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br. Una riflessione su filosofia e arte. "Essere Zero" è formula icastica per il Kombinat di ontologia e avanguardia (il Gruppo Zero, il Nul Group olandese, ma anche lo Spazialismo) che fu tipico in particolare della seconda metà del '900. Il secolo della Krisis trovò infatti la sua autocoscienza artistica più radicale proprio nelle avanguardie precedenti la prima guerra mondiale (Futurismo, Cubismo, Dada) e successive alla seconda. La vita e l'opera di Piero Manzoni furono estreme, intense e drammatiche. Influenzato dall'esperienza futurista e dadaista, Manzoni raggiunse a cavallo fra gli anni '50 e '60, in concordia discors con Lucio Fontana, Yves Klein, Alberto Burri, la sua più peculiare cifra estetica e teorica. Questo libro restituisce il senso di una vicenda unica, in prospettiva critica ma filosoficamente rigorosa.
br. Un saggio di filosofia dell'arte. Una ridefinizione del concetto di Classico a quasi due decenni dalla fine del secolo della "Krisis". Gli statuti fondamentali dell'arte sono ripercorsi alla luce dei classici, da Aristotele a Leonardo, fino ai moderni: Hegel, ma anche Hölderlin, Leopardi, Baudelaire. La rilettura del '900 delle Avanguardie e dei Totalitarismi assume invece la forma di una critica della crisi che ne attraversa le filosofie e le ideologie, con un'attenzione particolare a movimenti come il Futurismo e il Cubismo, ma anche alle Avanguardie del secondo '900. Cesare Brandi ne "La fine della Avanguardia" scriveva: «possa l'epoca, che con fatica s'inizia, riconquistare nel futuro la dimensione temporale che rese l'uomo capace e degno di storia». Rifiutando ogni callida retorica del "post-moderno", il saggio scommette sulla possibilità, anzi la necessità, di una nuova "epoca" nella quale il Moderno recuperi il senso della "storia", non solo come "tempo" ma come "civiltà".
89pp., publié dans et extrait de "Académie Royale de Belgique. Classe Lettres et des sciences morales et politiques et classe des Beaux-Arts. Mémoires, coll.in-8" 2e série Tome VI, non coupé
677 p., illus, by the author. Hardcover Good condition; hinges cracked, spine faded
677 p., illus, by the author. Hardcover Very good condition
102pp., brochure originale, 17cm., dans la collection "Rayons de beauté" vol. 1, qqs.rousseurs, bon état, S63725
90 + [i] pp., 27cm., brochure muette originale d'époque, première édition, du colophon: "imprimée sur presse à la main privée au cours des années de guerre 1916 et 1917 à Weimar. Tiré à trois cent exemplaires numérorés" bien que cet exemplaire ne port pas de no., imprimé sur papier de luxe, peu de rousseurs, pages 11 à 90 sont toujours non coupées, très bon état, rare, cette édition ne contient pas d'ills., [First edition of this work by Henry Van de Velde, edited on a private press in Weimar, of 300 numbered copies only ; this copy is not numbered, pages 11 to 90 are still uncut, very occasional foxing, printed on luxury paper, original blind wrappers, very good, scarce,this first edition does not contain illustrations], S85179
86pp., with some illustrations in colour tipped in (a few were never tipped in however), 28cm., Text in English, Dossertation (Thesis submitted tot the College of Education of the University of Santo Tomas in partial fulfillment of the requirements for the Degree of Master of Arts), hardcover with gilt title on spine, 3 stamps, text is clean and bright, weight: 1kg., uncommon, S112628
20235Bruxelles, Paleis der Academiën, 1958. 18 x 26, 81 pp., gebrocheerd (broché), goed exemplaar (bon état).
20236Bruxelles, Paleis der Academiën, 1958. 18 x 26, 81 pp., gebrocheerd (broché), goed exemplaar (bon état).
43724, Brussel, Generale Bank, 1990 Softcovers, illustree couverture originale de couleur de l'editeur, avec sac de transport, 24x21cm, 636pp, richement illustre en couleur et n / b., Bibliographie selective, index des sculpteurs cites.
1910S57606Bruxelles, Académie royale (impr.par Hayez) 1910 89pp., publié dans et extrait de "Académie Royale de Belgique. Classe Lettres et des sciences morales et politiques et classe des Beaux-Arts. Mémoires, coll.in-8" 2e série Tome VI, non coupé
1916S85179Weimar, s.n. ("imprimé sur presse à la main privée") 1916-1917 90 + [i] pp., 27cm., brochure muette originale d'époque, première édition, du colophon: "imprimée sur presse à la main privée au cours des années de guerre 1916 et 1917 à Weimar. Tiré à trois cent exemplaires numérorés" bien que cet exemplaire ne port pas de no., imprimé sur papier de luxe, peu de rousseurs, pages 11 à 90 sont toujours non coupées, très bon état, rare, cette édition ne contient pas d'ills., [First edition of this work by Henry Van de Velde, edited on a private press in Weimar, of 300 numbered copies only ; this copy is not numbered, pages 11 to 90 are still uncut, very occasional foxing, printed on luxury paper, original blind wrappers, very good, scarce,this first edition does not contain illustrations], S85179
1971105711971 Casterman 1971, In-8 broché, 351 pages.illustrées, Bon état.
20234Bruxelles, Paleis der Academiën, 1963. 18 x 26, 169 pp., gebrocheerd + originele uitgeversomslag geïllustreerd (broché + jaquette imprimée), zeer goed exemplaar (très bon état).
1920S63725Montignies-le-Tilleul, Librairie artistique 1920 102pp., brochure originale, 17cm., dans la collection "Rayons de beauté" vol. 1, qqs.rousseurs, bon état, S63725
48671Montignies-le-Tilleul (Belgique), Librairie Artistique, 1920. "13 x 17, 104 pp., 17 figures, broché, état moyen (couverture et tranches défraîchies; cachets du Collège jésuite Saint Stanislas à Mons)."
br. Valéry pubblicò Eupalinos o l'architetto nel 1921, come prefazione al sontuoso Album Architectures (edizione a cura di L. Suë e A. Mare). "Scritto di circostanza", ovvero opera su commissione, questo moderno dialogo platonico ha l'ambizione di mostrare "che il pensiero puro e la ricerca della verità in sé possono aspirare solo alla scoperta o alla costruzione di qualche forma". Vi incontriamo Socrate e Fedro che ancora dialogano tra loro nel "pallido soggiorno" dell'Ade; essi rievocano i precetti dell'architetto Eupalinos di Megara al fine di indagare "quel gusto dell'eterno che si osserva a volte nei vivi". Tra le ombre, essi cercano di scoprire l'"ombra di qualche verità" intorno alle creazioni dell'uomo, siano quest'ultime artistiche o filosofiche. "Costruirsi, conoscersi: sono, o no, due atti?" Trova qui espressione, ai più alti livelli, il problema centrale dell'intera riflessione di Valéry, quello che ruota intorno al "terribile" e "capitale" affaire de la forme e muove dall'esperienza poietica alla conoscenza completa di se stessi, per giungere alla piena realizzazione del proprio potenziale.
br. Che cosa è la creazione artistica? Come nasce l'opera d'arte? Quali sono i suoi elementi necessari? Queste le domande poste dal poeta francese durante la conferenza del 28 gennaio 1928, rivolta al pubblico della Società francese di filosofia e per la prima volta qui tradotta. Valéry descrive l'arte come l'incontro tra caso e necessità, tra dimensione sensibile e razionale, tra ispirazione da una parte e ordine e progettazione dall'altra; conseguenza di uno scambio tra mente, occhio e mano. Tre i soggetti di questo processo: l'artista "che sa guardare", l'opera d'arte e colui che ne fruisce. Il discorso del poeta - corredato di illustrazioni - sfocia in un vivace dibattito con due tra le figure più note della cultura filosofica di quegli anni: Paul Desjardins, membro del Collège de France, ed Henri Delacroix, studioso di psicologia.
in-8, 320 pp., ill. Exemplaire débroché, à relier : dos manquant, plats usagés (intérieur en bon état) [MA-4]
in-8, 320 pp., ill. Exemplaire en parfait état, non coupé. [BAT-7]
CAROCCI 1999 128 PP. FONDO DI MAGAZZINO: PERFETTO E INTONSO Il Fermo e Lucia del Manzoni è comunemente, e ingenerosamente, trattato dalla critica alla stregua di uno strumento ancillare all'interpretazione dei Promessi Sposi. Questo volume offre invece una prova efficace e articolata dell'autonomia del primo romanzo manzoniano, vagliandone la poetica dello sguardo che ne spiega la logica narrativa. Valter Puccetti mostra come nel Fermo e Lucia il tema della visione di personaggio - tra riflessi d'identità, transfert d'autore e proiezioni simboliche - svolga una tragica e paradossale epopea del male come cecità strutturante e come vuoto metafisico. Dall'accurata e articolata indagine emerge peraltro fino a quale punto, nel Fermo e Lucia, i sentieri del mito (ad esempio quello di Medusa) e quelli dell'antropologia e della teologia si incrocino e si sovrappongano, secondo una trama ambiziosa e talora vertiginosa che andrà parzialmente perduta nel passaggio ai Promessi Sposi. Indice L'«ordine del cuore» del primo romanzo manzoniano / Gli idoli del vuoto e del silenzio / Allegorie da un abbaino / Nell'orto di Lucia / Anamorfosi milanesi / Lo sguardo del serpente Valter Puccetti Svolge attività di ricerca presso il Dipartimento di Italianistica dell'Università di Bologna. Si è occupato di letteratura italiana dei primi secoli, con studi su Dante, Petrarca, Boccaccio e Tasso, e di poesia del Novecento, in particolare di Erba e di Cattafi. Ha pubblicato presso il Mulino Dal flusso alle forme. Poetica e narrativa dell'istante da Jacques Rivière a Alessandro Bonsanti (1996), e ha attualmente in preparazione un vasto studio sulla critica letteraria di Emilio Cecchi.
<p>17 cm, rilegatura muta recente, p. 692 (in realtà 672, per errata numerazione), (5 di index rerum et verborum). Marca tipografica (grifone) al frontespizio, diversi capilettera ornati. Macchie di inchiostro alle prime 10 carte, ma testo ben leggibile, restauro alle prime 4 carte. Lievi aloni ai margini di diverse carte. Testo a cura di del frate Angelo Rocchensi, eremita Agostiniano</p>
in-16, broché. Bel exemplaire. [VA-3]