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FONDO DI MAGAZZINO, LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME PARI AL NUOVO
Mm 210x280 Un omaggio a Maurizio Fagiolo dell'Arco in una mostra (Torino, 31 ottobre 2003-8 febbraio 2004) dedicata al tema del pittore e della sua bottega nell'arte della prima metà del Novecento. Ideata per Palazzo Cavour da Maurizio Fagiolo dell'Arco, che da tempo rifletteva intorno al tema dell'artista nel luogo fisico e mentale della creazione, dopo la sua scomparsa nel maggio del 2002, questo che è stato il suo ultimo progetto viene ora realizzato in sua memoria dalla Regione Piemonte. "L'Officina del Mago" è dunque l'atelier dell'artista, "lo spazio sacro e profano della creazione come scrisse nel suo progetto - quel luogo creativo nel quale si presentano le apparizioni e i miraggi, si evoca la musa e la famiglia - Volume nella sua brossura originale, 208 pagine profuasamente illustrate a coloiri. Condizioni del llibro: nuovo-new. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Firenze, F.lli Parenti, 1941, in-8, br., pp. (8). Con 2 tavv. in b.n. estratto.
All'Insegna del pesce d'oro, Serie Letteraria stampato dalle Officine Grafiche Esperia di Milano in 450 copie su carta uso mano e 50 su carta Japon numerate da I a L per gli amici del libro - Miro Martini nato a Cremona il 22-10-1905 1 9x7 cm., personale legatura in piena pelle, cucito con filo, nervi e titolo in oro al dorso, taglio superiore in oro, segnalibro, conservata brossura originale, pp. (30), in italiano, edizione a tiratura limitata, piccole lacerazioni al dorso, ma buon esemplare, n. 306/450
In 8', br. ed. con risv., pp. XI+381, bruniture, leggere abrasioni alla costa e ai margini della cop., interno in buono stato, ordinari segni del tempo.
br. La discussione sul potere delle immagini nelle società contemporanee attraversa da più di mezzo secolo discipline differenti: dalla storia dell'arte alla teoria dei media, dalle scienze sociali alla filosofia. Fin dalla sua origine, però, la riflessione del secondo Novecento sul fenomeno ha rischiato di tradursi in una contrapposizione tra interpretazioni trionfalistiche e previsioni catastrofiche: da una parte, le profezie di un esaltante mondo dell'immediatezza e della pura visibilità; dall'altra, le fobie e i timori destati da una realtà che sembra destinata a liquefarsi o a trasformarsi in apparenza. Questo volume propone un bilancio della questione e, spostandosi dai luoghi comuni all'indagine filosofica, ne individua alcuni temi-chiave: la fine dell'arte; la vicenda dell'ermeneutica contemporanea; la nascita della cultura visuale; le discussioni classiche e moderne sul rapporto tra l'immagine e la parola.
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. FONDO DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO: LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO. RARO. Interpretazioni fenomenologiche di Aristotele è il titolo di uno schizzo programmatico, noto anche come Natorp-Bericht, scritto nel 1922 da Martin Heidegger nella prospettiva di una convocazione come professore ordinario, prima all'università di Marburgo e poi di Gottinga. Il testo, disperso durante la Seconda Guerra Mondiale, è stato ritrovato e pubblicato, la prima volta, nel centenario della nascita del suo autore, nel 1989. La traduzione qui presentata è realizzata sulla base dell'edizione critica del tiposcritto di Heidegger, nel frattempo ritrovato presso l'archivio di Marbach, dove è conservato il Nachlass dell'autore. Seguendo il filo conduttore della problematica originaria dell'effettività, lo schizzo rappresenta una prima sintesi di quel percorso di pensiero in vista della determinazione dell'idea di filosofia, avviato nelle lezioni universitarie del primo periodo friburghese (1919-1923) e offre - secondo le parole stesse dell'autore - «un contributo ad una storia dell'ontologia e della logica» attraverso un'interpretazione fenomenologica del pensiero di Aristotele. Martin Heidegger (1889-1976) ha insegnato a Friburgo e a Marburgo. Attraverso la ripresa della questione dell'essere", ha sottoposto a radicale interrogazione l'intera tradizione filosofica dell'Occidente, contribuendo alla determinazione della filosofia come fenomenologia, come ermeneutica e come ontologia. La sua opera più nota è Essere e Tempo (1927), ma l''edizione completa dei suoi scritti, avviata già nel 1975, prevede uno sviluppo complessivo di 102 volumi. Questa edizione del commento di Martin Heidegger alla filosofia di Aristotele presenta differenze rilevanti con l'edizione pubblicata nel 1989 ed è arricchita dall'introduzione di Anna Pia Ruoppo. Si tratta di un testo offerto allo studioso di filosofia teoretica perché in esso il filosofo tedesco realizzò una prima, ma già precisa, sintesi della problematica originaria dell'effettività, successivamente approfondita nelle lezioni universitarie del primo periodo friburghese (1919-1923). This year's comment of Martin Heidegger to the philosophy of Aristotle presents significant differences with the edition published in 1989 and is enriched by the introduction of Yida Rajmohan. This is a text to be offered to the scholar of theoretical philosophy because the German philosopher made a first, but precise, summaries of original issue of effectiveness, then deepened in University lectures of the first Canton (1919-1923). Descrizione bibliografica Titolo: Interpretazioni fenomenologiche di Aristotele. Elaborazione per le facoltà filosofiche di Marburgo e di Gottinga (1922) Titolo originale: Phänomenologische Interpretationen zu Aristoteles: Einführung in die phänomenologische Forschung Autore: Martin Heidegger Cura e traduzione dal tedesco di: Anna Pia Ruoppo Postfazione all'edizione tedesca di: Gunther Neumann Con un saggio di: Günter Figal Editore: Napoli: Alfredo Guida, Dicembre 2005 Lunghezza: 155 pagine; 17 cm ISBN: 887188972X, 9788871889726 Collana: Segnavia Soggetti: Filosofia Antica, Filologia, Metafisica, Fenomenologia, Ontologia, Ermeneutica, Opere generali, Aristotele, Socrate, Lezioni universitarie, Corsi, Seminari, Critica, Interpretazione, Novecento, Logica, Nietzsche, Metafisica, Vattimo, Differenza, Nous Praktikos, Franco Volpi, Coscienza, Temporalità, Esistenzialismo ontologico e fenomenologico, Fenomenologia, Husserl, Friburgo, Jaspers, Von der mannigfachen Bedeutung des Seienden nach Aristoteles, Essere e tempo, Scetticismo, Philosophy, Phänomenologische Interpretation ausgewählter Abhandlungen des Aristoteles zu Ontologie und Logik, Anzeige der hermeneutischen Situation, Natorp-Bericht, Lutero, Luther, Ermeneutica, Platone, Parmenide, Wahrsein und Dasein, Aristoteles, Ethica Nicomachea, Scritti giovanili, Metaphysik, Metaphysics, Difference, Conscience, Relativismus, Erkenntnistheorie, Sorgen, Skeptizismus, Welt, Erkenntnistheorie, Explikation, Lebens, Faktizität, Ancient Philosophy, Philology, Socrates, Ontology, Temporality, Ontological and phenomenological existentialism, Phenomenology, Fogli sparsi, Appunti, Scattered sheets, Notes, Libri Vintage fuori catalogo, Saggi, Out of print Books, Essays, Corsi friburghesi 1928–1944, Umgehen, Auslegen, Gottinga, Fisica, Hans-George Gadamer, Scritto teologico giovanile, Göttingen, Riferimento, Consultazione, Liberi rari, Collezionismo, Studi filosofici, Reference, Consultation, Rare Freedoms, Collecting, Philosophical Studies Parole e frasi comuni Aristotele autentico base carattere essere caratterizza chiarificazione compimento comprensione compreso concetto concreta conoscenza critica custodia decisivo effettività interpretazione determinato direzione diverso domanda effettiva ermeneutica esplicito Etica evidenza fenomenologica filosofia Gadamer generale Husserl Integrazione scritta interpretazione ente oggetto lettera logica mano margine manoscritto Marburgo misura momento mondo motilità motivi movimento Natorp oggetto ontologica opóvnois originaria passato pensiero percepire pratica presente principio problematica pubblicazione puro radicale regione relazione ricerca riferimento sapere scritta seguito senso sguardo significato situazione storia storico struttura tematico temporalizzazione tendenza teologia teoretico testo Tiposcritto Misch tradizione umana
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. RIMANENZA DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. Compresa fra gli anni friburghesi di Heidegger, questa lezione dedicata alle Interpretazioni fenomenologiche di Aristotele costituisce un'introduzione di eccezionale significato a quello che è il maggior laboratorio filosofico del Novecento. Cercando di comprendere l'Io storico nel suo stesso spazio mondano, Heidegger ripercorre le esperienze fondamentali del suo tempo: l'ermeneutica di Dilthey e il metodo fenomenologico di Husserl. Dilthey e Husserl costituiscono anche il punto di vista storico attraverso cui Heidegger tenta di accedere alle fonti greco-cristiane del suo problema: l'antropologia cristiana e quella greca. Informazioni bibliografiche Titolo: Interpretazioni fenomenologiche di Aristotele: introduzione alla ricerca fenomenologica Titolo originale: Phänomenologische Interpretationen zu Aristoteles: Einführung in die phänomenologische Forschung Autore: Martin Heidegger Curatore: Eugenio Mazzarella Traduzione di: Massimo de Carolis Editore: Napoli: Guida Editori, 2001 Collana: Volume 28 di Micromegas ISBN: 8871884736, 9788871884738 Lunghezza: 249 pagine; 22 cm Soggetti: Filosofia Antica, Filologia, Metafisica, Fenomenologia, Ontologia, Ermeneutica, Opere generali, Aristotele, Socrate, Lezioni universitarie, Corsi, Seminari, Critica, Interpretazione, Novecento, Logica, Gadamer, Nietzsche, Metafisica, Vattimo, Differenza, Nous Praktikos, Franco Volpi, Coscienza, Temporalità, Esistenzialismo ontologico e fenomenologico, Fenomenologia, Husserl, Friburgo, Jaspers, Von der mannigfachen Bedeutung des Seienden nach Aristoteles, Essere e tempo, Scetticismo, Philosophy, Phänomenologische Interpretation ausgewählter Abhandlungen des Aristoteles zu Ontologie und Logik, Anzeige der hermeneutischen Situation, Natorp-Bericht, Lutero, Luther, Ermeneutica, Platone, Parmenide, Wahrsein und Dasein, Aristoteles, Ethica Nicomachea, Scritti giovanili, Metaphysik, Metaphysics, Difference, Conscience, Relativismus, Erkenntnistheorie, Sorgen, Skeptizismus, Welt, Erkenntnistheorie, Explikation, Lebens, Faktizität, Ancient Philosophy, Philology, Socrates, Ontology, Temporality, Ontological and phenomenological existentialism, Phenomenology, Fogli sparsi, Appunti, Scattered sheets, Notes, Libri fuori catalogo, Saggi, Books out of print, Essays, Corsi friburghesi 1928–1944 Parole e frasi comuni appropriazione auto-intendersi base campo concettuale categoriale categorie chiarificazione compito della definizione concreto coscienza cristiana d'accesso Dasein decisivo definitoria definizione principio oggetto determinazione Dilthey direzione Duns Scoto egologico Entlebung epistemologica ermeneutica esistenziale fattizia fenomenologia dello spirito formale Frankfurt genuino Hegel Heidegger heideggeriana Husserl immanente Interpretationen zu Aristoteles Interpretazioni fenomenologiche Introduzione alla ricerca Kant KISIEL idea linea principio logica Massimo De Carolis Medio Evo metafisica mondana mondo motilità neokantismo obiettivante oggettuale ontologia fondamentale per-cosa Phanomenologie posizione possesso possibilità precognizione principiale problema problematica psicologia radicale ricerca fenomenologica Ricerche logiche sapere Selbstwelt semestre estivo semestre invernale senso significato sopravvalutazione specifica spirito vivente storia spirito storica storico-fattizia tendenza erronea teoria trascendentale universale Vorlesung Yorck
BIBLIOPOLIS 1999. LIEVI SEGNI DEL TEMPO ALLA SOVRACCOPERTA, COME DA FOTO, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO, PERFETTO.
Cm. 20,8, br. edit. con sovracop., pag. 156 (2). Interessante. Ottimo esemplare.
A clean, unmarked book with a tight binding. 155 pages, plus bibliography and index. Over 175 illustrations.
2 tomi, in unica legatura, In 8', leg. in mz. pergamena con ang. piatti marmorizzati, tasselli e tit. in oro al dorso, pp. XI+367 - 383, fettuccia segnalibro;lievi abrasioni ai piatti e al dorso, piccole mancanze ai tasselli, taglio sup. polveroso, fioriture sparse anche ai tagli, ma ben conservato.Luogo di pubblicazione NapoliEditore Stamperia e Cartiere del FibrenoAnno pubblicazione 1859Materia/Argomento Filosofia, Metafisica
br. In una celebre allegoria, Lisippo raffigura il Kairós - il dio del tempo debito - come un fanciullo alato che si posa su una sfera, mentre regge un rasoio su cui oscilla una bilancia. La sua contrazione muscolare tradisce lo sforzo di un equilibrio precario, prima di ripartire in volo. Kairós è infatti la contingenza propizia, il momento giusto eppure volatile, da cui origina ogni identità e fenomeno, inclusa la Mente e la Coscienza. Tale immagine introduce alla necessità non solo di ripensare il tempo, ma di accogliere nella nostra quotidianità una pluralità di tempi. Questo saggio ormai classico, pubblicato per la prima volta nel 1992, vanta numerose edizioni, anche in inglese e spagnolo, e viene ora presentato in una veste ampliata. Giacomo Marramao interroga un'intera tradizione di pensiero, dal tempo «icona dell'eternità» in Platone alla relatività di Einstein, dall'indeterminazione quantistica alla temporalità heideggeriana. Argomentazioni sofisticate ma cristalline criticano il gergo filosofico che oppone «autentico» a «inautentico», l'incommensurabilità della durata interiore alle misure standard del tempo spazializzato. La nuova domanda ontologica non è più quella dell'essere dell'ente, ma: come si situa il nostro tempo di vita nell'eternità di uno «straniante» cosmologico in cui, come affermano gli stessi fisici, «il tempo non esiste»? Una delle tesi dirompenti qui presentate è che il corrispettivo greco di Tempus è proprio Kairós, e non Chronos: il che comporta conseguenze filosofiche che si riflettono anche nel nostro vivere quotidiano. Questo pamphlet aiuta a comprendere i paradossi del tempo e la sindrome della fretta che funesta la nostra epoca, indicandoci possibili vie d'uscita. Non da ultimo esorta a metterci alla ricerca di una tempestività senza esitazione né precipitazione, che ci faccia cogliere e vivere appieno l'attimo.
Editions Grégoriennes 2008, 2 forts volumes In-8 brochés, couvertures à rabats. 606 + 599 pages. Parfait état.
EDITORI RIUNITI 1992 XIV-179 PP. SEGNI DEL TEMPO, QUALCHE ABRASIONE (COME DA FOTO), VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO
br. Pochi termini racchiudono la fisionomia della nostra epoca e, dunque, sanno cogliere alcune caratteristiche e tendenze fondamentali del nostro tempo come le parole estetica, tecnica, politica. Nell'approccio adottato in questo libro, tali parole-chiave non sono riferite ad ambiti disciplinari separati e distinti (come la tendenza contemporanea alla specializzazione e settorializzazione dei saperi potrebbe indurre a fare), bensì sono riferite a dimensioni dell'esistenza umana inevitabilmente connesse fra loro, in un intreccio profondo che è compito della filosofia cercare di comprendere nella sua interezza e complessità. Alcuni dei saggi compresi in questo volume prendono le mosse da una concezione ampliata dell'estetico, emancipando quest'ultimo dal riferimento unilaterale all'arte e concentrandosi sul tema dell'esteticità diffusa anche in relazione all'avvento di nuovi strumenti tecnologici e nuovi media (Facebook e Instagram come oggetti di "case study"). Altri saggi compresi nel volume spostano il focus sulla relazione fra dimensione estetica e potenziale politico, allo scopo di delineare alcune immagini critiche del contemporaneo che sappiano offrire chiavi di lettura serie, rigorose e insieme fresche e originali per diversi fenomeni-chiave del nostro tempo (dalla cultura popolare al rapporto tra architettura e politica fino alla pandemia di Covid-19).
br. Pochi termini racchiudono la fisionomia della nostra epoca e, dunque, sanno cogliere alcune caratteristiche e tendenze fondamentali del nostro tempo come le parole estetica, tecnica, politica. Nell'approccio adottato in questo libro, tali parole-chiave non sono riferite ad ambiti disciplinari separati e distinti (come la tendenza contemporanea alla specializzazione e settorializzazione dei saperi potrebbe indurre a fare), bensì sono riferite a dimensioni dell'esistenza umana inevitabilmente connesse fra loro, in un intreccio profondo che è compito della filosofia cercare di comprendere nella sua interezza e complessità. Alcuni dei saggi compresi in questo volume prendono le mosse da una concezione ampliata dell'estetico, emancipando quest'ultimo dal riferimento unilaterale all'arte e concentrandosi sul tema dell'esteticità diffusa anche in relazione all'avvento di nuovi strumenti tecnologici e nuovi media (Facebook e Instagram come oggetti di "case study"). Altri saggi compresi nel volume spostano il focus sulla relazione fra dimensione estetica e potenziale politico, allo scopo di delineare alcune immagini critiche del contemporaneo che sappiano offrire chiavi di lettura serie, rigorose e insieme fresche e originali per diversi fenomeni-chiave del nostro tempo (dalla cultura popolare al rapporto tra architettura e politica fino alla pandemia di Covid-19).
Association des Publications de l'Université de Toulouse - Le Mirail. 1969. In-8 Carré. Broché. Bon état. Couv. convenable. Dos satisfaisant. Intérieur frais. 46 pages. Série A, Tome 11. Trad. de l'esp. par Alain Guy. Préface d'Henri Gouhier.
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. FONDO DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO. L'idea che il testo di Foucault possa essere considerato una riscrittura del kantismo, un suo palinsesto, è suggerita dai commenti agli scritti di Kant sull'Illuminismo e la Rivoluzione. In realtà - è la tesi che il libro sostiene - l'ispirazione kantiana accompagna da lontano l'intero percorso della ricerca di Foucault. La sequenza concettuale messa in gioco dall'etica della soggettivazione e dall'estetica dell'esistenza negli ultimi scritti del 1984 si costruisce anticipatamente nell'Introduction à l'anthropologie de Kant del 1961, che discute i problemi della kantiana antropologia pragmatica. La lettura foucaultiana dell'antropologia di Kant incontra le questioni dell'esistenza singolare e della malattia, della medicina morale, del campo della cura e della padronanza del sé, del condursi del soggetto morale preso nei sistemi di sapere e di potere, dell'esercizio quotidiano di un'arte che si fa delicato e vigile uso della vita, della libertà come conoscenza dei limiti e coraggio parresiasta, e infine del mondo come sistema concreto di appartenenza e spazio dell'attualità. The idea that Foucault's text could be considered to be a rewrite of Kantianism, his palimpsest, is suggested by the comments to the writings of Kant on enlightenment and revolution. Actually is the thesis that the book claims-Kantian inspiration goes from a far the entire path of the search for Foucault. The conceptual sequence put into play from the ethics of subjectivity and the aesthetics of existence in recent writings of 1984 builds early in the Introduction a L'Anthropologie de Kant of 1961, which discusses the problems of Kant's anthropology pragmatics. Foucault's reading of Kant's anthropology meets singular existence and disease issues, moral, medical care and mastery of self, of the subject's moral conduct themselves took on systems of knowledge and power, the daily exercise of an art that is delicate and vigilant use of life, liberty, as knowledge of the limits and courage parresiasta, and finally the world as concrete system and space of the News. Descrizione bibliografica Titolo: Foucault e Kant. Critica clinica etica Autore: Mariapaola Fimiani Prefazione di: Frédérich Gros Editore: Napoli: Paparo, aprile 2013 Edizione: 2, seconda Lunghezza: 128 pagine; 21 cm ISBN: 8897083684, 9788897083689 Collana: Volume 1 di Corpus. Filosofie e saperi Soggetti: Filosofia, Etica, Morale, Michel Foucault, Immanuel Kant, Antropologia filosofia, Illuminismo, Critica, Metafisica dei costumi, Parresia, Aufklarung, Une épreuve d'événementialisation, Sguardo medico, Epimeleia heautou, Vita, Pragmatica, Saggistica, Libri fuori catalogo, Bibliografia, Cours, Lezioni, Inediti, Introduction, Kantismo, Riscrittura, Soggettivazione, Rivoluzione, Esistenza, Malattia, Medicina, Riflessioni, Padronanza di sé, Scritti foucaultiani, Mondo, Appartenenza, Spazio, Attualità, Libertà, Conoscenza, Ontologia, Coraggio, Collège de France, Philosophy, Ethics, Morality, Anthropology philosophy, Enlightenment, Criticism, Metaphysics of customs, Medical look, Life, Pragmatics, Non-fiction, Books out of print, Bibliography, Lessons, Unpublished, Introduction, Rewriting, Subjectivation, Revolution, Existence, Illness, Medicine, Reflections, Self-control, Foucaultian writings, World, Belonging, Space, Current events, Freedom, Knowledge, Ontology, Courage, Essays, Cultural studies, Studi culturali, Libri Vintage online Parole e frasi comuni aleturgica analisi antagonista antropologica archeologica attività Beantwortung campo cura centralità clinica clinique College de France commento compito complesso concreta condizioni conoscenza convergenza coraggio verità critica dandysmo decifrazione decisione Deleuze Anthropologie attualità esistenza Illuminismo Foucault dimensione dispersione domanda enunciati esercizio ethos etica forma foucaultiana funzione Gebrauch Gemùt genealogia gioco Habermas kantiana kantismo Kunst Anthropologie atto uomo uso lavoro libertà Macht malattia medicina Michel Foucault modernità mondo movimento Naissance Nouvel Observateur nozione ontologia originaria parresia parresiasta passività pensare sé pensiero possibile postumum potere pragmatica pratica problema problematizzazione produzione questione ragione rapporto riflessione sapere aude senso interno sintesi sistema soggettivazione soggetto morale spazio storia struttura techne testo trascendentale Welt
LIGUORI 1989 152 PP. FONDO DI MAGAZZINO: PARI AL NUOVO.<br/>
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. RIMANENZA DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. Informazioni bibliografiche Titolo: Metafisica e gnoseologia: studio sul pensiero di F.H. Bradley Collana: Strumenti Autore: Maria Antonietta La Torre Editore: Napoli: Liguori, 1989 ISBN: 8820717905, 9788820717902 Lunghezza: 150 pagine; 22 cm Soggetti: Filosofia, Metafisica e ontologia, Neoidealismo, Cultura britannica, anglosassone Hegel, Empirismo, Esperienza, Giudizio, Conoscenza, Scetticismo, Errore, Vita psichica, Bibliografia, Percezione, Hegelismo, William Shakespeare, Psicologismo, Bertrand Russell, Assoluto, Apparenza e Realtà, John Locke, David Hume, John Stuart Mill, Johann Fichte, Friedrich Schelling, Francis Herbert Bradley, Dario Sacchi, scepsi bradleyana, teoreticismo, Libri rari, panlogismo, Parmenide, Immanenza, Heidegger, Bergson, Dewey, Fenomenologia, Wollheim, Kant, Trascendenza
br. Che cos'è un'opera d'arte? In questa antologia di conferenze, Joseph Margolis affronta il quesito fondamentale dell'estetica, proponendo una forma di realismo culturale secondo cui "le opere d'arte sono enti fisicamente incorporati (embodied) e culturalmente emergenti." Queste non sono "trasfigurazioni" di "mere cose reali," ma denotata che possiedono proprietà sui generis non riducibili alle loro caraneristiche puramente fisiche. In questo senso la percezione di oggetti artistici non è altro che un'estensione dell'autocoscienza umana, intesa come comprensione del sé e della società di riferimento. Gli esseri umani a loro volta sono "simili" ad opere d'arte: il loro agire, la loro identità, i loro enunciati possono essere compresi solamente alla luce della propria Lebensform, Lebenswelt, habitus o tradizione.
br. "Studi di estetica" è stata fondata nel 1973 da Luciano Anceschi. La sua caratterizzazione accademica e scientifica è stata tale da favorire negli anni l'attivo confronto con diverse scuole di pensiero. Alla rivista hanno infatti collaborato studiosi italiani e stranieri, critici, letterati, e uomini di cultura di varie tendenze. Fino al 2013 sono usciti 66 numeri a stampa suddivisi in tre serie. Dal 2014 ha assunto la sua veste attuale di rivista anche online, e in questa nuova serie viene edita da Mimesis. "Studi di estetica" vuole essere una sede di discussione e di aperto confronto sui temi tradizionali e sulle prospettive più recenti dell'estetica. È una rivista internazionale peer review, impegnata a promuovere il dibattito teoretico e storiografico fra le diverse tendenze critiche che animano l'indagine contemporanea; a favorire gli scambi interdisciplinari e sviluppare relazioni anche coi campi più prossimi e affini all'estetica filosofica; a mantenere alta la qualità delle pubblicazioni nel rispetto del più rigoroso metodo scientifico.