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Paris, Librairie des Bibliophiles, 1882. Deux volumes. Tome I : LXXIV + 168 pp. Planche en frontispice portrait en double-état, et 8 planches hors-texte. Tome II : 274 pp (dont 43 pages de préface et 4 pages sur les caractères et habillemens de la pièce). Une planche en frontispice et 9 planches hors-texte. Reliure en demi-maroquin rouge à coins, filets dorés sur les plats, dos à cinq nerfs ornés de caissons à petits fers et motifs dorés, double-filet d'encadrement, tranches dorées, signet, auteur, titre et date en queue en lettres dorées. (Reliure signée DAVID). Tirage limité à 230 exemplaires. Un des 170 exemplaires sur Hollande. Très bel exemplaire à grandes marges.
in-12 (mm 140x75), ff. 41, (1 bianco), legatura moderna cart. Fregio silogr. al titolo ''Il Geloso'' ed impresa tipogr. sul frontesp., altra impresa Giuntina in fine, iniz. e fregi silogr. Dedica di Lodov. Domenichi ad Alberto Lollio. Quinta edizione di questa commedia in cinque atti in versi endecasillabi sciolti (la prima era apparsa presso lo stesso stampatore nel 1544). Rappresentata a Verona durante il carnevale del 1549 per cura della locale Accademia Filarmonica, si distingue per vivacità ed originalità di situazioni ed argomento, mettendo sulla scena fatti e personaggi della vita reale contemporanea: ''nuova d'invention, e d'argumento: non tolta da Latin né Greco auttore: non mai più udita né veduta in Scena'' (dal Prologo). Questa, e l'altra intitolata ''I Fantasmi'', sono ''commedie scritte con brio, e con dilettevole intrigo; lodate dal Varchi, dal Doni, dal Giraldi, dal Pigna'' (Gamba 1257, note). Il Bentivoglio (Modena 1507 - Venezia 1573) fu eccellente letterato, autore anche de ''Le Satire ed altre rime piacevoli''. Bell'esemplare.. Allacci 390-1. Clubb 145. Regenstein 93. Bongi II, 86. BMC 84. DBIt. VIII, 615-617..
In-8°; cc. 47, (1), al frontespizio una vignetta con scena di caccia incisa su legno, titolo in rosso e nero, ALL’ULTIMA PAGINA un legno. Legatura in piena pergamena con tagli in azzurro. al front. indicazione di possesso manoscritta.
Dieci tomi in belle legature bazzana marmoreggiata coeva, triplice filetto dorato ai piatti, dorsi con titoli e fregi in oro, in ottime condizioni; pp (4), viij, (2), 3-520, (2) per il primo tomo; quattro tavole f. t. incise in rame; pp (6), 3-380, (2) per il secondo, tre tavole; pp (6), 3-380, (2) per il terzo, tre tavole; integrazione alle pp 65-66 all'angolo inferiore destro; pp (6), ooj, (2), 3-504, (2) per il quarto; tre tavole; pp (6), (1), (3), 3-472, (2) per il quinto; quattro tavole; pp (6), iij, (2), 3-488, (2) per il sesto; quattro tavole; pp (6), ij, (2), 3-376 per il settimo; tre tavole; manca l'ultima bianca; pp (6), ij, (2), 3-396, (2) per l'ottavo; quattro tavole; (8), 3-436, (2) per il nono; quattro tavole; (8), 3-420, (2) per il decimo; tre tavole. Le trentaquattro tavole più antiporta, sono nitidamente inchiostrate (l'antiporta da Watelet, le altre da Gravelot). Tutte le pagine sono incorniciate da fregi silografici. Esemplare in buone condizioni, sguardie e tagli marmoreggiati, rarissime macchiette. Tragedie contenute: "t.1. Médée. Le Cid. Cinna. Jules César; t.2. Horace. Polyeucte. Le Menteur; t.3. La suite du Menteur. Pompée. Théodore; t.4. Rodogune. Andromède. La comédie fameuse. Héraclius; t.5. Dom Sanche d'Aragon. Nicomède. Pertharite. Oedipe; t.6. La toison d'or. Sertorius. Sophonisbe. Othon; t.7. Agésilas. Attila. Bérénice, tragédie de Racine. Bérénice, comédie de Corneille; t.8. Pulchérie. Suréna. Ariane. Le comte d'Essex; t.9. Mélite. Clitandre. La veuve. La galerie du palais; t.10. La suivante. La place royale. L'illusion. Trois discours". Due anni prima della morte del Patriarca di Ferney, esce questa seconda edizione dell'"opera omnia" di Corneille, edita, completata, preceduta da "avertissements", lettere, commenti di Voltaire. La prima edizione è del 1764. In questa edizione V. accentua la critica verso alcune opere del tragediografo (si veda, ad es., l'introduzione a "Dom Sanchez d'Aragon"), indispettito dalle critiche suscitate dai suoi "commentaires". Bengesco II, 1700; Cohen 85, descrive edizione in 8 voll., precisando: "M. Cohen signalait dans sa deuxième édition un tirage en dix volumes in-8, sous la même date, avec les mêmes figures retournées. Nous n'avons pu comparer cette édition qui aurait échappé à M. Picot, si tant est qu'elle existe". Esemplari censiti in COPAC, che precisa: "A pirated edition of that published in Geneva, 1764, with the plates reversed".
In-8, demi-maroquin rouge de l'époque, dos à 5 nerfs filetés or richement orné de de cloisons fleuronnées, titre doré, daté en pied, tête dorée, couverture conservée, (6), xvi, 219 p. Edition originale de ce drame historique représenté pour la première fois au théâtre de l’Odéon le 10 janvier 1831, avec un succès considérable. Oeuvre ambitieuse - la seule pièce du XIXe siècle en 6 actes -, réunissant jusqu’à 76 personnages, cette fresque épique retrace la vie de Napoléon, habilement découpée en 23 tableaux jusqu’à la dernière scène: l’agonie et la mort de l’Empereur. Dumas ressentit le besoin de faire précéder son édition d’une justification politique dans laquelle il rappelait aux lecteurs qu'il est le fils d'un général républicain. (Clouzot, p. 50. Munro, p.17. Reed, p.38. Vicaire, III,338). Seulement 5 exemplaires sont recensés par WorldCat dans le monde. La couverture est défraîchie et tachée. Provenance: l'érudit et bibliophile normand André Mousset (n° 1316 du catalogue de sa collection, Hôtel des Ventes du Havre, 1913) avec petit cachet ex-libris sur la première contre-garde blanche et "F.-P. Leclerc" avec ex-libris gravé. Bel exemplaire, très bien relié, très frais, non rogné.
in-4, pp. 115, (3); leg. m. perg. e astuccio. La celebre commedia di Terenzio secondo il manoscritto autografo, conservato nella Biblioteca Nazionale di Firenze, della traduzione del Machiavelli riveduta da Antonio E. Quaglio, con 25 xilografie conservate nel Kunstmuseum di Basilea, disegnate da Dürer verso il 1492 su legni mai completati; i disegni sono stati riportati e incisi per la prima volta da Fritz Kredel per questa edizione. Carattere Dante e Zeno. Tiratura di 166 esempl. (n. 108). . Cat.M. 175..
In-12°; seconda e migliore edizione delle opere complete, comprende in prima edizione il secondo volume; pp. (36), 322, (2); 155, (1) tre legni nel testo, al frontespizio e all’ultima pagina marca tipografica, capilettera incisi su legno. 2 tomi in un volume, ciascuno con un proprio frontespizio; legatura in piena pergamena con titolo manoscritto al dorso. Contiene: Discorso in mteria del suo theatro, L’idea del Theatro, Trattato delle materie (sull’eloquenza), Trattato della imitatione, Oration prima al re christianiss. di Francia per il vescovo palavicino, Oratione seconda, Rime, De verbi semplici (in cui parla anche della traduzione e delle figure retoriche), Lettere a Marc’Antonio Flaminio, Pietro Aretino, a una anonima Signora (con una tavola in alfabeto ebraico e una tavola di anagrammi del nome Lucretia); nel secondo: La topica overo dell’elocutione, Discorso sopra l’idee di Hermogene, La Grammatica, Espositione opra il primo e secondo sonetto di Petrarca. Giulio Camillo, detto Delminio, (Friuli nel 1480 circa - 1544) fu umanista, filosofo, letterato e scrittore; si interessò di retorica e oratoria, mnemotecnica e cabala. Tutte le sue opere furono pubblicate postume. Adams S 454; Gamba 1283; Cicognara 754; Young p. 56, Yates p. 174. giolito giulio camillo delminio teatro theatre retorica eloquenza poems poesia traduzione, translation anagrammi grammatica petrarca memoria mnemotecnica memory
in-8° pp 78 Dialogo sull’ “Arte ginnastica” fra diversi componenti dell’Accademia dei Saltatori (Restier, Halem, Dubroque...).
44 volumi (di cui 3 di Memorie) in 12°, (mm 150x100); pagg. 300 circa ogni volume; mezza tela verde coeva con titolo e bordurine in oro, piatti marmorizzati verdi. Serie completa di questa edizione <BR>Apparsa un tomo al mese; ogni tomo comprende in genere 3 commedie per un totale di 125 commedie. I 3 volumi delle memorie contengono il titolo della collezione ed un titolo proprio; esse costituiscono una testimonianza capitale sulla vita teatrale del diciottesimo secolo in Italia e in Francia. Bell' esemplare con lieve traccia del tempo alle legature.
In-8°; cc. XXXII, , al frontespizio grande ritratto di ariosto di prfofilo inciso su legno, ALL’ULTIMA PAGINA marca tipografica incisa su legno. Legatura in piena pergamena. un foro di tarlo all’ultima carta.
Venezia, presso Antonio Zatta, 1781 - 1783, volumi 16 in-12, bella legatura coeva in mezzo vitello marmorizzato con punte, dorsi lisci con titolo in oro su tasselli in pelle rossa, numero di volume e cornice a doppi filetti dorati, piatti in carta marmorizzata, tagli spugnati, pp. 112, 95, [1] - 108, 106, 90 - 107, [1], 96, 120 - 107, [1], 142, 108 - 91, [1], 101, [1], 123, [1] - 106, 95, [1], 84 - 94, 105, [1], 80 - 268 - 83, [1], 155, [1] - 399, [1] - 334 - 96, 228 - 71, [1], 262 - IV, 300 - IV, 312, 179, [1] - IV, 383, [1]. Con 16 frontespizi calcografici con vignetta, ritratto dell'autore all'antiporta del primo volume e 118 tavole incise in rame f.t. da Giuliano Zuliani, Gianantonio Zuliani, Cristoforo Dall'Acqua, Antonio Baratti, Pellegrino dal Colle, Daniotto, Innocente Alessandri su disegni di Giuseppe Gobbis e Pietro Antonio Novelli. Inoltre numerose testatine calcografiche. Lapiccirella, n. 190: "eccezionale edizione artistica"; Morazzoni p. 243. Malposizionate dal legatore diverse carte nel volume sesto che reca anche il fascicolo C12 presente in doppia copia. Qualche piccolo forellino di tarlo sui dorsi, piccole mancanze al margine bianco interno alto di poche carte dell'ultimo volume: bell'esemplare.
Paris, Charpentier et Fasquelle, 1910. Grand in-8 (245x170 mm), 224 pp. Plein maroquin rouge, dos à 5 nerfs, filet doré sur les nerfs, auteur et titre en lettres dorées, quatruple filets dorés entre les caissons, plats ornés d'un encadrement à triple filet doré. Date en queue, doubles filets sur les coupes. Toutes tranches dorées. Premier plat orné des armoiries dorées des BORELLI. Belles gardes en tissu, (guirlandes de fleurs en couleurs et or). Sous étui bordé avec liseret de maroquin rouge. Couverture souple conservée de couleur caramel avec un décor estampé à froid d'un dessin de René LALIQUE. Page de faux-titre illustrée d'une reproduction en couleurs du dessin de Rostand : Chantecler chantant. Reliure signée CANAPE. Un des 1000 ex n° sur papier impérial du Japon avec une couverture en relief de René Lalique et le fac similé d'un dessin colorié de Edmond Rostand. Joint le programme du Théâtre de la Porte Saint-Martin saison 1927-1928. Chantecler Mise en scène de M. Emile COUVELAIRE. SUPERBE EXEMPLAIRE.
in-8 piccolo (mm 150x95), ff.1 5 num. (manca ultimo f. bianco), caratt. corsivo, impresa tipogr. del cavallo in silografia sul titolo. Legatura antica in pergamena. Seconda edizione, copia fedele dell'ediz. originale del 1552 del medesimo stampatore. Rara commedia, cinque atti in versi veneziani, del ''famosissimo'' e ''nominatissimo'' scrittore e attore, acclamato anche da da raffinati letterati quali il Bembo, l'Ariosto ed il Berni (restauri della carta nel margine interno degli ultimi fogli).. Allacci 360. Sanesi I, 420. Gegestein 534. Manca a Clubb..
Nice, A l'Enseigne du Chant des Sphères, 1969-1974 . 12 volumes petit in-4 reliure édteur pleine peau havane maroquinée, plats estampés à motifs de rinceaux et autres, plusieurs encadrements de filets dorés, dos à nerfs avec encadrements entre-nerfs et motifs, têtes dorées, étuis, 200 pages environ par volume, 12 illustrations (dans le goût des miniatures très colorées), en couleurs, bandeau ou pleine page, par volume (aux 1° et 7° vol. planche double page suppléméntaire). Tirage à 3500 exemplaires sur vélin de Lana à la forme ex. n°1152). Bel exemplaire Composé de 2 séries de 6 volumes (même numéro pour les 2 séries).
in-folio, pp. VIII, 69, seguite da 6 grandi tavole su doppia pagina f.t. incise in rame (la prima più volte ripiegata); leg. originale cart. rustico. Prima edizione di quest'opera dedicata al rinvenimento dell'antico teatro romano di Padova chiamato "Zairo", avvenuto nel 1775 durante i lavori coi quali l'architetto Domenico Cerato progettò e realizzò la grande Piazza di Prato della Valle. Lo Stratico racconta dettagliatamente la scoperta, cercando, inoltre, di ridare vita a quella vecchia struttura che un tempo conteneva 6800 spettatori e che era stata in gran parte distrutta durante il Rinascimento, periodo in cui aveva avuto la funzione di magazzino per materiali edili, utili per la costruzione della chiesa di S. Giustina e per il Ponte di Rialto di Venezia. Nell'ultima parte dell'opera l'autore confronta la capienza dei teatri antichi, critica il saggio di Sander "On theatre" e termina con una breve storia dell'architettura teatrale moderna. Bellissimo esemplare a grandi margini, su carta forte.. Cicognara 800. Non in Berlin Kat..
3 parti in un vol. in-4, pp. (6), 438; ff. 33, (1); ff. 82. Leg. coeva p. perg. molle, tit. ms. al dorso. Impresa tipogr. al tit., iniz. silogr., testo latino in corsivo, racchiuso da traduzione e commento in car. tondo su due colonne; ogni pagina riquadrata da duplice filetto silogr. Stimatissima edizione, dal Savioli (colonna 47, ''Adelfi'') giudicata ''migliore di tutte'' tra le tante che si stamparono di questa dotta e complessa opera. Oltre il testo latino delle commedie di Terenzio (Andria, Eunuco, Affannato, Adelfi, La suocera, Formione) essa contiene la traduzione, l'interpretazione, il commento e le osservazioni filologiche, tutto frutto del lavoro del grande umanista Giov. Fabbrini, nato a Figline Valdarno nel1516. Nella prima parte, ''Il Terenzio latino, il Fabbrini ricostruisce il testo di sei commedie, traducendo ogni parola latina in volgare ed esponendone i relativi significati, al fine di facilitare per chi conosce solo una delle due lingue l'esatto apprendimento dell'altra'' (DBI XLIII, 660-4); la seconda parte, ''La interpretatione de la lingua volgare e latina'', è un trattatello, che più tardi sarà ampliato, nel quale si vuole ''insegnare la grammatica latina per mezzo di quella volgare'' (op. cit.); la terza parte, ''Observationes in Terentium'', dedicata al discepolo Andrea Malipiero, consiste in una ''raccolta di voci e frasi in volgare disposte in ordine alfabetico, con accanto il richiamo ai relativi passi delle commedie di Terenzio'' (op. cit.). Bell'esempl., assai puro (antico ex-libris ms. sul tit. e lieve alone marginale sui primi ff.).. BMC 665. Allacci 83, 9. Salvioli 275, 68, 47,.
In -8°, XX, 72 p., include una tavola all’antiporta con ritratto dell’autore disegnato da Gino Severini
- Nadar, Paris 1880, 10,7x16,6cm, une photographie. - Photographie originale sur papier albuminé, au format carte de cabinet, contrecollée sur carton. Au bas de la photographie : Aimé dupont, 574 fifth Avenue, New-York. Portrait de l'actrice réalisée à New-York lors de la grande tournée américaine de 1880-1881 (256 représentations dans 50 villes). Sarah Bernhardt y pose en tenue de grande élégante parisienne, le regard vers le ciel. Signé dans la plaque : Copyright by A. Dupont. Bel état d'ensemble, une tache sombre sur la droit de la photographie, près de la marge. Aimé Dupont est un photographe belge, actif d'abord à Bruxelles, puis à Paris. Il s'installa à New-York avec sa femme américaine Etta Greer, elle-même photographe. A Paris déjà, le photographe s'était fait une spécialité des photos des acteurs et chanteurs de l'Opéra, il renouvela cette spécialité pour l'opéra de New-York et tous les artistes français qui venaient aux USA. Il n'est donc pas étonnant que Sarah Bernhardt soit passée par son atelier afin de diffuser une photographie récente dédiée à sa tournée américaine. [ENGLISH DESCRIPTION ON DEMAND]
in-4, pp. (20, compr. tit. inc.), 254, (18), leg. coeva p. perg. (piccole mancanze alla cuffia super.), tit. ms. al dorso. Magnifico frontesp. fig. inc. in rame con trofei di armi, bandiere ed in alto stemma del cav. Cosimo di Castiglione, cui l'opera è dedicata. Prima edizione di questa commedia in cinque atti, in prosa, e prologo in versi. La scena ''è l'uccellatoio nel contado di Firenze''. Il testo è preceduto da un dialogo introduttivo ed accompagnato, scena per scena, da lunghe e dettagliate annotazioni, anch'esse dell'autore. Bella ed accurata veste editoriale, di grande formato, eccezionale per il XVII secolo, in quanto tutti i testi teatrali, per essere pratici e maneggevoli durante la rappresentazione, venivano stampati in formato tascabile. L'autore era fiorentino, vissuto a cavallo dei secoli XVI-XVII. Esempl. puro e genuino (ex-libris Sordelli).. Allacci 802. Clubb 794. Regenstein 568. BMC, XVII sec., 856. Michel-Michel VII, 135. Cat. Vinciana 3997..
Pagine: 48 . Illustrazioni: Fregi . Formato: 16° . Ex libris: EU . Rilegatura: Cartonato leggero originale con applicata carta floreale d'epoca . Stato: Buono . Caratteristiche: In francese. Timbro a secco . Carta pesante. "Nel frontespizio si legge anche "Le prix est de 24 sols. Duchesne, libraire, rue Saint Jacques, an dessous de la Fontaine Saint Benoit, au Temple du Gout" e all'interno curiose notizie "La Comedie n'a pas etée réprésentée au moi de decembre a cause de la maladie de MLLE. Veronese & a moi
in-12, (120x72 mm), ff. 29, (1, con impresa tipogr. al v.), attraente legatura settec. in pelle marmorizz., riquadro a filetti oro sui piatti, tit. e fregi oro al dorso, tagli rossi. Impresa tipogr. sul tit. ed in fine. Pregevole edizione di opera apparsa per la prima volta nel 1526 con il titolo ''Dialogo di tre ciechi'' in cui figurano quattro personaggi: il Vecchio, il Geloso, il Terzo (ciechi) e la Guida. Composizione drammatica di grande successo all'epoca, in forma di dialogo "in versi di vario metro, assai leggiadri" (Salvioli), senza divisione di atti né di scene. Secondo il Crescimbeni sarebbe la prima poesia drammatica a portare il nome di "tragicommedia" nelle edizioni posteriori. "Alcune edizioni della "Cecaria" portano come nome dell'autore Antonio Epicuro Caracciolo o Epicuro Napolitano, e questi nomi hanno generato molti dei problemi di identificazione dell'autore. Alcuni lo hanno confuso con il contemporaneo Pietro Antonio Caracciolo e con il Notturno Napoletano, mentre altri hanno ritenuto che il "napolitano" del titolo indicasse il luogo di nascita del suo autore" (Diz. Biogr. It. XLIII, pp. 19-21). L'aA. nacque in Abruzzo e visse a Napoli (1472-1555), contemporaneo di Sannazzaro, Pontano e Tansillo; fu commediografo e poeta d'occasione. Delizioso esemplare.. Bongi I, 419. Salvioli 701-2. Brunet II, 1016. Allacci 174 (altre ediz.). Clubb e Regenstein (altre ediz.). Melzi I, 191, 292 e 358. Lancetti 93..
In Vinegia, appresso Domenico Farri, 1565. PRIMA EDIZIONE. Alcuni bibliografi indicano quella di Padova come edizione originale, ma la dedicatoria datata da Venezia, prova che l’Autore si trovava colà e quindi è improbabile che egli facesse stampare la sua tragedia altrove. Cat. di C. A. Chiesa, Teatro italiano del Cinquecento, n. 5 e 6. E’ una libera versione dell’Edipo di Sofocle. Considerata dal Crescimbeni fra le migliori tragedie della nostra lingua. In 8vo (cm. 15); legatura in mezza pergamena con punte dell’Ottocento con titolo in oro e fregi; carte 62 + una con la marca tipografica ed una bianca. Axs
in-8, pp. 112, leg. settec. cart. Impresa tipogr. sul tit., iniz. e fregi silogr. Prima edizione di questa ''pièce'' in cinque atti, in versi sciolti endecasillabi e settenari; la scena si svolge sul Monte Senario, presso Firenze, dove i Sette Beati, che sono anche tra i personaggi della rappresentazione, fondarono nel 1233 il celebre monastero e, di conseguenza, l'Ordine dei Serviti, o Servi di Maria. Testo assai raro: il Cioni (Bibliografia delle Sacre Rappresentazioni, Firenze, 1961, p. 305) dimostra di non averlo visto, infatti, pur elencandolo insieme ad altre produzioni dello stesso autore, erra nel titolo e nel numero delle pagine. Il fiorentino padre Lottini, servita, morto nel 1629, compose almeno altre quattro sacre rappresentazioni ed una tragedia. Bell'esempl. (con qulache macchia d'inchiostro e lievi ingialliture).. Cioni, op. cit. p. 305. Moreni, Bibliogr. Toscana I, 527 (anch'egli erra, riportando nel titolo ''Fiorentini'' in luogo di Fondatori). Allacci 717. Soleinne IV, 4038. Clubb 561. Regenstein 374. BMC 394. Adams.
7 vol., in-8, leg. coeva in cart. rustico, tit. ms. sui dorsi. Al primo vol. bell'antip. dis. da Carlo Galeazzi e finem. inciso in rame da Iac. Mercorus. Testo latino e traduzione italiana a fronte di ioto autore, ampio repertorio di note filologiche. Importante edizione uscita dai torchi del celebre monastero milanese di S. Ambrogio Maggiore. Comprende tutto il teatro di Plauto, ciascuna pièce con proprio occhietto: - I) Amfitrione, Asinaria, Aulularia; pp. XVI, 146, 143, (1), 118, (2); - II) Curculione, Soldato millantatore, la Fune; pp. (2), 88, 184, 147, (1); - III) Casina, Prigioni, et Cestellaria; pp. (2), 127, (1), 111, (1), 66; IV) L'Epidico, Bacchidi, Spiritellaria; pp. (2), 95, (1), 147, (1), 135, (1); - V) Menemmi, Mercatante, La trappola; pp. (2), 166, (2), 139, (1), 139, (1); - VI) Il Cartaginesino, Il Persiano, Lo Stico; pp. (2), 123, (1), 176, 108; - VII) Trinummo, Burbero; pp. (2), 137, (1), 157, (3). Bellissimo esempl. a pieni margini con barbe.. .
in-4, pp (8), IX, (1), 122, (2bb.), leg orig. cart. rustico, tit. ms. al dorso. In antiporta bella incisione di G.B. Galli (da disegno di Emilio Manfredi) raffigurante il martirio in croce della Santa, vignetta al tit. inc. da A. Bolzoni, testata con ritratto di Pio VI in medaglione, 2 finalini e numerosi capilettera istoriati finem. inc. in rame. Precedono il testo la dedica a Pio VI, la prefazione al lettore ed alcune ''notizie cavate dalla Storia della Chiesa del Giappone del P. Gioanni Grasset'', dalla quale è tratto il soggetto della tragedia. Prima edizione, elegantemente impressa, di una delle maggiori tragedie del Varano (Ferrara 1705 - 1788), che è anche il primo dramma italiano di soggetto giapponese (Cfr. Renda-Operti, p. 1188). Esemplare a grandi margini, su carta forte, con nota di possesso sulla prima sguardia, ex dono dell'autore. Magnifica bodoniana.. Brooks, 234: "Bel libro...". Gamba, 2484 cit..