2 619 résultats
(Codice MZ/0115) In 8° (25,5 cm) 98 pp. Prima edizione. Timbrino. Brossura editoriale con traccia di etichetta. Buono stato. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
ill., br. "Guardare chi guarda" nasce dalla scoperta di un'assenza. Contrariamente all'attenzione teorica insistente che gli artisti e le opere d'arte hanno ricevuto a partire dal XVIII secolo, è sorprendente notare la limitata attenzione che, da parte della storia dell'arte e della teoria estetica, è stata data all'analisi della fruizione e degli spettatori, quasi invisibili e sconosciuti nella nostra contemporaneità. Quali sono i fattori sociali, culturali e filosofici che hanno dato allo spettatore - agli spettatori - la loro unicità e complessità e anche la loro irriducibilità alla semplice concettualizzazione più o meno schematica? Lo spettatore viene analizzato in queste pagine cercando l'equilibrio tra la genesi delle sue variazioni costitutive e l'identificazione delle sue caratteristiche persistenti.
9780521553728 This listing is a new book, a title currently in-print which we order directly and immediately from the publisher. For all enquiries, please contact Herb Tandree Philosophy Books directly - customer service is our primary goal
br. Il celebre saggio sul sublime (Perì hypsous) ha avuto il singolare destino di essere scritto in epoca antica ma di essere letto in epoca moderna. Di questo straordinario testo, riconducibile a un autore anonimo vissuto nel I sec. d. C., non ci è infatti giunta dall'antichità testimonianza diretta. La sua enorme fortuna comincia quando Boileau lo traduce in francese e viene recepito dalla cultura moderna. La fortuna del saggio longiniano corre allora parallela all'affermazione del sublime come categoria estetica generale, alimentando senza soluzioni di continuità intere generazioni di pensatori, scrittori, artisti, e continuando a insistere potentemente sul dibattito contemporaneo. Questa terza riedizione, curata con rara perizia da Giovanni Lombardo, offre una nuova e modernissima traduzione italiana, che al rigore filologico unisce una leggibilità aperta al di là degli specialisti di cultura antica, e la arricchisce di esaustivi apparati esegetici, critici e bibliografici.
brossura I saggi e gli articoli raccolti in questo volume, composti in larga parte tra il 1890 e il 1909, mettono in luce un tratto importante del cammino che ha condotto Marcel Proust a diventare scrittore. Nelle pagine dedicate a pittori, romanzieri e poeti, ma anche alla moda, ai salotti e alle feste di alcuni tra i più noti protagonisti della società parigina, si delineano uno stile e un'idea della vita, dell'arte e della letteratura animati dalla passione per il dettaglio in quanto segno e rivelazione di un intero mondo, dall'istintiva negazione di qualsiasi gerarchia del bello, dalla convinzione che la verità di uno scrittore (e in generale di un artista) affiori nel suo stile. Esercizi di apprendistato, questi scritti consentono al lettore di ripercorrere la maturazione di un nuovo sguardo sul mondo, di una nuova forma del mondo, capace di turbare abitudini e certezze.
Very Good English Paperback. Pbo. Roy. 8vo. (24 x 16.5 cm). 127 p. In Turkish. Sanatta özerk yapilanma ve yaratma özgürlügü. Sanatçilar kurultayi 27-28 Mart 1995.
<p>20 cm, cartoncino editoriale, p. xix, 470, (5)</p>
In-8 carré, 333p. Edition originale de la traduction française de Constance Thompson Pasquali. Illustré de 23 planches hors texte en noir et en couleurs.
ill., br. Mitogonìa: neologismo coniato dell'autore di questa raccolta di saggi ad indicare l'incrocio fra la lotta (agoghè), necessaria per comprendere, e il fascino del racconto evocativo (mythos). Perché ogni interpretazione è combattimento spirituale. Leggere l'antico come contemporaneo e il contemporaneo come antico. Mitogonìa ci insegna e ci guida ad apprezzare le dinamiche dell'icona, del mito, del simbolo come percorsi, vie, figure viventi a noi vicine e sempre ritornanti nella nostra vita. Un nuovo e antico approccio ermeneutico, che prende sul serio la sua materia, rivivendola. Da Guerre Stellari a Pinocchio, da Sandokan ai Miti greci, fino a nuove analisi della grande arte rinascimentale; Mitogonia spazia tra ampie e molteplici dimensioni (arte, cinema, scienza, religione, teatro e molto altro) ponendosi quale piccola enciclopedia dell'interpretazione della contemporaneità quale labirinto ripercorso e riconfigurato alla luce della Tradizione.
Paris, F. Alcan, 1903, in-8, legatura coeva in mezza pergamena con angoli, pp. (8), 285, (3) + 32 di catalogo editoriale. Condizioni molto buone.
Mm 155x215 Saggi Marsilio. Brossura editoriale di pagine 334, fioriture alla copertina. Opera in buone condizioni. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Bompiani, Milano, 1974 – In 8°, brossura, pp.137, figg bn nt, buon esemplare
In-8° (cm. 22x14), pp. 585. Tela editoriale. Ottimo il libro, usura solo alla cuffia della sovraccoperta illustrata e con ritr. di Ezra Pound al risvolto, e lievi ombre a un margine dei piatti della sola sovraccoperta.
Contains color and b&w plates. 290x225 mm. 245 pages. Hardcover with dust-jacket. Cover somewhat curved. Else in good condition. PLEASE NOTE: This item is overweight. We may ask for extra shipping costs.
brossura Cosa si cela dietro la questione estetica nell'opera del filosofo e sociologo Georg Simmel? La sua flânerie intellettuale, il suo cosiddetto approccio estetico, hanno rappresentato davvero un ostacolo allo sviluppo di una solida metodologia scientifica in ambito sociologico? O non può piuttosto, il suo modo di procedere, essere messo in relazione con alcune delle più recenti teorie epistemologiche, e se sì, in che misura? L'elemento che accomuna l'insieme dei contributi raccolti nel presente volume, è rappresentato dallo sforzo di offrire uno sguardo nuovo su alcuni degli aspetti più problematici della produzione filosofica e sociologica di questo protagonista del Novecento.
brossura
290 pages. Average wear. Binding intact. Markings, high-lighting and underlining throughout. A worthy working copy. Book
ill., br. "La tossina botulinica ha influenzato la terapia neurologica come nessun altra sostanza" ha affermato recentemente Wolfang Jost, famoso neurologo tedesco. In effetti da quando è iniziato l'impiego in campo clinico - non più di qualche decennio fa - le sue applicazioni sono andate ampliandosi, non sempre in maniera controllata, sicché spesso l'uso si è trasformato in abuso. Soprattutto nel campo labile e controverso, tra cura e consumo, della medicina estetica e ancor maggiormente della "medicina cosmetica". Quest'ultima più che al benessere sanitario del malato mira a ottenere il "bellessere" estetico del consumatore. La storia della scoperta del botulismo e del germe che produce la neurotossina responsabile di questo letale evento, l'evoluzione delle tappe che hanno portato a comprenderne l'utilità terapeutica, un'esauriente rassegna scientifica degli impieghi attuali e futuri, un'articolata riflessione antropologica, sociale ed etica degli usi e degli eccessi di questa "moda curativa" emergono chiaramente dai contributi multidisciplinari presenti nel libro, indirizzato, oltre che agli specialisti, anche a tutte le persone che desiderano conoscere e approfondire i problemi aperti e controversi dell'ambito sanitario odierno.
(Codice AN/3431) Opera completa, due parti rilegate in un solo volume in 8° 180 + 212 pp. Contienre: Saggio sull'uomo, I principi del Gusto ossia Saggio sulla critica, Del Riccio Rapito, Lettera di Eloisa ad Abelardo. Premesse note biografiche. Ogmi parte con propria introduzione e note. Nitida edizione su bella carta, con ampi margini. Rossure a poche pagine, noticina alla sguardia. Mezza pelle coeva e angoli, filetti al dorso, doppio tassello. Ottimo stato. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
in-8°, pp. 150-(1). Bross. edit. con lieve ingiallimento del tempo sui piatti e sulle carte; buono l'iinterno.
br. "Di quel rilievo che inganna la vista, ne è così partecipe la pittura..." Galileo con queste parole illustra i valori tattili della pittura, dove l'occhio, ingannato dal vivido realismo delle immagini, si comporta come una mano, confondendo l'intelletto. Tale inganno suscita sensazioni legate a doppio filo alla nostra capacità empatica e alla percezione del corpo, portando ad interrogarsi sulla portata illusionistica dell'arte. Il senso del tatto, considerato per secoli un senso minore e grossolano ai fini della conoscenza estetica, ha in realtà una storia affascinante, strettamente legata alla cognizione, alla memoria individuale e di conseguenza al nostro stesso linguaggio. Il testo presenta come un caleidoscopio i legami tra tatto e vista, alla ricerca delle descrizioni sinestetiche nella storia della filosofia, nella narrativa mitologica e nel cristianesimo, insinuandosi nelle contraddizioni delle ideologie preponderanti. Dai primi studi aristotelici sulle percezioni simultanee alle descrizioni delle esperienze estatiche trecentesche di sante, beate ed eremiti, si susseguono ragionamenti e racconti di chi si interrogò su questa curiosa percezione sinestetica. Nell'orizzonte cristiano il senso del tatto si legherà a doppio filo al fardello psicologico del senso di colpa, inaugurando così la negazione del corpo e la conseguente creazione di un prorompente immaginario denso di sensazioni corporali.
français In-8 de 221 pp.; broché de l'éditeur.
ill., br. La storia della pittura moderna si apre con l'immagine usata da Leon Battista Alberti nel De pictura, là dove l'umanista allude alla trasparenza perfetta di una finestra oltre la quale si percepisce la realtà in prospettiva. La finta trasparenza di quella finestra è intimamente legata alla percezione illusoria della profondità e quindi dello spazio tridimensionale della scena. Ma il gioco delle ombre, delle luci e dei colori è altrettanto cruciale nella percezione dello spazio. Quali sono allora i modi in cui i nostri occhi colgono e interpretano la realtà? Un interrogativo con cui si sono confrontati Aristotele, la scienza araba, i filosofi medievali, l'ottica di Keplero e di Newton, e infine l'Ottocento, con la nascita di una nuova scienza del colore e poi della fotografia. Una storia affascinante, che intreccia le vicende dell'indagine scientifica e quelle dell'arte del dipingere, al termine della quale la pittura - come già sapeva Leonardo - si conferma ancora una volta come una scienza.