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The core of this study is the contention that semiotics can assist in the search for a language through which our perceptions of a work of art can be shared. Examples include Botticelli's Primavera, Barbara Hepworth's sculpture, Aalto's architecture, Andy Warhol, and Jackson Pollock. Illustrated. DVD included. Second edition Brossura
1992100136501Northwestern University Press 1992 153 pages 14x21 5x1 7cm. 1992. Broché. 153 pages.
1985100135838Cambridge University Press 1985 276 pages 14x2 4x21 4cm. 1985. Broché. 276 pages.
1967100144857De Gruyter Mouton 1967 293 pages 16 4x23 9x2 1cm. 1967. Cartonné. 293 pages.
Book is in excellent condition, as new. Binding is solid and square, covers have sharp corners, exterior shows no blemishes, text/interior is clean and free of marking of any kind. Dust jacket shows the slightest signs of shelf wear only, no tears, now wrapped in protective clear cover. Color and b&w illustrations throughout. Contents include: A juxtaposition of Charles S. Peirce and Sherlock Holmes, Captain Nemo's porthole, The image of Charles Morris, Karl Buhler: a neglected figure in the history of semiotic inquiry, Talking with animals: zoosemiotics explained, Close encounter with canid communication of the third kind, Smart simians: the self-fulfilling prophecy and kindred methodological pitfalls, Clever Hans.
1980100136515PRINCETON UNIV PR 1980 456 pages 13 97x2 794x21 336cm. 1980. Broché. 456 pages.
1970100133160University of California Press 1970 336 pages in8. 1970. Broché. 336 pages.
1977202171977 P., Le Seuil, 1977, in 8° broché, 378 pages ; index des noms d'auteurs ; petite tache sur une tranche
In-8° pp. 298, bross. edit. Diffuse sottolineature a matita.
ill., br. «Per una disciplina come la semiotica che rivendica per sé il carattere di vocazione scientifica non è certo inusuale tornare a ragionare sui concetti della sua teoria, anche quelli fondanti e che sembrerebbero i più consolidati. Invece, l'incessante interesse per le ricerche storiche sull'origine dei concetti semiotici da una parte2, e dall'altra il moltiplicarsi dei manuali, anche dedicati a specifici ambiti di applicazione, sono piuttosto il sintomo di una genuina instabilità che può essere serenamente affrontata solo unendo la riflessione teorica alla pratica analitica, con il classico reciproco ritorno dell'una sull'altra. Come per ogni "scienza della cultura" in cui la sperimentazione precede sia l'osservazione che l'ipotesi (Lévi-Strauss 1960, pp. 22) e il dialogo precede il linguaggio e lo fonda (Lotman 1992), i problemi non si affrontano con l'ardire di risolverli, ma utilizzandoli come strumenti intelligenti per capire un po' di più degli oggetti di indagine che stimolano a rilevarli, e della teoria che li ha costruiti come tali. Investendo tanto la grammatica della lingua quanto le funzioni della significazione, l'enunciazione è uno dei fondamenti teorici su cui si è sviluppata la semiotica moderna. Tuttavia, se la sua applicazione in ambito linguistico appariva generalmente chiara, una volta messa alla prova dei sistemi di segni caratterizzati da altre sostanze espressive, la teoria dell'enunciazione mostrava fin da subito pieghe e orizzonti di riflessione che richiedevano una ulteriore elaborazione. In qualche modo, gli stessi scritti costituenti di Émile Benveniste hanno aperto un bivio davanti a cui si poteva o decidere di contenere l'indagine sulle relazioni fra enunciato e soggetto nell'ambito grammaticale della lingua, oppure continuare a mettere il modello teorico dell'enunciazione "a contatto" con altri principi dell'epistemologia semiotica come la costruzione del valore (Saussure 2009) e la correlazione fra piani di articolazione delle forme (Hjelmslev 1943), per proseguire il percorso di ricerca sulla significanza in quei sistemi definiti come unicamente "semiotici" o "semantici " , laddove "il semiotico (il segno) deve essere riconosciuto; il semantico (il discorso) deve essere compreso" (Benveniste 1969, p. 20). Così, in relazione al modello dell'enunciazione, nel campo della ricerca semiotica si apriva una divaricazione fra ciò che pertiene al verbale - il dire - e le altre produzioni semiotiche - il fare...» Dall'Introduzione)
br. Nella sua derivazione dalla linguistica la semiotica è strutturale e di ispirazione saussuro-hjelmsleviana, connotazione di una epistemologia che coniuga vocazione al rigore, ricalcando procedure praticate dalle discipline logico-matematiche, e vocazione alla ricerca empirica nella descrizione dei fenomeni di comunicazione e di significazione. La semiotica glossematica, pertanto, non si riduce allo spazio chiuso della langue o al formalismo esasperato delle connessioni funzionali senza riferimento agli operatori di tali connessioni: il corpo, la parole, l'istituzione sociale, e con la sua architettura stratificazionale conduce al cuore del lavoro semiosico e semiotico. Una semiotica, quindi, aperta alla ricerca filosofica sul senso e sulle sue condizioni di possibilità. A cento anni dalla morte di Ferdinand de Saussure e a cinquanta da quella di Louis Hjelmslev la loro voce si fa ancora sentire.
Prima edizione <BR>ISBN 8845218368
br. Attraverso la presentazione di una serie di lavori di analisi e ricerca sui comportamenti, sulle pratiche e sugli oggetti della vita quotidiana, il volume mostra alcuni dei "tracciati" possibili nel campo dell'etnosemiotica. La tipologia dei rubinetti e dei campi gestuali loro associati, il viale della "passeggiata" di una cittadina di provincia, la costruzione del valore magico del mazzo dei tarocchi, la trasformazione del desiderio nella pornografia in Internet, sono luoghi di investigazione sul modo in cui si costruisce il valore dell'esperienza, attraverso l'articolazione del suo senso e la sua organizzazione semiotica.
1985F64945Berkeley, University of California Press 1985 [ the first two parts of the five part Cursus Philosophicus of 1631-1635, by the same author (first published at Alcalá de Henares, Complutum, Iberia, 1632)], x + 607pp.with ills.and foldable time table, 29cm., 1st ed., hardcover (cloth), dustwrapper, VG, [bilingual: English-Latin, John Poinsot = John of St. Thomas, Lisbon 1589- Fraga 1644]
[… the first two parts of the five part Cursus Philosophicus of 1631-1635, by the same author (first published at Alcalá de Henares, Complutum, Iberia, 1632)], x + 607pp.with ills.and foldable time table, 29cm., 1st ed., hardcover (cloth), dustwrapper, VG, [bilingual: English-Latin, John Poinsot = John of St. Thomas, Lisbon 1589- Fraga 1644]
Bross. edit. condizione ottima. cod b 3.2
leggerissimi segni bdel tempo
In-8°, pp. 408, brossura editoriale
Collana "studi bompiani- il campo semiotico" 10, 4 edizione. In buon stato
br. "Il Trattato di semiotica generale" è certamente il libro che più di ogni altro ha segnato la semiotica italiana (e non solo), definendo i limiti di un campo disciplinare e offrendo una teoria globale di tutti i sistemi di segni e dei possibili processi di comunicazione. I problemi tradizionali della linguistica, della logica, della retorica, dell'estetica, della filosofia del linguaggio e delle teorie della percezione vengono qui ripresi, discussi e ripensati nel quadro di una disciplina che nel 1975 (anno del libro) era ai suoi albori. Con questo libro Umberto Eco è diventato a tutti gli effetti il "padre" della semiotica e da allora - dal 1975 - "il Trattato di semiotica generale" non ha mai smesso di essere letto, discusso, citato, tradotto: punto di riferimento passato e presente (e certamente futuro) di intere generazioni.
Umberto Eco Trattato di semiotica generale. , Bompiani 1976, Piatti e dorso lievemente segnati dal tempo. Tagli con gore. Interno complessivamente in buono stato. Buono (Good) . <br> <br> <br> 420<br>
In-8° pp. 422, bross. edit. ottimo stato.
Milano, Valentino Bompiani & C., 1978. Volume N. 10 appartenente alla Collana: Studi Bompiani - Il campo semiotico a cura di Umberto Eco. In 8vo (cm. 21,8); brossura originale con titoli al piatto e al dorso; pp. 420, (4). Buono stato di conservazione. PAx