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br. Questo libro è un pamphlet che polemizza apertamente contro una serie di assunti che riguardano tanto la cucina che la critica gastronomica. Una serie di assunti che vengono sottoposti a decostruzione per mostrarne la debolezza e, talvolta, l'ideologia sottesa. Per esempio: il presunto "progresso" della cucina; la validità di classifiche, classificazioni e standard qualitativi; l'assimilazione della critica alla recensione; il feticcio della competenza; il feticcio della progettazione; il ricorso confortante alla categoria di "emozione", e molti altri casi, trattati attraverso esempi di cucine, ristoranti, vini e "food circus" in generale.
br. Questo volume si occupa del celebre storico dell'arte Rudolf Wittkower, noto soprattutto per gli studi sull'arte barocca e l'architettura italiana e per i lavori sul Rinascimento, Michelangelo, Palladio e Bernini, e in particolare fa emergere come sia stato anche un importante rappresentante dell'Istituto Warburg a Londra. Mette in rilievo come, dalla cerchia degli studiosi afferenti all'Istituto e alla Biblioteca Warburg, Rudolf Wittkower venne continuamente stimolato nelle sue complesse ricerche sulla sopravvivenza dei simboli del mondo arcaico nelle epoche successive e sulla trasmigrazione delle immagini tra Oriente e Occidente. La simbologia, l'allegoria e i geroglifici costituiscono interessi di studio che Wittkower inizia a sviluppare già negli anni londinesi ma che non abbandonerà mai. Dalle sue lezioni e dai suoi scritti viene fuori un'immagine dello storico dell'arte più vicina ai temi warburghiani di quanto non sia stato spesso sottolineato.
br. La filosofia della verità ha come oggetto di studio la verità in ogni suo aspetto, dalle caratteristiche linguistiche alle implicazioni metafisiche. Il Pluralismo Aletico e la Teoria Funzionalista della Verità sono due dei più recenti tentativi di fornire una spiegazione esaustiva del valore della verità nell'economia della conoscenza umana e dei fenomeni ad essa connessi. L'importanza di queste due teorie risiede nell'originalità dell'impianto filosofico da esse costruito e nei rispettivi obiettivi polemici: la Teoria Corrispondentista della Verità e le Teorie Deflazioniste della Verità.
brossura In un panorama come quello contemporaneo, in cui gli studi sulla nozione di immagine proliferano attraversando molteplici ambiti disciplinari, questo volume propone un'analisi fenomenologica dell'immagine volta a descriverne le strutture essenziali e a indagarne il rapporto con la realtà. Più in particolare, a partire dagli scritti husserliani sulla fantasia e sull'immagine, il testo mira a mostrare come le distinzioni fatte emergere dall'occhio fenomenologico possano risultare decisive per la caratterizzazione dell'esperienza estetica, nella quale sembra messo fuori gioco l'interesse per l'esistenza delle cose e nella quale ci è dato di cogliere, sentendolo, un peculiare «valore». Tale aspetto viene qui sviluppato non solo su un piano prettamente teoretico, ma anche mediante un confronto con artisti le cui opere non cessano di sollevare questioni che sondano il confine fra realtà e finzione.
br. La Rivoluzione francese e il suo tragico epilogo influenzarono essenzialmente la letteratura e la riflessione tedesche posteriori al 1789. La "serie di lettere" sull'educazione estetica scritte da Schiller nel 1793, per ringraziare il principe Friedrich Christian von Holstein-Augustenburg del sostegno ricevuto in un momento di grave difficoltà, appartengono al diffuso percorso da una prima fase di entusiasmo a una di disincanto, quando non di dichiarata avversione. Quella prima serie di lettere andò distrutta nel 1794 durante un incendio del palazzo reale di Copenaghen. Su invito del principe, Schiller scrisse un nuovo trattato sull'educazione estetica mantenendo la forma epistolare. Lo arricchì di ulteriori riflessioni ed espunse i numerosi riferimenti diretti ai tumulti rivoluzionari presenti nella prima redazione. A emergere è l'appello all'autodeterminazione e alla formazione estetico-politica, a un'educazione estetica necessaria per tentare di ripristinare l'equilibrio classico di forma e vita. Pur nella consapevolezza dell'impossibile totalizzazione degli ideali di libertà, bellezza, umanità, si trattava (e con ogni probabilità è un compito per varie ragioni ancora urgente) di provare a ricomporre realisticamente nella natura umana stessa, e mediante l'arte teatrale, l'interezza e la totalità frante. Un tentativo per far fronte al buio dei tempi e alle menti offuscate, voraci di sogni e utopie. Il saggio introduttivo ricostruisce il contesto storico-genetico dell'opera e ne discute i problemi fondamentali. Le note al testo illuminano puntualmente singoli passi e riferimenti talora solo impliciti. Le parole chiave focalizzano i termini concettuali delle argomentazioni su cui si costruisce l'intera opera. La bibliografia propone sia titoli indispensabili per la comprensione del capolavoro schilleriano sia titoli per un suo più ampio inquadramento. Il testo tedesco a fronte è quello dell'edizione canonica di riferimento dei Schillers Werke.
br. Per comprendere l'attualità si deve andare alle sue radici. Queste "Lezioni milanesi" ne tracciano il percorso logico: la tecnoscienza dominerà il pianeta in quanto ascolta il "sottosuolo filosofico del nostro tempo", che mostra che l'Eterno della tradizione è impossibile perché nega ciò che da sempre è ritenuto evidente, il diventare altro delle cose. Vivere significa credere nel diventare altro; ma questo credere è la radice di ogni violenza, perché vuole che appaia ciò che non appare. Storicamente questa violenza si presenta con volti diversi: nell'esistenza primitiva come volontà di "sgretolare la barriera" circostante; nel mito e nelle religioni come tentativo di uccidere il dio; nella filosofia come ontologia. Ma l'uomo non è solo questa violenza radicale: è anche il luogo in cui appare l'innegabilità e perciò eternità dell'essente. E poiché questo apparire è destinato a non chiudersi mai (Gloria), nel suo profondo l'uomo è destinato all'infinito. A quella che Fichte definiva "vita beata".
br. Per comprendere l'attualità si deve andare alle sue radici. Queste "Lezioni milanesi" ne tracciano il percorso logico: la tecnoscienza dominerà il pianeta in quanto ascolta il "sottosuolo filosofico del nostro tempo", che mostra che l'Eterno della tradizione è impossibile perché nega ciò che da sempre è ritenuto evidente, il diventare altro delle cose. Vivere significa credere nel diventare altro; ma questo credere è la radice di ogni violenza, perché vuole che appaia ciò che non appare. Storicamente questa violenza si presenta con volti diversi: nell'esistenza primitiva come volontà di "sgretolare la barriera" circostante; nel mito e nelle religioni come tentativo di uccidere il dio; nella filosofia come ontologia. Ma l'uomo non è solo questa violenza radicale: è anche il luogo in cui appare l'innegabilità e perciò eternità dell'essente. E poiché questo apparire è destinato a non chiudersi mai (Gloria), nel suo profondo l'uomo è destinato all'infinito. A quella che Fichte definiva "vita beata".
br. "A circa un secolo dalla sua morte, Carlo Michelstaedter lascia ancora che si parli di sé, oggi forse più che allora, come facilmente si nota dal numero sempre maggiore di iniziative, eventi e pubblicazioni a lui dedicate. In questo volume, che si aggiunge alla lunga serie di saggi che negli ultimi anni stanno finalmente restituendo alla figura di Carlo Michelstaedter quel giusto peso che i decenni successivi alla sua morte gli hanno ingiustamente negato, rifluiscono diverse finalità, tutte accomunate dall'intento di confrontarsi con il nucleo teorico del pensiero del giovane filosofo goriziano. [...] Questo libro, come tutti i contributi che sono stati menzionati, è dunque, ad oggi, l'ultimo di una serie di omaggi dedicati ad un pensatore che ha fatto della sua vita e della sua morte la sua opera, che ha lasciato testimonianze la cui profondità è ben lungi dall'essere stata una volta per tutte compresa e decodificata, un pensatore che ha sempre cercato di ritagliarsi uno spazio al di là, o meglio, al di qua di tutte le categorie prestabilite. [...]" (dalla introduzione del curatore).
br. L'esistenza di un essere divino, nonché la sua dimostrabilità, è stata da sempre una delle tematiche più complesse e spinose nella storia del pensiero filosofico: e, all'interno di questo contesto, le dimostrazioni cosiddette "ontologiche" hanno costituito un punto particolarmente controverso e dibattuto. Il dibattito filosofico attorno a esse è sempre stato storicamente molto intenso e stimolante, per numerosità di interventi e diversità di posizioni. Questo volume nasce con lo scopo di raccogliere una serie di saggi che mettono a tema le peculiarità dell'unum argumentum anselmiano, nonché le sue varie declinazioni successive, seguendo un fil rouge particolare: ovvero, l'idea che una rinascita della metafisica, un suo rinnovamento dopo le pesanti critiche subite nella modernità e nella postmodernità, sia possibile proprio grazie alla riscoperta dell'autentico significato e valore dell'unum argumentum, studiato e compreso in tutta la sua poliedricità.
br. Ripensare la fruizione musicale nel contesto più ampio dell'esperienza estetica attraverso le nozioni di monade sonora e spazio fantico. Mettendo a fuoco la relazione tra i due concetti, quest'opera mira a sviluppare una filosofia del suono nella sua autonomia e, su questa base, a rinnovare il senso stesso dell'ascolto.
br. L'esperienza interiore umanamente più scoscesa, ritenuta comunemente un eccesso aberrante al confine del patologico, fu scrutata da Elémire Zolla in quattro testi comparsi tra gli anni sessanta e ottanta del secolo scorso, all'insegna di una tesi che all'epoca suonò sconcertante: lo stato mistico inteso come apertura sorgiva e plenaria all'incontro col divino vissuto coi sensi e la coscienza potenziati all'unisono. L'estatico, il meditante, lo sciamano, chi manipola materie in modo alchemico e investiga le forze che reggono l'esistenza attraverso i segni del cielo, trova normale e per nulla aberrante l'approdo a un "oltre" interiore, a una patria spirituale quale che sia l'orizzonte di fede o agnostico in cui l'apertura epifanica avviene. Lo stato mistico come norma dell'uomo, Esoterismo e fede, Alchimia e meditazione taoiste e buddhiste e Il cielo scritto sono temi che Zolla scruta a partire dalla nuda, ripida evidenza che «ogni vita comporta un'invisibile interiorità che ne è la sostanza». L'abbagliante metafora del tamburo e del cembalo che intitola il libro deriva da un passo del polemista cristiano Giulio Firmico Materno (IV secolo) alle prese con la sua fiera condanna degli insani culti sacrificali pagani che invece di elargire salute e salvezza, come nel caso del mistero eucaristico cristiano, fomentano superstizioni e idolatrie criminose.
In-8 (cm. 21.50), brossura, pp. 228, (2). Texte en français. In buono stato di conservazione (good copy).
Book shows light wear to covers. Binding is solid and square, text/interior is clean and free of marking of any kind. 610 pages, contents include: Bestowal of shamanic powers, Recruiting of shamans in western and central Siberia, among the Tungus, the Buryat and Altaians, Initiation of Eskimo Shamans, Obtaining shamanic powers, Costume and drum, functions, Magical cures, Cosmology, Rituals, Healing, Techniques among the Semang, Sakai, Jakun, Andaman Islands, Nicobar, Mayasia, Sumatra, Borneo, Celebes, etc.
1922109924Couverture souple. Broché. 192 pages. Papier bruni.
In 16, bross. ed., pp. 161, in francese.Brunitura e gore alla cop., piatto ant. sciolto, barbe, leggera gora all'occhiello, lievi segni del tempo alle carte, interno in ottime condizioni.Luogo di pubblicazione ParigiEditore Aubier Editions Montaigne Anno pubblicazione 1949Materia/Argomento Psicologia, Filosofia, Metafisica
ill., ril. Wabi-sabi: uno stile di vita, un cammino spirituale, un modello filosofico, un ideale estetico, ma soprattutto un'esperienza interiore che cambia il nostro modo di vedere gli oggetti, di vivere gli istanti, di abitare la natura, che esalta la nostra capacità di trovare l'armonia anche nelle cose apparentemente più dismesse, nei riti più semplici. Un modo di pensare che investe tutti gli ambiti della vita e che porta la bellezza, l'eleganza e l'essenzialità nel quotidiano.
br. La questione dello statuto ontologico delle relazioni è tornata in auge nella discussione filosofica e teologica più recente, in particolare in ambito analitico. Nei diversi contesti e discipline si tratta di indagare in che termini sia possibile formulare, sul versante filosofico, un'ontologia relazionale nella quale le relazioni siano fondamentali quanto la sostanza e, sul versante teologico, una corrispondente visione trinitaria che integri nel divino la dimensione relazionale. Questi saggi ampliano un percorso di ricerca che va in questa direzione già avviato dall'autore, fornendo degli approfondimenti su questioni come l'ontologia delle relazioni, i caratteri fondamentali dell'ontologia relazionale-processuale e la corrispettiva teologia processuale (nella forma della divinità relazionale), alcuni modelli trinitari, l'ontologia relazionale gunk.
No dust jacket. Slightly soiled full red cloth boards. Tight Japanese-stab binding. Black and white illustrations. 29 pages. 4 1/2"w x 6 5/8"h. Explanations of each of the signs of the Japanese zodiac, faced with black and white drawings. The Japanese zodiac has a cycle of 12 years unlike people of the West who divide their zodiac in a cycle of 12 months. Each year of the cycle has its own particular animal symbol whose roots of meaning, origin, and influence stretch back to ancient India and China. Printed on different colors of paper folded so each page is double.
A clean, unmarked book with a tight binding. 155 pages. Includes CD.
Book shows some wear to covers: coffee rings on back, hole punched with hole puncher in upper right corner, etc. Text/interior is clean and free of marking of any kind on age-toned paper. Contents include: Woman who controls the weather, Dog who reads minds, Assassin who died twice, Flying furniture, Vampire fight, Britains most haunted house, Camera that photographs the past, etc.
Book shows light wear to covers. Binding is solid and square, text/interior is clean and free of marking of any kind. 252 pages. Contents include: My first seance, murder, medium helps the police, Strange vision, Dramatic warning, Dream premonition, Hostile entity, Lady in white, Brutalities unlimited, Rudolf returns.
A clean, unmarked book with a tight binding. 296 pages. The author, Jim Schnabel, "soon became entranced, not merely by the odd swirled shapes in the fields, but by the human beings who flocked to them: plasma physicists and ritual magicians, dowsers and UFOlogists, New Age tourists and garrulous mediums, and the devoted 'cereal' artists whosw work lay behine it all - or almost all."