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20151046911Frankfurt, M. : PL Acad. Research, 2015. 386 S. ; 21 cm; kart.
95791Freiburg i, Br., Alber 2016. 668 Seiten. Hardcover/Pappeinband
19631257331963 Les Editions du Cerf, Paris - 1963 - Complet en 2 volumes in-8 brochés - 238 + 373 pages
116421Paris, Presses Universitaires de France 1965, 190x140mm, 308pages, broché. Bel exemplaire.
1968192713Seuil Seuil 1968, In-8 broché, 267 pages. Essai fondateur de Claude Bruaire, qui marque un jalon essentiel dans la métaphysique et l'anthropologie philosophique française de l'après-guerre. Dans ce texte à la rigueur spéculative implacable, l'auteur s'attache à surmonter le dualisme classique en pensant le corps non comme un objet biologique ou une prison de l'âme, mais comme le lieu même de l'accomplissement de l'esprit et de la liberté en acte. Traces de sctoch ancien au verso de la couverture sinon Bon état
1954PHIL1022Graz, Wien, Köln, Styria (1954). 227 S. OLn. (=Philosophie in Einzeldarstellungen). 2 Briefe als Beilage.
1988191945Editions de l'Eclat Éditions de l'Éclat, 1988. In-12 broché (19 x 12,5 cm) de 234 pages. Collection "Philosophie". Traduit de l'italien par Marie-José Tramuta. Postface de Mazzino Montinar. Ce texte est l'aboutissement de la réflexion de Giorgio Colli, l'architecte de l'édition critique de Nietzsche. Il y propose une "ontologie de l'expression" : une tentative de saisir la réalité non comme une substance, mais comme un déploiement de signes. En s'appuyant sur la sagesse grecque (le logos), Colli analyse la fracture entre le "contact" immédiat avec l'être et sa traduction nécessaire en "expression". La postface de Mazzino Montinari, son collaborateur de toujours, apporte un éclairage biographique et intellectuel précieux sur la genèse de cette pensée hors-norme. Traces de scotch ancien au verso de la couverture, papier jauni.
1999191845Jérôme Millon Jérôme Millon, 1999. In-8 broché (24 x 16 cm) de 395 pages. Couverture à rabats. Collection "Krisis". Traduction par Alain Pernet et Caroline Sulzer, présentation et notes par Caroline Sulzer. Ce texte fondamental rassemble les leçons professées par Schelling à Iéna puis à Wurzbourg entre 1802 et 1805. Sommet de la "philosophie de l'identité", l'ouvrage traite de l'art non comme une simple discipline esthétique, mais comme la représentation nécessaire de l'absolu dans le fini. Schelling y analyse la mythologie comme "matière première de l'art" et explore les différentes formes d'expression (musique, peinture, poésie) sous l'angle de leur puissance spéculative. Cette édition chez Millon, avec sa mise en page soignée et ses rabats, est très appréciée pour la qualité de son appareil critique, indispensable pour saisir la transition vers la pensée ultérieure du philosophe. Très bon état
1967100145150Northwestern University Press 1967 255 pages 15 3x22 8x1 5cm. 1967. Broché. 255 pages. Cet ouvrage propose une relecture de la pensée d'Edmund Husserl fondateur de la phénoménologie centrée sur son principe de recherche de la certitude qui constitue la base de toute sa philosophie. L'auteur Leszek Kolakowski philosophe polonais contraint à l'exil en 1968 analyse ce thème fondamental
RUBBETTINO 2002 PRESENTAZIONE DI FULVIO TESSITORE, 226 PP., FONDO DI MAGAZZINO: VOLUME ALLO STATO DI NUOVO. Che cos'è il Moderno? In quali modi e con quali energie la ragione moderna inaugura un nuovo percorso del filosofare? Qual è l'istanza dalla quale essa muove per poter ripensare il mondo per valori? In questo libro, affascinante viaggio attraverso i percorsi accidentati della modernità, Giuseppe Lissa, in dialogo con alcuni tra i più avvincenti“viandanti” del Moderno (da Montaigne a Pascal e Cartesio, da Fénelon a Fontenelle, dai Libertini agli Utopisti, fino ad Alfonso de Liguori), illustra come la forza della ragione moderna , seppur non scevra da tentazioni nostalgiche verso la riconciliazione dell'unità perduta che dicono comunque di una cifra del Moderno , non stia nell'aspirazionea un nuovo ordine armonico, al contrario essa rompe progressivamente le am-bizioni di ogni ricostituzione dell'ordo rerum. Al di là cioè di ogni reclamo rassicurante e pacificante di un ordine perfetto, di garanzie da godere, il mondo moderno reca pur sempre il segno della crisi, e la ragione moderna (che si esprime ora in toni tragici ora in toni lievi) è ragione critica proprio perché consapevole della pluralità che la sostanzia, dei segni“possibili” e mai“fissati” che può provare a raccogliere.
Palermo, Pantheon, 1980. In 8°, PP 126n. Brossura originale.
A CURA DI Giuseppe Cantillo Traduzione di: Gennaro Auletta GUIDA 2002 SECONDA EDIZIONE ACCRESCIUTA 224 PP. FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME PERFETTO E INTONSO Il testo raccoglie i corsi universitari che Heidegger tenne a Friburgo nel semestre di guerra del 1919 sull'idea di filosofia. In essi il giovanissimo docente enuncia, partendo da Husserl, ma già prendendo le distanze da lui, il programma del suo pensiero. Oggetto della filosofia è già, in questi primi corsi friburghesi, non l'aspetto teoretico del pensiero, ma l'esperienza di senso inscritta nella vita in quanto esistenza storica. Heidegger articola il suo discorso sul significato della filosofia attraverso un serrato confronto coi suoi grandi maestri (Rickert, Dilthey, Husserl). In questo dialogo, si fa visibile per la prima volta il programma ontologico esistenziale con cui Heidegger si avvia rinnovare il panorama della filosofia contemporanea. Indice: Avvertenza di Giuseppe Cantillo L’idea della filosofia e il problema della visione del mondo (Semestre straordinario di guerra del 1919) Considerazioni preliminari Scienza e riforma dell’università Introduzione 1. Filosofia e visione del mondo a) La visione del mondo come compito immanente della filosofia b) La visione del mondo come limite della scienza critica dei valori c) La paradossalità del problema della visione del mondo. Inconciliabilità di filosofia e visione del mondo Parte prima L’idea della filosofia come scienza originaria I. Ricerca di una via metodologica 2. L’idea della scienza originaria a) L’idea come determinatezza determinata b) La circolarità dell’idea di scienza originaria 3. La via d’uscita attraverso la storia della filosofia 4. La via d’uscita attraverso l’atteggiamento scientifico del filosofo 5. La via d’uscita della metafisica induttiva II. Critica del metodo critico-teleologico 6. Conoscenza e psicologia 7. Il problema assiomatico fondamentale 8. Metodo critico-teleologico nel trovare le norme 9. La funzione metodologica della preliminare fornitura del materiale 10. L’esibizione dell’ideale come nucleo del metodo. Disconoscimento della problematica della scienza originaria 11. Indagine sulla pretesa scientifico-originaria del metodo critico-teleologico a) Verità e valore b) Il problema della validità c) Il rapporto tra fornitura del materiale e esibizione dell’ideale. Essere e dover-essere 12. Inclusione della sfera pre-teoretica. La sfera dell’oggetto della psicologia Parte seconda La fenomenologia come scienza originaria pre-teoretica I. Analisi della struttura dell’esperienza vissuta 13. L’esperienza vissuta della domanda: c’è qualcosa? a) Il soggetto psichico b) L’atteggiamento di interrogazione. Molteplicità di significati del «c’è» c) Il ruolo di chi interroga 14. L’esperienza vissuta del mondo-ambiente 15. Comparazione tra le strutture dell’esperienza vissuta. Processo ed evento II. Il problema dei presupposti 16. La questione gnoseologica della realtà del mondo esterno. Posizioni del realismo critico e dell’idealismo 17. Il primato del teoretico: esperienza della cosa (oggettivazione) come esperienza de-vitalizzata III. La scienza originaria come scienza pre-teoretica 18. La circolarità della teoria della conoscenza 19. Il come della considerazione dell’esperienza vissuta del mondo-ambiente a) Il metodo della riflessione descrittiva (Natorp) b) La ricostruzione come momento caratteristico del metodo. Soggettivazione e oggettivazione c) Critica del metodo di Natorp 20. L’esplorazione fenomenologica della sfera dell’esperienza vissuta a) Obiezioni contro la ricerca fenomenologica b) Caratterizzazione degli stadi di de-vitalizzazione. Il qualcosa pre-mondano e il qualcosa della conoscibilità c) L’intuizione ermeneutica Fenomenologia e filosofia trascendentale dei valori (Semestre estivo 1919) Introduzione a) Princìpi direttivi del corso b) Sull'intenzione del corso Parte prima Esposizioni storiche del problema I. La genesi della filosofia dei valori come filosofia della cultura del presente 1. Il concetto di cultura nella filosofia della fine del XIX secolo a) Il concetto storico di cultura. Illuminismo e coscienza storica b) La cultura come acquisizione e prestazione 2. L’impostazione del problema assiologico. Il superamento del naturalismo con Lotze II. La fondazione della moderna filosofia trascendentale dei valori da parte di Windelband 3. Rinnovamento della filosofia kantiana. Il carattere assiologico della verità a) La riscoperta del metodo trascendentale da parte di Cohen b) Giudizio e valutazione (Windelband) c) Il saggio di Windelband sul giudizio negativo: determinazione scientifica delle forme di giudizio 5. Il contributo alla dottrina delle categorie. La logica come teoria delle relazioni. Categorie riflessive e costitutive 6. La ripresa del problema della storia nella filosofia dei valori a) Scienze della natura e scienze dello spirito. La fondazione di una psicologia descrittiva da parte di Dilthey b) La distinzione di Windelband tra scienze di leggi e scienze di eventi. Pensiero nomotetico e idiografico III. La prosecuzione della filosofia dei valori con Rickert 7. Formazione dei concetti storici e conoscenza scientifica. La realtà come continuo eterogeneo 8. La questione della possibilità della scienza della storia Parte seconda Considerazioni critiche 9. L’influenza della fenomenologia su Rickert 10. Principi della critica 11. La concezione di Rickert del problema gnoseologico fondamentale. La via soggettiva a) Giudizio e valore b) Evidenza e validità c) La trascendenza del dover-essere 12. La via logica-trascendentale (oggettiva) come metodo della fondazione dei presupposti impliciti nella via soggettiva 13. Considerazioni sulla negazione Appendice I Sull'essenza dell’università e dello studio accademico Semestre estivo del 1919 (Trascrizione di Oskar Becker) Post-scriptum del curatore dell’edizione tedesca
A CURA DI GIUSEPPE CANTILLO, TRADUZIONE DI Gennaro Auletta GUIDA 1993 222 PP. FONDO DI MAGAZZINO: SEGNI DEL TEMPO ALLA SOVRACCOPERTA, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO.< Il testo raccoglie i corsi universitari che Heidegger tenne a Friburgo nel semestre di guerra del 1919 sull'idea di filosofia. In essi il giovanissimo docente enuncia, partendo da Husserl, ma già prendendo le distanze da lui, il programma del suo pensiero. Oggetto della filosofia è già, in questi primi corsi friburghesi, non l'aspetto teoretico del pensiero, ma l'esperienza di senso inscritta nella vita in quanto esistenza storica. Heidegger articola il suo discorso sul significato della filosofia attraverso un serrato confronto coi suoi grandi maestri (Rickert, Dilthey, Husserl). In questo dialogo, si fa visibile per la prima volta il programma ontologico esistenziale con cui Heidegger si avvia rinnovare il panorama della filosofia contemporanea.
brossura L'anfora e la creta di cui è costituita sono una cosa sola? Potrebbe questa stessa anfora essere fatta di un altro materiale, o avere un'altra forma? E che cosa differenzia un oggetto materiale come un'anfora da entità di tipo diverso, come i gesti del vasaio, il profumo della creta fresca, il vuoto che la riempie? A partire da domande come queste, il libro offre al lettore un'introduzione critica ai principali temi di metafisica intorno ai quali si è articolata la riflessione filosofica degli anni recenti: la natura delle cose e degli eventi, le loro condizioni di identità e persistenza nel tempo, le loro relazioni di dipendenza, in generale le precondizioni del nostro parlare del mondo.
br. La parresia riguarda essenzialmente la relazione obbligante e imprescindibile tra chi parla e ciò che dice. Dire la verità è ontologicamente un'attività virtuosa di adeguamento tra essere e parola. Attraverso la sua archeologia dei saperi, Michel Foucault ci introdurrà all'analisi ontologica della parresia come etica di colui che parla, come azione di operante verità, ergo come Alet-urgia. Osserveremo l'atteggiamento del parresiastes nel mondo greco-ellenistico e nelle prime comunità cristiane attraverso le fonti patristiche, per meglio valutare, rispetto alle differenti interpretazioni, i concetti di parresia e di verità, nel superamento di quell'inquietudine gnoseologica, teologica e filosofica che caratterizza, nel contesto contemporaneo, il faticoso ma fecondo e necessario dialogo tra i saperi. Nella testimonianza di Foucault emergerà una novità interpretativa, frutto di un'evoluzione filosofico-esistenziale, oserei dire di un'illuminante conversione.
br. Di tutte le questioni che hanno ossessionato per secoli la filosofia, non ve n'è una che sia stata risolta con generale soddisfazione: rimangono tutte controverse quando non invalidate per decreto degli stessi filosofi. E, prima di ogni altra cosa, l'Essere resta filosoficamente opaco, mentre tutto - ivi compresa la ricerca dell'Assoluto - tende verso la propria disintegrazione. Eppure, questa fallimentare ricerca non è affatto priva di senso. Nel suo argomentare spregiudicato e aforistico, Kolakowski lascia intravedere una via d'uscita: solo accettando questa sfida conoscitiva, è possibili accedere, se non alla Verità, almeno ad alcuni abili, volatili frammenti di essa. Un piccolo classico sul senso stesso del fare filosofia.
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. OTTIME CONDIZIONI, MAI SFOGLIATO, LIEVI SEGNI DEL TEMPO. COPERTINA LISA E CON DORSO SCOLORITO. SENZA SOVRACCOPERTA IN ACETATO. Cardinale, teologo, filosofo, umanista, giurista, matematico e astronomo del XV secolo, Cusano è uno tra gli intellettuali più significativi del suo tempo. Il suo complesso pensiero, fondato sul concetto di infinito come coincidenza degli opposti, è rappresentativo di una filosofia pienamente umanista, e mostra una spiccata attenzione al dialogo. Descrizione bibliografica Titolo: Opere filosofiche Autore: Niccolò Cusano (1401-1464) Curatore: Graziella Federici Vescovini Editore: Torino: Unione tipografico-editrice torinese (UTET), 1972 Lunghezza: 1070 pagine; 24 cm Peso: 2 Kg ISBN: 8802018545, 9788802018546 Collana: Volume 11 di Classici della filosofia Soggetti: Pensiero filosofico, Ontologia, Metafisica, Idealismo, Gnoseologia, Teologia negativa, Platonismo, Ignoranza, Libri Vintage, Edizioni pregiate, Rari, Fuori catalogo, Nicola Abbagnano, De docta Ignoranza, Incipit del De conjecturis, da Cusa, Testa di Cristo di R. van der Weyden, De Ludo Globi, La dotta ignoranza, Dio, Universo, Cristo, Quattrocento, Socrate, Aristotele, Medioevo, Rinascimento, Goethe, Schlegel, Basilea, Apologia, Congetture, Genesi, Uguaglianza, Ricerca, Dialoghi dell'idiota, Contemplazione, Potere-essere, Teoria, Sapienza, Palla, Biografia, Bibliografia, Summa, Nicola, Nikolaus Krebs von Kues, Nikolaus Chrypffs, Teologi tedeschi, Giuristi, Matematica, Astronomia, Filosofia rinascimentale, Neoplatonismo, Umanesimo romano, Giovanni Scoto Eriugena, Evoluzionismo, Chiesa cattolica, Polarità, De beryllo, Il berillo, De visione Dei, La visione di Dio, Estasi, Esplicatio, Platone, De apice Theoriae, Onnipotenza, Paradossi, Codex Cusanus 220, Sant'Agostino di Ippona, Coincidentia oppositorum, Pseudo-Dionigi l'Areopagita, Opere religiose, Philosophical Thinking, Ontology, Metaphysics, Idealism, Gnoseology, Negative Theology, Platonism, Ignorance, Fine Editions, Rare Books, Out of print, The learned ignorance, God, Universe, Christ, Theology, Quattrocento, Socrates, Aristotle, Middle Ages, Renaissance, Basel, Apology, Conjecture, Genesis, Equality, Research, Dialogues of the Idiot, Contemplation, Power-Being, Theory, Knowledge, Biography, Bibliography, German Theologians, Jurists, Mathematics, Astronomy, Renaissance Philosophy, Neoplatonism, Roman Umanism, Scotus, Evolutionism, Catholic Church, Polarity, The beryl, The vision of God, Ecstasy, Esplicatio, Plato, Omnipotence, Paradoxes, St. Augustine of Hippo, Pseudo-Dionysius the Areopagite, Religious works, Scritti filosofici e teologici, Cosmologia, Tesi, Critica, Philosophical and theological writings, Cosmology, Thesis, Criticism Parole e frasi comuni dimostrato affermazioni infinito angoli Aristotele cerchio massimo chiamato chiaro circolo circonferenza coincide minimo complica connessione contraibile contrazione Cristo curva Cusano uguaglianza entità essere intelletto universo uomo diametro diversità divina docta ignorantia dotta ignoranza essendo eterna fede massima Figlio figura filosofia Gesù Cristo incorruttibile intellettuale atto entità esplicazione essenza eternità idea immagine infinità intelletto umanità linea finita infinita massimo assoluto massimo contratto semplice matematiche minimo coincide misura movimento natura umana necessariamente anima Nicolò Cusano nome Padre perfettissimo perfezione Platone pluralità potenza principio proporzione ragione retta creature SEGNI MATEMATICI semplicissima sfera infinita Spirito Santo teologia negativa triangolo massimo trinità unione Verbo verità
200845408HB2008. Amsterdam ; London Elsevier Science 2008. 340 p. Hardcover. Versand aus Deutschland / We dispatch from Germany via Air Mail. Einband bestoßen daher Mängelexemplar gestempelt sonst sehr guter Zustand. Imperfect copy due to slightly bumped cover apart from this in very good condition. Stamped. Philosophy and foundations of physics. hardcover
brossura Il volume di saggi qui raccolti si propone di ripercorrere e di analizzare alcuni dei momenti della storia dell'ontologia (Parmenide, Cusano, Cartesio, Bolzano, Hartmann, Russell, Husserl, Heidegger, Kojève, Severino) e le prospettive fondamentali dell'ontologia contemporanea (la mereologia, le categorie, i mondi impossibili, il rapporto tra ontologia e filosofia della mente, le entità fittizie, l'ontologia dei modelli, i concetti fondamentali di 'particolare', 'proprietà', 'stato di cose', il rapporto tra ontologia e sistemi complessi).
Complet en 2 tomes: xiv,527 + 522pp., br.orig., 22cm., cachet de bibl., qqs.rousseurs, bon état
1856F55860Paris, Eugène Belin 1856 Complet en 2 tomes: xiv,527 + 522pp., br.orig., 22cm., cachet de bibl., qqs.rousseurs, bon état
in-12 de VII-331 pp., reliure d'epoque demi-basane noire, dos lisse orne Bon etat [HI-2]
50423Garnier.1861.In-12 demi-relié.331 p.Qques piqûres.Demi-veau blond avec caractères dorés.
19673088200Bonn: Bouvier 1967. XIII, 250 Seiten. Gr. 8° (22,5-25 cm). Orig.-Broschur. [Softcover / Paperback].
96728aafParis, Editions du Cerf, 2001, in-8vo, 277 p., brochure originale illustrée.