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Livorno, presso Fabbreschi, Pergola e C., 1846, in-16, mezza pelle verde coeva con titolo su tassello e filettature oro al dorso, piatti marmorizzati, pp. 156. Firma di appartenenza coeva al foglio di guardia anteriore. Blande tracce d'uso alla coperta, ma buone condizioni.
"(...) La Vita nuova è stata cosi in grado di suscitare reazioni assai diverse negli scribi che si sono confrontati con essa, tra i quali spicca Giovanni Boccaccio, che copiò il testo più volte, almeno due, stando alle trascrizioni conservate nei mss. Toledano e Chigiano. L'edizione boccacciana del «libello», sia dal punto di vista microstrutturale (la mise en page delle singole carte) sia da quello macrostrutturale (la composizione dei volumi in cui il prosimetro è inserito) esibisce l'interpretazione del testo e del suo autore, della Vita nuova e di Dante. Tali peculiarità, unite all'ampia messe di manoscritti descripti derivati dalle due copie conservate, hanno reso tale corpus di codici l'oggetto ideale per uno studio di filologia materiale che non si accontentasse di narrare la storia di una tradizione, ma che, analizzando la poetica visuale insita in ogni copia, cercasse di trovare una risposta anche ad alcuni interrogativi pili generali sulle relazioni tra storia della letteratura, storia della tradizione e critica del testo, offrendo sperabilmente anche qualche conoscenza critica in più sul prosimetro stesso. (...)" (dall'Introduzione) Autori: Laura Banella.
pp. 312, (8) [Publisher's catalogue]. Top edge gilt. Deckle edges. Unopened. 200mm. From Morley's Universal Library, uniformly bound with others in the series. Gilt lettered faux vellum spine over blue gray linen boards. Spine very slightly darkened. Fourth edition. Fine condition. Henry Morley (1822-1894) was a popular lecturer and prolific writer who did more to promote education and love of literature than any other person in the Victorian era. LOC W48/BAG 6
Cm. 17, pp. (4) iv, 263 (1). Solida ed elegante legatura coeva in mezza pelle, dorso liscio con titoli e filetti in oro. Ben conservato.
Cm. 25, pp. (4) 450 (6). Bross. edit. ill. In stato di nuovo.
Cm. 29, pp. 38 (2). Con illustrazioni. Bross. orig. ill. Perfetta conservazione. Con 196 edizione di Boccaccio descritte.
Cm. 18, pp. xii, 71 (1). Frontespizio figurato. Brossura originale ornata. Dorso debole, peraltro ben conservato. Scelta di Curiosità letterarie inedite o rare dal secolo XIII al XIX. Edizione di soli 202 esemplari numerati (ns. n. 71).
pp. XXVIII, 706. IV ediz. integra. Sobria ed elegante veste editoriale in formato tascabile per questo capolavoro della nostra letteratura.
cm. 17 x 24, xvi-270 pp. Biblioteca di ?Lettere italiane? - Studi e testi Il volume contiene una serie di studi pubblicati tra il 1970 e il 2000, qui aggiornati, riordinati e disposti con lo scopo di offrire una descrizione delle opere latine maggiori del Boccaccio: ?De mulieribus claris?, ?De casibus virorum illustrium?, ?Genealogie deorum gentilium?, un?analisi della lingua delle medesime e infine un approfondimento del rapporto del Boccaccio con la tradizione classica, Dante e Petrarca. A series of studies published between 1970 and 2000 updated, rearranged and set out here with the aim of offering a description of Boccaccio?s major Latin works: ?De mulieribus claris?, ?De casibus virorum illustrium?, ?Genealogie deorum gentilium?, an analysis of the language used therein and a thorough investigation into the relationship Boccaccio had with classical tradition, Dante and Petrarca. 526 gr. xvi-270 p.
pp. XLVI-328, cm 22x15, brossura. Nuovo.
Autori: Ernest H. Wilkins. Curatori: A. S. Bernardo.
AA.VV La tradizione Boccaccesca. , Fratelli Fabbri 1977, Libro in condizioni mediocri, presenta pagine interne lievemente ingiallite Mediocre (Poor) . <br> <br> <br> 218<br>
In 16o, pp. (LXXXVI) 272, pergamena. Solo tomo I. Minimi segni a matita. Minime macchie n. t. Interessante edizione ottocentesca della prima Cantica della Divina Commedia). Ottimo (2996/DANTE - DIVINA COMMEDIA - BOCCACCIO)
2 vol. in 8° in brossura raccolti in Cartonato editoriale senza astuccio.
27 cm, cop. muta recente, p. 14, timbri di censura
8°, pp.52, cop.muta coeva con una picc. mancanza. Lievi fioriture. Fa da pref. allo studio una lettera di Lelio Carfora al Torelli, in cui si legge che, tra "antichi mss. normanni conservati nella R.Biblioteca di Stokolma" fu ritrovato "un poema scritto in versi normanni intorno agli amori di Fiore e Biancafiore, le quali sono bellamente narrate nel Filocopo del Boccaccio..."(p.10).
cm. 14,5 x 20,5, 300 pp. Saggi di ?Lettere italiane? 349 gr. 300 p.
Due volumi di cm. 23, pp. 475 (1); 531 (1). Con tavole f.t. Legatura in piena tela editoriale, dorsi con ricchi fregi e titoli in oro. Ottima conservazione. A cura di Natalino Sapegno.
cm. 17 x 24, 200 pp. Fondazione Giorgio Cini - Civilt? veneziana - Saggi 679 gr. 200 p.
Firenze, Olschki, 1983, 8vo (cm. 25,5 x 18) brossura, pp. 450 (Biblioteca dell'«Archivum Romanicum» - Serie I: Storia, Letteratura, Paleografia, vol. 179) . Intonso, stato di nuovo.
ill. Questa monografia ha come oggetto di analisi la presenza del Decameron nel Novecento e nel secondo Ottocento. Il proposito è quello di indagare il ruolo del capolavoro di Boccaccio, come pure la funzione di quello che, a buon diritto, può essere chiamato il "personaggio Boccaccio", lungo il XX secolo, e sino ai nostri giorni. Per far ciò Marco Bardini esplora e discute molte di quelle opere d'invenzione (non soltanto letterarie, ma altresì filmiche, teatrali e musicali, in prima battuta; nonché i prodotti delle industrie culturali, sino alle prassi della controcultura e delle subculture, inclusi gli oggetti e le merci) che al Certaldese e alla sua opera maggiore si rifanno, o dichiarano, più o meno apertamente, di collegarsi. Il volume si apre con un repertorio di trecento schede. Esso registra un copioso numero di riscritture "boccacciane", disposte in ordine cronologico dal 1849 a oggi. Sorta di praticabile galleria d'ingresso, l'archivio fornisce una prima descrizione del selezionato materiale di cui questa monografia intende trattare. Quindi, nella sezione centrale del libro si ragiona di tali riscritture - e di molto altro - secondo un'ottica tematico-culturale che prevede l'esame dei testi. E a conclusione, l'ultima parte raduna, oltre alle bibliografie, un'articolata serie di indici (dei nomi, delle novelle, dei personaggi, dei titoli, dei luoghi), che intendono dotare il lettore di un'ulteriore e più agevole porta di accesso alla monografia stessa.
ill., br. Il volume vuole dimostrare che Boccaccio senza la Francia - una Francia in primo luogo "napoletana e "angioina"- non sarebbe Boccaccio, quello che ci è noto. I motivi che percorrono opera e poetica boccacciana sarebbero senz'altro del tutto diversi. Ma la Francia senza Boccaccio, almeno la sua letteratura, avrebbe anch'essa assunto una fisionomia differente. Ciò che viene dapprima in mente, ovviamente, riguarda il genere della novella, che avrebbe preso tutt'altro corso, la novella così come Boccaccio la "inventa" nel "Decameron" , dove ne elabora la prassi teorica.
Glossario. Indice analitico dei nomi propri e delle cose notabili, dei destinatari. Ampiamente annotato. In ottimo stato
Cm. 22, pp. xvii (1), 1244 (4). Leg. edit. in piena tela con titoli impressi in oro su tassello al dorso, sovracoperta e custodia editoriale in cartoncino. Ottimo stato di conservazione. A cura di Enrico Bianchi, Carlo Salinari, Natalino Sapegno. Collana "La letteratura italiana. Storia e testi", volume 8 .
Cm. 22, pp. xvii (1), 1244 (4). Leg. edit. in piena tela con sovracoperta e custodia. Dorso della sovracoperta un po' scurito, peraltro ottimo stato di conservazione. A cura di Enrico Bianchi, Carlo Salinari, Natalino Sapegno. Collana "La letteratura italiana. Storia e testi", volume 8 .