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brossura
Paris, Nauwelaerts, 1959. In 8°, PP. 227n. Brossura originale. Testo in francese con app.unti presi a mano in italiano.
IN FRANCESE
Aubier - Montaigne. 1945. In-8 Carré. Broché. Bon état. Couv. légèrement passée. Dos satisfaisant. Non coupé. 252 pages. Etiquette de code sur le dos. Tampons et annotations de bibliothèque sur le 1er plat et en page de titre. 'Philosophie de l'esprit', collection fondée par L. Lavelle et R. Le Senne.
Aubier - Montaigne. 1945. In-8 Carré. Relié. Bon état. Couv. convenable. Dos satisfaisant. Intérieur frais. 252 pages. Auteur et titre dorés sur le dos. 'Philosophie de l'esprit', Collection dir. par L. Lavelle et R. Le Senne.
Librairie Académique Didier et Cie, Paris. 1875. In-12 Carré. Relié. Bon état. Couv. convenable. Dos satisfaisant. Quelques rousseurs. 288 pages. Pièce de titre verte sur le dos. Auteur, titre, fleuron et filets dorés sur le dos. Etiquette de code sur la couverture. Définition de la Métaphysique. De l'origine des notions fondamentales. Des conditions métaphysiques de l'être...
Librairie de F. Chamerot. 1863. In-12 Carré. Relié demi-cuir. Bon état. Couv. convenable. Dos satisfaisant. Quelques rousseurs. 338 pages pour le tome I et 442 pages pour le tome II. Pièces de titre vertes sur les dos. Auteur, titre, tomaison, fleurons et filets dorés sur les dos. Etiquettes de code sur les dos. Tampons et annotations de bibliothèque en pages de titre. 2e édition revue et augmentée.
Librairie de F. Chamerot. 1863. In-12 Carré. Relié demi-cuir. Etat d'usage. Couv. convenable. Dos à nerfs. Rousseurs. 338 pages pour le tome I, 442 pages pour le tome II et 414 pages pour le tome III. Auteurs, titres, tomaisons et fleurons dorés sur les dos. Tranches mouchetées. Etiquettes de code sur les couvertures. Quelques tampons de bibliothèque. Quelques fortes rousseurs, en particulier sur les tranches. Quelques mouillures (tome II). 2e édition revue, corrigée et augmentée.
Librairie Félix Alcan. 1937. In-12 Carré. Broché. Etat d'usage. 1er plat abîmé. Dos frotté. Intérieur acceptable. 182 pages. Tampons sur le 1er plat et en pages de garde et de titre. Petits manques sur le 1er plat. 'Bibliothèque de Philosophie contemporaine'.
Mm 130x195 Seconda edizione. "Il Cammeo - Collezione di memorie" - Brossura editoriale di 372 pagine ancora intonse. Parziali abrasioni al dorso ma copertina integra e protetta da rivestimento in pvc, nel complesso ottimo esemplare. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
brossura Con ventiquattro saggi, articolati in sei quartetti, l'autore propone un'originale ricerca tesa ad una riconfigurazione del campo concettuale dell'estetico, nel suo necessario intreccio con gli altri domini del discorso filosofico (dall'ontologia all'etica, dalla metafisica alla filosofia della mente). Mentre nella prima parte ("La misura della mente") il tenore degli scritti è teorico, seguendo una scansione logico-tematica che dalla meta-filosofia giunge all'estetica passando per la teoria della coscienza, nella seconda ("Lo spazio del sentire") il tenore è quello di un dialogo con i classici (da Kant a Wittgenstein, da Novalis a Benjamin, da Adorno a Valéry) che contempera urgenza teoretica e analisi testuale. Più che in una chiave tematica l'unità del libro, nei due tempi di cui si compone, è da cercarsi in una chiave musicale: nel ritmo del ricercare un modus del pensiero e della sua espressione. Nella consapevolezza che la misura della mente non può essere un criterio puramente interno, dovendo misurare, nella sua esteriorità, quello spazio del sentire dal quale, con l'emergere di un'attitudine estetica, si sviluppa una mente simbolica.
br. La misura dell'umano e, conseguentemente, la dismisura del divino s'impongono in questo lavoro come i termini attraverso i quali ripercorrere la filosofia di J.-L. Marion quale è esposta in alcuni suoi primi scritti come "L'idolo e la distanza e Dio senza essere". In essi il filosofo francese indaga la questione della fine della metafisica attraverso il problema della morte di Dio e dell'ontologia heideggeriana, nel segno della possibilità di un discorso su Dio in grado di emanciparlo tanto dai limiti ristretti del pensiero metafisico e dell'ontoteologia che lo riducono inevitabilmente a un "Dio", circoscritto da quelle virgolette che sono la cifra visibile nel corpo del testo scritto della misura dell'umano, quanto da quelli inediti di una differenza ontologica che si manifesta come un altro nuovo e inatteso ostacolo per la rivelazione. Unica via possibile sarà un pensiero del dono come messa fuori gioco della differenza stessa, conquistato attraverso un serrato confronto con E. Lévinas e J. Derrida.
Mm 135x195 Collana "Pensatori antichi e moderni". Brossura editoriale di 188 pagine. Introduzione e commento di Emilio Boutroux. A cura di Ernesto Codignola. Buono stato. Spedizione entro 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Paris, Praxis Lacour, 1990. In-12 broché de 272 pages. Très bon état
ill., br. Due occhi sbarrati, braccia e gambe rinsecchite, mani violentemente serrate intorno a una preda, la sagoma di un corpo mutilato, una bocca spalancata che sembra accompagnare con un urlo il pasto cannibalico. È «Saturno che divora suo figlio», una delle 14 pinturas negras realizzate da Francisco José Goya intorno al 1820, dove Saturno è l'immagine del tempo che per sopravvivere consuma e distrugge, rincorrendo forsennato la propria stessa fine. Siamo davanti a una delle opere più influenti sugli sviluppi successivi dell'arte moderna, intorno alla quale molto resta ancora da chiarire. Un incubo denso di misteri che evoca potentemente il legame inscindibile fra il tempo e la morte.
br. Che la musica abbia un rapporto intimo con la vita emotiva lo si è sempre riconosciuto: lo ammette la maggior parte dei filosofi che si sono occupati dell'espressività musicale e lo riconoscono quanti ancora si trovano impegnati a chiarire la natura di questa relazione. In che termini è possibile giustificarla? In che senso cioè può sussistere e quali dunque le motivazioni profonde? Come spiegare la nostra risposta emotiva alla musica? Che tipo di emozioni sono quelle generate dall'ascolto musicale? E, come giustificare le nostre attribuzioni di qualità emotive alla musica? Cosa stiamo dicendo quando affermiamo, ad esempio, che la musica è triste, gioiosa, melanconica? Diciamo qualcosa di letteralmente vero o dobbiamo piuttosto supporre che si tratti di allusioni metaforiche? Negli ultimi anni, l'estetica musicale di area angloamericana pensa di dare risposta proprio a queste domande, favorendo così il costituirsi di un vivace e fecondo dibattito di cui questa antologia vuole offrire una presentazione, proponendone alcuni dei percorsi più significativi.
br. Che la musica abbia un rapporto intimo con la vita emotiva lo si è sempre riconosciuto: lo ammette la maggior parte dei filosofi che si sono occupati dell'espressività musicale e lo riconoscono quanti ancora si trovano impegnati a chiarire la natura di questa relazione. In che termini è possibile giustificarla? In che senso cioè può sussistere e quali dunque le motivazioni profonde? Come spiegare la nostra risposta emotiva alla musica? Che tipo di emozioni sono quelle generate dall'ascolto musicale? E, come giustificare le nostre attribuzioni di qualità emotive alla musica? Cosa stiamo dicendo quando affermiamo, ad esempio, che la musica è triste, gioiosa, melanconica? Diciamo qualcosa di letteralmente vero o dobbiamo piuttosto supporre che si tratti di allusioni metaforiche? Negli ultimi anni, l'estetica musicale di area angloamericana pensa di dare risposta proprio a queste domande, favorendo così il costituirsi di un vivace e fecondo dibattito di cui questa antologia vuole offrire una presentazione, proponendone alcuni dei percorsi più significativi.
br. Non sono rare le occasioni in cui l'estetica fenomenologica si è occupata di argomenti musicali. Se Edmund Husserl ha dedicato solo qualche osservazione al suono e alla musica, riflessioni più ampie vengono in proposito da alcuni suoi allievi: Conrad, Ingarden e Schütz. L'attenzione di questi autori si concentra su tematiche di natura essenzialmente filosofica: lo statuto ontologico ed estetico dell'oggetto musicale, il problema dell'identità di un'opera, le caratteristiche della temporalità in musica. Ne risultano una serie di considerazioni di squisito ordine teoretico, ricche però di conseguenze anche in ambito musicologico.
brossura
br. Occuparsi della bellezza apre sfide inedite e fondamentali per l'uomo di ogni tempo. Quella della bellezza, infatti, è un'esperienza che mette in gioco tutto l'uomo, la dimensione sensibile e la dimensione razionale e spirituale, la sua natura psicofisica nel complesso. La bellezza costringe a capire il nesso tra il corpo e la mente, tra i nostri cinque sensi e la nostra dimensione cosciente e razionale che esprime giudizi e sentimenti; apre ulteriori domande circa la verità di ciò che vediamo, sentiamo, ascoltiamo; mette in discussione il modo di condurre l'esistenza e di impostare la vita sociale, politica ed economica delle comunità. L'esperienza del bello ci chiede oggi di comprendere che cosa la renda possibile, quanto sia davvero reale e comunicabile, se sia producibile e fruibile anche da macchine o dispositivi dotati di intelligenza artificiale. La bellezza, infine, ci ferisce e ci rimette di fronte al nostro destino ultimo, al problema inaggirabile del senso del vivere e del morire. Postfazione di Elio Franzini.
br. L'inesausto dibattito sul rapporto tra corpo e mente attraversa numerose tradizioni di pensiero. Recentemente tale dibattito pare essersi polarizzato in forme diverse di riduzionismo: dal cognitivismo, variamente declinato, ai "neuro-saperi". Con l'intento di ripensare criticamente il nesso tra corporeità e vita della mente la rivista "Aisthesis", in collaborazione con l'Associazione Nuova Civiltà delle Macchine di Forlì, ha organizzato un seminario assumendo come proprio focus il tema delle emozioni. L'obiettivo è stato quello di considerare l'ambito emotivo nella complessità della sua natura e dunque sotto il profilo delle sue molteplici funzioni: da quella bio-antropologica dell'adattamento efficace dell'individuo all'ambiente, a quella autoregolativa della comprensione delle proprie modificazioni interne, a quella relazionale che governa l'espressività e l'interazione comunicativa. I saggi che qui si presentano sono il frutto di tale iniziativa. Un tentativo a più voci di pensare e ripensare la natura delle emozioni fuori da ogni tentazione riduzionista.
Mm 300x285 Volume cartonato rigido, copertina illustrata a colori, 296 pp. con numerose illustrazioni in nero e a colori nel testo. Catalogo della mostra di Roma, Palazzo delle Esposizioni, 30 marzo - 11 luglio 2010. Libro allo stato di nuovo - new in original shrinkwrap. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.