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Librairie Académique Didier et Cie, Paris. 1883. In-12 Carré. Relié. Bon état. Couv. convenable. Dos satisfaisant. Rousseurs. 444 pages. Pièce de titre verte sur le dos. Auteur, titre, fleuron et filets dorés sur le dos. Etiquette de code sur la couverture. Fortes rousseurs. Ouvrage honoré d'une mention à l'Académie des Sciences morales et politiques.
in-8 (14x19), 400 pp., broche, couv. Bel exemplaire. [PH-4]
8°, br. edit. (dorso rinforzato, lievi mende marg. alla bross.), pp. (6) - 312 - 32.
Félix Alcan, Paris. 1890. In-8 Carré. Broché. Etat d'usage. Plats abîmés. Dos fané. Quelques rousseurs. 255 pages. Papier muet encollé sur le dos, le consolidant. Petite annotation sur le 1er plat. Tampons en page de titre (ex-libris). Traces de colle et mouillures sur la couverture. Petits manques sur les coins des plats. Annotations au crayon bleu dans le texte. 'Bibliothèque de Philosophie contemporaine'.
pp. (vi), 275 + Plus seven engraved plates, each with six illustrations of heads. 12mo. Uncut. Original marbled boards binding, paper spine gone. Johann Kaspar Lavater (1741-1801), Swiss theologian and mystic is chiefly remembered for this work on physiognomy. Derived from the works of Giambattista della Porta, this is the art of determining character and personality from facial characteristics and shapes. It was a concept that was continued in the phrenological researches of Victorian times. **PRICE JUST REDUCED! OCC 16
br. Un volume a due voci: quella di Massimo Donà e quella di Gaetano Rametta - due filosofi che tornano a fare i conti con Fichte per riconsiderare in toto il modo in cui la filosofia s'è declinata nel corso del Novecento. A partire da Fichte, cioè, per ripensare categorie intorno alle quali s'è disegnata l'intera vicenda Occidente. Un tentativo coraggioso, volto a ripensare anzitutto il rapporto "essere-divenire", di là dalle stanche e spesso "apparenti" contrapposizioni che hanno visto schierarsi su fronti contrapposti i cosiddetti filosofi dell'essere e i cosiddetti filosofi del divenire. Di là dall'idea ormai consolidata secondo cui la metafisica avrebbe fatto definitivamente i conti con la questione dell'essere, liberando e consegnando la scena dell'esperienza a un divenire del tutto arbitrario, contingente e casuale. Un volume che, peraltro, nel ridisegnare ex novo il rapporto tra queste due architravi della concettualità filosofica, giunge da ultimo anche a una radicale ridefinizione del concetto di non-contraddizione. Finendo per svincolarlo dal tocco pietrificante dell'elenchos - con cui, sino a Emanuele Severino, si è sempre preteso di garantirne la solidità.
brossura Essere finito e Essere eterno è ormai annoverato tra i classici della filosofia del nostro secolo. L'analisi di Husserl ha comportato un richiamo dell'attenzione sul tema dell'essenza che non contrasta con una ripresa dei temi classici: così inserendosi nel solco della tradizione metafisica di tipo Aristotelico-tomista, la Stein propone un originale incontro con le analisi fenomenologiche, originate da un 'impostazione chiaramente diversa. Dall'analisi dell'essere reale ed essenziale all'Essere assoluto e di nuovo all'essere singolare, seguendo una linea di sviluppo parabolica, si dipana una ricerca lucida e aperta, che chiama in causa pressoché tutte le principali questioni filosofiche in riferimento alle tappe della storia del pensiero. Ne nasce una sorta di Summa legata da una rielaborazione personale, che non si avvale di un procedimento "deduttivo" bensì "ostensivo" e che, soprattutto, non presume mai di dire la parola definitiva. L'esigenza di una filosofia cristiana, l'utilizzazione del metodo fenomenologico e la rilettura del tema dell'essere, soprattutto in riferimento alla speculazione medievale, rendono l'opera di Edith Stein interessante e attuale, testimoniando altresì un 'indagine aperta, coerente e libera, ma non per questo priva di certezze e di principi dai quali muovere, nell'intento costante di restare fedele a un' analisi autenticamente filosofica e a una verità accolta come dono.
ill., br. Le arti hanno sempre portato il mondo dei fatti verso un altrove. La parola poetica è sempre stata una forma di superamento dei confini utilitaristici della vita comune. Fin dall'origine l'umanità ha utilizzato le invenzioni simboliche (parole, immagini, segni) per comunicare, e insieme ha affidato loro il compito di aprire verso dimensioni non totalmente governabili e conoscibili. Tecnologia e vertigine, immanenza e ulteriorità. Padronanza del mondo e abbandono a un oltre. Qui si indaga questo doppio movimento, in cui ogni oltrepassamento si serve della materialità di un'esistenza contingente. Non si dà potenza letteraria se non a partire dall'esistenza, in carne e ossa, di un autore e delle sue immagini. Non si dà possibilità di estasi se non nella materia vivente, nella quotidianità di una forma di vita. In questo libro i due autori diventano uno, facendo esperienza del trasporto della parola dall'io all'altro, dalla padronanza di un soggetto pensante all'abbandono al pensiero altro di un altro. Oltre l'idea dell'identità autoriale, il pensiero fluisce nell'estasi, in un fuori che ci contiene e ci esclude, ci accoglie e ci inghiotte.
br. L'esperienza estetica è sempre esperienza di una scelta e implica una valutazione che ci mette in gioco. Partendo da questo presupposto è possibile riallacciare i rapporti, da troppo tempo recisi, tra estetica e critica letteraria e artistica.
br. Guida alla lettura dell'"Estetica" di Hegel, uno dei massimi emblemi di storia ragionata delle forme del bello. All'introduzione - che contestualizza sul piano storico le lezioni hegeliane sull'estetica, ne analizza i principali nuclei tematici e ne approfondisce gli snodi concettuali - segue un'ampia scelta di brani, fra i più significativi e intensi, affiancati da un commento storico-critico e da un indice ragionato dei concetti fondamentali, con lo scopo di offrire una visione generale dell'opera e un'analisi della sua articolazione complessiva.
brossura
ril. L'"Estetica" è sicuramente l'opera più nota e più tradotta di Benedetto Croce, e ha segnato non solo in Italia ma nel mondo il pensiero estetico e, più in generale, filosofico del Novecento. Per la profondità di pensiero teorico e per la vasta influenza che ha esercitato, possiamo senz'altro definirla un classico della filosofia. Pubblicata in prima edizione nel 1902 e nella seconda nel 1904 presso l'editore Sandron di Palermo, l'Estetica faceva ingresso con la terza edizione nel 1908 nel Corpus laterziano delle opere disegnato dall'autore, e avrebbe avuto altre sei edizioni. L'"Estetica", sotto l'aspetto filosofico, è opera unica; tuttavia l'integrale riscrittura cui il filosofo sottopose l'intero testo per la terza edizione, ha comportato l'impossibilità di collazione dei testimoni ai fini dell'apparato e reso necessaria l'edizione di due testi distinti con a base, il primo, la redazione nona Laterza 1950, che rispecchia la volontà dell'autore, il secondo, la redazione seconda (Sandron 1904). Il terzo volume contiene la Nota al testo e l'Apparato critico. Con questa pubblicazione si completa nell'Edizione nazionale delle Opere di Croce la sezione "Filosofia dello spirito".
br. Il volume è il primo esauriente e dettagliato profilo dell'estetica contemporanea disponibile in lingua italiana. Destinato a docenti e studenti delle università e delle accademie, agli insegnanti e a un pubblico colto, si caratterizza per l'ampiezza dei temi affrontati e la ricchezza delle informazioni: dal pluralismo delle estetiche novecentesche agli scenari attuali, tra arti performative e cultura visuale. Insieme a un rinnovato affresco dell'estetica del Novecento nelle sue diverse articolazioni (dalle filosofie della crisi alla fenomenologia, dalla teoria critica al post-strutturalismo, dalle ontologie analitiche alle semiotiche dell'arte), il testo offre una mappa aggiornata del dibattito estetico- artistico contemporaneo: dalla Everyday Aesthetics alle estetiche ecologiche, dalle estetiche visuali e post-mediali al rapporto tra estetica, psicologia evoluzionistica e neuroscienze, dal nesso tra estetica e scienze umane alle grammatiche dei linguaggi artistici propri della contemporaneità. In sintesi: un libro indispensabile per orientarsi nel complesso panorama attuale dell'estetica e della filosofia dell'arte.
brossura Un manuale teorico-pratico sulla dimensione della luce come linea guida per accedere ai più alti valori dell'umanità: arte, etica, conoscenza, libertà, giustizia, uguaglianza, solidarietà, in un viaggio esplorativo attraverso testi che analizzano varie sfaccettature del prisma artistico-labirintico di alcune costellazioni concettuali originatesi nel corso del pensiero e dell'arte contemporanea. Filosofi come Marx, György Lukács , Adorno, Derrida, artisti quali Bacon, Pistoletto, Garutti sono alcuni studiosi esaminati. È di straordinaria importanza il concetto che non vi è discontinuità tra l'operare antico (la pittura, che a qualcuno potrebbe sembrare anacronistico), e le "installazioni", la video arte, o qualsiasi altra perfomance, considerate tra le "tendenze" più moderne, così come esistono strettissime connessioni tra la luce, l'erotismo e l'alchimia, la cui repressione procede storicamente di pari passo con quella sessuale, in particolare in questo triste periodo, nel quale si producono contrazioni di vari diritti fondamentali dei cittadini.
br. "Estetica della partecipazione" - il titolo - come sottolinea più volte lo stesso Mauro Beltrami, è un contenuto rilevante del pensiero di Pavel Florenskij, il filosofo, e non solo, russo al quale è dedicato lo studio e su cui si sviluppa la ricerca appassionata dell'intellettuale italiano, e che va nella direzione di un coinvolgimento cognitivo del soggetto pensante, vale a dire che la conoscenza, la comprensione sono veramente tali solo se partecipati. Già tale assunto pone Florenskij in rottura con la tradizione filosofica occidentale dominante, basata su un quasi assoluto razionalismo. E la rottura si fa ancora più profonda se pensiamo allo sviluppo realizzato oggi dagli strumenti creatori delle cosiddette 'realtà virtuali', che allargano a dismisura distanze ed assenze invece che favorire partecipazioni, vicinanze e prossimità esistenziali, relazionali, culturali.
br. Calcare le scene della vita. Sentire le modulazioni della diversità. Includere e non escludere. Cogliere la bellezza del contrasto. Reclamare il diritto all'unità e alla differenziazione. Ricercare la puntualità condivisa. Disporre i petali della flessibilità. Celebrare la precarietà dell'intesa e abbracciare la complessità. Chiedere cornici di senso. Rendersi disponibili alla critica alternanza. Contrapporre principi estetici. Ascoltare la rigidità e le sue molteplici risonanze. Riflettere Echo. Riflettere Narciso. Una serie di tematiche indiscutibilmente umane in un piccolo saggio stravagante, pensato per istruire alla buona riuscita di una performance, che da critica esposizione di sé diventa anche nuovo addestramento alle relazioni d'aiuto. Una condotta utile agli artisti del cambiamento, perché possano realmente imparare a desiderarlo. Prefazione Carlo Sini.
br. Il libro ripercorre alcune tappe del pensiero di Wittgenstein per svelare la possibilità di un'estetica come riflessione sulle condizioni di senso dell'esperienza. La ricerca si concentra sul complesso rapporto tra l'unità dell'esperienza e la molteplicità dei fenomeni, cogliendo nella differenza tra senso e non-senso il 'luogo' in cui si istituisce la domanda sull'opera d'arte e sul suo apparire non solo visivo, ma anche uditivo. Proprio l'apparenza sembra diventare l'oggetto di una comprensione estetica che non rinuncia a mostrare il dovere del senso, in un piano su cui l'estetica incontra l'etica.
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. FONDO DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. Perché ciò che non è stato detto è più importante di ciò che è stato detto? Come accade che ciò che si mostra in se stesso sia costantemente sotto i nostri occhi, in ciò che siamo e facciamo, e tuttavia resti inafferrabile come qualcosa che permane sul limite del dicibile? Questo libro ripercorre l'opera di Wittgenstein andando alla ricerca di un'estetica wittgensteiniana che riveli le condizioni di possibilità di un'esperienza sensata, la capacità di aprire un mondo in vista della sua organizzazione e costituzione linguistica e concettuale. Nello stesso tempo la ricerca svela l'ambiguità essenziale del pensiero di Wittgenstein: il fatto che il suo interrogare mostri l'unità implicita nelle differenze e insieme che le differenze siano tali proprio a partire da quest'unità implicita. All'interno di questo orizzonte la filosofia assume i caratteri dell'estetica ed eminentemente estetico diventa lo sforzo di comprensione che innerva le pagine più decisive del pensatore viennese. The book traces some of Wittgenstein's thought to reveal the possibility of an aesthetics as a reflection on the conditions of sense experience. The research focuses on the complex relationship between the unity of experience and the multiplicity of phenomena, grasping the difference between sense and non-sense the ' place ' where you set up the question about the artwork and its appearing not only Visual, but also hearing. Its appearance seems to become the object of an aesthetic understanding that does not give up to show the duty of sense, in a plane on which aesthetics meets ethics. Informazioni bibliografiche Titolo: Estetica e differenza in Wittgenstein: studi per un'estetica wittgensteiniana Collana: Volume 52 di Ricerche: Filosofia Autore: Leonardo V. Distaso Editore: Roma: Carocci, 1999 ISBN: 8843013548, 9788843013548 Lunghezza: 183 pagine; 22 cm Soggetti: Filosofia analitica, positivismo logico, Saggistica, Metafisica, Ludwig Wittgenstein, Tractatus logico-philosophicus, David Pinsent, Bertrand Russell, Ricerche filosofiche, Libri Vintage fuori catalogo, Critica, Studi filosofici, Estetica, Differenza, Logica, Linguaggio, Mente, Matematica, XX secolo, Circolo di Vienna, Epistemologia, Sinn, Bedeutung, Senso, Significato, Vero, Falso, Filosofi austriaci, Metodo, Ontologia, Rivoluzione, Pensiero, Opere generali, Bibliografia, Riferimento, Consultazione, Corrispondenza, Lettere, Conversazioni, Untersuchungen, Investigations, Philosophie der Psychologie, Psicologia, Analytical philosophy, logical positivism, Non-fiction, Metaphysics, Philosophical research, Non-printed books, Criticism, Philosophical studies, Aesthetics, Difference, Language, Mind, Mathematics, 20th century, Vienna Circle, Epistemology, Sense, Meaning, True, False, Philosophers Austrians, Method, Ontology, Revolution, Thought, General works, Bibliography, Reference, Consultation, Correspondence, Letters, Conversations, Psychology Indice "Vi insegnerò le differenze". Un'introduzione Bibliografia degli scritti di Wittgenstein Logica. Etica. Estetica Il "rimando corrispondente" L'eccedenza della tautologia La questione del solipsismo Il sentimento mistico e la svolta estetica del Tractatus Il carattere intransitivo del linguaggio Comprensione e questione estetica Riepilogo dell'autocritica al Tractatus Intransitività e autoreferenzialità nel/del linguaggio La nozione di "uso" e la totalità del linguaggio in genere Dall'interpretazione alla comprensione La comprensione estetica Il mostrarsi della capacità di sentire Relazione interna Aspettativa, intenzionalità e regola La nuova veste dell'ossimoro "dire-mostrare" Il "guardare attraverso" e la "comprensione estetica" Il "guardare attraverso" Comprendere e sentire Sul "vedere come" Posizione del problema Heidegger sulla questione e le ragioni di un confronto con Wittgenstein La posizione conclusiva di Wittgenstein Wittgenstein e la musica I rapporti di Wittgenstein con la musica Coerenza e comprensione: Schönberg e Webern (e Berg) Il principio estetico della comprensione in Wittgenstein L'ultima frase La frase ulteriore Il contenuto dell'ultima frase è il contenuto della frase ulteriore L'ultima frase è la frase ulteriore perché è istante. Parole e frasi comuni Anton Webern Blanchot Brahms chiarezza chiaro comprendere comprensione concettuale concezione condizione di possibilità condizioni verità Critica del Giudizio arte essere descrizione determinato dicibile espressione esprimere estetica fondamento forma logica frase di Wittgenstein Gargani gioco linguistico grammatica Heidegger ineffabile ambito ente ultima frase linguaggio comune mondo linguaggio genere metafisica morte musica musicale Nietzsche non-senso oggetto ontologico originaria parola particolare pensare pensiero perspicuità presente priva di senso problema proposizioni sensate questione raffigurazione rappresentazione regola relazione interna riferimento riflessione rimando corrispondente Schònberg sfondo sguardo significato sistema solipsismo spazio logico tautologia totalità Tractatus trascendentale vedere Verità metodo wittgensteiniana Wozzeck
br. La qualità estetica della geografia è suggerita sin dall'etimologia della parola stessa: il disegno della terra. Dei luoghi si possono dare immagini scientifiche, come la mappa, oppure immagini artistiche: dipinti e disegni, poesie sul paesaggio, forme di land art. Spesso la rappresentazione artistica e quella cartografica sono considerate contrapposte: l'una rifletterebbe il punto di vista soggettivo dell'artista, mentre l'altra sarebbe oggettiva e indiscutibile. L'obiettivo di questo libro è invece di ripercorrere le ragioni di un'alleanza tra estetica filosofica e geografia. Seguendo una linea interpretativa che, da Alexander von Humboldt e Carl Sauer, giunge fino alle teorie non rappresentazionaliste della geografia contemporanea, passando per autori come Martin Heidegger, Joachim Ritter, Rosario Assunto e Marc Augé, la geografia emerge infine come un terreno di incontro particolarmente felice tra arte e scienza.
br. Il volume raccoglie alcuni dei più importanti saggi estetici di Luigi Pareyson (1918-1991) scritti nel periodo compreso fra il 1950 e il 1971 e significativi per far luce sulla stretta relazione da lui indicata fra Estetica e metafisica. Scelti accuratamente, raccolti, e commentati da uno dei suoi allievi, sono qui editi in prima edizione, per meglio coglierne l'originaria forma di elaborazione e lo sviluppo all'interno dell'evoluzione del pensiero pareysoniano. Un'antologia rappresentativa di un paradigma filosofico capace di coniugare arte e filosofia, conoscenza e verità, interpretazione e trascendenza, e che avvicina alla proposta metafisica che Pareyson avanza rispetto ai dilemmi dell'uomo contemporaneo.