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In-8° (cm. 25), pp. 15 (da p. 497 a p. 511). Brossura provvisoria riproducente la cop. della rivista. Segni a biro in cop. Rinforzo di graffe e colla all'intrno del dorso. BATTISTI, allievo di Lionello Venturi a Torino, appena laureato; Questo parrebbe il primo saggio del poi famoso storico dell'arte, e sembra il nòcciolo della pubblicazione omonoima edita nel 1953 (cfr, wiki). In fine, altre 2 pagine di Augusto GUZZI sul filosofo Adolfo FAGGI. Come estratto è ignoto a SBN.
Editions Pierre Cailler, Genève, 1964, 324 p., environ 60 planches hors-texte, légères traces de mouillures sur le dos, bon état.
INVIO AUTOGRAFO dell'Autore FIRMATO e datato 18.V.1939. In-8°, pp. 26 (da p. 81 a p. 106). Bross. edit. Due quaderni staccati, ruggine alle graffe, ma completo. Leteratura, arte, architettura. Da Ronsard a Crébillon, Diderot, Van Loo, Boucher ecc. all'Arcadia italiana, il melodramma, Metastasio, Algarotti, Dutillot e P. Paciaudi a Parma, Salvini, Ricci, Giacomeklli, Ennio Quirino Visconti, i Gozzi, Cochin, Mariette, Caylus, l'architetto Petitot a COLORNO, Piermarini ecc. BEDARIDA, no dei maggiori italianisti francesi.
1 Vol. In-16 pag. 306. Con sovracoperta PROG 38331 CATT_ATT 51
br. ed. con fascio littorio raffigurato al piatto, in 16°, pp. 341 + (3). Parzialmente intonso, ottime condizioni.
In 8°, brossura editoriale con sovracoperta illustrata, pp. 97, (3), collana "La diagonale 1", nota di possesso al frontesp., per il resto ottimo esemplare. (spedizione standard SEMPRE tracciata con raccomandata-piego di libri, eventuale FATTURA da richiedere all'ordine)
brossura Se la cultura è nella natura delle pulsioni, gli archetipi sono il nostro unico riferimento perché essi rappresentano questa cultura con delle immagini. Immagini che si esprimono in idee, le quali hanno una meta e uno scopo, in uno stato di tensione interiore e pulsionale.
In-8° (cm. 20,9x13,8), pp. 101, (3). Br. orig. (tracce di polvere in cop., bordi ingialliti, ma intonso). La prima e fondamentale opera (uscita nel 1907) di CLAUDEL (1868-1955),di cui espone la teoria estetica che ispira le sue difficili opere. Fu il grande genovese vociano JAHIER (n. 1884) a far conoscere Claudel in Italia. Importante.
ARC 2, Musée d'art modrne de la ville de Paris, 19 janvier - 5 mars 1978, non paginé, broché, traces d'usage, état correct
Privat, Revue d'esthétique, nouvelle série, n° 8, 1985, 225 pp., broché, couverture un peu défraîchie et jaunie sur les bords, coins légèrement cornés, état correct.
In 8°(20,5x13,5); (5), 162, (2), pp. Pregevole legatura in pelle rossa coeva con titoli e fregi in oro al dorso. Esemplare intonso. Terza edizione ma prima per la presenza dei due saggi aggiunti di una delle opere più celebri di Benedetto Croce. Benedetto Croce (Pescasseroli, 25 febbraio 1866 - Napoli, 20 novembre 1952) è stato un filosofo, storico, politico, critico letterario e scrittore italiano, principale ideologo del liberalismo novecentesco italiano. Presentò il suo idealismo come storicismo assoluto, giacché "la filosofia non può essere altro che "filosofia dello spirito" [...] e la filosofia dello spirito non può essere altro che "pensiero storico"", ossia "pensiero che ha come contenuto la storia", che rifugge ogni metafisica, la quale è "filosofia di una realtà immutabile trascendente lo spirito". In funzione anti-positivistica, nella filosofia crociana, la scienza diventa la misuratrice della realtà, sottomessa alla filosofia, che invece comprende e spiega il reale. Fu tra i fondatori del ricostituito Partito Liberale Italiano, assieme a Luigi Einaudi. Con Giovanni Gentile - dal quale lo separarono la concezione filosofica e la posizione politica nei confronti del fascismo dopo il delitto Matteotti - è considerato tra i maggiori protagonisti della cultura italiana ed europea della prima metà del XX secolo, in particolare dell'idealismo. La filosofia politica crociana, tra cui il suo liberalismo sociale, e l'attività di storico ebbero grande influenza sulla cultura italiana, così come il suo pensiero in generale; in particolare è ricordato come guida morale dell'antifascismo con la sua "religione della libertà", tanto che fu anche proposto come Presidente della Repubblica italiana. Alcune riserve alla sua estetica, tra cui alla critica letteraria (in particolare alla sua definizione di "poesia") e alla superiorità attribuita da Croce alla filosofia sulle scienze nell'ambito della logica, sono state, tuttavia, espresse in tempi successivi. D'altra parte, il pensiero di Croce ha goduto di apprezzamenti più recenti e di una "riscoperta" anche al di fuori dell'Italia, in Europa e nel mondo anglosassone. Croce si interessò anche di critica letteraria (saggi su Goethe (1917), Ariosto, Shakespeare e Corneille (1920), "La letteratura della nuova Italia" e "La poesia di Dante") condotta secondo la sua teoria estetica che mirava nel giudizio critico dell'opera letteraria alla scoperta delle motivazioni profonde dell'ispirazione artistica tanto più valida quanto più coerente con le categorie di bello-brutto. La prima parte della teoria estetica la ritroviamo in opere come Estetica come scienza dell'espressione e linguistica generale (1902), Breviario di estetica (1912) e Aesthetica in nuce (1928)[39]. L'estetica, dal significato originario del termine aisthesis (sensazione), si configura in primo luogo come attività teoretica relativa al sensibile, si riferisce alle rappresentazioni ed alle intuizioni che noi abbiamo della realtà. Come conoscenza del particolare l'intuizione estetica è la prima forma della vita dello Spirito. Prima logicamente e non cronologicamente poiché tutte le forme sono presenti insieme nello Spirito. L'arte, come aspetto dell'Estetica, è una forma della vita spirituale che consiste nella conoscenza, intuizione del particolare che: come forma dello Spirito, come creatività non è sensazione, conoscenza sensibile che è un aspetto passivo dello Spirito rispetto ad una materia oscura e ad esso estranea; come conoscenza (prima forma dell'attività teoretica) non ha a che fare con la vita pratica. Bisogna quindi respingere tutte le estetiche che abbiano fini edonistici, sentimentali e moralistici; quale espressione di un valore autonomo dello spirito, l'arte non può né deve essere giudicata secondo criteri di verità, moralità o godimento; come intuizione pura va distinta dal concetto che è conoscenza dell'universale: compito proprio della filosofia. L'arte può essere definita quindi come intuizione-espressione, due termini inscindibili per cui non è possibile intuire senza esprimere né è possibile espressione senza intuizione. Ciò che l'artista intuisce è la stessa immagine (pittorica, letteraria, musicale ecc.) che egli per ispirazione crea da una considerazione del reale, nel senso che l'opera artistica è l'unità indifferenziata della percezione del reale e della semplice immagine del possibile. La distinzione tra arte e non arte risiede nel grado di intensità dell'intuizione-espressione. Tutti noi intuiamo ed esprimiamo: ma l'artista è tale perché ha un'intuizione più forte, ricca e profonda a cui sa far corrispondere un'espressione adeguata. Coloro che sostengono di essere artisti potenziali poiché hanno delle intense intuizioni ma che non sono capaci di tradurre in espressioni, non si rendono conto che in realtà non hanno alcuna intuizione poiché se la possedessero veramente essa si tradurrebbe in espressione. L'arte non è aggiunta di una forma ad un contenuto ma espressione, che non vuol dire comunicare, estrinsecare, ma è un fatto spirituale, interiore come l'atto inscindibile da questa che è l'intuizione. Nell'estetica dobbiamo far rientrare anche quella forma dell'espressione che è il linguaggio che nella sua natura spirituale fa tutt'uno con la poesia. L'estetica quindi come una "linguistica in generale". Dall'estetica deriva la critica letteraria crociana, espressa in molti saggi. Esemplare in buone ottime condizioni di conservazione.
III edizione 1 20,5x14,5 cm., legatura editoriale cartonata, pagg. 177, 9 tavole fuori testo in bianco e nero, 16 letture, sottolineature in matita in alcune pagine, in italiano, buone condizioni.Firma di appartenenza
In 8, pp. 43 + (1b). Dedica autogr. dell'A. al p. ant. Br. ed.
grand in-8°, 135 pages, XLVII planches h.t. n/b/couleurs, -, index, broche, couverture illustree plastifiee. Tres bel exemplaire, DEDICACE par lauteur. [DV-7][F]
In 16, pp. XVI + 412. T. tl. ed rossa con scritte in bianco al d. e al p. ant. Timbro di possesso al frontespizio. Filosofo francese (Trizac 1863 - Jersey, Gran Bretagna, 1939). Entro' nella Compagnia di Gesu' nel 1886 e vi compi' la sua formazione religiosa e filosofico - teologica, dedicandosi poi agli studi delle scienze sperimentali e positive e a ricerche di psicologia sperimentale. Fra le sue opere si ricordano, Cursus philosophiae naturalis(1912), Elements de psychologiae experimentale (1913) e Psychologie pedagogique (1916).
In 16°, brossura editoriale, pp.XII, 231, illustrato, collana "SC/10 4", nota di possesso al frontesp., per il resto copia molto buona. (spedizione standard SEMPRE tracciata con raccomandata - piego di libri, eventuale FATTURA da richiedere all'ordine)
In 8°, brossura editoriale illustrata da Bruno Munari, pp. 79, collana "Nuova biblioteca di cultura 100", nota di possesso al frontesp., buon esemplare. (spedizione standard SEMPRE tracciata, eventuale FATTURA da richiedere all'ordine)
In-8° (cm. 18x11,4), pp. 370, (1). Mezza pelle coeva con titolo oro (ma oro sbiadito) al dorso, carta decorata policroma (lievemente abrasa) ai piatti.
pp. 158, cm 22x14, brossura, collana La Cultura, 585. Nuovo.
Minuit, Paradoxe, 2008, 379 pp., broché, couverture légèrement défraîchie, état très correct.
In 8°, br. edit. con ali ill., pp. 90,(6); conserva fascetta edit., ottimo es.. (m307)
(Estetica) In 8°, legatura editoriale in piena tela arancione con titoli in nero al dorso e sovraccoperta illustrata, in copertina fotografia di Ugo Mulas, pp. 251,(9), con 39 ill. in b/n su tavole fuori testo. Collana "Saggi", 426. Volume solido e ben conservato.
(Estetica - Metamorfosi dei fenomeni artistici) In 8°, legatura editoriale in piena tela arancione con titoli in nero al dorso, sovraccoperta illustrata a colori, pp. 300,(12), con 108 ill. in b/n su tavole fuori testo. Collana "Saggi", 243. Volume solido e ben conservato.
22 cm, rilegatura editoriale; pp. 251, 39 illustrazioni in nero fuori testo
In-8° (cm. 25), pp. 14 (da p. 247 a p. 260). Bross. provvisoria a c. Bottega d'Erasmo. Ripresa diretta, mimesi dell'esperienza ecc. Eco, con Gianni Vattimo e Furio Colombo formò in RAI dal 1954 il gruppo dei "corsari", chiamati a svecchiare i programmi, amcora legati alle vecchie personalità dell'EIAR.