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in-8, broche Très bel exemplaire. [CA29-1]
ISBN : 2226094539. ALBIN MICHEL. 1997. In-8 Carré. Broché. Bon état. Couv. convenable. Dos satisfaisant. Intérieur frais. 394 pages
ill., br. Che ne è oggi dell'Abisso? Esiste ancora una profondità tale da meritare il nome, il timore e il rispetto che un tempo spettavano all'Abisso? La collezione di carte e di visioni messe assieme in questo libro è a suo modo un viaggio - quasi un voyage extraordinaire come quelli di Jules Verne - negli abissi a noi più prossimi, e cioè quelli del fondo dei mari più profondi. Questa storia parziale e arbitraria si apre con un'immagine terribile e sublime, la "batigrafia" descritta da Thomas Burnet in Telluris Theoria Sacra alla fine del diciassettesimo secolo, e cioè una visione apocalittica della terra prosciugata alla fine dei tempi. Da allora sono state disegnate molte carte degli abissi, anche diversissime tra loro, ma tutte accomunate dal bisogno di vedere un altro mondo, che in massima parte è - e sempre sarà - precluso alla vista dell'uomo, e accessibile solo sotto forma di disegno. La rassegna delle rappresentazioni e delle visioni delle profondità abissali è anche la storia di una espropriazione e di una continua dislocazione, tanto da far pensare che ben poco resti ormai, sotto il mare così come sulla terra, di quella oscurità e di quella dismisura che sono la sostanza stessa dell'Abisso. Ciò accade perché una certa disposizione del pensiero efficiente sposta sempre più in là il confine del noto a scapito del dominio dell'ignoto, e lo fa con una tale determinazione da non permettersi e non permetterci di pensare l'Abisso per quello che è, e nemmeno di intuire come quel confine non sia affatto netto, bensì confuso e ripiegato su sé stesso. Osservando le carte e leggendo le storie che hanno cercato di immaginare il fondo del mare ci si può rendere conto di come l'Abisso costantemente si ritragga, ma allo stesso tempo penetri il pensiero che intende spiegarlo e le immagini che cercano di mostrarlo.
In 8°, t. t. edit. ill., pp. 134,(2), con ill. b.n. f.t., seguite da 124 tavv. ill. a piena pagine a col. e b.n. f.t.; vol. in lingua francese; ottimo es..
16p. XLib. 8vo. Original printed wraps, loss at corners. Front cover detached. Appeal brought before the PA State Supreme Court by Arthur Bacon's wife for injuries causing his death during his travel on an excursion train in New York state. Scarce. PA PAMPH 19_21 BX1
New English Paperback. 4to. (28 x 23 cm). In English. 299, [1] p., color and b/w ills. Death in Istanbul: Death and its rituals in Ottoman Islamic culture. The idea of an exhibition/catalogue on death may not sound very pleasant. After all, it is only natural to experience some discomfort, displeasure, anxiety, even disgust in the face of a phenomenon that may summon painful memories and provoke fears about the future. Yet, there is no denying that death, once tamed as an abstract notion or concept, can become a powerful tool for social analysis. It can thus become a fascinating area of study, likely to reveal much about the culture, mentalities and social structure of a given society. This is what this exhibition and its catalogue hope to attain. Their objective is to try to pinpoint, through hopefully representative examples, the ways in which death has been perceived by the Muslim population of Ottoman Istanbul throughout five centuries of existence, and to understand the role it may have played in the life of the Imperial capital." To maintain a certain consistency, this publication has been limited to the period from 1453 to 1922 and deals uniquely with the culture and mentalities of the Muslim population within the boundaries of the Ottoman capital, Istanbul. Underlying the work is the notion of change in Ottoman death culture over this five-century period with a particular emphasis on the significant transformations which occurred in the 19th century. Adopting an interdisciplinary approach to balance the varying viewpoints on death contributed by ethnography, urban history, anthropology, political history and philology, this work is designed as a collection of case studies regrouped under a number of general headings, including amongst others, Death and the City, Empire and Death, the Birth of the Ottoman Tombstone, Suicide, Dealing with Death, Women, Aspects of Modernity, and State, Nation and Death.
30p. 32mo. Original orange printed wraps. Excellent copy. PA PAMPH 20_30 BX4
In-8° pp. 224, bross. edit. con tracce del tempo e d'uso.
Collana: Narrativa, febbraio 1997. Traduzione di Maria Magrini. Rilegato con copertina rigida e sovraccoperta. Prima edizione. Spedizioni tracciabili con raccomandata entro 24 ore dall'ordine. First edition. Hardback cover with dust jacket in fine conditions, no price clipped, no inscriptions or markings inside. Worldwide delivery.
Madrid, Revista de Occidente, (1934), in-16, br. editoriale, pp. 203, (5). Ottime condizioni, salvo blanda brunitura del dorso.
Volume broch?. Complet. 776 pages. Rousseurs.
ill., br. Mappa Appennino è il libro che racconta Linea 1201, un progetto artistico sull'Appennino ideato da Angelo Bellobono e sviluppato insieme alle curatrici Elisa Del Prete e Silvia Litardi. Partendo da Roma, base operativa dell'artista, Angelo Bellobono ha intrapreso un programma di residenze itinerante che ha attraversato l'Appennino in quattro tappe per investigare e raccontare le terre alte dell'Italia mediante l'arte, in dialogo con altri artisti, esperti e appassionati. Il numero "1201" che dà il titolo al progetto rappresenta la lunghezza della catena montuosa, dal limite sud dell'Aspromonte calabrese, fino al Monte Maggiorasca in Liguria. Parte del ricavato della vendita di questo libro sarà devoluta al restauro di uno dei preziosi documenti cartografici appartenenti alla collezione della Società Geografica Italiana di Roma.
br. La morte non è più quella di un tempo. Si arriva spesso a una vecchiaia estrema e innovazioni tecnologiche come le interfacce elettroniche suggeriscono un modo nuovo di sopravvivere alla morte. Aggiornato dal punto di vista scientifico, senza dimenticare il versante poetico e mitologico, questo è un libro su tutti gli aspetti dell'invecchiamento e della morte. Ognuno potrà trovarvi quello a cui è più interessato, dal mito di Aurora e Titone ai meccanismi dell'invecchiamento cellulare, dalla saga di Gilgamesh alle ragioni dell'incredibile allungamento della vita che stiamo tutti vivendo. L'autore Guy Brown dirige un gruppo di ricerca che, presso l'Università di Cambridge, in Gran Bretagna, studia la morte cellulare e i suoi rapporti con le patologie cerebrali e cardiache e con il cancro.
ill., br. Il "paesaggio" è il genere nella storia dell'arte che meglio ci aiuta a comprendere lo sguardo dell'artista. Nasce liberamente dal desiderio di dare forma al mondo e di coglierne l'essenza che si sostanzia nella Natura. "Naturans. Il paesaggio nell'arte contemporanea" analizza questo sguardo in uno scorcio storico - dalla seconda metà dell'Ottocento al Novecento, fino ai giorni nostri - durante il quale, attraverso la creazione artistica, il paesaggio si trasforma in un modello per verificare la complessità del fare arte: a partire dalla pittura, passando per gli interventi sul territorio, fino alla riproduzione fotografica, in video e cinematografica. L'arte contemporanea ha articolato attorno al "paesaggio" un discorso appassionato che ha superato ogni confine, attraversato culture diverse, avvicinando Oriente e Occidente, ed è giunta a proporre una possibile risposta all'interrogativo più antico, "che cosa è l'arte?".
ill., br. La cucina giapponese, con particolare riguardo alla tradizione culinaria kaiseki ryMri di KyMto, nel 2014 e stata dichiarata Patrimonio Immateriale dell'Umanità UNESCO. Le motivazioni di questo riconoscimento d'importanza planetaria evidenziano innanzitutto che la cucina washoku CEB è intimamente legata al rispetto della natura e, di conseguenza, anche all'uso sostenibile delle risorse alimentari e naturali. Questo libro si propone d'esplorare i significati culturali e visivi del cibo in Giappone in epoca proto-moderna e moderna, cosi come sono rappresentati nelle opere d'arte e d'illustrazione, cioè nelle immagini che documentano i mestieri culinari e le produzioni alimentari, che raffigurano i frutti, gli ortaggi e i raccolti, oltre che nel vasellame artistico destinato a contenere, imbandire, offrire e servire i cibi e le bevande.
ill., br. In questo libro le scimmie vengono prese in considerazione dal punto di vista delle reazioni umane alla somiglianza fra Primati e in particolare delle risposte degli artisti e degli studiosi: un dialogo fra immagini e testi attraverso secoli di storia dell'arte, con riferimenti a varie discipline. Sia adorate come divinità o salutate con complicità, sia schernite come brutte caricature oppure accusate addirittura di essere personificazioni diaboliche, le scimmie non lasciano mai indifferenti gli esseri umani, suscitando sensazioni positive o negative. La presente ricerca è proprio uno studio delle diverse polarità, nel tentativo di comprenderne le motivazioni.
ill., br. «L'amplissima ansa del golfo di Napoli col vulcano fumante o in pieno tumulto di fuoco non ancora urbanizzati, compare sui sontuosi oggetti di arti decorative dell'ottocento, tazze e piatti in porcellana, calamai in marmo verde, scatole di lava [...] le vedute del fuoco si concretizzeranno nel magma eruttato dal vulcano nella sezione che fa contrasto con l'arte moderna e contemporanea giunta in mostra con le sue dissonanze oltre il limite, sempre più eccentriche e aniconiche. Spartiacque sono le tavolette dal vero e da vicino di Giuseppe De Nittis sotto il Vesuvio, le sue impressioni dell'eruzione del 1872 con cui prelude le tecniche fotografiche. Con la sperimentazione di tecniche che comprendono oltre alla pittura, dalla ceramica al cemento alla terracotta, al bronzo patinato nero, ai fenomeni di combustione, e quindi cenere, fumo, carbone, gli artisti dopo aver assimilato il dato naturale dichiarano una volontà di indipendenza e la loro ossessione per la materia. "Vesuvio quotidiano_Vesuvio universale" descrive la mappa del desiderio di connettere le collezioni del museo con altrettanti prestiti di arte moderna e contemporanea, e di trasformare in un rapporto l'incontro tra i dipinti che segnano la "carriera" delle ripetute eruzioni del Vesuvio con i punti di vista di una diversa sensibilità.» (Anna Imponente)
ill., br. Tra Medioevo ed Età Moderna, funerali e pompa correlata sviluppano una "teatralità" che ha lo scopo di proiettare il Potens nell'universo della società aristocratica che si nutre di effimero e suggestioni. Le esequie, gli apparati, le processioni che scaturiscono dal transito dei potentes rientrano nell'ambito di espressioni artistiche che la corte ha da tempo immemorabile codificato, finalizzandole a un contesto di relazioni e prestigio dinastico. Il "trapasso" è un palcoscenico dove si procede all'ultima omologazione, che nel momento della morte colloca il Principe alla stregua del più umile tra i servi. Egli attraverso la "pompa del lutto" legittima la sacralità del suo ruolo e lo stretto rapporto con la divinità.
br. Le cure palliative e la terapia del dolore, per la prima volta in Italia, trovano spazio in un manuale dedicato, scritto dalla principale studiosa italiana dei Death Studies. Questo saggio esamina il compito evolutivo del fine-vita, i quadri legislativi e il contesto culturale, gli interventi necessari e le pratiche relazionali intorno al morire. Ines Testoni - autrice di oltre cento articoli specialistici su riviste internazionali - offre qui un prezioso strumento per potenziare le capacità di cura dei professionisti del settore e per educare alla mortalità, un tema che spesso viene espulso dal nostro orizzonte cognitivo. Quanto la psicologia palliativa sia diventata importante lo riconosce anche la legge italiana, che ne ha reso obbligatorio l'insegnamento nei corsi di laurea e di specializzazione post-universitaria per medici, infermieri, psicologi e assistenti sanitari. Un manuale che predispone strategie di intervento e fa riflettere sulla finitudine, perché solo accettando la morte si può vivere la vita nella sua totalità. Prefazione Italo Penco. Presentazione Guido Biasco.
brossura La coscienza sopravvive o no alla morte? Un cardiologo di fama internazionale ci illustra le sue strabilianti ricerche. Proseguendo l'eccezionale percorso intrapreso da Raymond Moody, Jeffrey Long e altri, eccoci di fronte al mistero della vita dopo la vita indagato da una mente scientifica, dalla formazione solidissima e dal metodo inattaccabile, ma aperta ai risultati più sconvolgenti. Una lettura che fa pensare, documentatissima e ricca di casistica. Pini van Lommel, cardiologo olandese, ha iniziato il proprio percorso di ricerca sulle NDE (Near-Death Experiences, o esperienze di premorte) dopo avere notato la quantità di pazienti che, dopo un infarto, dichiaravano di avere avuto visioni dell'aldilà. Nel 2001 ha pubblicato il primo e celeberrimo studio sulle NDE su The Lancet (una delle più prestigiose riviste mediche internazionali), grazie al quale è diventato il faro per chiunque sia interessato a indagare questo tema da una prospettiva scientifica.
ril. Gli animali da sempre affascinano per la loro grande vitalità. Grazie a questo pratico manuale tutti potranno imparare a catturare con la matita la loro energia e personalità. Questo volume insegna agli aspiranti artisti come abbozzare e tratteggiare con i materiali giusti, come elaborare uno studio del movimento, come lavorare con modelli o disegnare a mano libera e tanto altro. Nell'ampia sezione degli esercizi è possibile scegliere tra una grande varietà di ritratti di animali: maestosi leoni e tigri, furetti curiosi, acuti pappagalli, gracili abitanti della steppa, pesanti pachidermi o amatissimi animali come cani, gatti e cavalli ecc. Tanti consigli pratici permettono di apprendere con facilità come sviluppare la composizione, costruire i contorni e l'anatomia, rendere la tridimensionalità dei volumi, sviluppare il chiaroscuro, cogliere la somiglianza e restituire con realismo la consistenza del pelo, delle piume, delle squame. Grazie all'efficace sistema passo-dopo-passo è il libro perfetto per imparare a disegnare gli animali sia con accurato realismo, ma anche negli stili del fumetto.
A clean, unmarked book with a tight binding. Very slight edge wear. Previous owner's name inside. 192 pages. "A hot draught of mad, primal fantasy and poetry."