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ill., br. A partire dall'ultimo scorcio del XIX secolo, la crisi del pensiero metafisico ha trasformato radicalmente il nostro modo di considerare lo "schermo" del sensibile in cui l'arte affonda le sue radici: anziché occultare la verità, si è riconosciuto che esso la rende visibile, mostrandosi possibilità stessa del suo irradiarsi. Muove da qui, nella filosofia francese dell'ultimo Novecento, una tradizione di riflessione sulla pittura inaugurata da Merleau-Ponty e rilanciata da Lyotard, Foucault, Maldiney, Deleuze, Derrida, Nancy, per ricordare solo i nomi più noti. È una tradizione dallo stile inconfondibile, mediante cui la filosofia - invece di assumere le arti a proprio oggetto secondo le arti riflette per interrogarle e interrogarsi su come pensare ed esprimere il nostro mutato rapporto con gli altri, le cose, il mondo. Cercandovi insomma le parole per dirlo e per dirsi. In quella tradizione s'inscrive questo libro, nel contempo discutendola e tentando di prolungarla.
SAGGI SU HEIDEGGER LOWITH BARTH PIOVANI CELAN TROELTSCH GUIDA 1987 FONDO DI MAGAZZINO: LIBRO INTONSO MAI SFOGLIATO, BRUNITURE AI TAGLI. Questo volume ambisce a confrontarsi con la tormentata vicenda spirituale del Novecento, Esperta di scetticismi e nichilismi radicali, nella convinzione che pure in essa, anzi proprio in essa siano rinvenibili le tracce del Religioso. Nel dialogo, qui avviato, che intende obbedire unicamente al principio della Liberalität, entrano via via figure di pensatori come Ernst Troeltsch, Karl Barth, Martin Heidegger, Karl Löwith, Paul Celan e Pietro Piovani. Giovanni Moretto (1939) è professore ordinario di storia della Filosofia morale nella Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Genova. Delle sue pubblicazioni vanno ricordati i volumi ’L’esperienza religiosa del linguaggio in Martin Heidegger’, Firenze 1973; ’Etica e storia in Schleiermacher’, Napoli 1979; ’Ispirazione e libertà’. Saggi su Schleiermacher’, Napoli 1986. Ha curato tra l’altro l’edizione italiana di F. Schleiermacher, ’Etica ed ermeneutica’, Napoli 1985 e di H. G. Gadamer, ’Studi platonici’, Casale Monferrato 1983-1984. Per la Guida ha tradotto H. Nohl, ’Introduzione all'etica’, Napoli 1975. INDICE Capitolo primo - Ernst Troeltsch e il modernismo Capitolo secondo - Karl Barth e il pensiero religioso liberale Capitolo terzo - Ultimo corso marburghese di Heidegger Capitolo quarto - «Itinerarium mentis in Deum» e «Unterwegs zur Sprache» Capitolo quinto - Intersoggettività e natura in Karl Löwith Capitolo sesto - Nichilismo e utopia nell'opera poetica di Paul Celan Parole e frasi comuni barthiana Bonaventura Bultmann CARACCIOLO cattolicesimo cattolico Chiesa confronti corso marburghese coscienza cristiana cristianesimo Cristo critica CSCM Dasein dell'esistenza dell'essere dell'uomo divino dottrina Eckhart Ernst Troeltsch esistenziale essenziale esso etica fede filosofia finitudine fondamentale fondo Frankfurt a.M. GADAMER Hegel Heidegger heideggeriana Heidelberg hrsg infatti Jacini Jaspers Karl Barth Kehre Kirchliche Dogmatik l'Essercil'etica l'uomo lettera libertà linguaggio Loisy Lowith Martin Heidegger Meister Eckhart mente metafisica modernismo mondo morale morte Napoli nichilismo Nietzsche Oggettivazione etica ontologica originaria Overbeck pagine parola particolare Paul Celan pensare pensiero religioso liberale Philosophie Pietro Piovani piovaniana poesia poetica possibilità problema proprio protestante protestantesimo pure radicale rapporto realtà religione rivelazione Rosmini Rudolf Bultmann saggio Schleiermacher Schopenhauer Schriften scrive senso soltanto spirito Sprache Stefano Jacini storia storica tale tema tenere presente teodicea teologia dialettica teologia liberale Tiibingen trascendenza trova Tyrrell umano utopia verità volume Welt Wesen Zeit
brossura È ormai da circa un decennio che il dibattito culturale registra un ritorno del materialismo; ritorno che si delinea innanzitutto come un suo aggiornamento ai temi contemporanei (post-umanesimo, ecologia, femminismi), compiuto attraverso la riattivazione di quella materia che il materialismo in qualche misura si porta sempre dietro, nelle declinazioni filosofiche come negli usi politici. Pur inserendosi in questo movimento diffuso, il volume prova a riconfigurare i termini del dibattito attraverso uno spostamento prospettico: da un centro unico - la materia, che nella sua pervasività rischia di descrivere un determinismo in grado di trasmettersi dalla dimensione fisica a quella sociale, politica, estetica - ci si muove verso due fuochi, la materia e la forma. La scommessa è che dalla lunga vicenda filosofica di questi due concetti affiorino dei momenti in cui la loro dialettica lascia intravedere percorsi differenti rispetto a quelli che si sono dati storicamente, e configurazioni inedite di senso capaci di plasmare un materialismo che non cerchi solo la legittimazione materiale di lotte e pratiche, ma che trovi anche le parole e gli strumenti per immaginarne di nuove.
ill., br. I "Discorsi sulla pittura del monaco Zucca Amara" di Shitao (inizi del XVIII secolo) costituiscono uno dei testi più importanti e originali del pensiero estetico cinese, e condensano la maggior parte delle idee filosofiche sulla pittura discusse nel corso dei secoli precedenti da letterati, calligrafi e pittori. I diciotto brevi capitoli del trattato, di cui si offre un'ampia antologia, si presentano non soltanto come un'ottima introduzione all'estetica pittorica cinese, ma anche come densa riflessione sul significato profondo della produzione artistica, dell'incontro tra uomo e natura, del rapporto tra arte e vita.
(Firenze, 1880) stralcio con copertina posticcia muta, pp. 84/116. - !! ATTENZIONE !!: Con il termine estratto (o stralcio) intendiamo riferirci ad un fascicolo contenente un articolo di rivista, sia che esso sia stato stampato a parte utilizzando la stessa composizione sia che provenga direttamente da una rivista. Le pagine sono indicate come "da/a", ad esempio: 229/231 significa che il testo è composto da tre pagine. Quando la rivista di provenienza non viene indicata é perchè ci è sconosciuta. - !! ATTENTION !!: : NOT A BOOK : “estratto” or “stralcio” means simply a few pages, original nonetheless, printed in a magazine. Pages are indicated as in "from” “to", for example: 229/231 means the text comprises three pages (229, 230 and 231). If the magazine that contained the pages is not mentioned, it is because it is unknown to us.
ill. Pozzi ha esplorato territori nuovi, spesso evitati perché richiedono una uguale perizia nel seguire le due vie parallele della figura e della parola. Dalla teologia mariana a Giorgione e a Piero della Francesca, dalla simbolica dei fiori alla scrittura geroglifica, vasti sono i campi dove questa indagine rigorosa e suggestiva ci conduce a risultati illuminanti, insieme storici e teorici.
ill., br. Da dove viene? E soprattutto dove va? E giunto fin lì, agli estremi confini del mondo, per poter guardare oltre: fermo e ben saldo sulla roccia, il viandante romantico di Friedrich sembra essere consapevole che l'infinito è più grande di lui, ma proprio da questa smisurata grandezza, da questa espansione soverchiarne è tentato. Irraggiungibile, l'infinito è però anche irrappresentabile. Perché allora non cessa di incuriosire e tormentare pittori, filosofi, matematici e letterati, e in generale tutti i comuni mortali?
br. L'estetica, prima di essere il carattere proprio dell'arte, è un dato fondamentale della sensibilità umana. Il sentimento estetico è un sentimento di piacere e di ammirazione che, quando è intenso, diventa meraviglia e felicità. Può essere suscitato da uno spettacolo naturale, da un'opera d'arte, ma anche da oggetti o opere che noi estetizziamo. Per la prima volta nella sua lunga carriera Edgar Morin riunisce in questo libro le proprie riflessioni sulla bellezza, l'arte e il sentimento estetico. Da dove viene la creatività artistica? Cosa significano ispirazione o genio? Da Lascaux a Beethoven, da Dostoevskij a Orson Welles, Edgar Morin richiama le opere e gli artisti che l'hanno segnato e accompagnato, per mostrare la profondità dell'esperienza estetica. Le grandi opere non sono solo divertissements: consentono la comprensione della condizione umana, con le sue commedie e le sue tragedie.
br. Sulla base dell'idea di fondo per la quale la metafisica, ovvero la filosofia, è neutrale rispetto alla religione (essa è, in tal senso, atea) e affermando di conseguenza che lo spinozismo - massima espressione metafisica di coerenza e rigore - non è affatto incompatibile con la religione stessa, Rehberg costruisce un'originale e articolata sintesi, che coinvolge sia la dimensione teoretica sia quella morale, tra il sistema kantiano e quello spinoziano: una lettura spinoziana di Kant, non meno che una lettura kantiana di Spinoza. Un'elaborazione complessa, preludio, si direbbe quasi, della nuova stagione che sta per affacciarsi sulla scena filosofica: l'idealismo.
brossura
br. Dai tempi di Aristotele fino alla filosofia analitica contemporanea è stata discussa una serie di criteri atti a rendere conto di cosa siano i sensi e a tassonomizzarli. Nel corso del libro, l'autore articola a livello concettuale il criterio esperienziale-ontologico e il criterio sottrattivo, e studia come essi aiutino a inquadrare i casi empirici del dolore, delle percezioni artificialmente assistite, delle sinestesie, dell'olfatto e dei sensi animali.
brossura La rottura del patto mimetico, basato sulla corrispondenza fra io e mondo, fra visione e rappresentazione, prende avvio irreversibilmente con il Romanticismo. La riflessione sul sublime riprende in questo momento; nell'Arte, non più imitazione del mondo naturale, né creazione o invenzione del Bello, si sancisce il definitivo superamento dell'imitazione del dato reale. Derivato da sub-limine, il sublime indica qualcosa di altissimo, che sta sopra l'architrave della soglia di casa (limen), ma anche, considerando la diversa accezione di sub-limo, ciò che sta sotto il fango, il profondo e l'abissale. Mai lo sguardo che accompagna l'esperienza del sublime sarà immobile rispetto all'orizzonte. Il testo si sviluppa entro questi due termini: da una parte le immagini, fra gli altri, di Friedrich e Goya che, da differenti punti di vista, indagano fino al limite estremo il paesaggio e gli abissi dell'anima; dall'altra il percorso intrapreso da Kandinskij a Malevic, che, dal superamento del visibile, condurrà verso l'invisibile e l'infigurabile. Entrambi i poli del sublime, l'Altissimo e l'Abisso, raccontano in tal modo, anche se da ambiti distinti, la crisi irreversibile del soggetto e della ragione classica.
490 p. + Curious woodcut plates on yellow paper. 8vo. Disbound. Old age stain. Early ownership. Originally issued in German, this work is a curious, but appealing, naturalistic day-book - full of Christian mysticism. The publisher , Joseph Funk (1778-1862), was known as the Mennonite "Father of Song in Northern Virginia". All books from his press are rare. **PRICE JUST REDUCED!
brossura «Studiolo» si chiamava nei palazzi rinascimentali la piccola stanza in cui il principe si ritirava per meditare o leggere, circondato dai quadri che amava in modo speciale. Questo libro è, per l'autore, una specie di studiolo. Ma non si comprende che cosa significhino per lui le immagini che cerca ogni volta di leggere e di commentare, se non si comprende che in questione non è uno spazio privato, ma innanzitutto un'altra esperienza del tempo, che concerne ciascuno di noi. Benjamin diceva che fra ogni istante del passato e il presente vi è un appuntamento segreto e che se si manca a quest'appuntamento, se non si comprende che le immagini che il passato ci trasmette erano dirette proprio a noi, qui e ora, è la nostra stessa consapevolezza storica che si spezza. La scommessa che tiene insieme le opere raccolte nello studiolo è, infatti, che esse, benché siano state composte in un arco di tempo che va dal 5000 a.C. ad oggi, giungano alla loro leggibilità soltanto ora. Per questo, malgrado l'attenzione ai dettagli e le cautele critiche che caratterizzano il metodo dell'autore, esse ci provocano con una forza e quasi con una violenza a cui non è possibile sottrarsi. Quando comprendiamo perché Dostoevskij teme di perdere la fede davanti al 'Cristo morto' di Holbein, quando la 'Lepre' di Chardin si rivela di colpo ai nostri occhi come una crocifissione o la scultura di Twombly ci mostra che la bellezza non possa in ultimo che cadere, l'opera d'arte è allora strappata dal suo contesto museografico e restituita alla sua quasi preistorica sorgività. E questo e non altro, suggerisce l'autore, è il compito del pensiero.
388 p. Original paper wraps binding, worn. Scarce Italian edition of STUDY ON THE CONSCIENCE. Contribution To Science of the Psychology. Annie Besant (1847-1933) was an influential English social and political reformer before converting to Theosophy. She quickly became a major force in the movement. She was President of the Theosophical Society from 1907 to her death in 1933. OCC 16
93p. Numerous charts and diagrams. 8vo. Original full cloth binding. Original dust jacket. **PRICE JUST REDUCED! OCC 1
Nine Volumes. 12mo. Original printed wraps. Extensive pencil notes and underlinings in a couple volumes. Owners name (Grace E. Rightmeyer) on the upper edge of each volume. The Second Edition of this classic compilation of observations, instructions, philosophy, and interpretations by one of the "best of modern esoteric astrologers." OCC5
br. Il libro, rivolto soprattutto agli studenti dei corsi di Cultura visuale, Storia dell'arte ed Estetica, è un'introduzione allo studio delle immagini, di cui esamina in modo organico e accessibile gli aspetti più rilevanti. L'analisi delle questioni fondamentali e la messa in evidenza dei problemi chiave permettono di avvicinarsi alla comprensione del modo in cui funzionano le immagini, delle loro origini in quanto oggetti di riflessione e del significato che esse rivestono nel mondo contemporaneo. A tal fine, vengono posti in rilievo gli snodi storici e concettuali più decisivi e i più salienti indirizzi teorici sviluppatisi prima e dopo il ben noto pictorial turn. Infine, nel dar conto dei vari elementi, delle diverse metodologie e delle numerose discipline, il libro offre anche l'occasione di familiarizzarsi con i principali esponenti dello studio delle immagini.
brossura Approfondire i temi trattati da Aristotele nella "Poetica" non è un'impresa facile, perché il testo ci è pervenuto mutilo e in una redazione spesso sintetica o abbozzata. Condotta con un talento teoretico che sa coniugare un'accesa passione polemica a un vigile rigore filologico, la ricerca dell'autore assolve brillantemente a quest'impresa e porta un contributo prezioso all'interpretazione dell'idea fondamentale dell'estetica aristotelica e, più in generale, di tutta la riflessione antica sul bello e sull'arte.
ill., br.
Vlastos, GregoryReale, GiovanniFilippi, Francesca Studi socratici. Milano, V&P università 2003 italian, 171 2003. "Centro di ricerche di metafisica" vol.93. Opera con copertina morbida in brossura e alette. XVII, 171 p. ; 22 cm. SL.11.