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in-8, 233 p., broché, couv. plast. Bel exemplaire. [CA27/0] Ontologie de la Révolution.
198504273Paris : J. Vrin, 1985. In-8 (24 cm), couverture souple, V-245 pages, 365 gr.
br. L'esperienza dell'io è il centro verso cui si orienta il percorso sia filosofico sia meditativo tracciato in questo libro. Integrando alcune immagini chiave della metafisica della luce nell'orizzonte aperto da Rudolf Steiner riguardo all'organismo dei sensi, tale percorso invita alla scoperta dell'io quale centro/sfera di luce spirituale: quale realtà intrinsecamente dialogica, trascendente le correnti prospettive in prima, seconda, terza persona. Di questo io dialogico l'organismo dei sensi è, nell'orizzonte qui presupposto, un creativo strumento, capace di manifestare una piena armonia fra le dimensioni spirituale, psichica e corporea dell'essere umano.
br. L'esperienza dell'io è il centro verso cui si orienta il percorso sia filosofico sia meditativo tracciato in questo libro. Integrando alcune immagini chiave della metafisica della luce nell'orizzonte aperto da Rudolf Steiner riguardo all'organismo dei sensi, tale percorso invita alla scoperta dell'io quale centro/sfera di luce spirituale: quale realtà intrinsecamente dialogica, trascendente le correnti prospettive in prima, seconda, terza persona. Di questo io dialogico l'organismo dei sensi è, nell'orizzonte qui presupposto, un creativo strumento, capace di manifestare una piena armonia fra le dimensioni spirituale, psichica e corporea dell'essere umano.
44749Puf.1947.In-8 br.134 p.non coupées.
153 S. ; 24 cm Broschur Zustand neuwertig. - The indicated shipping costs refer to books weighing up to one kilogram. - Bücher, die schwerer als ein Kilogramm oder größer als 35 x 25 cm sind, werden als Paket verschickt und kosten innerhalb Deutschlands bis zu zwei Kilogramm 6 Euro, darüber hinaus 7 Euro Porto. -
1976190943Aubier Montaigne Paris, Éditions Aubier Montaigne, 1976. Collection Présence et Pensée. Petit In-8 broché de 174 pages. Marques de scotch au verso de couverture. Bon état
SAGGI RACCOLTI DA LIONELLO SOZZI, PRESENTAZIONE DI PAOLO ALATRI GUIDA 1988 380 PP. FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA, LIEVI BRUNITURE AI TAGLI, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO Parole e frasi comuni Adrien Sixte Affaire Dreyfus Barrès Baudelaire Benda bien bonheur borghese Bourget Brissot Brunetière c'est Chambige Chamfort civile classe commerce compagnie des Indes Correspondance crisi critica cultura d'Alembert d'Holbach dell'intellettuale denuncia deux Diderot diritto Disciple discorso doit Dreyfus droit economico ètre faire fait faut filosofo fisiocratica Flaubert France francese funzione Galiani génie gens de lettres George Sand homme hommes idées ideologico illuministica infatti intellet intellettuali jamais Julien Benda l'esprit L'homme de lettres lavoro lettera letteraria letteratura libertà littérature mais Marina Valensise mème mente Mercier mondo morale Morellet n'est Necker Néron nuovo OEuvres Paris Paul Bourget Paul Valéry pensiero peuple peut philosophe philosophes poeta poète point politica politique Poncy posizione préjugés proprietà proprio pubblico qu'il qu'on qu'un ragione raison rapporto realtà Revue rien rivoluzione Robert Greslou romanzo Rousseau ruolo Sand scrittore scrive secolo seul sociale società tout travaii tuale Valéry valori verità vérité verso XVIII secolo
GUERINI E ASSOCIATI 1992 FONDO DI MAGAZZINO: SEGNI DEL TEMPO, VOLUME INTONSO
Introduzione di Domenico Jervolino LA CITTà DEL SOLE 2004 739 PP. FONDO DI MAGAZZINO: PARI AL NUOVO. La questione dell'essere nella filosofia di Paul Ricoeur è stata oggetto di un lungo oblio. Eppure la questione ontologica, sullo sfondo di una poetica della trascendenza rimasta per sempre in sospeso, affiora continuamente lungo tutto il corso dell'opera ricoeuriana. Con questo lavoro abbiamo voluto metterci alla ricerca dei motivi più profondi della fenomenologia ermeneutica di Ricoeur, con un'attenzione particolare alla figura dell'homme capable...
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. RIMANENZA DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. La questione dell'essere nella filosofia di Paul Ricoeur è stata oggetto di un lungo oblio. Eppure la questione ontologica, sullo sfondo di una poetica della trascendenza rimasta per sempre in sospeso, affiora continuamente lungo tutto il corso dell'opera ricoeuriana. Con questo lavoro abbiamo voluto metterci alla ricerca dei motivi più profondi della fenomenologia ermeneutica di Ricoeur, con un'attenzione particolare alla figura dell'homme capable... Descrizione bibliografica Titolo: Le metamorfosi di Narciso: il cogito itinerante di Paul Ricoeur Autore: Lorenzo Altieri Prefazione di: Domenico Jervolino Editore: Napoli: La città del sole, 2004 Collaboratore: Istituto Italiano per gli Studi Filosofici Lunghezza: 739 pagine; 23 cm Peso: 1.3 Kg ISBN: 8882922294, 9788882922290 Collana: Volume 107 di Il pensiero e la storia Soggetti: Filosofia, Opera ricoeureiana, Interludi tragici, Giobbe, Edipo, Raskolnikov, Josef K., Proust, Antigone, Metodo, Saggi, Fiaba, Colpa, Trascendenza, Patetico, Fede, Miti, Peccato, Colpa, Simbolismo, Finitudine, Fallibilità, Peri Hermeneias, Ermeneutica, Linguaggio, Dialettica, Dostoevskij, Kafka, Tragico, Letteratura, Aristotele, Consolazione, Dolore, Genealogia, Metafora, Retorica, Jakobson, Wittgenstein, Bachelard, Ontologia, Benveniste, Poetica, Metaforicità, Milton, Metafisica, Mimesis, Poesia, Racconto, Apriori, Narrativa, Ulysses, Ulisse, Don Chisciotte, Finzione, Woolf, Mann, Funzione, Scrittura, Lettura, Aporetica, Husserl, Heidegger, Tempo, Hegel, Gadamer, Storia, Moralitat, Ethos, Etica, Dasein, Praxis, Gewissen, Leib, Autrui, Perdono, Escatologia, Riconciliazione, Philosophy, Opera ricoeureiana, Truth interludes, Job, Oedipus, Method, Essays, Fairy tale, Guilt, Transcendence, Pathetic, Faith, Myths, Sin, Guilt, Symbolism, Finitude, Fallibility, Peri Hermeneias, Hermeneutics, Language, Dialectic, Dostoevskij, Tragic, Literature, Aristotle, Consolation, Pain, Genealogy, Metaphor, Rhetoric, Ontology, Benveniste, Poetics, Metaphoricity, Milton, Metaphysics, Mimesis, Poetry, Tale , Apriori, fiction, Don Quixote, Fiction, Function, Writing, Reading, Aporetic, Time, History, Moralitat, Ethos, Ethics, Forgiveness, Eschatology, Reconciliation
Atti del convegno (Napoli, 2-4 dicembre 2004) LIGUORI 2010. FONDO DI MAGAZZINO, PARI AL NUOVO. Il tema dei rapporti tra etica e progresso è stato affrontato privilegiando in particolare due ambiti cronologici: l'età moderna e i secoli XIX e XX. La filosofia dei lumi - e in particolare il pensiero illuministico francese - è risultato il momento privilegiato, anche se non esclusivo, per indagare i rapporti tra etica e progresso in relazione alle dispute sulla morale naturale e sulla tolleranza, così come in riferimento ai nessi tra antropologia ed etica. La concezione illuministica del progresso risulta inoltre, per le reazioni e i dibattiti suscitati, un ineludibile punto di riferimento per le discussioni filosofiche successive, comprese quelle novecentesche. Il volume raccoglie gli atti di un convegno internazionale organizzato a Napoli nei giorni 2 - 4 dicembre 2004 presso il Dipartimento di Filosofia e Politica dell´Università degli Studi di Napoli “L´Orientale” in collaborazione con l´Université de Bourgogne (Dijon) e l´Istituto Italiano per gli Studi Filosofici. Il tema dei rapporti tra etica e progresso – ma insieme anche quello delle antinomie che l´idea di progresso ha prodotto – è stato affrontato privilegiando in particolare due ambiti cronologici: l´età moderna – e al suo interno il pensiero dell´Illuminismo – e i secoli XIX e XX. La filosofia dei lumi – e in particolare il pensiero illuministico francese – è risultato il momento privilegiato, anche se non esclusivo, per indagare i rapporti tra etica e progresso vuoi in relazione alle dispute sulla morale naturale e sulla tolleranza, vuoi in riferimento ai nessi tra antropologia e etica. La concezione illuministica del progresso risulta inoltre, per le reazioni e i dibattiti suscitati, un ineludibile punto di riferimento per le discussioni filosofiche successive, comprese quelle novecentesche. Saggi di: Lorenzo Bianchi, Valeria Chiore, Caterina de Caprio, Maria Donzelli, Jean Ferrari, Letizia Gai, Giuseppe Landolfi Petrone, Mariassunta Picardi, Georges Pieri, Marco Platania, Roland Quillot, Paolo Quintili, Giulio Raio Parole e frasi comuni Aby Warburg Alvaro Antropologia arts Auguste Comte autres avait Bachelard Bestimmung des Menschen bien c'est Calas Cassirer choses Comte Corbin critica cultura d'une dell'uomo deux développement Dictionnaire philosophique Diderot Discours droiteffet Encyclopédie epistemologica état été etica être Fable faire fait faut filosofia Filosofia Islamica fisico fois Foucault Guèbres historique hommes humaine Jean-Jacques Rousseau Kant KGS VII l'Esprit l'histoire l'hommel'humanité l'on l'uomo Lettres Lévi-Strauss libertà Littré lois mais Mandeville Marco Platania metafisica Mettrie mœurs mondo Montesquieu morale n'est natura naturelle Paris pensée pensiero perfectibilité perfection peut point politicapolitique positivismo premier problema progresso proprio qu'elle qu'il qu'on qu'un ragione raison rapport reinen religione Rousseau Sandro Botticelli Science Universelle sciences scientifica scienza senso seulement siècle sociale società sociétésSohrawardi Sorel Spalding storia temps tolérance tolleranza tout Traité Trattato sulla tolleranza Troglodytes trouve umana Vernunft vertu vices virtù voir Voltaire Warburg XVIII secolo
brossura Il volume si propone di seguire la ricezione da parte di Kant dei concetti chiave della metafisica tedesca nell'intero sviluppo del suo pensiero, per osservarne la risignificazione nel contesto del criticismo. Le lezioni di metafisica che il filosofo tenne fra il 1762 e il 1795 presso l'Università Albertina di Königsberg commentando la Metaphysica di A. G. Baumgarten rappresentano in questo senso un'ideale finestra sul panorama della tradizione con cui egli si confronta, più o meno direttamente, lungo tutta la propria carriera accademica e il proprio percorso filosofico.
1237212Pisa: Edizioni ETS, 2017. 270 p. Copertina morbida.
GUIDA EDITORI 2003 231 PP. FONDO DI MAGAZZINO: PARI AL NUOVO Questo lavoro è volto ad analizzare il ruolo assunto dalla nozione di analogia nella filosofia della storia di Kant. Attraverso l'analisi dei testi che vanno dal periodo precritico fino agli ultimi scritti di Kant, emerge a duplice funzione dell'analogia, teoretica e pratica, e se ne determinano i diversi significati. Luca Bianco si è laureato in filosofia all'Università di Torino, dove attualmente è dottorando di ricerca. La sua tesi di laurea è alla base del presente volume. Parole e frasi comuni abbiamo afferma Akademie Ausgabe analogia animale ANTH causa causalità concetto conferma conoscenza consente considerare cosmopolitica costituzione Critica del Giudizio deismo dell'analogia dell'esperienza dell'idea dell'umanitàDialettica Trascendentale disposizioni emerge empirica ente epistemologico fenomeni filosofia della storia finalità naturale fmalità fondamento genere umano Giudizio riflettente Herder Ibidem Idee infatti intesa Kimt l'analogia l'idea l'uomo leggilibertà meccanismo metafisica mondo natura morale dell'uomo noumenica nozione oggetto ontologico pace perpetua pensare Philonenko piano politica possiamo possibile pratico principio problema progresso morale progresso storico progresso verso proprioProvvidenza quest'ultima ragione rapporto realizzazione realtà repubblica morale repubblica perfetta rienza riferimento rinvenire ruolo schema storico schematismo scienza naturale scopo finale scopo ultimo sembra sensibile senso simbolica storia della natura storia naturale storia umana sviluppo tale teismo teleologia morale teleologia naturale teleologia storica teoretico teoria terza Critica trascendentale tratta trova turale un'analogia universale uomini
LUDWIG FEUERBACH PIERRE BAYLE UN CONTRIBUTO ALLA STORIA DELLA FILOSOFIA E DELL'UMANITà TRADUZIONE E CURA DI MARIA LUISA BARBERA LA CITTà DEL SOLE 2009 373 PP. FONDO DI MAGAZZINO: PARI AL NUOVO, PERFETTO E INTONSO Tutta la letteratura sul "Pierre Bayle" di Feuerbach si aggira intorno a una convinzione: che vi prevalgano aspetti da un lato polemici e dall'altro psicologici, a scapito di un discorso teoretico e comunque filosofico. Ma ridurre il Bayle a un manifesto ideologico o/e a un "diario intimo" è possibile solo se l'opera è riassunta o antologizzata. Per cogliere un altro e più filosofico senso del Bayle bisogna, quindi, vedere l'opera nel suo insieme e soprattutto nel testo della prima edizione (è proprio quello che fa questa traduzione), perché solo cosi si possono cogliere le indicazioni per capirla che l'autore vi ha disseminato. Questa traduzione del Pierre Bayle di Feuerbach, la prima in assoluto dell'opera nella sua interezza, contribuisce a confermare - anche grazie alle indicazioni di lettura contenute nella presentazione della curatrice l'immagine di un Feuerbach - filosofo della nonviolenza, che una lettura episodica e parziale dell'opera sembrerebbe invece sconfessare. Con questo lavoro, infatti, si colma una lacuna (le altre opere maggiori del filosofo tedesco sono tutte tradotte in italiano), ma si facilita nello stesso tempo, a chiunque sia interessato ai temi posti dalla conflittualità, non solo agli studiosi, l'accesso a un libro, in questi senso, straordinario. La curatrice del volume, Maria Luisa Barbera, insegna Storia della Storiografia filosofica all'Università di Siena. Nell'ambito della filosofia sette-ottocentesca, che ha particolarmente curato, si è sempre dilettata di studiare i filosofi visti dai filosofi.
brossura "La necessità di dare un significato alle cose segna, allo stesso tempo, l'impossibilità di avere certezze in merito. Così lì dove c'è l'interpretazione ermeneutica c'è il mistero, la possibilità della fede. Da qui l'intreccio e l'incontro con l'esperienza religiosa. Nella natura stessa dell'argomento affrontato fa da sfondo il sovrapporsi di un piano votato alla ricerca dell'assoluto che si scontra spesso con la dimensione storica, relativa, che quella ricerca assume nel discorso umano. È il paradosso del mediare tra i contesti e le sue forme con l'origine e il senso di tutti i contesti e di tutte le forme. Qui cerco di calare un simile paradosso, farlo mio e proporlo. Per questo ho trovato opportuno impostare una prima ricerca verso l'assoluto quando parlo della possibilità o meno di una metafisica, ed una verso l'analisi e la scelta di una forma relativa dell'assoluto nella storia, quando parlo dell'orizzonte cristiano." (L'autore)
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. RIMANENZA DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. La disputa sull'antico e difficile problema della libertà si gioca oggi fra due grandi partiti filosofici: quello dei compatibilisti e quello degli incompatibilisti ossia chi pensa la nozione compatibile con una concezione deterministica del reale e chi invece ritiene tale conciliazione impossibile. Tale contrapposizione è sintomo di un disagio teorico di fondo, quello per cui anche se l'azione libera, come vogliono gli incompatibilisti, suppone l'assenza di cause determinanti, del concetto positivo di libertà non si riesce a dare una definizione sensata... Descrizione bibliografica Titolo: Autodeterminazione. Un argomento a favore della «responsabilità ultima» Autore: Luigi Cimmino Editore: Napoli: Guida Editori, 2003 Lunghezza: 248 pagine; 22 cm ISBN: 8871887689, 9788871887685 Collana: Volume 21 di Strumenti e ricerche Soggetti: Filosofia moderna e contemporanea, Libertà del volere, Volontà, Autodeterminazione, Scelta, Etica, Saggi, Kant, Dialettica, Ontologia, Causalismo, Akrasia, Determinismo, Dovere, Responsabilità, Normatività, Regole, Prescrizione, Dibattiti filosofici, Idee ingannevoli, Gnoseologia, Bibliografia, Wittgenstein, Libri fuori catalogo, Saggi, Modern and contemporary philosophy, Freedom of the will, Will, Self-determination, Choice, Ethics, Essays, Dialectics, Ontology, Causalism, Determinism, Duty, Responsibility, Normativity, Rules, Prescription, Philosophical debates, Misleading ideas, Gnoseology, Bibliography, Books out of print, Essays Parole e frasi comuni agire Aristotele assiologico atto autodeterminazione base Bernard Williams capacità caso causa Chisolm compatibilista compiere comportamento concepire concetto concettuale concezione condizioni soddisfazione considerato credenza Daniel Dennett argomento autodeterminazione deontico desiderio determinismo direzione adattamento distinzione diventa Donald Davidson effetti entità epistemico esempio etico eventi filosofo Galen Strawson Hume individuare intenzioni Inwagen John Searle Kane Kant agente agire idea libertà positiva negativa libertario lingua inglese linguistici logicamente mentale mente mondo morale motivazione motivo nesso causale Nietzsche normatività Nozick ontologica osserva palla in buca possibilità alternative pratica prescindere prescrittività presente problema proposta prospettiva questione ragioni esterne razionale realizzazione regole relazione causale responsabilità riconoscere riguardo rispetto scelta Searle semplicemente senso significa significato situazione Smilansky soggetto spiegazione struttura teoria teorico termini ulteriori azione volontà Wittgenstein wittgensteiniana
200795072Freiburg i. Br., Alber 2007. 234 Seiten. Softcover/Paperback
br. Pubblicato nel 1974, in pieno clima esistenzialistico, questo testo di Lévinas era stato elaborato ancor prima della guerra e scritto quasi interamente durante la prigionia in un campo di concentramento. È un controcanto a "Essere e tempo" di Heidegger, ma soprattutto la prima opera in cui Lévinas disegna i contorni di un suo pensiero autonomo e articolato, dopo i saggi su Husserl e su Heidegger degli anni Trenta, il breve scritto sull'«evasione» del 1935 e le prime riflessioni sull'ebraismo. Lévinas ha in seguito elaborato un pensiero dell'etica centrato sul rapporto con l'altro: pensiero della positiva erosione o corrosione dell'identità di fronte allo scandalo dell'altro che sopravviene, dell'infinito che intacca la totalità dell'essere.
brossura In questo volume, tradotto qui integralmente nella sua versione definitiva (1967), Löwith perviene agli esiti più maturi del suo confronto con la modernità. Cosa devono tornare a essere il mondo e l'uomo, dopo la «caduta di Dio» consumatasi nella coscienza moderna? È rispetto a questa ineludibile domanda che emerge l'incapacità della filosofia moderna, da Cartesio e Kant fino a Hegel e al nichilismo di Stirner, di emanciparsi effettivamente dal creazionismo e dall'antropocentrismo di ascendenza biblica. La concezione meccanicistica del mondo e le moderne «metafisiche della soggettività» smarriscono l'autentica sostanza religiosa della fede nel Dio sovrannaturale e creatore della tradizione, ma non sanno ripristinare la nozione di natura. Precipitano anzi l'uomo cristiano-moderno in un mondo divenuto ormai estraneo e privo di senso: in un esilio o nichilismo cosmico che riguarda non solo l'idealismo di Fichte o il disprezzo per la natura di Hegel, ma anche le filosofie di Husserl, Heidegger e Sartre.
br. Da sempre l'umanità ha inventato rappresentazioni di Dei. Ma l'invenzione non è mai solo un prodotto della fantasia. L'inventare è sempre anche un trovare. Persino le più improbabili invenzioni sono costruite con spezzoni di ciò che si è trovato nell'esperienza effettiva. Che cosa c'è nella stessa esperienza che spinge a concepire qualcosa di "trascendente" che in teoria dovrebbe essere il contrario dell'esperienza? Questo libro delinea una prospettiva ispirata dall'insegnamento di Husserl e di Merleau-Ponty, ma anche di Hegel, di Deleuze e di Pareyson: autori certo non omologabili fra loro ma che in vario modo inducono a pensare il "trascendente" quale proprietà essenziale dell'esperienza, e non come l'"al di fuori" di essa. Giacché l'esperienza è il vissuto del tempo: essa riguarda gli eventi, che non sono semplici fatti perché l'apparire in superficie del fatto lascia trasparire uno sfondo inesauribile il cui spessore dipende dall'intenzione dell'osservatore di andarci a fondo. Il vissuto - in trasparenza - dello sfondo compreso nell'evento, la percezione della sua proprietà "trascendente", suscita la costruzione di immagini che diventano, fra l'altro, le invenzioni di Dio. L'esperienza dell'evento è l'origine non religiosa della religione.
Mm 170x240 Brossura editoriale di pagine XIII-373, timbro al piatto anteriore. Opera in buone condizioni. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
br. Liberare l'animalità non vuol dire togliere le catene al nonno babbuino, nascosto nella cantina del mio essere, o far riemergere il bruto che c'è in sé, lasciandolo vagare per le strade come Mr. Hyde, o ancora, dar libero sfogo a tutte le pulsioni senza alcun controllo e intraprendere la strada ferina. Emancipare porta con sé il significato della liberazione di un ente da quello stato di cattività che non gli permette di esprimere in pieno le sue potenzialità. L'animalità è stata incatenata nel profondo di noi stessi, prima di tutto in virtù d'immagini distorsive assegnatele in modo arbitrario. L'emancipazione non può pertanto che partire da una riconsiderazione dell'animalità stessa, liberandola dai legacci di tali attribuzioni indebite, rendendole finalmente la sua titolarità espressiva, lontano da quelle stilizzazioni macchiettistiche che hanno preteso di sospingerla in un sottobosco ontologico. L'animalità, gettata nel cono d'ombra del non controllabile, è stata pensata come antitesi alla libertà umana, cosicché abbiamo ritenuto fosse necessario proiettarsi in una dimensione altra, fosse trascendente nell'anima o immanente nella cultura. L'emancipazione passa perciò attraverso una riconsiderazione del carattere di animalità e in quello di libertà ontopoietica ed espressiva che ci riguarda da vicino.