogo di pubblicazione TorinoEditore EinaudiAnno pubblicazione 2012Collana Passaggi EinaudiMateria/Argomento Fiat, Sergio Marchionne, Centenario del Lingotto
In-8, cartonato, sovracoperta, con illustrazioni, pagine 294. In ottimo stato (nice copy). Giornalista di politica, costume, musica e automobilismo, Pino Casamassima ripercorre in questo volume la storia della Fiat e della famiglia che l'ha creata. Con accattivante piglio giornalistico l'autore racconta aneddoti, episodi, situazioni e personaggi, intrighi e giochi di potere, ingenuità e furbizie, raccogliendo inoltre le voci di potenti e di operai.
Il libro ripercorre alcuni momenti della storia di Fiat in America latina, mettendo al centro le fabbriche, gli operai e dirigenti. I primi stabilimenti di produzione furono aperti nel secondo dopoguerra, con un’espansione di tipo “coloniale” diretta ai paesi in cui era concentrata la maggiore emigrazione italiana. La società creata in Argentina, la Fiat Concord, dalla metà degli anni Cinquanta, in appena un decennio, superò in volume di produzione le maggiori case americane ed europee. Realizzò anche grandi profitti, diffondendo uno stile italiano nella cultura automobilistica. Dal 1972, quando fu rapito e ucciso il suo dirigente Oberdan Sallustro e dopo il golpe militare del 1976, Fiat Concord entrò in crisi. A Torino si decise di lasciare l’Argentina e investire in Brasile. Gli inizi della società brasiliana, Fiat Automoveis, furono difficili. La situazione migliorò solo negli anni Novanta, con la globalizzazione e l’adozione del progetto della world car. In Argentina, Fiat cedette i suoi stabilimenti al gruppo Macri. Autori: Eugenia Scarzanella.
br. Il libro ripercorre alcuni momenti della storia di Fiat in America latina, mettendo al centro le fabbriche, gli operai e dirigenti. I primi stabilimenti di produzione furono aperti nel secondo dopoguerra, con un'espansione di tipo "coloniale" diretta ai paesi in cui era concentrata la maggiore emigrazione italiana. La società creata in Argentina, la Fiat Concord, dalla metà degli anni Cinquanta, in appena un decennio, superò in volume di produzione le maggiori case americane ed europee. Realizzò anche grandi profitti, diffondendo uno stile italiano nella cultura automobilistica. Dal 1972, quando fu rapito e ucciso il suo dirigente Oberdan Sallustro e dopo il golpe militare del 1976, Fiat Concord entrò in crisi. A Torino si decise di lasciare l'Argentina e investire in Brasile. Gli inizi della società brasiliana, Fiat Automoveis, furono difficili. La situazione migliorò solo negli anni Novanta, con la globalizzazione e l'adozione del progetto della world car. In Argentina, Fiat cedette i suoi stabilimenti al gruppo Macri.
in 8° oblungo, bross. edit. con impressione in oro di medaglie papali, cordoncino oro al dorso, traccia di firma infantile all'ultima pag. bianca
in-8 oblungo, pp. (28) di cui 4 di introduzione e 22 di tavole fotografiche in nero; legatura in cart. rosso ornato al piatto ant. da due medaglie dorate in rilievo (effige di Pio XI e edificio del Russicum Theresianum), cordoncino in oro passante al dorso. Pregevole edizione, non comune, impressa su carta forte con timbro vaticano in rosso al margine inferiore di ciascun foglio, che commemora la consegna della Fiat 525 a Papa Pio XI da parte del senatore Agnelli. La prima "Papa mobile", guidata per l'occasione dal celebre pilota automobilistico Felice Nazzaro. Buon esemplare. . .
EDITORI RIUNITI 1962 380 PP. SEGNI DEL TEMPO E QUALCHE TAGLIETTO (CON MANCANZE) ALL'ACETATO DI SOVRACCOPERTA, PER IL RESTO ECCELLENTI CONDIZIONI CONSIDERATI GLI OLTRE 50 ANNI DEL VOLUME
1981013413Gallimard 1981 In-4 Cartonnage toilé et jaquette illustrée de l'éditeur
Fasc, di cm. 31x22 copia carbone da dattiloscreitto, pp. 34. in cartellina a graffe metalliche apribili. Operaio di fuoco, di fangom di fede, di vetro; sorveglianti, operaio vedetta, ingegnere, moglie di Benito, cliente senza cravatta, clienti con cravatta. Il 15 dicembre 1952, a Torino, la Fiat mandò l'elettricista Pietro Baldini a sistemare un piccolo stabilimento, in Via Peschiera, per preparare l'apertura di una nuova officina, l'Officina Sussidiaria Ricambi, in cui vennero mandati "al confino" gli attivisti comunisti dell'unico sindacato che si opponesse allo strapotere FIAT, e che divenne famigerata come "Officina Stella Rossa", quella compatta che tenne duro (lottacomeamore.it). Mai rappresentato! Ecco il giudizio a pennarello di Tino CASALEGGIO: "Bravo autore, mediocre lavoro, una specie di PROCESSO alla FIAT, visto con un occhio solo - però geniale - NO. Tino"
20162-2204115096Cerf 2016. Hardcover. New. French language. 8.98x5.98x1.42 inches. Cerf hardcover
1934252221934 Fixé sous verre signé en bas à gauche, (1934), 52.5 x 38.5 cm., cadre en bois.
3-34785Torino 1956 8vo pp. 40 complet. ill. Minime tracce d'unidità per un paio di cm quadrati alla parte sup. verso la costa. unknown
In-16° pp. 133, bross. edit.
308140 Romainville, Al Dante, 2006 21 x 15, 86 pp broché
RO20165964IMP. DESCLEE DE BROUWER ET CIE. NON DATE. In-12. Broché. Etat d'usage, 1er plat abîmé, Dos abîmé, Intérieur frais. 55 pages - plats desolidarisés - 1 annotation sur le 1er plat.. . . . Classification Dewey : 200-RELIGION
41643Paris : Léo Scheer, 2002 - un volume 14,6x21cm broché de 172 pages - Exemplaire annoté au crayon -
Gli scontri tra polizia e dimostranti, avvenuti a Torino il 3 luglio 1969, segnano una data emblematica. Per i partecipanti, quello fu un giorno “lunghissimo”: iniziò alle prime luci dell’alba con i picchetti davanti ai cancelli di Mirafiori; proseguì nel primo pomeriggio con la manifestazione indetta dall’Assemblea operai e studenti; si protrasse fino a notte inoltrata, dopo che la polizia aveva impedito il corteo e i gruppi di manifestanti, invece di tornarsene a casa, decisero di rimanere in Corso Traiano dando vita, assieme agli abitanti del quartiere, a un duro e ripetuto confronto con le forze dell’ordine. All’epoca, l’episodio trovò vasta eco sui giornali, fu oggetto di discussioni e di interpretazioni, divenne il simbolo e lo spartiacque della ripresa della lotta operaia con contenuti e forme organizzative nuove. Era l’inizio di quello che sarebbe passato alla storia come “l’autunno caldo”. Gli anni Settanta, con i movimenti di massa antagonisti al sistema capitalistico, erano alle porte. In appendice testimonianze di Mario Dalmaviva, Luigi Bobbio, Renzo Gambino