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In 8, pp. XX + 378 + 4. Cart. coeva con piccole manc. ottimo es. Edizione originale dell'opera di questo professore di lingue orientali a Londra. A partire dal XVIII sec. molti studiosi si resero conto delle radici comuni tra sanscrito e lingue europee quali il tedesco.
Volume in 8°, legatura originale in tela a rilievo, titolo inciso in oro al dorso, sguardie pavonate, bianca (piccola mancanza all' angolo superiore), frontespizio, prefazione, (8) 408 pp., bianca finale. Prima edizione della prima grammatica pubblicata in Italia. Bell'esemplare di questa importante e rara grammatica sanscrita, compilata da uno specialista delle lingue orientali, lo studioso canavesano Giuseppe Flechia, dedito soprattutto alle traduzioni dei più noti testi sanscriti (in seguito occupò la cattedra di sanscrito presso l'Università di Torino, trasformatasi poi in cattedra di lingue e letterature comparate). Stampato su carta forte e croccante. In bello stato. Efficace, completo e di scarsa reperibilità.
In 8, pp. 116. Danni rip. al d. Usuali fioriture alle cc. Br. ed. Crestomazia sanscrita con glossario sanscrito-tedesco. Allgemeine bibliographie, 2821.
In 8', br. ed. pp. XIV+252, Band II, Anhang 2 (della collana); ein Anhang su seiner Indischen Grammatik von W.D.Whitney aus dem Englischen Ubersetzt von Heinrich Zimmer.lieve spaccatura nella parte sup. del dorso, piccoli strappetti ai margini della cop., angoli sollevati, parziale mancanza all'etiche Hoepli alla base del piatto ant., interno in buono stato, segni del tempo.
In 8, pp. XIII + 192 + (8). Br. ed. con qualche danno al d. Bruniture. Edizione originale di quella che viene considerata la principale opera di riferimento riguardante la letteratura sanskrita.
FIRST AND ONLY EDITION, ALL PUBLISHED of this extremely early and important anthology of Oriental poetry in French translation. 3, XI, 263, 8 pp. Includes poetry translated from Sanskrit, Malay, Javan, Chinese, Tibetan, and Arabic. The editor, 21-year-old Francisque Michel, had yet to graduate from high school when he published this volume, but would later go on to win undying fame as an editor of medieval French texts, including the first edition of the Chanson de Roland. 16mo. Original plain wraps. UNCUT. Light wear and tear to extremities of wraps, otherwise PRISTINE. Very rare, especially in such fine condition.
xvi + 175pp., 23cm., original 1893-edition, in the series "Anecdota Oxoniensia. Texts, documents and extracts, chiefly from manuscripts in the Bodleian and other Oxford libraries. Aryan series" vol.1 part 7, original softcover (loss of small pieces of paper at ends and at spine), pages uncut, Good condition, rare, [Introduction in English, texts in Sanskrit], X71836
Introdution nouvelle de J.Filliozat 4 (5 tomi) 24,7x17,5 cm.,pagg.A-L,CLXXVII,331;XV,383;CVIII,310,VII,248, legatura in brossura, lingua francese con citazioni in arabo, pagine intonse, bellissimo frontespizio figurato nei quattro volumi, copertura protettiva con carta velina. Il traduttore ? membro dell'Institut e prof. de Sanscrit al Vollege Royal De France. Opera interessante.
Edizione originale. In -4°. Legatura in tela verde, lievemente usurata.
3 voll. in 8 (cm 16 x 23 circa), pp. 379 con ritratto all'antiporta; 270 con tavola in fototipia all'antiporta; 352 con 1 tavola fuori testo all'antiporta. Tutta tela editoriale con scritte oro al piatto anteriore (per il volume II e III). Il I volume presenta una legatura difforme in mezza tela con angoli. Dedica manoscritta alla prima carta bianca del II volume. Il I volume presenta una gora non estesa al margine esterno bianco delle pagine. Usuali bruniture della carta. Edizione originale di questa relazione di viaggio in India. De Gubernatis attraverso' l'India Centrale, Meridionale, Ceylon. Fu nel Bengala, Punjab e Cashmir. De Gubernatis, inizialmente latinista, compi' studi in sanscrito a Berlino. Fu in seguito docente di sanscrito e glottologia comparata a Firenze. Edizione molto rara a trovarsi completa dei tre volumi.
In-8 gr. (mm. 264x170), 5 volumi, cartonato editoriale (2 dorsi restaurati per piccole manc.; bruniti e con lievi tracce d’uso), pp. (10),XVI,(2),469,(3); (6),LXXV,364,(2); (2),XV,364,(2); (4),XXIV,382,(2); (4),XXXV,371. Voll. VI-X della serie dell’opera pubblicata in 10 voll. (i primi 5 contengono il poema in sanscrito). "Prima edizione della traduzione italiana". “Ramayana è il secondo poema epico dell’India. Si presenta come un poema di circa 24.000 strofe, diviso in sette parti, di cui la prima e l’ultima sono state aggiunte più tardi. Altre aggiunte ha scoperto la critica europea, ma l’unità del poema emerge dalll’uniformità dello stile epico, dal metro costante, dalla lingua, così da avvalorare la tradizione indigena che fa autore del Ramayana un solo poeta, Valmiki.. Oggi, dopo più di due millenni, il Ramayana è celebrato da tutto il popolo indiano; è pubblicamente letto in occasione delle più solenni feste religiose, episodi e scene ne sono rappresentati.. Come dice il titolo del poema, “le gesta di Rama” ne sono l’argomento.. L’Italia ha dato la prima e, per un pezzo, l’unica traduzione completa del "Ramayana", e, inoltre, l’”editio princeps”, opera insigne dell’abate Gaspare Gorresio (Parigi, voll. I-X, 1843-1858)”. Così Diz. Opere Bompiani,VI, pp. 98-99. “Gaspare Gorresio (1808-1891), indianista, glottologo e politico italiano. Visse per molti anni a Parigi studiando il sanscrito con E. Burnouf. E tra il 1843 e il 1870 pubblicò la prima edizione completa (in 12 voll.) del Ramayana accompagnata dalla traduzione italiana”. Così Diz. Treccani,V, p. 515. Edizione non comune, rara e ricercata. Esemplare fiorito, con una macchia pesante alla pag. 280 del VII vol., ma complessivamente buon esemplare.
FIRST AND ONLY EDITION of this extremely early catalogue of Sanskrit manuscripts on palm leaves and on paper. 80 pp. Lengthy scholarly introduction. Dozens of manuscripts described. Wesdin (1748-1806), a Carmelite, was sent to Malabar as a missionary in 1774. After returning to Europe in 1789, he wrote many important works introducing India to the West. Printed on fine laid paper. Sanscrit types appear sporadically throughout. 4to. Attractively bound in recent marbled boards. ENTIRELY UNCUT. FINE AND BRIGHT. An important and very rare book.
8 vols., 4to, orig. green cloth, lettered in gilt, a very nice set.
5 voll. in 4, pp. 102; 113; 88; 192; 25. M. tl. coeva. Manoscritti originali redatti in bella grafia. Prime versioni autografe di queste traduzioni che rappresentano il primo tentivo in Italia di traduzioni dal sanscrito di queste opere teatrali, delle quali la Sacuntala di Calidasa e' la piu' nota. I vari volumi portano diverse date di redazione: il primo pone come data di revisione il 1869. Il secondo, indica una revisione nel 1867. Il terzo porta come data al f. 1 novembre 1863 e 12 gennaio 1864 in fine. Il quarto non indica nulla. Il quinto in fine porta l'indicazione: Malgrate 14 agosto 1866. Al f. del primo volume e' applicato un biglietto da visita di P. I. Maggi (indologo milanese dell'800) con su scritto: P. I. Maggi prega il Sig. Marazzi di non invidiare piu' a lungo alla repubblica delle lettere La Sacuntala. Quattro di questi manoscritti furono pubblicati (a spese dell'autore) nel 1871 e '74 con molte varianti nella resa in lingua italiana (accludiamo i due volumi portanti la dedica dell'a. al noto maestro Michele Saladino, palermitano ma insegnante di contrappunto al Conservatorio di Milano a partire dal 1870).
In-4°, 4 voll. (XVI, pp. 585, (1); pp.526, (1); pp.492,(1); pp.544 (1)), legatura in mezza pelle, con nervi e titolo al dorso. Langlois, orientalista e traduttore francese venne conosciuto per le sue traduzioni dal sanscrito, particolarmente per la traduzione in francese del Rig-Veda. Le sue traduzioni furono apprezzate più per la loro qualità letteraria che per il rigore scientifico. In-4°, 4 voll. (XVI, pp. 585, (1); pp.526, (1); pp.492,(1); pp.544 (1)), half calf binding, bands and title at the spine. Langlois, a French orientalist and translator, was known for his translations from Sanskrit, particularly for the French translation of the Rig-Veda. His translations were appreciated more for their literary quality than for scientific accuracy.