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Minuscola abrasione in copertina
60338Lingua italiana, Sugar, Argomenti, 1964, 595 pp., brossura editore, pieghe di lettura sul dorso, tracce d'uso, piccola annotazione a penna sulla prima di copertina, condizioni corrette.
Wackenroder, Wilhelm HeinrichVercellone, Federico Scritti di poesia e di estetica. Torino, Bollati Boringhieri 1993 italian, 131 Opera con copertina morbida in brossura ancora incellofanata. XXXIV, 131 p. ; 20 cm Contiene, in trad. italiana: Herzensergiessungen eines Kunstliebenden Klosterbruders, Phantasien über die Kunst für Freunde der Kunst Trad. di Bonaventura Tecchi. LF.58.
Firenze, G. C. Sansoni Editore, 1948. A cura di Giovanni Macchia. Traduzione di A. Luzzatto. Volume N. III appartenente alla Collana: Scrittori d’Estetica. In 8vo (cm. 21); brossura originale con titoli al piatto e al dorso; pp. (4), 423, (5). PAx
Milano, Feltrinelli, 1957, 8vo brossura con copertina illustrata, pp. XXII-292 con strappo al dorso.
In 8, br. con band., pp. 766.Timbro "omaggio fondazione Padula" al frontespizio. Volume come nuovo.Luogo di pubblicazione BariEditore LaterzaAnno pubblicazione 2001Materia/Argomento Estetica, Linguistica, Critica letteraria
Georgij V. Plechanov Scritti di estetica. Roma, La nuova sinistra 1972 italian, 233 Opera con copertina morbida in brossura. st1049
Coperta cartonata e lievemente segnata da fattore tempo, tagli regolari e con punti di leggera fioritura, pagine ben salde alla costa ed in buono stato di conservazione, libro completamente fruibile, n. 57 della collana "Aesthetica" diretta da Luigi Russo (Collana del Centro Internazionale Studi di Estetica), con presentazione di Pietro Montani, traduzione e note di Giandomenico Bonanni, numero pagine 135 USATO
Quale può essere il ruolo dell'educazione estetica oggi? L'ideale estetico ideale educativo della modernità viene interrogato da un estetologo, uno psicologo, un filosofo, un pedagogista. Un discorso a quattro voci che mentre, nella varietà dell'approccio pluridisciplinare, riflette l'alternativa teorico-pratica implicita nel tema dell'educazione estetica, pure individua una traccia comune nella concorde opposizione a quello scientismo volgare inscritto in un ideale di astratta razionalità. Autori: Karl Philipp Moritz. Curatori: Paolo D'Angelo.
Fino agli anni Ottanta del secolo scorso, di Leo Popper sapevamo quasi solo quel che filtrava dai documenti della sua amicizia con Gyòrgy Lukàcs. Popper era noto infatti come il destinatario del saggio in forma di lettera che apre L'anima e le forme o come l'autore di uno scritto su Bruegel il Vecchio citato per esteso ancora nell'Estetica degli anni Sessanta. Le carte private e le note di lavoro ritrovate dopo la morte di Lukàcs avevano poi consentito di moltiplicare i riferimenti e le notizie: era venuto alla luce il carteggio di cui il filosofo era rientrato in possesso poco dopo la morte dell'amico, avvenuta il 22 ottobre 1911, erano stati recuperati scritti nei quali veniva richiamata una teoria dell'equivoco e del malinteso estetico dai contorni rimasti vaghi', infine ricompariva lo stesso rimando al saggio su Bruegel utilizzato nell'Estetica della maturità. Fra le carte di Lukàcs si trovava inoltre un Diario degli anni 1910 la cui conclusione coincide con il lutto per la scomparsa di Leo, non ancora venticinquenne, seguita a lunghi soggiorni nei sanatori che abbiamo imparato a conoscere dalla letteratura d'inizio secolo: St. Gilgen, Wengen, Davos e Görbersdorf, la sua ultima stazione, a pochi chilometri da Dresda. Autori: Leo Popper.
Autori: Moses Mendelssohn. Traduttori: L. Lattanzi.
63098Lingua italiana; Edizioni SE, Saggi e documenti del Novecento, 1998, 209 pp., brossura editore, condizioni molto buone.
1995205379Verlag der Bayerischen Akademie der Wissenschaften in Kommission bei der C. H. Beck`schen Verlagsbuchhandlung München 1995. Softcover Veröffentlichungen der Kommission für die Herausgabe ungedruckter Texte aus der mittelalterlichen Geisteswelt Band 18 Zustand: keine Beschädigungen keine Eintragungen Rücken Ecken Kanten sehr gut. Verlag der Bayerischen Akademie der Wissenschaften in Kommission bei der C. H. Beck`schen Verlagsbuchhandlung, München, paperback
42108, , 2013 Hardback, XVI 240 pages., 23 b/w ill. 14 colour ill., 156 x 234 mm, Languages: English. *new ISBN 9782503545493.
ill., br. Al centro di questo "racconto fotografico" di Georges Didi-Huberman c'è il lavoro dello sguardo, sollecitato e messo alla prova proprio dove sembrerebbe non esserci più niente da vedere e nessuna immagine ancora disponibile a significare: il campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau, in cui la tragedia della storia pare aver annientato, oltre ai segni di vita, anche le parole per raccontare. Quello che è visibile è oggi ridotto a un "museo della memoria" pronto all'uso - con i suoi "allestimenti", apparati didascalici, ricostruzioni, segnaletiche che accerchiano lo sguardo. Eppure, scavando come un archeologo alla ricerca di tracce sparse e accidentali, l'autore scopre, attraverso e dentro le immagini che ha scattato, come la superficie parli del fondo. Le scorze di una betulla di Birkenau o il pavimento spaccato di una baracca sono "residui" o fenditure nella materia del presente che mettono a nudo pezzi di memoria, frammenti che ancora ci interpellano: segni fragili e tenaci come interrogazioni, come "le lettere di una scrittura che precede ogni alfabeto".
Mm 150x215 Brossura editoriale di pp. 259, in ottimo stato. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO, ADESIVO BIANCO SUL RETRO DI COPERTINA. RARO. La rete dei musei italiani è senza uguali nel mondo per densità e per qualità delle cose conservate: eppure si tratta di un patrimonio sottoutilizzato, emarginato, che svolge nel territorio un ruolo assai meno centrale di quello possibile in termini di riverbero di vitalità anche economica e di immagine, oltre che culturale e sociale. Come riformarlo? Quali innovazioni sarebbero capaci di promuoverlo, preservando al tempo stesso il delicato intreccio di valori storico-artistici e di storia dei luoghi che ciascun museo racchiude nella sua irripetibile individualità? Questo libro si propone di contribuire alla ricerca di strategie appropriate in tale direzione, consegnando al dibattito in corso due materiali distinti. Uno è la descrizione analitica dello stato, delle attività e dei problemi attuali del British Museum, forse il più antico, il più grande e il più dinamico museo pubblico del mondo. L'altro è costituito da tre brevi saggi, che, tenendo il caso inglese in controluce, tracciano da diversi punti di vista un esame critico della situazione museale italiana e delle sue prospettive, fondando proposte diverse sulla comune diagnosi del suo problema come crisi di comunicazione. Louvre e British Museum sono stati tra la fine del Settecento e l'inizio dell'Ottocento i primi due grandi musei moderni in Europa. A distanza di duecento anni, mentre la Francia celebra il trionfo del Grand Louvre, niente lascia supporre che da parte anglosassone si voglia emulare il costosissimo progetto francese. Eppure anche il British Museum si prepara a occupare nuovi spazi espositivi, quelli della British Library che si sposterà nel 1996 a St. Pancras, lasciando inutilizzata la famosa sala di lettura a pianta circolare, progettata da Sidney Smirke, aperta al pubblico nel 1857, che ha visto seduti in studioso raccoglimento molti lettori illustri, tra cui Lenin e Marx. Nell'ultimo decennio i musei inglesi hanno attraversato una profonda crisi finanziaria, che aveva anticipato quella attuale della maggior parte dei musei europei. Il Victoria and Albert si è visto costretto nel 1985 a non concedere più l'ingresso gratuito. Il British a sua volta è stato oggetto di pressioni molto forti perché si avviasse per la stessa strada, sospendendo una consuetudine di cui si era fatto vanto fin dalla sua apertura. Vicende istituzionali, problemi museologici e museografici del più grande museo anglosassone sono oggetto della vivace e brillante riflessione di uno dei suoi più autorevoli direttori, David M. Wilson, che è a capo del museo per quindici anni e dichiara di aver scritto questo libretto, pubblicato nel 1989, per la cura dei Trustees dello stesso museo, più tra un aeroporto e l'altro, che nella calma del suo studio. Detto questo ci si potrebbe aspettare di avere tra le mani il giornale di bordo di un manager museale, secondo una tipologia che, su imitazione americana, si è diffusa in parte anche in Europa. Ma non è così. Wilson difende l'impostazione di un museo che vuole essere portatore di cultura, prima che impresa commerciale. Anzi è un direttore che sa bene, e lo dimostra con cifre, che per svolgere le sue mansioni di tutela, di conservazione e di un corretto rapporto col pubblico, il museo non potrà mai dare a chi lo gestisce vantaggi economici. Perciò l'accento è posto soprattutto sui servizi che l'istituzione potrà offrire: la disponibilità del suo personale scientifico per expertise gratuite su reperti e oggetti d'arte e una politica molto oculata degli acquisti, che, in Gran Bretagna, dopo la fine dell'impero, soprattutto per la parte etnografica, ha dovuto fare i conti con una realtà profondamente cambiata. Non potendo più disporre di canali privilegiati e non essendo in grado di pagare i prezzi imposti dagli antiquari, il museo cerca di acquistare direttamente sul posto, quando può. In altri casi dirotta la sua attenzione su reperti meno colpiti dal mercato, come gli oggetti prodotti dall'interazione della cultura occidentale con quelle indigene. Lo scritto di Wilson (in una traduzione che chiama i servizi culturali del museo ufficio della cultura e le didascalie delle opere etichette) appare abbastanza a sorpresa, e utilmente, per il lettore italiano che è assuefatto, in questo ultimo decennio tra Beaubourg e Louvre, soprattutto a una museologia francofona. Nell'intenzione dei curatori doveva aprire un dibattito sulle nostre istituzioni. Ma niente di più incomunicabile del ritratto di una macchina museale ben collaudata come è il British Museum descritto da Wilson, messo a confronto con una serie di interventi "all'italiana", in cui ciascuno cerca di dire la parola definitiva sul museo. Il museo ideale e irraggiungibile nella disastrata situazione nostrana è il museo per la comunicazione, ultimo travestimento rimodernato di quello che era stato negli anni sessanta il museo per la società. David M. Wilson, Professor di Archeologia all'Università di Londra, saggista, per un quindicennio direttore del British Museum. Francesco Sisinni, Direttore generale per i beni Ambientali, Architettonici, Archeologici, Artistici e Storici del Ministero per i beni Culturali e Ambientali. Laura Barbiani, imprenditore, esperta in Beni culturali, membro della Commissione nazionale dell'Unesco. Francesco Perego, giornalista e scrittore, autore di libri e ricerche sui temi del patrimonio culturale e della città e del territorio. Alberto Abruzzese, saggista ed esperto di comunicazione, professore di Sociologia delle Comunicazioni di massa presso l'Università La Sapienza di Roma. Descrizione bibliografica Titolo: Scienza e crisi del museo. Il paradigma del British Museum e il caso Italia Titolo originale: The British Museum: A History Autore: AA.VV. (Autori Vari): David Mackenzie Wilson, Francesco Sisinni, Alberto Abruzzese Curatori: Laura Barbiani, Francesco Perego Traduzione italiana di: Rossana Calabrese Editore: Napoli: Liguori, Marzo 1993 Lunghezza: 212 pagine; 22 cm ISBN: 8820722577, 9788820722579; 9788820721831 Collana: Volume 8 di Fuorimargine Soggetti: Arte, Musei, Museologia, Beni culturali, Libri universitari, Biblioteconomia, Sociologia, Processi Culturali, Innovazione Tecnologica, Management, Comunicazione, Media, Estetica, Collezioni, Cataloghi, Mostre, Eventi, Pubblico, Opere d'arte, Artisti, Tutela, Patrimonio culturale, Acquisizioni, Valore, Organizzazione, Scienze museali, Direttori, Inghilterra, Italia, Scienza, Crisi, Collezionismo, Vendita, Prezzi, Marketing, Guide, Turismo, Industria del museo, Contenuti, Gestione, Consumo di massa, Code, Visitatori, Successi, Sponsorizzazioni, Cambiamenti, Reti, Critica, Analisi, Tradizione, Borghesia, Ottocento, Novecento, Sale da esposizione, Registrazione, Conservazione, Oggetti, Funzioni, Produzione, Letteratura, Scavi, Reperti archeologici, Ricerca, Bibliografia, Riferimento, Macchina museale, Le Corbusier, Inventario, Educazione, Politica, Memoria storica, Percorsi, Modernità, Formazione, Editoria, Spettacolo, Città, Grand Tour, Edifici storici, Costi, Manutenzione, Esperienze, Imperialismo Occidentale, Centri storici, Illuminazione, Front Hall, Londra, Mecenatismo, Donazioni, Fondazioni, Sir Hans Sloane, Diderot, Regno Unito, Naturalismo, Antiquariato, Voltaire, Handel, Franklin, Durer, Pittori, Pittura, Dipinti, Quadri, Pinacoteca, Prestiti, Manoscritti, Disegni, Biblioteca, Collezione, Pezzi, Arte giapponese, Orientale, Cinese, Impero britannico, Egitto, Egiziana, Greca, Preistorica, Medievale, Medioevo, Indigeni, Antichità, Esposizioni, Stampe, Design, Architettura classica, Francia, Louvre, Uffizi, Firenze, Confronti, Stato, Finanziamenti, Staff, Privatizzazione, Risorse finanziarie, Raccolte, Benefattori, Collezionisti, Scavatori, Personale, Governo, Istituzioni, Acquisito, Permessi, Archeologia, Monete, Etnografia, Franks, Gallery, Sovvenzione, Greek, Hawkins, House, Custode, Bibliotecario, Marcia, Immateriale, Medaglie, Storia Naturale, Panizzi, Lettura, Sala Romana, Sculture, Tesoro, Trustees, Van Gogh, Ceto medio, Giovani, Scuole, A. 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Bologna, Il Mulino, 1991. In 8vo brossura originale illustrata, con titoli al piatto e al dorso, pp. 203. Con alcune sottolineature colorate.
9780521553728 This listing is a new book, a title currently in-print which we order directly and immediately from the publisher. For all enquiries, please contact Herb Tandree Philosophy Books directly - customer service is our primary goal
19974719NY: Oxford University Press. Fine in Fine dust jacket. 1997. Hardcover. 0198166486 . First printing. Fine in a fine dust jacket. . Oxford University Press hardcover books
19184959Paris, Ernest Flammarion (Bibliothèque de Philosophie scientifique), 1918 ; in-12, broché ; 6 ff. , 330 pp.,couverture orange imprimée.
193615002Paris, Hermann, "Actualités scientifiques et industrielles" n°371, 1936 ; in-8, broché ; 38, (4) pp., couverture grise marbrée à décor rouge.
Mm 210x300 Volume di pp. 439, lèt, ricco apparato iconografico in bianco e nero e colore. Opera in stato di nuovo. Testo in lingua tedesca. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE. WORLDWIDE DELIVERY.