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LA FENOMENOLOGIA E L'OLTRE-FENOMENOLOGIA, A CURA DI GIOVANNI INVITTO. MIMESIS 2006,TESTI, TRA GLI ALTRI, DI VATTIMO BARBARAS INVITTO MCBRIDE... LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME PERFETTO E INTONSO, MAI SFOGLIATO. Il dibattito filosofico della seconda metà del XX Secolo è stato sicuramente influenzato dalle fenomenologia e dalle sue derivazioni dirette ed indirette. Le filosofie dell'esistenza, l'ermeneutica, la ripresa dei temi dell'ontologia e della trascendenza, il pensiero «debole», la riflessione sull'alterità, la filosofia della differenza sessuale e tante altre piste teoretiche sono quasi sempre marcate da una visibile matrice fenomenologica, ma segnalano, insieme, la necessità del superamento delle categorie husserliane e heideggeriane. I saggi di questo volume sono testimonianza di quella eredità e della esigenza di andare oltre una fenomenologia che può rischiare di divenire una nuova scolastica, inadeguata a rispondere agli odierni interrogativi del e sul soggetto. Gli autori, tra i quali Franco Ferrarotti, padre della sociologia italiana, Renaud Barbaras, filosofo della Sorbonne, William McBride, uno dei maggiori pensatori statunitensi e Gianni Vattimo, intellettuale di primario rilievo nel dibattito occidentale - pur da angolazioni teoretiche diverse, affronta no alcune domande impellenti. Se il milieu trattato è, in maniera prevalente, quello della cultura filosofica francese, le prospettive che ne emergono vanno al di là di quei confini e lasciano intravedere orizzonti diversi per una speculazione che, oggi più che mai, deve essere ricerca di senso e individuazione di significati. Giovanni Invitto, curatore del volume, è ordinario di Filosofia Teoretica presso la Facoltà di Scienze delle Formazione dell'Università di Lecce, di cui è preside. I suoi interessi scientifici riguardano soprattutto il pensiero del '900 europeo, in particolare l'esistenzialismo francese con Sartre e Merleau-Ponty. Nel 1987 ha fondato il quadrimestrale di filosofia "Segni e comprensione", che ancora dirige. Suoi scritti sono stati pubblicati o tradotti in Francia, Belgio, Brasile, Spagna, U.S.A. Tra le sue pubblicazioni: Le idee di Felice Balbo, 1979; Sartre dal "gioco dell'essere" al lavoro ermeneutico, 1988, 2005²; Alain. Un filosofo dei segni, 1999; Narrare fatti e concetti, 1999; La tessitura di Merleau-Ponty, 2002; L'occhio tecnologico. I filosofi e il cinema, 2005.
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. RIMANENZA DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. Nel semestre invernale del 1930-31, a Friburgo, Heidegger tenne un importante corso di lezioni sulla Fenomenologia dello spirito di Hegel. Da quel corso di lezioni viene alla luce questo volume, che non costituisce solo la magistrale interpretazione di un testo, ma anche un dialogo sul destino e l’essenza della cultura occidentale tra due grandi pensatori. Contro ogni hegelismo inconseguente e ogni depotenziamento ’fenomenologico’ della « scienza dell’esperienza della coscienza » hegeliana, Heidegger mostra come tutto il senso, il senso hegeliano della Fenomenologia, sia posto nella sua meta: il sapere assoluto, la comparsa totale dell’Assoluto, in quanto Spirito, davanti a se stesso. La Fenomenologia è qui già il luogo della compiuta esposizione della pretesa ’inaudita’ della filosofia hegeliana di accedere a un sapere assoluto, a un sapere infinito che ’toglie’ lo stesso luogo ’finito’ del suo primo manifestarsi. Indice: Presentazione di Eugenio Mazzarella La fenomenologia dello spirito di Hegel Introduzione. Il compito della ’Fenomenologia dello spirito’ come prima parte del Sistema della scienza 1. Sistema della Fenomenologia e dell’Enciclopedia 2. La concezione hegeliana d’un Sistema della scienza a) La filosofia come «la scienza» b) Sapere assoluto e relativo; la filosofia come il Sistema della scienza 3. Il significato della prima parte del Sistema nella designazione dei suoi due titoli a) «Scienza dell’esperienza della coscienza» b) «Scienza della fenomenologia dello spirito» 4. Il compito interno della «Fenomenologia dello spirito» in quanto prima parte del Sistema a) Il venire-a-se-stesso del sapere assoluto b) Interpretazioni fuorvianti dell’intenzione della ’Fenomenologia’ c) Condizioni del confronto con Hegel Considerazioni preliminari 5. Il presupposto della «Fenomenologia», il suo inizio assoluto con l’assoluto a) I gradi del venire-a-se-stesso dello spirito b) La filosofia come dispiegamento del proprio presupposto; la questione della finitezza e la problematica hegeliana dell’infinità c) Breve premessa sulla letteratura, la terminologia delle opere ’essere’ e ’essente’ e sull'atteggiamento interiore nella lettura Parte prima. Coscienza I. La certezza sensibile 6. L’immediato della certezza sensibile a) Il sapere immediato quale necessario primo oggetto per noi in quanto sappiamo assolutamente b) L’essere-in-sé-e-per-sé della cosa stessa e lo stare a guardare del sapere assoluto; il sapere assoluto ’assolvente’ c) L’immediatezza dell’oggetto e del sapere della certezza sensibile; il «puro essere», la semplice presenza d) Differenze e mediatezza nel puro essere dell’immediato della certezza sensibile - la pluralità degli esempi - Questo, il Questo in quanto io e in quanto oggetto e) L’esperienza della distinzione tra immediatezza e mediazione, essenza e inessenziale nella certezza sensibile stessa; il Questo in quanto l’essenza, il suo significato in quanto qui ed ora, l’universale in quanto l’essenza del Questo f) Il linguaggio come espressione dell’universale e il singolo opinato - differenza ontologica e dialettica 7) La mediatezza in quanto l’essenza dell’immediato e il movimento dialettico a) L’opinare in quanto l’essenza della certezza sensibile, il rispettivo ’ogni-volta’ e l’universalità dell’opinare b) L’immediatezza della certezza sensibile come non-differenziazione di io e oggetto; l’Ora singolo mostrato nel suo movimento verso l’universale c) L’infinità del sapere assoluto in quanto esser-tolto del finito, in quanto dialettica; l’impostazione del confronto con la dialettica hegeliana - infinità o finitezza dell’essere d) Punti di riferimento in rapporto al problema dell’infinità dell’essere: l'assolvenza dello spirito dal relativo; la fondazione logica e quella soggettiva dell’infinità II. La percezione 8. La coscienza della percezione ed il suo oggetto a) La percezione come mediazione e passaggio tra la certezza sensibile e l’intelletto b) La cosa in quanto l’essenziale della percezione; la cosalità come unità dell’Anche delle proprietà c) L’unità escludente della cosa come condizione dell’esser dotato-di- proprietà; l’esser-dotato-di-proprietà dell’oggetto della percezione e la possibilità dell’illusione 9. La contraddittorietà mediatrice della percezione a) La possibilità dell’illusione come fondamento della contraddizione della percezione in sé in quanto prendere e riflessione b) La ripartizione alternata dell’Uno e dell’Anche contraddittori della cosa nel percepire come prendere e riflessione c) La contraddizione della cosa in sé - essere-per-sé e esser per altro - e il fallimento della riflessione della percezione III. Forza e intelletto 10. L’assolutezza della conoscenza a) La conoscenza assoluta in quanto onteotologia b) L’unità della contraddittorietà della cosa nella sua essenza in quanto forza c) Conoscenza finita ed assoluta - Fenomeno e mondo sovrasensibile 11. Il passaggio dalla coscienza all'autocoscienza a) La forza e il gioco delle forze; l’essere-per-sé nell'essere-per-altro b) Il fenomeno del gioco delle forze e l’unità della legge c) L’infinità dell’io; lo spirito come io, Dio e λόγος e ὂv Parte seconda. Autocoscienza Autocoscienza 12. L’autocoscienza come la verità della coscienza a) «La verità della certezza di se stesso» b) Il significato del passaggio dalla coscienza alla auto-coscienza 13. L’essere dell’autocoscienza a) Il conseguimento dell’essere-sé del sé nella sua indipendenza b) Il nuovo concetto di essere di quel-che-sta-in-se-stesso; la vita; essere e tempo in Hegel - Essere e tempo Conclusione Post fazione della curatrice dell’edizione tedesca Indice dei nomi. Informazioni bibliografiche Titolo: La fenomenologia dello spirito di Hegel Titolo originale: Hegel's Phänomenologie des Geistes; Zur Sache des Denkens. Autore: Martin Heidegger Curatore: Eugenio Mazzarella Traduzione di: Silvia Caianiello Editore: Napoli: Guida editori, 2000 Collana: Volume 18 di Micromegas ISBN: 8871884485, 9788871884486 Lunghezza: 223 pagine; 22 cm Soggetti: Filosofia, Essere, Ontologia, Interpretazione fenomenologica, Aristotele, Schelling, Philosophische untersuchungen uber das wesen der menschlichen freiheit, Essenza, Sostanza, Accidenti, Esistenza, Logica, Fichte, Platone, Autocoscienza, Cosalità, Assoluto, Intelletto, Oggetto, Kant, Certezza sensibile, Jena, Nicolai Hartmann, Parmenide, Significato, Novecento, Fenomeno, Universale, Logos, Concetti filosofici, Teorie filosofiche, Idealismo tedesco, Libri fuori catalogo, Germania, Sistema, Scienza, Enciclopedia, Esperienza, Georg Wilhelm Friedrich Hegel, Ottocento, Critica, Interpretazione, Riferimento, Philosophy, Being, Ontology, Phenomenological interpretation, Aristotle, Essence, Substance, Damn, Existence, Logic, Plato, Self-consciousness, Cosality, Absolute, Intellect, Object, Sensitive certainty, Parmenides, Meaning, Twentieth century, Phenomenon, Universal, Philosophical concepts, Theories philosophical, German idealism, Books out of print, Germany, System, Science, Encyclopedia, Experience, 19th century, Criticism, Interpretation, Reference Parole e frasi comuni Aristotele assolvente autocoscienza bisogna Cartesio certezza sensibile concetto cosalità assoluto autocoscienza esperienza coscienza essenza intelletto oggetto dell'opinare determinato dialettica distinzione dobbiamo domanda effettuale esperienza essenza fenomeno Fichte filosofia fondamentale fondazione generale gioco forze Hegel hegeliana Heidegger immediatezza Jena Kant kantiana assoluto intelletto intero unità universale logica logos Martin Heidegger mediazione medio misura modalità del sapere molteplice mostra movimento necessità Nicolai Hartmann oggetto Parmenide passaggio percepire percezione Platone possibile problema problematica proprio puro rapporto realtà riferimento risultato sapere immediato relativo Schelling scienza significato singolo Sistema scienza sostanza sovrasensibile speculativa storia trascendentale unilaterale universale verità certezza Xóyoq
br. Cos'è una spiegazione teleologica? In termini semplici possiamo dire che si tratta di una spiegazione in cui qualcosa viene spiegato per mezzo di un fine, uno scopo o una funzione. Questo tipo di spiegazione ha avuto un largo uso anche in ambito scientifico per lungo tempo, salvo poi essere messa in discussione perché ritenuta problematica e illegittima. Questo libro ci guida tra i diversi modelli di spiegazione teleologica per fare chiarezza.
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. RIMANENZA DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. Gli scritti raccolti nel volume rappresentano gli ultimi esiti di un pensiero che ha animato il dibattito filosofico europeo di fine Ottocento e fecondato in alcune delle sue più rilevanti prospettive (dalla filosofia della vita all'ontologia heideggeriana) la filosofia del Novecento. Nella storia filosofica, infatti, ciò che si mantiene costante è la funzione della filosofia, la sua capacità di organizzare in modo funzionale alle varie epoche la totalità dei rapporti umani con la vita. Informazioni bibliografiche Titolo: La dottrina delle visioni del mondo. Trattati sulla filosofia della filosofia Autore: Wilhelm Dilthey Curatore: Giancarlo Magnano San Lio Introduzione di: Giuseppe Cacciatore Editore: Napoli: Guida Editori, 1998 Collana: Volume 46 di Micromegas ISBN: 8871882989, 9788871882987 Lunghezza: 404 pagine; 22 cm Soggetti: Filosofia, Storicismo, Kant, Schleiermacher, Religione, Fondazione storica e psicologica, Schelling, Ontologia, Heidegger, Filosofi tedeschi del XIX secolo, Scienze umane, Psicologia, Opere generali, Ermeneutica, Weltanschauungs-philosophie, Human Sciences, Writings, Philosophy of history, Hermeneutics, Scienze umane, Geisteswissenschaften, Libri Vintage, Fuori catalogo, Saggi, Critica storica, Ragione, Die Entstehung der Hermeneutik, Bernard Groethuysen, Philosophy, Historicism, Religion, Historical and Psychological Foundation, Ontology, 19th Century German Philosophers, Human Sciences, Psychology, General Works, Hermeneutics, Out of print Books, Essays, Historical Criticism, Reason Parole e frasi comuni antinomie Aristotele caratteristica cattolicesimo comprensione concetti concettuale concezione condizioni connessione mondo conoscenza contenuto contraddizione coscienza storica costituiscono Democrito determinato diltheyana disposizione vitale divinità dottrina Eraclito esperienze fondamentale fondamento fondazione forma forza funzione Geisteswissenschaften gnoseologica Gottinga greca Hegel intellettuale intuizioni Kant idealismo Leibniz logica medesimo metodo molteplicità monismo natura naturale panteismo pensiero Philosophie Platone positivismo principio problemi processo Protagora psichica psicologia analitica rappresentazione realtà reciprocamente relazione religione religioso Schelling scienze dello spirito empiriche sensibile sensismo separazione sistema metafisico sistematica sistemi filosofici soluzione Spinoza spirito spirituale stoicismo teleologica teoria totalità tramite trascendente universale visione del mondo volontà Weltanschauungslehre Wilhelm
In-8°, legatura in brossura editoriale con tit. in rosso e nero, pp. 160(2); con una tav. fotografica in antiporta. Giuseppe MASI (Firenze, 1915 - Bologna, 2007) è stato uno scrittore, filosofo e poeta italiano. È stato professore incaricato di Storia della filosofia antica presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Bologna. Questa è la sua prima opera filosofica di rilievo. Fioriture e leggere abrasioni alla brossura; buono all'interno, sebbene leggermente brunito.
brossura
br. Comunque l'Essere è cosa innata in noi, così profonda, duratura e spirituale da rimanere anche nell'ontologia stessa del tempo che verrà. La filosofia trova in questo fattore la sua ragion d'essere e concede l'attualità della coscienza delle cose. Così la filosofia trova sua la pienezza e ragione ultima. E tuttavia non ci satolla e ci empie pensare a ciò che potremmo essere nel tempo, come allo spazio che ci circonda. È più facile che una caffettiera arrivi su Marte con l'uomo e le relative tazzine... Come sono cambiati i concetti di Coscienza e di Essere negli ultimi decenni? Quale "significatio" può avere la filosofia nel contemporaneo? Tuttavia si ha coscienza di che cosa sia il contemporaneo? Come è cambiata la concezione stessa del Tempo in filosofia? Quale futuro avrà il filosofo nel suo stesso ruolo inteso come veicolo di Conoscenza? È possibile concentrare tutta l'esperienza filosofica in un unico Ente?
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. RIMANENZA DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. L'autore riprende il messaggio jonasiano, ribadendo che se tutto viene omologato, standardizzato, catalogato, pesato, misurato con "fattori di impatto", indicatori economici, leggi ferree etc., non ci sarà più né bellezza né scienza. L'istanza fondamentale è quella di andare oltre la secolare separazione tra cultura scientifica e umanistica: bisogna far colloquiare natura e persone, soggetto e oggetto. In definitiva, il pensiero rivolto al solo dominio della natura è un pensiero destinato al "suicidio", un pensiero che inevitabilmente uccide il fondamento dell'origine della vita: la biodiversità. Descrizione bibliografica Titolo: La biologia filosofica di Hans Jonas Autore: Nicola Russo Editore: Napoli: Guida Editori, 2004 Lunghezza: 200 pagine; 22 cm ISBN: 8871889061, 9788871889061 Collana: Volume 25 di Strumenti e ricerche Soggetti: Ontologia, Filosofia della vita, Tecnica, Antologie, Pensiero, Scienza moderna, Speculazione, Antropologia filosofica, Etica, Responsabilità, Dio, Materia, Spirito, Vita vegetativa, Homo pictor, Creazione, Genealogia, Fenomenologia dei sensi, Teologia, Teleologia, Martin Heidegger, Rudolf Bultmann, Hannah Arendt, Gnosticismo, Natura, civiltà tecnologica, bioetica, Clonazione, Ricerca scientifica, Eugenetica, Genetica, Eutanasia, Erinnerungen, Technik, Medizin und Ethik, Saggi, Libri Vintage, Fuori catalogo, Biologia, Scienze biologiche, Ontology, Philosophy of life, Technique, Anthologies, Thought, Modern science, Speculation, Philosophical anthropology, Ethics, Responsibility, God, Matter, Spirit, Vegetative life, Creation, Genealogy, Phenomenology of the senses, Theology, Teleology, Gnosticism, Nature, civilization Technological, Bioethics, Cloning, Scientific Research, Eugenics, Genetics, Euthanasia, Essays, Out of prints Books, Biology, Biological Sciences, Biodiversity, Organismo, Libertà, Organism, Freedom Parole e frasi comuni animale antica uomo tecnologico Aristotele Arnold Gehlen Auschwitz base bioetica biologia filosofica BÒHLER causalità cibernetica complesso concetto concezione configurazione considerazione corpo vivente cosmico cosmogonica cosmologico costituzione creazione critica essere organismo determinazione dialettica libertà differenza dimensione dinamica distanza divenire dualismo ecologia elementi ermeneutico Ethik facoltà fede antica fenomenologia sensi fondamentale funzione Gehlen generale gnosi gnostica Hegel Heidegger interiore ontologia livello materia materiale meccanica classica mediatezza mediazione metabolismo metafisica momento mondo monismo movimento natura oggetto ontologia fondamentale ontologica Organismo libertà originaria pensiero percezione Physical Cosmology polarità posizione possibilità principio antropico responsabilità processo relazione rispetto risultato scienza scopo sensoriale sistema sostanza spaziale specifica spirito storia sviluppo teleologia teologia speculativa teoria del caos termini totalità tramite trascendenza ulteriore umana Verantwortung
br. E se la metafisica fosse il più grande beneficio della storia dell'umanità? La metafisica si basa su un'esperienza semplicissima e sconcertante: quella dell'infinita bellezza del mondo che si impone alla nostra intelligenza, malgrado il male, la sofferenza e l'assurdo in cui ci imbattiamo di continuo e che suscitano la nostra indignazione solo perché l'aspettativa metafisica è predominante. L'idea alla base della metafisica è che questa bellezza ha una ragione. Scoprendo la bellezza delle cose, la cui contemplazione fa la nostra felicità, e riconoscendo una dignità all'umano, che a quella bellezza partecipa nella sua capacità di trascendenza, la metafisica ci procura delle ragioni per vivere e sperare, realizzando quindi la finalità della filosofia stessa. Ogni filosofia o è metafisica, o è triste poiché non lo è. In quest'opera Grondin propone una rinfrescante ermeneutica e attuazione del pensiero metafisico, che va di pari passo con una concezione metafisica dell'ermeneutica stessa. La filosofia è metafisica nel momento stesso in cui ha qualcosa da dire sulla realtà nel suo insieme, dunque sul suo ordine, sulla sua bellezza, sulle sue ragioni e sull'intelligenza di colui che interpreta la realtà e si sforza di comprenderla.
19605115Paris Flammarion 1960 In-12 234 pp, Bibliothèque de Philosophie scientifique, exemplaire non coupé
20180Neuchatel, La Baconnière, Langages, 1974. In-8 (210x140mm) broché, 193 p. Quelques petites marques au crayon de papier (très facilement effaçables). Très bon état général.
10251,Paris, Félix Alcan 1897, 251 pp., 1 vol. in 8 br. plat inf. rép.
2015191839Gallimard Gallimard, 2015. In-8 broché (22,5 x 14 cm) de 252 pages. Collection "Bibliothèque de philosophie". Traduit de l'allemand par Pascal David. Ce volume rassemble le cours professé par Heidegger au semestre de hiver 1941, ainsi qu'un séminaire du semestre d'été de la même année. Heidegger y propose une interprétation renouvelée du traité de Schelling sur la liberté humaine (1809), qu'il considère comme le « cur de toute la métaphysique de l'Occident ». L'analyse se concentre sur la distinction entre « fond » et « existence », explorant la solidarité entre la liberté et le mal. C'est également un texte crucial où Heidegger clarifie sa propre conception de l'existence par rapport à celles de Kierkegaard et Jaspers. L'ouvrage est complété par des notes et des annexes facilitant la compréhension des références contextuelles de l'auteur. Comme il est d'usage dans cette collection chez Gallimard à cette période, l'ouvrage ne comporte pas de jaquette. Très bon état
2000100123224Georg Olms Verlag AG 2000 184 pages in8. 2000. Broché. 184 pages.
2007191842Seuil Seuil, 2007. Fort in-8 broché (21 x 15 cm) de 1882 pages. Collection "Opus". Ce volume monumental regroupe les textes majeurs de François Jullien qui utilisent la pensée chinoise comme un « dehors » pour interroger les présupposés de la philosophie occidentale. L'ouvrage compile notamment Éloge de la fadeur, Le Détour et l'Accès, Procès ou Création, La Propension des choses, Figures de l'immanence, Fonder la morale et Traité de l'efficacité. À travers ces différents champs esthétique, morale, stratégie ou ontologie l'auteur met en lumière des concepts clés tels que l'écart, la transformation silencieuse ou le potentiel de situation. Un appareil critique comprenant un glossaire et un index raisonné complète cette somme indispensable. Cette édition dans la collection "Opus" est recherchée pour sa densité, permettant d'avoir l'essentiel de l'uvre de l'auteur réunie en un seul volume maniable, bien que dépourvue de rabats sur cette série. Très bon état.MOTS-CLÉS :
1935190195Paris Félix Alcan Paris, Éditions du Libraire Félix Alcan, 1935. In-8 broché de 540 pages. Rides en dos, bordures de la couverture et coiffe supérieure légèrement gondolés. Bel exemplaire
PRéFACE DE JEAN PETITOT LA CITTà DEL SOLE 2007 256 PP. FONDO DI MAGAZZINO: PARI AL NUOVO, PERFETTO E INTONSO Une histoire systématique et exhaustive du rationalisme critique européen et transnationale doit encore être écrite. Le rationalisme critique a été du reste capable de s’alimenter de réflexions si différentes conçus dans divers champs de recherches qu’il a – pour le dire avec Bachelard – enfin fini, à son tour, par favoriser objectivement la construction de multiples « ontogenèses objectives », qui devraient être analysées en tenant justement compte de la complexité de leur propre genèse historico-culturelle. De toute manière, en réagissant au rationalisme traditionnel abstrait, formel et universel – par exemple à celui de la tradition du néo-positivisme – le rationalisme critique a quand même eu le mérite de mettre l’accent sur la dimension historique de la raison, sans jamais perdre de vue une rationalité capable de conquérir (et de construire) ses propres valeurs objectives sans par ailleurs négliger la dimension structurelle de la pensée et l’autonomie spécifique (relative) de la méta-réflexion philosophique. Pour cette raison plusieurs auteurs et différents problèmes se reportent quand même – et de manière directe – à l’histoire du rationalisme critique du XXe siècle en contribuant à en tracer une physionomie on ne peut plus riche et plus complexe. D’autre part le rationalisme critique se caractérise aussi par le caractère radical de son discours philosophique qui met systématiquement en question la négativité inconditionelle du nouménal pour favoriser l’affirmation d’une rationalité plus subtile, plus délimitée, historiquement déterminée et conditionnée.
NUOVO. Il libro delinea un'analisi dei presupposti filosofici della filosofia dell'organismo di Hans Jonas, per poi arrivare a trattare sia il “principio responsabilità” alla base dell’etica per la vita e per le generazioni future proposta da questo filosofo, sia le innumerevoli e cruciali questioni di bioetica che Jonas, tra i primi pensatori, ha sollevato (clonazione, controllo della riproduzione, eugenetica, eutanasia, rapporto medico-paziente, sperimentazioni sui malati, responsabilità medica, ecc.), nate dal progresso tecnico e biomedico. Nell'epoca del dispiegamento della tecnica si rende necessaria un’etica che deduca il dover-essere dall'essere e faccia di quest’ultimo, la cui continuazione come organismo, quindi come natura e vita, deve essere mantenuta e preservata, lo scopo supremo da perseguire, rendendolo fonte di normatività e vincolo di azione. L’artificio tecnico ha messo nelle mani dell’individuo un potere smisurato e difficilmente gestibile, da cui l’immagine dell’uomo viene dissolta, frammentata, s-figurata, i contorni ne vengono sfumati, sbiaditi, dilatati, il disegno reso moltiplicabile, infinitamente e variamente riproducibile. Tante immagini quante sono le spinte valoriali e i fini da cui è mosso l’uomo della contemporaneità. Informazioni bibliografiche Titolo: L'uomo senza immagine: la filosofia della natura di Hans Jonas Collana: Mimesis Filosofie Autore: Francesco Borgia Editore: Milano: Mimesis, 2006 ISBN: 8884833353, 9788884833358 Lunghezza: 162 pagine; 21 cm Soggetti: Filosofia, Contemporanea, Natura, Libertà, Ontologia, Etica, Responsabilità, Assiologia, Bioetica, Rivoluzione tecnico-scientifica, Bibliografia, Germania, Austria, Martin Heidegger, Husserl, Ernst Troeltsch, Franz Spranger, Ernst Bloch, Tecnica, medicina, etica, Dialettica, Saggistica Francesco Borgia (Roma,1976) si è laureato in filosofia all'Università degli Studi di Roma “La Sapienza” e ha conseguito il dottorato di ricerca in “Scienze Bioetico-giuridiche” presso l’Università degli Studi di Lecce. Ha collaborato a riviste quali “Rivista Internazionale di Filosofia del Diritto”, “L’Arco di Giano”, “Il Cannocchiale”. Per le edizioni Mimesis ha pubblicato L’uomo senza immagine. La filosofia della natura di Hans Jonas (2006).
IL POLIGRAFO 2002. FONDO DI MAGAZZINO: SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA, PER IL RESTO OTTIME ED ECCELLENTI CONDIZIONI.
br. Opera giovanile di notevole ambizione di pensiero, l'Opposizione polare (1925) - che l'autore considerò la radice speculativa di tutta la sua attività di teologo, di liturgista, di interprete letterario e filosofico - si dispiega su un disegno rigoroso. È il tentativo di una filosofia «esatta» della vita, che delinei una logica capace di una conoscenza strutturale di essa. L'andamento in sé astratto delle classificazioni, articolazioni, incroci tra gli «opposti» vuol cogliere il dinamismo del «concreto vivente», individuare i pericoli negli estremi, celebrare l'"oscillazione" che non è mai equilibrio statico, equivalente alla morte. Sotto quest'apparato concettuale vibra la sensibilità di Guardini che vuol rendere ragione, con rispetto "religioso", a ogni particolarità del reale, dall'ambito fisico a quello biologico, a quello psicologico. Impresa "fenomenologica", la trattazione include però opzioni metafisiche per l'autore ineludibili, come il rifiuto di equiparare l'opposizione polare, caratteristica del finito, alla contraddittorietà hegeliana: il passaggio all'affermazione del Trascendente trova qui il suo fondamento.
2011PHILOSOPH46560110126Paris, Payot, "Critique de la politique", 2011, 14 x 22,5, 496 pages sous couverture souple imprimée. "L'objet de ce livre est de proposer une interprétation nouvelle de l'oeuvre de Cornélius Castoriadis, à rebours des approches plus traditionnelles consistant à scinder l'aspect philosophique et la dimension politique de son travail. L'analyse d'un certain nombre de textes philosophiques de Castoriadis, restés longtemps inédits, permet de saisir la cohérence d'un parcours intellectuel et politique marqué par la volonté de penser les conditions de possibilité et d'effectivité de l'émancipation. Cohérence marquée toutefois de moments de rupture. S'il travaillait au départ à partir de la notion marxienne de praxis, dont il cherchait à fournir une interprétation nouvelle, Castoriadis va par la suite reformuler les termes de l'ontologie traditionnelle à partir d'une relecture de la pensée grecque. Le principal apport de Castoriadis à la pensée politique de l'émancipation est sans doute d'avoir réussi à dégager, au-delà des apories du marxisme et de la philosophie politique traditionnelle, tout ce qu'implique l'idée de l'autonomie, à savoir la capacité pour les sociétés d'assumer leur historicité en ne s'aliénant pas à la fiction d'une origine extra-sociale de la loi. Il défendra l'idée qu'une politique de l'émancipation doit avoir pour but principal l'abolition de la division entre ceux qui exercent le pouvoir et ceux qui le contestent. Refusant en définitive de séparer la question du psychique de celle du social, il cherchera à réfléchir sur le sens d'une dynamique de l'émancipation."
br. Il volume tenta la ricostruzione delle vicende e del vissuto degli ultimi 150 anni del Giappone, testimoniando come il confronto antagonistico fra la parabola discendente della storia nipponica e il tentativo di contrastare l'implosione riproponendo l'ordine atavico e il ripristino delle gerarchie restituisca una società pregna di insidie e contraddizioni. Con il sorpasso del secolarismo e di ciò che lo storico Maruyama Masao definisce "fascismo strisciante", l'ordine delle cose si reitera secondo il medesimo bisogno di catalogare fatti, vite e caratteri della contemporaneità giapponese. Il caso tedesco non è troppo dissimile. Dopo il furor bellicus, i riflettori sono puntati sulla necessità di omologare il quotidiano con le espressioni inveterate dello spirito germanico. La deposizione della figura messianica in Germania, come la revoca del carattere di sacralità e di filiazione divina alla famiglia imperiale giapponese, assurgono a prime manifestazioni di un universo culturale che, lungi dall'impotenza, compie i primi passi verso la democrazia e il nuovo ordine globale.
ALFREDO GUIDA AGE 1998 FONDO DI MAGAZZINO: SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO. "L’inverno epocale", una ’’radicale critica ecologica del presente’’, ma anche molto di più. Un appello alla ’’svolta’’, pensata al di là degli schemi semplicistici e riduttivi del ’’cambio di paradigma’’, un richiamo a quel ’’ripensamento’’ radicale che può sottrarci alla crisi, a quella ecologica in senso stretto, ma anche e soprattutto alla crisi della modernità in generale, che è pur sempre ecologica, ma in un senso esteso, in quanto crisi dell’abitare, perdita della terra. L’inverno, in tal prospettiva, è l’immagine della mancanza e della estraneità, quel congelamento macchinale del linguaggio, ridotto a mero vettore di ideologie ed istruzioni tecniche, che va superato nel ’’riaccordo’’ col mondo delle cose e delle parole. La svolta è dunque ricerca di una consonanza, un’apertura che si trattiene dal prendere possesso, rispettosa e premurosa nei confronti del mondo che le corrisponde in un dialogo essenziale, privo di hybris e sereno. Hanspeter Padrutt, nato nel 1939 a Zurigo, dove lavora come psichiatra e psicoterapeuta, è fautore dell’impostazione fenomenologica in psicologia, quell'analisi esistenziale, di cui è uno dei maggiori rappresentanti. Oltre a ’L’inverno epocale’, suo primo libro, è apparso nel 1992 ’Eppur si muove. Parmenide nell'inverno epocale’, opera dedicata al poema del filosofo di Elea a partire dalla prospettiva estremamente attuale inaugurata nel presente testo. Hanspeter Padrutt, nato nel 1939 a Zurigo, dove lavora come psichiatra e psicoterapeuta, è fautore dell’impostazione fenomenologica in psicologia, quell'analisi esistenziale, di cui è uno dei maggiori rappresentanti. Oltre a ’L’inverno epocale’, suo primo libro, è apparso nel 1992 ’Eppur si muove. Parmenide nell'inverno epocale’, opera dedicata al poema del filosofo di Elea a partire dalla prospettiva estremamente attuale inaugurata nel presente testo. Indice Introduzione I. Manca ai verdi una visione del mondo? II. L’incalzante macchinocrazia III. Il canto dell’inverno epocale IV. Winston Smith ed il fiore dell’evento V. Un prato è un prato VI. Quando il verde vuole sbocciare Una postfazione dopo 14 anni Indice dei nomi Parole e frasi comuni acidi nucleici addirittura allora animale ascolta atomica biologia bisogno calcolo Cartesio caso certo chiaramente cibernetica cielo computer comune concetto connessione dell'essere dell'evoluzione dell'im-posizione dell'inverno epocale dell'uomo depressione divenutodominio ecologica energia Erich Fromm esempio esso evoluzionista fenomenologia filosofia fiori fìsica fondamentale fondo Franz Schubert Friedrich Nietzsche Fromm fronte Goethe hybris Karl Marx Konrad Lorenz L'incalzante L'Inverno epocale l'uomo lascia Lied macchina macchinocrazia maniera Martin Heidegger Marx meccanica meccanica quantistica mente misura moderno mondiale natura nazionalsocialismo neolingua nucleare nuovo oggi parla parlò Zarathustraparola pensare pensiero Platone poesia posizione possiamo possibile potrebbe prato principio proprio psicologia rationale rebbe riaccordo riduzione rimane Rudolf Steiner sarebbe scienza sedia pieghevole Segnavia senso siamo significa signor H singolo soggettivismosoggetto stella cadente storia struttura strutture dissipative suono sviluppo svolta tecnica teoria terra umano uomini vedere verso il linguaggio VIAGGIO INVERNALE viandante viene visione del mondo visione-del-mondo vivente
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; RIMANENZA DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO. INTONSO. Il confronto di Heidegger con la filosofia critica mostra perché l'"analitica esistenziale" di "Essere e tempo" dovesse inevitabilmente svolgersi in un'"ontologia fondamentale". Senza pretese di originalità (vezzo antico del manierismo) questo lavoro si propone di allineare uno degli assi della filosofia di Heidegger al problema metafisico della più classica tradizione razionalista, quello concernente le forme della differenza e del relativo accadimento: la trascendenza, l'estaticità temporale, la libertà individuale nel suo rapporto alla libera necessità dell'essere, l'irriducibile pluralità del linguaggio e dell'evento della politica. Descrizione bibliografica Titolo: L'interpretazione heideggeriana di Kant: sulla disarmonia di verità e differenza Autore: Stefano Maschietti Editore: Bologna: Società editrice il Mulino, 2007 Lunghezza: 238 pagine; 24 cm ISBN: 8815106553, 9788815106551 Collana: Volume 51 di Istituto Italiano per gli Studi Storici Napoli Soggetti: Filosofia, Martin Heidegger, Interpretazione heideggeriana, Immanuel Kant, Etica, Morale, Ontologia, Aporie, Dialettica, Prassi, Spazio-tempo, Dingbuch, Discorso, Verità, Politica, Doxa, Intuitività, Intuizione, Dasein, Esserci, Realtà, Mondo, Visibilità, Intelletto, Libertà, Critica, Ragione, Effettività, Contraddittorietà, Verbo, Hegel, Ottocento, Metafisica, Fenomenologia, Esistenzialismo, Logica trascendentale, Husserl, Determinazione, Fondamento, Descartes, Existenz, Giudizio, Lotze, Philosophie, Logik, Relazione, Conoscenza ontologica, Kantbuch, Ente, Cosale, Emil Lask, Paul Natorp, Metaphysik, Ragion pura, Metaphysik, Finitezza essenziale, Neokantismo, Voraussetzung, Soggettività del soggetto, Sein und Zeit, Bildung, Totalità, Pareyson, Saggi, Libri fuori catalogo, Bibliografia, Riferimento, Philosophy, Heideggerian interpretation, Ethics, Moral, Ontology, Aporias, Dialectics, Practices, Space-time, Speech, Truth, Politics, Intuitiveness, Intuition, Be there, Reality, World, Visibility, Intellect, Freedom, Criticism, Reason, Effectiveness, Contradictory, Verb, 19th century, Metaphysics, Phenomenology, Existentialism, Transcendental Logic, Determination, Foundation, Judgment, Relation, Ontological Knowledge, Entity, Pure Reason, Essential Finiteness, Subjectivity of the Subject, Totality, Essays, Books Out of print, Bibliography, Reference
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. RIMANENZA DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. È ben nota la maestria con la quale Heidegger si è confrontato con alcuni grandi pensatori essenziali del passato: Aristotele, Platone, Kant, Nietzsche. Ed è altrettanto nota l’Auseinandersetzung del filosofo tedesco col pensiero cartesiano, un confronto troppo spesso ridotto, però, dalla critica, alla celebre condanna di Essere e tempo. Il lavoro qui presentato vuole invee ripercorrere gli andirivieni di Heidegger. Seguendoli, si evidenzieranno nelle lettura heideggeriana cicli ermeneutici che, di volta in volta, oscurano e illuminano la filosofia di Cartesio. In questa lettura mutevole, incostante, a volte ondivaga, la filosofia di Cartesio esce arricchita (ed è, questa capacità, prerogativa e qualità dei veri grandi interpreti), e risulta ancor più polimorfa e inquietante proprio grazie alla varietà e profondità meditativa di Heidegger. Un lavoro che, avendo di mira la filosofia heideggeriana, rimette dunque in gioco anche quella di Cartesio. Dopo un disviare solo apparente, si ritorna ad Heidegger per attestarne l’insostituibilità per ogni analisi sul senso e sul significato della storia plurimillenaria della filosofia occidentale. Riccardo De Biase (Napoli, 1964) è Dottore di Ricerca in Filosofia e collabora con la cattedra di Storia della Filosofia Moderna dell’Università degli Studi di Napoli Federico II. Oltre che di Heidegger e di Descartes, si è occupato in particolar modo del pensiero di Lutero, ma anche di Aristotele, Nietzsche, Husserl e Cassirer. Indice: Introduzione I. L’interpretazione heideggeriana del primo periodo friburghese 1. La fenomenologia come scienza originaria pre-teoretica: faktishe Leben e superamento dell'Erlebnis 2. Il primo «accenno» a Descartes, tra cristianesimo ed Aristotele 3. L’annuncio dell’ontologia fondamentale: il senso del sum cartesiano alla luce della Umwendung fenomenologica 4. Gli anni di Marburg 1. Il «parricidio» di Heidegger: l’Einführung del 1923/24 2. Coscienza «destoricizzata» e temporalità del Dasein: il ruolo del tempo nella critica heideggeriana a Descartes (e ad Husserl) 3. Descartes tra temporalità kantiana e insufficienza ontologica: la «scomparsa» del legame Descartes-Husserl nell'ottica della determinazione della temporalità L’interpretazione heideggeriana di Descartes III. Descartes in ’Sein und Zeit’: l’«altra» Kehre IV. La tecnica, il destino e l’origine. Descartes e il compimento della metafisica occidentale 1. E «mondo» pro-vocato alla potenza: Descartes all'alba dell’età della tecnica 2. La volontà del subjectum: Descartes e la lampada dell’uomo pazzo 3. Dal Metodo alla Tecnica, La fonte dell’«ultimo Descartes» di Heidegger Indice dei nomi Descrizione bibliografica Titolo: L'interpretazione heideggeriana di Descartes: origini e problemi Collana di elevato valore culturale Autore: Riccardo De Biase Editore: Napoli: Guida Editori, Settembre 2005 Collana: Volume 30 di Strumenti e ricerche ISBN: 8871889819, 9788871889818 Lunghezza: 274 pagine; 22 cm Soggetti: Filosofia contemporanea, Critica e interpretazione, Heidegger, Essere e tempo, Nietzsche, Kant, Platone, Aristotele, Einfuhrung, Ontologia, Metodo, Tecnica, Subjectum, Opere generali, Cartesio, Libri Vintage Fuori catalogo, Saggi, Studi culturali, Lebenphilosophie, Husserl, Natorp, Friburgo, Lezioni, Metafisica, Parricidio, Dasein, Critica, Contemporary Philosophy, Criticism and Interpretation, Being and Time, Plato, Aristotle, Ontology, Method, Technique, General Works, Descartes, Out of Print Books, Essays, Cultural Studies, Friborg, Lessons, Metaphysics, Parricide, Criticism Parole e frasi comuni analisi Aristotele assoluta autentico carattere cartesiana cartesianesimo cartesiano cogitatio cogitationes cogito sum concetto conoscenza corso cosale coscienza costituzione critica Dasein ente intenzionalità interpretazione determinazione Edmund Husserl ermeneutica fenomenologia filosofia fondamentale Frankfurt heideggeriana Herrmann Husserl husserliana Ideen intenzionale Kant Lebenswelt Marburg Marion Martin Heidegger matematica Mathesis universalis meditazione metafisica metodo misura modalità moderna mondità mondo Nietzsche ontico ontologica originaria Phànomenologie Philosophie posizione possibilità pre-occupazione problematica proposizione questione radicale storicità René Descartes res cogitans ricerca Ricerche logiche riferimento scienza Seinsfrage significato sostanza sostanzialità specifico storico Technik tecnica tematica temporalità teoretico termine tradizione trascendentale Vorlesung Zeit Zollikon