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In-8, pleine toile beige de l'éditeur, dos estampé (brunissures sur la couverture, plat sup. lég. déboité), vii, 958 p., 61 planches hors texte. Très bon état intérieur.
Monsalvato 1942. 8°:pp.108n. bross.origin. Intonso. Copertina anteriore con una macchia d’acqua ai margini inferiori.
In-8°; 1 cb, pp. (18), 260, (12) 1 cb. Esemplare in barbe, in cartonato rustico coevo. Leggere fioriture. Gian Vincenzo Gravina, giureconsulto calabrese (1664-1718), ebbe una passione per la filologia e i classici greci e latini. “La Ragion poetica fu la definitiva sistemazione del suo pensiero estetico-critico e di tutta la sua esperienza di letterato...L'opera è divisa in due libri: il primo riguarda la critica delle letterature classiche e l'estetica, e la figura emblematica del poeta vi è rappresentata da Omero;il secondo tratta della poesia volgare, e il modello di poeta è Dante” (DBI ad vocem).
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. FONDO DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO. RARO. Descrizione bibliografica Titolo: I massimi problemi del reale: il Bello Autore: Vincenzo De Ruvo Editore: Napoli: Libreria Scientifica Editrice, 2 Gennaio 1965 Edizione: Seconda edizione riveduta Lunghezza: 214 pagine; 20 cm Collana: Filosofia e pedagogia Soggetti: Filosofia, Indagine critica dell'uomo, Aspetti filosofici, Estetica, Natura, Arte, Bellezza, Filosofia greca, Aristotele, Cristianesimo, Umanesimo, Rinascimento, Oggetto, Bello, Arti, Sentimenti, Volontà, Opere, Dio, Pensiero filosofico, Dialettica, Fantasia, Creatività, Creazione, Stili, Artisti, Strumenti, Genialità, Esperienza, Materialità, Storia, Storicità, Evoluzione, Critica d'arte, Psicologia, Canova, Meditazioni, Valori morali, Tetralogia filosofica, Libri Vintage Fuori catalogo, Libri rari, Il conoscere, Conoscenza, Spiritualità, Iconografia, Immagini, Trasmissione, Fruibilità, Fruizione, Mentalità, Rappresentazione, Letteratura, Scultura, Pittura, Musica, Etica, Morale, Essere, Esistenza, Anni Quaranta, Principio di individuazione, Scritti filosofici, Saggi, Sociologia, Scienze umane, Armonia, Canoni, Cultura classica, Philosophy, Critical investigation of man, Philosophical aspects, Aesthetics, Nature, Art, Beauty, Greek philosophy, Aristotle, Christianity, Humanism, Renaissance, Object, Beautiful, Arts, Feelings, Will, Works, God, Philosophical thought, Dialectics, Fantasy, Creativity, Creation, Styles, Artists, Tools, Genius, Experience, Materiality, History, Historicity, Evolution, Art criticism, Psychology, Canova, Meditations, Moral values, Philosophical tetralogy, Out of print books, Rare books, The Knowledge, Spirituality, Iconography, Images, Transmission, Usability, Fruition, Mindset, Representation, Literature, Sculpture, Painting, Music, Ethics, Being, Existence, Forties, Principle of individuation, Philosophical writings, Essays, Sociology, Human sciences, Harmony, Canons, Classical culture
In-8°, pp. 145, brossura editoriale. Usura diffusa con tracce di sporco alla brossura, con mancanza alla sezione inferiore del dorso della stessa. Pagine dell'esemplare lievemente strappate al margine del testo.
31481In-8, pleine toile beige de l'éditeur, dos estampé (brunissures sur la couverture, plat sup. lég. déboité), vii, 958 p., 61 planches hors texte. Leipzig, Paul List, 1940.
In-8, broché (sans couv.), 10 p. Edition originale. Le rapport est suivi du projet de décret et de la liste des personnalités du monde littéraire et artistique à pensionner. Né en 1748, Noel-Gabriel-Luce Villars avait été principal du collège de la Flèche, puis évêque constitutionnel et député de la Mayenne après 1791. (Martin & Walter; IV.1, 33582).
br. Come guardare a uno scenario, come quello contemporaneo, nel quale, perdendo terreno i registri morali e veritativi, emerge la dimensione di un sentire fisico, libidinale, refrattario a ogni sintesi? Come accostarsi a un panorama segnato dall'incoerente comparsa di soggetti che, saltando ogni mediazione, esprimono la loro irriducibile corporeità, erodendo la possibilità di un trascendimento normativo? Nel lavoro di Jean-Luc Nancy - negli sviluppi e scarti interni che lo solcano a partire dalla metà degli anni Settanta fino alle elaborazioni più recenti - questo libro cerca delle risorse per penetrare nella densità di un mondo che esprime differenze proliferanti. La posta in gioco di questa ricerca è quella di sottrarre Nancy tanto al paradigma heideggeriano post-fondazionalista quanto all'esercizio decostruttivo della mise en abyme. Attraverso un confronto serrato non solo con Heidegger, Arendt, Derrida, Deleuze e i grandi classici del pensiero filosofico, ma anche con taluni autori contemporanei, in particolare Agamben ed Esposito, l'intento è quello di ripensare la nancyana ontologia dell'esposizione, per mettere in evidenza la forza e l'entusiasmo che in essa si esprimono. Siffatta pulsazione ontologica si articola con una passione politica che risolutamente sfugge al dispositivo rappresentativo.
35071In-8, broché (sans couv.), 10 p. Paris, Imprimerie nationale, an III [1795].
In 8o, pp. 116, br.,dedica autografa dell'autore, frontespizio a due colori, minimi difetti al dorso e al piatto anteriore, ottimo stato di conservazione (6590/ VIGNOLA - VERONA - NIBELUNGI - CRITICA - ESTETICA)
Mm 140x200 Collana "UH - L'Universe Historique". Brossura originale, 346 pagine con 16 tavole in nero non comprese nel testo in lingua francese - french text. Ottima copia, spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
39222In-8 (245 x 160 mm), broché, 15 pages, deux planches hors-texte. Paris, Société de l'histoire de Paris, 1915
39214Un feuillet (262 x 204 mm) plié en deux, 21 lignes à l'encre noire sur papier bleu au recto, adresse et timbre au verso, petit cachet de cire, traces de plis.
201038696Hermann Couverture souple Paris 2010
4364, Paris, librairie Felix Alcan, 1920., Broche, couverture d' editeur, 14,5x21cm, 166pp, illustre n/b.
(Codice LT/3094) In 8° 263 pp. Brossura editoriale, ottimo stato. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
19687110Presses Universitaires de France 1968 collection que sais je n°923. poche. 1968. broché. Cet ouvrage de Victor-Lucien Tapié est une synthèse historique et esthétique qui examine les conditions d'émergence et les manifestations du mouvement baroque en Europe notamment en Italie en France dans les pays ibériques et danubiens. Il propose une analyse nuancée de l'imaginaire baroque et de ses caractéristiques en soulignant parfois des spécificités régionales distinctes de celles de Rome et de l'Espagne
579616Paris, Librairie Félix Alcan, 1933. In-8 broché, 748pp, table des matières, première édition, bibliographie, catalogue de l'éditeur (Bibliothèque de philosophie contemporaine)
2012233643Berlin 2012. Softcover Manuskript Signiert vom Autor. Nr. 37 von 50 numerierten und signierten Exemplaren. Zustand: keine Beschädigungen keine Eintragungen. Rücken Ecken Kanten gut. Berlin, paperback
Petit in-4 (255 x190 mm), pleine percaline bleue dorée éditeur, orné de filets et dentelles dorées, tranches dorées, 21 estampes lithographiées montées sur onglets, sous serpente. 21 estampes sur planches et son serpentes, montées sur onglets. Bel exemplaire.
In 8° leg. edit. sov. fig. col. pp. 251, con dis e ill.ni b/n, ben tenuto
Vercellone, Federico Le ragioni della forma. Milano, Mimesis 2011 italian, 134 2011. Copertina editoriale in brossura pieghevole. 134 p.; 24 cm SL10
br. Il volume ricostruisce la vicenda storica dell'estetica moderna a partire dalla sua origine come "filosofia dell'arte", dal pensiero tardosettecentesco fino ai più recenti sviluppi in ambito analitico e continentale. Grazie al costante confronto che vi viene stabilito fra l'estetica e le altre scienze (umane e naturali), gli autori si propongono anche di ripensare le questioni cruciali della disciplina: la determinazione dell'oggetto estetico, la definizione del bello al di là dei confini dell'arte, il rapporto tra percezione e rappresentazione artistica e così via. Si tratta dunque di uno strumento di studio rivolto non soltanto agli studenti dei corsi di laurea che prevedono l'insegnamento dell'estetica, ma anche a chiunque voglia confrontarsi con i diversi modi in cui la modernità ha pensato in termini filosofici il fenomeno dell'arte.
br. Sono molte le "ragioni della forma" che si sostengono in questo libro, a partire dal romanticismo tedesco per venire sino alla crisi novecentesca della bellezza. La possibilità di un'intelligenza che tragga le proprie risorse dall'intuizione e dalle forme naturali, che si misuri alla pari con quella concettuale, percorre la tradizione filosofica e artistica da Goethe a Spengler. Ma essa va poi incontro a un declino apparentemente inevitabile nel Novecento maturo. Tuttavia l'idea di una ragione meno invadente e arrembante, più attenta ai luoghi e ai contesti sembra riaffacciarsi oggi, per esempio nella ricerca biologica e nei visual studies, e fornire il modello di una razionalità meno violenta, più attenta all'ecosistema, più favorevole alla natura, rivolta infine a una più matura abitazione dell'uomo nel mondo.