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Mm 120x190 Giornale di Teologia. Brossura editoriale di pp. 105. Opera in ottime condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Senza nulla togliere alla grandezza di Petrarca, dovremmo forse dubitare delle sue prospettive di giudizio sull'amico Boccaccio, che, s'intende, scelse la strada letteraria che più gli era congeniale. Per farlo, gli abbisognavano non soltanto le qualità che possedeva copiose, ma le avvedutezze che doveva acquisire con la maturità e l'esperienza. Per conciliare Dante e Petrarca egli non poteva che assumere il ruolo del discepolo chiosatore e del cultore di reliquie letterarie. Con una umiltà, talvolta così esibita da essere non meno goffa della pretesa petrarchesca di non conoscere la "Commedia", con la maschera dello scrittore-commentatore che si dichiarava terzo fra cotanto senno, Boccaccio riuscì a essere fedele a se stesso e, nel contempo, ad affermare la propria "differenza", a salvaguardarla e a nutrirla. La sua "terza strada", tanto faticosa e impervia quanto originale, è per ciò stesso quella di una letteratura conciliante e inclusiva, che non poté e non volle rinunciare a innestare Petrarca sul tronco di Dante, né a mostrare il volto grifagno di Dante tra le ombre e le verzure di Valchiusa. Autori: Marco Veglia.
pp. 155, cm 18x12, brossura. Nuovo.
ril. Corre, attraverso il volume, quel Boccaccio tipico, ma forse dimenticato, di episodi, fatti, circostanze mai secondari, propri del suo scrivere realistico-borghese, che mette in luce non solo il vario comportamento dell'uomo dall'animo nobile, ma soprattutto delle figure femminili siciliane del De claris mulieribus. L'indagine critica ha quindi come meta o traguardo un oggetto illustre e alto, la Sicilia, dinamica realtà che entra nella complessa partitura dello studioso con uno spicco di pregio pertinente a una Terra, che è cuore della civiltà nostra e dell'Europa, e lo fu già del Mediterraneo pregreco e greco, attraverso una ricerca attenta e non univoca, in quanto vengono analizzate le fonti dei motivi che s'intrecciano e richiamano la contestualità narrativa.
pp. 171 + XVI tavole a colori e 48 figure in nero fuori testo, cm 24x17, brossura, Scritture e Libri del Medioevo, 13. Nuovo.
cm. 14 x 21, 164 pp. con 4 tavv. f.t. Saggi di ?Lettere italiane? 200 gr. 164 p.
Firenze, Vallecchi, 1953, in-16, br., pp. 252, (4).
Cm. 34, pp. 32 (4). Bross. orig. con una vignetta xilografica tratta dal "De Mulieribus Claris" del 1506 (ripetuta al frontespizio). Entro custodia edit. Perfetta conservazione. Bell'edizione composta a mano e stampata al torchio su carta al tino del Moulin de Larroque in 80 esemplari numerati (ns. n. 3).
In-8° (cm. 23), pp. 80. Bella brossura edit. gialla , tit. entro sobria cornice ornata. Distinta veste tipografico-editoriale. Dedica a stampa "al prof. Bonaventura ZUMBINI che primo in italia meglio dei dotti stranieri ha ricercate le fonti del Decamerone". Mirabile conservazione. Raro anche per luogo di stampa. Censito alla sola Biblioteca provinciale Nicola Bernardini - Lecce
Dedica a stampa a Giuseppe DE BLASIIS. In-8° (cm. 23,2x14,5), pp. 54. Brossura editoriale con ill. b.n. (testa di vescovo giacente) in cop. Le tre avventure di Andreuccio. Il carattere artistico della novella di Andreuccio. Lo sfondo storico della novella. La sostanza storica della novella, Note e documento
In-8°, pp. 54, (2), brossura editoriale con titolo in rosso e nero e piccola vignetta. 3 illustrazioni n.t. Dedica a stampa a Giuseppe De Blasiis. Perfetto esemplare entro velina. Prima edizione in volume a sé, estratto dall'"Archivio storico per le provincie napoletane", vol. XXXVI, 1911, con alcuni ritocchi ed aggiunte. Conferenza tenuta alla Società Napoletana di Storia Patria nell'assemblea generale dei soci la sera del 30 marzo 1911. In questo celebre studio il Croce ricostruì magistralmente lo sfondo e la sostanza storica di una delle più note novelle del "Decameron", sviscerandone al contempo l'essenza artistica. La conferenza confluì poi nelle "Storie e leggende napoletane". Borsari, 820. Cione, 128. Italiano
Torino, Società Editrice Internazionale, [c. 1947], in-8, br. editoriale, pp. numerate da 703 a 715, [1]. Estratto, con invio autografo dell'autore a Carlo Cordié.
Milano, RCS Quotidiani, 2005, 8vo cartonato editoriale, pp. V-794 con numerose illustrazioni a colori nel testo (La letteratura italiana, 3) .
Mm 125x190 Collana "Collezione di Opuscoli Danteschi inediti o rari". Brossura editoriale di IX-359 pagine. Leggere fioriture in copertina, peraltro esemplare in buone condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
ill., br. Questo saggio si concentra sulla geografia fisica e morale del capolavoro di Giovanni Boccaccio, affrontando dubbi e ipotesi critiche riguardo alla sua spazialità. Lo studio si concentra dapprima sul clima e le esperienze letterarie di sapore geografico vissute da Boccaccio, per poi compiere un'analisi precisa e puntuale dei luoghi decameroniani, ricercati e catalogati secondo criteri finalmente attendibili e verosimili. L'osservazione dei dati raccolti, affiancati da mappe coropletiche e cartine geografiche che mostrano i viaggi mediterranei dei beniamini decameroniani, permettono di spostare lo studio sul piano della geografia morale e, dunque, sulla visione, benevola malevola o neutra, che Boccaccio aveva nei confronti dell'alterità o, semplicemente, dei veneziani bergoli.
pp. 567-579 Estr. da Il Boccaccio nella cultura francese. Atti del convegno di studi..., Certaldo 1968.
Cm. 10,5, pp. vi, 425 (1). Con ritratto del Boccaccio inciso all'antiporta antiporta incisa. Solida ed elegante legatura originale in piena percallina con titoli e decorazioni romantiche in oro. Ex libris. Ottimo stato di conservazione.
Pp. (10) 229 (1). Unito a: BOCCACCIO G. L'Urbano. Parma, Amoretti, 1801. (4) 66 (2). Unito a: BOCCACCIO G. Il Corbaccio. Parma, Amoretti, 1800. Pp. (10) 111 (1). Tre opere in un volume di cm. 22, solida ed elegante legatura coeva in mezza pelle verde, dorso liscio con titoli in oro e ricchi fregi. Esemplare nitidamente stampato, su carta forte. Fresco, marginoso ed in ottimo stato di conservazione. Bell'insieme di questi tre testi nella cui qualità di stampa si avverte l'influenza bodoniana.
Messina - Firenze, G. D'Anna, 1968, in-8, br., pp. 223, (5). Con bibliografia. (Biblioteca di Cultura contemporanea, CII).
In 16, cm. 13 x 19,5, pp. 303 + (13), con 13 illustrazioni in bianco e nero fuori testo. Brossura editoriale. Seconda edizione. Pagine brunite.
In 16o, pp. (LXXXVI) 272, pergamena. Solo tomo I. Minimi segni a matita. Minime macchie n. t. Interessante edizione ottocentesca della prima Cantica della Divina Commedia). Ottimo (2996/DANTE - DIVINA COMMEDIA - BOCCACCIO)
In 8, pp. 6 + (2b). Gora estesa ma leggera alle cc. Esemplare privo di legatura all'origine. Estratto da 'Antologia' (aprile-maggio-giugno 1828). Lettera indirizzata a Sebastiano Ciampi che aveva pubblicato un'opera sull'opinione di Boccaccio intorno alla papessa Giovanna. Il teologo Mariano Scoto scrisse che, quando nell'854 mori' Leone IV, a lui successe Giovanna per due anni, cinque mesi e quattro giorni. Bocaccio, nell'operetta latina De mulieribus claris, traccio' un ritratto di cento donne che ebbero un ruolo importante nel mondo classico e cristiano, dedicandone anche uno a Giovanna Angelica papessa.
brossura Le ricette che troverete in questo testo sono state rielaborate dallo chef Shady Hasbun prendendo spunti dai primi manoscritti italiani di cucina del XIV sec. Questi libri esprimono una cultura già definibile come italiana, pur muovendosi in una logica più ampia, il modello suggerito non è di tipo locale bensì internazionale, una sorta di "koiné" con molti punti in comune e ricette ricorrenti nelle varie aree d'Europa. Il superamento del concetto ristretto di "territorio" rappresentava nel Medioevo un obiettivo delle tavole dei ceti superiori, che ambivano a una cucina per così dire "artefatta" oltre le dimensioni locali. Questo modello non escludeva tuttavia la possibilità di individuare nel contesto europeo degli ambiti di identità culturale più "nazionali" e "regionali". Se sul piano politico l'Italia non esisteva, sul piano culturale era invece una realtà ben viva anche attraverso i sapori e i modelli del gusto.
Mm 150x225 Collana Storia dei Generi Letterari italiani. Volume in copertina rigida con lievi segni d'uso ai margini, 269 pagine, alcune fioriture sparse, piccolo strappo al margine superiore della pagina 256. Robusta rilegatura non originale. Buono stato. Spedizione entro 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Mm 150x230 Brossura editoriale di xv-559 pagine. Prefazione di Marco Tangheroni. Copia in condizioni pari al nuovo. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.