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In-4 p. (mm. 290x215 / 303x211), 2 volumi, tutta tela moderna: il 1° con piatti neri e dorso chiaro, il 2° in blu. Di questo celebre quotidiano satirico, pp. 4 cad. numero, ciascuno con bella xilografia a piena pagina nel t., offriamo "tutto il pubblicato", così composto: - 1848, Anno I, dal n. 1 (sabato, 18 marzo) al n. 219 (sabato, 30 dicembre). Il n. 135 non figura editorialmente (doveva essere giovedì, 21 settembre) ma le date sono esatte. Il mese di settembre ha pure pagine con numerazione errata. - 1849 Anno II, dal n. 1 (martedì, 2 gennaio) al n. 102 (venerdì, 15 giugno). Mancano 2 numeri: il 43 (mercoledì, 21 febbraio) e il 103 (sabato, 16 giugno). Precisiamo che nel 1848 la pubblicazione fu sospesa dal 15 al 27 maggio e nel 1849 dal 15 aprile al 27 maggio. Unito: "L’Arlecchino" “nei teatri”, settimanale dedicato al teatro (usciva ogni domenica), con propria numerazione, sempre di 4 pagine e con xilografia a p. pag., e di cui offriamo "tutto il pubblicato" in XXIII numeri, dal 15 ottobre 1848 al 1° aprile 1849. Tutti questi fascicoli sono inseriti, in base alle date, “nell’Arlecchino comico-politico”. Mancano solo le pp. 3/4 del n. I (15 ottobre 1848) Cfr. Diz. del Risorgimento Nazionale,I, p. 52: “Iniziò le sue pubblicazioni a Napoli il 18 marzo 1848, ed è uno dei giornali più popolari e ricordati di quel periodo tempestoso di vita partenopea. Diretto da Emanuele Melisurgo ed amministrato da Giuseppe Coppola, ebbe redattori ordinari e straordinari: Giuseppe Orgitano, Felice Nicolini ed Achille de Lauzières tra i primi, Michelangelo Tancredi, Giuseppe Rosati e Domenico Ventimiglia tra gli altri.. Di piccolo formato era povero di scritti: il largo disegno del titolo prendeva una metà della prima pagina, e tutta la terza pagina era occupata dalla caricatura, disegnata prima da Enrico Colonna, poi da Luigi Mattei, ma quasi sempre ispirata dal Melisurgo.. Tuttavia il giornaletto, battagliero, ma non violento, pronto alla satira al momento opportuno, mordace ma mai offensivo, incontrò sin da principio il favore del pubblico e vide sempre crescere il numero dei suoi lettori. Il 16 giugno 1849, anno II, n. 103, l’Arlecchino finì di vivere”. Cfr. anche Cat. dei Periodici Popolari del Risorgimento,III,76: “Per i fatti del 15 maggio 1848 la redazione fu assalita dalla polizia; riprese le pubblicazioni il 29 maggio”. Vari fascicoli sono stampati su carta azzurra. Nella ns. raccolta solo gli ultimi 15 numeri con fiorit. e aloni, altrimenti tutta in buono stato.
In folio (cm. 52); pp. (8), XII, (4); brossura editoriale.<BR>L'opera è illustrata da 9 tavole incise (1 antiporta e 8 tavole numerate da I a VIII) in rame raffiguranti:<BR>Veduta prospettica del Teatro.<BR>I. Icnografia Generale del Pianterreno<BR>II. Icnografia Generale del Primo Piano<BR>III. Teatro - Ortografia interna pel lungo, Facciata<BR>IV. Teatro - Sezioni del Salone<BR>V. Particolari della Volta del Salone<BR>VI. Sezione Parziale della Platea<BR>VII.Volta della Platea<BR>VIII. Sipario<BR>L'opera è completa ma sfasciata; i fogli sono in condizioni buone (qualche strappetto sui margini e perdita di un po' di margine interno delle tavole in prossimità del punto in cui sono state tagliate dalla legatura).<BR>Della brossura di copertina sono conservati i piatti che però necessitano di restauro.
Edizione originale. Tutto il pubblicato (196 fascicoli) della prima e della seconda serie (marzo 1954 - febbraio 1958) del settimanale «Il Contemporaneo». Fascicoli sciolti in ottime condizioni conservati in eleganti astucci con titoli al dorso raccolti in 6 cofanetti in tela. Rivista di letteratura, politica e cultura d’ispirazione marxista fondata a Roma nel 1954 sotto la direzione di Romano Bilenchi, Carlo Salinari e Antonello Trombadori. Settimanale fino al febbraio 1958 (quando terminano le pubblicazioni della “seconda serie” caratterizzata dal grande formato 42 x 58 cm), il periodico - che vantava nel proprio comitato direttivo, oltre ai già ricordati Salinari e Trombadori, Abe Steiner, Glauco Viazzi, Carlo Melograni e Renato Guttuso - comincerà a uscire dal marzo di quell’anno con cadenza mensile. Con articoli, interviste e approfondimenti di altissimo livello dedicati alla letteratura, all’arte e alla politica e con le sue pregevoli illustrazioni in bianco e nero, «Il Contemporaneo» si propose, fin dal numero inaugurale, di favorire la «conquista di un modo nuovo di guardare il mondo, senza evasioni e senza pessimismo [...] ma con ferma fiducia nelle possibilità umane di progresso; la conquista di una nuova vita morale è un fatto essenziale per una nuova cultura del nostro tempo».
In-8°; cc. 32, titolo al frontespizio entro cornice architettonica incisa su legno; un legno all’ultima pagina. legatura in piena pergamena, tagli in azzurro. Quadrio V, p. 81.
in-4, pp. (4), XXXII-82-(2), 58; leg. 800esca m.pelle, titolo su tassello e fregi in oro al dorso. Con 6 tavole f.t. incise in rame, più volte ripiegate e, nel testo, testatine, vignette, finalini, capilettera in silografia. Dedica a F.O. Magnocavallo, Conte di Avarengo e Signore di Monromeo. Prima edizione dell'opera maggiore dell'Arnaldi (Vicenza 1716-1794); ideata nel 1749 quando si accese la polemica intorno al teatro Filarmonico di Verona, distrutto da un incendio. Nella prima parte l'a. suggerisce un teatro ideale di tipo secentesco; la sala è a pianta semicircolare contornata da 5 ordini di palchi; nella polemica per la copertura della sala olimpica l'Arnaldi difese il progetto palladiano di una copertura a cassettoni. Esempl. internamente freschissimo ed a pieni margini. Abile ricostruzione alla parte inferiore del dorso.. Berlin Kat. 2790. Wolfheim II, 909. Cicognara 749-50, segnala un'edizione del 1733, impossibile essendo l'autore nato nel 1716. Non in Fowler. Choix d'Olschki 10126..
in-8, pp. (16, compr. le prime 2 bianche), 233, (3), leg. coeva p. perg. molle, tit. ms. al dorso (piccola mancanza al piatt ant. e post.). Caratteristico stupendo frontespizio, inciso in rame, con un uomo in maschera in costume che sorregge una locandina su cui è scritto il titolo. Fregi ed iniz. silogr. Dedica dell'autore a "Lodovico il Giusto re di Francia, e di Navarra" (Luigi XIII). Seconda edizione (la prima, senza le parole "La supplica" nel titolo come la presente, era apparsa a Ferrara nel 1628) Rara, importante e curiosisima opera polemica in difesa della professione dei comici e della commedia. In fine (pp. 216-233) vi è ristampato il breve "Trattato sopra l'arte comica", già apparso a Genova nel 1627. Come nota il Sanesi (II, p. 49), alcuni tra i più noti comici del XVII secolo, oltre il Barbieri (P.M. Cecchini, G.B. Andreini, F. Scala, G.P. Fabri, L. Riccoboni), furono costretti a pubblicare delle opere polemiche per difendersi dai durissimi attacchi di molti teologi e moralisti che, in contrasto con l'atteggiamento benevolo di una parte del clero, "proseguendo la tradizione cattolica medievale, combattevano tenacemente il teatro e scagliavano contro l'arte corrotta e corrompitrice dei comici le accuse più veementi". L'intenzione particolare di questa "supplica" al suo protettore Luigi XIII, da cui aveva ricevuto grandi onori nel periodo trascorso a Parigi, fu quella di difendere la sua prima commedia, rappresentata e "storpiata" da tutte le compagnie teatrali, "L'Inavvertito, ovvero Scapino disturbato, e Mezzettino travagliato", apparsa a Torino nel 1629, più tardi imitata da Molière nello "Étourdi" (1653) ed ispiratrice di alcune scene dello "Amant indiscret" di Philippe Quinault (1654). Il Barbieri (Vercelli 1576 - Modena 1641), fu stimato ed affermato autore di teatro e comico di gran successo. « Niccolo Barbieri est un des plus célèbres Beltrame, si non le créateur du type. Il avait fait partie de la troupe des Gelosi, puis des Fedeli... Il a écrit un très curieux ouvrage, La Supplica... » (Duchartre, La Comédie italienne, 1924, p. 162). Buon esemplare, genuino (con lievissimi aloni d'umido).. BMC, XVII SEC., P.73. MICHEL-MICHEL, I, 107. D.B.IT. VI, pp. 237-8. ENCICL. SPETTACOLO, I, 1480-1. RASI, COMICI ITALIANI I, pp. 265-272..
<p>17,5 cm, in 8° piccolo, rilegature tardo settensche in mezza pelle, piatti marmorizzati, fregi e titoli in oro al dorso, Tomo primo p. <span>XII,(2), 305, (3) Antiporta calcografico stampato su carta forte, con um attore - mimo in abito di scena, finemente inciso su rame. Tomo Secondo (<span>2), 291, (9) Colophon e data dell'opera alla fine del secondo volume con grande e bella marca tipografica xilografata</span> raffigurante una allegoria della dea Atena con motto "Pacis Opus". </span> Numerose testatine geometriche e finalini xilografici figurati. Rara opera storico biografica sui protagonisti dello spettacolo comico teatrale italiano dal 1550 fino alla fine degli anni 70 del XVIII secolo. Rara raccolta che riporta le vicende personali e professionali di numerosi attori ed autori, citando opere, trame di spettacoli, maschere, personaggi e compagnie teatrali. L'opera organizzata in ordine alfabetico contiene anche l'autobiografia del Bartoli e cita numerosi aneddoti e notizie sugli autori suoi contemporanei che ebbe modo di conoscere e vedere personalmente. Qualche piccola e trascurabile macchiolina alle prime due carte del primo volume, altrimenti opera fresca con buoni margini e per lo più ottimamente conservata.</p>
<p>16,5 cm, rilegatura in piena tela, titolo in oro al dorso e in cornice al piatto. Dedica autografa dell'autore a Rudolf Winternitz (architetto) "zur erinnerung an gemeinsamer ... Wien im Jenner 1906". P. 180. Due piccoli timbri nel testo dell'editore "W. Drugulin 18 dez 1905". Rara edizione originale del 1905 (Le bibliografie citano come prima edizione: Berlin, Fischer 1906). German translation: 16,5 Cm, In Leinen gebunden, Titel in gold am am Rucken und am Deckel eingeramt. Autographische Wiedmung von Hofmannsthal an Rudolf Winternitz.(Architekt ). Zweimal erscheint im Text der Stempel vom Heraugeber " W. Drugulin 18 Dez.1905". ERSTE AUFLAGE. Die Bibliographie gibt als Erstdruck: Berlin, Fischer 1906. Das Buch ist in sehr guten Zustand.</p>
In-8°; seconda edizione, pp. (64), al frontespizio grande ritratto di ariosto di prfofilo inciso su legno. Legatura in piena pelle moderna. all’ultima pagina nota manoscritta e leggero timbro a inchiostro. AGNELLI-RAVEGNANI II,110
in-4, numerazione a fogli e pagine: ff. 8, pp. 9-40, ff. 41-49, pp. 50-306, (2), testo in caratt. tondo e corsivo, leg. coeva piena perg. Titolo racchiuso in larga bordura silogr. fig., includente le armi del Card. Serra, cui l'opera è dedicata dallo stampatore, fregi ed iniz. silogr. Pastorale in cinque atti, in versi, una delle migliori imitazioni dell'Aminta di T. Tasso. Ebbe grande successo e numerose edizioni a partire dal 1582. Pregevole edizione, la prima con gli Intermezzi, i quali, sebbene portino il nome del Guarini, sono di Ottavio Magnanini (l'Arsiccio) che sopra ognuno fece delle dichiarazioni dettagliate ed assai stimate. Esemplare assai genuino (lieve alone d'umido negli ultimi fogli).. Allacci 20-23. Regenstein 447. Clubb 646. Gamba 1541. Salvioli 103: «Bella e pregevole edizione». BMC, XVII sec., 628. Michel-Michel VI, 35..
in-4 (191 x 135 mm.), ff. (72), caratt. corsivo; leg. settecentesca in m. pelle, titolo e fregi in oro al dorso (cerniere deboli). Figura simbolica sul titolo. Precedono il testo la dedica dell'A. al Card. Ippolito de Medici, datata 25 lug. 1533, e un avviso ai lettori di A. Vellutello in cui si "svela l'allegoria della Favola". Prima edizione, rarissima, di questa commedia, in 5 atti in endecasillabi sciolti, che è l'unico testo teatrale del lucchese A. Ricchi, composto all'età di appena diciott'anni. Venne rappresentata a Bologna per le feste dell'incoronazione di Carlo V, alla presenza del Papa Clemente VII e del Duca di Firenze, «che potevano apparire, per una singolare allusione, i protagonisti della commedia. Il titolo è però ispirato al fatto che tre uomini, un vecchio, un giovane e un ricco, nutrono violenta passione per una fanciulla; ma in realtà il vero tiranno di tutta la vicenda è l'amore, che obbligas alla fine i tre personaggi a sottostare a un destino quale essi non si ripromettevano...La commedia, originale, bizzarra, e ricca di ''spirito'' è equilibrata con sapiente decoro e con dosato allegorismo» (Chiesa, Teatro ital. del Cinquecento, n. 198). Vivacemente disegnata risulta la figura del parassita Pilastrino, ''ghiottone e cinico'', avvicinabile, secondo Sanesi (I, p. 271) al Margutte del Pulci. Esemplare fresco e marginoso (alcune macchie marginali ai primi fogli).. Allacci p.782. Mango 34. BMC 554. Adams R-484. Clubb 726. Regestein 515. Soleinne IV, 4126..
Manifesto litografico originale cm 204x98 intelato, perfettamente conservato.. .
Manifesto litografico originale cm 204x98 intelato, perfettamente conservato.. .
- Denoël, Paris 1943, 14,5x23cm, broché. - The definitive edition, first in parts, one of 25 numbered copies on vélin d'Arches paper, the only large paper copies. Illustrated. One small insignificant lack to foot of spine, a few small wormholes principally to endpapers, two tiny marginal tears without lack to lower cover, internally good. Rare. [FRENCH VERSION FOLLOWS] Edition définitive et en partie originale, un des 25 exemplaires numérotés sur vélin d'Arches, seuls grands papiers. Iconographie. Un léger manque sans gravité en pied du dos, quelques petites piqûres affectant essentiellement les gardes, deux infimes déchirures marginales sans manque sur le deuxième plat, agréable état intérieur. Rare.
[Spagna-Teatro] (cm.21) bella piena pergamena originale con tracce di lacci e titolo calligrafato al dorso. -- cc. 4 nn., cc. 298. Fregi e capilettera in xilografia, due parti in un volume, contiene 12 famose commedie. L' edizione originale della collezione completa, edita dal 1609 al 1647 è in 28 volumi di enorme rarità. Palau riferisce che neppure la Biblioteca Nazionale di Madrid possiede tutti i volumi di questa poderosa raccolta del massimo poeta commediografo spagnolo, in quanto furono stampate indipendentemente da vari tipografi in luoghi e in anni diversi. Qualche vecchia integrazione all' estremo margine bianco delle prime 4 carte, altrimenti esemplare molto bello, nitido e genuino, con antico ex libris al frontis. Palau riferisce di una vendita di questo nostro volume nel 1934 per 300 pesetas. * Brunet vol. XXV p.441 n° 355313; * Brunet V 1107; *Graesse VII 269. [80] Libro
Paris, Jean Boudot, 1704. 4to. Without wrappers. Extracted from ""Mémoires de l'Academie des Sciences. Année 1701"". Titlepage to Année 1701 with an engraved vignette. Pp. 297-364 a. Corrections & Remarques Pour le Systeme de Musique (2) pp. With 3 large folded engraved plates. A few scattered brownspots. Wide-margined.
in-8, ff. (4), 28, leg. poster. cart. marmorizz. Dedica dell'a. a Giov. Vincenzo Belprato, conte d'Aversa. Prima edizione, molto rara, di questa tragedia in cinque atti in versi, ambientata a Cividale nel Friuli di cui Romilda è duchessa. Moglie di Gisulfo II è al centro di una tragica vicenda amorosa di epoca longobarda: dopo la morte di suo marito durante l'invasione degli Avari si rinchiuse in Cividale ma si innamorò del re degli Avari, gli aprì le porte della città e venne uccisa. Non è stato possibile reperire soddisfacenti notizie bio-bibliografiche sul Cesari; si sa soltanto che era molto stimato nel circolo letterario veneziano di Girolamo Ruscelli, il quale incoraggiò la pubblicazione della presente opera-prima e di altre due tragedie, Scilla e Cleopatra, apparse ambedue l'anno successivo. Buon esempl. (pur con ingialliture e due forellini di tarlo sugli ultimi 2 ff. con perdita di una sillaba di testo).. Allacci 675. Cubb 342. Regenstein 167. Soleinne IV, 4265. BMC 166. Adams C-1293..
In Napoli per Vincenzo Flauto, 1783. La musica è del Signor Giovanni Paisiello, diretta dal Signor D. Pasquale Cafaro, maestro di cappella di Camera delle MM. LL., e primo Maestro della Real Cappella. Il concerto è del Signor D. Giambattista Lorenzi, Direttore per la comica del Real Teatrino di camera delle suddette MM. LL.... Inventore, ed architetto delle scene il Sig. Domenico Chelli... Figaro, barbiere in Siviglia, il Signor Giovanni Morelli; Il Conte di Almaviva, grande di Spagna... il Sig. Domenico Mombelli; Rosina, orfana e pupilla di Bartolo, amante di Lindoro, La Sig.ra Celeste Coltellini... In 8vo (cm. 21); cartoncino con bella carta goffrata dorata (anche i contropiatti ma con mancanze); pp. 69, (1). PRIMA rappresentazione in Italia. La prima rappresentazione assoluta ebbe luogo il 15 settembre 1782 al Teatro dell’Ermitage presso la corte imperiale russa di Caterina la Grande. Axs
In-folio (cm. 40), pp. xxiv, 324. Frontespizio in rosso e nero con grande stemma centrale, bei capolettera, finali e 156 splendide figure nel testo (anche a piena pagina). Il tutto finemente inciso in rame. Solida ed elegante legatura cove in piena pergamena rigida, dorso a piccoli nervi con titoli in oro su tassello. Sguardie marmorizzate e tagli colorati. Bell'esemplare, fresco e genuino. Bell'ex libris nobiliare inciso. Copia inoltre appartenuta a Luigi Razzolini di cui appare una nota bibliografica manoscritta alla prima carta di guardia. Affascinante edizione delle Commedie di Terenzio con la volgarizzazione di Niccolò Forteguerri. Cfr. Gamba (2470): "Magnifica edizione"; Graesse (VII, 61): "ces figures des masques tirees d’un man. ancien du vatican son plus fideles que celles copiee dans l'ed. de dacier. Le texte est celui de heinse, la traduction italienne appartient a Nic. Fortiguerra"; Brunet (V, 723): "Belle édition publiee aux frais du cardinal Albani...".
Trentaquattro volumi di cm. 17,5 pp. 10.000 circa complessive. Fregi xilografici a ciascun frontespizio. Elegante legatura coeva in cartonato rigido marmorizzato con titoli manoscritti su etichette ai dorsi. Esemplare genuino e ben conservato con solo qualche piccola traccia d'uso ad un paio di dorsi. Dal ventinovesimo volume il titolo cambia in: GOLDONI C. Delle opere drammatiche giocose... Manca (dall'origine) il ritratto posto al primo volume. Si tratta di tutto il pubblicato di questa non comune raccolta che comprende l'intera produzione drammatica di Carlo Goldoni. Cfr. Graesse III, 112.
Sedici volumi di cm. 16,5, pp. oltre 5000 complessive. Frontespizio inciso a ciascun volume con vignetta centrale, ritratto dell'autore all'antiporta del primo volume e 118 incisioni fuori testo, poste all'inizio di ciascun atto ed altrettante testate ad un terzo di pagina. Il tutto finemente inciso in rame. Legatura coeva in mezza pelle con punte, dorsi liscio con filetti in oro e titoli su doppio tassello bicolore. Solo qualche piccola abrasione superficiale ad un paio di dorsi, peraltro esemplare genuino, marginoso e ben conservato. Edizione stimata e fra le più complete della vasta produzione bibliografica di Metastasio. L'ampio apparato iconografico è opera di Zuliani, Damiotti, Dall'Acqua e Coratti e conta del ritratto all'antiporta del primo volume e di 118 tavole fuori testo. Cfr. Lapiccirella (n. 190): "...eccezionale edizione artistica..."; Morazzoni p. 243.
In un unico volume (di dimensioni: 13 x 21 cm circa) sono raccolti 13 testi teatrali (per lo più commedie) quasi tutti nella loro prima edizione, immediatamente successiva alla prima rappresentazione, di conseguenza taluni di questi riportano, nell'elenco dei personaggi, anche gli attori che li hanno interpretati. Di particolare interesse il periodo storico in cui furono pubblicati i vari libretti che copre l'Ancienne Regime, la Rivoluzione Francese e il Periodo Napoleonico. Tutte le commedie sono in lingua francese e sono state per la prima volta messe in scena in teatri transalpini. Nel dettaglio, riportiamo l'elenco delle opere comprese nel volume: - L'HIVER OU LES DEUX MOULINES Divertissement-Vaudevilles, en un Acte par Les C. Duchaume et Sewrin. Représenté pour la premiere fois à Paris sur le Theatre du Palais-Variétés, le Mercredi 27 Mars 1793 / Paris, chez Barba; An V le Republique. Con elenco dei personaggi - attori. Pagine 24. Un marginale alone causato da una pregressa umidità sul bordo superiore (parte bianca) ma, nel complesso, un buon esemplare. - LE RAMONEUR PRINCE, ET LE PRINCE RAMONEUR Comédie-proverbe, en un acte, en prose. Repreentee pour la première fois à Paris, sur le Théàtre des Variétés-Amusantes, le 12 Décembre 1784 / Paris, chez Cailleau; M.DCC.LXXXVI (1786). Con elenco dei personaggi - attori. Pagine 40. Deciamente ben conservato. - LE PROCES DE SOCRATE, OU LE REGIME DES ANCIENS TEMPS Comédie en trois actes et en prose par J. M. Collot. Raprésentée pour la premiere fois à Paris, au Theatre de Monsieur, le 9 Novembre 1790 / Paris, Chez le Veuve Duchesne & Fils; 1791. Pagine VII + 66 (segue in due pagine il catalogo delle nuove opere pubblicate dall'editore). Un piccolo segno di tarlo sul margine bianco inferiore di due dei primi fogli, qualche lieve e sporadica ossidazione della carta, una parola scritta a penna sul testo di pagina 51; nel complesso un buon esemplare. - LA JEUNE GRECQUE Comédie en trois actes et en vers. Réprésentée pour la premiere fois par les Comédiens Italiens Ordinaires du Roi, le 16 Décembre 1756, Remise au Théatre le Lundi 5 Juillet 1762 / A la Haye, chez Jean Neaulme; M. DCC. LXII (1762). Pagine 70. Qualche minuscola orecchietta ma ottimamente conservato (decisamente fresco). - DIOGENE FABULISTE Comédie-épisodique en un acte et en vers par Mr. Dancourt. Représentée, pour la premiere fois, à Paris, sur le Théatre de l'Ambigu-Comique, le 12 Septembre 1782 / Paris, chez Cailleau; M.DCC.LXXXIII (1783). Con elenco dei personaggi - attori. Pagine 22. Ben conservato. - LES EPREUVES Comédie en un acte, et en vers par M. Forgeot. Représentée au Theatre Francois, le 29 Jenvier 1785; et le 10 Fevrier suivant, à Versailles devant Leurs Mejestés / Paris, chez Prault; 1785. Con elenco dei personaggi / attori. Pagine 44. Un piccolo timbro con la scritta "theatre" sul frontespizio e sulla prima pagina dell'opera, un numero a penna sul margine superiore bianco del frontespizio e, nello stesso punto, una minuscola tarlatura. Nel complesso un buon esemplare. - DRELINDINDIN OU LE CARILLONNEUR DE LA SAMARITAINE, Parade en un acte, mellée de Vaudevilles. Par les Citoyens Henrion et Serviere. SECONDE EDITION. Paris, Chez Barba; an XII (1803). Con elenco dei personaggi / attori. Pagine 23. Piccole e sporadiche macchioline marroni e piccoli segni di tarlo sul margine bianco inferiore degli ultimi 4 fogli. Nel complesso, un buon esemplare. - BELISAIRE, Drame en cinq actes et en vers. Paris, chez Lejai; M.DCC.LXIX (1769). Pagine 64. Un minuscolo (e appena visibile) segno di tarlo sul margine inferiore del primo foglio, qualche rara macchiolina marrone sulle prime pagine, un errore editoriale nella stampa del numero della pagina numero 53 (stampato "37) ma, nel cmplesso, un esemplare decisamente buono. - ALCIDONIS OU LA JOURNEE LACEDEMONIENNE, Comédie en trois actes, avec intermedes. Repréentée, pour la premiere fois, par les Comédiens Francois Ordinaires du Roi, le 13 Mars 1773 / Paris, chez Delalain; M.DCC.LXXIII (1773). Con l'elenco dei personaggi / attori. Pagine 111. Segni del tempo e dell'utilizzo: qualche macchiolina, piccoli segni di tarlo e il testo su qualche pagina si presenta leggermente scolorito (ma, comunque, perfettamente leggibile in ogni sua parte). Esemplare abbastanza ben conservato. - LE JOURNALISTE OU L'AMI DES MOEURS, Comédie en un acte et en vers / Du citoyen Lombard (de Langres.). Représentée pour la première fois, le 16 messidor, an 5, sur le theatre de la Republique / Paris, chez Barba; An cinquième (1797). Con l'elenco dei personaggi / attori. Pagine 34. Ben conservato. - LES RIDICULES DU JOUR, OU LES DEUX PARISIENS EN PROVINCE, Comedie en cinq actes et en prose. Par C. B***. De Marseille / Marseille, chez M. Giraud; 1806. Pagine 80. Decisamente ben conservato. - MA TANTE URLURETTE, OU LE CHANT DU COQ, Folie-Vaudeville en un acte / par MM. Desaugiers et Francis. Rapresentée pour la première fois, sur le Théatre Montansier, le 6 Mars 1806 / Paris, Chez Barba; 1806. Con l'elenco dei personaggi / attori. Pagine 38. Piccole tralature sul margine inferiore degli ultimi fogli e qualche macchiolina (presumibilmente di inchiostro) sempre suglle ultime pagine. Nel complesso, un buon esemplare. - LE COLLATERAL OU L'AMOUR ET L'INTERET comedie en trois actes et en vers par P.F.N. Fabre d'Eglantine. Raprésentée sur le Theatre de Monsieurau palais des Tuileries, le 26 Mai 1789, & reprise au Theatre Francais, rue de Richelieu, le 27 Octobre 1791 / Paris, Chez L. F. Prault; 1791. Pagine 111. Segni del tempo e dell'uso: Diffusi piccoli fori di tarlo, macchioline marroni, un marginale alone (presumibilmente causato da una pregressa umidità) sul bordo bianco verticale sui fogli della seconda metà della pubblicazione, bordi frastagliati con piccole e marginali mancanze (che non riguardano il testo) sugli ultimi 3 fogli. Nel complesso, comunque, un discreto esemplare. La rilegatura (presumibilmente coeva) è alquanto usurata soprattutto in prossimità del dorso (si vedano le fotografie e, in particolare, la foto numero 12 sopra riportata) e sui margini dei piatti ma, comunque solida. Alcuni libretti sono decorati da piccoli fregi, secondo il gusto dell'epoca. Sul retro del piatto anteriore è presente, scritto a mano a penna (probabilmente da colui che ha fatto rilegare le varie parti in un unico volume) l'elenco delle pubblicazioni presenti. Segnaliamo però che tale elenco consta di 14 titoli mentre, nel volume, sono presenti 13 libretti. INSIEME DI RARE PUBBLICAZIONI, QUASI TUTTE PRIME EDIZIONI. MISCELLANEA DI NOTEVOLE VALORE ED INTERESSE PER COLLEZIONISTI E CULTORI DELLO SPETTACOLO TEATRALE.
Prima edizione autonoma, uscita lo stesso anno dell’editio princeps senese. Eccezionale esemplare in condizioni pressoché perfette, in barbe. Nel 1782, mentre Alfieri si trovava a Roma insieme all’amata contessa d’Albany, mise in scena l’Antigone, riscuotendo un grande successo. Si convinse dunque a pubblicare le sue tragedie (Filippo, Polinice, Antigone e Virginia), affidando la stampa alla tipografia senese dei fratelli Pazzini Carli. L’esito, però, fu deludente, e il poeta arrivò a definire l’edizione “sudiciamente stampata” (Bustico, Bibliografia di Vittorio Alfieri, n. 1). L’anno successivo uscì dunque l’edizione torinese, la prima autonoma. All’antiporta bel ritratto di Vittorio Alfieri dipinto da Xaverio Faber e inciso da Luigi Paradisi. -- Molto raro, censito in soli quattro esemplare nel catalogo Sbn (Biblioteca del Centro nazionale di studi alfieriani, Asti; Biblioteca Medicea Laurenziana, Firenze; Biblioteca Angelica, Roma; Biblioteca Nazionale Universitaria, Torino). Sconosciuto al Bustico.
In-8 (17x11,4), ff. (94), leg. p. perg. rigida seicentesca, titolo su tassello al dorso, tagli rossi. Manoscritto in bel corsivo seicentesco, vergato con inchiostro bruno e attribuibile, per via della firma sul foglio di risguardo anter. e dell'iscr. al frontespizio ("scripsit B.A."), al gesuita Bartolomeo Amici (1562-1649), professore di filosofia a Napoli e commentatore di Aristotele. Copia fedele dell'edizione Marcolini (riproduzione della impresa tipografica "veritas filia temporis", stessa dedica dell'autore a Daniello Barbaro posposta al testo e stessa mancanza dell'indicazione numerica nella didascalia delle scene), con una sola e comprensibile differenza nella paginazione (nella Marcolini le carte n.n. risultano essere 72). Nel "Catalogo ragionato di opere stampate per F. Marcolini", a cura di G. Zaccaria (1850), si legge: "Nella libreria De Minicis n'esiste una copia a penna. Il manoscritto sembra del secolo XVII" (p.48). Il presente esemplare è sicuramente quello in questione, appartenuto, appunto, all'Avv. Raffaele De Minicis, bibliofilo e autore delle "Memorie sulla Biografia del Marcolini" che introducono il suddetto catalogo. La citazione viene ripresa dal Casali, "Annali della tipografia di F. Marcolini" (nota 2 a p.136), il quale, tuttavia, seguendo l'errore dell'Allacci (468) e del Mazzuchelli (Vita dell'Aretino), registra come originale un'inesistente edizione di Venezia, Bindoni, 1540. Il Cat. Unico, al n. 2410, registra una contemporanea ediz. 1542, senza luogo né tipografia. Quanto detto è confermato dal fatto che svariate recenti biografie (Diz. Letter. Bompiani, DBIt., ecc.) affermano che ''Lo Hipocrito'' fu scritto tra la fine del 1541 e l'inizio del 1542. La commedia, in cinque atti, in prosa, ha ''un'azione oltremodo complessa, dedotta da fonti plautine, boccaccesche, boiardesche, novellistiche e popolari in genere'' (Renda-Operti p. 66). Bell'esemplare, fresco e marginoso.. .
In-8°; molto raro; cc. 36, al frontespizio grande ritratto di ariosto di prfofilo inciso su legno. .Legatura in piena pelle moderna. Una leggera gora di umidità. Agnelli-Ravegnani (II, p. 87) “rarissima”.