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96 pages. "Bowling culture is more alive today than ever, but its visual arts are vanishing. The look, character, and details - the esoteric aesthetics - have changed.... Whether you are an active kegler or occasionally bowl a few frames, this book will be right up your alley." - from Foreward. Chapters include: The History of Bowling; Architecture and Signage; Matchbooks, Post Cards & Pinups; Bowling Shirts, Patches & Labels; Celebrity Bowlers; Bowling Graphics; Trophies, Awards & Jewelry; Bowling Artwork; Bowling Kitsch. Attractive colour photography throughout. Very light wear. Unmarked. Excellent copy. Book
31538Grand in-8, pleine percaline rouge de l'éditeur sous jaquette rouge imprimée, 1611 p. Berlin, Herbig, 1978.
19761Paris, Gallimard, 2001 14 x 21, 431 pp., broché, état neuf (sauf quelques surlignage en fin du livre).
19729732Éditions Klincksieck 1972 318 pages in8. 1972. broché. 318 pages. L'ouvrage 'L'Absolu et la forme' de Stefan Morawski est une étude approfondie de l'esthétique d'André Malraux. Il s'agit d'un travail universitaire analysant la pensée artistique et philosophique de Malraux traduit du polonais par Yolande Lamy-Grum
19545774Pierre Larrive 1954 254 pages IN4. 1954. Broché couverture rempliée. 254 pages. Racine et Shakespeare est un essai pamphlétaire de Stendhal publié en deux parties (1823 et 1825) dans lequel l'auteur prend parti pour le romantisme contre le classicisme. Il défend une littérature moderne critique la règle des trois unités et fait l'apologie du théâtre en prose pour mieux plaire au spectateur contemporain
24246Paris, Gallimard, NRF essais, 1991. In-8 (205x140mm) broché, 285 p. Très bon état général.
19762Paris, Gallimard, 1991 14 x 21, 287 pp., broché, état neuf (sauf quelques très rares surlignages).
cm 14x21; trad. di Silvia Giacomoni; num. riproduzioni di opere d' arte in b/n n.t.
Volume in 8º piccolo legato in mezza tela, titolo al tassello al dorso, sguardie, occhiello, frontespizio, 351 pp., carta di pubblicità editoriale. Grazioso, tenero manuale ricco di consigli e di ricette che, senza pretese magistrali, vuole occuparsi della bellezza femminile, dispensando sorridenti consigli e svelando piccoli segreti. In ottimo stato, con poche e non significative mende d'uso. Gustoso e di scarsissima reperibilità.
20031186812003 Editions BD'Empher - DL 11/2003 - Edition limitée à 1200 exemplaires numérotés et signés par l'auteur, n°528 - Coffret composé d'un livre de 56 pages couleurs toilé avec jaquette et d'une chemise comprenant 8 ex-libris sur Rivoli 320 g, sous emboîtage cartonné illustré de l'éditeur - 52 p - Très nombreuses illustrations en couleurs
1946329Paris, Braun & cie , 1946, in-8, relié, 24 pages Reproductions couleurs et qq illustrations N/B Les œuvres présentées sont celles que Braque a réalisées durant la guerre. Très beau texte introductif de S. Fumet., Couleurs des maîtres.
241594Gallimard, 2006 22,5 x 17,2 x 2,2 cm., 392 pp, Couverture rigide
65893Gallimard, TEL, 1999, 308 pp., poche, légères traces d'usage, état très correct.
569673P., Librairie philosophie J. Vrin, 1992. In-8 br., 125 pp., bibliographie. Ex-libris manuscrit.
Mm 145x215 Collana " Aesthetica Pre-Print" - Brossura editoriale, 104 pagine. Copia molto buona. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Firenze, Sansoni, 1964, 8vo brossura, pp. 302.
Sansoni, Firenze, 1961 - In-8, bross. con sovracc., pp. 343. Intonso. Allo stato di nuovo
Sansoni Editore, Firenze, 1971 – In-8, bross., sovracc., pp. 239. Intonso/Come nuovo.
19 cm, rilegatura coeva in mezza pelle con tracce d'uso, titolo e fregi in oro al dorso che è diviso da 4 nervi; pp. ix, 350, 64 figure nel testo, qualche brunitura; timbretto privato
39320In-folio, couverture rigide éditeur, 431 pages richement illustrées. Paris, Hazan, 2014.
In 8° (15×10 cm); 151, (1 b.) pp. Completo. Opera in buone-ottime condizioni di conservazione. Legatura in mezza pelle realizzata fra la fine del settecento ed i primi anni dell’ottocento, con piatti marmorizzati, titolo e fregi in oro al dorso. Un leggero alone al margine basso di una ventina di carte, leggerissimo ed assolutamente ininfluente. Dedicatoria di Daniel Barbato a Ferdinando San Severino principe di Salerno famoso scrittore e filosofo padovano, Sperone Speroni (Padova, 12 aprile 1500 – Padova, 2 giugno 1588). Edizione fra le più rare, dei celebri “Dialoghi” dello Speroni che furono proibiti dall’Inquisizione per una denuncia anonima di villipendio della morale. L’opera contiene 10 dialoghi: Dialogo d’amore; Della dignità delle donne; Del tempo di partorire delle donne; Della cura famigliare; Della usura; Della discordia; Delle lingue; Della rhetorica; Delle laudi del Catajo, villa della S. Beatrice Pia degli Obici; Panico e Bichi. Nato in una celebre famiglia nobile podovana, Speroni degli Alvarotti, il padre Bernardino era archiatra di Papa Leone X, mentre la madre apparteneva alla famiglia Contarini. Considerato un bambino prodigio per le sue capacità d’apprendimento, divenne giovanissimo, a 18 anni, professore di Logica all’Università di Padova. Allievo di Pomponazzi a Bologna, ritornò a Padova dopo la morte di questi, prima per insegnare e poi, per necessità, per seguire gli affari di famiglia. Membro dell’Accademia degli Infiammati, fu l’ultimo dei “Principi” del quali ci rimane testimonianza scritta, succedendo alla carica ad Allessandro Piccolomini. Fu grande amico di Torquato Tasso del quale revisionò, anche, la Gerusalemme Liberata. Come scrisse Luca Piantoni (Dizionario Biografico degli Italiani, Treccani, Volume 93, voce dedicata a Sperone Speroni) i Dialoghi “(…uscirono a Venezia nel 1542, contro la sua volontà e per le cure di Daniele Barbaro), caratterizzati da una struttura dialetticamente policentrica e da non prevedibili movimenti nei contrasti tra le posizioni evocate. […] Nell’ottobre del 1574 gli giunse la notizia della morte di Guidubaldo, che lo aveva incaricato di comporre un’orazione in difesa del padre, Francesco Maria I, contro le accuse di tradimento che Francesco Guicciardini gli aveva mosse per non aver difeso Clemente VII dalle truppe imperiali nella primavera del 1527. Nel medesimo tempo subì le censure dell’Inquisizione per i suoi Dialoghi a causa di un’ignota denuncia per vilipendio della morale. Proibita la vendita del volume ai librai di Roma, l’autore difese i punti controversi dapprima a voce, e con esiti decisamente favorevoli, poi con un’Apologia che inviò agli amici Antonio Riccoboni di Padova e Alvise Mocenigo di Venezia affinché ne facessero circolare le copie («Io mi difesi in voce e li accusatori s’indolcirono assai, ma nella congregazione ogni cosa divenne zucchero e mele. Faccio la Apologia, e la vederete», Opere…, cit., p. 210).”. Celeberrimo il Dialogo dedicato al famosissimo Castello del Catajo a Battaglia Terme sui Colli Euganei. Edizione rara ed in buone-ottime condizioni di conservazione. Rif. Bibl.: Graesse vol. VI p. 466; Adams cita altre ediz.
19992090502113713069Not Available 1999. Soft Cover. Fine. The book is in fine condition. Not Available paperback
19852090502113705947Not Available 1985. Soft Cover. Fine. The book is in fine condition. Not Available paperback
In 8°; (118) pp. Brossura editoriale illustrata. Esemplare in buone condizioni di conservazione. Prima non comune edizione di questo scritto del celebre poeta, editore e critico letterario, Adriano Spatola (Sappiane, 4 maggio 1941 – Sant'Ilario d'Enza, 23 novembre 1988) che fu tra i massimi esponenti e sperimentatore della poesia italiana del novecento ed esponente del “Gruppo 63”. Continuo sperimentatore, Spatola si avvicinò, fu uno degli sperimentatori della poesia concreta e della poesia sonora. Celeberrimo il suo studio di poetica “Verso la poesia totale” che ebbe grande seguito nel movimento artistico e letterario italiano. A lui si devono alcune delle più importanti riviste artistico-letterarie italiane come “Quindici” ed europee come “Tam Tam”. L'opera qui presentata che rappresenta un vero e proprio saggio di critica artistica ed estetica, è dedicata al lavoro del noto pittore calabrese, originario di Borgia in provincia di Catanzaro, Francesco Guerrieri che fu tra i massimi esponenti di spicco dell'arte contemporanea italiana iniziando a sperimentare in ricerche gestaltiche, programmate e strutturaliste. Guerrieri è stato con Di Luciano, Drei e Pizzo, il “Gruppo 63”. Nel settembre 1963 ha formato con Lia Drei lo Sperimentale p. che ha operato fino ai primi anni ‘70 in una posizione d’avanguardia nell’ambito dell’Arte Programmata e dello strutturalismo. Nel corso degli anni ’70 ha realizzato il ciclo Il quadro luce poi culminato nella grande opera- ambiente Immarginazione al Palazzo delle Esposizioni di Roma (1978). Prima edizione. Rif. Bibl.: ICCU IT\ICCU\RAV\0180211.