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Spine discolored else Fine. ; 344 pages; Prior to the publication of "Plato's Late Ontology" in 1983, there was general agreement among Plato scholars that the theses attributed to Plato in Book A of "Aristotle's Metaphysics" can not be found in the dialogues. "Plato's Late Ontology" presented a textually based argument that in fact these theses appear both in the Philebus and in the second part of the Parmenides. The pivotal point of the argument is a number of synonyms for the expressions used by Aristotle in reporting Plato's views, found in the Greek commentators on Aristotle's writing during the 3rd to the 6th Centuries A.D. These synonyms are also used by Plato himself in discussing the theses in question. This book is a reprint of "Plato's Late Ontology" along with a recent article showing that a subset of these theses can also be found in the section of measurement appearing in the middle of the Statesman. The argument to this effect is an extension of that in "Plato's Late Ontology", but is supported by a much expanded list of synonyms from the Greek commentators. The appearance of the theses in question in the Statesman augments the original argument for their presence in the Parmenides and the Philebus.
br. Il tema dell'empatia chiama a un confronto con l'esperienza vissuta, a un approfondimento delle emozioni, delle reazioni corporee, degli atti mentali che intervengono nei rapporti con gli altri. Chiama soprattutto a un passaggio dalla filosofia a una delle realtà più importanti per la vita di ognuno: la scoperta dell'esistenza dell'altro. Restituire all'empatia la sua specificità di atto che sta alla base delle svariate forme dell'entrare in relazione è un modo per rendere più concreto il vivere insieme agli altri e per rispondere a un bisogno confuso, ma non per questo meno urgente, di quest'epoca.
ril. "Quest'opera difende insieme i diritti della scienza e della cultura, esige libertà per lo scienziato e per l'uomo di cultura e affronta, oltre a questioni scientifiche, anche problemi di ordine cosmologico e filosofico, portando ovunque il senso nuovo della scienza moderna, il nuovo concetto dell'uomo e la forma nuova nella quale deve delinearsi il rapporto tra l'uomo e la natura." Con tali parole Ludovico Geymonat presentava questo dialogo, scritto da Galileo nel 1632 per confutare il sistema tolemaico e sostenere, invece, la validità e l'esattezza delle tesi di Copernico.
1962154474Gerd Mohn: Gütersloher Verlagshaus 1962. 200 Seiten. 8° (17,5-22,5 cm). Orig.-Leinenband mit Orig.-Schutzumschlag. [Hardcover / fest gebunden].
1944100148050Editions du Mont-Blanc 1944 in8. 1944. Broché. Essai philosophique de Georges Mottier Privat-docent à l'Université de Genève qui examine la nature et la portée de l'acte esthétique. L'ouvrage cherche à dépasser l'illusion selon laquelle l'œuvre d'art résulterait d'un simple enregistrement des formes naturelles s'inscrivant dans une réflexion sur l'expérience esthétique et l'ontologie de l'œuvre
1995100153989Routledge 1995 167 pages 13 6x1 6x21 2cm. 1995. Broché. 167 pages. Cet ouvrage de Christmas Humphreys explore la Voie du Milieu concept central du bouddhisme comme un chemin entre la vie contemplative et l'action dans le monde. Il met l'accent sur la vie intérieure comme un mouvement constant et le chercheur comme un pèlerin sur une voie ancienne menant à la Réalité ultime
19372665415phWürzburg-Aumühle, Triltsch, 1937. einfache Broschur, ca. DinA 5, nur 50 Seiten, Einband mit geringen Gebrauchsspuren, minimal eckgeknickt, gering berieben und bestoßen, Seiten oben leicht eckgeknickt, Schnitt und Seiten papierbedingt gebräunt, gut erhalten / guter Zustand [4 Warenabbildungen]
195978110Stuttgart, Verlag Kohlhammer GmbH, 1959. Origi.Broschur, 8°, 230 Seiten.
19748825München, Berchmannskolleg, 1974. 8°, 142 Seiten. Orig. englische Broschur.
1948B202Hamburg, Wolfgang Krüger Verlag, o. J., ca 1948. Halbleinen, 8°, 343 S., »Die vorliegende Schrift enthält Fragmente zu einer ontologischen Geschichtsbtrachtung, sie ist weder eine Philosophie noch ein System, sondern nur der Versuch, unsere klassische Methode nach einer neuen Seite hin zu ergänzen. Einsichten, die sich aus der jüngsten Gegenwart und den Erfahrungen der Massenpsycholgie ergaben, führten den Verfasser auf Gedanken, mit deren Hilfe die Tatsache, daß die Geschichte eine unendliche Kette von Variationen auf wenige Grundmotive dargestellt, eine zureichende Erklärung finden kann.q
199016214Frankfurt am Main, Suhrkamp Verlag 1990. 231 Seiten., Kl.-8°. OBroschur,
GIANNINI 2008. FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO. Due cercatori di terre: due naufraghi o due esploratori condannati a confutare con le loro evidenze le obiezioni di geografi guidati solo da abitudini di esperienza e di pensiero. Questo potrebbe significare intendere Kant e Husserl come variazioni filosofiche delle vesti strappate di Robinson Crusoe.
brossura Le Meditazioni metafisiche, con il loro corredo di Obiezioni e risposte, rappresentano un capitolo ampio e costitutivo della storia della filosofia e, con il loro carattere problematico, un terreno fertile di sviluppo per il dibattito filosofico successivo.
Mm 150x210 Collana "Homo absconditus". Volume nella sua brossura originale con alette, 122 pagine. Opera in ottime condizioni, presenta un' etichetta di biblioteca dismessa alla prima carta. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
In-16, 379 pp., cartonnage pleine toile orange editeur, jaquette rhodoïd. Bel exemplaire. [VA-2]
br. "Elogio delle matematiche" rappresenta una succinta ma chiara introduzione al complesso e articolato pensiero di Alain Badiou riguardo l'ontologia matematica. Nello scarno panorama in lingua italiana su tale argomento, costituisce anche un'irriverente ma stimolante lettura in aperta critica a un accademismo filosofico oramai negligente verso le nobili origini della propria disciplina.
1969140119Hamburg-Bergstedt: Herbert Reich, Evangelischer Verlag 1969. 157, (3) Seiten. Gr. 8° (23 x 16 cm). Orig.-Broschur. [Softcover / Paperback].
1969161577Hamburg-Bergstedt: Herbert Reich, Evangelischer Verlag 1969. 157, (3) Seiten. Gr. 8° (23 x 16 cm). Orig.-Broschur. [Softcover / Paperback].
196133161Pfullingen : Neske 1961. 182 S. : 1 Bl. Beil. ; 8° kart., Softcover/Paperback, Seiten alters- und papierbedingt gebräunt, sonst guter Zustand
br. L'occasione della stesura del trattato viene suggerita ad Immanuel Kant da Emanuel Swedenborg, uno svedese suo contemporaneo che, tra il 1749 e il 1758, pubblica un'opera intitolata Arcana coelestia, in cui sostiene di essere in contatto diretto con il mondo degli spiriti e le anime dei defunti. Lo scritto di Kant, nato come risposta alle sollecitazioni di molti intellettuali che chiedevano una sua opinione in proposito, lasciò tutti spaesati e venne reputato destabilizzante e ambiguo perché non si comprese se egli sostenesse o meno l'immortalità dell'anima. Scopo di questo pamphlet antimetafisico è infatti quello di mostrare, con una provocante vena ironica, quanto incapace sia la natura dell'uomo di conoscere lo spirito e tutto quel mondo immateriale che lo circonda. Kant inizia così a porre i primi paletti ai limiti conoscitivi della ragione umana, che saranno poi rinsaldati nella futura dottrina della "Dialettica trascendentale".
198544137Stuttgart : Urachhaus 1985. 150 S. ; 21 cm kart., Softcover/Paperback, Exemplar in gutem Erhaltungszustand
br. Di tutte le questioni che hanno ossessionato per secoli la filosofia, non ve n'è una che sia stata risolta con generale soddisfazione: rimangono tutte controverse quando non invalidate per decreto degli stessi filosofi. E, prima di ogni altra cosa, l'Essere resta filosoficamente opaco, mentre tutto - ivi compresa la ricerca dell'Assoluto - tende verso la propria disintegrazione. Eppure, questa fallimentare ricerca non è affatto priva di senso. Nel suo argomentare spregiudicato e aforistico, Kolakowski lascia intravedere una via d'uscita: solo accettando questa sfida conoscitiva, è possibili accedere, se non alla Verità, almeno ad alcuni abili, volatili frammenti di essa. Un piccolo classico sul senso stesso del fare filosofia.
br. Pubblicato nel 1974, in pieno clima esistenzialistico, questo testo di Lévinas era stato elaborato ancor prima della guerra e scritto quasi interamente durante la prigionia in un campo di concentramento. È un controcanto a "Essere e tempo" di Heidegger, ma soprattutto la prima opera in cui Lévinas disegna i contorni di un suo pensiero autonomo e articolato, dopo i saggi su Husserl e su Heidegger degli anni Trenta, il breve scritto sull'«evasione» del 1935 e le prime riflessioni sull'ebraismo. Lévinas ha in seguito elaborato un pensiero dell'etica centrato sul rapporto con l'altro: pensiero della positiva erosione o corrosione dell'identità di fronte allo scandalo dell'altro che sopravviene, dell'infinito che intacca la totalità dell'essere.
br. Esiste una realtà oggettiva? Che cos'è l'ambiente mentale? In che modo e in che senso specie diverse interpretano il mondo in cui vivono? Abbiamo la possibilità di superare il limite incarnato di una visione antropocentrata della realtà, unicamente fissata entro i parametri percettivi della nostra specie? Queste domande costituiscono il filo rosso che accomuna e unisce i lavori raccolti in questo volume. Due riflessioni: quella di Daniele Palmieri si rivolge alla relazione mondo-animale a partire da Jakob von Uexküll e dal concetto di Umwelt; quella di Nicola Zengiaro cerca soluzione ai due «dogmi» dell'antropocentrismo, ovvero che non sia possibile evadere dall'antropocentrismo e che questo stesso tentativo di fuga sia a sua volta antropocentrico. Il percorso tracciato contamina ora gli spazi dell'ontologia, ora quelli della metafisica. In comune, sullo sfondo, la necessità di ridefinire la nostra idea di relazione, sia essa tra individuo e individuo o tra individuo e mondo-ambiente. Introduzione di Natan Feltrin. Postfazine di Roberto Marchesini.