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190pp., 25cm., br.orig., dans la série "Publications de la section de langues et littératures" no.13, très peu de soulignements, sinon en bon état, K103686
2 volumi, 19 cm, ril. recente in pelle con tracce d'uso, conserva le cop. originali, p. (6), 379; 333, iv
In-8 gr. (mm. 264x170), 5 volumi, cartonato editoriale (2 dorsi restaurati per piccole manc.; bruniti e con lievi tracce d’uso), pp. (10),XVI,(2),469,(3); (6),LXXV,364,(2); (2),XV,364,(2); (4),XXIV,382,(2); (4),XXXV,371. Voll. VI-X della serie dell’opera pubblicata in 10 voll. (i primi 5 contengono il poema in sanscrito). "Prima edizione della traduzione italiana". “Ramayana è il secondo poema epico dell’India. Si presenta come un poema di circa 24.000 strofe, diviso in sette parti, di cui la prima e l’ultima sono state aggiunte più tardi. Altre aggiunte ha scoperto la critica europea, ma l’unità del poema emerge dalll’uniformità dello stile epico, dal metro costante, dalla lingua, così da avvalorare la tradizione indigena che fa autore del Ramayana un solo poeta, Valmiki.. Oggi, dopo più di due millenni, il Ramayana è celebrato da tutto il popolo indiano; è pubblicamente letto in occasione delle più solenni feste religiose, episodi e scene ne sono rappresentati.. Come dice il titolo del poema, “le gesta di Rama” ne sono l’argomento.. L’Italia ha dato la prima e, per un pezzo, l’unica traduzione completa del "Ramayana", e, inoltre, l’”editio princeps”, opera insigne dell’abate Gaspare Gorresio (Parigi, voll. I-X, 1843-1858)”. Così Diz. Opere Bompiani,VI, pp. 98-99. “Gaspare Gorresio (1808-1891), indianista, glottologo e politico italiano. Visse per molti anni a Parigi studiando il sanscrito con E. Burnouf. E tra il 1843 e il 1870 pubblicò la prima edizione completa (in 12 voll.) del Ramayana accompagnata dalla traduzione italiana”. Così Diz. Treccani,V, p. 515. Edizione non comune, rara e ricercata. Esemplare fiorito, con una macchia pesante alla pag. 280 del VII vol., ma complessivamente buon esemplare.
In 8, pp. XX + 378 + 4. Cart. coeva con piccole manc. ottimo es. Edizione originale dell'opera di questo professore di lingue orientali a Londra. A partire dal XVIII sec. molti studiosi si resero conto delle radici comuni tra sanscrito e lingue europee quali il tedesco.
Hardcover in-8°, 127 pp., cartonnage illustre de l'editeur. Bel exemplaire. [MI-12]
xvi + 210pp + 2pp. stellingen & 4pp. errata, 25cm., Doctoraal proefschrift (Universiteit van Amsterdam), stempeltje op verso titelblad, tekst helder, X111785
In-8°, leg. in bross. muta, pp. (4)52(6). Con esempi, figure e tavole nel testo. Vecchia firma d'appartenenza cancellata al frontespizio. Alcune sottolineature e alcune tracce del tempo.
POSTER ORIGINALEMUSICA OPERA BALLETTOMUSICA SCUOLATeatro Regio TorinoStagione 1979-80formato 49x66 (60 g) cmP46 (E19216)
3 voll. in 8 (cm 16 x 23 circa), pp. 379 con ritratto all'antiporta; 270 con tavola in fototipia all'antiporta; 352 con 1 tavola fuori testo all'antiporta. Tutta tela editoriale con scritte oro al piatto anteriore (per il volume II e III). Il I volume presenta una legatura difforme in mezza tela con angoli. Dedica manoscritta alla prima carta bianca del II volume. Il I volume presenta una gora non estesa al margine esterno bianco delle pagine. Usuali bruniture della carta. Edizione originale di questa relazione di viaggio in India. De Gubernatis attraverso' l'India Centrale, Meridionale, Ceylon. Fu nel Bengala, Punjab e Cashmir. De Gubernatis, inizialmente latinista, compi' studi in sanscrito a Berlino. Fu in seguito docente di sanscrito e glottologia comparata a Firenze. Edizione molto rara a trovarsi completa dei tre volumi.
br. L'opera intende tracciare il percorso delle prime grammatiche sanscrite stampate in Europa, composte dal frate carmelitano di origini austriaco-croate Paolino da San Bartolomeo, missionario in Malabar dal 1776 al 1789. Articolandosi su tre capitoli di orientamento storico, letterario, e linguistico-filologico rispettivamente, il presente lavoro lumeggia in particolare le fonti grammaticali indiane, testimoni del fermento culturale del contesto tamil, le quali dall'India del Sud si sono diffuse a Ceylon, in Tibet, e in Nepal. Inoltre, è ricostruito l'insegnamento tradizionale del sanscrito in India, e l'opera di mediazione e "traduzione" dei missionari. è infine delineata la storia degli studi sanscriti in Europa, promossi dall'Asiatic Society di Calcutta, e promulgati dai centri dell'orientalismo ottocentesco in Francia, Germania, e Inghilterra. Ne risulta un'idea del sanscrito come lingua "fluida" che, trascorrendo da un contesto vernacolare all'altro, può essere adattata a diversi ambiti politici, religiosi, letterari.
23,9x16,3 cm; VI, (2), 416, (4) pp. Brossura editoriale. Una piccola imperfezione al dorso, insignificante. Otto Böhtlingk nacque a San Pietroburgo dove iniziò gli studi, che proseguì a Berlino e a Bonn. Fu uno studioso di lingue orientali, tra cui arabo, persiano e sanscrito e indologo. Testo in sanscrito. "Sanskrit-Chrestomathie" è un'antologia di testi in sanscrito. Intonso. Buono stato di conservazione.
24 cm, ril. in mezza tela, conserva le cop. originali; p. VI, (2), 416, (4). Prefazione in tedesco, testo in sanscrito. Alcune numerazioni e indicazioni a matita nel testo
(Milano) 1968, 8vo stralcio con copertina posticcia muta, pp. 297/337. - !! ATTENZIONE !!: Con il termine estratto (o stralcio) intendiamo riferirci ad un fascicolo contenente un articolo di rivista, sia che esso sia stato stampato a parte utilizzando la stessa composizione sia che provenga direttamente da una rivista. Le pagine sono indicate come "da/a", ad esempio: 229/231 significa che il testo è composto da tre pagine. Quando la rivista di provenienza non viene indicata é perchè ci è sconosciuta. - !! ATTENTION !!: : NOT A BOOK : “estratto” or “stralcio” means simply a few pages, original nonetheless, printed in a magazine. Pages are indicated as in "from” “to", for example: 229/231 means the text comprises three pages (229, 230 and 231). If the magazine that contained the pages is not mentioned, it is because it is unknown to us.
pp.69-76, 25cm., in the periodical "Nachrichten der Akademie der Wissenschaften in Göttingen. I. Philologisch-historische Klasse" Jahrgang 1980 Nr.4, softcover, pages uncut, VG, X71819
Ex-library copy with usual stamps, call numbers and pocket. Softcover has been rebound in cloth. ; Handbuch der Orientalistik. 2. Abt.: Indien; Vol. 1.1; 230 pages
19pp., br.orig., 22cm., non coupé, bon état, X81337
Calcutta, The British and Foreign Bible Society, 1910.In 8°pp.636n. copertina muta moderna, fori di ex tarli in tutto il volume, testo leggibile.
POSTFAZIONE DI ALESSANDRO PASSI FONDO DI MAGAZZINO: SEGNI DEL TEMPO,TRACCE DI POLVERE AI TAGLI, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO. «Ebbro di forza, bellezza, giovinezza», Nanda teneva uno specchio dinanzi al volto dell’amata Sundari, mentre lei si disegnava il trucco e giocavano insieme. Entrò nel palazzo un monaco per la questua. Nessuno lo vide, perché tutti si occupavano dei «passatempi amorosi e fatui del loro signore». Quel monaco era il Buddha, fratello di Nanda. Da quel momento, come un abile uccellatore, il Buddha comincia a tirare a sé la sua preda: costringerà il fratello alla Liberazione. Nanda è perfetto esemplare dell’uomo naturale, nella sua versione più disarmante e incantevole. Fin dall’inizio splende di «maestà graziosa» e le strofe di Asvaghosa ce lo raffigurano come un nobile animale in una foresta smaltata. Il richiamo alla Liberazione gli è affatto estraneo, tutto il suo essere recalcitra. Mentre si avvia dal fratello, «per indecisione non andava e non restava, come oca reale che nuoti sulle onde». Ormai non vede più Sundari, che gli ha chiesto di tornare prima che il trucco si asciughi, ma gli trafigge il cuore un suono: è il «tintinnio delle cavigliere» di lei. Eppure Nanda giungerà alla Liberazione. Ciò che Asvaghosa ci mostra è la storia di un mirabile irretimento nella salvezza. Le gesta del Buddha e Nanda il Bello sono le due valve di una stessa conchiglia: ma le Gesta sono l’epos di una conquista, Nanda è il romanzo del viaggio di un uomo come tutti, anche se più bello di tutti, di là dal piacere, di là dal paradiso, di là dal deserto della trasmigrazione. Per un lettore di oggi, che è un uomo naturale come Nanda, anche se forse non vive come lui in un «nido di diletto e di gioia», quest’opera è l’occasione per seguire passo per passo un insegnamento che scompone e ricompone le parti della nostra mente, e della nostra vita, come un complicato giocattolo. Asvaghosa, amabile poeta, tessitore di immagini fragranti, scrisse quest’opera «mirante alla quiete interiore» obbedendo alla «legge dell’arte», perché il miele della poesia avvolgesse la salutare amarezza della dottrina e riuscisse ad «attirare i lettori che avessero mente ad altro». Questa è la prima edizione italiana di Nanda il Bello.
19 cm, ril. coeva in mezza pelle, tit. in oro al dorso, piatti marmorizzati; p. xii, 224, alcune tabelle
120pp., 22cm., edition of only 800 copies, softcover, few foxing (on title page), good condition, [text in Russian in Cyrillic script], OCLC 63489230, X75288
Firenze, Tip. G. Carnesecchi e Figli (Piazza d'Arno), 1897, in-8, brossura, pp. 152. Con ritratto dell'indologo, numerose vignette tematiche nel testo ed una cartina piegata. Sciolto, con mancanze al dorso e strappetto restaurato alla cop. ant. ("Biblioteca degli Studi italiani di Filologia indo-iranica", diretta da F. Pullé).
pp. 76, cm 21, brossura.
Il testo sacro pi? venerato e vetusto dell'India, ove si parla della creazione, del rinnovarsi dei mondi e della trasmutazione delle anime, con l'esposizione delle regole di vita per l'astinenza, la purificazione e i doversi dell'anacoreta e dell'asceta 1 21x15 cm., in brossura con alette, pp. 270 (1), prima edizione italiana, buone condizioni La creazione - I Sacramenti; il noviziato - Il matrimonio e i doveri del capo di famiglia - Mezzi di sussitenza i precetti - Regole di astinenza e di purificazione. Doveri delle donne - Doveri dell'anacoreta e dell'asceta - Condotta dei re e della classe militare - Officio dei Giudici. Leggi civili e penali - Leggi civili e penali; doveri della classe commerciante e della classe servile - Classi miste; tempi di calamit? - Penitenze ed espiazioni - Trasmigrazione delle anime, beatitudine finale
8vo, 210 x 140mm, xix, [1], 386pp., Sanskrit text, bookplate on front paste-down, original cloth, gilt.
338 + 7pp., 22cm., this is probably the 1962-edition published in Tokyo by the Suzuki Research Foundation (reprint of the 1916-1936 Tokyo-edition), cloth, dustwrapper, very few foxing on edges, else G, [contains the Tibetan-Sanskrit index to the Mahavyutpatti -a quadrilingual glossary of Buddhist terminology in Sankrit, Tibetan, Chinese and Japanese], [important reference work], X71839