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Maurizio Ferraris, Pietro Kobau, a cura di L' altra estetica. Torino, Einaudi 2001 italian, 351 Opera con copertina morbida in brossura. XI, 351 p. ; 21 cm. E.R.
Berenson, Bernard; [Traduttore] Praz, Mario Estetica, etica e storia nelle arti della rappresentazione visiva. Milano, Abscondita 2015 italian, 207 2015. Copertina editoriale in brossura pieghevole. 207 p. ; 23 cm B32
In 8', leg. t. verde con tass. e tit. al dorso, pp. 560, etichetta dppartenenza al contropiatto ant, sguardie brunite, interno in buono stato.Luogo di pubblicazione BariEditore LaterzaAnno pubblicazione 1941Collana Filosofia come scienza dello spirito-I EsteticaMateria/Argomento Filosofia, Estetica
Giovanni Pascoli Saggi di critica e di estetica. Milano, Vita e Pensiero 1980 italian, 281 CR32.ZBrossura editoriale,a cura di P.L. Cerisola, volume in ottime condizioni, copertina e interno in ottimo stato, legatura salda 281 pagine circaCopertina come da foto
In 8', br. ed. pp. 204, in ottimo stato, minimi segni del tempo.
Annata incompleta del periodico del Centro Internazionale studi di estetica. Disponibili due volumi: "Interpretazione e valutazione in estetica", volume 11, marzo 1986 (75 pagine); "Memoria e oltraggio. Contributo all'estetica della transitività", volume 12, giugno 1986 (71 pagine). Legature editoriali; comuni segni del tempo e da conservazione, bruniture e velature ai piatti. Pagine naturalmente ingiallite, senza danni in evidenza. Pubblicazione che affianca la collana "Aesthetica". Numero totale pagine 146. USATO
Annata incompleta composta da 2 volumi, Rivista quadrimestrale di estetica, anno IX, fascicolo II, III 1964, diretta da Luigi Pareyson, brossura flessibile in cartoncino, il volume appare scurito al dorso e ossidazione ruggine ai margini della copertina, fogli chiari ben godibili, tagli intonsi e scuriti da fattore tempo, testo a partire da pag.162. Numero pagine 316. USATO
tracce del tempo alla copertina e sottolineature a apenna
brossura
br. Prima di diventare famoso per la sua filosofia dell'arte, Arthur C. Danto era già noto per i suoi studi sulla filosofia della storia, su Nietzsche, sull'epistemologia e sulla teoria dell'azione. Questo libro ricostruisce la riflessione filosofica di Danto in tutte le sue articolazioni, mostrando come per rispondere a una delle domande filosofiche più antiche - "che cos'è un'opera d'arte?" - sia necessario mettere in moto tutta quanta la filosofia, perché la realtà, se la si vuole spiegare, la si deve spiegare tutta insieme, attraverso un solo gesto teorico che concili i piani della ricerca filosofica più sofisticata con i temi e i problemi della cultura pop. In questo senso quello che Andy Warhol è stato per l'arte, Arthur Danto è stato per la filosofia del Novecento.
br. Chiunque pensi che leggersi un libretto d'opera sia un fastidio inutile, un disturbo alla fruizione dello spettacolo, o chiunque al contrario si legga il testo di un Lied mentre lo ascolta durante un concerto; chiunque ignori il programma letterario di un poema sinfonico considerandolo una trascurabile appendice 'extramusicale' all'opera vera e propria; chi sia convinto che l'opera lirica sia una manifestazione spuria della vera musica, che sarebbe solo strumentale; chi non ammetta l'esecuzione, poniamo, del Clavicembalo ben temperato se non su 'strumenti d'epoca', o chi, al contrario, sia convinto che sia del tutto legittimo ignorare completamente, fino allo stravolgimento, le idee che l'autore poteva avere sull'esecuzione di una sua opera; chiunque prenda posizione su queste ed altre analoghe questioni relative al fenomeno della musica colta spesso non sa che sta attuando decisioni in materia di estetica musicale, che ciò che afferma sono idee maturate e radicate nell'ambito di ampie visioni dell'arte musicale, idee la cui portata non può essere realmente compresa ed eventualmente posta in questione senza collegarle alle ragioni profonde e al contesto di pensiero che le hanno generate. L'estetica musicale, per lo meno attualmente, non è più una disciplina normativa. Non prescrive come si deve pensare, bensì spiega come si è pensato nel corso dei secoli.
ill., ril. Wabi-sabi: uno stile di vita, un cammino spirituale, un modello filosofico, un ideale estetico, ma soprattutto un'esperienza interiore che cambia il nostro modo di vedere gli oggetti, di vivere gli istanti, di abitare la natura, che esalta la nostra capacità di trovare l'armonia anche nelle cose apparentemente più dismesse, nei riti più semplici. Un modo di pensare che investe tutti gli ambiti della vita e che porta la bellezza, l'eleganza e l'essenzialità nel quotidiano.
brossura Concetti quali "eresia", "rifiuto", "osceno", "dono" sono tanto attuali da risultare inattuali; è come se Guido Zingari nei suoi saggi ci volesse mettere in allarme, ci volesse spingere a occuparci di temi, problemi, e situazioni "minor" che però riguardano tutti, sempre. A voler osservare la nostra arte, i nostri mass media, il panorama politico internazionale, non possiamo non osservare come si continui, o peggio si perfezioni il meccanismo di sostituzione del fare col parlare, come si continuino a imbonire e raggirare le masse, come l'espressione artistica sia ormai, salvo rifiutati casi, marketing dell'ego. Ed è tanto orribile quanto affascinante il fenomeno dei profili social dove all'osceno interiore si è di fatto sostituita l'auto-oscenità del "selfie", il compimento del suo "protocollo".
Book is in excellent condition. Binding is solid and square, covers have sharp corners, exterior shows no blemishes, text/interior is clean and free of marking of any kind.
A clean, unmarked book with a tight binding. Edge wear, small tears, and price sticker to price-clipped dust jacket. 210 pages. 4 7/8"w x 7 1/2"h.
20x14.5 cm. 14+298+32 pages. Gilt hardcover. Cover and spine slightly curved and slightly rubbed. Cover corners bumped and worn. Spine edges worn. Stamp on rear inner cover. Pages 5-7 detached. Last page slightly torn - no damage to text. Binding visible between few pages. Pages slightly yellowing. Else in good condition.
New English Paperback. Pbo. Cr. 8vo. (20 x 14 cm). In Turkish. 187 p. A study on ontology of art. Sanat ontolojisi.
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. NUOVO. Da Rodin a Picasso, da Modigliani a Matisse, da Bonnard a De Pisis, i grandi artisti del Novecento svelano in forme nuove il corpo femminile (e maschile). Indice «L'artista e la modella» – Un percorso mediterraneo; La messa a nudo del corpo, Il labirinto del Minotauro, La sublimazione voluttuosa, L'idolo erotico, La donna, lo specchio e l'acqua, Inseguendo l'efebo - L'attrito espressionista; La questione della dimora, Il mare e la metropoli, «La sposa del vento», Il bianco e il nulla, «Fare sesso» - L'emersione del surrealismo, I sogni del corpo, La dissoluzione dei corpi - Uno sguardo volutamente non retrospettivo; Elenco delle illustrazioni, Indice dei nomi Dettagli del libro Titolo: Eros mediterraneo. Percorso nell'arte del Novecento Autore: Alberto Boatto Editore: Laterza Collana: Bari, Roma: Grandi opere Data di Pubblicazione: Novembre 1999 ISBN: 8842058866 ISBN-13: 9788842058861 Pagine: 208; 23 cm Formato: illustrato Reparto: Arte > Movimenti e stili artistici > Altri stili dal 1900 d.C. in poi Soggetti: Arte, Estetica, Erotismo, Cultura, Letteratura, Filosofia, Stili artistici, DUCHAMP, KIRCHNER, PICASSO, SCHIELE, JUNGER, DE PISIS, BAUDELAIRE, BATAILLE, CACCIARI, MATISSE, Movimenti e stili artistici, Espressionismo, Surrealismo, Psicologia, Idoli erotici, Sessualità, Sensualità, Rilke, Lautrec, Minotauro, Raffaello, Fornarina, Odalische, Danza, Bonnard, Proust, Efebo, Bacon, Schiele, Breton, Picasso, de sade, letteratura erotica, saggi
GUIDA 1984 Prima edizione del 1984. Collana esperienze Guida editori. SEGNI DEL TEMPO SULLA COPERTINA, EVIDENTI FIORITURE ALLA COPERTINA E AI TAGLI, PER IL RESTO BUONE CONDIZIONI. Per Walter Benjamin non esistono epoche di decadenza, epoche popolate solo da epigoni e da stanchi imitatori. Anche in un'epoca storica come la modernità, in cui a causa dell'avvento della tecnica e delle forme di vita massificate la crisi della cultura si presenta nel modo più esplicito e generalizzato, sono possibili invenzioni artistiche e scoperte concettuali specifiche, forme originali della vita associata e legittime attese di giustizia. La vita nella modernità non è quindi fatalmente destinata alla disperazione e al non senso, ma anche ad essa va riconosciuto il kantiano diritto di sperare nella realizzazione della comunità morale in cui l'uomo sia sempre trattato anche come fine e mai più soltanto come mezzo. Ricostruendo le tappe della produzione teorica benjaminiana fino alla cosiddetta svolta materialistica, seguendo quindi un itinerario che si snoda dal saggio sulle Affinità elettive di Goethe alla dissertazione sulla critica romantica e dai grandi testi sulla lingua e sulla traduzione, sulla violenza e sul mito, alla fondamentale riflessione sul Trauerspiel barocco, questo libro tenta di far emergere le coordinate concettuali, le strategie interpretative, le ascendenze culturali e infine le pratiche di scrittura di una possibile moralità del moderno. Parole e frasi comuni Affinità elettive allora bellezza Benja coincide compito comunica concetto conoscenza contenuto di verità contenuto reale corpo coscienza creatura creazione critica dell'apparenza dell'esperienza dell'idea dell'io dell'opera dell'origine determinazione dialettica dice Benjamin differenza discorso domanda dottrina della scienza empirica espressione esprime essenza esso fenomeno Fichte filosofia fondamento forma Freud Goethe H.G. GADAMER Hegel Husserl ibidem idee idem infatti infine Kant l'allegoria l'eroe l'essenza l'idea l'io l'opera l'origine l'uomo lingua divina lingua muta lingua umana linguaggio linguistico logica metafisica metafora mitico mito moderno monade mondo morale morte mostra natura negatività nichilismo Nietzsche nome proprio nominare Novalis Ottilia parola passato peccato pensabilità pensare pensiero Platone poesia possibilità presente problema punto pura ragione rapporto redenzione resta riflessione romantici romanticismo Schelling Schlegel scritto scrittura segno senso sfera significa significato simbolo sistema Socrate soggetto soltanto sonora spirituale storia storicità telos tematizzare teoria tesi traduzione tragedia Trauerspiel vivente Walter Benjamin
PENDRAGON 1995 384 PP. FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO, PER IL RESTO VOLUME PERFETTO E INTONSO. L'opera riunisce dodici saggi attraverso i quali l’autore indaga con la consueta competenza la letteratura della modernità, dagli albori individuati nell’opera di Baudelaire e Flaubert, fino ai contemporanei Sanguineti e Giuliani, passando per Lucini, Govoni, Serra, Carducci, Pascoli, Ungaretti e Montale. Con una grande attenzione all’evoluzione delle tecniche letterarie e un’analisi approfondita del sempre mutevole rapporto fra autore e pubblico.
KAIRòS 2009. FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO, QUANTO AL RESTO PERFETTO. Viaggiatore fuori dalla valigia, così si definisce l'autore di questo libro, che è soprattutto un viaggio oltre le colonne d'Ercole della Conoscenza e del Sapere. Europeista convinto, l'autore, nel 1948, ultimati gli studi universitari, parte per le vie dell'Europa, come si dice, "in solitaria", è la splendida avventura di uno scrittore e di un uomo. Nei suoi occhi resta l'esperienza preziosa di incontri di livello assoluto. Da Jean-Paul Sartre a Boris Vian. Da Osborne al poeta sociologo Danilo Dolci, per citare solo alcuni momenti che compongono la geografia polifonica di questo volume. Dove si fonde letteratura e umanità. Poesia e vertiginoso azzardo verso l'assoluto. Un'avventurosa escursione nel Novecento, che trascina il lettore nell'esperienza del vivere. L'intensa emozione della parola scritta, e la vita come arte dell'incontro.
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. RIMANENZA DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO. Il "Poema di noi" (premio Viareggio opera prima nel 1950) è stato scritto negli anni Quaranta. Giorgio Piovano si richiamava a quel filone del "realismo socialista" che allora ispirava molta della letteratura di sinistra. Di fronte all'evolversi degli avvenimenti, al modificarsi dello stesso "modo di far politica", potrebbe apparire anacronistico riproporre oggi - almeno nei termini in cui lo viveva allora l'autore - quel "bisogno di verità e coraggio" di cui ha parlato Davide Lajolo nella prefazione a "Il fuoco e la cenere". In realtà, esiste un tenace filo conduttore tra le attese di ieri e quelle di oggi, come d'altra parte, senza quelle speranze, appare arduo capire la delusione e il disincanto che oggi sembrano serpeggiare in una parte della sinistra italiana ed europea. Sarebbe tuttavia riduttiva una lettura di questi versi condotta solo in chiave politica e nostalgica. La poesia di Piovano è soprattutto emozione, come scrive nell'introduzione un altro poeta civile, Alberto Bellocchio: "Poesia? Quella di Piovano è qualcosa di più. È spettacolo, è rappresentazione drammatica, è un torrente in piena, un affresco a tinte forti che ci sloggia dalle nostre plastificate certezze e catafratte abitudini e ci trascina in strada". Se n'era accorto, fra gli altri, Giancarlo Majorino, che aveva incluso alcune liriche di Piovano nell'antologia "Poesie e realtà", dedicata alla poesia civile italiana del Novecento. Questo poema racconta, celebra, qualcosa che esiste ancora ma ormai non ha più consapevolezza di se stessa: la miriade degli uomini senza storia che vengono sfruttati e “vengono a galla solo quando si compilano "le statistiche dei cataclismi.", di tutti noi insomma. Si capisce che questa miriade da popolo in cerca di libertà si è trasformata in massa di consumatori narcotizzati. Tuttavia, questo poema, anche se si definisce ”anonimo e materiale”, riesce in un difficile intento: a dare un senso alla parola “Noi”, perché parla di cose ormai desuete, la collettività per esempio, in un mondo fatto sempre più di individui soli e in guerra fra loro per un tozzo di pane. Descrizione bibliografica Titolo: Poema di noi Autore: Giorgio Piovano (1920-2008) Incisioni (quattro) di: Giansisto Gasparini Postfazione di: Alberto Bellocchio Editore: Milano: Effigie, Marzo 1950 Nuova edizione: Giugno 2007 Lunghezza: 77 pagine; 23 cm, ill. ISBN: 8889416408, 9788889416402 Collana: Volume 28 di Stelle filanti Soggetti: Poesia italiana, Raccolte poetiche di singoli poeti, Poesie, Classici, Poema degli uomini senza storia, Estetica, Realismo socialista, Premio Viareggio, Artisti realisti nelle campagne pavesi degli anni '50, Anime nobili, Dimenticati, Neorealismo, Epica, Operai, Lavoratori, Poveri, Capannoni, Ultimo canto, Ultimi, Partito d’Azione, Senatori, PCI, Il fuoco e la cenere, Comunisti, Giancarlo Majorino, Lirica, Novecento, Libri Vintage, Fuori catalogo, Anni Cinquanta, Proemio, Letteratura, Italian poetry, Poetic collections of individual poets, Poems, Classics, Poem of men without history, Aesthetics, Socialist realism, Realist artists, Countryside, Noble souls, Forgotten, Neorealism, Epic, Workers, Workers, Poor, Sheds , Last song, Last, Fire and ash, Communists, Opera, Out of print books, Fifties, Proemio, Literature