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ill., br. Steiner incontrò Nietzsche ancora vivo - se pur già scivolato nella tenebra della follia - e si occupò direttamente dell'Archivio del filosofo. Riassunse i risultati del suo lavoro in un libro a lui dedicato, nonché in svariati saggi e innumerevoli conferenze. Tuttavia, ben presto, sui suoi studi su Nietzsche calò una cortina di silenzio. Ci sarebbero voluti decenni prima che qualcuno si rendesse conto della validità di certe istanze, sdoganando, sia pur a denti stretti e frettolosamente, il pensiero di Steiner su Nietzsche. E ancora oggi, a distanza di oltre 120 anni dall'uscita del suo libro su Nietzsche, i portavoce della critica ufficiale persistono nella congiura del silenzio. Il fatto è che Rudolf Steiner viene considerato - dai portavoce del 'pensiero unico accademico' - un autore che si occupa prevalentemente di 'spiritualismo' e questo basta per ignorarne completamente le opere squisitamente filosofiche. È ora tempo che tale ostracismo venga revocato. È ora, insomma, di fare giustizia.
br. I maggiori studiosi di Nietzsche evidenziano i temi peculiari della sua filosofia, ne esaminano le opere collocandole nel loro contesto storico-teorico e ne sottolineano gli influssi sulla riflessione filosofica successiva.
br. Il pensiero prospettivistico del Nietzsche maturo sorge come reazione alla "fede in un valore metafisico e in sé della verità" che, a partire da Platone, ha animato la cultura occidentale. Agli occhi di Nietzsche, tale fede si trova all'origine del processo di degenerazione antropologica che ha caratterizzato la morale europea, ed è pertanto su di essa che occorre operare criticamente se si vuole avviare un contromovimento in grado di permettere all'umanità di orientarsi nei meandri labirintici del nichilismo. Attraverso una contestualizzazione delle riflessioni di Nietzsche sul tema del prospettivismo, il presente studio si propone di rilevare la componente pragmatista che si trova alla base di tale critica. In linea con quanto osservato da William James e condividendo molte delle istanze che il suo pragmatismo portò a maturazione, il pensiero prospettivistico di Nietzsche si presenta infatti come strategia per gestire lo svuotamento di senso della nozione di verità a cui conducono i risultati della moderna epistemologia. Esso consiste, in particolare, in una metodologia di orientamento che assume produttivamente su di sé gli spazi lasciati aperti da un sapere non più metafisico e dogmatico e che, pertanto, permette di avviare un nuovo percorso educativo per l'umanità a venire.
La Città del Sole 1997 208 PP. FONDO DI MAGAZZINO: SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA, PER IL RESTO INTONSO, MAI SFOGLIATO.
A CURA DI GIUSEPPE CANTILLO E FULVIO TESSITORE GUIDA EDITORI 1993 228 PP. FONDO DI MAGAZZINO: PERFETTO E INTONSO Con l'apparizione di questo terzo volume termina l'edizione italiana di quest'opera fondamentale del pensiero contemporaneo. Lo storicismo e i suoi problemi rappresenta, senza dubbio e in più sensi, la sistemazione conclusiva delle esigenze ed elaborazioni teoriche avvertite e costruite da Troeltsch nel corso della sua lunga e in tensa vita di ricerca. Con consapevolezza nietzscheana, Troeltsch espone qui l'utilità e il danno, la malattia e la virtù dello storicismo. L'elencazione impietosa dei «pericoli» e «gran vizi» dello storicismo si accompagna con la coscienza della novità imprescindibile della «rivoluzione» storicistica, che appare qui come una costellazione spirituale in scritta nel compimento della modernità. La costruzione teorica dell'opera si lascia indicare in tre nuclei principali cui risponde la suddivisione in tre volumi in questa edizione italiana: i linea menti di una logica formale e di una filosofia materiale della storia, l'analisi del concetto di sviluppo storico, la proposta dell'ideale di una nuova sintesi della cultura europea. IV Sulla costruzione della storia della cultura europea 1. Sviluppo e costruzione Vi sono dunque due temi principali della filosofia mate riale della storia: la sintesi culturale del presente e la storia universale. Entrambe stanno in una stretta connessione reciproca. La prima costituisce il presupposto soggettivo e l'ideale, determinante la selezione, della storia universale, la seconda lo sfondo obiettivo ed il materiale concreto della sintesi culturale. È un rapporto di determinazione reciproca e di reciproca dipendenza, dunque un rapporto circolare. Allo stesso modo, noi misuriamo le rotazioni del sole e quelle della terra dalla regolarità dell'ammontare delle ore e quest'ultima dalla regolarità delle prime. Tali determinazioni circolari non si possono mai evitare, laddove si vada ai fondamenti ultimi. Anzi, esse sono determinazioni circolari solo quando si parta dal presupposto della insicurezza di un elemento e si voglia oltrepassarla con l'aiuto dell'altro elemento. Esse non sarebbero tali, se si potesse presupporre uno sguardo intuitivo, che colga e comprenda simultaneamente entrambi afferrando insieme l'uno con l'altro. Solo perché non ci è data una tale simultaneità, e dobbiamo iniziare sempre a partire dall'uno o dall'altro, per pensarli solo successivamente in unità, sorge per noi la circolarità. In verità, però, anche per noi un tale sguardo intuitivo costituisce la soluzione del circolo e già l'inizio del l'intera posizione del problema. Esso sguardo, solo per... Parole e frasi comuni ambito apriori base Cantillo causalità comprensione concetto di sviluppo configurazione connessione considerazione contenuto coscienza costituisce Cristianesimo criteri cultura culturale del presente dell'individuale dell'umanità determinata divenire dottrina dei valori empirica Ernst Troeltsch esso etica eventi filosofia della storia filosofia materiale fondamentale fondamento formale formazione generale Geschichte H.G. Wells Hegel Historismus Ibid ideali idee indivi individualità intemporaleintuitiva Kant l'idea Leipzig logica della storia logica formale marxismo materiale della storia Max Weber mediante mente metafisica metalogica moderna monismo Nietzsche nuovo oggetti positivismo posizione possibile possono presupposti principio problema processo proprio psichici psicologia punto di vista puramente Ranke rapporto razionale realizzazione realtà Rickert risultato Romanticismo scaturisce scientifica scienze della natura scienze naturali senso significato singoli sintesi culturale sistema di valori situazione sociologia spirito spirituale storia universale storiografia tale teleologia tendenze Tubingen totalità tratta Troeltsch trova ultima istanza validità valutazione Soggetti: Filosofia della storia, Storicismo, Welpolitik, Humanitat, Cultura europea, Periodizzazione, Costruzione, Etica, Cristianesimo, Religioni, Politica, Patriottismo, Diritto naturale, Europeismo, Windelband, Hegel, Marxismo, Metafisica, Positivismo, Psicologismo, Max Weber, Dialettica, Teleologia, Razionalismo, Neokantismo, Kant, Universalità, Nietzsche, Meinecke
TRADUZIONE DI GENNARO AULETTA SOCIETà EDITRICE INTERNAZIONALE SEI 1965 223 PP. TIMBRO DI BIBLIOTECA ESTINTA ALLE PRIME DUE PP. (NON DI TESTO) E ALL'ULTIMA DELL'INDICE), SEGNI DEL TEMPO, BRUNITURE AI TAGLI, OTTIME CONDIZIONI GENERALI.
iv + 136pp., 1st edition, original softcover, VG
GYORGY LUKACS THOMAS MANN E LA TRAGEDIA DELL'ARTE MODERNA FELTRINELLI 1976 181 PP. FONDO DI MAGAZZINO: SEGNI DEL TEMPO, DUE PICCOLI FORI (1 MILLIMETRO: VEDI FOTO ALL'INTERNO DELL'INSERZIONE) ALLA QUARTA DI COPERTINA, CHE SI ESTENDONO ALLE ULTIME 6 PP (SENZA COMPROMETTERE IN ALCUN MODO LA LETTURA DEL TESTO), MA IL VOLUME è INTONSO, MAI SFOGLIATO.
EDITORI RIUNITI 1992 XIV-179 PP. SEGNI DEL TEMPO, QUALCHE ABRASIONE (COME DA FOTO), VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO
br. Il libro propone una ricognizione delle teorie della tragedia elaborate da Aristotele e da Nietzsche, assumendo come motivo conduttore dell'analisi il tema della rappresentazione. In questa prospettiva, la tragedia diventa l'occasione esemplare per ricomprendere non soltanto la questione della rappresentazione - questione, peraltro, di indubbia rilevanza e attualità filosofica - ma anche quella, strettamente connessa alla prima, relativa al rapporto arte-vita, o arte-realtà. A essere in gioco, allora, è innanzitutto quel carattere autenticamente "veritativo" che tanto Aristotele quanto Nietzsche - in modi e forme radicalmente diversi -attribuiscono alla forma-tragedia, finendo col riconoscere la sua ineludibile funzione conoscitiva, la sua capacità cioè di parlare del mondo: il suo offrirsi a noi, insomma, come uno dei luoghi eminenti del pensare e del comprendere.
br. Quando nel 1989, con la caduta del Muro di Berlino, molti pensarono di trovarsi di fronte nientemeno che alla "fine della Storia", si commise un gravissimo errore, prontamente smentito dai tragici eventi del l'11 settembre 2001. Pensare che la Storia fosse ormai abitata soltanto dal liberalismo, che questi avesse definitivamente sconfitto le istanze della corrente di pensiero avversa, il socialismo, senza per giunta lasciarsene minimamente influenzare, rappresentò un'illusione che va assolutamente superata se si vuole comprendere il mondo contemporaneo. Che è figlio tanto di Marx quanto di Locke e delle rispettive tradizioni di pensiero. Senza contare la presenza di quell'ospite assai inquietante, e filosoficamente destabilizzante, che per la cultura occidentale è stato Nietzsche. Tra indagine filosofica ed analisi storica, questo libro si presenta come un'articolata e ambiziosa ricostruzione di molte delle idee e delle vicende più importanti dell'Occidente, analizzate in maniera nuova e spregiudicata e con l'intento di superare quei luoghi comuni che hanno condotto all'illusione che la Storia sia finita.
ill., br. "Imparate a leggermi bene", aveva ammonito Nietzsche. E imparare a leggerlo bene, a scoprire il significato recondito delle sue metafore astrali, il senso nascosto dietro alle sue poetiche immagini celesti è proprio lo scopo di questo libro. L'analisi storico-astronomica del contesto scientifico-culturale ottocentesco, la fedele ricostruzione delle letture di Nietzsche e l'indagine ermeneutica della sua abbondante metaforica celeste accompagnano il lettore alla scoperta del costituirsi del suo filosofare, a quella zona di pensiero che, procedendo dai risultati sperimentali della scienza dell'epoca, giunge, con esiti del tutto innovativi, a un campo diverso da quello d'origine: la riflessione filosofica. L'affinità tra Nietzsche e il contesto astronomico ottocentesco viene qui colta in una molteplicità di aspetti. La visione antiantropocentrica e a-finalistica, l'immagine della luce come metafora di una verità nuova e la proclamazione dell'inesistenza di un punto di vista assoluto vengono esplorate nelle loro analogie con le verità del pensiero scientifico moderno, dall'eliocentrismo copernicano alla propagazione della luce a velocità finita, per giungere infine al movimento dell'intero sistema solare. Da tale indagine la riflessione nietzschiana ne esce arricchita: sul piano storico acquista una maggiore profondità, su quello filosofico una nuova, crescente complessità.
IL MINOTAURO 2001 633 PP. FONDO DI MAGAZZINO: PARI AL NUOVO. Parole e frasi comuni Ambris antifascista Ansaldo Almirante Augusto Del Noce autore Bataille Benoist Cacciari Calasso Antonio Valente artisti Benito Mussolini Berto Ricci Boccioni borghesia Alvaro Bontempelli Buzzati Bottai Carlo cattolico civiltà classe collaborazione comune Corradini Corridoni Costamagna Benedetto Croce critica cultura Cardarelli Depero culturale D'Annunzio democrazia diritto dopoguerra dottrina Elias de Tejada Enzo Erra economica europea fascismo filosofia fondo futurismo Gaetano Mosca Gianni Baget Bozzo Gennaro Malgieri Gioacchino Volpe guerra Hegel Heidegger Hitler Hobbes giornale giovane Giovanni Gentile Giuseppe Bottai Gobetti Guareschi Gramsci guerra Horia ideale idee ideologica intellettuale interessi italiana Julius Evola lavoro letteraria libera liberale libro Longanesi Luigi Gedda Maritain lotta Luigi Tallarico Malaparte Marinetti Mario Sironi marxista moderno momento mondiale mondo morale morte movimento Mussolini nazionale nazione Mosca Nietzsche Novecento nazista neodestra nichilismo Nietzsche Panunzio Papini pensiero Pirandello poesia polemica politica popolo Pirandello Prampolini Rocco Rosso di San Secondo Prezzolini Olivetti problema profonda proletariato pubblica Rauti reazionario René Guénon Renzo De Felice regime ricordo rivista rivoluzione Roberto Michels scienza scritto scrittore secolo senso sentimento sindacalismo rivoluzionario sindacato Sturzo Ungaretti Scaligero Saba Sarfatti Palazzeschi Pareto Sironi sociale società Soffici spirito spirituale storico tradizione Ugo Spirito Vittorio Volpe Soggetti: Destra politica, Scienze politiche, Pensiero politico, Intellettuali, Storia, Biografia, Novecento, Filosofia, Teorie, Ideologie, Liberalismo, Cultura di destra, Movimenti e partiti politici, Massoneria, Fascismo, Anti-dogmatismo, Duce, Cattolicesimo, Chiesa, Cristianesimo, Rivoluzione, Reazionari, Conservatorismo, Alleanza Nazionale Articoli, Quotidiani, Editoriali, Intellectuals, Italy, Biography, Politics and culture, Right and left, Political science, Intellectual life, Politique et culture, Intellectuels, Italie, 20e siecle, Droite, science politique, Hommes politiques, Biographies, Culture politique, Vie intellectuelle, Politisches Denken, Die Rechte, Geschichte 1900-2000, Intellektueller, Biographie, Italien, Right Politics, Political Science, Political Thinking, Intellectuals, History, Biography, Twentieth Century, Philosophy, Theories, Ideologies, Liberalism, Right-wing Culture, Political Movements and Parties, Freemasonry, Fascism, Anti-dogmatism, Catholicism, Church, Christianity, Revolution, Reactionary, Conservatism, National Alliance Newspapers, Editorials
PENDRAGON 2000 206 PP. FONDO DI MAGAZZINO. PARI AL NUOVO, PERFETTO E INTONSO. Pittore, filosofo, regista e romanziere, Pierre Klossowski (1905) è scomparso a Parigi nell'estate del 2001. Grande intellettuale del Novecento, su di lui in Italia è stato scritto molto poco, forse perché la sua estrema poliedricità ne ha fatto il più “inclassificabile” dei pensatori contemporanei. In questo volume l’autore mette in evidenza che i suoi ispiratori sono senz’altro Sade e Nietzsche, veri e proprio alter ego klossowskiani, nel loro tentativo di giungere ai limiti estremi del pensiero. Limite a cui Klossowski tende costantemente, proseguendo nella strada da loro tracciata, con la sua riflessione sulle forme (linguaggio, corpo, immagine...) e sulla necessità di scavarle e superarle. Prigione e varco al tempo stesso, le forme ci consentono una doppia possibilità: quella di rimanerne alla superficie, sulla loro soglia, o di andare oltre, immergendoci in esse – come fa Narciso quando vede la sua immagine riflessa sull'acqua – per vederne l’ambiguità, noi stessi. Klossowski quindi si occupa innanzitutto di conoscenza e, attraverso la conoscenza, di metafisica: è quanto afferma Brivio definendolo “uno degli ultimi metafisici occidentali”. Guido Brivio (1971) è studioso di storia delle religioni e filosofia. Oltre a diversi articoli, traduzioni e interventi, ha curato e tradotto l'ultima opera di Pierre Klossowski, L'adolescente immortale (Bollati Boringhieri, 1997). La caduta di Narciso è il suo primo volume, elaborazione dall'omonima tesi di laurea discussa nel 1997 con il prof. Gianni Vattimo. SOGGETTI: NICHILISMO, VOLONTà DI POTENZA, HEIDEGGER, ETERNO RITORNO, CIRCOLO VIZIOSO, COLLI, MONTANARI, GENEALOGIA DELLA MORALE, LOWITH, JASPERS, PENSIERO DEBOLE, DELEUZE, CORPO, ANTROPOLOGIA, CRISTIANESIMO, ULTIMO UOMO, SUPERUOMO, STRUTTURALISMO, FENOMENOLOGIA, KOJèVE, ESISTENZIALISMO, INTERPRETAZIONE
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. RIMANENZA DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA. Descrizione bibliografica Titolo: Il sapere della superficie: da Nietzsche a Simmel Autore: Marco Vozza Editore: Napoli: Liguori, 1988 Lunghezza: 109 pagine; 21 cm ISBN: 8820717689, 9788820717681 Collana: Volume 35 di Teorie & oggetti Soggetti: Filosofia moderna e contemporanea, Georg Simmel, Friedrich Nietzsche, Sapere della superficie, Etica, Politica, Metafora, Concetto, Hegel, Metafisica, Derrida, Mitologia bianca, Modelli scientifici, Ricoeur, Blumenberg, Metaforologia, Fantasia, Logos, Pathos, Eraclito, Logica, Dialettica, Abisso, Ermeneutica, Heidegger, Superficie, Riabilitazione, Excursus, Intelletto, Bergson, Mattino, Apparenza, Carmen, Parsifal, Ragione, Modernità, Congedo, Verità, Malattia storica, Interiorità, Meriggio, Liberazione, Nichilismo, Relazioni, Fenomenologia, Relazioni, Estetica, Avventura, Monet, Kracauer, Benjamin, Geroglifici visibili, Paradigma del marinaio, Umwertung, Oblio, Wanderer, Renaissance, Gnoseologia, Saggistica, Libri vintage, fuori catalogo, Modern and contemporary philosophy, Surface knowledge, Ethics, Politics, Metaphor, Concept, Metaphysics, White mythology, Scientific models, Metaphorology, Logic, Fantasy, Heraclitus, Dialectic, Abyss, Hermeneutics, Surface, Rehabilitation, Intellect, Bergson, Morning, Appearance, Reason, Modernity, Leave, Truth, Historical Illness, Interiority, Noon, Liberation, Nihilism, Relationships, Phenomenology, Relationships, Aesthetics, Adventure, Visible Hieroglyphics, Sailor Paradigm, Oblivion, Gnoseology, Out of print Books
CON UN SAGGIO DI MARCELLO CARLINO GUIDA 1984 262 PP. FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA, TRACCE DI POLVERE AI TAGLI, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO. Questa antologia ricostruisce una delle vicende più conflittuali e contraddittorie — e forse per questo più stimolanti e vitali — della cultura letteraria italiana degli anni Settanta. Nata in un momento in cui sembrava che la politica dovesse prevalere definitivamente sullo specifico letterario, «Altri termini», fondata nel 1972 da F. Cavallo, rappresenta un punto di riferimento per capire il periodo che va dal '68 e la neoavanguardia agli anni del boom della poesia. Nell'arco di questi anni, la rivista ha provveduto a segnalare e, in certi casi, a rivelare, alcune personalità come G. Bisinger, F. Capasso, G. Conte, C. Viviani che successivamente hanno conquistato un posto di rilievo nel panorama della poesia contemporanea. Il volume ospita, oltre ai saggi introduttivi di M. D'Ambrosio (La «fuga in avanti» di «Altri termini») e di M. Carlino (I dieci anni di «Altri termini» ovvero della contraddizione), testi poetici di G. Bisinger, F. Capasso, A. Carandente, F. Cavallo, G. Conte, F. Cordelli, J.P. Faye, M. Grasso, F. Mogni, O. Paz, R. Perrotta, F. Piemontese, J. Rothenberg, G. Ruhm, N. Tarn, C. Vitiello, C. Viviani e interventi teorici e critici di. G. Bàrberi Squarotti, M. Baudino, F. Cavallo, G. Conte, J.P.. Faye, L. Pignotti. Parole e frasi comuni anti-testi di poesia Antologia avanguardie storiche Bàrberi Squarotti Barthes Baudino borghese Cesare Viviani Change Colibrì contestazione contraddizione crisi critica cultura dell'industria culturale dire discorsi sulla poesia Dylan Thomas Esposito estetica fare poesia Four Franco Cavallo funzione G. C. Ferretti G.B. Nazzaro gioco Giuseppe Conte Gruppo 63 ideologia Joseph Conrad l'ideologia lago d'Averno Lamberto Pignotti langue lavoro letteraria letteratura linguaggio linguistica livello mente metonimica mondo morte dell'arte movimento della poesia neoavanguardia nuovo Octavio Paz oggi oltre il revival parola Pignotti poesia italiana poeti politica posizioni possibile prassi pratica processo proprio prospettiva psicanalisi pubblicato punto radicale rapporto realtà regressione ricerca rifiuto rivista rivoluzione Roland Barthes scrittura scrive sembra semiologia senso Sessanta sessantottesca Sessantotto Settanta Seven sistema sociale società spazio specifico struttura surrealista Tarn teoria teorico Termini Testi e anti-testi testi poetici testi visuali testuale tica tura verso violenza Viviani vuoto
R. CARABBA EDITORE 1915 432 PP. SEGNI DEL TEMPO, DORSO CON SEGNI DI LETTURA, LEGATURA UN PO' LENTA, NEL COMPLESSO CONDIZIONI GENERALI BUONE, CONSIDERATI GLI OLTRE 100 ANNI DEL VOLUME.
LA CITTà DEL SOLE 1994 TRADUZIONE DI FELICE GAMBIN 228 PP. LIEVI SEGNI DEL TEMPO, PER IL RESTO PERFETTO, INTONSO, MAI SFOGLIATO. Ernesto Mayz Vallenilla Saltar a: navegación, búsqueda Ernesto Mayz Vallenilla (Maracaibo, 3 de septiembre de 1925) es un filósofo venezolano. Estudió bachillerato en el Liceo de Aplicación, el Liceo Fermín Toro y se graduó de bachiller en el Liceo Andrés Bello, todos ellos en la ciudad de Caracas. Se graduó en filosofía y literatura en la Universidad Central de Venezuela en la Primera Promoción de la Facultad de Filosofía y Letras en el año 1950 donde obtuvo luego su doctorado en Filosofía. Estudió en las Universidades de Göttingen, Friburgo y Múnich, llegando a ser alumno de Martin Heidegger. Fue profesor de la Universidad Central de Venezuela y rector fundador de la Universidad Simón Bolivar. De esta última casa de estudios, Ernesto Mayz Vallenilla es el autor de la letra de su himno (Canción del Nuevo Mundo), con música de Alberto Grau. Son notables sus teorías sobre la razón técnica que se muestran en su libro Esbozo de una crítica de la razón técnica de 1974.1 En 2001 la Sociedad Argentina de Filosofía consideró a Mayz Vallenilla como el más destacado filosofo Latinoamericano del siglo veinte. Trabajos La idea de la estructura psíquica en Dilthey. Caracas: Universidad Central de Venezuela, 1949. Formas e ideales de la enseñanza universitaria en Alemania. Caracas: Asociación Cultural Humboldt, 1953. Síntomas de crisis en la ciencia contemporánea. Caracas: Universidad Central de Venezuela, 1954. Examen de nuestra conciencia cultural. Caracas: Universidad Central de Venezuela, 1955. La enseñanza de la filosofía en Venezuela. Caracas: Universidad Central de Venezuela, 1955. Fenomenología del Conocimiento (Tesis Doctoral). Caracas: Universidad Central de Venezuela, 1956. Caracas: Equinoccio (Universidad Simón Bolívar), 1976. Universidad, ciencia y técnica. Caracas: Universidad Central de Venezuela, 1956. De las generaciones. Caracas: Imprenta Vargas, 1957. Universidad y humanismo. Caracas: Imprenta Vargas, 1957. El problema de América (Apuntes para una filosofía americana). Caracas: Universidad Central de Venezuela, 1957. Universidad, pueblo y saber. Caracas: Universidad Central de Venezuela, 1958. El problema de América. Caracas: Universidad Central de Venezuela, 1959. Caracas: Universidad Central de Venezuela, 1969. Caracas: Equinoccio (Universidad Simón Bolívar), 1992. La formación del profesorado universitario. Mérida: Universidad de Los Andes, 1959. Ontología del Conocimiento. Caracas: Universidad Central de Venezuela, 1960. El problema de la Nada en Kant. Madrid: Editorial Revista de Occidente, 1965. Caracas: Monte Ávila Editores Latinoamericana, 1992. (in German Pfüllingen: Verlag Günther Neske, 1974). In French (Paris: L’Harmattan, 2000). Del hombre y su alienación. Caracas: Instituto Nacional de Cultura y Bellas Artes, 1966. Caracas: Monte Ávila Editores, 1969. De la universidad y su teoría. Caracas: Universidad Central de Venezuela, 1967. Diagnóstico de la universidad. Caracas: Editorial Arte, 1968. Universität und Menschenbild. Dortmund: Departamento de Sociología de la Universidad de Münster, 1968. Sentidos y objetivos de la enseñanza superior. Caracas: Universidad Central de Venezuela, 1970. La crisis universitaria y nuestro tiempo. Caracas: Universidad Central de Venezuela, 1970. Hacia un nuevo humanismo. Caracas: Universidad Católica Andrés Bello, 1970. Arquetipos e ideales de la educación. Caracas: Universidad Simón Bolívar, 1971. La universidad y el futuro. Caracas: Universidad Simón Bolívar, 1972. La universidad en el mundo tecnológico. Caracas: Universidad Simón Bolívar, 1972. Técnica y humanismo. Caracas: Universidad Simón Bolívar, 1972. Examen de la universidad. Caracas: Universidad Simón Bolívar, 1973. Esbozo de una crítica de la Razón Técnica. Caracas: Equinoccio (Universidad Simón Bolívar), 1974. Mensaje del Rector a la Primera Promoción. Caracas: Universidad Simón Bolívar, 1974. La pregunta por el hombre. Caracas: Universidad Simón Bolívar, 1974. Hombre y naturaleza. Caracas: Universidad Simón Bolívar, 1975. Misión de la universidad latinoamericana. Caracas: Universidad Simón Bolívar, 1976. Latinoamérica en la encrucijada de la técnica. Caracas: Universidad Simón Bolívar, 1976. ¿Es el poder del hombre i-limitado? Caracas: Universidad Simón Bolívar, 1977. Técnica y libertad. Caracas: Universidad Simón Bolívar, 1978. Democracia y tecnocracia. Caracas: Universidad Simón Bolívar, 1979. El dominio del poder. Barcelona: Ariel, 1982. San Juan de Puerto Rico: Universidad de Puerto Rico, 1999. Ratio Technica. Caracas: Monte Ávila Editores, 1983. El ocaso de las universidades. Caracas: Monte Ávila Editores, 1984. Caracas: Monte Ávila Editores, 1991. Caracas: Universidad Simón Bolívar/Cátedra Unesco de Filosofía, 2001. In Italian (Naples: Istituto per gli Studi Filosofici, 1996). El sueño del futuro. Caracas: Editorial Ateneo de Caracas, 1984. Caracas: Equinoccio (Universidad Simón Bolívar), 1989. Caracas: Equinoccio (Universidad Simón Bolívar), 1993. Pasión y rigor de una utopía. Caracas: Equinoccio (Universidad Simón Bolívar), 1989. Caracas: Equinoccio (Universidad Simón Bolívar), 2000. Fundamentos de la meta-técnica. Caracas: Monte Ávila Editores, 1990. Barcelona: Gedisa, 1993. In Italian Naples: Istituto per gli Studi Filosofici, 1994. In French Paris: L’Harmattan, 1997. In German Berlin: Verlag Peter Lang, 2002. In Portuguese Lisboa: Edições Colibri, 2004. Abismo y caos. Caracas: Universidad Simón Bolívar, 1991. Invitación al pensar del siglo XXI. Caracas: Monte Ávila Editores Latinoamericana, 1998. Travesías del pensar. Caracas: IESALC-URSHLAC/Cátedra UNESCO de Filosofía, 1999. The Foundations Of Meta-technics, Translated by Carl Mitcham, University Press of America, 2004. ISBN 0-7618-2905-9
Cm.20.5x12.Brossura editoriale, titoli al piatto e al dorso. Buona copia.
354pp., + frontispiece, publisher's hardcover in blue cloth, dustwrapper, 23cm., text and interior clean and bright, good condition, F104664
EDIZIONI PAOLINE 1975 405 PP. UNA LUNGA DEDICA ALL'ANTIPORTA, SEGNI DI LETTURA AL DORSO, PER IL RESTO BUONE CONDIZIONI GENERALI.
LIGUORI 1979 176 PP. FONDO DI MAGAZZINO: SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA, LIEVE CENNO DI PIEGA AL MARGINE ANGOLARE INFERIORE, COME FORSE SI VEDE IN FOTO, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO.
XLV, 304 S. ; 23 cm Ppbd. mit Umschlag. Zusstand sehr gut. - The indicated shipping costs refer to books weighing up to one kilogram. - Bücher, die schwerer als ein Kilogramm oder größer als 35 x 25 cm sind, werden als Paket verschickt und kosten innerhalb Deutschlands bis zu zwei Kilogramm 6 Euro, darüber hinaus 7 Euro Porto. -
br. Mia cara Lou, la Sua idea di una riduzione dei sistemi filosofici ai documenti personali dei loro autori è davvero il pensiero di una «mente sorella»: io stesso, a Basilea, ho esposto in questo senso la storia della filosofia antica, e amavo dire a quanti mi ascoltavano: «Questo sistema è stato confutato ed è morto, ma la persona che vi sta dietro non è confutabile, la persona non può considerarsi morta» - Platone, ad esempio [...]. Per quanto concerne la Sua «Caratterizzazione di me stesso» che, come Lei scrive, risponde a verità, mi ha fatto venire in mente quei miei versi della Gaia scienza, [...] dal titolo «Richiesta». Indovini un po', mia cara Lou, quel ch'io richiedo? [...] Ieri pomeriggio ero felice: il cielo era azzurro, l'aria mite e tersa, ero nella Rosenthal, richiamatovi dalla musica della Carmen. Sono rimasto seduto là per tre ore, e ho bevuto il secondo cognac di quest'anno, in ricordo del primo (ah! com'era cattivo!), e intanto meditavo, in tutta innocenza e malizia, se non avessi una qualche predisposizione alla follia. Alla fine mi sono detto: no. Poi è iniziata la musica della Carmen e per una mezz'ora sono stato sopraffatto dalle lacrime e dal batticuore. Quando leggerà queste cose, Lei concluderà di certo: sì! e prenderà un appunto per la «Caratterizzazione di me stesso». Venga presto a Lipsia, ma presto davvero! Perché soltanto il 2 ottobre? Adieu, mia cara Lou! (Lettera di Friedrich Nietzsche a Lou von Salomé a Stibbe, Lipsia, presumibilmente il 16 settembre 1882).