2 619 résultats
brossura
br. Nel 1985 Bernard Tschumi, vincitore del concorso per il Pare de la Villette a Parigi, chiede a Jacques Derrida di collaborare con Peter Eisenman su un progetto riguardante uno dei giardini del parco. La collaborazione con Eisenman non troverà mai una effettiva realizzazione, ma darà vita a un libro come "Chora L Works". "Le arti dello spazio" riunisce tutti gli scritti di Derrida - molti dei quali ancora inediti in italiano - a proposito dell'architettura. Una raccolta di recensioni, lettere, relazioni a convegni, incontri con teorici, architetti e studenti di architettura, interviste, discussioni, testi pubblicati da autorevoli riviste specializzate come "Architectural Design", "Assemblage", "Domus". Testimonianze dell'interesse tutt'altro che marginale di Derrida per l'architettura, ma anche dell'attenzione che l'architettura ha rivolto all'opera del filosofo franco-algerino.
br. Nel 1985 Bernard Tschumi, vincitore del concorso per il Pare de la Villette a Parigi, chiede a Jacques Derrida di collaborare con Peter Eisenman su un progetto riguardante uno dei giardini del parco. La collaborazione con Eisenman non troverà mai una effettiva realizzazione, ma darà vita a un libro come "Chora L Works". "Le arti dello spazio" riunisce tutti gli scritti di Derrida - molti dei quali ancora inediti in italiano - a proposito dell'architettura. Una raccolta di recensioni, lettere, relazioni a convegni, incontri con teorici, architetti e studenti di architettura, interviste, discussioni, testi pubblicati da autorevoli riviste specializzate come "Architectural Design", "Assemblage", "Domus". Testimonianze dell'interesse tutt'altro che marginale di Derrida per l'architettura, ma anche dell'attenzione che l'architettura ha rivolto all'opera del filosofo franco-algerino.
Furor, 1982, non paginé, broché, quatre encres en couleur, couverture légèrement jaunie, très bon état.
br. Georges Bataille fa sfilare davanti agli occhi del lettore le prime figure create dall'uomo non per perseguire uno scopo utile, bensì al solo fine di corrispondere alla sua essenza spiritualmente libera: la caverna dipinta di Lascaux rappresenta la nascita assoluta dell'arte. Questo "miracolo" coincide però con l'apparizione nel mondo dell'uomo stesso e con il congedo dal suo passato animale; arte, umanità ed espressione del sacro compaiono insieme all'origine, concentrate in questa eccezionale testimonianza figurativa. Attraverso una sapiente considerazione delle manifestazioni di queste prime origini (la festa, il gioco, il sacrificio, il divieto e la trasgressione), Bataille ci avvicina a quegli uomini che, come viene affermato nel testo, furono nella storia coloro che cominciarono.
br. Georges Bataille fa sfilare davanti agli occhi del lettore le prime figure create dall'uomo non per perseguire uno scopo utile, bensì al solo fine di corrispondere alla sua essenza spiritualmente libera: la caverna dipinta di Lascaux rappresenta la nascita assoluta dell'arte. Questo "miracolo" coincide però con l'apparizione nel mondo dell'uomo stesso e con il congedo dal suo passato animale; arte, umanità ed espressione del sacro compaiono insieme all'origine, concentrate in questa eccezionale testimonianza figurativa. Attraverso una sapiente considerazione delle manifestazioni di queste prime origini (la festa, il gioco, il sacrificio, il divieto e la trasgressione), Bataille ci avvicina a quegli uomini che, come viene affermato nel testo, furono nella storia coloro che cominciarono.
Mm 150x210 Collana "Quadrifogli". Con la collaborazione di Aldo Colonetti. Brossura editoriale di 213 pagine. Libro in condizioni di nuovo. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
341 pages including index. "Demonstrates the importance and breadth of Lacan's thought. These papers take up Lacan's invitation to engage his texts as he did Freud's, not out of passive discipleship but out of a shared conviction of the consequences of the work of psychoanalysis, that after Freud nothing is quite the same." - Michael Payne. Clean and unmarked. Very light wear. Excellent copy. Book
brossura
In-4 oblong (248 x 197 mm), cartonnage souple de vélin ivoire postérieur, 40 feuillets de planches gravées sur bois. Bonne édition illustrée d'un faux-titre et 36 planches gravées sur bois, donnant les proportions et mesures de corps en perspective, avec les explications en regard. Paru, pour la première édition dans le dernier quart du XVIe siècle, l'ouvrage connut un très grand succès jusqu'à devenir un usuel de base pour plusieurs générations d'artistes. L'auteur est Jean Cousin le Jeune (1522-1595), peintre maniériste français. "Il ne se contente pas de donner des indications de mesures et de proportion mais inclut des notions sur l’ossature et la musculature. Selon l’auteur, la connaissance des os et des muscles est nécessaire à l’art du dessin car les os sont 'la base & le soutien du corps humain' et les muscles quant à eux sont nécessaires au mouvement (…). Les muscles également sont représentés et listés avec leur fonction principale (…). Jean Cousin le Jeune s’est inspiré du système de proportions de Vitruve (…). Considéré comme un chef-d’oeuvre anatomique, l'ouvrage fut réédité plusieurs fois" (Interface, Bibliothèque Diderot de Lyon en ligne). (Brun, p. 161. Choulant, 'History and Bibliography of Anatomic Illustration', (1945), p. 359. Firmin-Didot, 'Etude sur Jean Cousin', (1872), p. 118-124. Vagnetti, 'Perspectiva', EIIb26). Quelques taches et petites auréoles claires. Un petit accroc de papier sans perte (f. 25). Ensemble un peu bruni. Ex-libris manuscrits du pasteur et bibliothécaire de Genève Charles Bourrit (1772-1840) sur le contreplat. Bon exemplaire.
In-8° gr. pp. 158, bross. edit.
La Nuova Italia 1953. 8°:pp.158n. bross.origin.
In-8 (cm. 20.10), brossura illustrata, con alette, pp. 106, (2). Prima edizione. In ottimo stato (nice copy).
br. Che cosa è l'opera d'arte? Cosa si rivela in essa? Qual è la relazione fra l'opera d'arte e l'artista? Lettere, discorsi, saggi: sono qui per la prima volta raccolte le riflessioni di Romano Guardini intorno all'esperienza artistica, dagli anni giovanili alla maturità. Il confronto è con le opere d'arte classiche e contemporanee, dall'arte medievale a Rembrandt, da Van Gogh all'astrattismo. Proprio perché senza scopo, «l'opera d'arte è escatologica: proietta il mondo al di là, verso qualcosa che verrà». Chi fruisce di essa sperimenta una trasformazione interiore: è chiamato «a diventare un'opera d'arte vivente davanti a Dio». Quella di Guardini è una estetica del concreto artistico, che vive delle polarità uomo-mondo, mondo-Dio, uomo-Dio: le polarità dell'esistenza.
pp. 290, cm 21, brossura, Biblioteca Einaudi 181. Nuovo.
Mm 160x220 Collana "Saggi". Volume rilegato in tela, sopracoperta figurata a colori con lacuna restaurata alla testa del dorso, xxxv-328 pagine con 201 figure in nero su tavole non comprese nel testo. Buona-ottima copia nel suo insieme. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
brossura Dalla camminata in precario equilibrio di un funambolo alla passeggiata spaziale di un astronauta sospeso nello spazio siderale, questo libro offre un vertiginoso percorso nelle forme con cui il cinema contemporaneo coinvolge e sconvolge lo spettatore intensificando le sue percezioni e le sue emozioni. Per la prima volta nell'ambito degli studi sull'esperienza filmica, il paradigma della cognizione incorporata e l'ipotesi della simulazione incarnata vengono adottati per descrivere la relazione dello spettatore con i personaggi e con i mondi della finzione cinematografica, in un serrato dialogo fra teorie del cinema, estetica e neuroscienze cognitive. Acrobazia, caduta, impatto, capovolgimento, deriva sono le cinque tappe di questa esplorazione - quasi un unico movimento che scaturisce dalla capacità del film di attivare la mente e il corpo dello spettatore e che conduce quest'ultimo verso il senso più profondo e umano dell'atto di partecipare empaticamente alle azioni, alle emozioni e ai desideri del personaggio.
Leggere i capitoli di La verità in pittura è come ripetere ogni volta il gesto con cui Lucio Fontana tagliava la tela, anche se in questo caso, a essere trafitto, è il tessuto ontologico, logocentrico e presenziale dell’immagine, mentre il fendente non è altro che la traccia. Modulata sul piano iconico, la traccia si configura infatti come il movimento differenziale dell’immagine, che scardina le giunture di ogni dicotomia possibile, ma anche di qualsiasi appropriazione: ontoteologica, mercantile, estetica, politica, simbolica. Così la traccia derridiana s’immerge nel mondo pittorico, in tutto quello che ne fa parte e soprattutto in ciò che spartisce, con il fine di scuotere ogni tipo di pre-determinazione concettuale intenta a definire quello che dovrebbe essere l’immagine-messa-in-opera. Mediante continui slittamenti semantici, come un passe-partout, superato il parergon kantiano, la traccia passa attraverso cornici, orli, bordi, lemmi, filtri, cartigli, cesure, firme, la vita e la morte, per poi infilarsi nelle scarpe dipinte da van Gogh. Per finire, o per proseguire, appunto, in pittura. Autori: Jacques Derrida. Curatori: Jacopo Vignola.
br. Nel pensiero di Theodor W. Adorno, esponente di spicco della teoria critica della società legata alla Scuola di Francoforte, la questione della verità gioca un ruolo importante e viene analizzata seguendo un approccio dialettico-negativo che porta a mettere in luce e a enfatizzare l'intreccio di aspetti filosofici diversi (teoretici, estetici, etici, metafisici) che vengono a raccogliersi come in una costellazione intorno alla domanda sulla verità. D'altra parte, proprio la coerenza e il rigore dell'approccio dialettico adorniano, imperniato sulle nozioni di mediazione e di negazione determinata, spingono il filosofo tedesco a porre sempre la questione della verità in relazione con quella della non-verità dei fenomeni presi in esame, ovvero a porre la questione dell'intreccio mediato della verità con il suo altro od opposto. Il libro prende in esame questo complesso di problemi a vari livelli, confrontandosi con la natura aperta e plurale del pensiero di Adorno e investigando la tematica della verità del non-vero (e, viceversa, della non-verità che spesso inerisce al vero) in relazione ad ambiti diversi (conoscenza, morale, storia, musica) e ad autori diversi (Hegel, Kant, Nietzsche, Schönberg, Stravinskij), tutti parimenti decisivi per la comprensione della filosofia di Adorno.
Mm 130x205 Brossura editoriale di 307 pagine. Alcune sottolineature a matita, per il resto copia molto buona. Testo in lingua francese - french text. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
ill., br. L'indagine del volume si incentra sull'esame di alcune idee estetiche del Giappone tradizionale che non sono state oggetto di analisi teoretiche sistematiche, ma hanno trovato espressione in concrete pratiche di vita e attività artistiche concepite come vere e proprie "vie" di perfezionamento spirituale. Il saggio si compone di due parti. Nella prima si pongono le premesse per indagare le idee-patrimonio dell'arte e della cultura estetica nipponica; la messa a fuoco di alcuni principi cardine che affondano le loro radici nella sensibilità "classica" giapponese contribuisce a illuminare taluni tratti della visione del mondo estremo-orientale. Nella seconda parte si analizzano alcune significative idee estetiche, la cui peculiarità è di non essere mai state organizzate in un sistema organico, forse perché troppo ovvie o troppo "vissute". Proprio nello spirito di tale dimensione esistenziale la struttura del libro segue un percorso non lineare, dettato essenzialmente da libere associazioni, ispirandosi al genere classico "zuihitsu" - letteralmente "seguire il pennello", ovvero pensieri in libertà, non necessariamente legati da nesso logico. Lungo questo percorso si sviluppano poi ulteriori diramazioni innescate da quei punti di congiunzione con il pensiero filosofico ed estetico occidentale che si offrono all'intuizione nella prospettiva di un'ermeneutica comparata.
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. FONDO DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO. RARO. Il suono, ha scritto Hegel, è «un esteriorità che si sopprime nel suo sorgere con la sua stessa esistenza e sparisce in se stessa». Questa presenza fugace e negativa non sembra poter prescindere da un quid capace di trattenerla e di misurarla. Perciò del suono come oggetto sensibile dovremmo dire anzi tutto che «scorre attraverso il passato e si imprime nella memoria»; e probabilmente non è un caso, aveva aggiunto Agostino, che l'antica mitologia avesse riconosciuto nelle Muse le figlie di Giove e di Memoria. È infatti come ordine del senso, come traccia depositata nelle pieghe dell'anima, che il suono si sottrae al dileguare dell'istante, per penetrare nei suoi livelli più profondi e partecipare insieme del mortale e del divino, del sensibile e dell'intelligibile. Attraverso una puntuale rilettura delle fonti, il volume segue lo sviluppo di questo tema nel pensiero illuminista: dall'opera degli esthéticiens alla gnoseologia di Condillac, dal progetto semiografico e antropologico di Rousseau alla teoria armonica di Rameau, dall'epistemologia di d'Alembert all'estetica di Diderot. Una trama testuale che riflette l'incrocio delle premesse cartesiane con i motivi della psicologia empirista, lasciando trasparire il tacito (ma in realtà decisivo) confronto con la percettologia di Leibniz. Fra i suoi esiti, la revisione di una sistematica delle arti fondata sul concetto di imitazione, la visibilità del nesso che lega le nozioni di espressione e di intervallo, l'abbozzo di una fenomenologia dell'esperienza musicale fondata su una originale descrizione dell'oggetto sonoro. ALESSANDRO ARBO è stato dottore di ricerca in Ermeneutica (Università di Torino), e docente a contratto di Storia della musica nell'Università di Trieste. Attualmente è professore nel Dipartimento di Musicologia dell'Università di Strasburgo. Si occupa prevalentemente di estetica e filosofia della musica. Autore di saggi e monografie sul pensiero illuminista e il Novecento (ricordiamo Dialettica della musica. Saggio su Adorno, Milano 1991, La traccia del suono. Collabora a «Nuova Rivista Musicale Italiana», «Rivista di estetica», «International Review of the Aesthetics and Sociology of Music». Ha pubblicato una quarantina di saggi e i volumi Dialettica della musica. Saggio su Adorno (Guerini e associati, 1991), Augusto Cesare Seghizzi (Edizioni Studio Tesi, 1992), I fondi musicali dell'Archivio storico provinciale di Gorizia (La Provincia, 1994), Carlo Michelstaedter (Edizioni Studio Tesi, 1996, premio selezione Comisso 1997), Musicisti di frontiera (Edizioni della Laguna, 1998), Il suono instabile. Saggi sulla filosofia della musica nel Novecento (Trauben, 2000). Ha curato, tra l'altro, Acumeno («Rivista di Estetica», 9, 1998), Kadmos. Studi mitteleuropei (ICM, 2001) ed è coautore di Nietzsche, a cura di M. Ferraris, (Laterza, 1999) e L'altra estetica, a cura di M. Ferraris e P. Kobau (Einaudi, 2001). Descrizione bibliografica Titolo: La traccia del suono. Espressione e intervallo nell'estetica illuminista Autore: Alessandro Arbo Editore: Napoli: La Città del Sole, Dicembre 2001 Collaboratore: Istituto italiano per gli studi filosofici Lunghezza: 562 pagine; 23 cm ISBN: 8882921255, 9788882921262 Collana: Volume 93 di Il pensiero e la storia Soggetti: Musicologia, Filosofia, Ermeneutica, Estetica, Musica, Dialettica, Illuminismo, Linguaggio musicale, Suono, Sonorità, Suoni, Segni, Semiografia, Canto, Anagrammi, Percezione, Scrittura, Partiture, Note, Du Bos, Crousaz, Imitazione, André, Batteux, Melodia, Armonia, Rameau, D'Alembert, Natura, Rousseau, Lettre su la Musique française, Letteratura francese, Novecento, Essai sur l'origines des langues, Voce, Pedagogia, Educazione musicale, Carattere, Cantare, Canzoni, Traccia, Tracce, Espressione, Mimesi, Srods, Muets, Ascolto, Ascoltare, Neveu, Fantasma dell'opera, Condillac, Logica, Fonogramma, Studi culturali, Fonti, Consultazione, Riferimento, Storia, Bibliografia, Saggistica, Libri Vintage Fuori catalogo, Stili musicali, Aristotele, Poetica, Baud-Bovy, Beethoven, Berkeley, Chouillet, Bollino, Cartesio, Collisani, Derrida, Jimmy Doolittle, Didier, Diderot, Fubini, Foucault, Kant, Kintzler, Hobson, La Mettrie, Leibniz, Locke, Malebranche, Modica, Mozart, Pergolesi, Wilson, Orecchio, Storia, Dissertazioni, Teorie, Dispute, Vibrazioni, Fisica, Matematica, Jean-Philippe Rameau, Scritti teorici, Composizione, Lirica, Settecento, Enciclopedisti, Eulero, Romanticismo, Accordi, Effetti, Barocco, Compositori, Comunicazione, Espressività, Sentimento, Francia, Critica, Interpretazione, Musicology, Philosophy, Hermeneutics, Aesthetics, Music, Dialectics, Enlightenment, Musical language, Sound, Sonority, Sounds, Signs, Semiography, Singing, Anagrams, Perception, Writing, Scores, Notes, Imitation, Melody, Harmony, Nature, French literature, Twentieth century, Voice, Pedagogy, Music education, Character, Sing, Songs, Tracks, Expression, Listening, Listen, Phantom of the opera, Logic, Phonogram, Cultural studies, Sources, Consultation, Reference, History, Bibliography, Nonfiction, Out of print books, Musical styles, Aristotle, Poetics, Descartes, Ear, History, Dissertations, Theories, Disputes, Vibrations, Physics, Mathematics, Theoretical writings, Composition, Lyric, Eighteenth century, Encyclopedists, Euler, Romanticism, Chords, Effects, Baroque, Composers, Communication, Expressiveness, Sentiment, France, Criticism, Interpretation
Milano, Oliva, 1871, 16mo rilegato in mezza pelle con fregi e titoli dorati al dorso, pp. 352
In-8° (cm. 18x11,4), pp. 370, (1). Mezza pelle coeva con titolo oro (ma oro sbiadito) al dorso, carta decorata policroma (lievemente abrasa) ai piatti.