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brossura
br. Chi si avvicini per la prima volta a questo saggio dell'ultima produzione coheniana, mai tradotto in italiano, non potrà fare a meno di osservare che anche il maggior esponente della scuola neokantiana di Marburgo è stato costretto a un faccia a faccia serrato con Spinoza, quale punto centrale e quindi ineludibile della filosofia moderna. Ma subito si vedrà che qui i riflettori sono puntati non sull'autore dell'Etica, ma su quello del Trattato teologico-politico, benché Cohen cerchi costantemente di non sganciare il problema teologico-politico dalle istanze propriamente metafisiche. Il motivo di questo spostamento d'interesse è che ora, dopo aver fatto spesso riferimento al pensiero spinoziano nelle opere teoretiche, Cohen intende mettere in atto una vera e propria resa dei conti con il filosofo olandese. A questi, scomunicato e cacciato dalla comunità ebraica, si riconosce solo un merito, quello di aver fondato la critica biblica; ma poi, funestamente si è lanciato contro il monoteismo ebraico e contro il suo popolo, ha misconosciuto la missione universale del profetismo israelitico. Un giudizio così duro, elaborato sulla base di uno scandaglio rigoroso del Trattato, non poteva non aprire un autentico "caso Spinoza": dall'uscita del saggio nel 1915, attraverso le voci critiche dell'allievo Rosenzweig e di Strauss, la questione teologico-politica è ancora dibattuta e con essa il senso del termine "liberalismo" in autori come Spinoza e Cohen.
br. Questo testo è una raccolta di saggi che Piero Martinetti compose tra il 1916 e il 1939 e pubblicò sulla "Rivista di filosofia", della quale era alla direzione. Vi si evince la lettura di Spinoza nell'intera produzione filosofica martinettiana. Spinoza spicca - insieme a Kant, Schopenhauer e Plotino - tra gli autori preferiti di Martinetti. Per quest'ultimo Spinoza ricopre un ruolo importante, in quanto definisce "l'indirizzo metafisico del suo pensiero". Come mette in rilievo Vigorelli nell'introduzione, il filosofo olandese è per Martinetti un "autentico mistico della ragione". La lettura di questi saggi è fondamentale per chiunque voglia immergersi nel cuore della "mistica spinoziana".
br. Questo testo è una raccolta di saggi che Piero Martinetti compose tra il 1916 e il 1939 e pubblicò sulla "Rivista di filosofia", della quale era alla direzione. Vi si evince la lettura di Spinoza nell'intera produzione filosofica martinettiana. Spinoza spicca - insieme a Kant, Schopenhauer e Plotino - tra gli autori preferiti di Martinetti. Per quest'ultimo Spinoza ricopre un ruolo importante, in quanto definisce "l'indirizzo metafisico del suo pensiero". Come mette in rilievo Vigorelli nell'introduzione, il filosofo olandese è per Martinetti un "autentico mistico della ragione". La lettura di questi saggi è fondamentale per chiunque voglia immergersi nel cuore della "mistica spinoziana".
brossura Questo studio considera il tema della solitudine in Petrarca e Spinoza. Nei suoi versi Petrarca cantò l'amore umano, con la parola della poesia che incanta; Spinoza, invece è il filosofo dell'amore divino e universale tra gli uomini, attraverso il percorso rigoroso e impersonale delle idee chiare e distinte. Il Dio di Spinoza è il Deus sive Natura, cioè il logos necessario della realtà, mentre il Dio di Petrarca è il Dio padre, trascendente e personale. Spinoza possedeva nella biblioteca che lasciò alla sua morte il piccolo libro di Petrarca "De vita solitaria" e sia Petrarca che Spinoza cercarono nella loro vita la solitudine. Ma negli scritti di Petrarca la solitudine è ricerca ascetica di Dio nella lontananza dagli uomini ed emergono la sua fede cristiana e la dicotomia tra cielo e terra; l'amore umano è contrario all'amore divino, ed egli soffre per un amore terreno. In Spinoza, invece, vediamo il suo distacco dalla religione e la solitudine è soddisfazione di sé nella propria autonomia razionale che però non comporta la lontananza dagli uomini, ma l'amore per il prossimo; il cielo è qui, su questa terra, ma si va oltre l'amore personale, nella prospettiva morale e universale dell'homo homini deus.
br. Tradotti in italiano dall'originale tedesco, si pubblicano qui tre saggi giovanili di Strauss su Spinoza: "L'analisi di Cohen della scienza biblica spinoziana" (1924), "Sulla scienza biblica di Spinoza e dei suoi precursori" (1926), "Il testamento di Spinoza" (1932). Composti a cavallo della monografia del 1930 ("La critica della religione in Spinoza"), si tratta di studi acuti, e per diversi aspetti originali rispetto a questa stessa monografia, sui rapporti tra fede e ragione, teologia e politica, tradizione ebraica ed esegesi biblica. Prime prove filosofiche di Strauss e già testimonianze emblematiche di un "dialogo", quello con Spinoza, che non verrà mai meno nella lunga e complessa biografia intellettuale del loro autore.
br. Tradotti in italiano dall'originale tedesco, si pubblicano qui tre saggi giovanili di Strauss su Spinoza: "L'analisi di Cohen della scienza biblica spinoziana" (1924), "Sulla scienza biblica di Spinoza e dei suoi precursori" (1926), "Il testamento di Spinoza" (1932). Composti a cavallo della monografia del 1930 ("La critica della religione in Spinoza"), si tratta di studi acuti, e per diversi aspetti originali rispetto a questa stessa monografia, sui rapporti tra fede e ragione, teologia e politica, tradizione ebraica ed esegesi biblica. Prime prove filosofiche di Strauss e già testimonianze emblematiche di un "dialogo", quello con Spinoza, che non verrà mai meno nella lunga e complessa biografia intellettuale del loro autore.
br. Gli articoli contenuti in questo volume rappresentano la prima raccolta dei saggi di Ferdinand Tönnies dedicati al pensiero di Spinoza. Il loro interesse è duplice. Da un lato essi illustrano il contributo del sociologo tedesco alla conoscenza del pensiero morale e politico moderno, evidenziando l'importanza del pensiero di Spinoza attraverso un'attenta lettura della sua Etica e un confronto con autori come Hobbes e Marx, oltre a rilevarne l'attualità per una teoria della democrazia. Dall'altro rendono manifesto il modo in cui la riflessione sulla filosofia di Spinoza ha influenzato la teoria sociologica dell'autore, contribuendo a definire alcuni dei suoi principali aspetti, ivi compresa la distinzione tra comunità e società. In tale duplice prospettiva, questi saggi mettono quindi in luce come la sociologia abbia rappresentato una specifica modalità d'intervento nella storia del pensiero filosofico, fornendo una riformulazione di alcuni dei concetti fondamentali della metafisica, della morale e della politica moderne.
Mm 140x210 Collana "Filosofie" - Brossura originale, 160 pagine. Libro in condizioni di nuovo, spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
pp. 177, cm 18x11, bross.
Mm 130x200 Brossura editoriale di pagine 399. Volume in discrete condizioni, presenta scritte e sottolineature a matita che non pregiudicano la lettura. Le pagine del sommario hanno bordi sfilacciati. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
176pp., softcover, 20cm., VG
In-8 (Cm 20,5 x 15), pp. 139, brossura editoriale illustrata. COME NUOVO
Paris, Vrin, 1968. Collection "Bibliothèque des Textes Philosophiques". Un volume broché de format in 8° de 116 pp. Bel état.
brossura La storia della filosofia è una storia di fraintendimenti. Un susseguirsi di interpretazioni dove la successiva spesso smentisce la precedente. Se questo è vero per tutti i classici, lo è a maggior ragione per Baruch Spinoza. Spinoza è un filosofo atipico, un crocevia di culture, una vera eccezione nell'itinerario del pensiero occidentale. Del resto, pochi autori sono stati così interpretati, pochi hanno rappresentato un riferimento così intenso per le epoche successive. Allora chi è davvero Baruch Spinoza? Il suo pensiero si nutre di diverse fonti: ebraica, filosofica, scientifica, solo per citare le principali. Ridurlo a una sola di queste è impossibile, perché l'una si intreccia all'altra in una sintesi che ha pochi eguali per altezza, profondità e originalità. Tutte sono presenti nell'opera del filosofo, ma rispetto a ciascuna si registra un'eccedenza, che rende il Maledictus un pensatore eccentrico e forse, proprio per questo, unico. Di Spinoza abbiamo infinite interpretazioni, ma da lui non nasce una scuola. La sua figura, infatti, ha potuto ispirare intellettuali così diversi: dai medici e gli scienziati positivisti del Seicento e Settecento ai grandi metafisici a lui successivi, da Fichte a Hegel, da Schopenhauer a Fechner, passando per le correnti libertarie prerivoluzionarie. Forse, però, Spinoza non ha voluto parlare a nessuno. La sua è stata una riflessione solitaria, volta alla ricerca della felicità, non certo intesa come godimento dell'istante. Questo, che può apparire un limite, è in realtà la grande virtù che gli ha permesso di attraversare i secoli e arrivare fino a noi. Spinoza offre un fondamento per l'azione dell'uomo moderno, la sua bussola è la libertà.
br. Il volume traccia il doppio rapporto di Spinoza con la mistica eterodossa da un lato, il radicalismo della Rivoluzione inglese dall'altro. Le due influenze, filtrate e convertite in un precoce illuminismo, gettano un fascio di luce su alcuni aspetti meno frequentati del suo pensiero e contribuiscono a spiegare la singolare associazione fra beatitudine del saggio e regime conflittuale della moltitudine nonché il sostanziale illegalismo della prassi politica che ne deriva.
In-8 (cm. 21), brossura illustrata, con alette, pp. 223, (1). Minime, ininfluenti macchie alla prima ed ultima carta; peraltro, volume in ottimo stato (nice copy).
in-12, 205 pages, front., broche, couv. Tres bel exemplaire, tres frais [MI-5]
Mm 125x205 Collana "Scritti di Ernesto Balducci". Volume nella sua brossura originale, 94 pagine. Opera in ottime condizioni, presenta una piccola etichetta al dorso. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Odile Jacob, 2003. In-8 broché de 468 pages. Collection sciences. Rares passages discrètement soulignés au crayon de papier sinon Bon état
GUIDA EDITORI 1988 151 PP. FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO. Parole e frasi comuni AMENDOLA antologia e fortuna ARTIERI ASOR ROSA Atti del Convegno borghesia camorra Cattolicesimo civile classe classici di domani condizioni Convegno Nazionale Corradini coscienza costituiscono crisi critica Croce Cronaca antologia Cronaca del regno cultura italiana culturale dell'uomo democrazia economico etica fascismo fede filosofia fortuna d'una rivista funzione futuristi Giolitti giolittiana Giovanni Amendola Giuseppe Prezzolini guerra Ibidem ideologie impegno infatti intellet intellettuale Intervista all'intellettuale reazionario Italia italiana del 900 l'età giolittiana L'ombra di Dio l'uomo lavoro letteratura Levi di Montalcini libertà lotta Manifesto dei Conservatori marxismo mente Mezzogiorno moderno mondo morale nazione necessità nuovo organizza osserva Prezzolini Paese pensiero politica popolo possibile pragmatismo problemi progresso proprio pubblico Questione Meridionale rappresentava realtà regno d'Italia religione rivoluzione ruolo Salvemini scienza scrive Prezzolini secolo senso sistema sociale società soltanto Storia d'Italia storico tecnici tica tivo tradizione umana Umanesimo uomini valore vociani XX secolo
GUIDA EDITORI 1988 151 PP. FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO. Parole e frasi comuni AMENDOLA antologia e fortuna ARTIERI ASOR ROSA Atti del Convegno borghesia camorra Cattolicesimo civile classe classici di domani condizioni Convegno Nazionale Corradini coscienza costituiscono crisi critica Croce Cronaca antologia Cronaca del regno cultura italiana culturale dell'uomo democrazia economico etica fascismo fede filosofia fortuna d'una rivista funzione futuristi Giolitti giolittiana Giovanni Amendola Giuseppe Prezzolini guerra Ibidem ideologie impegno infatti intellet intellettuale Intervista all'intellettuale reazionario Italia italiana del 900 l'età giolittiana L'ombra di Dio l'uomo lavoro letteratura Levi di Montalcini libertà lotta Manifesto dei Conservatori marxismo mente Mezzogiorno moderno mondo morale nazione necessità nuovo organizza osserva Prezzolini Paese pensiero politica popolo possibile pragmatismo problemi progresso proprio pubblico Questione Meridionale rappresentava realtà regno d'Italia religione rivoluzione ruolo Salvemini scienza scrive Prezzolini secolo senso sistema sociale società soltanto Storia d'Italia storico tecnici tica tivo tradizione umana Umanesimo uomini valore vociani XX secolo
Mm 125x195 Collana "Scienze umane e filosofia". Volume nella sua brossura originale, 134 pagine. Opera in buone condizioni, presenta una piccola etichetta di biblioteca dismessa e un timbro alla prima carta. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
EDITORI RIUNITI 2002 A CURA DI ETTORE LOJACONO. FONDO DI MAGAZZINO, NUOVO. "La ricerca della Verità mediante il lume naturale" è il solo dialogo che Cartesio ci abbia lasciato. Pur incompleto costituisce una delle sue opere più leggibili e acute, ove evidente traspare la sua modernità: l'unica in cui, come Galileo nei suoi dialoghi, abbia posto a confronto direttamente le proprie posizioni con quelle di un rappresentante della scolastica. Dialogo eminentemente socratico, il volume evoca la figura del filosofo sotto la veste di Eudosso ed espone in forma piana, quasi pedagogica, i punti nodali della speculazione metafisica cartesiana.