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Mm 110x180 Biblioteca Essenziale. Brossura editoriale con alette, pp. 189, sottolineature a matita in 3-4 pagine. Opera in ottime condizioni. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Mm 110x185 Collana "Gli Oscar". Volume nella sua brossura originale, 642 pagine con una tavola in nero fuori testo. Opera in buone condizioni, mostra normali segni d'uso e del tempo. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
1929580Paris, Paul Leymarie, éditeur, 1929. In-8°, 291 pp., non coupé (qqs petites déch. marginales sans manque, sinon bon état intérieur). Broché (couv. passée avec qqs petites déchirures sans manque).
1929580Paris, Paul Leymarie, éditeur, 1929. In-8°, 291 pp., non coupé (qqs petites déch. marginales sans manque, sinon bon état intérieur). Broché (couv. passée avec qqs petites déchirures sans manque).
Vlastos, GregoryReale, GiovanniFilippi, Francesca Studi socratici. Milano, V&P università 2003 italian, 171 2003. "Centro di ricerche di metafisica" vol.93. Opera con copertina morbida in brossura e alette. XVII, 171 p. ; 22 cm. SL.11.
197500004998Seattle: University Of Washington Press 1975 1975. First edition. Hardcover. Very Good/Near Fine. 8vo. 6 vii-xiii 3 3-130 pp. Bound in light green cloth with black lettering on the spine patterned tan endpapers and pastedowns. Very Good with a name and date written on free front endpaper and some faint underlining in the introduction in a Near Fine price-clipped dust jacket. University Of Washington Press [1975] hardcover
198131496Paris Belfond 1981 In-8 Collection "Les dossiers Belfond" - 283 pp - reproductions photographiques (au milieu du livre) non comprises dans la pagination
br. I secoli fra tardo Medioevo e Rinascimento manifestano il passaggio dalla concezione premoderna a quella moderna della morte. Per gli studi di estetica e storia dell'arte tali secoli costituiscono pertanto un laboratorio fecondo, all'interno del quale si collocano anche i contributi di questo volume. A una rilettura di alcuni nodi teorici dello scritto di Erwin Panofsky sull'imago pietatis si affianca un esame del problema della rappresentazione e della rappresentanza degli ex voto; fanno seguito uno studio sul rapporto tra corpo e immagine nei coperchi e nelle fronti delle casse sante e un'indagine sul "laboratorio" di immagini che ha portato alla nascita del Purgatorio come "terzo luogo". Si presentano successivamente alcuni approfondimenti più squisitamente iconografici, che riguardano le illustrazioni del Tractatus artis bene moriendi, del XV secolo, le raffigurazioni dell'Apocalisse nelle miniature dei Beatos, manoscritti realizzati tra IX e XIII secolo, l'immagine dell'Incontro dei tre vivi e dei tre morti nella sua resa in un ciclo pittorico trecentesco in Sardegna, infine l'analisi di alcuni turiboli del XIII secolo utilizzati per l'incensazione nella liturgia funebre.
Mm 145x210 Collana "Il portico. Biblioteca di lettere e arti" - Brossura editoriale, 181 pagine. Opera in ottime condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Grande libro fotografico sulla pittura (alcune pagine incollate)
In 8'., br.ed. con risv., pp. 544; Indagini sul senso dell'essere e sulla stabilità del sapere . Piega al dorso, lieve ondulazione da umidità al margine sup. , alcune pieghe agli ang. sup., sottolineature e segni a margine a penna solo in alcune parti del volume.
Napoli, Edizioni “Lo Stato Corporativo�, 1938. In 8°, PP 93n. Brossura originale lievemente sciupata dal tempo.
2 volumi, cm. 21,8, br. edit., pag. (4) 395 (3); (4) 365 (3). Ottimi esemplari.
br. C'è una relazione privilegiata che lega gli argomenti ontologici alle posizioni di pensiero atee, scettiche e agnostiche. Non è un caso, infatti, che l'unum argumentum anselmiano nasca in relazione dialettica con la figura dell'insipiens, per dare una risposta alla sua dichiarazione atea "Dio non esiste". In effetti, una delle caratteristiche tipiche degli argomenti ontologici consiste proprio nel fatto che non intendono soltanto dimostrare l'esistenza di Dio, bensì difendere la visione metafisica raccogliendo espressamente la sfida posta dalle prospettive antimetafisiche. In che modo è avvenuto - e avviene tutt'oggi - questo spinoso confronto? Disponibilità all'ascolto, apertura al dialogo, e capacità di esaminare attentamente la posizione di pensiero del proprio interlocutore: ecco gli elementi che, da Anselmo fino ai nostri giorni, contraddistinguono il dibattito tra teismo e ateismo sviluppato dagli argomenti ontologici. In questo volume si intende riprendere ed esporre almeno una parte di tale interessante confronto critico, considerato estremamente fruttuoso e proficuo: attraverso di esso, infatti, emergono molteplici spunti di riflessione e notevoli suggestioni, capaci di approfondire considerevolmente l'intera Quaestio Dei.
br. L'esistenza di un essere divino, nonché la sua dimostrabilità, è stata da sempre una delle tematiche più complesse e spinose nella storia del pensiero filosofico: e, all'interno di questo contesto, le dimostrazioni cosiddette "ontologiche" hanno costituito un punto particolarmente controverso e dibattuto. Il dibattito filosofico attorno a esse è sempre stato storicamente molto intenso e stimolante, per numerosità di interventi e diversità di posizioni. Questo volume nasce con lo scopo di raccogliere una serie di saggi che mettono a tema le peculiarità dell'unum argumentum anselmiano, nonché le sue varie declinazioni successive, seguendo un fil rouge particolare: ovvero, l'idea che una rinascita della metafisica, un suo rinnovamento dopo le pesanti critiche subite nella modernità e nella postmodernità, sia possibile proprio grazie alla riscoperta dell'autentico significato e valore dell'unum argumentum, studiato e compreso in tutta la sua poliedricità.
1958ROD0037016Grasset. 1958. In-12. Broché. Bon état, Tâchée, Dos satisfaisant, Intérieur frais. 262 pages.. . . . Classification Dewey : 110-Métaphysique
in-8°, 199 pp., broche, couv. illustree. Tres bel ex. [DV-12]
br. Il volume ricostruisce la vicenda storica dell'estetica moderna a partire dalla sua origine come "filosofia dell'arte", dal pensiero tardosettecentesco fino ai più recenti sviluppi in ambito analitico e continentale. Grazie al costante confronto che vi viene stabilito fra l'estetica e le altre scienze (umane e naturali), gli autori si propongono anche di ripensare le questioni cruciali della disciplina: la determinazione dell'oggetto estetico, la definizione del bello al di là dei confini dell'arte, il rapporto tra percezione e rappresentazione artistica e così via. Si tratta dunque di uno strumento di studio rivolto non soltanto agli studenti dei corsi di laurea che prevedono l'insegnamento dell'estetica, ma anche a chiunque voglia confrontarsi con i diversi modi in cui la modernità ha pensato in termini filosofici il fenomeno dell'arte.
ill., br. L'universo virtuale, che sembra travolgere le fondamenta del nostro mondo, viene da lontano. Le sue più remote radici si celano probabilmente in un passo paolino pieno di mistero, in cui si annuncia l'avvento del mysterium iniquitatis sotto le fattezze del sosia, di colui che compie eclatanti mirabilia per accreditarsi come il Messia, come il vero Signore, mentre null'altro è che un falso idolo e forse il demonio stesso. Incombe, come una sorta di occulto destino, la necessità di trasformare il mondo in un'immagine potente e manipolatrice. Il nostro tempo ha finalmente la chance tecnologica per far sì che questo sogno antico si avveri e divenga anzi l'unica scena possibile. È il fantasma del passato quello che sconvolge il nostro futuro. Siamo davvero l'epoca incerta, estetizzata, priva di fondamento? O abitiamo invece una realtà "altra", forse meno tattile e molto più psichica della precedente, della quale ancora dobbiamo definire i tratti? Sulla base di queste premesse possiamo provare a gettare lo sguardo su un futuro in cui più dimensioni della realtà, quella fisica e quella virtuale, si sovrapporranno senza farsi concorrenza.
br. Sono molte le "ragioni della forma" che si sostengono in questo libro, a partire dal romanticismo tedesco per venire sino alla crisi novecentesca della bellezza. La possibilità di un'intelligenza che tragga le proprie risorse dall'intuizione e dalle forme naturali, che si misuri alla pari con quella concettuale, percorre la tradizione filosofica e artistica da Goethe a Spengler. Ma essa va poi incontro a un declino apparentemente inevitabile nel Novecento maturo. Tuttavia l'idea di una ragione meno invadente e arrembante, più attenta ai luoghi e ai contesti sembra riaffacciarsi oggi, per esempio nella ricerca biologica e nei visual studies, e fornire il modello di una razionalità meno violenta, più attenta all'ecosistema, più favorevole alla natura, rivolta infine a una più matura abitazione dell'uomo nel mondo.
brossura
ill., br. "Chi scrive ha tentato in passato una definizione di paesaggio. La dimensione teorica apriva una sfera metafisica sempre più lontana dall'esistenza, astraendo il concetto dalla realtà. Una buona occupazione per il filosofo, ma poco utile per un ambito in continua trasformazione, da svelare per poter agire. Allora l'etica riprese il suo posto, indicato a suo tempo dai filosofi antichi e dai tragici: il suo ruolo di dottrina del luogo dove l'uomo costruisce e agisce". Paesaggio non è una nozione. Eric Dardel lo considera espressione fedele dell'esistenza. In effetti, il tentativo di cercare una definizione ne svaluta la reale essenza che ammiriamo o in cui viviamo, creando un'astrazione povera, priva della sua ricchezza etica. Nell'ampio panorama delle pubblicazioni sul paesaggio questo volume occupa una posizione a sé: la riflessione di un filosofo che raccoglie la propria esperienza tra ricerca e azione, teoria e progetto. Lo studio parte dalla profondità del nostro passato per guardare al futuro di un mondo umano, dove tutela dei luoghi e lettura della storia nella sua evoluzione si conciliano con il processo di trasformazione dei paesaggi, legato agli eventi contemporanei. Lo sguardo è lo strumento che sa cogliere le trame visibili e invisibili di un paesaggio come insieme di elementi eterogenei in relazione tra loro.
69640Arché Arché, Cahiers de l'Unicorne, 1978, 22 p., in-8, broché, bon état.