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LA CITTà DEL SOLE 1998 261 PP. FONDO DI MAGAZZINO: PARI AL NUOVO
br. Viviamo oggi in quella che George Steiner chiama «l'era dell'epilogo»: l'arte non ha più un senso, e a contare non sono le intenzioni del creatore ma solo le infinite - e apparentemente tutte valide - interpretazioni possibili di un'opera. Eppure l'autore afferma con orgoglio che esiste un accordo, una corrispondenza tra la parola e il mondo, tra le strutture del linguaggio umano e l'esperienza estetica, e che ogni comprensione coerente di cosa sia e di come funzioni la lingua è garantita, in ultima analisi, dalla presenza di Dio. Alimentando i suoi esempi con riflessioni tratte dalla letteratura, dalla musica e dalla pittura, il critico ci invita così a scommettere di nuovo sul significato, persino sullo scandalo, della trascendenza, perché solo recuperando questa dimensione superiore saremo nuovamente in grado di godere e di cogliere fino in fondo la necessità dell'arte.
br. «L'arte - anzi, le Belle Arti, come recita il titolo dell'opera - è stata soltanto uno dei moltissimi temi attraversati dal pensiero di Alain. Professore del Lycée Henri IV a Parigi, maestro amatissimo da tanti allievi destinati a ricoprire un ruolo importante nella vita culturale francese del Novecento (alcuni nomi: Simone Weil, Georges Canguilhem, Julian Gracq, Mikel Dufrenne), Alain ha scritto sui temi più svariati: l'estetica, certo, ma anche l'educazione, la politica, la guerra, i classici della filosofia e della letteratura, la religione... Le arti, però, in questa scena così ricca e variegata, sono un tema ostinatamente presente, non affidato soltanto alle pagine veloci, sintetiche dei propos, ma anche affrontato in modo sistematico in due tra le opere maggiori, il Système des Beaux-Arts, del 1920, e proprio le Vingt Leçons sur les Beaux-Arts, edite da Gallimard nel 1937, ma riprese da un ciclo di lezioni tenute tra l'autunno e la primavera del 1929-30. La lettura di questi due testi consente di mettere a fuoco un'estetica con molti tratti originali, radicati nella lettura di classici (su tutti, Descartes e Hegel), profondamente influenzata da echi di Comte e della cultura positivista, ma insieme capace di aperture inattese su prospettive che avrebbero trovato in seguito sviluppi radicali nell'estetica fenomenologica di Merleau-Ponty o Dufrenne... Il punto di avvio di Alain è il corpo: i suoi fremiti, sommovimenti, le sue agitazioni - emozioni passioni e sentimenti, secondo una scansione triadica che ritorna in modo incessante nelle pagine delle Vingt Leçons. Il corpo, anzi, è nell'estetica di Alain il perno attorno a cui si costruisce tutto il sistema delle arti: a partire da danza, musica e canto, poesia, le prime a nascere, inscritte materialmente, fisicamente nella carne dei corpi, per giungere infine alle arti che dei corpi, dei loro moti e dei loro gesti depositano i segni nella natura, nei materiali - scultura, pittura, disegno». Roberto Peverelli
Black quarto; 111 p, b&w illus ; 28 cm. Science -- Mystical; Occult; Medicine. || Paperback original.
brossura
Editions Grégoriennes 2008, 2 forts volumes In-8 brochés, couvertures à rabats. 606 + 599 pages. Parfait état.
brossura Baudrillard, Dagognet, Gadamer, Kristeva, Jameson, Lyotard, Marin, Perniola, Sloterdijk, Sollers, Virilio e West danno le loro risposte ad una serie di interrogativi sull'arte, sui suoi rapporti con la filosofia, sulle questioni teoriche di più stretta attualità. "Una ribellione esistenziale. Appuntamenti dell'arte con la filosofia" è stato originariamente pubblicato da Giancarlo Politi Editore con il titolo "Appuntamenti con la filosofia", nel 1989. Tutte le interviste presenti sono state pubblicate su Flash Art.
MOLTO BUONE LE CONDIZIONI
Mm 115x155 Brossura originale a stampa, 63 pagine. Edizione pirata senza data di stampa (1990?) e luogo di stampa (Roma?). Libro in perfette condizioni di nuovo, spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
br. L'estetica post hegeliana ridiscute la relazione tra produzione artistica e riflessione estetica sull'arte, ora dirigendosi verso un radicale superamento dell'estetica a favore della fondazione di una scienza dell'arte, ora sostenendo una riforma filosofica dell'estetica che la renda una via d'approccio alla produzione artistica contemporanea più flessibile ad accoglierne le esigenze di sperimentazione e infrazione della norma. Si tratta di un percorso ispirato da Kant e che si articola attraverso le riflessioni di Fiedler, Dessoir, Utitz, Mukarovsky, in gran parte raccolte e ulteriormente elaborate dall'estetica d'orientamento fenomenologico della Scuola di Milano.
LA CITTà DEL SOLE 2006, 111 PP. FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO, PER IL RESTO PARI AL NUOVO
In 8° br edit pp 217-6. Classificazione analitica di Gastone De Boni. Coll. Studi Metapsichici n° 5.
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA. Il saggio di Immanuel Kant Per la pace perpetua (1795) si pone come un progetto filosofico nel quale il pensatore di Königsberg riunisce istanze etiche e politiche all'interno di una tradizione di pacifismo giuridico. A partire dalla centralità di questo testo e dal tema pace-guerra che Kant ha posto sul cadere del XVIII secolo, il volume ripercorre la questione della pace in alcuni autori tra Seicento e Settecento, da esponenti dell'ambiente libertino francese a Spinoza, da Leibniz all'abbé de Saint-Pierre, per poi soffermarsi sull'opera kantiana. Indice Premessa di Lorenzo Bianchi e Alberto Postigliola Guerre et paix dans la morale au tournant du XVIIe siècle: l'abbé de Saint-Pierre et la critique du moralisme augustinien avec des textes inédits de l'abbé de Saint-Pierre par Antony McKenna I libertini e la pace: G. Naudé e il Theophrastus redivivus di Lorenzo Bianchi Spinoza e il superamento del conflitto. Dalla guerra tra gli uomini alla pace tra gli Stati di Carmelo Romeo Il corpo politico dell'Europa: da Leibniz a Vattel di Francesco Piro La paix par la balance de l'Europe ou la perpétuité de l'union par André Robinet Passioni e ragione negli scritti pacifisti dell'Abate di Saint-Pierre di Maria Grazia Bottaro Palumbo Les métamorphoses de l'idée de paix perpétuelle de Saint-Pierre à Kant par Jean Ferrari Le thème fédéraliste et son évolution dans la conception kantienne de la paix par Simone Goyard-Fabre «Natura», ragione e tempi della storia in Kant di Alberto Burgio La libertà di pensiero in Zum ewigen Frieden di Giuseppe Landolfi Vetrone Il mitologema di Kant di Giulio Raio Indice dei nomi Descrizione bibliografica Titolo: Un progetto filosofico della modernità. Per la pace perpetua di Immanuel Kant. Autore: AA.VV. (Autori Vari): Lorenzo Bianchi, Maria Grazia Bottaro Palumbo, Alberto Burgio, Jean Ferrari, Simone Goyard-Fabre, Giuseppe Landolfi Petrone, Antony McKenna, Francesco Piro, Giulio Raio, André Robinet, Carmelo Romeo. Curatori: Lorenzo Bianchi, Alberto Postigliola Editore: Napoli: Liguori, 2000 Lunghezza: 284 pagine; 23 cm ISBN: 8820730952, 9788820730956 Collana: Atti. Volume 23 di Quaderni del Dipartimento di filosofia e politica, Università degli studi di Napoli L'Orientale Lingua: Italiano, Francese Language: Italian, French Langue: Italien, Français Soggetti: Etica, Politica, Filosofia politica, Illuminismo, Diritto internazionale, Diritto pubblico, Montesquieu, Morale, Guerra, Cosmopolitico, Critica del giudizio, Metafisica dei costumi, Basilea, Pace perpetua, Potere, Diritto dei popoli, Rivoluzione francese, Rousseau, Contratto sociale, Corso meccanico, Pacifismo, Cosmopolitismo, Cittadinanza, Democrazia, Teorie, Ideologie politiche, Idealismo tedesco, Germania, Pensatori moderni, Stato, Concezione, Diplomazia, Nazioni, Antologie critiche, Rassegne, Riferimento, Bibliografia, Scritti politici, Libri Vintage fuori catalogo, Saggi, Libri universitari, Zum ewigen Frieden, Settecento, Europa, Saint-Pierre, Libertini, Francia, Opera kantiana, Leibniz, Spinoza, Pascal, Francia, Malebranche, Pufendorf, Montaigne, Mendelssohn, Naudé, Wolff, Vattel, Herder, Conflitti, Guerre, Grecia, Democrazia, Mazzarino, Richelieu, Robinet, Sainte-Beuve, Pascal, Descartes, Cartesio, Luigi XIV, Thomas Hobbes, Leviatano, Grozio, Ethics, Politics, Political philosophy, Enlightenment, International law, Public law, War, Cosmopolitics, Critique of judgment, Metaphysics of customs, Basel, Perpetual Peace, Power, Peoples' law, French revolution, Social contract, Mechanical course, Pacifism, Cosmopolitanism, Citizenship, Democracy, Theories, Political ideologies, German idealism, Germany, Modern thinkers, State, Conception, Diplomacy, Nations, Critical anthologies, Reviews, Reference, Bibliography, Political writings, Books not in the catalog, Essays, University books, Eighteenth century, Europe, Libertines, France, Kantian Works, France, Conflicts, Wars, Greece, Democracy, Pascal, Louis XIV, Leviathan, Grotius Alberto Postigliola Laureato in filosofia all'Università La Sapienza di Roma, è stato prima ricercatore presso il Centro per il Lessico intellettuale europeo del CNR (Roma), poi docente di discipline filosofiche all'Università degli studi di Bologna e quindi all'Università degli studi di Napoli L'Orientale, dove è professore ordinario di Storia della filosofia. Lorenzo Bianchi si è laureato all'Università degli studi di Milano ed è professore ordinario di Storia della filosofia dal Rinascimento all'Illuminismo presso l'Università degli studi di Napoli L'Orientale. Ha studiato la cultura filosofica dal XVI al XVIII secolo e le relazioni tra Rinascimento italiano e libertinage érudit; collabora all'edizione critica delle Oeuvres complètes di Montesquieu. Ha curato la traduzione italiana del Progetto di un dizionario critico di Pierre Bayle (Napoli 1987) e i volumi delle opere di Voltaire apparsi nei Classici Feltrinelli (Milano 1994-2003). È autore di Tradizione libertina e critica storica (Milano 1988) e di Rinascimento e libertinismo (Napoli 1996); ha curato, tra gli altri, i volumi L'idea di cosmopolitismo: circolazione e metamorfosi (Napoli 2002), Natura e storia (Napoli 2005), Etica e progresso (Napoli 2007), Dopo Machiavelli / Après Machiavel (con A. Postigliola, Napoli 2008), Kant et les Lumières européennes (con J. Ferrari e A. Postigliola, Napoli-Paris 2009), L'umanesimo scientifico dal Rinascimento all'Illuminismo (con G. Paganini, Napoli 2010).
br. L'esperienza dell'io è il centro verso cui si orienta il percorso sia filosofico sia meditativo tracciato in questo libro. Integrando alcune immagini chiave della metafisica della luce nell'orizzonte aperto da Rudolf Steiner riguardo all'organismo dei sensi, tale percorso invita alla scoperta dell'io quale centro/sfera di luce spirituale: quale realtà intrinsecamente dialogica, trascendente le correnti prospettive in prima, seconda, terza persona. Di questo io dialogico l'organismo dei sensi è, nell'orizzonte qui presupposto, un creativo strumento, capace di manifestare una piena armonia fra le dimensioni spirituale, psichica e corporea dell'essere umano.
br. L'esperienza dell'io è il centro verso cui si orienta il percorso sia filosofico sia meditativo tracciato in questo libro. Integrando alcune immagini chiave della metafisica della luce nell'orizzonte aperto da Rudolf Steiner riguardo all'organismo dei sensi, tale percorso invita alla scoperta dell'io quale centro/sfera di luce spirituale: quale realtà intrinsecamente dialogica, trascendente le correnti prospettive in prima, seconda, terza persona. Di questo io dialogico l'organismo dei sensi è, nell'orizzonte qui presupposto, un creativo strumento, capace di manifestare una piena armonia fra le dimensioni spirituale, psichica e corporea dell'essere umano.
Moretti & Vitali 2002. LIEVI SEGNI DEL TEMPO Quale spazio può essere oggi allestito dall’etica? Quali sono le condizioni per ricostituire un luogo dove il soggetto possa dimorare al di fuori di ogni pretesa di fondazione ontologica? La filosofia viene convocata con la psicoanalisi per un ripensamento delle categorie fondative, a partire dall’assunto che la centralità del linguaggio non è segno individuante il genere umano e non lo esaurisce nella sua “fisionomia” di animal rationale, limitato in un’etica puramente valoriale oppure affondato nella solitudine di un’etica tragica. Al vettore del linguistico inteso come ciò che marca la discontinuità con “il resto dell’accadere universale” (Freud) non si tratta però di contrapporre 1′”altro dal linguistico”, come risulta, per certi versi, da alcune delle posizioni filosofiche discusse in questo libro. Occorre piuttosto riprendere a percorrere, sulla scorta del lavoro teorico di Sergio Finzi e di Virginia Finzi Ghisi, “la via lunga e discensionale delle forme”, attraverso cui il soggetto si costituisce coestensivamente al resto dell’accadere universale. Da quest’angolazione, il linguaggio non ha più la funzione di differenziare “l’uomo dall’animale” ma di esplicitare “i legami che intercorrono tra i due” (V. Finzi Ghisi), e diventa punto di arrivo “di un processo silenzioso di metamorfosi della luce e del colore” (S. Finzi). Attraverso questa via lunga e discensionale si dischiude, in virtù del fondamentale e inaugurale passo costitutivo di ogni soggettività che è l’invenzione del luogo della fobia, l’etica della verità del soggetto. Per la preminenza che in tale luogo ha la dimensione rappresentativa, quest’etica si configura come un’etica della rappresentazione. Riconosciuto ed elaborato con le sue “prime invenzioni” (teorie sessuali infantili e romanzo familiare) il proprio fondo psicotico (“l’espandersi disordinato del godimento paterno da cui si nasce”), il soggetto articola il proprio esserci in continuità con quel mondo delle forme da cui discende e ritrova, per questa via, il proprio posto nella grande politela della natura.
ril. tela In un momento di profondo isolamento, a causa del clima politico e culturale nell'Italia degli anni trenta, e nel conseguente stato d'animo, poi superato ma allora intenso, dell'esaurirsi di un ruolo, di un compito, forse della stessa vita, Croce raccolse alcuni dei suoi scritti migliori in ambito estetico, logico, etico e storico-metodologico, chiamandoli "Ultimi Saggi".
Mm 140x220 Brossura originale a stampa con sovracoperta a colori, 287 pagine con un contributo di Sergio Caruso. Volume intonso. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Mm 140x220 Brossura originale a stampa con sovracoperta a colori, 287 pagine con un contributo di Sergio Caruso. Volume intonso. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
ill., br. Un carrello ferroviario fuori controllo corre verso cinque uomini che sono legati sui binari: se non sarà fermato li ucciderà tutti e cinque. Vi trovate su un cavalcavia e osservate la tragedia imminente. Tuttavia, un uomo molto grasso, un estraneo, è in piedi accanto a voi: se lo spingete facendolo cadere sui binari, la notevole stazza del suo corpo fermerà il carrello, salvando cinque vite, anche se lui morirà. Voi uccidereste l'uomo grasso? La domanda può sembrare bizzarra ma ha impegnato i filosofi morali per oltre mezzo secolo. David Edmonds racconta qui la storia curiosa di come gli studiosi hanno lottato con questo dilemma etico, proponendo un avvincente viaggio attraverso la storia della filosofia morale. Molti pensano che sia sbagliato uccidere l'uomo grasso. Ma perché? Come mostra Edmonds, rispondere alla domanda è molto più complesso di quanto appaia in un primo momento. Di fatto, il modo in cui rispondiamo ci dice molto su ciò che consideriamo giusto o sbagliato. Leggere questo libro potrebbe cambiare, divertendovi, il vostro modo di pensare e fare di voi una persona migliore.
A clean, unmarked book with a tight binding. 6 1/2"w x 9 3/4"h. 96 pages. Age-toned paper. Many b&w illustrations and photographs. Beautiful color map endpapers. National Museum of Canada Bulletin no. 174.
ALBIN MICHEL. 1972. In-8 Carré. Broché. Bon état. Couv. convenable. Dos satisfaisant. Intérieur frais. 204 pages- tranche légèrement sali- pages de garde légèrement jauni
Mm 120x210 Collana "Interventi" - Brossura editoriale di 141 pagine. Con letture critiche di Conci, Couliano, Di Vona, Marchianò, Rasy. Un bollino al retro, peraltro copia in ottime condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
A CURA DI ALESSANDRO STILE GUIDA 1999 284 PP. FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO. Tra la fine del Seicento e l'inizio del Settecento si dibatte la questione, cruciale per il credente, se l'amore per Dio debba essere lontano da ogni interesse. "Provocato" da un suo devoto, il padre benedettino Francois Lamy, Nicolas Malebranche riafferma la parte essenziale della sua riflessione. Il piacere è l'impulso verso la felicità trasmessoci da Dio in quanto parte di sé, non può esserci, dunque un amore disinteressato o indipendente dal desiderio di essere felici, perché la nostra motivazione iniziale è il piacere e il nostro fine è la felicità, ovvero l'oggetto del piacere. Sta a noi individuare poi l'oggetto su cui convogliare il nostro amore mediante una scelta. Parole e frasi comuni Abbadie affatto amano amarlo amiamo amore di benevolenza amore di compiacenza amore di sé amore libero autenticamente felici autore avete beatitudine Bérulle bisogna amare Dio capacità di amare causa chiaro citato combattere conforme alla ragione confronti Connaissance de soi-méme considerato Conversations chrétiennes credere cuore dell'amore disinteressato desiderio irresistibile dice diletto della Grazia dire disinteresse dell'amore Eclaircissements Erasto estratto felici e perfetti Fénelon Gesù Cristo giusto Ibid indipendente dal desiderio infatti interessato l'amor proprio l'amore della felicità l'amore di Dio l'amore disinteressato Lettere Lettres libri Malebranche Martial Gueroult mente mistica motif motivazione movimento Nicolas Malebranche parole passi pensa perfezioni divine piacere in generale piacere presente piaceri possa amare principio proposizioni propria felicità punto puro amore quell'amore Quietismo R.P. Lamy rende riferisce santo piacere scritto senso sentimento interiore siderio significa Signore sostenere sull'amore di Dio supra Terza Lettera terzo tomo Traité de morale Trattato sull'amore voglio essere felice volontà vuole