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47433Sandstein Vlg., [Dresden 2016]. Mit zahlreichen Abbildungen. 4°. 247 S. OPpbd. Zarte Bleistiftanstreichungen und wenige Bleistiftanstanmerk., sonst geradezu neuwertig.
Mm 255x285 Catalogo della mostra di Alba, Fondazione Ferrero, 27 ottobre 2012 - 27 gennaio 2013. Brossura originale con bandelle, 272 pagine profusamente illustrate a colori nel testo. Copia in perfette condizioni di nuovo - brand new in original shrink-wrap; spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Mm 170x240 Brossura editoriale di pagine 246, piccola lacuna all'angolo superiore della copertina, piatti un po' scoloriti, carte ingiallite. Opera in buone condizioni. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
(metafisica-Francia)[KANT EMM.]Principes MŠtaphysiques di la Morale. Corrige et augmentŠe. I: Dufondement de la mŠtaphysique de moeurs. II: De la PŠdagogique. III: De divers fragments de morale. Introduction par J.Tissot. Paris, Ladrange, 1854, in 8, LVIII + 478 pp, a fogli chiusi, br originale [Euro 32,00]
Firenze, G. Barbèra, 1865. In 8°, PP 989n. Legatura mezza tela con titoli in oro al dorso.
Mm 155x220 Collana "Il pensiero occidentale" - Volume in copertina rigida con sovraccoperta, xiii-1297 pagine. Timbro di biblioteca privata dismessa al frontespizio, peraltro copia in condizioni pari al nuovo. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
RIMANENZA DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO: LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA. Un distruttore, naturalmente di valori, si è detto Nietzsche, un "liberatore", uno dei filosofi più impegnati nel far "morire" Dio. E fatto "morire" Dio, Nietzsche ha liberato la nostra coscienza sradicando il male dal mondo degli uomini e delle cose. Ma come Nietzsche opera questa "liberazione" radicale? La risposta può essere la seguente: facendo scaturire dalle schegge teoretiche più levigate di Eraclito una concezione rivoluzionaria della realtà. L'eraclitismo nietzschiano è la filosofia del "sacro dir di si" alla realtà in divenire accettata nella sua interezza, come quella che non merita mai censura, correzione, rifiuto. Informazioni bibliografiche Titolo: Nietzsche e/o l'innocenza del divenire Collana: Biblioteca Autore: Antimo Negri Editore: Napoli: Liguori, 1986 ISBN: 8820712628, 9788820712624 Lunghezza: 222 pagine, 21 cm Soggetti: Filosofia, Etica, Politica, Saggi, Contemporanea, Eraclitismo, Dio, Morte, Metafisica, Eraclito, Morale, Kant, Popper, Spir, Positivismo, Logos, Fanciullo, Giuoco, Ragionamento ludico, Goethe, Hegel, Educazione, Libertà, Dioniso, Nichilismo, Tragedia, Libri Vintage, Fuori catalogo, Kleist, Heidegger, Mach, Critica del linguaggio, Categorie, Giudizio, Incalcolabile, Fanciullo, Paura, Philosophy, Ethics, Politics, Essays, Contemporary, Heraclitism, God, Death, Metaphysics, Heraclitus, Moral, Positivism, Logos, Child, Play, Playful Reasoning, Education, Freedom, Dionysus, Nihilism, Tragedy, Out of print books, Criticism of language , Categories, Judgment, Incalculable, Child, Fear
brossura Se la bellezza rappresenta l'ordine di un "modo di fare" è perché per produrre un oggetto ci vuole una capacità formata in una tecnica artistica capace di caratterizzare esteriormente una forma con l'inventività di un talento. In quanto una forma è pertinente a questa determinata ricerca quando diventa fenomeno di un'arte, come ricordo con uno scopo, che è quello di moralizzare autonomamente la propria etica e ordinarla insieme alla forma creata, frutto di una capacità artistica. Etica di un'arte ricevuta da un'opera e, ricordo di un'altra opera in cui questa morale autonoma ha lo scopo a sua volta di ricordarci che l'estetica è il ricordo di un fenomeno indagato e pertinente all'arte, di fare dell'arte un oggetto ordinato con una capacità artistica formatasi nell'invenzione di una talentuosa forma estetica la cui bellezza è stata ordinata dalla capacità di fare di quest'oggetto, un'opera d'arte.
Napoli, da' torchi di Raffaello di Napoli, Vico S. Nicola a Nilo n. 16, 1829-1833, voll. 3 legati in 1, in-8, cartonatura coeva, pp. 115, [1] - 124 - 121, [3]. Lievi fioriture.
Autori: Paul-Bernard Grenet. Traduttori: Benedettine di Civitella.
134 p. 16mo. Original stiff printed wraps. Scarce Italian edition of this Theosophical classic. Annie Besant (1847-1933) was an influential English social and political reformer before converting to Theosophy. She quickly became a major force in the movement. She was President of the Theosophical Society from 1907 to her death in 1933. OCC 14
pp. 94, (2) [Catalogue of the People's Books]. 12mo. Original full green cloth binding. From the Library of the Theosophical Society of Maryland. Annie Besant (1847-1933) was an influential English social and political reformer before converting to Theosophy. She quickly became a major force in the movement. She was President of the Theosophical Society from 1907 to her death in 1933. OCC 8
310 p. + Photographic portraits + Publisher's advertisements. "A brief treatise for busy people and specially intended for ministers and teachers" exploring the role and relationship of the masonic order and other secret societies in Christian America. OCC 17
Pages tanned. ; 316pp.; 316 pages
br. Sulla base del presupposto unanimemente riconosciuto che la metafisica, quale che sia il suo valore, ha avuto una storia, il volume individua i momenti salienti di quest'ultima in alcuni grandi filosofie correnti di pensiero: Platone, Aristotele, il platonismo antico, la metafisica arabo-islamica, Tommaso d'Aquino, Duns Scoto, Suárez, Cartesio, Kant, Hegel, Rosmini, Heidegger, il neotomismo, la filosofia analitica. Ne risulta una storia equilibrata, ricca e coinvolgente, forse unica nel suo genere, di indubbio interesse per chiunque si occupi di filosofia.
br. Et in Arcadia ego: da sempre onnipresente - anche negli spazi apparentemente più idillici - la morte, una volta per tutte resasi esplicita nella filosofia greca come annientamento, è dichiaratamente alla radice dell'arte (e della cultura) novecentesca: "tutta l'arte è in rapporto con la morte" (M. Rothko). Il punto medio di questo saggio - in cui è centrato il raccordo fra la prima parte (che ha come oggetto un capolavoro letterario) e la seconda, assai più estesa, dedicata alla pittura - è rappresentato dalla figura di Tadzio, il bellissimo efebo, nella cui persona fanno naufragio le convinzioni etico-estetiche dello scrittore Gustav von Aschenbach (i due celebri protagonisti di La morte a Venezia di Thomas Mann, summa - tanto sintetica e potente, quanto sfolgorante e indimenticabile - della crisi mortale della cultura occidentale e dei suoi valori). La mostruosità di Tadzio (e per converso e parallelamente di Aschenbach) è la terribile rivelazione che apre l'indagine sul senso del Bello nell'arte figurativa del Novecento, attraversando i grandi campi in cui essa si articola, a partire da Monet (che dà il via, come scrive Boccioni, al "grande distacco"), fino a Newman, Pollock e Warhol, passando, tra gli altri, da Van Gogh, Matisse e Kandinskij. In tal guisa mostrando che la pittura (che è a suo modo pensiero) proprio perciò è ontologia: filosofia per immagini. Prefazione di Emanuele Severino.
br. Questo saggio ha come scopo primario quello di interagire con la razionalità scientifica in genere dal punto di vista umanistico-artistico e soprattutto estetico-ricettivo, poiché la musica, fin dal mondo filosofico greco, è stata utilizzata indebitamente per gli scopi pseudoscientifici condizionandone in negativo tutto l'arco evolutivo fino ai nostri giorni, anziché utilizzare le teorie a sostegno della pratica e della realtà sonora vera e propria. Dunque si cercherà di fare chiarezza sulle specificità professionali e disciplinari, evitando gli sconfinamenti indebiti e/o confusivi cui molto spesso oggi - vista la relativizzazione della realtà alla quale siamo soggetti - si rischia di incorrere da ambo le parti, limitando non solo il riduzionismo (a cui molto spesso la scienza mostra di rimanere attaccata, rischiando addirittura di scientificizzare la musica e l'arte in genere, altre volte invece analizzando persino la scienza) ma anche la complessità compilativa fine a se stessa riguardante il mondo umanistico-culturale (poco incline invece ad interagire con la scienza), per una maggiore comprensione della realtà estetico-musicale come fenomeno ricettivo integrale all'interno del mondo sodale-globale per un continuo accrescimento della sensibilità interiore individuale e collettiva.
br. In questo volume, colleghi, allievi e amici di lungo corso hanno voluto offrire il loro contributo su alcune delle tematiche più care ad Angelo Campodonico in occasione del suo pensionamento: la questione del senso della vita, inteso come domanda esistenziale e religiosa e cifra di un'antropologia filosofica non riduttiva; la ricerca di un'etica della ragione, che non prescinda da un esercizio del pensiero aperto alla totalità della realtà e dell'esperienza umana in tutte le sue dimensioni; e ancora, la domanda circa la vita buona, compiuta, fiorita, attraverso la coltivazione di sé (il polo della virtù) e l'individuazione di principi primi e universali dell'agire (il polo della legge). I saggi qui raccolti affrontano questi e altri temi, offrendo, più che un semplice omaggio alla carriera, un contributo originale e puntuale, stimolo per ulteriori conversazioni e discussioni.
br. Il volume sintetizza un complesso percorso triennale di ricerca sviluppato dal Conservatorio di Musica F.A. Bonporti di Trento, dall'Università degli Studi di Padova e dall'Istituto Universitario Sophia a opera di studiosi interessati alle relazioni che si generano attorno a un'opera artistica e, in particolare, musicale. Ogni artista, ogni musicista è immerso in una fitta rete di incontri e rimandi con intuizioni, culture, mondi: quali caratteristiche permettono a questa rete di non disorientarlo ma di promuoverne la faticosa ricerca della bellezza? Si è tentato di comprenderlo dall'esperienza, con ricchi approfondimenti interdisciplinari, attenti alla storia e alla contemporaneità, all'uso e all'interpretazione, ma soprattutto con momenti di confronto-lettura di opere che hanno segnato la storia della musica e della cultura, per sondarne ricchezze e profondità. Questo percorso ha confermato la convinzione che vi sia uno statuto relazionale in ogni verità, in ogni bellezza, in ogni autentica opera d'arte.
ill., br. La ricerca storico-filosofica interpreta di solito le produzioni artistiche basandosi su una categoria assunta a priori, derivante da una concezione universalistica delle scienze figlia dell'Illuminismo. I metodi della storia dell'arte e dell'estetica sono quindi spesso applicati a epoche in cui l'idea moderna di "arte" era del tutto assente, o a luoghi in cui essa giunse solo con la colonizzazione. L'inclusione odierna di manufatti extraeuropei nei musei o il problema dei limiti reciproci tra arte e artigianato sono solo alcuni dei temi di dibattito ai quali Larry Shiner fornisce nuovi, dirimenti argomenti. La tendenza a considerare opere d'arte le tragedie di Sofocle, le cantate di Bach o i dipinti di Leonardo induce a trascurare dati importanti quali il valore politico delle rappresentazioni teatrali nell'antica Grecia, la funzione religiosa e sociale della musica, il ruolo della committenza e dei collaboratori nella pittura rinascimentale. Non si tratta di ridimensionare la qualità del lavoro degli artisti, ma di interpretare correttamente i documenti del passato: se l'apprezzamento delle loro opere si basa oggi su criteri come indipendenza e originalità, ciò non significa che fu sempre cosi. Ripercorrendo la storia dell'arte dall'antichità a oggi, Shiner mette in luce la grande variabilità dei concetti di "arte" come la diversità delle funzioni concrete attribuite a manufatti, composizioni e rappresentazioni.
2020PEINTUUUUUUU0201023Imola, Maretti Editore, 2020, 16,5 x 24, 188 pages sous couverture rempliée illustrée. Iconographie couleurs.
Mm 210x290 Brossura editoriale con bandelle, pagine 311, numerosissime illustrazioni in bianco e nero e a colori, catalogo della mostra tenutasi a Genova, Palazzo Ducale, 13 marzo - 30 maggio 1993. In ottimo stato. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.