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A clean, unmarked book with a tight binding. 234 pages. Light wear to cover.
Book shows slight use only. Text/interior is clean and free of marking of any kind. Unpaginated, about 30 pages. "Le culte des morts existe, sans doute, depuis que l'homme vit sur terre. Toutes civilisations marquent la trace de ce culte par une architecture, un art funeraires, et on retrouve dans le monde entier, sarcophages, necropoles,masques, pyramides, chambres mortuaires, pantheons et temples funeraires, sepultures, sepultures, colonnes. mausolees, urnes, tombes." -- from the intro. Text is in French. 9 3/8"w x 12 1/2"h.
A clean, unmarked copy with a tight binding. 103 pages. Typewritten photocopy in plastic comb binding. Sort of a shorthand compilation of rites for about 110 separate religious factions, including the Salvation Army, Scientology, mormons, moslem, Taoism, unitarianism, united church of canada, Zen Buddhism, Zoroastrianism, etc. Fun for casual reading, parties, campfire stories...
In-8° pp. 193, bross. edit. con tracce d'uso.
Introduzione di Jean Bloch - Michel.In 8o piccolo.Brossura edit.illustrata.Prima edizione.Ottima copia.Pp.222
grand in-8, 286 pages, nombreuses illustrations, broche, couverture illustrée.- 9782804700645 Tres bel exemplaire. [TX-20]
Broch?. 675 pages.
Mm 160x230 Atti del Terzo Congresso Nazionale di Psichiatria e Territorio, Forte dei Marmi, 18-19 settrembre 1992. Numero Monografico. Brossura originale, 311 pagine. Qualche raro tratto a penna, peraltro copia in buono-ottimo stato, spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
pp.33-104, 24cm., in the series "Horae Soederblomianae (travaux publiés par la Société Nathan Söderblom)" vol.1, signed with dedication by the author to professor J.N. Bakhuizen van den Brink, softcover, good condition, X76791
Broch?. 329 pages.
Reliure toile de l'?diteur. 172 pages.
EDITORI RIUNITI 1992 XIV-179 PP. SEGNI DEL TEMPO, QUALCHE ABRASIONE (COME DA FOTO), VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO
Mm 240x280 Catalogo della Mostra di Reggio Emilia, Palazzo Magnani, 17 novembre 2018 - 3 marzo 2019. Presentazioni di Davide Zanichelli e François Gibault. Brossura originale, 295 pagine profusamente illustrate in nero e a colori. Copia in condizioni di nuovo - brand new in original shrink wrap.
Mm 240x280 Volume nella sua brossura originale, 272 pagine profusamente illustrate in nero e a colori. Copia in condizioni di nuovo - brand new in original shrfink-wrap; spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Roma, Tipografia delle Mantellate, 1897, in-8, br. edit., pp. 25, [3]. Invio manoscritto dell'autore.
La Città del Sole 1997 208 PP. FONDO DI MAGAZZINO: SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA, PER IL RESTO INTONSO, MAI SFOGLIATO.
TRADUZIONE DI GENNARO AULETTA SOCIETà EDITRICE INTERNAZIONALE SEI 1965 223 PP. TIMBRO DI BIBLIOTECA ESTINTA ALLE PRIME DUE PP. (NON DI TESTO) E ALL'ULTIMA DELL'INDICE), SEGNI DEL TEMPO, BRUNITURE AI TAGLI, OTTIME CONDIZIONI GENERALI.
br. Questo libro contiene una serie di ricerche e di riflessioni fatte in questi anni sui vari temi di biodiritto; relativi alle caratteristiche generali di questo nuovo field del discorso giuridico, alle dimensioni della salute, alle metamorfosi della sessualità tra identità della persona e modelli familiari e genitoriali, alla nascita e al complesso incrocio tra libertà, diritti, interessi di vari soggetti (la donna, il concepito e l'embrione, il nato, l'altro genitore) oltre che dell'ordinamento nella sua interezza, alle decisioni di fine vita, fino alle frontiere più nuove della bioetica ambientale e intergenerazionale, e alle implicazioni giuridiche delle neuroscienze e dell'intelligenza artificiale. Il biodiritto appare davvero un viaggio dentro le precarietà dell'esistenza umana, dei singoli e della collettività intera; nelle sue dimensioni più intime, fatte di possibilità e desideri (che spingono per diventare diritti, e spesso ci riescono), e di sofferenze e impotenze, di opportunità e inquietudini. Un viaggio in una geografia di confini mobili e in continua ridefinizione: appunto l'incerto del mestiere di vivere. E le ultime tappe di questo viaggio appaiono suscettibili di mettere in discussione persino il significato stesso dell'umano, o la sua sopravvivenza.
br. Come nasce, come viene lo stimolo della luce, la reazione della sostanza cerebrale è... il mondo non esiste... Corrispondentemente, se fa - ecco le parole, che non sono certamente linguaggio imparato! - di ciò che è ciò che non è, non sarà che farà anche di ciò che non è più ciò che è? Come? Rifacendo un corpo? No. Con la memoria dell'esperienza avuta quando aveva la sensibilità, il sentire del contatto della pelle con il liquido amniotico: quindi c'è un altro. Poi questo liquido amniotico diventa altro essere umano.
br. La vitalità è la reazione biologica, alla 24ª settimana di gravidanza, di un sé libidico del feto che, avendo rapporto con l'oggetto (liquido amniotico), ne realizza l'esistenza per le sensazioni che dà la sensibilità biologica. La fantasia è la realizzazione dell'istinto di morte che, in quanto fantasia di non esistenza della realtà esterna al neonato, rende esistente nella traccia mnesica (capacità di immaginare) il sé endouterino, cioè il sé in contatto fisico con un oggetto.
br. È davvero questo il modo in cui voglio vivere la mia vita? Questa è la domanda centrale, l'unica veramente essenziale per riconoscere gli aspetti più autentici della nostra esistenza, quelli che conferiscono un senso alla nostra permanenza nel mondo. In un'esposizione accessibile e coinvolgente e attraverso l'esame di situazioni da loro vissute, i due autori ci comunicano le idee e le conclusioni a cui sono arrivati dopo anni di lavoro a fianco dei malati terminali. La vita è un percorso di crescita interiore in cui lentamente, anche attraverso esperienze traumatiche, facciamo affiorare la parte migliore di noi. Per percorrerlo è però necessario un atteggiamento di apertura nei confronti delle lezioni che la vita ci offre sull'amore, la paura, la perdita e il lutto, il tempo, le relazioni con gli altri. Tra tutte, quella sulla morte è forse la più importante, perché se vogliamo crescere dobbiamo accettare la nostra mortalità come un tratto essenziale del nostro essere, che dà spessore e significato alla nostra esistenza.
8vo., First Edition thus, with 8 plates and full-page map in the text, neat signature on front free endpaper; black cloth, gilt back, a very good, bright, clean copy in price-clipped dustwrapper. Meticulous and harrowing account of the 'Death March' following the Japanese capture of Bataan in 1942. First published in the US in 1962. Enser, p.55.
8vo., Second Edition, with very numerous photographs, facsimiles and plans in the text; original pictorial boards, blue silk marker, a fine copy.
... niente è più certo del fatto che dobbiamo morire....eppure su poche cose la scienza sa dare così scarse informazioni, come della morte. Un bellissimo libro che sfata leggende e dice verità intorno alla morte. Brossura editoriale, pp. 224, in 8°
F. Dastur La mort. Essai sur la finitude. Paris, PUF french, 202 Excellent état. Broché