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Mm 255x285 Catalogo della mostra di Alba, Fondazione Ferrero, 27 ottobre 2012 - 27 gennaio 2013. Brossura originale con bandelle, 272 pagine profusamente illustrate a colori nel testo. Copia in perfette condizioni di nuovo - brand new in original shrink-wrap; spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
br. Il percorso che viene delineato in quest'opera si propone di svolgere i nodi centrali del pensiero di Mikel Dufrenne, uno dei massimi esponenti dell'estetica fenomenologica. Il testo restituisce un'immagine complessiva dell'autore cogliendo la profonda ricchezza di una riflessione che ha attraversato tutto lo scorso secolo, nel dialogo sempre vivo con autori come Maurice Merleau-Ponty e Jean-Paul Sartre. Partendo dunque dall'analisi dell'approccio fenomenologico "tipicamente francese" con il quale Dufrenne inizia a investigare il mondo, e in particolare l'esperienza estetica dell'opera d'arte, la ricerca si apre via via a toni più metafisici con il concetto di Natura. Particolare attenzione è inoltre rivolta al tema dell'immaginazione a cui è dedicato l'ultimo capitolo del testo, ma che significativamente trova spazio all'interno di ogni singolo capitolo del libro, evidenziando come l'immaginazione e le sue sfumature costituiscano un fil rouge di tutto il pensiero dufrenniano.
Firenze, La Nuova Italia, 1964. In 8°pp.da 411n. a 450n. bross. edit.
190p. + Plus frontis and full page illustrations by Newell, Frost, and Richards. Title page printed in red and black. Uncut. Top edge gold. 8vo. Original full green cloth binding. Heavily dust spotted. Gilt decorated spine. John Kendrick Bangs (18621922) was an American author, humorist, editor and satirist. He wrote many popular books. The most famous might be: A House-Boat on the Styx. HUMOR 1
br. Energia e rappresentazione: due parole chiave per entrare nell'inquieto laboratorio in cui Aby Warburg, nel corso della sua vita, trasformò radicalmente (anche grazie alla fondazione della Biblioteca che reca il suo nome) il modo di interpretare l'arte occidentale e, più in generale, la stessa produzione simbolica. A esplorare questa polarità di concetti nel pensiero di Warburg e di quegli allievi, come Erwin Panofsky ed Edgar Wind, che ne svilupparono in maniera originale l'eredità, è dedicato questo volume. In quindici saggi, esso raccoglie contributi dei maggiori specialisti a livello internazionale sull'argomento, sia sul versante della storia dell'arte sia su quello dell'estetica e della storia della cultura. La prima parte - con i saggi di Sigrid Weigel, Christopher D. Johnson, Fabrizio Desideri, Elena Tavani e Clio Nicastro - affronta il legame che il concetto di energia intrattiene con la dimensione estetica dell'esperienza umana. La seconda - con i saggi di Dorothea McEwan, Davide Stimilli, Saverio Campanini e Alice Barale - indaga il tema del rapporto tra immagine e memoria, a cui è dedicato anche l'ultimo progetto di Warburg, l'incompiuto Atlante Mnemosyne. La terza parte con i contributi di Dieter Wuttke, Claudia Cieri Via e Andrea Pinotti considera, infine, il rapporto tra rappresentazione artistica e iconologia in Warburg, Panofsky e Wind. Di quest'ultimo presenta anche, a cura di Simona Maniello, un importante testo inedito, La fallacia dell'arte pura.
Parisiis. Georgium et Ludovicum Josse - 1675 - 1 vol. in-16 - Reliure plein veau brun de l'époque - épidermures - Coins frottés - Dos à nerfs orné de caissons fleuronnés - Coiffe supérieure usée - Frontispice - vignette en page de titre - (10) (1) 498 pp. & privilgèle (2) -Frais intérieurement Commentaires de la Métaphysique d'Aristote par Pierre Barbay, professeur à l'Université de Paris
A clean, unmarked book with a tight binding. 6 1/2"w x 9 3/4"h. 96 pages. Age-toned paper. Many b&w illustrations and photographs. Beautiful color map endpapers. "In this volume, native medicine itself is considered from the standpoint of plastic arts, mostly in Haida carvings of argillite and soft wood."
A clean, unmarked book with a tight binding. 6 1/2"w x 9 3/4"h. 96 pages. Age-toned paper. Many b&w illustrations and photographs. Beautiful color map endpapers. National Museum of Canada Bulletin no. 174.
Torino, Borla Editore, 1967, in-8, cart. editoriale con sovracc., pp. 142, (2). (Collana “Documenti di cultura moderna” diretta da A. Del Noce ed E. Zolla, N. 5). Prima edizione.
A clean, unmarked book with a tight binding. Full black cloth boards with gilt decoration on cover. Light wear to dust jacket. Blemish on front endpaper where label has been removed. 296 pages.
<p>cm. 22, brossura illustrata; pp. 476, molte illustrazioni e tavole in nero e a colori nel testo. Leggere arricciature alle prime 30 carte</p>
In-8 (cm. 21.10), brossura illustrata, pp. 725, (11), con numerosissime illustrazioni in bianco e nero ed a colori nel testo. Catalogo della Mostra: Bologna, 1980. Minime tracce d’uso al dorso ed ai tagli; peraltro, volume in buono stato (good copy).
21 cm, br. editoriale; p. 725, numerose ill. in nero e colori
Mm 165x230 Catalogo della Mostra del Centenario tenuta da "La Casa dell'Arte di Sasso Marconi" dal 21 febbraio al 26 aprile 1981. Brossura originale, 82 pagine con numerose figure in nero e a colori nel testo. Ottima copia, spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
476, [12] pp., ill. in nero e a colori n.t.; 21 cm. Bross. edit. Firma di proprietà al frontespizio
725, [7] pp., ill. in nero e a colori n.t.; 21 cm. Bross. edit. Firma di proprietà al frontespizio. Leggere tracce d'uso alla copertina
br. Le immagini che il fotografo dona al mondo sono racconti, esperienze, visioni. In questo senso, esse costituiscono un invito alla riflessione, al dialogo, allo scambio di punti di vista, al fine di ampliare la prospettiva originale e di integrare il mondo dell'altro nel proprio. Il fotografo, come il filosofo, propone, suggerisce, stimola. Quando a essere immortalata in una fotografia è una persona, questa può rivedere sé stessa nell'immagine prodotta dall'occhio e dalla sensibilità del fotografo. Farsi ritrarre offre la possibilità di osservarsi da una prospettiva diversa, nonché l'opportunità di fare un'esperienza a volte inedita. Ecco allora che la fotografia inizia a delinearsi come esperienza di rivelazione di sé. Le opere fotografiche riprodotte in questo libro sono ritratti che si ispirano alla figura mitologica di Lilith, simbolo di emancipazione e fascino femminile, che ne Lo Specchio di Lilith è simbolo di catarsi in un percorso estetico ed esperienziale.
In 16mo (cm 18,5x13). Brossura originale, pag. 271. -- Ipnotismo, telecinesi, criptestesia, chiaroveggenza.
pp. xxiii, 477 + Color Frontis and full page plates. Text drawings. Top edge gilt. Uncut. Inner hinges cracked. Tipped in printed slip "Please acknowledge receipt to Julius F. Sachse, Librarian R.W. Grand Lodge, F.& A.M. of Pennsylvania, Masonic Temple, Philadelphia, PA". 4to. Original full purple cloth binding, decorated and lettered in gold. Spine worn and faded. Damp stains at end. This is the first volume of what was intended to be a five volume work. Apparently only three volumes were issued. PA SHELF 53 x2
A clean, unmarked book with a tight binding. 256 pages.
LONGANESI 1971 241 PP. LIEVI SEGNI DEL TEMPO, LIEVI BRUNITURE AI TAGLI, VOLUME MAI SFOGLIATO.
ill., br. Importanti ritrovamenti archeologici e indagini etnografiche mettono in evidenza come le condotte estetiche costituiscano un elemento essenziale dei processi attraverso i quali la nostra specie ha costruito e incessantemente costruisce il proprio mondo e la propria identità. Considerazioni come questa ci spingono ad abbandonare la tradizionale concezione dell'estetico come elemento marginale nello studio delle culture umane, riportandolo nel cuore dell'esistenza concreta degli individui e delle società. Questo libro inaugura una riflessione antropologica fondamentale sulla complessità e diversità dei fenomeni estetici da un punto di vista cognitivo e comportamentale, sociale e individuale, storico ed evolutivo. Nella sua ambizione interdisciplinare, l'autore ha l'obiettivo di parlare non solo agli specialisti dell'estetica filosofica ma anche agli studiosi di scienze umane che nelle loro ricerche entrano quotidianamente in contatto con i fenomeni e le categorie dell'estetico.
Librairie Germer-Bailière et Cie, Paris. 1879. In-12 Carré. Broché. Bon état. Couv. convenable. Dos satisfaisant. Quelques rousseurs. 190 pages. Etiquette de code sur la couverture. 'Bibliothèque de Philosophie contemporaine'. Pour servir d'Intro. à la Métaphysique d'Aristote.
br. L'orizzonte della riflessione estetica di Diderot, con particolare riferimento alle arti della rappresentazione, al teatro e alla pittura, è stato oggetto nella seconda metà del Novecento di una serie di letture critiche che hanno colto nell'opera del grande enciclopedista uno snodo decisivo per la formazione di uno sguardo estetico della modernità, capace di dialogare con le istanze contemporanee che attraversano gli studi di cultura visuale, le svolte metodologiche della storia e della critica d'arte novecentesche (Fried, Marin. Arasse), la riflessione sulla rappresentazione teatrale e sul ruolo dell'attore (Szondi, Barthes, Ejzenstejn) così come l'interrogazione nei confronti del soggetto e del linguaggio rivolta dal pensiero filosofico contemporaneo (Lyotard, Lacoue-Labarthe). Dall'incontro fra il Novecento e Diderot, qui ricostruito attraverso una selezione di saggi per lo più inediti in italiano, emerge l'immagine di un pensatore al tempo stesso a noi prossimo e distante, capace di parlare alla contemporaneità con forza attraverso la polifonia della sua scrittura, l'apertura alle differenze e alla molteplicità dei saperi e dei discorsi che rendono i suoi testi degli organismi ibridi, dei mostri testuali capaci di dare voce alla "parola degli altri" (Starobinski), come di intercettare e catturare nelle maglie della scrittura le immagini del suo tempo, mettendo in opera un esercizio dello sguardo che lavora negli interstizi fra il visibile e il dicibile.
br. Non vi è nulla quanto il reale che possa meravigliare tanto una mente intenta nell'ispezione del senso compiuto del Creato e se il fine ultimo del filosofo è la ricerca di una qualche verità che gli si palesi dinnanzi si giunge al quesito fondamentale a cui questa mia opera tenta di dare risposta: può l'agire umano condurre l'individuo verso un certo equilibrio esistenziale perseguendo una rinnovata sensibilità di concezione della vita?