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Due volumi di cm. 28, pp. viii, 356 (4); (4) 384. Con frontespizi in rosso e 50 tavole fuori testo incise in rame e finemente dipinte raffiguranti le maschere della commedia italiana. Legatura coeva in mezza pelle con punte, dorso a nervi con titoli in oro. Sguardie e piatti marmorizzati. Tagli di testa dorati. Qualche fioritura presente perlopiù sulle veline protettive delle tavole, pochi segni d'uso alle legature, ma bell'esemplare, genuino e marginoso. Prefazione di George Sand. Uno dei più rari studi sulle maschere italiane, particolarmente ricercato per l'apparato iconografico in colori d'epoca. Cfr. Brunet 1661 e Vicaire VII, 330.
Due volumi di cm. 27,5, pp. viii, 356 (4); (4) 384. Con frontespizi e 50 tavole fuori testo in sanguigna raffiguranti le maschere della commedia italiana. Solida ed elegante legatura coeva in mezza pelle con punte, dorso a nervi con titoli in oro. Sguardie e piatti marmorizzati. Tagli di testa dorati. Bell'esemplare, ad ampi margini ed in ottimo stato di conservazione. Prefazione di George Sand. Cfr. Brunet 1661 e Vicaire VII, 330.
Due volumi in-folio (cm. 42), pp. (8) xxxii, 254; 252. Frontespizi in rosso e nero con vignette centrali, eleganti capolettera, oltre 150 incisioni nel testo (ad un terzo di pagina) ed a piena pagina. Legatura strettamente coeva in mezza pelle con punte, dorsi lisci con fregi e titoli in oro su tasselli. Qualche leggera e trascurabile fioritura, ma esemplare genuino e ben conservato. Celebre ed affascinante edizione illustrata delle commedie di Terenzio. Comprende: l'Adria, la Suocera, l'Eunuco, gli Adelphi, il Formione e il Punitore si se stesso. Testo latino e traduzione in italiano. Non comune, soprattutto quando completo e ben conservato come il presente esemplare.
- Charles Froment, Paris 1829, In-12 (12x18cm), 214pp., relié. - Edition originale illustrée de 36 planches en couleurs, peintes au pinceau à la main avec des rehauts en or Reliure en demi maroquin noir à grains longs fin XIXe. Dos à nerfs richement orné de 3 fers et toulettes de type Restauration. Un coin frotté. Papier non rogné. Très bel exemplaire, bien frais Ex libris Henry Houssaye. Remarquable illustration sur les costumes de spectacle. En tête de l'ouvrage sont placés les portraits en pied du « plus grand poète et du plus grand acteur de l'époque », Voltaire et Lekain, représentés répétant une scène de Mahomet. Toutes les illustrations sont de Foech. "Gravés d'après des gouaches de la plus petite proportion, ils sont néanmoins de la plus singulière ressemblance. Wirsker, auteur de ces gouaches, y a reproduit avec l'exactitude la plus spirituelle la physionomie, le maintien, le caractère de ses originaux, dans les rôles où ils ont excellé, et dans les situations où ils excitaient le plus d'enthousiasme. Mes gravures en sont une fidèle copie." Lettre de Foech. [ENGLISH DESCRIPTION ON DEMAND]
- Alphonse Lemerre, Paris 1872 - 1876 (S.d.), In-16 (9x15,5cm), 8 volumes reliés. - Nouvelle édition dont l'ambition est de reproduire le plus fidèlement possible les oeuvres de Molière. Elle reprend donc les pages de titre de toutes les éditions originales. L'ensemble a été enrichi d'un portrait de Molière par Braquemont en double état en frontispice et des 35 eaux-fortes de Boucher, joliment regravées par Greut. Cette suite ne se trouve pas dans tous les exemplaires, elle devait être commandée en sus. Notes et variantes par Alphonse Pauly. Impression sur vergé de Hollande. Reliure à demi maroquin à coins d'époque signée Belz-Niedrée en haut de la page de garde. Dos à nerfs finement orné, roulette en queue. Filets de séparation sur les plats. Tête dorée. Un coin au tome 1 un peu abîmé. Exemplaire non rogné, bien frais et quelques rares et pâles rousseurs, le papier des gravures a jauni. Très bel exemplaire. [ENGLISH DESCRIPTION ON DEMAND]
Sette opere riunite in un volume (13x20 cm) in piena pelle coeva, dorso a nervi ornato e dorato con tassello di titolo (Pieces de Theatre); risguardie in carta marmorizzata; ex libris araldico. - Tutte le opere sono in prima edizione, tranne ovviamente quella di Otway che è una traduzione dall'inglese. E utte opere teatrali, tranne Sophronie. Ma di certo la piéce più importante e rarissima, nella sua E.O., è quella di Pierre Clement, detto de Genève, pubblicata anonima nel 1740. Jacques Lemaire così lo riassume: “La pièce intitulée Les Fri-Maçons. hyperdrame met en scène une jeune femme, Lucile, curieuse de connaître le secret des francs-maçons. Comme son soupirant, Clitandre, doit être reçu dans l'Ordre, la jeune femme promet de lui donner sa main s'il consent à lui révéler les mystères de la franc-maçonnerie. Mais cet engagement est bientôt connu de Mondor, grand maître de la Loge, qui refuse d'agréger Clitandre. Les deux hommes se battent en duel. L'intrigue rebondit alors sur les valets : Clitandre apprend que son serviteur, L'Eveillé, est un initié et tente d'obtenir la révélation du secret pour une somme de cent louis. Peine perdue ... De son côté, Marianne, servante de Lucile, tâche de faire parler L'Eveillé, qui se moque d'elle. Puis elle tente de recevoir l'initiation sous un déguisement d'homme, mais son travestissement est découvert. Finalement, avec un sens aigu de la psychologie, Lucile suscite l'intérêt de Mondor pour sa personne en affirmant qu'elle possède, elle aussi, un secret inviolable. Le moteur dramatique de cette oeuvrette concerne donc le secret maçonnique”. Riguardo all'autore: “Ancien pasteur ayant abandonné cet état par amour du théâtre, Clément est identifié par Pierre Chevallier, dans son ouvrage Les ducs sous l’acacia, ou les premiers pas de la franc-maçonnerie française 1725-1743, (Libr. Vrin Paris 1964), comme probablement membre d'une des premières Loges parisiennes, Le Louis d'Argent”. –- Questa raccolta sembra peraltro essere appositamente composta da pièces che, in apertura, non possono dare scandalo ad un eventuale controllo, mentre i due titoli “proibiti” sono relegati agli ultimi due posti. –-Ottime le condizioni; solo qualche brunitura ad alcune pagine.
Edizione originale di questa raccolta. CON DEDICA Straordinario insieme pregiato dalla dedica autografa di Marinetti al primo volume: «alla s.ra Jacuzio Ristori omaggio futurista FT Marinetti». Normali lievi segni del tempo (lievi fioriture alle copertine, particolarmente al secondo volume; primo volume con parziale rottura delle cerniere, senza distacchi), nel complesso ottimi esemplari. Insieme piuttosto raro a trovarsi completo nei due volumi. La collezione fu preceduta dall’edizione degli stessi contenuti in due rarissime plaquette pubblicate come allegato alla rivista «Gli Avvenimenti», diretta dallo stesso editore Umberto Notari, amico di Marinetti Le plaquette uscirono tra il dicembre 1915 e l’aprile del 1916, data che fa da “terminus post quem” per l’edizione della presente collezione nei due volumetti della «Biblioteca teatrale». Al primo volume le sintesi teatrali di Marinetti, Settimelli, Bruno Corra, Remo Chiti, Arnaldo Corradini, Balilla Pratella, Paolo Buzzi, Francesco Cangiullo, Boccioni, Corrado Govoni, Luciano Folgore, Decio Cinti, sono precedute dal «Manifesto del teatro futurista sintetico». Più ampio il “parterre” di autori nel secondo volume, dove sono pubblicati Marinetti, Settimelli, Bruno Corra, Remo Chiti, Balilla Pratella, Paolo Buzzi, Francesco Cangiullo, Boccioni, Luciano Folgore, Mario Carli, Giacomo Balla, Guglielmo Jannelli, Mario De Leone, Ulric Quinterio, Armando Cavalli, Oscar Mara, Depero, Auro D'Alba, Trilluci, Cantarelli, Rebecchi, Diobelli, Nannetti. Cammarota, Marinetti, 51 e 58 2 voll.
in-4 picc., pp. 60, leg. epoca cart. rustico. Elaborato antiporta con simboli e figure allegoriche (firm. ''F.co Getto'' e ''A Bosio''); titolo racchiuso in bordura silogr. con una corona al centro; testatine, fregi ed iniz. silogr. Prima edizione, pubblicata anonima, di questo melodramma per musica in tre atti in versi, con mutamenti di scena e due balli. Assai raro. Dall'avviso al lettore si apprende il titolo di altre opere composte dal nostro, che la presente fu voluta dal Duca di Mantova ''per rappresentarsi nel tempo della solennità dell'Ascensione nel suo Teatro Ducale'' e che la ''musica impareggiabile'' fu composta da Giovanni Legrenzi, ''Maestro di Cappella della Ser.ma Rep. di Venetia'' (a quest'ultimo, che fu sicuramente uno dei più rinomati compositori dell'epoca, il Fétis dedica un lungo articolo). L'autore del testo (indifferentemente catalogato anche come Berengani o Beregan o Bergani) nacque a Vicenza nel 1627 e morì a Venezia nel 1713, fu avvocato e letterato, traduttore di classici latini ed autore di svariati melodrammi che ebbero fortuna e successo. Ottimo esempl.. Manca alla Racc. Rolandi., Clubb, Regenstein e Cat. Vinciana. Melzi II, 301. Allacci 589. BMC, XVII sec., 96-7. Michel-Michel I, 147-8. Sonneck I, 840. Fétis V, pp. 254-5.DBIt.VIII, 804-5..
Poster originale. Esemplare in ottime condizioni di conservazione. Bellissimo poster di grandi dimensioni non destinato alla vendita, ma solo al noleggio alle sale cinematografiche. La splendida grafica si deve al grande “Pittore di cinema” Sandro Symeoni, che per oltre cinquant’anni realizzò bozzetti, illustrazioni e grafiche per le più importanti case di produzione cinematografiche, tra cui Paramount, Globe, Columbia Pictures e Warner Bros. Il suo stile spregiudicato lo condurrà ad avere non pochi problemi con la censura, e così avvenne anche per il film di Pasolini: l’episodio centrale della cosiddetta “Trilogia della Vita” (insieme al «Decameron» e a «Il fiore delle Mille e una notte»), fu pesantemente censurato in Italia, ma riuscì ad aggiudicarsi l’Orso d’oro al XXII Festival del cinema di Berlino come miglior film. Oltre agli attori “storici” di Pasolini, come Franco Citti e Ninetto Davoli, si segnala la partecipazione dello stesso regista nel ruolo di Geoffrey Chaucer e di Josephine Chaplin, figlia di Charlie Chaplin.
Lugduni, Apud Seb. Gryphium., 1540. In 8vo grande (cm. 17,5); solida legatura del Settecento in pergamena rigida, tagli spruzzati in azzurro; pp. 724 (mal numerate 924) + una carta bianca + altra carta con la marca tipografica. Bella edizione lionese con la particolare marca tipografica sul titolo ed all’ultima carta. Axs
In folio (28,5x26 cm); 107 numeri, tutto il pubblicato delle prime due annate (104) e tre numeri del 1883 (159 – 161) rilegati in un unico volume con legatura coeva in mezza tela verde e piatti foderati con carta marmorizzata coeva. Ogni numero presenta, solitamente, 8 pagine e alcuni numeri presentano, alla fine, grandi tavole più volte ripiegate. Prima edizione di questa celeberrima rivista caricaturale francese che uscì tra il 1880 ed il 1904 a fasi alterne, anche se Robida ne seguì l’edizione e partecipò alle illustrazioni, solo fino al 1892. La rivista caricaturale che presentava tavole coloratissime, sfru ttava la recentissime invenzioni tipografiche che permettevano una stampa a colori in modo veloce e preciso anche se era discretamente costoso. Nelle prime annate ed in particolare il primo anno, i numeri della rivista vennero stampati in un numero ridotto di copie anche perché è solo con l’atto del 29 luglio del 1881 che viene introdotta in Francia una maggiore libertà di stampa dopo il periodo di forte repressione seguito alla Comune di Parigi del 1871, tanto che la prima annata è molto rara a reperirsi. Robida, per il titolo, si ispirò alla celebre rivista francese La Caricature edita da Philippon negli anni 30’ del XIX° secolo. I numeri della rivista, pur non disdegnando la satira politica, si concentrò principalmente sugli usi e costumi dell’epoca come le corse dei cavalli, le mostre, la moda, gli spettacoli delle mongolfiere, le nuove invenzioni (spesso con idee prese anche da Jules Verne) ma anche l’emancipazione femminile ed altri temi sociali. Il periodico prendeva di mira ironicamente anche i personaggi principali del mondo letterario dell’epoca come Sarah Bernhardt, Alexander Dumas ed Emile Zola. Il giornale, con la sua veste grafica, proietta direttamente il lettore agli albori della “Belle Epoque” divenendone anche uno delle riviste di maggior successo. Robida decisa di usare per la nuova rivista, dei colori audaci, anche in contrasto con la moda delle altre riviste dell’epoca. I primi tre anni de “La Caricature” sono caratterizzati anche, da un particolare interesse per gli avvenimenti teatrali per i quali il giornale pubblicò giornali divertenti articoli di critica satirica anche illustrati da grandi “quadri” teatrali. La rivista p ubblicò lavori dei più grandi illustratori dell’epoca come Bac, Caran d'Ache, Louis Morin, Draner (Jules Renard Jean Georges) ed il caricaturista Aussi (Humphrey Jacques de Breville, 1858-1931). Molto raro ed in buone-ottime condizioni di conservazione.
in 8°, pp. XVIII, 264, 8; IV, 156; leg. coeva p/pelle marezzata, dorso a nervi con fregi floreali in oro e tit. su tass., tagli e sguardie marmor.; 1° front. in rosso e nero con vignetta e motto, alcune testatine e capil. Rare fior., ottimo esemplare. 492/32
In-8. Opera completa, volumi I - V, chez J.P. Bonnant, Geneve, 1779-1784. Rara raccolta settecentesca di tragedie, a cura di François Tronchin. Contiene opere di Corneille "revues pour être remises au théâtre", di Du Rye, di Rotrou e di Tronchin stesso. Legatura coeva in piena pelle, dorsi con titolo e numero del tomo in oro e decorazioni floreali in oro. Tagli marmorizzati. Su tutti i volumi piatti parzialmente staccati, parziale assenza delle sguardie, mancanza delle cuffie e mancanza di circa un centimetro delle pelle del dorso al piede. Interno in ottime condizioni, ottima conservazione della carta. In-8. Complete work, volumes I - V, chez J.P. Bonnant, Geneve, 1779-1784. Rare eighteenth-century collection of tragedies, edited by FrançoisTronchin. It contains works by Corneille "revues pour être remises au théâtre", by Du Rye, by Rotrou and by Tronchin himself. Contemporary full leather binding, spines with title and number of the tome in gold and floral decorations in gold. Marbled Edges. On all volumes: partially detached panels, partial absence of endpapers, lack of head bands and foot bands, and lack of about one centimeter of spine skin in the foot. Text block in excellent condition, excellent paper conservation.
in-8, pp. CXXXV, Legatura coeva in mezza pelle e angoli. Terza edizione, ma prima ed unica illustrata: antiporta, medaglione al frontesp., due iniz. inc., due testatine e 10 stupende incisioni in rame a piena pag. n.t. (due ripetute) ad illustrazione dei momenti salienti del testo tragicomico; le lastre non recano alcuna firma, ma sono indubbiamente incise da mano di ottimo artista del tempo (particolarmente interessante per l'attinenza alla parodia circa l'eccessiva imitazione dei classici, è l'antiporta che raffigura un vecchio mentre legge Seneca, Euripide e persino l'Ulisse del Lazzarini). Il prologo è proprio intitolato all'Astrologa di Piazza che così recita: "...prima che venga il dì, s'adatti in luogo, Ove possa spacciar merci di ciance, Il Palchetto, e la sedia...". Il rame finale invece raffigura il Suggeritore "Rimasta la Scena vuota, quando l'Udienza faccia molto rumore, chiamando fuori gli Attori, e battendo, esca il Suggeritore con la Carta in mano, e col Cerino; poi dica i seguenti versi: Uditori, m'accorgom ch'aspettate, Che nuova della pugna alcun vi porti: Ma l'aspettate in van; Son tutti morti". Di notevole pregio e rarità. Ottimo esemplare a margini interi.. Morazzoni p. 221. Brunet I, 1675. Cat. Lapiccirella n. 244..
6 opere di diverse epoche e formati (in-8 e in-4) in un vol. in-4 (mm. 220x160), leg. ottocentesca m. tela con tit. oro al d., piatti in carta dec. Contiene: 1 - CHIARI Pietro. KOULI-KAN Re di Persia. Tragedia di lieto fine del Sig. Abate... Bresciano. Bologna, S. Tommaso, 1763, pp. 61; 2 - VOLTAIRE. OLIMPIA. Tragedia del Sig. Di... Tradotta in versi italiani e recitata nel Teatro di San Salvadore il Carnovale dell’anno 1768. Venezia, Palese, s.d. [1768 ca], pp. 111, ediz. sconosciuta a Bengesco; 3 - MANTOANI Jacopo. ECUBA. Tragedia. Venezia, Picotti, 1820, pp. 60; 4 - GRILLPARZER Francesco. SAFFO. Tragedia del Signor... sull’originale tedesco fatta italiana dal Conte Ferdinando Mozzi de’ Capitani. Venezia, Alvisopoli, 1820, pp. 154, (4); 5 - TROLLI Carlo. AGANADECA. Dramma storico. Venezia, Alvisopoli, 1840, pp. 104, (2), pubblicato per le nozze Mocenigo-Spaur; 6 - MANOSCRITTO. FOSCOLO Ugo. RICCIARDA. Tragedia di... datato Londra, per John Murray, 1820, ccnn 50, e dedicato a Lord John Rupfeel, in formato album obl. Miscellanea di 6 opere, di cui una ms. Ottimo stato di conservazione. [285]
Diciotto volumi di cm., 11,5, pp.100 ca. ciascuno. Frontespizi interamente incisi in rame. Legatura strettamente coeva in mezza pelle e piatti in carta marmorizzata. Tagli dorati. Ciascun volume preservato in custodia in cart. rigido dipinto. Esemplare genuino ed in ottimo stato di conservazione. Si tratta dei primi 18 volumi di questa non comune edizione delle opere del Metastasio in piccolo formato e nel presente esemplare impreziositi dalla particolarità di essere conservati in una piacevole legatura coeva protetta dalle affascinanti custodie. La presente edizione proseguì fino al volume 27.
in-8 (140x80 mm), pp. (58), 271, (9), leg. coeva pieno vitello, filetti e fregi oro sui piatti, titolo e ricchi fregi oro al dorso a nervi, tagli marmorizzati. In antiporta una bella incisione in rame a piena pag. raffigurante la maschera a figura intera di Arlecchino con la scritta ''castigat ridendo mores''. Edizione originale di questa celebre raccolta. Cotolendi (morto nel 1710) fu autore di numerose opere delle quali questa è la più famosa, a lui si devono, inoltre, le traduzioni in francese di Cervantes e della Vita di Colombo, scritta dal figlio del celebre navigatore. Esemplare assai bello.. .
In Venetia, appresso Cornelio Arrivabene, 1583. In 8vo (cm. 15); mz. pergamena del Novecento, carte 40. PRIMA EDIZIONE in 5 atti in prosa. Dice il Sanesi: “il soggetto merita lode per... l’azione che si svolge lucidamente, L’influsso del teatro classico, accompagnato e quasi sopraffatto dall’influsso della novellistica, si limita alla struttura esterna della commedia alle figure dei servi, al tipo del parassita, ai monologhi...”. La commedia, si differenzia dalle altre composizioni del tempo. L’argomento assai semplice e lineare perde la sua funzione dominante, che viene assunta dallo studio del carattere dei personaggi... A. Mango. La Commedia in lingua nel Cinquecento, n. 132. Axs
Edizione originale. Collezione scompleta: tutto il pubblicato del 1944 e del 1945, numeri 17, 18, 19, 20, 27 - 28 del 1946. 1947 e 1948 non presenti. Esemplari complessivamente in ottimo stato conservati in astucci e cofanetti protettivi. Rivista di «politica, arte, scienza» fondata nel settembre del 1944 a Roma, ovvero poco dopo la Liberazione della città nel giugno dello stesso anno. Diretto dalla scrittrice e partigiana Alba De Céspedes - voce di Radio Bari da dove, con il nome di battaglia “Clorinda”, invitava alla Resistenza chiedendo, in particolare, l’attiva partecipazione delle donne - , il mensile si presentò da subito come un contenitore di interventi politici, saggi e racconti di altissimo profilo e come un luogo di rinascita culturale e civile. Seppur segnata da frequenti difficoltà economiche e organizzative, nei suoi quattro anni di vita (dal settembre 1944 al marzo-giugno 19448) «Mercurio» ospitò le parole - solo per ricordare alcuni nomi - di Moravia, Montale, Ungaretti, Vittorini, Ginzburg, Silone o ancora di Hemingway e Sartre, nonché le illustrazioni di Guttuso, Vedova, De Pisis, Carrà, Birolli, Manzù... Da segnalare i numeri speciali, a partire da quello del dicembre 1944 dedicato alle sofferenze e alla resistenza dell’Italia ancora occupata, con contributi, tra i tanti, della stessa De Céspedes, di Pratolini, Debenedetti, Natalia Ginzburg, Moravia, Montale e illustrazioni di Bartolini, Gentilini, Guttuso, Leoncillo, Scialoja. Un numero analogo comparirà nel dicembre 1945 per celebrare la lotta di Liberazione.
Firenze, Appresso i Giunti, 1612. PRIMA EDIZIONE. In 8vo; elegante legatura in mezza pelle; carte 48. Axs
in-4 antico, pp. (8), 30, (2), bella leg. marocchino coevo con ricchi fregi e fregio centrale ai piatti, tagli dorati, risguardi in carta color bronzo. Bell'antip. inc. in rame da Wagner su dis. di Giuseppe Bazzani (Mantova 1690-1769). Vignetta in rame al front. con doppio ritr. degli sposi reali Ferdinando IV e Maria Carolina, sedicenne figlia dell'Imperatrice Maria Teresa. Con splendidi final, iniziali animate e testat. in rame. Rara pubblicazione per nozze contente un testo teatrale dell'Abate Buganza da rappresentarsi al Teatro Nuovo cioè Bibiena di Mantova, con mimi e danzatori coreografati da Innocenzio Gambuzzi, su musiche del maestra Tommaso Trajetta, e con scenografie di Antonio Bibiena. L'ambientazione si immagina sia nei pressi di Andes sulle sponde del Mincio e nella reggia che fa da sfondo. Rara opera conservata in sole 4 biblioteche italiane secondo indice online. Manca a Pinto e Ciaramelli, Nuptialia. Maioni, L'ammirazione dei popoli.... in "Io, la Regina", Quaderni 33, pp.56-57. Qualche traccia di usura alla pelle del d. Ottimo esempl. a larghi margini. [229]
in-folio, pp. (6), 99, (3), legatura editoriale in mezza tela nera, figure e titolo impressi in oro al piatto anteriore (tracce d'umidità . Con 44 illustrazioni in nero e 7 a colori di Alberto Martini applicate a mano, celebre pittore e incisore (1876-1954), precursore del Surrealismo ''s'impone per la vivace ed acuta fantasia che lo porta a trattare temi spirituali, suggestivi, metafisici...'' (Servolini). Le illustrazioni raffigurano la nuova concezione del teatro d'arte sull'acqua "completamente inventato e dedicato, come dice il nome, alla dea del mare Teti" illustrano le scenografie per opere di Eschilo, Wilde, Wagner, Shakespeare, D'Annunzio... Il testo, in caratteri tondi di tipo bodoniano, descrive le scene raffigurate. Il concetto fu eleborato da Martini nella primavera del 1923: scriverà Martini nella sua Vita d'artista - "un'invenzione teatrale che ha fatto il giro del mondo rimanendo intatta, perché il giro del mondo non l'ha fatto con l'autore. Un architettonico teatro terraqueo, uno strumento gigante per le risonanze di una nuova voce e per nuove plastiche teatrali". Prima ed unica edizione tirata in soli 602 esemplari, di cui 550 numerati e 52, come il presente, destinati all'archivio dell'artista. Libro originalissimo, raro e ricercato, non essendo citata né dal Comanduci né dal Servolini. ''Strettamente connesso al movimento cubista e costruttivo dei teatri di avanguardia...'' . (Mariani, Storia della scenografia italiana, pp. 105-106)..
4 vol., in-8, pp. (4), XXII, 348; (4), 432; (4), 418; (4), 309, (1); bella leg. coeva in mezza pelle, filetti dorati e due tasselli con tit. e numeri dei vol. sui dorsi. Raccolta completa delle commedie in versi e delle poesie, già in parte apparse singolarmente nel corso degli anni precedenti, di J.F. Collin d'Harleville (1755-1806), celebre autore drammatico francese. I suoi lavori si contraddistinguono per interessanti notazioni di costume e un dialogo fluido e gradevole. Contenuto: ogni commedia è preceduta da proprio front., seguono, alla fine di ogni commedia, possibili varianti dell'opera; -vol. 1) prefazione dell'autore datata 1805; L'Incostant, commedia in tre atti, opera prima dell'autore e rappresentata per la prima volta nel 1786; L'Optimiste ou L'homme toujours content, commedia in cinque atti; Les Chateaux en Espagne, commedia in cinque atti; - Vol. 2) Le Vieux célibataire, commedia in cinque atti; Monsieur de Crac dans son petit castel, commedia in un atto unico; Les Artistes, commedia in tre atti; Les Moeurs du jour ou Le bon frère, commedia in cinque atti; - Vol. 3) Le vieillard et Les jeunes gens, commedia in cinque atti; Malice pour malice, commedia in tre atti; Il veut tout faire, commedia in un atto unico; Les riches, commedia in cinque atti; - Vol.4) anticipa le poesie la pièce allegorica in un atto Apollon e les Muses; segue le poesie un indice del contenuto dei 4 vol. e la Commedia in un atto unico Les querelles des deux frères, ou la famille bretonne. - Esemplari in ottimo stato.. Enc. spett., III, 1084. La presente ediz. no in Soleinne..
1 vol. grand in-8 reliure de l'époque demi-chagrin à coins noir, dos à 4 nerfs plats dorés, double filet doré en mors et coins, Michel Lévy Frères, Libraires-Editeurs des Oeuvres complètes d'Alex. Dumas et de la Bibliothèque Dramatique, Paris, 1847, 4 ff., 32-34-31-30-32-29-32-27 pp. avec un frontispice et 6 planches hors texte Très rare exemplaire de cette édition Michel Lévy. En 1846, Michel Lévy avait racheté le fonds des éditions Tresse ; en 1847, il réimprime en un seul volume, avec une page de titre renouvelée, la série complète des 8 volumes "répertoire dramatique". Bon exemplaire (petits. frott., papiers couvrant des plats remontés postérieurement, qq. rouss., ex-libris au chiffre BRA - Baron Raymond Auvray - , très bon état par ailleurs). La présente édition semble très peu commune ; nous avons uniquement pu repérer deux exemplaires : l'exemplaire de la bibliothèque de l'Université du Wisconsin, et un second exemplaire enrichi d'une amusant et remarquable dédicace de Victor Hugo à Juliette Drouet... Français
Dattiloscritto con correzioni manoscritte.