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brossura
br. La bellezza è un'abitudine? Veniamo al mondo già dotati di competenza estetica, cioè della capacità di "sentire" il bello e di apprezzare esteticamente oggetti ed eventi o, piuttosto, ce ne formiamo l'abito gradualmente? Questo libro, con un approccio interdisciplinare al confine tra storia della filosofia, arti, biologia e scienze cognitive, mette a fuoco il "tempo lungo" dell'aisthesis: quello del suo sviluppo nella vita individuale, tra vincoli biologici e routine specifiche della nicchia entro cui siamo inseriti. L'autrice, indagando la complessa famiglia di concetti che fa capo a quello di "abito" (habit, hexis, ethos, habitude, coutume), mostra come, da un lato, l'essere umano - anche per ragioni biologiche - non possa prescindere dall'acquisizione di habits in grado di dare forma al suo esperire (soprattutto estetico); dall'altro lato, come la contemporaneità iperestetizzata sembri oggi esigere, anziché una paziente formazione di abiti, l'adozione di labili, incostanti e volubili "belle" abitudini. Attraverso un'esplorazione appassionante che muove dal pensiero aristotelico per spingersi sino alle scienze cognitive e alle neuroscienze contemporanee, il volume sottolinea il valore della condivisione d'esperienza, dell'educazione estetica sin dall'infanzia, della curiosità e dell'"apertura alle cose" come vie possibili per la coltivazione della hexis aisthetikè.
br. Immanenza e trascendenza sono due termini filosofici, nonché due categorie concettuali, imprescindibili per inquadrare, analizzare e comprendere i sistemi metafisici che si sono susseguiti nella storia della Filosofia. Ma esistono particolari impianti nei quali questi due termini, in apparenza antitetici, coesistono? La presente ricerca vuole analizzare, in una ristretta cerchia, i due sistemi che comprendono immanenza e trascendenza in una particolarissima e unica relazione: quello di Plotino e di Giordano Bruno. L'analisi si propone altresì di mettere in luce analogie e differenze riguardanti Dio, la Natura, la libertà ed il ruolo dell'uomo nel mondo.
ill., br. L'universo virtuale, che sembra travolgere le fondamenta del nostro mondo, viene da lontano. Le sue più remote radici si celano probabilmente in un passo paolino pieno di mistero, in cui si annuncia l'avvento del mysterium iniquitatis sotto le fattezze del sosia, di colui che compie eclatanti mirabilia per accreditarsi come il Messia, come il vero Signore, mentre null'altro è che un falso idolo e forse il demonio stesso. Incombe, come una sorta di occulto destino, la necessità di trasformare il mondo in un'immagine potente e manipolatrice. Il nostro tempo ha finalmente la chance tecnologica per far sì che questo sogno antico si avveri e divenga anzi l'unica scena possibile. È il fantasma del passato quello che sconvolge il nostro futuro. Siamo davvero l'epoca incerta, estetizzata, priva di fondamento? O abitiamo invece una realtà "altra", forse meno tattile e molto più psichica della precedente, della quale ancora dobbiamo definire i tratti? Sulla base di queste premesse possiamo provare a gettare lo sguardo su un futuro in cui più dimensioni della realtà, quella fisica e quella virtuale, si sovrapporranno senza farsi concorrenza.
br. Certi trionfi sono peggiori delle eclissi. È accaduto anche alla bellezza. Proscritta come imbarazzante anticaglia dal sussiego postmodernista, ha poi riguadagnato terreno nella vita quotidiana attraverso un'idea artefatta di naturalezza e il culto della prestanza corporea, che promette a chiunque una facile elusione del proprio "ricettacolo di fango". Stefano Zecchi non si compiace affatto di un simile rientro in scena della bellezza. Se oltre vent'anni fa la riscattava dal limbo di irrilevanza in cui l'aveva confinata l'intero Novecento, avanguardista e "post", adesso la difende dalla sua versione cosmetica, domenicale. Nella nuova edizione di quel saggio controcorrente, accolto con successo, Zecchi torna a essere felicemente inattuale. Ai suoi occhi rimozione estetica ed esaltazione sociale appartengono allo stesso orizzonte isterilito, in cui ancora una volta viene aggirata la domanda di senso che è racchiusa nella rappresentazione di una forma sensibile e che costituisce la vera dimensione utopica dell'esistenza. Più che salvare il mondo, secondo l'auspicio di Dostoevskij, oggi la bellezza deve essere messa in salvo dal mondo.
brossura
Mm 150x210 Volume nella sua brossura originale con bandelle, 312 pagine profusamente illustrate in nero e a colori. Englis-italian texts. Copia in condizioni di nuovo, spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
br. Il pensiero moderno occidentale ci ha abituati a credere che solo ciò che percepiamo è reale, che l'essere umano sia al centro del mondo e lo scopo della filosofia sia permetterci di interpretarlo. Graham Harman teorizza una nuova, provocatoria ontologia e in questo saggio, che è il suo manifesto programmatico, sintetizza e spiega i punti chiave del suo pensiero. Al cuore dell'Ontologia Orientata agli Oggetti c'è l'idea che gli oggetti - reali, immaginari, naturali, artificiali, umani e non umani - siano indipendenti gli uni dagli altri e che rientri nei compiti della filosofia indagare la loro interazione, anche quando essa avviene in assenza della percezione umana. Nata negli anni Novanta, l'Ontologia Orientata agli Oggetti dà voce alle istanze e gli interrogativi di questa nostra epoca di smarrimento e incertezza, invitando a superare l'antropocentrismo e ad estendere la riflessione filosofica al di fuori dell'uomo. Questo innovativo modello di pensiero ha saputo infiammare il dibattito culturale degli ultimi anni, trovando applicazione negli ambiti più disparati, dall'ecologia all'arte, e ha avuto una potente eco in particolare nel mondo dell'architettura.
brossura Il mostro, enigma che evoca mistero e stupore, perde, a partire dal XIX secolo, la sua meraviglia per acquisire un nuovo significato e porsi al centro dell'arte e delle speculazioni dei filosofi della natura. Per Victor Hugo, Honoré de Balzac, Etienne e Isidore Geoffroy Saint-Hilaire, i mostri non sono spettri paurosi dell'angoscia, non sono fantastici demoni maligni, ma rappresentano il primo interrogativo dell'uomo. Davanti al mostro l'uomo deve arrestarsi e umilmente chiedere. La familiarità con il mostruoso è la forma più immediata e anche più sconcertante per indagare la realtà, per scoprire il perché della vita, dell'uomo e il significato dell'arte e della scienza.
br. Recuperando la grande tradizione filosofica greca e cristiana, l'autore si confronta con il pensiero moderno e contemporaneo e si schiera "dalla parte della ragione", apertura positiva al reale e antidoto contro ogni tentazione nichilista. Fondamento della moralità e felicità è Dio: ogni tentativo di costruire l'etica individuale e sociale come se Dio non ci fosse è destinato al fallimento.
Fine English Anilar ve yazilar., Dr. Bedri Ruhselman; prep by: Güngör Özyigit; Aritan yayinlari, Ist., 2007. Paperback. Pbo. Large Cr. 8vo. ( 20 x 13.5 cm). 215 p. Fine. =[Memories and writings.]. In Turkish.
Mm 150x230 Brossura editoriale di 298 pagine ancora intonse. Opera in ottime condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. RIMANENZA DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO. Il ruolo centrale svolto dal filosofo tedesco Gottfried Wilhelm Leibniz (1646-1716) nello sviluppo della riflessione sul linguaggio e la conoscenza in Europa fra Seicento e Settecento è l'oggetto di studio di questo libro. La innovatività del contributo di Leibniz è affidata sia alla sua personalissima elaborazione teorica (con l'idea del funzionamento "cieco o simbolico" del pensiero e la connessa attribuzione al linguaggio di una funzione attiva, non solo strumentale, nella formazione della conoscenza), sia alla rete straordinaria di contatti e stimoli scientifici intessuta coi maggiori dotti del tempo. I grandi nomi della tradizione retorica, filosofi come Cartesio, Hobbes, Spinoza, Locke spiccano fra i moltissimi interlocutori, diretti o indiretti, della ricerca leibniziana, cui si rifaranno, dopo la morte del grande filosofo, pensatori centrali del periodo successivo, da De Brosses a Herder, fino a coinvolgere temi dell'attuale dibattito in filosofia della mente. I contributi raccolti in questo volume, opera di noti studiosi di Leibniz e di storici delle idee linguistiche, illustrano i "casi" più importanti di questo ricchissimo confronto filosofico-linguistico che ha influito in maniera notevole sulla formazione del paradigma "semiotico" della moderna teoria della conoscenza. Indice Premessa, di S. Gensini 1. Tra Valla e Scaligero: Leibniz, la linguistica rinascimentale e il problema del cambiamento semantico, di Francesco Piro 2. Impegno "editoriale" e temi retorici nella prefazione a Nizolio, di Giovanna Varani 3. Leibniz alla caccia di Spinoza, di Enrico Pasini 4. De Brosses e Leibniz: un modello di naturalismo linguistico, di Marina De Palo 5. Eins in Vielem: motivi leibniziani nella filosofia del linguaggio di Herder, di Ilaria Tani 6. Spiral Lines: Aspects of Leibniz' Language Philosophy and Semiotics, by Klaus Dutz 7. Spiegazione e riduzione: Leibniz e i filosofi della mente, di Clotilde Calabi Gli autori Indice dei nomi Descrizione bibliografica Titolo: Linguaggio, mente, conoscenza. Intorno a Leibniz Autore: AA.VV. (Autori Vari) Curatore: Stefano Gensini Editore: Roma: Carocci, febbraio 2005 Lunghezza: 224 pagine; 22 cm ISBN: 8843027816, 9788843027811 Collana: Volume 310 di Biblioteca di testi e studi, Filosofia Soggetti: Filosofia, Università, Gottfried Wilhelm von Leibniz, Saggi, Storia della scienza e della cultura scientifica, Linguaggio universale, Rinascimento, Linguistica, Language and languages, Philosophy, Forschung, Heinekamp, Dascal, Monadi, Metafisica, Conoscenza, Matematica, Filosofi tedeschi del XVIII secolo, Scienza, Logica, Panglossismo, Candide, Voltaire, Characteristica universalis, Calcolo, Ars combinatoria, Simboli, Dalgarno, J. J. Becher, J. Wilkins, Numeri, Arabi, Cina, Sinologia, Segni, Fonemi, Significato, Pasigrafia, Monadologia, Formule, Lettere, Equazioni, Giudizi, Giordano Bruno, Notazione, Proposizioni, Cartesio, Marsenne, Semantica, Liber observationum, Loci rhetorici, Scritti giovanili, Opere, Libri fuori catalogo, Dissertatio de Arte combinatoria, Intelletto umano, Scritti filosofici, University, Essays, History of science and scientific culture, Universal language, Renaissance, Linguistics, Monads, Metaphysics, Knowledge, Mathematics, 18th century German philosophers, Science, Logic, Panglossism, Calculus, Symbols, Dalgarno, Numbers, Arabic, China, Sinology, Signs, Phonemes, Meaning, Pasigraphy, Monadology, Formulas, Letters, Equations, Judgments, Notation, Propositions, Descartes, Semantics, Youth Writings, Works, Books not in the catalog, Combinatorial Art, Human Intellect, Philosophical Writings
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. RIMANENZA DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO. Annoverato da Kant, con quello di felicità, tra i concetti "usurpati" di cui non si può legittimare il possesso dal semplice uso (come neppure l'uso, verrebbe da dire, dal semplice possesso), quello di destino non solo ricorre in maniera apparentemente innocua nel discorso filosofico, ma è stato oggetto nel corso della storia di saltuarie analisi. Il più delle volte, la sua trattazione è stata inglobata con esito incerto nel corpo della riflessione dai filosofi, i quali ne hanno modellato il contorno secondo le esigenze culturali del proprio tempo o lo hanno legato a più stretti interessi speculativi. È questo il caso degli autori trattati in questo libro: non tutti appartenenti alla stessa generazione, ma accomunati da legami più o meno evidenti, in una delle stagioni più intense della storia del pensiero, a cavallo tra il XVIII e il XIX secolo, in cui avvenne la tormentata gestazione dell'idealismo classico tedesco. Antonio Carrano lavora come ricercatore confermato presso il Dipartimento di Filosofia dell'Università degli Studi di Napoli "Federico II". Le sue ricerche hanno riguardato soprattutto autori e aspetti del pensiero filosofico dell'illuminismo e dell'idealismo tedesco. E' inoltre curatore di alcune traduzioni di scritti di W. von Humboldt e Fichte, e autore di volumi monografici su W. von Humboldt (Napoli 2001) e sul tema del sublime (Genova 2005). Descrizione bibliografica Titolo: Il pensiero che prova. Il destino nella riflessione filosofica di fine Settecento in Germania (Herder, Schelling, Hölderlin, Hegel) Autore: Antonio Carrano Editore: Roma: Editori Riuniti University Press, 2007 Lunghezza: 244 pagine; 21 cm ISBN: 8835959268, 9788835959267 Collana: Volume 7 di Saggi. Filosofia Soggetti: Filosofia, Idealismo Tedesco, Destino, Interpretazioni filosofiche, Germania, Diciottesimo secolo, Settecento, Giustizia, Storia, Colpa, Bibliografia, Johann Gottfried Herder, 1744-1803, Friedrich Wilhelm Joseph von Schelling, 1775-1854, Friedrich Hölderlin, 1770-1843, Georg Wilhelm Friedrich Hegel,1770-1831, Destino y fatalismo, Historia, Fate, Fatalism, History, Deutscher Idealismus, Philosophie, 18e siècle, Allemagne, Die Horen, Das Schiksal, Fichte, Illuminismo, Ordine immutabile, Das Deine, Concetti, Libertà, Fortuna, Verità, Fato, Fatalità, Leggi di natura, Essere, Agire, Spirito, Causalità, Metafisica, Cultura tedesca, Determinismo, Estetica, Arte, Scienza, Philosophy, German Idealism, Destiny, Philosophical Interpretations, Germany, Eighteenth Century, Eighteenth Century, Justice, History, Guilt, Bibliography, Enlightenment, Unchangeable Order, Concepts, Freedom, Fortune, Truth, Fatality, Laws of Nature, Being, Acting, Spirit, Causality, Metaphysics, German Culture, Determinism, Aesthetics, Science
LA CITTà DEL SOLE 2004 363 PP. FONDO DI MAGAZZINO: PARI AL NUOVO, PERFETTO E INTONSO
LATERZA 1987 189 PP. FONDO DI MAGAZZINO: SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO. Parole e frasi comuni assoluto astratto attività atto puro attuale azione Benedetto Croce borghese carattere categoria concetto concezione concreto contenuto Corbusier coscienza costituisce critica Croce cultura culturale dell'attività dell'attualismo determinato dialettica diritto distinzione dottrina dualismo empirica esso estetica etico fascismo Fichte forma gentiliana Giovanni Gentile Hegel hegeliana ideale ideologico immanente individui intellettuale invece Italia Kant kantismo l'atto l'attualismo l'essere unità l'uomo Labriola legge legittimo liberalismo libertà logica Marx marxismo materialismo storico Mazzini medesimo mente metafisica metodo molteplicità momento monismo morale natura necessario necessità non-essere nuova pensare pensiero Platone politica porta Gentile positivismo posizione prassi principio problema processo proprio ragione rapporto razionalità reale realizza realtà regime religione religioso riconoscere risorgimento rivoluzione Rosmini e Gioberti sapere scienza sensismo senso significato sintesi sistema socialismo società soggetto speculativa spirito spirituale storia della filosofia struttura teoretica valore verità volontà
FILOSOFI AMERICANI CONTEMPORANEI INTRODUZIONE DI ENZO PACI BOMPIANI 1939 343 PP. SEGNI DEL TEMPO, BUONE SE NON OTTIME CONDIZIONI GENERALI, CON ANCORA L'ACETATO EDITORIALE DI SOVRACCOPERTA.
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. RIMANENZA DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. Livio Bottani insegna Estetica a Vercelli presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università del Piemonte Orientale “Amedeo Avogadro”. Tra i suoi lavori si possono annoverare: La malinconia e il fondamento assente (Guerini & Associati, Milano 1992); Estetica e metafisica (Upsel, Torino 1992); Wilhelm Dilthey. Coscienza, storica, coscienza metafisica ed ermeneutica (Edizioni Mercurio, Vercelli 1994); Interpretazione, metaforica e narrazione. Paul Ricoeur e l’ermeneutica (La Rosa Editrice, Crescentino 1994); Il senso del tempo (Tirrenia Stampatori, Torino 1995); Malinconoia ed epoché (Edizioni Mercurio, Vercelli 1995); Della vita intermedia. O della rinascita dello spirito tragico (Clut, Torino 1996); La ferita mortale e il perdono (Tirrenia Stampatori, Torino 1996); Differire la morte (Edizioni Mercurio, Vercelli 1997); Cultura e differimento (Tirrenia Stampatori, Torino 1999); Cultura e restanza (Edizioni Mercurio, Vercelli 2004); Il tragico e la letteratura (Edizioni Mercurio, Vercelli 2006); Il tragico e la filosofia (Edizioni Mercurio, Vercelli 2008). Informazioni bibliografiche Titolo: La malinconia e il fondamento assente Autore: Livio Bottani Editore: Milano: Guerini Studio, 1992 Collana: Ricerche ISBN: 887802354X, 9788878023543 Lunghezza: 267 pagine; 22 cm Soggetti: Melanconia, Filosofia, Starobinski, Senso, Mito di Sisifo, Esistenzialismo, Psicologia, Freud, Aristotele, Metafisica, Heidegger, Noia, Lyotard, Genio Psicoanalisi, Binswanger, Foucault, Derrida, Emozioni, Sentimenti, Memoria, Oblio
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. RIMANENZA DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. Informazioni bibliografiche Titolo: August Stadler: interprete di Kant Collana: Volume 15 di Filosofia e sapere storico Autore: Marco Giovanelli Editore: Napoli: Guida Editori, 2002 ISBN: 8871885945, 9788871885940 Lunghezza: 208 pagine, 22 cm Soggetti: Filosofia, Saggi, Criticismo kantiano, Esegesi, Heidegger, Lange, Hermann Cohen, Forschung, Ottocento, Idealismo tedesco, Paulsen, Erdmann, Riehl, Vaihinger, Esperienza, Giudizio, Natura, Logica formale, Ragione, Teleologia, Bibliografia, Scienza, Psicologia, Metafisica Parole e frasi comuni Begriindung der Ethik Cassirer categorie coheniana concetto connessione considerare contingenza continuità coscienza Critica del Giudizio Critica della ragion Darwin deduzione esperienza determinazione Dialettica trascendentale Kants Erdmann F. A. LANGE Fechner fenomeno filosofia finalità formale fisica fondamento generale Geschichte des Materialismus grandezza intensiva Grundsàtze der reinen Hermann Cohen idee infinitesimale Kant kantiana Kants Begriindung Teleologie Kants Theorie KTE1 KTE2 apriorità unità leggi empiriche logica formale matematica metodo molteplicità necessario necessità neokantismo noumeno Philosophie presupposto principi metafisici principio della finalità problema psicofisica psicologia conoscenza rappresentazioni realtà reinen Erkenntniss riferimento risultato ruolo scientifica scienza natura scuola Marburgo significato sintesi sistema sistematica spazio Stadler stadleriana stimolo teoria pura Theorie der Erfahrung Materie totalità unitario
Mm 140x210 Brossura editorialew di 124 pagine, etichetta di biblioteca dismessa in apertura, ottimo stato. Spedizione entro 24 ore dalla conferma dell'ordine.
RIMANENZA DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. Perché l'uomo continua a credere in Dio? In che modo la fede si è trasmessa attraverso i secoli? E come il volto stesso di Dio si è evoluto al passo con la storia? A tali domande risponde Régis Debray, filosofo francese dal passato rivoluzionario, in questo libro destinato a diventare un caso. Il Dio punitivo degli Ebrei non è il Dio di consolazione dei Cristiani né l'Energia cosmica impersonale New Age. Debray mette in evidenza le peripezie di una genesi, le biforcazioni di un itinerario e i costi della sopravvivenza. In che modo? Scrutando il terra-terra del Cielo, spostando la luce dei riflettori dalla ribalta verso il retroscena dell'opera divina, risalendo dalla Legge alle tavole dallo stesso nome, come lo stolto al quale il saggio cinese mostra la luna e che invece guarda il suo dito. A quale fine? Illuminare, l'una attraverso l'altra, la storia dell'Eterno e quella dell'Occidente, zone d'ombra incluse. La fede non è un problema di cui la scienza possiede la soluzione. Dopo la convinzione che solo la scienza possa dare risposte si torna alla religione del Libro o alle sue aberrazioni, come ci ha insegnato l'11 settembre. Because the man continues to believe in God? How faith has been passed down through the ages? And as the face of God evolved in step with the story? Such questions answers Regis Debray, French philosopher from the past revolutionary. The book is an investigation on the traces of the divine, from Mesopotamia to the present day, to illuminate the one through the other Eternal history and that of the West. Faith is not a problem of which science has the solution, argues Debray. After the conviction that only science can give answers you are returned to the religion of the book or its aberrations, like the September 11 taught us. Régis Debray, filosofo e mediologo, è una figura di primo piano nel panorama politico e culturale francese. Ex consigliere di Mitterand, la sua fama è legata, oltre che alla produzione intellettuale, al suo impegno politico al fianco di Ernesto Che Guevara e Fidel Castro, che l’ha portato a trascorrere alcuni anni di prigione in Bolivia (dal 1967 al 1970). Informazioni bibliografiche Titolo: Dio, un itinerario. Per una storia dell'Eterno in Occidente Titolo Originale: Dieu, un itinéraire: matériaux pour l'histoire de l'éternel en Occident Autore: Régis Debray Traduzione di: E. Greblo Editore: Milano: Cortina Raffaello, 2002 ISBN: 8870787729, 9788870787726 Lunghezza: 398 pagine, 23 cm Fuori collana Soggetti: Filosofia della religione, Spiritualità, Ebraismo, Metafisica, Teologia, Religioni comparate, Cristianesimo, Islam, Protestantesimo, Scritture, Bibbia, Abraham, Babylone, bataille de Qadesh, Bible, Christ, christianisme, Croix, Israël, David, Eglise, égyptien, Esséniens, hébreu, Hébron, histoire, hommes, Jérusalem, Jésus, judaïsme, Judéens, juif, juive, Ancien, écrit, écriture, liturgie, Livre, Luther, Moïse monothéisme, Musée, mystique, mythe, politique, prophètes, protestant, Qumran, Réforme, religieux, religion, Talmud, Temple, Testament, théologie, Torah, Yahweh, Zeus, Nietzsche, Cristologia, Decostruzione, Derrida, Marion, Levinas, Etica, Trascendenza, Giudaismo, Heidegger
Testi di Virginia Bertone, Commento alle 39 illustrazioni a colori, di Francesco Poli . 8vo. pp. 64. . Molto buono (Very Good). . . . Si aggiunge un catalogo di De chirico: Giorgio De chirico. Esposizione di tutta l'opera grafica dal 1967 al 1969. Con 8 illustrazioni. Galleria La Medusa, Novembre 1969
21 cm, brossura illustrata; pp. 93
In-16° gr. pp. 196, bross. edit. esemplare intonso.
GUIDA 2002 208 PP. FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME INTONSO, PERFETTO, MAI SFOGLIATO. Parole e frasi comuni Begriindung der Ethik Cassirer categorie Cohen coheniana concetto connessione considerare contingenza continuità coscienza Critica del Giudizio Critica della ragion Darwin deduzione definire dell'esperienza determinazione Dialettica trascendentale dimostrare edizione della Kants Erdmann F. A. LANGE Fechner fenomeno filosofìa finalità formale fìsica fondamento generale Geschichte des Materialismus grandezza intensiva Grundsàtze der reinen Hermann Cohen idee infatti infinitesimale Kant kantiana Kants Begriindung Kants Teleologie Kants Theorie Kants Theorie der KTE1 KTE2 l'apriorità l'unità leggi empiriche logica formale matematica metodo molteplicità necessario necessità neokantismo noumeno oggetto particolare pensare Philosophie possiamo presupposto principi metafìsiciprincipio della finalità problema psicofìsica psicologia punto di vista pura della conoscenza ragion pura rapporto rappresentazioni realtà reinen Erkenntnisstheorie riferimento risultato ruolo scientifica scienza della natura scuola di Marburgo significato sintesi sistema sistematica spazioStadler stadleriana stimolo tale teoria della conoscenza teoria pura Theorie der Erfahrung Theorie der Materie totalità trad unitario