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A CURA DI Giuseppe Cantillo Traduzione di: Gennaro Auletta GUIDA 2002 SECONDA EDIZIONE ACCRESCIUTA 224 PP. FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME PERFETTO E INTONSO Il testo raccoglie i corsi universitari che Heidegger tenne a Friburgo nel semestre di guerra del 1919 sull'idea di filosofia. In essi il giovanissimo docente enuncia, partendo da Husserl, ma già prendendo le distanze da lui, il programma del suo pensiero. Oggetto della filosofia è già, in questi primi corsi friburghesi, non l'aspetto teoretico del pensiero, ma l'esperienza di senso inscritta nella vita in quanto esistenza storica. Heidegger articola il suo discorso sul significato della filosofia attraverso un serrato confronto coi suoi grandi maestri (Rickert, Dilthey, Husserl). In questo dialogo, si fa visibile per la prima volta il programma ontologico esistenziale con cui Heidegger si avvia rinnovare il panorama della filosofia contemporanea. Indice: Avvertenza di Giuseppe Cantillo L’idea della filosofia e il problema della visione del mondo (Semestre straordinario di guerra del 1919) Considerazioni preliminari Scienza e riforma dell’università Introduzione 1. Filosofia e visione del mondo a) La visione del mondo come compito immanente della filosofia b) La visione del mondo come limite della scienza critica dei valori c) La paradossalità del problema della visione del mondo. Inconciliabilità di filosofia e visione del mondo Parte prima L’idea della filosofia come scienza originaria I. Ricerca di una via metodologica 2. L’idea della scienza originaria a) L’idea come determinatezza determinata b) La circolarità dell’idea di scienza originaria 3. La via d’uscita attraverso la storia della filosofia 4. La via d’uscita attraverso l’atteggiamento scientifico del filosofo 5. La via d’uscita della metafisica induttiva II. Critica del metodo critico-teleologico 6. Conoscenza e psicologia 7. Il problema assiomatico fondamentale 8. Metodo critico-teleologico nel trovare le norme 9. La funzione metodologica della preliminare fornitura del materiale 10. L’esibizione dell’ideale come nucleo del metodo. Disconoscimento della problematica della scienza originaria 11. Indagine sulla pretesa scientifico-originaria del metodo critico-teleologico a) Verità e valore b) Il problema della validità c) Il rapporto tra fornitura del materiale e esibizione dell’ideale. Essere e dover-essere 12. Inclusione della sfera pre-teoretica. La sfera dell’oggetto della psicologia Parte seconda La fenomenologia come scienza originaria pre-teoretica I. Analisi della struttura dell’esperienza vissuta 13. L’esperienza vissuta della domanda: c’è qualcosa? a) Il soggetto psichico b) L’atteggiamento di interrogazione. Molteplicità di significati del «c’è» c) Il ruolo di chi interroga 14. L’esperienza vissuta del mondo-ambiente 15. Comparazione tra le strutture dell’esperienza vissuta. Processo ed evento II. Il problema dei presupposti 16. La questione gnoseologica della realtà del mondo esterno. Posizioni del realismo critico e dell’idealismo 17. Il primato del teoretico: esperienza della cosa (oggettivazione) come esperienza de-vitalizzata III. La scienza originaria come scienza pre-teoretica 18. La circolarità della teoria della conoscenza 19. Il come della considerazione dell’esperienza vissuta del mondo-ambiente a) Il metodo della riflessione descrittiva (Natorp) b) La ricostruzione come momento caratteristico del metodo. Soggettivazione e oggettivazione c) Critica del metodo di Natorp 20. L’esplorazione fenomenologica della sfera dell’esperienza vissuta a) Obiezioni contro la ricerca fenomenologica b) Caratterizzazione degli stadi di de-vitalizzazione. Il qualcosa pre-mondano e il qualcosa della conoscibilità c) L’intuizione ermeneutica Fenomenologia e filosofia trascendentale dei valori (Semestre estivo 1919) Introduzione a) Princìpi direttivi del corso b) Sull'intenzione del corso Parte prima Esposizioni storiche del problema I. La genesi della filosofia dei valori come filosofia della cultura del presente 1. Il concetto di cultura nella filosofia della fine del XIX secolo a) Il concetto storico di cultura. Illuminismo e coscienza storica b) La cultura come acquisizione e prestazione 2. L’impostazione del problema assiologico. Il superamento del naturalismo con Lotze II. La fondazione della moderna filosofia trascendentale dei valori da parte di Windelband 3. Rinnovamento della filosofia kantiana. Il carattere assiologico della verità a) La riscoperta del metodo trascendentale da parte di Cohen b) Giudizio e valutazione (Windelband) c) Il saggio di Windelband sul giudizio negativo: determinazione scientifica delle forme di giudizio 5. Il contributo alla dottrina delle categorie. La logica come teoria delle relazioni. Categorie riflessive e costitutive 6. La ripresa del problema della storia nella filosofia dei valori a) Scienze della natura e scienze dello spirito. La fondazione di una psicologia descrittiva da parte di Dilthey b) La distinzione di Windelband tra scienze di leggi e scienze di eventi. Pensiero nomotetico e idiografico III. La prosecuzione della filosofia dei valori con Rickert 7. Formazione dei concetti storici e conoscenza scientifica. La realtà come continuo eterogeneo 8. La questione della possibilità della scienza della storia Parte seconda Considerazioni critiche 9. L’influenza della fenomenologia su Rickert 10. Principi della critica 11. La concezione di Rickert del problema gnoseologico fondamentale. La via soggettiva a) Giudizio e valore b) Evidenza e validità c) La trascendenza del dover-essere 12. La via logica-trascendentale (oggettiva) come metodo della fondazione dei presupposti impliciti nella via soggettiva 13. Considerazioni sulla negazione Appendice I Sull'essenza dell’università e dello studio accademico Semestre estivo del 1919 (Trascrizione di Oskar Becker) Post-scriptum del curatore dell’edizione tedesca
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. FONDO DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. LIEVI SEGNI DEL TEMPO, MACCHIETTE E TRACCE DI UMIDO ALLA COPERTINA. MAI SFOGLIATO. Rino Genovese (Napoli, 22 ottobre 1953) è un filosofo, scrittore ed editore italiano. Formatosi negli anni settanta in una prospettiva hegelo-marxista vicina alla Scuola di Francoforte, se ne allontana progressivamente (come si può osservare già dal suo primo libro Dell’ideologia inconsapevole. Studio attraverso Schopenhauer, Nietzsche, Adorno, Napoli, Liguori, 1980), assumendo sempre più nettamente una postura scettico-relativista con un’attenzione alle scienze sociali e, in esse, alla funzione, appunto relativistica, svolta dall'antropologia culturale. Indicativo di questo passaggio è l’articolo su Hume e la filosofia antropologica contenuto nel volume di autori vari, Tra scetticismo e nichilismo, Pisa, Ets, 1985, in cui nel contempo si nota l’interesse per la teoria dei sistemi. La forma compiuta dell’evoluzione del suo pensiero, rispetto agli anni giovanili, si trova in La tribù occidentale. Per una nuova teoria critica, Torino, Bollati Boringhieri, 1995 (nuova edizione con il titolo Un illuminismo autocritico. La tribù occidentale e il caos planetario, Torino, Rosenberg&Sellier, 2013) in cui, nella presa di distanze dalla soluzione di Habermas, si profila una logica dell’ibridazione e del paradosso come fuoriuscita dalla dialettica di marca hegeliana. Questa linea di pensiero è approfondita, in senso più strettamente politico con il rilancio di un’idea di socialismo, nel successivo Convivenze difficili. L’Occidente tra declino e utopia, Milano, Feltrinelli, 2005, e soprattutto, facendo i conti finali con la teoria dei sistemi, nel Trattato dei vincoli. Conoscenza, comunicazione, potere, Napoli, Cronopio, 2009, a tutt'oggi la sua opera teoricamente più significativa. Negli ultimi anni si è dedicato in modo particolare ai temi politici e civili con i saggi Che cos'è il Berlusconismo (2011), Il destino dell’intellettuale (2013) e Totalitarismi e populismi (2016), tutti pubblicati dalla casa editrice Manifestolibri di Roma, e intervenendo regolarmente in rete nel sito Le parole e le cose e in quello della rivista Il Ponte. Descrizione bibliografica Titolo: Dell'ideologia inconsapevole: studio attraverso Schopenhauer, Nietzsche, Adorno Autore: Rino Genovese Prefazione di: Remo Bodei Editore: Napoli: Liguori, 1979 Lunghezza: 147 pagine; 21 cm ISBN: 8820709546, 9788820709549 Collana: Volume 5 di Teorie & oggetti. Serie rossa Soggetti: Filosofia antropologica, Etica, Politica, Saggi, Soggettività, Soggetto, Ideologia inconsapevole, Apparenza necessaria, Critica, Nietzsche, Adorno, Shopenhauer, Kant, Gattung, Teleologia, Colpa, Libertà, Dialettica negativa, Causalità, Teoria dell'arte, Socrate, Verità, Fenomenismo, Istinto del gregge, Specie, Volontà, Retorica, Verità, Impensato, Mito, Morte, Eterno ritorno, Riconoscimento, Piccolo uomo, Differenza, Dominio, Immagini, Pulsioni, Odradek, Teoria dei sistemi, Nichilismo, Libri Vintage, Fuori catalogo, Filosofi italiani del XXI secolo, Anthropological Philosophy, Ethics, Politics, Essays, Subjectivity, Subject, Unconscious Ideology, Required Appearance, Criticism, Teleology, Guilt, Freedom, Negative Dialectics, Causality, Theory of Art, Socrates, Truth, Phenomenalism, Instinct of the Flock, Species, Will, Rhetoric, Truth, Unthought, Myth, Death, Eternal, Recognition, Little man, Difference, Dominance, Images, Pulsions, Systems theory, Nihilism, Out of print books, Italian philosophers of the 21st century
FALZEA 2001, 280 PP. FONDO DI MAGAZZINO: PARI AL NUOVO, PERFETTO E INTONSO.
Guida 2008 145 pp. FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO.
EDIZIONI GHIBLI 2004. FONDO DI MAGAZZINO, ALLO STATO DI NUOVO. Le stagioni dell'assenza sono gli ultimi decenni nei quali è stata proclamata l'età della grande felicità capitalistica. L'allegria epocale che ha sepolto il comunismo storico e il marxismo teorico, pur avendo trasformato la questione dell'anti-capitalismo in una distesa infinita di macerie, non le ha fatto perdere di attualità. In un momento in cui la logica dell'accumulazione capitalistica disegna senza contrasti il destino degli uomini, il libro analizza le forme attuali di soggettivazione dei dominati, a partire dalla loro preliminare riduzione a protesi innestate nelle macchine della valorizzazione capitalistica. Walter Baroni lavora a Milano, dove si guadagna da vivere facendo il consulente pedagogico. Collabora con Raffaele Mantegazza al progetto di una "pedagogia della resistenza". Si occupa di cinema ed ha scritto articoli e saggi sulle forme della riproduzione urbana del soggetto e sulla questione di un approccio materialistico ai processi di costituzione della soggettività.
Paris-Montréal, Bordas, 1971. In-8, broché, 190 pp.
Paris, Gallimard, Les Essais, 1960. In-12, broché, 167 pp. Exemplaire du S.P.
In 8°, t.t. edit. con titoli al dorso e sovracop. ill., pp. XL,310,(2); coll. "Storia e società", copia molto buona. (L056) (La spedizione standard è SEMPRE tracciata con raccomandata - piego di libri, eventuale FATTURA da richiedere all'ordine)
Mm 135x215 Brossura editoriale di pp. 312, firma d'appartenenza all'occhietto, in buono stato complessivo. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
EDISUD SALERNO 2003 358 PP. LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME PERFETTO E INTONSO. La ragione postmoderna legge il presente in funzione di 2 distinte caratteristiche: 1.il presente è la stagione del frammento e della molteplicità dei punti di vista; 2. il presente è la stagione del postmoderno, l'epoca che viene dopo il moderno, oltre le ideologie e i miti che hanno caratterizzato il pensiero dell'Occidente, generando spesso totalitarismi e violenze.
pp. 225, in 8°, bross.
Mm 135x215 Brossura editoriale di pp.403, in lingua francese, in buono sttao. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
308pp.+ 5 buitentekstills.
In 8°, cart. edit. con sovrac. edit., pp. 262,(4) e alcune tavv. d'ill. f.t..
In 16°, cartonato editoriale illustrato, pp. 94, collana "Biblioteca delle Silerchie 137", piccole mancanze agli angoli sup. delle sole ultime pagine, per il resto buon esemplare. (MAG ZA1/d) (spedizione standard SEMPRE tracciata con raccomandata-piego di libri, eventuale FATTURA da richiedere all'ordine) 9788842801344 (MAG ZA1/d)
In 8°, brossura editoriale illustrata, pp. VIII, 196, (4), collana "Quadrante 70", ottimo esemplare. (MAG ZA1/d) (spedizione standard SEMPRE tracciata con raccomandata-piego di libri, eventuale FATTURA da richiedere all'ordine) 9788842044437 (MAG ZA1/d)
P., Nilsson, 1920. In-12 broché, 238 pages. Exemplaire de bonne présentation, non coupé, au papier vieilli naturellement.
In 8°, br. edit., pp. 174,2; coll. "Le idee 27", prima ed., nota di possesso a pennarello al frontesp., per il resto ottimo es.. (CCOM01) (spedizione standard SEMPRE tracciata con raccomandata - piego di libri, eventuale FATTURA da richiedere all'ordine)
In 16°, brossura editoriale, pp. 174, (2), collana "Le Idee", ottimo esemplare. (MAG ZA1/d) (spedizione standard SEMPRE tracciata con raccomandata-piego di libri, eventuale FATTURA da richiedere all'ordine) 9788835944881 (MAG ZA1/d)
Estratto dai n.61-62, 64-65, 66,67-68, 71-72 dell'Atene e Roma.<BR>16°, pp.128, br. edit.
Les impressions nouvelles, 1987, 247 pp., broché, légères traces d'usage, bon état.
A CURA DI Fulvio Tessitore GUIDA MICROMEGAS 1990 368 PP. FONDO DI MAGAZZINO: VOLUME IN PERFETTO STATO, PARI AL NUOVO. Parole e frasi comuni allievi allora alsaziano amici Archivisti avevamo avrebbe Berlino Bethmann Biedermeier Bismarck bisogno Boyen c'era casa chiamata città colleghi Costituzione Dahlem Delbruck destino dinanzi divenire docente dovetti ebbi elettorale erano eravamo Erich Marcks Facoltà fece Federico Federico il Grande figlio fondo Friburgo Germania germanistica ginnasio giorno giovane Goethe guerra mondiale Harz Hintze Historische Zeitschrift Hohenfinow idee infatti insieme interesse interiore intorno Karlsruhe Kiihlmann Koser Krauske Lamprecht lavoro lezioni lotta maggiore Max Lehmann Max Weber Meinecke membri mente moglie momento mondo Naumann nuovo oggi parlare parole particolare passato patria personale piccolo politica popolo poteva problema professore profonda proprio Prussia Prussia orientale Ranke ricordo rivoluzione di novembre Salzwedel sarebbe Scharnhorst Scheveningen scienza secolo XIX sembrava semestre seminario sentire sera sociale Spahn spesso spirito spirituale stava storia storico Strasburgo studentesca studenti studi studioso Sybel tardi tedesca tratto Treitschke Troeltsch
brossura La critica che Nietzsche sferra alla figura dell'apostolo Paolo è nell'opera del pensatore la più acre in assoluto. Questo ha spesso indotto gli interpreti a considerare l'antipaolinismo nietzscheano come una gratuita idiosincrasia linguistica e una polemica inutile, oppure a discuterlo come motivo di passaggio nella più ampia critica di Nietzsche al cristianesimo. In questo libro si è cercato di tematizzare direttamente il nucleo "Nietzsche-San Paolo" secondo due movimenti: da un lato comprendere sistematicamente la genesi dell'antipaolinismo nietzscheano a partire da una ricostruzione storica, dall'altro valutare in maniera ermeneutica le ricadute teoretiche sulla filosofia nietzscheana della presenza dell'apostolo, una presenza che per molti aspetti può destabilizzare gli stessi presupposti teorici del pensiero di Friedrich Nietzsche, facendo emergere gli esiti impensati del pòlemos del filosofo con l'apostolo della "cattiva novella".
br. Arthur Danto è uno dei primi americani ad affrontare il pensiero di Nietzsche nella sua totalità e con una nuova ottica, molto in voga negli Usa. Libero dai pregiudizi della cultura europea, Danto scopre in Nietzsche la potenza del puro pensiero filosofico. Guardato come un provocatore privo di un pensiero organico, Nietzsche in Europa è stato per lungo tempo sottovalutato dalla cultura alta. Con gli strumenti della filosofia analitica, Danto scopre un Nietzsche complesso e completo. Fa luce su un pensiero che si snoda in modo raffinato. Non l'invettiva di un eccentrico provocatore, ma la meditata costruzione letteraria di un grande che si confronta e viene confrontato con i grandi del suo tempo e con quelli che lo hanno seguito (Wittgenstein, Austin, Strawson). Numerosi sono i libri di Danto tradotti recentemente in Italia da grandi editori. Mancava questo, il libro che gli ha fatto guadagnare la fama internazionale. Lo stile di Danto è vivace, senza nulla togliere al rigore e alla grande capacità del filosofo americano di mettere in luce le difficoltà e le questioni irrisolte che alcune teorie di Nietzsche comportano.
È anzitutto con la voce dei suoi miti – miti di dèi ed eroi – che la civiltà greca antica parla a Friedrich Nietzsche e a Walter F. Otto; ed è per mezzo dell’ampiezza del domandare filosofico che entrambi i filologi intendono guadagnare una consona via d’accesso all’esperienza ellenica, cogliendola al di fuori di strutture teorico-concettuali che non le appartengono. Lungi dall’essere confinato nell’ambito letterario e retorico, il mito viene incontrato – insieme al culto – in tutta la sua forza creativa, secondo un’indagine ove, in vari modi e momenti, filosofia, filologia, scienza della religione, antropologia culturale ed etnologia si intrecciano in un complesso ordito. Un retaggio romantico persiste nel discorso di ambedue gli autori: se da una parte Nietzsche lo porta al collasso facendo emergere il fondamento dionisiaco dell’esistere nei termini di un’affermazione incondizionata del divenire e della volontà, dall’altra Otto ne riabilita la centralità assegnata alla religione quale momento chiave dell’esistenza e della storia, ma marginalizzando la dimensione «mistico-misterica». Autori: Francesco Cattaneo.