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br. La "Fenomenologia dello spirito" ha rappresentato, sin dagli anni della pubblicazione, un peculiare problema per la cultura filosofica; tanto per la sua intrinseca complessità, che ne fa uno dei libri più ardui della storia del pensiero, quanto per il ruolo che essa occupa nell'organizzazione sistematica della filosofia hegeliana. La "Fenomenologia", infatti, nasce come l'opera meno prevista dagli schemi, abbozzi o parti di "sistema" elaborati da Hegel prima del 1805, e tale rimane fino agli ultimi anni di vita del filosofo. In essa le tensioni che innervano la speculazione hegeliana sono portate all'estremo e, al tempo stesso, mantenute in un fondamentale equilibrio. Nel tentativo di penetrarne il segreto, il volume presta particolare riguardo alla struttura logica che sorregge la "Fenomenologia", nella convinzione che sia proprio il possesso della logica a costituire un canone d'accesso privilegiato a un testo di tale difficoltà. Dopo la disamina del metodo e dell'organizzazione concettuale dell'opera - nella quale si stringono i nessi fra la "coscienza" e la necessità della "scienza" e si viene delineando il principio e l'articolazione del cammino fenomenologico -, la trattazione si sofferma sulle figure e i momenti che compongono il percorso del libro, dalla "certezza sensibile" al "sapere assoluto".
br. Che funzione ha l'estetica? Si tratta di una disciplina filosofica che ci fornisce gli strumenti per misurare e capire che cosa è arte, che cosa no (e perché) e che cosa l'arte dice del mondo? Oppure il suo campo di indagine è ancora più vasto e tocca anche altre questioni, legate alla sensibilità e alla sua relazione con la conoscenza? Se uno dei punti cardine della filosofia oggi continua a essere quello di determinare un metodo capace di vedere l'unità nella varietà e di trovare aree condivise in grado di valorizzare le varie tradizioni filosofiche, forse l'estetica si può candidare come quel terreno comune all'interno del quale (al di là degli spazi geografici e temporali) questo dialogo diventa possibile. Grazie alla scelta antologica proposta da Simona Chiodo, emerge in queste pagine una fitta trama, composta di rimandi e di intrecci che legano le domande della contemporaneità anche a quelle del passato, attraverso un dialogo che continua. Questa antologia è una mappa della tradizione dell'estetica analitica che va dagli anni Cinquanta alla contemporaneità, con un'attenzione particolare ai materiali non ancora tradotti in italiano e ad alcuni tra gli autori analitici più celebri, ma dei quali sono poco conosciuti gli studi di estetica. Un'opera per capire l'arte e la sua relazione con il mondo, ma anche per comprendere come funziona una delle tradizioni essenziali della filosofia contemporanea.
br. L'estetica post hegeliana ridiscute la relazione tra produzione artistica e riflessione estetica sull'arte, ora dirigendosi verso un radicale superamento dell'estetica a favore della fondazione di una scienza dell'arte, ora sostenendo una riforma filosofica dell'estetica che la renda una via d'approccio alla produzione artistica contemporanea più flessibile ad accoglierne le esigenze di sperimentazione e infrazione della norma. Si tratta di un percorso ispirato da Kant e che si articola attraverso le riflessioni di Fiedler, Dessoir, Utitz, Mukarovsky, in gran parte raccolte e ulteriormente elaborate dall'estetica d'orientamento fenomenologico della Scuola di Milano.
brossura Se per avere un'idea pratica e non speculativa della vita, essa deve essere pura, teoricamente ciò è possibile solo quando questa idea è capace di contrapporsi a tutto ciò che è teorico. Il presupposto è che l'idea e la sua azione siano cose concrete. In pratica, questo caso della concretezza nel fare, nell'agire della vita essendo una "forza attiva" propria degli esseri umani è sempre un problema che attende una soluzione che si colloca nella natura di ciò che si acquisisce per abitudine attraverso le pulsioni. E cioè attraverso una rappresentazione psichica di contenuti creati per avere dei valori. Ma per fare ciò il pensare deve abituarsi a creare "contenuti mentali" capaci di pesare le pulsioni e i suoi valori. E ciò è possibile solo quando si ha una disposizione naturale verso quell'"abitudine" a tradurre le "forze attive" della vita nei "problemi pratici" dai quali ricavare sempre un valore.
brossura Se la bellezza rappresenta l'ordine di un "modo di fare" è perché per produrre un oggetto ci vuole una capacità formata in una tecnica artistica capace di caratterizzare esteriormente una forma con l'inventività di un talento. In quanto una forma è pertinente a questa determinata ricerca quando diventa fenomeno di un'arte, come ricordo con uno scopo, che è quello di moralizzare autonomamente la propria etica e ordinarla insieme alla forma creata, frutto di una capacità artistica. Etica di un'arte ricevuta da un'opera e, ricordo di un'altra opera in cui questa morale autonoma ha lo scopo a sua volta di ricordarci che l'estetica è il ricordo di un fenomeno indagato e pertinente all'arte, di fare dell'arte un oggetto ordinato con una capacità artistica formatasi nell'invenzione di una talentuosa forma estetica la cui bellezza è stata ordinata dalla capacità di fare di quest'oggetto, un'opera d'arte.
brossura Se la cultura è nella natura delle pulsioni, gli archetipi sono il nostro unico riferimento perché essi rappresentano questa cultura con delle immagini. Immagini che si esprimono in idee, le quali hanno una meta e uno scopo, in uno stato di tensione interiore e pulsionale.
1 25x16,5 cm.,pagg.230, in brossura,lingua francese. In buone condizioni,firma di appartenenza.
A clean, unmarked copy with a tight binding. 88 pages, plus index. In English and Spanish.
129 p. Tall thin 8vo. Original vellum backed printed paper boards. Chuang-tzu or Chuang-tze (Ca. 369-286 B.C.), Chinese Taoist writer, was a native of the state of Meng, on the border of present-day Shandong and Henan provinces, where lived as a hermit. The collection of essays attributed to him, called the Chuang-tzu, is distinguished by its brilliant and original style, with abundant use of satire, paradox, and seemingly nonsensical stories. Chuang-tzu emphasizes the relativity of all ideas and conventions that are the basis of judgments and distinctions; he puts forward as the solution to the problems of the human condition freedom in identification with the universal Tao, or principle of Nature. He is less political in his orientation than the earlier Taoist Lao Tzu. He is also called Chuang Chou." - Columbia Encyclopedia. It is remarkable to have here a German edition translated and edited by the Jewish philosopher, Martin Buber. OCC 14
br. Viviamo in una civiltà delle immagini, che con la loro enorme diffusione, pervasività e potenza, dalle quali derivano vantaggi e pericoli, sono diventate uno dei temi privilegiati dai filosofi. Questo studio riporta l'attenzione su una dimensione spesso trascurata dell'immagine, quella ontologica, attraversandone le principali declinazioni, da Platone fino agli autori più recenti, e cercando di mettere in luce la possibile funzione di "incremento ontologico" che le immagini assolvono quando non sono semplici copie, ma interpretazioni che mostrano la realtà in modo nuovo. In particolare quando hanno una portata rivelativa, in virtù della quale, manifestando la loro relazione con l'originario, arricchiscono la manifestazione dell'originario stesso. Tale funzione si giustifica in una concezione immaginale dell'essere, ricondotta all'ontologia della libertà, per la quale l'immagine è costitutiva dell'essere stesso.
In-8° pp. 131 con alcune segnature e sottolineature a penna n.t. Leg. edit. in cartone con sovrac. ill. a col.
In-8° pp. 215 con numerose segnature e sottolineature a penna n.t. Leg. edit.in cartone con segnature all'interno e sul retro. Sovrac. ill. a col. con lievi tracce del tempo.
In-8° pp. 177 con leggero ingiallimento. Leg. edit. in cartone con sovrac. ill. a col. Alcune fioriture colorate sulle pagine e sul retro ed interno della leg. e della sovrac.
8°, mz. tela coeva, pp. 238 - [2]. Naturale brunitura per il tipo di carta. Il mistero della vita; le ombre e le luci della vita; le armonie della vita; i valori spirituali della vita.
La Città del Sole 1997 208 PP. FONDO DI MAGAZZINO: SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA, PER IL RESTO INTONSO, MAI SFOGLIATO.
Mm 170x240 Brossura editoriale con bandelle, pagine VII-200. Opera in perfette condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE. WORLDWIDE DELIVERY
br. Chiaro, pratico, insolito. È possibile individuare alcuni argomenti chiave che predispongono alla comprensione dell'esistenza, come porte che si aprono su ampi spazi: differenza esterno-interno; idea centrale: l'esterno ha scarso valore informativo; l'interno come dimensione invisibile e sede privilegiata del Sé profondo. I criteri che usiamo per comprendere e valutare noi stessi e gli altri; uno strano e diffuso tipo di identità personale: l'io indipendente-astratto; esistono criteri oggettivi? Cosa significa "considerare"? Differenza fra considerazioni "giuste" e "sbagliate" e loro conseguenze impensate. C'è un'altra dimensione oltre questa terrena? La metafisica è importante? Analisi di un classico della filosofia cinese, il Dao De Jing.
br. Chiaro, pratico, insolito. È possibile individuare alcuni argomenti chiave che predispongono alla comprensione dell'esistenza, come porte che si aprono su ampi spazi: differenza esterno-interno; idea centrale: l'esterno ha scarso valore informativo; l'interno come dimensione invisibile e sede privilegiata del Sé profondo. I criteri che usiamo per comprendere e valutare noi stessi e gli altri; uno strano e diffuso tipo di identità personale: l'io indipendente-astratto; esistono criteri oggettivi? Cosa significa "considerare"? Differenza fra considerazioni "giuste" e "sbagliate" e loro conseguenze impensate. C'è un'altra dimensione oltre questa terrena? La metafisica è importante? Analisi di un classico della filosofia cinese, il Dao De Jing.
EDITORI RIUNITI 1998. FONDO DI MAGAZZINO: SEGNI DEL TEMPO, VOLUME INTONSO
FLAMMARION. 1970. In-8 Carré. Broché. Bon état. Couv. convenable. Dos satisfaisant. Intérieur frais. 330 pages
br. Questo volume è un'introduzione alla metafisica intesa come scienza dell'essere. Più precisamente, il testo vuole introdurre alla filosofia prima nella forma di un manuale di carattere fondamentale. Come pensare che l'uomo possa sul serio rinunciare ad impegnarsi in un'indagine sul significato complessivo della sua vita? E questo non implica inevitabilmente interrogarsi sul fondamento ultimo della vita, e del mondo in cui la vita è inserita? Questa indagine porta con sé, necessariamente, la riflessione sull'intero, sulla totalità dell'essere, e, con ciò, il pensamento dell'essere in quanto tale.