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054385Paris Félix Alcan, éditeur 1887 in 8 (22x14) 1 volume reliure demi toile grise ancienne, pièce de titre rouge, XIV [1] et 559 pages. Collection '' Bibliothèque de Philosophie Contemporaine ''. W. Preyer, professeur de Physiologie a L'Université d'Ièna. Bon exemplaire ( Photographies sur demande / We can send pictures of this book on simple request )
Collana: Classici dell'arte Rizzoli. Rilegato con copertina rigida e sovraccoperta. Prima edizione. Spedizioni tracciabili con raccomandata entro 24 ore dall'ordine. First edition. Hardback cover with dust jacket. Worldwide delivery.
0259119288.Gpaperback. Good. Access codes and supplements are not guaranteed with used items. May be an ex-library book. paperback
[Manoscritto-Filosofia] (cm21x14) 1823-24, mz pergamena originale. Manoscritto cartaceo del XIX sec. in latino, di unica mano. -- cc. 40 num., cc. 120, -- cc. 60, cc. 5 nn. + 7 bianche con titolo entro cornice, in gotico e capilettere. Al fine degli argomenti semplici decorazioni. L' opera è divisa in 4 parti: logica (32 capitoli); metaphisica(12 cap. con 12 di psicologia); theologia naturalis (4 cap.); etica (8 cap.). Segue un copioso e dettagliato indice di consultazione. In fine un breve compendio della filosofia in italiano. Chiarissima grafia ed ottima conservazione. Il manoscritto fu redatto a Chiavari.[f28] Libro
ill., br. Mitogonìa: neologismo coniato dell'autore di questa raccolta di saggi ad indicare l'incrocio fra la lotta (agoghè), necessaria per comprendere, e il fascino del racconto evocativo (mythos). Perché ogni interpretazione è combattimento spirituale. Leggere l'antico come contemporaneo e il contemporaneo come antico. Mitogonìa ci insegna e ci guida ad apprezzare le dinamiche dell'icona, del mito, del simbolo come percorsi, vie, figure viventi a noi vicine e sempre ritornanti nella nostra vita. Un nuovo e antico approccio ermeneutico, che prende sul serio la sua materia, rivivendola. Da Guerre Stellari a Pinocchio, da Sandokan ai Miti greci, fino a nuove analisi della grande arte rinascimentale; Mitogonia spazia tra ampie e molteplici dimensioni (arte, cinema, scienza, religione, teatro e molto altro) ponendosi quale piccola enciclopedia dell'interpretazione della contemporaneità quale labirinto ripercorso e riconfigurato alla luce della Tradizione.
056555Paris L. Labrunie, imprimeur-éditeur 1937 in 8 (22x13,5) 1 volume broché, 302 pages. Charles Renouvier, Montpellier 1815 - Prades 1903, philosophe français, fondateur du néo-criticisme, inventeur du terme '' uchronie ''. Edition originale. Rare. Bel exemplaire ( Photographies sur demande / We can send pictures of this book on simple request )
ill. Pozzi ha esplorato territori nuovi, spesso evitati perché richiedono una uguale perizia nel seguire le due vie parallele della figura e della parola. Dalla teologia mariana a Giorgione e a Piero della Francesca, dalla simbolica dei fiori alla scrittura geroglifica, vasti sono i campi dove questa indagine rigorosa e suggestiva ci conduce a risultati illuminanti, insieme storici e teorici.
2005123458Actes Sud 2005 In-4 broché 27,9 cm sur 22,0. 192 pages. Très bon état d’occasion.
Mm 115x180 Collana "Sagitta". Brossura editoriale di 229 pagine, etichetta di biblioteca dismessa in apertura. Ottimo stato. Spedizione entro 24 ore dalla conferma dell'ordine.
brossura Cosa si cela dietro la questione estetica nell'opera del filosofo e sociologo Georg Simmel? La sua flânerie intellettuale, il suo cosiddetto approccio estetico, hanno rappresentato davvero un ostacolo allo sviluppo di una solida metodologia scientifica in ambito sociologico? O non può piuttosto, il suo modo di procedere, essere messo in relazione con alcune delle più recenti teorie epistemologiche, e se sì, in che misura? L'elemento che accomuna l'insieme dei contributi raccolti nel presente volume, è rappresentato dallo sforzo di offrire uno sguardo nuovo su alcuni degli aspetti più problematici della produzione filosofica e sociologica di questo protagonista del Novecento.
brossura
br. La bellezza è un'abitudine? Veniamo al mondo già dotati di competenza estetica, cioè della capacità di "sentire" il bello e di apprezzare esteticamente oggetti ed eventi o, piuttosto, ce ne formiamo l'abito gradualmente? Questo libro, con un approccio interdisciplinare al confine tra storia della filosofia, arti, biologia e scienze cognitive, mette a fuoco il "tempo lungo" dell'aisthesis: quello del suo sviluppo nella vita individuale, tra vincoli biologici e routine specifiche della nicchia entro cui siamo inseriti. L'autrice, indagando la complessa famiglia di concetti che fa capo a quello di "abito" (habit, hexis, ethos, habitude, coutume), mostra come, da un lato, l'essere umano - anche per ragioni biologiche - non possa prescindere dall'acquisizione di habits in grado di dare forma al suo esperire (soprattutto estetico); dall'altro lato, come la contemporaneità iperestetizzata sembri oggi esigere, anziché una paziente formazione di abiti, l'adozione di labili, incostanti e volubili "belle" abitudini. Attraverso un'esplorazione appassionante che muove dal pensiero aristotelico per spingersi sino alle scienze cognitive e alle neuroscienze contemporanee, il volume sottolinea il valore della condivisione d'esperienza, dell'educazione estetica sin dall'infanzia, della curiosità e dell'"apertura alle cose" come vie possibili per la coltivazione della hexis aisthetikè.
19044877Paris, Librairie du Magnétisme, 1904 ; in-12, broché ; 305 pp., (4) ff. d’annonces et achevé d’imprimer, (24) pp. de catalogue de librairie et portrait photographique en frontispice.
Traduzione di Mario Trinchero 1 20,5x14 cm., legatura in piena tela con titolo in oro al dorso, sovraccoperta, pagg.XXXIV+548, prima edizione italiana, Note, Indici dei nomi e analitico, buone condizioni.
in-16 (poche), 190 pages, broche, couverture illustree plastifiee. Bel exemplaire. [PM-LP6*]
45260aafKöln, J. P. Bachem, 1910, gr. in-8vo, 540 S. + 1 Karte, 4 farb. u. 6 schwarz. Tafeln sowie 60 Abbild. im Text, Stempel auf Vorsatz und Titelblatt, Orig. illustriert. Leinenband. Papier-Etik. a. Rücken. Schönes Exemplar.
ill., br. La storia della pittura moderna si apre con l'immagine usata da Leon Battista Alberti nel De pictura, là dove l'umanista allude alla trasparenza perfetta di una finestra oltre la quale si percepisce la realtà in prospettiva. La finta trasparenza di quella finestra è intimamente legata alla percezione illusoria della profondità e quindi dello spazio tridimensionale della scena. Ma il gioco delle ombre, delle luci e dei colori è altrettanto cruciale nella percezione dello spazio. Quali sono allora i modi in cui i nostri occhi colgono e interpretano la realtà? Un interrogativo con cui si sono confrontati Aristotele, la scienza araba, i filosofi medievali, l'ottica di Keplero e di Newton, e infine l'Ottocento, con la nascita di una nuova scienza del colore e poi della fotografia. Una storia affascinante, che intreccia le vicende dell'indagine scientifica e quelle dell'arte del dipingere, al termine della quale la pittura - come già sapeva Leonardo - si conferma ancora una volta come una scienza.
23981Paris, Chez la Veuve Estienne & fils, 1748. Deux tomes In-12 (175x100mm) reliés en pleine basane racinée d'époque, tranches jaspées, dos à 5 nerfs aux caissons dorés ; XXXVII - 518 p. et 514 p. Complet : 1 frontispice et 24 planches en noir h.t. Quelques rousseurs mais très bon état intérieur. Frottements d'usage sur les reliure, une coiffe manquante. Bons exemplaires.
brossura Le configurazioni del sapere epistemico e le ontologie ermeneutiche si sono concentrate solo sull'ontica, sulle entità narrate. L' interpretanza ermeneutica ed intenzionale non si cura di offrire una fondatezza alla nuova epistemica, alla physis immaginaria, alla temporalità ontologica; men che mai dà fondamenta alla struttura ontologica dell'opera d'arte L'ontologia classica ha eluso la fondatezza non matematica della matesis, la fondatezza non logica del logos, quella non mitica del mitos, la non epistemica dell'epistemè, la non tecnica della technè, la fondatezza non seriale dell'opera d'arte. È utile intraprendere perciò il sentiero interrotto dell'ontologia dell'opera d'arte: la Seinweg e, sintagmaticamente, gli studi e le ricerche dell'ontologia del mito tra sapere epistemico, interpretanza ermeneutica ed intenzionale, temporalità e topologia. Il testo delinea un modello che vede il mito come un sistema autopoietico instabile e in trasformazione.
brossura L'arte ha lavorato sull'idea di creazione, prima della biologia. La scienza di un quadro si pone il problema della chimica dei pigmenti: non si domanda qual è il messaggio dell'artista. Nelle geometrie non euclidee lo spazio è un "corpo in trasformazione" e la teoria delle stringhe parla di filamenti di energia vibrante che sono "piegati", arrotolati e descrivibili da "nodi" o "nastri". Questa dimensione metamorfica, è registrata anche da espressionismo e futurismo. Col Principio di Indeterminazione, Heisenberg mostra nel "vedere" un micro oggetto agiamo su esso e lo modifichiamo: il soggetto non è "esterno" ai fenomeni studiati. La dinamica non lineare da Poincaré a Thom, ha stabilito che le forme sono regolate dalla topologia, piccole modifiche provocano grandi cambiamenti: si produce una nuova forma: "biforcazioni" "catastrofi" e " singolarità". La teoria delle catastrofi di Thom si è mostrata ricca di interessanti conseguenze scientifiche e filosofiche.
192520558Paris, société d'édition "les belles lettres", 1925, deuxième édition revue et corrigée. In-8°, 233 double pp., intérieur frais (rares petits défauts). Reliure cartonnée à la Bradel, dos lisse titré noir, couv. cons. (reliure défr.).
192520558Paris, société d'édition "les belles lettres", 1925, deuxième édition revue et corrigée. In-8°, 233 double pp., intérieur frais (rares petits défauts). Reliure cartonnée à la Bradel, dos lisse titré noir, couv. cons. (reliure défr.).