1 705 résultats
A. Fayard 1957, In-12 broché, 122 pages. Bon état
LATERZA 1972 3 AGILI VOLUMI INTRODUZIONE DI CARLO AUGUSTO VIANO, RISPETTIVAMENTE: XLII - 126, 445 E 179 PP. FONDO DI MAGAZZINO: MARCATI SEGNI DEL TEMPO, MACCHIE DI LUCE E POLVERE AI DORSI, TRACCE DI POVERE AI TAGLI, VOLMI INTONSI, MAI SFOGLIATI.
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. RIMANENZA DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. Opera teologica, di grande respiro “cattolico”, con risvolti ecumenici e pastorali. Il saggio sulla “dottrina della giustificazione” appartiene al periodo anglicano dell’A., pensato e scritto in forma di Lectures, per professori e studenti dell’Oriel College dell’Università di Oxford, ma anche per un uditorio composto da semplici persone, va letto all'interno di quel grande progetto di riforma ecclesiale, condiviso dall’A. con gli amici dell’Oxford Movement, di dare consistenza teologica alla teoria anglicana della Via Media. Descrizione bibliografica Titolo: Che cosa ci salva. Corso sulla dottrina della giustificazione Titolo originale: Lectures on the Doctrine of Justification Autore: John Henry Newman Curatore: Fortunato Morrone, Onorato Grassi, Luca Obertello, Giovanni Velocci Traduzione di: Fortunato Morrone, Alessandra Gaspari Editore: Milano: Editoriale Jaca Book, 1994 Lunghezza: 376 pagine; 23 cm ISBN: 8816302631, 9788816302631 Collana: Volume 263 di Già e non ancora. John Henry Newman Opere Soggetti: Religione e spiritualità, Cristianesimo, Teologia cristiana, Scritti filosofici, Filosofia, Metafisica, Conferenze, Saggi, The Nature of Justifying Faith, The Characteristics of the Gift of Righteousness, Riforma, Lutero, Protestantesimo, Concilio di Trento, Chiesa cattolica, Papa, Sacramenti, Eucaristia, Opere buone, Carità, Indulgenze, Vangeli, Evangelical, Esegesi biblica, Bibbia, Scrittura, Amore, Giustizia, Predicazione, Summa Theologica, San Tommaso, Melantone, Commentari, Agostino, Calvino, Davenant, Gerhard, Bellarmino, Petavio, Vasquez, Dollinger, Anglicana Parole e frasi comuni afferma anglicana Apostoli Battesimo brani buone opere Calvino carità cattolica causa formale Chemnitz chiamato Chiesa d'Inghilterra Colui compiute Concilio di Trento Conferenza credere cristiani cuore dichiarazione divina dono dottrina eterna evangelicals fede giustifica fede giustificante fides fiducia Figlio di Dio Gesù giustificazione per fede giustizia di Cristo giustizia gloria grazia imputata interiore John Henry Newman justificat Justification justitia justitiam obbedienza Legge Lettera ai Romani luterani Lutero mediante Melantone meriti di Cristo mezzo misericordia di Dio Movimento di Oxford natura Newman nobis Omelie Padre parla parole peccatori presenza protestantesimo protestanti questione remissione dei peccati rigenerazione rinnovamento riti sacramenti salvezza san Giacomo san Paolo santità Scrittura senso significato Signore Spirito Santo spirituale teologi uomini uomo Vangelo verità acceptance Apostles Atonement Baptism believe Bishop blessing body Catholic cause of justification Christ's merits Christian Christum Church circumcision Council of Trent Crown deeds distinct Divine doctrine Edition Edward Meyrick Goulburn Eoman eousness Eucharist external Father favour fidem fides flesh formal cause Francis de Sales gift glory God's sight Gospel grace gratia hath heart heaven Henry Parry Liddon Holy Ghost Homilies righteousness indwelling instance instrument Jesus John Henry Blunt justificari justified by faith justifying faith justitia Lectures Lord Luther Lutheran nature obedience passages Paul Prayer presence principle Protestant question regenerate renewal righteousness Sacraments salvation sanctification Scripture sense sins soul speak of faith Spirit true trust truth virtue words Indice SAGGIO INTRODUTTIVO 11 Le Lectures 32 Dimensione cristocentrica della giustificazione e sua origine 44 Avvertenza alla prima edizione 55 La fede considerata come strumento della 63 Lamore considerato come la causa formale della 87 Il senso fondamentale del termine giustificazione 111 Altri significati del termine giustificazione 129 Le peculiarità del dono della giustizia 179 La giustizia considerata come un dono e una qualità 195 La giustizia come frutto della risurrezione di nostro 211 L'ufficio della fede giustificante 225 La natura della fede giustificante 245 La fede considerata in relazione ai riti e alle opere 261 Sulla predicazione del Vangelo 289 Appendice Sulla causa formale della giustificazione 309 Abuso del termine giustificato o giusto 143 Il dono della giustizia 161 Indice tematico fondamentale.
GUIDA 1990 167 PP. FONDO DI MAGAZZINO: PARI AL NUOVO Parole e frasi comuni attimo austriaca aver avete avrebbe Ballin bambini Baron Bottle braccio buon Busoni c'era caffè cannone capo cari nomi casa cavalli certo ché Cinesi città colpi cominciò contessa cortile d'Alès d'altronde d'Indy davanti decise destra diavoli bianchi dietro donna Duvillard eccentricità ecco erano fagotti fanciulla fece Ferruccio Busoni figliastro figlio finestra Foglianti giardino gioco giorno giunto gnard Graziana guardare imperiale infatti l'indomani Langendorf lasciato lungo maggiordomo Magnard Magnard si sentì mano mattino melone mente mette minareto di Jam minchione Mongolo Montmirail musica notte occhi odore ormai padre palazzo passo pensato piazza piccola Platone porta posto potuto preso proprio Punjab puttana Ramsgate riuscito rosso rumore sala sapere sarebbe sembrava settimana Shu-Wang-Hsi siete soldati soltanto stanza stava strada Svizzeri sweet Elisabella tavola testa tiro tornare tratta Treviso trovato Tuileries vedere veranda verso vicino villaggio Vincent d'Indy visto voleva Weiss Wu-Li Wu-Li-Li Zuavo
br. I temi della fruizione dell'opera d'arte e il suo ruolo all'interno della società sono non soltanto ancora attuali ma dotati di una centralità sempre maggiore, alla costante ricerca di risposte e chiarimenti. Dopo il tramonto delle estetiche "negative" e ascetiche, il ritorno al dato fruitivo appare ancora oggi una possibile fuoriuscita dalle sovrastrutture ideologiche e concettualiste che hanno interessato il mondo dell'estetica, della critica e dell'arte. Con questo agile trattato, Hans Robert Jauss seppe riportare l'attenzione sulle reali questioni che interessano il dato estetico, contribuendo in maniera decisiva alla riabilitazione delle categorie classiche sia aristoteliche sia kantiane, all'interno di una prospettiva che conferisce all'estetica un ruolo tutt'altro che secondario.
Mm 105x180 Opera completa in due volumi nella loro brossura editoriale: 1. Traité des vertus II, 402 pagine; 2. Traité des vertus II, 354 pagine. Lievi ingiallimenti delle copertine, peraltro ottima copia. Testo in lingua francese - french text. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Bonne Presse 1944, In-8 broché, 225 pages. Bon état.
Paris Bonne Presse 1944, In-12 broché.223 pages. Quelques passages soulignés au crayon. Bon exemplaire.
Volume degli anni '40 del '900 in stato discreto, coperta in cartoncino semimorbido, piatto inferiore mancante, diversi segni del tempo, tracce di fioritura sparsa, bruniture, macchia di colore su piatto anteriore, cerniera appena allentata, tagli e margini delle pagine un po' bruniti, pagine in buono stato, ultima guardia con becca e zona colorata a penna, cancellatura a penna su guardia, firma d'appartenenza su occhietto, pochi segni a matita al margine del testo. Unica traduzione autorizzata dal francese di Roberto Bartolozzi. IV volume della collana Il pensiero critico. I edizione. Numero pagine 296 USATO
PRESSES UNIVERSITAIRES DE FRANCE PUF 1968 345 PP. SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA (MACCHIA DI LUCE AL MARGINE ESTERNO, COME DA FOTO), PER IL RESTO PERFETTO, PROBABILMENTE MAI SFOGLIATO.
BORLA 1966. 188 pp. PICCOLA MACCHIA IN COPERTINA, LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME IN OTTIME CONDIZIONI, CONSIDERATI I QUASI 50 ANNI.
FILOSOFI AMERICANI CONTEMPORANEI INTRODUZIONE DI ENZO PACI BOMPIANI 1939 343 PP. SEGNI DEL TEMPO, BUONE SE NON OTTIME CONDIZIONI GENERALI, CON ANCORA L'ACETATO EDITORIALE DI SOVRACCOPERTA.
J. CHEVALIER L' habitude. Essai de métaphysique scientifique. Parigi, Boivin 1929 french, 256 CH79 Brossura editoriale volume in discrete condizioni, abrasioni agli angoli della copertina, segni di lettura sul dorso, pagine leggermente ingiallite e sfalzate, testo in francese 256 pagine circaCopertina come da foto
BOMPIANI 1987 TRADUZIONE DI GIORGIO COLLI 2 VOLUMI IN COFANETTO CARTONATO. LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUMI INTONSI, PERFETTI, MAI SFOGLIATI RISPETTIVAMENTE XXIV-393 E 394-911 PP. Immanuel Kant (1724-1804) è uno di quei pochi pensatori che dividono il tempo con la loro filosofia, tanto che dopo di lui si può parlare soltanto di una filosofia post-kantiana, anche qualora si trattasse di un pensiero anti-kantiano. E in particolare la "Critica della ragion pura" è una di quelle opere senza le quali non solo non capiremmo l'intera vicenda della filosofia moderna, ma mancheremmo di una chiave decisiva per introdurci alla problematica e al lessico del dibattito filosofico dall'Ottocento fino ai nostri giorni. In quest'opera Kant afferma che l'unica metafisica possibile è quella dell'esperienza, e che a sua volta l'esperienza è guidata dalle forme rigorosamente "a priori" dell'intelletto, cioè di un puro "io" pensante.
Immanuel Kant Fondazione della metafisica dei costumi. , Edizioni C.EDI.M 1988, Copertina: flessibile, con lievi segni d'uso e margini leggermente stanchi. Dorso: leggermente rovinato e scolorito con margini stanchi. Taglio: ingiallito e leggermente sporco. Sguardi: ingialliti. Frontespizio: ingiallito. Pagine testo: ingiallite. Margini delle pagine: ingialliti. Legatura: a filo. Buono (Good) . <br> <br> <br> 115<br>
BUONO. SOVRACOPERTINA VISSUTA
un vol in 16 cm 15,5x10,6 pp.: (12 cc nn)-412 cc. legatura coeva in p.p. molle con ancoraggio dei nervi al dorso e tracce di lacci ai piatti; fogli di controsgaurdia in parte staccati che scoprono rinforzi del dorso con fogli di codici manoscritti. Piccole mende ai bordi della pergamena dei piatti. Interno con marca tipografica al frontespizio ;bei capilettera xilografati; leggeri aloni di acqua ad alcune cc e minuscoli forellini di tarlo nel margine bianco delle ultime cc. Esemplare saporoso e ben conservato. (ICCU\UBOE\031587) Opera di grande rarità del filosofo Iavèlli (o Giavèlli), Crisostomo. - Teologo domenicano (Casale Monferrato 1470 circa - Bologna dopo il 1538). Compiuti gli studî a Bologna, baccelliere e maestro (1515), I. scrisse di filosofia soprattutto nell'intento di difendere l'interpretazione tomista di Aristotele contro l'averroismo e le altre correnti aristoteliche dell'epoca. Intervenne nelle polemiche attorno al De immortalitate animae di P. Pomponazzi.(Enc. Treccani)
br. Oggi ci muoviamo quotidianamente in ambienti sottoposti con sempre maggiore intensità a processi di design. Si tratta di ambienti densi e complessi che tuttavia veicolano esperienze fortemente gratificanti per l'individuo. La tesi di questo volume è che tali contenuti possano essere considerati specificamente estetici a patto di superare alcuni equivoci che affliggono concezioni tradizionali di design, quotidianità ed esperienza e che quasi inevitabilmente conducono a una demonizzazione dell'artificialità di quelle stesse dinamiche estetiche che oggi appaiono connaturate all'essere umano. A tal fine il volume discute recenti teorie del design alla luce sia delle prospettive nate in seno alla cosiddetta Everyday Aesthetics (di cui viene ricostruito criticamente il programma teorico complessivo), sia di impianti filosofici maggiormente consolidati, tra pragmatismo e fenomenologia. Adottando un approccio di tipo relazionale e anti-essenzialista, viene svolta quindi un'analisi di spazi estetici quotidiani in cui l'intreccio di fattori estetici, economici e progettuali si è reso sempre più inestricabile. Dagli spazi estetici privati e pubblici, passando per quelli istituzionalizzati e virtuali-globali, si giunge a esaminare gli spazi estetici commerciali, esempio eccellente di quello stesso intreccio che sta favorendo l'affermarsi di un vero e proprio Experience Design.
brossura "Studi di estetica" è stata fondata nel 1973 da Luciano Anceschi. La sua caratterizzazione accademica e scientifica è stata tale da favorire negli anni l'attivo confronto con diverse scuole di pensiero. Alla rivista hanno infatti collaborato studiosi italiani e stranieri, critici, letterati, e uomini di cultura di varie tendenze. Fino al 2013 sono usciti 66 numeri a stampa suddivisi in tre serie. Dal 2014 ha assunto la sua veste attuale di rivista anche online, e in questa nuova serie viene edita da Mimesis. "Studi di estetica" vuole essere una sede di discussione e di aperto confronto sui temi tradizionali e sulle prospettive più recenti dell'estetica. È una rivista internazionale peer review, impegnata a promuovere il dibattito teoretico e storiografico fra le diverse tendenze critiche che animano l'indagine contemporanea; a favorire gli scambi interdisciplinari e sviluppare relazioni anche coi campi più prossimi e affini all'estetica filosofica; a mantenere alta la qualità delle pubblicazioni nel rispetto del più rigoroso metodo scientifico.
br. Profondamente partecipe dello spirito del suo tempo, Hölderlin sperimenta che l'elemento di «inconciliabilità» della filosofia «alla fine nuovamente confluisce nelle misteriose fonti della poesia», come si legge nel romanzo «Iperione», e che dunque l'originaria e sempre rinnovantesi unità della natura sopravanza quella della coscienza. Ciò che più di tutto lo affascina è il ritmo armonico del vivente, che procede per opposizioni e unificazioni irrisolte. Divenire consapevole di questa alternanza, farla propria, tradurla in linguaggio metaforico è compito del poeta, il cui impulso creatore percorre una traiettoria eccentrica, in cui si alternano momenti di estrema naturalità a momenti di massima idealità. Ma affinché il vivente possa compiutamente manifestarsi nella poesia, è necessario il pensiero filosofico, che può scoprire e isolare quelle leggi calcolabili a cui il poeta deve piegarsi con libera scelta. In questa intima connessione tra poesia e filosofia va ricercata l'originalità del grandioso progetto di Hölderlin, che viene progressivamente costruendosi dalle prime riflessioni giovanili, suscitate dalla lettura dei classici greci, agli anni della ricerca di una propria autonomia teoretica, nel confronto con il pensiero idealista, alle produzioni più propriamente filosofiche dell'epoca di Homburg, incentrate sulla teoria dei generi artistici, fino alle ultime, sconvolgenti trattazioni sul tragico, parallele alla sua opera di traduzione di Eschilo e Sofocle.
ril. "Logique et existence" si interroga sui rapporti strutturali tra la "Fenomenologia dello spirito" e la "Scienza della logica" hegeliane, offrendo una panoramica complessiva dell'opera di Hegel a partire da alcuni snodi cruciali della riflessione del filosofo di Stoccarda. Affrontando il problema della controversa questione del rapporto tra eternità e tempo, l'analisi hyppoliteana lascia emergere, in modo quasi schivo, alcune questioni centrali che verranno fatte proprie dalla speculazione di Foucault, Deleuze e Derrida: la questione del rapporto tra genesi e struttura e tra esperienza e trascendentale, il tema della desoggettivizzazione del pensiero, il tentativo di pensare la differenza senza subordinarla all'identità.
Book shows light wear to covers. Binding is solid and square, text/interior is clean and free of marking of any kind. 252 pages. Contents include: My first seance, murder, medium helps the police, Strange vision, Dramatic warning, Dream premonition, Hostile entity, Lady in white, Brutalities unlimited, Rudolf returns.