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DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. RIMANENZA DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. Con la pubblicazione del secondo volume prosegue l'edizione italiana dei corsi di filosofia della religione tenuti da Hegel a Berlino tra il 1821 e il 1831. Mentre il primo volume conteneva le parti relative all'introduzione e al concetto della religione, questo volume presenta al lettore italiano la seconda parte dei corsi hegeliani, quella dedicata alle religioni non-cristiane (La religione determinata). Anche in questo caso la traduzione segue l'edizione critica tedesca curata da Walter Jaeschke, che riporta separatamente il testo del manoscritto approntato da Hegel per il corso del 1821 e il testo delle lezioni del 1824, 1827 e 1831, così come è stato ricostruito dal curatore sulla base dei quaderni di appunti dei partecipanti ai corsi - cosa che consente di avere una visione d'insieme dello sviluppo della riflessione filosofico-religiosa di Hegel nel periodo berlinese. Il secondo volume dell’edizione critica delle Lezioni di filosofia della religione di Hegel contiene i testi delle lezioni dedicate dal filosofo alla trattazione della storia delle religioni non-cristiane, durante i quattro corsi di filosofia della religione tenuti da Hegel all'Università di Berlino. La finalità del libro è quella di mostrare come si sia venuto configurando, nelle diverse religioni storiche, il rapporto tra Dio e l’Uomo. Il testo, secondo volume di Georg Wilhelm Hegel, Vorlesungen über die Philosophie der Religion, a cura di Walter Jaeschke, è tradotto per la prima volta in italiano dagli studiosi Stefania Achella, Franco Gilli, Maria Filomena Anzalone, Roberto Garaventa. Informazioni bibliografiche Titolo: Lezioni di filosofia della religione, Parte 2 (Volume II, Secondo): La religione determinata Titolo originale dell'opera: Vorlesungen über die Philosophie der Religion. Die bestimmte Religion Autore: Georg Wilhelm Friedrich Hegel A cura di: Roberto Garaventa, Stefania Achella Presentazione di: Giuseppe Cantillo Nota di: Roberto Garaventa Introduzione di: Walter Jaeschke Editore: Napoli: Alfredo Guida, 2008 Collana: Volume 52 di Micromegas ISBN: 886042531X, 9788860425317 Lunghezza: 592 pagine; 23 cm Soggetti: Filosofia, Religione determinata, Sublimità, Bellezza, Corsi hegeliani, Magia, Fantasia, Intelletto, Impero Cinese, Luce, Egizia, Indù, Ebraismo, Greci, Ebraica, Teleologia, Strauss, Fenomenologia, Esperienza soggettiva, Fede cristiana, Dio, Assoluto, Arte, Bisogni, Speculazione, Culto, Finitezza, Coscienza, Stato, Dialettica, Cristologia, Sapere, Bodei, Bloch, Noumeno, Spirito, Schelling, Idealismo Tedesco, Marx, Kojève, Hyppolite, Marcuse, Ragione, Rivoluzione, Codignola, Dal Pra, Metafisica, Dialettica, Eric Weil, Jean Wahl, Scetticismo, Propedeutica, Schleiermacher, Kierkegaard, Aufheben, Hoelderlin, Assoluto, Sillogismo, Poeggeler, Lowith, Storia, Fleischmann, Diritto, Vico, Storicismo, Sistema, Rosenkranz, Sinistra Hegeliana, Feuerbach, Guscio Mistico, Colletti, Teologia, Classici, Appunti, Lezioni universitarie, Ottocento, Hegelschen Systems, Libri Vintage, Edizioni fuori catalogo, Philosophy, Religion determined, Sublimity, Beauty, Hegelian courses, Magic, Fantasy, Intellect, Chinese Empire, Light, Egyptian, Hindu, Judaism, Greeks, Hebrew, Teleology, Phenomenology, Subjective experience, Christian faith, God, Absolute, Art, Needs, Speculation, Worship, Finiteness, Consciousness, State, Dialectics, Christology, Knowledge, Noumenon, Spirit, German Idealism, Reason, Revolution, Metaphysics, Dialectics, Skepticism, Propaedeutics, Absolute, Syllogism, History, Law, Historicism, System, Hegelian Left, Mysticism, Theology, Classics, Notes, University lessons, 19th century, Vintage books, Out of print editions Parole e frasi comuni astratta autonomia bisogno Brahm brahmani Buddha casuale concetto concreta condizione contenuto contingente coscienza culto Dalai Lama dèi anima autocoscienza esistenza essere infinito Uno uomo determinatezza determinazione fondamentale divino elemento esistenza essenza essenziale esteriore esterna etico figura finitezza forma generale greci guisa Hegel immediata in-sé indù infinita interiore assoluto elemento imperatore universale libera manifestazione mediazione misura momento mondo natura necessità negativo negazione Ormuzd Osiride panteismo particolare particolari pensiero popolo rapporto rappresentazione realizzazione realtà relazione religione ebraica egizia greca religione saggezza segno di rimando sensibile singolo soggettività sostanza sostanziale spirito spirituale sviluppo tramite Trimurti unica unità venerazione Vishnu Vishvamitra vivente Zeus
A CURA DI EDOARDO MIRRI PRESENTAZIONE DI FULVIO TESSITORE GUIDA 1993 601 PP. FONDO DI MAGAZZINO: PERFETTO, INTONSO, MAI SFOGLIATO. Parole e frasi comuni Adrasto alcuni allora angolo solido assai azioni brachilogica buoni certo chiesa chiesa cattolica chiesa protestante cittadini colui comandi comune concetto conoscenza considerazione coscienza costituzione credere cristianesimo Cristo critica cuore dèi dell'intelletto determinare dinanzi diritto discepoli divenire diverse divinità dottrina doveri ebrei erano esso facoltà fantasia farisei felicità Fichte figlio filosofia Flatt fondo forza generale Gerusalemme Gesù ghiacciaio gioia giovane Hegel giudicare greci Grindelwald infatti invece Kant kantiana l'intelletto l'uomo lascia legge morale Lessing libero maestro mente miracoli natura nessun Nohl oggetto parole patto pensare possibile possono poteva predica presenta principi proprio protestante pura ragion pratica rappresentazioni razionale regno di Dio religione cristiana religione popolare religione positiva religione soggettiva religiose resto riguarda Rosenkranz Schelling semplicemente sensazione sensibilità senso sentimento sinedrio società Socrate soltanto spesso spirito Stoccarda storia tale testo trova Tubinga umana uomini uomo vedere verità viene virtù volontà Wetterhorn
2 AGILI VOLUMI Laterza 1973 TRADUZIONE E PREFAZIONE DI BENEDETTO CROCE NOTA BIOGRAFICA GLOSSARIO E INDICE DEI NOMI CITATI A CURA DI NICOLAO MERKER. 600 PP. + INDICE. FONDO DI MAGAZZINO: SEGNI DEL TEMPO, MACCHIE DI LUCE E LIEVI FIORITURE AL DORSO E AI TAGLI, VOLUMI INTONSI, MAI SFOGLIATI.
In-16 p. (mm. 171x110), p. pergam. coeva, tit. ms. al dorso, pp. (16),304, vignetta silograf. al frontepsizio. Offriamo il 2° tomo (di quest’opera completa in 4 volumi), che contiene: “Pars altera qua continentur principia Psychesophiae”. “Antonio Genovesi (o Genovese) (1713-1769), salernitano. Nel 1737 fu ordinato sacerdote. Passò nel 1738 a Napoli, nella cui università ascoltò le ultime lezioni del Vico. Nel 1743 pubblicò la prima parte della metafisica (Elementa metaphysicae.. Pars prior, Napoli 1743); corse il rischio di essere denunziato per razionalismo e ateismo al Sant’Uffizio, e dovette chiarire le sue idee sulla libertà di filosofare in una “Appendix ad priorem.. “(1744) diretta al Card. Spinelli... Pubblicò nel 1747 la seconda parte degli “Elementa” (Principia psychosophiae); seguirono nel 1751 la terza parte (Principia theosophiae naturalis) e la quarta (Elementorum metaphysicae.. de principiis legis naturalis), nel 1752” (così Encicl. Filosofica,II, p. 624). Con aloni e arrrossature, ma complessivamente discreto esemplare.
In-16 p. (mm. 171x110), p. pergam. coeva, tit. ms. al dorso, pp. (16),392, vignetta silograf. al frontepsizio. Offriamo il 3° tomo (di quest’opera completa in 4 volumi), che contiene: “Pars III, Principia Theosophiae naturalia”. “Antonio Genovesi (o Genovese) (1713-1769), salernitano. Nel 1737 fu ordinato sacerdote. Passò nel 1738 a Napoli, nella cui università ascoltò le ultime lezioni del Vico. Nel 1743 pubblicò la prima parte della metafisica (Elementa metaphysicae.. Pars prior, Napoli 1743); corse il rischio di essere denunziato per razionalismo e ateismo al Sant’Uffizio, e dovette chiarire le sue idee sulla libertà di filosofare in una “Appendix ad priorem.. “(1744) diretta al Card. Spinelli... Pubblicò nel 1747 la seconda parte degli “Elementa” (Principia psychosophiae); seguirono nel 1751 la terza parte (Principia theosophiae naturalis) e la quarta (Elementorum metaphysicae.. de principiis legis naturalis), nel 1752” (così Encicl. Filosofica,II, p. 624). Con aloni e arrrossature, ma complessivamente discreto esemplare.
br. Pubblicata nel 1930 come summa delle lezioni universitarie del biennio precedente, "La filosofia dell'arte" è il primo vero confronto di Giovanni Gentile con il tema dell'Estetica. Dopo decenni in cui il pensatore si era approcciato soltanto in parte o di sfuggita al problema dell'arte, in questo volume affronta esplicitamente l'argomento, per fornire il suo punto di vista - in polemica velata, fra gli altri, con Benedetto Croce - e inquadrarlo meglio all'interno della sua visione attualista, che tanto ha influenzato il pensiero della prima metà del XX secolo.
Napoli, Tipografia Simoniana, 1760, un volume in-8, legatura coeva in piena pergamena, pp. [28], 383, [1]. Solo primo volume (su 5). Fioriture, come spesso accade nelle edizioni napoletane di questo periodo.
In 16, pp. XII + 380. In tre parti: cosmologia, teologia, antropologia. M. pl. coeva con fr. oro al d. Con danni al d.e agli angoli dei piatti. Piccoli fori di tarlo da pag. 53 a 74. Con qualche annotazione a matita da pag. 316 a 324. Piccola gora al frontespizio. Lievi fioriture. Terza ed. veneziana del famoso trattato apparso per la prima volta nel 1766. Il Genovesi (Castiglione 1712 - Napoli 1769) ebbe a Napoli la cattedra di economia politica (la prima fondata in Italia) e fu il primo ad usare la lingua italiana invece della latina nelle lezioni universitarie.
un vol. in 8 cm. 18,2x11,4 pp. 192 leg.coeva p.pergam. rigida titolo calligrafico al dorso in ottimo stato di conservazione Genovési Antonio. - Filosofo ed economista (Castiglione, Salerno, 1713 - Napoli 1769). A Napoli dove, dopo aver indossato l'abito talare, si era recato nel 1738, ascoltò le ultime lezioni di G. Vico. Dal 1741 al 1745 insegnò metafisica all'univ. e poi etica fino al 1753. Ma la sua libertà nell'insegnamento e la pubblicazione della Metafisica (1743-47) lo avrebbero portato alla condanna per eresia se non fosse stato protetto da C. Galiani, prefetto degli studî. Egli continuava tuttavia a dimostrare ossequio per le dottrine della Chiesa, pur manifestandosi nella sostanza seguace dell'empirismo lockiano. Sono di questo periodo le sue opere filosofiche: Disciplinarum metaphysicarum elementa (1743; 2a ed. in it. 1766); Elementa artis logico-criticae (1745; 2a ed. in it. 1766). Dopo il 1754 si dedicò soprattutto all'economia, e partecipò attivamente all'azione rinnovatrice del governo. Ottenuta in quell'anno la prima cattedra di Economia pubblica, con le Lezioni di commercio (1765-67), G. gettò le basi della cosiddetta "scuola napoletana", proponendo una consistente revisione della politica economica dello stato napoletano basata su una fusione equilibrata di alcuni aspetti teorici del mercantilismo con elementi delle nuove correnti fisiocratiche e liberiste. Altre opere: Meditazioni filosofiche (1758); Lettere filosofiche (1759); Lettere accademiche (1764); Logica per li giovanetti (1766); Metafisica per li giovanetti (1766); Diceosina (1766; 2º libro, postumo, 1777).(Enc. Treccani)
Book shows very light wear to covers with a little edge wear. Binding is solid and square, text/interior is clean and free of marking of any kind. 120 pages with occasional b&w photos. William Burroughs was a big fan of this device, cover shows him staring into it.
Mm 230x280 Collana "Novecento sacro". Catalogo ragionato dell'opera sacra del Maestro italiano. Brossura originale, 280 pagine con 113 illustrazioni in nero e 213 a colori. In chiusura appendice con scritti di De Chirico sull'arte religiosa. Copia in perfette condizioni di nuovo - brand new in original shrinkwrap. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
br. Eroe capovolto, mostro seduttore, mellifluo incantatore, oscuro e perturbante, il vampiro si offre allo sguardo estetico coprendosi il volto e scoprendosi soggetto artistico. Il saggio evidenzia la posizione occupata dalla categoria del vampiresco nei territori avvincenti del negativo artistico, seguendo le linee tracciate dal brutto nella sua secolare esistenza. Fra le pieghe dei materiali estetici e attraverso il rimosso che, in epoche diverse e in linguaggi alternativi, ha parlato all'uomo senziente, si scoprono inedite potenzialità e inesplorate soluzioni nel tentativo di fissare il camaleontico brutto in una definizione conclusiva. Filo conduttore, fatalmente rosso, è il sangue del vampiro. Lo stesso sangue che simbolicamente si annida nell'estetica della paura, che seduce attraverso un cadavere esposto nella necrocultura, che mistifica e si nasconde nel kitsch, che, esibito e ostentato nel pulp, scorre, ultimo baluardo di umanità, nelle vene dei cyborg. Il sangue del vampiro ci guida tra queste manifestazioni artistiche che, dinamiche, si muovono tra le polarità del positivo e del negativo, della vita e della morte, tra un sentire organico e un'estetica inorganica, indirizzandoci verso i territori incerti e sfumati di cui il vampiro è signore.
br. Eroe capovolto, mostro seduttore, mellifluo incantatore, oscuro e perturbante, il vampiro si offre allo sguardo estetico coprendosi il volto e scoprendosi soggetto artistico. Il saggio evidenzia la posizione occupata dalla categoria del vampiresco nei territori avvincenti del negativo artistico, seguendo le linee tracciate dal brutto nella sua secolare esistenza. Fra le pieghe dei materiali estetici e attraverso il rimosso che, in epoche diverse e in linguaggi alternativi, ha parlato all'uomo senziente, si scoprono inedite potenzialità e riesplorate soluzioni nel tentativo di fissare il camaleontico brutto in una definizione conclusiva.
brossura "Studi di estetica" è stata fondata nel 1973 da Luciano Anceschi. La sua caratterizzazione accademica e scientifica è stata tale da favorire negli anni l'attivo confronto con diverse scuole di pensiero. Alla rivista hanno infatti collaborato studiosi italiani e stranieri, critici, letterati, e uomini di cultura di varie tendenze. Fino al 2013 sono usciti 66 numeri a stampa suddivisi in tre serie. Dal 2014 ha assunto la sua veste attuale di rivista anche online, e in questa nuova serie viene edita da Mimesis. "Studi di estetica" vuole essere una sede di discussione e di aperto confronto sui temi tradizionali e sulle prospettive più recenti dell'estetica. È una rivista internazionale peer review, impegnata a promuovere il dibattito teoretico e storiografico fra le diverse tendenze critiche che animano l'indagine contemporanea; a favorire gli scambi interdisciplinari e sviluppare relazioni anche coi campi più prossimi e affini all'estetica filosofica; a mantenere alta la qualità delle pubblicazioni nel rispetto del più rigoroso metodo scientifico.
brossura "Studi di estetica" è stata fondata nel 1973 da Luciano Anceschi. La sua caratterizzazione accademica e scientifica è stata tale da favorire negli anni l'attivo confronto con diverse scuole di pensiero. Alla rivista hanno infatti collaborato studiosi italiani e stranieri, critici, letterati, e uomini di cultura di varie tendenze. Fino al 2013 sono usciti 66 numeri a stampa suddivisi in tre serie. Dal 2014 ha assunto la sua veste attuale di rivista anche online, e in questa nuova serie viene edita da Mimesis. "Studi di estetica" vuole essere una sede di discussione e di aperto confronto sui temi tradizionali e sulle prospettive più recenti dell'estetica. È una rivista internazionale peer review, impegnata a promuovere il dibattito teoretico e storiografico fra le diverse tendenze critiche che animano l'indagine contemporanea; a favorire gli scambi interdisciplinari e sviluppare relazioni anche coi campi più prossimi e affini all'estetica filosofica; a mantenere alta la qualità delle pubblicazioni nel rispetto del più rigoroso metodo scientifico.
brossura Questo libro non è semplicemente un saggio di estetica o di teoria delle arti dedicato alle sorti della pittura nel contemporaneo, né è il solito catalogo di opere visive introdotte o "presentate" da autori dediti alla pratica logico-verbale. È, invece, la testimonianza di un incontro tra alcune voci dell'interrogazione filosofica contemporanea europea e alcuni protagonisti attuali del fare artistico italiano, in particolare pittorico. È il concreto esempio di un confronto tra la prassi filosofica e la prassi artistica, nel rispetto della loro invalicabile distanza. I pittori protagonisti, con le loro opere, del dialogo sono: Italo Bressan, Francesco Correggia, Pietro Finelli, Silvestro Lodi, Lello Lopez, Salvatore Lovaglio, Franco Marrocco, Marco Pellizzola, Nicola Salvatore (intervistati da Valeria Tassinari). Gli autori dei saggi teorici sono: Massimo Donà, Félix Duque, Romano Gasparotti, Vladimir Gradev, Gabriele Perretta, Carlo Sini, Vincenzo Vitiello.
Mm 115x200 "Il pensiero della città". Brossura editoriale con bandelle, xi-141 pagine, copertina figurata. Come nuovo
br. Dalla poesia epica e lirica della Grecia arcaica a Platone, da Kant a Hegel, dal materialismo dialettico a Adorno, le varie forme che la dialettica del bello ha assunto nel corso del pensiero occidentale sembrano disegnare una costellazione che continua a sollecitare chi la contempla, anche in prospettiva non strettamente filosofica. Pensiamo ai gesti provocatori di molta arte contemporanea, o al nostro controverso rapporto con l'idea di "natura"; ma anche a mentalità e ideologie che sembrano oggi pervadere ogni aspetto del mondo globalizzato, costruendo le identità simboliche collettive e insinuandosi negli individui in modo da plasmarne in profondità le menti e i corpi. Senza rinunciare a riflettere sulla bellezza, la filosofia deve ponderare con cautela le definizioni rassicuranti che di essa produce la razionalità strumentale. Pensare l'esperienza del bello in modo dialettico richiede di soffermarsi sulle pieghe e sulle incertezze della tradizione, per riconoscervi l'inquieta coappartenenza di bellezza e libertà.
br. Comunque l'Essere è cosa innata in noi, così profonda, duratura e spirituale da rimanere anche nell'ontologia stessa del tempo che verrà. La filosofia trova in questo fattore la sua ragion d'essere e concede l'attualità della coscienza delle cose. Così la filosofia trova sua la pienezza e ragione ultima. E tuttavia non ci satolla e ci empie pensare a ciò che potremmo essere nel tempo, come allo spazio che ci circonda. È più facile che una caffettiera arrivi su Marte con l'uomo e le relative tazzine... Come sono cambiati i concetti di Coscienza e di Essere negli ultimi decenni? Quale "significatio" può avere la filosofia nel contemporaneo? Tuttavia si ha coscienza di che cosa sia il contemporaneo? Come è cambiata la concezione stessa del Tempo in filosofia? Quale futuro avrà il filosofo nel suo stesso ruolo inteso come veicolo di Conoscenza? È possibile concentrare tutta l'esperienza filosofica in un unico Ente?
brossura È questa la prima monografia sull'estetica di Hermann Cohen, un aspetto della sua filosofia in gran parte trascurato dagli studiosi. La disamina dei principi fondamentali dell'estetica coheniana è guidata, nella presente ricerca, dalla tesi interpretativa per cui solamente attraverso la considerazione dell'estetica è possibile comprendere autenticamente il valore del sistema filosofico coheniano nel suo presentarsi come un sistema di filosofia della cultura, non semplicemente della scienza. A questa tesi interpretativa si unisce la tesi teoretica che il metodo dell'estetica coheniana abbia ancora un interesse per la filosofia contemporanea, in qualità di modello metodico per una filosofia della cultura che intenda affrontare i diversi ambiti culturali senza negare il loro intrinseco pluralismo e la ricchezza del loro concreto divenire storico, ma al tempo stesso senza abdicare relativisticamente al compito filosofico di fornirne una fondazione ideale.
In 16°, br. mod., pp. 16. Buon es.
Napoli, da' Torchi del Tramater [poi Tipografia di Giuseppe Barone], 1837-42, voll. 6 legati in 5, in-8, leg. coeva in mezza pelle con titolo e ricchi fregi in oro sui dorsi, piatti in carta marmorizzata, tagli spruzzati, pp. XXIV, 298 - 209, [1] - 267, [1] - 271, [1], 312 - 226.
Mm 220x240 Catalogo della mostra di Lerici, Castello Monumentale, 10 luglio - 2 ottobre 1988. Brossura originale con bandelle, 144 pagine con immagini in prevalenza a colori. Copia in perfette condizioni, spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
ril. "Quest'opera difende insieme i diritti della scienza e della cultura, esige libertà per lo scienziato e per l'uomo di cultura e affronta, oltre a questioni scientifiche, anche problemi di ordine cosmologico e filosofico, portando ovunque il senso nuovo della scienza moderna, il nuovo concetto dell'uomo e la forma nuova nella quale deve delinearsi il rapporto tra l'uomo e la natura." Con tali parole Ludovico Geymonat presentava questo dialogo, scritto da Galileo nel 1632 per confutare il sistema tolemaico e sostenere, invece, la validità e l'esattezza delle tesi di Copernico.