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Napoli, da' torchi di Raffaello di Napoli, Vico S. Nicola a Nilo n. 16, 1829-1833, voll. 3 legati in 1, in-8, cartonatura coeva, pp. 115, [1] - 124 - 121, [3]. Lievi fioriture.
22 cm, br. originale, p. vii, 195, manca l'ultima copertina
un vol. in 8 cm. 18,2x11,4 pp. 192 leg.coeva p.pergam. rigida titolo calligrafico al dorso in ottimo stato di conservazione Genovési Antonio. - Filosofo ed economista (Castiglione, Salerno, 1713 - Napoli 1769). A Napoli dove, dopo aver indossato l'abito talare, si era recato nel 1738, ascoltò le ultime lezioni di G. Vico. Dal 1741 al 1745 insegnò metafisica all'univ. e poi etica fino al 1753. Ma la sua libertà nell'insegnamento e la pubblicazione della Metafisica (1743-47) lo avrebbero portato alla condanna per eresia se non fosse stato protetto da C. Galiani, prefetto degli studî. Egli continuava tuttavia a dimostrare ossequio per le dottrine della Chiesa, pur manifestandosi nella sostanza seguace dell'empirismo lockiano. Sono di questo periodo le sue opere filosofiche: Disciplinarum metaphysicarum elementa (1743; 2a ed. in it. 1766); Elementa artis logico-criticae (1745; 2a ed. in it. 1766). Dopo il 1754 si dedicò soprattutto all'economia, e partecipò attivamente all'azione rinnovatrice del governo. Ottenuta in quell'anno la prima cattedra di Economia pubblica, con le Lezioni di commercio (1765-67), G. gettò le basi della cosiddetta "scuola napoletana", proponendo una consistente revisione della politica economica dello stato napoletano basata su una fusione equilibrata di alcuni aspetti teorici del mercantilismo con elementi delle nuove correnti fisiocratiche e liberiste. Altre opere: Meditazioni filosofiche (1758); Lettere filosofiche (1759); Lettere accademiche (1764); Logica per li giovanetti (1766); Metafisica per li giovanetti (1766); Diceosina (1766; 2º libro, postumo, 1777).(Enc. Treccani)
Quattro tomi in due volumi in 8° piccolo legati in mezza pelle, titolo ai dorsi, sguardie, occhielli, frontespizi, 394, 383, 348, 316 pp. Bell'edizione, corretta e ben impaginata delle opere saggistiche del professore universitario in Pavia massimo divulgatore del sensismo italiano. In bello stato, non comune.
5 tomi in 4 volumi, 16 cm, rilegatura coeva in pergamena rigida, titolo in oro al dorso, p. 223; 160; 384; 351; 228. Qualche brunitura e qualche traccia del tempo alle copertine
4 voll. in 16', br. ed. pp. XII+308+304+281+260; leg. stanche, dorsi molto rovinati e con parti mancanti con conseguente parziale distacco dei piatti , etichetta di biblioteca privata ai dorsi e ai contropiatti ant., oltre che timbro della stessa ai frontespizi .Interni in buono stato, sporadici segni a margine, segni del tempo.Luogo di pubblicazione MilanoEditore SilvestriAnno pubblicazione 1831Collana Della Biblioteca scelta vol. 261/262/263/264Materia/Argomento Scienze, Logica, Metafisica, Etica
N. 5 vol. in -16 (10 x 16,5 cm.), brossura d'epoca gialla, muta, fogli con barbe, pp. 216, 156, 372, 336, 216. Tagli dei fogli ammaccati ed un pò impolverati, segni d'uso, nel complesso in più che discerte condizioni. EDIZIONE CORRETTA ED ACCRESCIUTA - Piano dell'opera: Volume I.: ISTRUZIONI DI LOGICA (parte prima) - Volume II.: ISTRUZIONI DI LOGICA (parte seconda) - Volume III.: ISTRUZIONE DI METAFISICA - Volume IV.: ISTITUZIONI DI ETICA - Volume V.: OPUSCOLI METAFISICI.
di Francesco Soave dei Chierici Somaschi, dell'Istituto Nazionale e della Società Italiana delle Scienze, professore nell'Università di Pavia. Terza edizione dell'autore con nuove aggiunte e correzioni. L'opera si articola in cinque volumi (IV e V tomo legati in unico volume con numerazione a seguire) in quattro tomi. Vol. I: Istituzioni di logica; Vol.II: Istituzioni di metafisica; Vol.III: Istituzioni di etica; Vol.IV e V: Opuscoli metafisici che sono: 1) Ricerche intorno all'istituzione nazionale d'una società e d'una lingua e all'influenza dell'una e dell'altra su le umane cognizioni; 2) Riflessioni intorno all'istituzione d'una lingua universale ; 3) Relazione d'un meraviglioso sonnambolo accompagnato da alcune riflessione sopra il sonnambolismo 4) Storia dell'anzidetto sonnambolo scritta dal sig. Antonio Porati; 5) La filosofia di Kant esposta ed esaminata Esemplare perfetto totalmente coevo, qualche raro lieve arrossamento della carta. Tutta pergamena coeva, titoli su tasselli bicolore, pp. 383, , 381,2, 276, 318, in 16°
In 16°, mz. pelle con tit. oro e decori al dorso, 3 tomi in 2 Voll.: pp. 264; 159; 391. Ottimo es.
in-16°, pp. VII-224-(4); 159-(1). Leg. in piena pergamena coeva con lievi tracce del tempo sui piatti. Bruniture diffuse sulle carte interne. Segnature e timbro di biblioteca all'interno.
Federigo Galdi, canonico della cattedrale di Salerno dottore in Sacra teologia e professore di filosofia nel seminario.2 voll. in 8', leg. ed., pp. XI+342+514;cop. macchiate, mende al dorso, strappo al piatto ant. del II vol. , annotazione a penna alla prima bianca del I vol., segni del tempo, legatura in buono stato.Luogo di pubblicazione SalernoEditore Per Raffaello MigliaccioAnno pubblicazione 1858Materia/Argomento Logica, Metafisica, Teologia, Filosofia
4 voll. in 1, pp. (XIV) 355; 146; (IX) 198; 69, mezza. pelle. Il 4o vol. contiene un lungo elenco con note e bibliografia di filosofi dall'antichità all'Ottocento. Minime spellaturealle cerniere del dorso, ma ottimo (06320/ TEOLOGIA - FILOSOFIA - STORIA DELLA FILOSOFIA - METAFISICA)
br. L'ultima opera di Georg Simmel, pubblicata nel 1918, rappresenta il documento di un pensiero aperto a una molteplicità di sviluppi, che non arretra di fronte alle questioni ultime - la vita, la morte, il significato dell'esistenza umana. Il libro offre una ricapitolazione delle linee generali del pensiero del filosofo e invita a un approccio libero da classificazioni e pregiudizi, che valorizzi l'avventura umana e spirituale tra arte, religione, filosofia e morale.
br. L'ultima opera di Georg Simmel, pubblicata nel 1918, rappresenta il documento di un pensiero aperto a una molteplicità di sviluppi, che non arretra di fronte alle questioni ultime - la vita, la morte, il significato dell'esistenza umana. Il libro offre una ricapitolazione delle linee generali del pensiero del filosofo e invita a un approccio libero da classificazioni e pregiudizi, che valorizzi l'avventura umana e spirituale tra arte, religione, filosofia e morale.
In 16°, br. mod., pp. 16. Buon es.
br. L'Introduzione alle arti del bello è pubblicata nel 1963 e segue di poco l'altra opera dedicata alle arti, Pittura e realtà (1958). Qui Gilson si propone di elaborare una filosofia dell'arte che ritiene vada nettamente distinta sia dall'estetica, sia dalla critica d'arte. Compito della filosofia dell'arte è individuare l'essenza dell'arte che, secondo Gilson, non è imitazione, non è conoscenza ma è eminentemente un fare. Questa prospettiva consente a Gilson di esaminare la natura del bello, di distinguere ciò che è arte e ciò che non lo è, di separare la posizione dell'artista da quella del fruitore e di affrontare, con posizioni originali, alcuni temi di attualità, come la pretesa che l'arte debba esprimere qualcosa o lanciare messaggi.
In 8', br. ed. con risv., pp. XI+381, bruniture, leggere abrasioni alla costa e ai margini della cop., interno in buono stato, ordinari segni del tempo.
br. La metafisica ha una tradizione antica e nella sua lunga storia ha conosciuto alterne fortune. Tutt'altro che sterile e isolata, la metafisica contemporanea ha connessioni con altre discipline, è piena di dubbi, procede per approssimazioni e torna spesso sui suoi passi. Questo manuale mira a fornire un quadro obiettivo del dibattito attuale. Tratta di questioni vecchie di millenni, ma analizzate da nuovi punti di vista. Si discute di esistenza, identità, proprietà, relazioni, oggetti astratti, tempo, divenire, essenze, Dio e artefatti, partendo dall'esperienza quotidiana e argomentando con gli strumenti dei metafisici del nostro tempo. Gli autori ricostruiscono le teorie più significative, ne valutano costi e benefici e indicano nuovi sviluppi possibili.
E. Bergson Introduzione alla metafisica. , Zanichelli 1949, Buono stato. Le pagine sono lievemente ingiallite e il testo ha numerose sottolineature a matita. La copertina flessibile è lievemente ombrata. Mediocre (Poor) . <br> <br> <br> 94<br>
brossura L'Introduzione alla metafisica ha una posizione centrale nello svolgimento del pensiero di Heidegger, giacché è il primo documento ampio e organico della "svolta" seguita a Essere e tempo e riprende e sviluppa quel compito di una "distruzione della storia dell'ontologia" di cui Essere e tempo aveva parlato. E proprio nello sforzo di recuperare i termini originari del problema dell'essere di là dal suo presentarsi in formule cristallizzate, solo apparentemente "ovvie", Heidegger incontra in tutta la sua portata l'importanza del linguaggio, che costituisce il tema essenziale delle sue opere più recenti. Questo testo ha dunque l'intento di rimettere in questione le categorie base che da secoli costituiscono lo sfondo comune della filosofia occidentale partendo dalla stessa grammatica ed etimologia della parola "essere". La storia di questa parola, lungi dall'essere solo un campo di indagini specialistiche senza effettivi riflessi pratici, coincide per Heidegger con il destino stesso del nostro mondo, quello della "civiltà occidentale" allargatasi ormai a coprire l'intero pianeta. Un'opera decisiva per la comprensione del significato del pensiero heideggeriano e, in generale, degli sviluppi ontologici dell'esistenzialismo.
"Vi è almeno una realtà che cogliamo completamente dal di dentro, per intuizione e non con la semplice analisi. Essa è la nostra stessa persona nel suo scorrere attraverso il tempo, il nostro Io che dura. Non possiamo simpatizzare intellettualmente con nessun altra cosa, ma simpatizziamo certamente con noi stessi". Henri-Louis Bergson (1859-1941) è stato uno dei più importanti filosofi francesi del Novecento. Le sue teorie hanno influenzato la psicologia, l'arte, la teologia e la letteratura (per la quale nel 1927 fu insignito del premio Nobel). Autori: Henri Bergson. Curatori: Rocco Ronchi. Traduttori: Diego Giordano.
br. L'Italia più di altri paesi è stata pronta, negli ultimi cinquant'anni, ad accogliere e studiare tutte le principali tendenze estetico-filosofiche che venivano maturando all'estero. Tutte, tranne l'estetica analitica angloamericana. Per lungo tempo da noi non se ne è voluto sapere nulla e i suoi testi, anche quelli più importanti, hanno circolato pochissimo. Nessuno o quasi ha voluto tradurne i testi, nessuno o quasi ha sentito l'esigenza di occuparsene. Eppure, negli ultimi quaranta, cinquant'anni si è molto lavorato, in ambito analitico, su una serie di problemi rilevanti relativi all'arte. Come ad esempio: quelli relativi alla definizione dell'arte e alla identificabilità degli oggetti artistici; le questioni riguardanti l'ontologia dell'arte ovvero i modi di esistenza delle opere d'arte; il tema della rappresentazione e quelli connessi della esemplificazione e della espressione; il problema del valore estetico e le procedure della critica d'arte. I saggi di Paolo D'Angelo, Pietro Kobau, Giovanni Matteucci, Simona Chiodo e Stefano Velotti che compongono questo volume costituiscono la prima introduzione complessiva all'estetica analitica nella nostra lingua, oltre che una guida alle questioni fondamentali che la filosofia incontra quando riflette sull'arte e sulla bellezza in genere.
br. Questo scritto, esemplare per chiarezza ed efficacia, ripercorre la storia dell'estetica dai Greci al Novecento, argomentando infine che il senso ultimo dell'estetica può essere paradossalmente indicato nel mettere in questione in modo sempre più radicale il suo oggetto: l'arte. Dopo l'"estetica metafisica" e l'"estetica scientifica" si profila così un'"estetica critica" che è solidale sia alla ricerca artistica delle avanguardie sia ai tentativi filosofici di un oltrepassamento della metafisica.