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IL MINOTAURO 2001 633 PP. FONDO DI MAGAZZINO: PARI AL NUOVO. Parole e frasi comuni Ambris antifascista Ansaldo Almirante Augusto Del Noce autore Bataille Benoist Cacciari Calasso Antonio Valente artisti Benito Mussolini Berto Ricci Boccioni borghesia Alvaro Bontempelli Buzzati Bottai Carlo cattolico civiltà classe collaborazione comune Corradini Corridoni Costamagna Benedetto Croce critica cultura Cardarelli Depero culturale D'Annunzio democrazia diritto dopoguerra dottrina Elias de Tejada Enzo Erra economica europea fascismo filosofia fondo futurismo Gaetano Mosca Gianni Baget Bozzo Gennaro Malgieri Gioacchino Volpe guerra Hegel Heidegger Hitler Hobbes giornale giovane Giovanni Gentile Giuseppe Bottai Gobetti Guareschi Gramsci guerra Horia ideale idee ideologica intellettuale interessi italiana Julius Evola lavoro letteraria libera liberale libro Longanesi Luigi Gedda Maritain lotta Luigi Tallarico Malaparte Marinetti Mario Sironi marxista moderno momento mondiale mondo morale morte movimento Mussolini nazionale nazione Mosca Nietzsche Novecento nazista neodestra nichilismo Nietzsche Panunzio Papini pensiero Pirandello poesia polemica politica popolo Pirandello Prampolini Rocco Rosso di San Secondo Prezzolini Olivetti problema profonda proletariato pubblica Rauti reazionario René Guénon Renzo De Felice regime ricordo rivista rivoluzione Roberto Michels scienza scritto scrittore secolo senso sentimento sindacalismo rivoluzionario sindacato Sturzo Ungaretti Scaligero Saba Sarfatti Palazzeschi Pareto Sironi sociale società Soffici spirito spirituale storico tradizione Ugo Spirito Vittorio Volpe Soggetti: Destra politica, Scienze politiche, Pensiero politico, Intellettuali, Storia, Biografia, Novecento, Filosofia, Teorie, Ideologie, Liberalismo, Cultura di destra, Movimenti e partiti politici, Massoneria, Fascismo, Anti-dogmatismo, Duce, Cattolicesimo, Chiesa, Cristianesimo, Rivoluzione, Reazionari, Conservatorismo, Alleanza Nazionale Articoli, Quotidiani, Editoriali, Intellectuals, Italy, Biography, Politics and culture, Right and left, Political science, Intellectual life, Politique et culture, Intellectuels, Italie, 20e siecle, Droite, science politique, Hommes politiques, Biographies, Culture politique, Vie intellectuelle, Politisches Denken, Die Rechte, Geschichte 1900-2000, Intellektueller, Biographie, Italien, Right Politics, Political Science, Political Thinking, Intellectuals, History, Biography, Twentieth Century, Philosophy, Theories, Ideologies, Liberalism, Right-wing Culture, Political Movements and Parties, Freemasonry, Fascism, Anti-dogmatism, Catholicism, Church, Christianity, Revolution, Reactionary, Conservatism, National Alliance Newspapers, Editorials
F. NIETZSCHE Idilli di Messina-La gaia scienza - Scelta di frammenti postumi (1881-1882). Milano, Mondadori 1979 italian, 504 CR.84 Brossura editoriale, volume come nuovo, ancora confezionato in pellicola trasparente, copertina e interno in condizioni eccellenti, legatura salda 504 pagine circaCopertina come da foto
In 16°, t.t. edit. con tit. in oro al d. e sovracop., pp. X,(4),570,(4); lieve brunitura delle pagine e sporadiche fioriture nel volume; coll. "Opere di Friedrich Nietzsche. Volume V. Tomo II", volume molto buono. (m158) (La spedizione standard è SEMPRE tracciata con raccomandata - piego di libri, eventuale FATTURA da richiedere all'ordine)
xx + 416pp., 24cm., original softcover, text in Italian, Doctoral Dissertation (Dissertatio ad Doctoratum in Facultate Philosophiae Pontificiae Universitatis Gregorianae), stamp at verso of title page, text is clean and bright, F109737
cm. 17 x 24, 123 pp. Opuscoli accademici 249 gr. 123 p.
brossura Il bue squartato è Nietzsche, da cui ciascun interprete si ritaglia una bistecca trascurando il resto. Gli altri macelli sono quelli che la vita fa di noi, quelli che noi facciamo di noi stessi e degli animali, quelli che in tutto il libro si fanno di luoghi comuni e di idee ricevute, nonché i "macelli" critici di grandi autori come Platone, Sant'Agostino, Bruno, Spinoza, Schopenhauer, Nietzsche, Heidegger, Hegel, Croce e altri, senza risparmiare gli autori odierni: macelli che Sossio Giametta fa, dopo lo scavo dei loro tesori, come continuazione del loro lavoro. Fino ad abbozzare in conclusione, con osservazioni scaturite dall'esperienza di una vita, un vero e proprio metodo filosofico ad uso dei giovani pensatori, che innova sui metodi classici come quelli di Descartes e di Spinoza. Giametta, intervistato da Giuseppe Girgenti in occasione del suo ottantesimo compleanno, racconta la sua esperienza tra Firenze e Weimar come collaboratore all'edizione critica Colli-Montinari delle opere di Nietzsche, come traduttore, saggista, narratore, critico letterario e giornalista, dà una nuova immagine di Nietzsche e una nuova sintesi di Schopenhauer, getta una profonda luce sul Cristianesimo e sulla Chiesa, esplora le radici dell'attuale situazione politica ed economica italiana ed europea, si interroga su aspetti problematici di Platone e trancia la questione della responsabilità politica di Heidegger.
br. La grande e discussa questione sul valore filosofico dello Zarathustra di Nietzsche tiene occupata la ricerca nietzscheana da decenni. Secondo Claus Zittel se ne verrebbe a capo andando ad indagare le forme estetiche della sua rappresentazione. E questo non per una pura ragione di forma o di gusto, né per dare ancora una volta la visione di un Nietzsche ambiguo e poco preciso filosoficamente perché "distratto" dalla poesia. Claus Zittel ambisce a collocare con maggiore esattezza la ricerca della rappresentazione estetica del testo forse più controverso delle opere nietzscheane e fonda la sua interpretazione sul fatto che, conciliando considerazioni di tipo letterario e filosofico, gettando luce le une sulle altre, si raggiungono dei risultati che si allontanano da quelli ottenuti dalla ricerca separata delle due discipline. Così parlò Zarathustra non costituisce una ricaduta su posizioni antecedenti a quelle critiche da parte di Nietzsche, bensì ne dimostra la trasformazione riuscita e coerente in una nuova forma estetica. La critica estetica toglie altresì il terreno sotto i piedi a quelle interpretazioni che, in particolare, si dedicano alle presunte dottrine o miti dell'ultimo Nietzsche, come quelle del superuomo o dell'eterno ritorno.
br. La figura del "cane" che nel profondo silenzio della notte ulula e trema suscitando pietà esprime, in "Così parlò Zarathustra", il "dolore" di Nietzsche e anche, secondo Romano Guardini, l'orrore che promana dalla dottrina dell'eterno ritorno, il messaggio che non esiste nulla se non il mondo finito. Nietzsche, sostiene Gianfranco Morra in questo saggio, è acuto nel descrivere l'uomo decadente della modernità, ma si rivela incapace di un progetto positivo di recupero: distrugge ogni fondamento della civiltà europea e cristiana, trovandosi poi del tutto privo di ogni criterio di ricostruzione che non sia quello soggettivo del gioco e dell'arte o, peggio, quello oggettivo della selezione e dell'allevamento. Morra sostiene la necessità di "andare 'oltre' Nietzsche, nel senso che dobbiamo riflettere a fondo sulla perentorietà della sua critica, ma in nessun modo 'con' Nietzsche, nel senso che nulla del suo progetto di recupero appare sensato o realizzabile". Il volume è arricchito da un'ampia antologia dalle opere del filosofo tedesco, la cui scrittura aforistica, allusiva e spesso enigmatica mantiene una forte carica suggestiva. In appendice è illustrata l'enorme influenza che la filosofia di Nietzsche ha esercitato ed esercita sulla cultura contemporanea, nella letteratura, nell'arte, nella musica, nel cinema.
br. Questo libro nasce dalla constatazione che Friedrich Nietzsche, uno dei più fieri nemici del cristianesimo, ne è, a ben guardare, la più sorprendente conferma. Non si tratta semplicemente di un'opposizione speculare al cristianesimo che ne tradisce la nascosta influenza, come sostiene Heidegger: l'influenza nascosta esiste, ma il rifiuto nietzchiano ad ammetterla si basa su un'opposizione reale, su una scandalosa differenza cristiana che il nostro mondo sistematicamente respinge, proprio perché vi è estremamente vicino. Nietzsche reagisce alla rivelazione evangelica del desiderio e della violenza presenti dentro di lui come dentro di noi, ma il suo rifiuto diventa la rivelazione ultima, «escatologica» di questa violenza, la dimostrazione della verità della croce.
br. Il libro, che si apre con una lettura ravvicinata dei testi giovanili, prende in considerazione la riflessione di Nietzsche dalla "Nascita della tragedia" ai primi approcci di una filosofia della volontà. Il percorso di analisi, punteggiato da momenti interpretativi originali, mira a mostrare come il lavoro di Nietzsche entri in un cerchio che chiude la prospettiva aperta della vita in una nuova forma di metafisica. Saranno questi due aspetti contraddittori ad aprire le più ampie prospettive della filosofia del Novecento.
La Città del Sole 1997 208 PP. FONDO DI MAGAZZINO: SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA, PER IL RESTO INTONSO, MAI SFOGLIATO.
In 8°, br. edit., pp. 174,2; coll. "Le idee 27", prima ed., nota di possesso a pennarello al frontesp., per il resto ottimo es.. (CCOM01) (spedizione standard SEMPRE tracciata con raccomandata - piego di libri, eventuale FATTURA da richiedere all'ordine)
In 16°, brossura editoriale, pp. 174, (2), collana "Le Idee", ottimo esemplare. (MAG ZA1/d) (spedizione standard SEMPRE tracciata con raccomandata-piego di libri, eventuale FATTURA da richiedere all'ordine) 9788835944881 (MAG ZA1/d)
Guida 1988 437 PP. FONDO DI MAGAZZINO: ANCHE SE è INTONSO, MAI SFOGLIATO, IL VOLUME PRESENTA UNA PIEGA DI LETTURA AL DORSO, OLTRECHé LIEVI BRUNITURE AI TAGLI L’attuale situazione storica, che va sotto il nome di postmodernità, sembra essere caratterizzata dall’indifferenza dei generi di discorso e delle forme di vita. La crisi dei cosiddetti meta-racconti, delle grandi narrazioni legittimanti, ha lasciato il posto ad un ’tutto va bene’ che abolisce la possibilità del giudizio e l’esercizio della decisione. E la coscienza, soprattutto quella filosofica, sembra godere della propria irresponsabilità. Filo conduttore dei presente lavoro è, al contrario, che proprio la decadenza dei meta-racconti impone al pensiero l’assunzione di una responsabilità tanto più radicale quanto più priva di rassicurazione. Prendendo le mosse dall’esperienza di Auschwitz, segno della nostra attualità storica, evento in cui sprofonda il pensiero vigile e che costituisce tuttora il nostro più proprio ’impensato’, questo libro tenta di restituire alla filosofia quella ’dignità del pensare’ che, sola, ne giustifica la già incerta esistenza. Bruno Moroncini (Napoli 1946) è ricercatore presso il Dipartimento di Filosofia dell’Università di Napoli. Tra suoi lavori: ’Tragedia e politica nell’Ursprung des deutschen Trauerspiels di Walter Benjamin’ (Napoli 1980); ’Il sorriso di Antigone. Frammenti per una storia del tragico moderno’ (Milano-Brescia 1982); ’Walter Benjamin e la moralità del moderno’ (Napoli 1984). INDICE I. La specie umana. Robert Antelme o dell’indivisibile II. Lyotard I. La decadenza del racconto III. Lyotard II. L’emergenza della frase IV. L’elogio della cenere. Controfirmato, Jacques Derrida V. La prosopopea della legge. Platone, un détour attraverso la scena primaria VI. Teoria del discorso. Jacques Lacan e la sovversione del desiderio VII. Kant I. Risposta alla domanda ’’Che cos’è l’Università?’’ VIII. Kant II. La logica del passo o della filosofia chiliastica IX. Kant III. La dea velata o la verità che parla X. La legge del dialogo. Maurice Blanchot e il disastro del pensiero Parole e frasi comuni Auschwitz Blanchot cenere costituisce critica Critica del giudizio d'altronde dell'altro DERRIDA destinazione dialogo dice differenza disastro discorso della scienza discorso universitario dissidio empirica enunciati prescrittivi epistemico esso facoltà filosofica fondo frase Freud generale genere umano gioco linguistico giudizio godimento governo Hegel Heidegger infatti infine insieme Jacques Derrida Kant Lacan legge morale legittimazione linguaggio linguistica logica luogo Lyotard Maurice Blanchot Menone mente meta-racconto metafora mimesi mistagogo morte narrazione nome proprio Parmenide parola passo pensare pensiero performativo Platone posizione possibile potrebbe dire pratica principio del piacere problema proprio psicoanalisi questione racconto ragione rapporto rappresentazione razionale regole relazione resta ripetizione rispetto saperi scena scientifico scritto scrittura scrive segno storico sembra senso significante silenzio Socrate sofista soggetto del sapere soggetto dell'enunciazione soggetto della scienza soggetto di desiderio soggetto filosofico soltanto specie umana storia strutturale tale Teeteto tematizzazione termini testo tradizione trasmissione vale a dire vedere verità Walter Benjamin
pp. 130, in 8°, bross.
Mm 200x270 L'Arte nella Società, collana diretta da M. Calvesi. Brossura editoriale di pp. 127, ricco apparato iconografico in bianco e nero e colore. Contributi di F. Menna, U. Artioli, M. Manieri-Elia, F. Catalano, M. G.Paolini, P.Chiarini. Leggere sottolineature a matita e penna. Opera in buone condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE. WORLDWIDE DELIVERY.
LIBRERIA DANTE E DESCARTES 2010, 113 PAGINE. SEGNO A BIRO NEL RIQUADRO ISBN, PER IL RESTO PERFETTO. Il labirinto e l’ombra. Saggi di filosofia delle immagini, di Francesco De Sio Lazzari e Giuliana Scalera McClintock,Napoli: Libreria Dante & Descartes, 2010, 116 pp. Dalle ombre ai labirinti. Dalla mobilità seducente e allusiva delle apparizioni fantasmatiche alle trappole dell’identico, dal tramonto dell’ombra all’alba fredda degli specchi, si delinea il disegno complessivo del difficile rapporto tra l’io e la propria immagine e si intravede una mistica che non si spiega soltanto attraverso le sue fughe dal mondo, ma che – invece di perdersi nell’indistinto – impara, con la Pizia, a contare, come scrive Erodoto «il numero dei grani di sabbia e le onde del mare». Rispetto a una teoretica classica che riflette sulle origini del sacro, e sulle sue forme, già individuate nei luoghi di un sapere che non disattende mai le sue premesse, secondo gli autori è possibile pensare a una storia delle religioni che confini con una filosofia delle immagini. Il libro ricorda che la beatitudine è proporzionale all’affinamento delle capacità percettive. Celebre, a questo proposito, la descrizione demartiniano dello stato dell’olon: «il soggetto, in luogo di udire o di vedere lo stormire delle foglie, diventa un albero le cui foglie sono agitate dal vento, in luogo di udire la parola, diventa la parola che ode». Numerose e intense le rivisitazioni della questione che ispira il titolo. Non ultima quella per la quale nel passaggio dalla religione greco-romana a quella cristiana la scansione fondamentale sembra essere data dalla rottura degli argini costruiti dai greci intorno all’Ade, facendo sì che una folla di oscure presenze si sparga imprevedibilmente sull’intero creato. Una lettura piacevole e scorrevole che con rapide ma puntuali citazioni recupera a un tema complesso e denso nomi (tra altri) come quello di Borges, Nietzsche, Pessoa, Hume, Wilson, Platone. Francesco De Sio Lazzari ha insegnato a lungo Storia delle religioni all’Orientale di Napoli. Studioso del “disprezzo del mondo” nel XII secolo, ha uno spiccato interesse per la simbolica delle passioni che analizza non solo nei testi religiosi ma anche in quelli filosofici e letterari. Giuliana Scalera McClintock insegna Filosofia dei ststemi simbolici a Salerno. Allo studio delle figure e delle sequenze mitiche in letteratura e in filosofia affianca un forte interesse per il versante teorico delle scienze del mito. Il labirinto e l’ombra. Saggi di filosofia delle immagini, di Francesco De Sio Lazzari e Giuliana Scalera McClintock, Napoli: Libreria Dante & Descartes, 2010, 116 pp.
EDITORI RIUNITI 1980 210 PP. "DALLA SCUOLA DI FRANCOFORTE AL MARXISMO DEGLI ANNI SETTANTA: UN'ANALISI CRITICA E UNA RISPOSTA PROVOCATORIA" LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME PERFETTO"
PENDRAGON 1999 196 PP. FONDO DI MAGAZZINO: PARI AL NUOVO Un ritratto preciso e accattivante di un grande scrittore tragico. L’autore sottolinea la modernità di Vittorio Alfieri, indagando in particolare la sua ossessione per il passato, l’attaccamento e l’ammirazione per la cultura classica, che non possono comunque facilmente liquidarlo sotto l’etichetta di semplice restauratore. Sospeso fra vecchio e nuovo e portatore di un atteggiamento ideologico talvolta contraddittorio, Alfieri ripropone con forza i temi del mondo classico, con i suoi canoni estetici e morali di bellezza, libertà ed eroismo. Parole e frasi comuni Admeto Alceste Alfieri comico alfieriana antichi aristocratico artistica autobiografia bisogno Bologna Burke capitolo Casa classicismo classicistica Cleopatra Clitennestra commedia concerto interrotto confronti costituisce culturale arte Astigiano esistenza disinganno Eaco Einaudi eroico Esquisse estetica Finestrina Franco Rella Fubini genere Gorret ideale ideologica intesa italiana l'Antico legge letteraria letteratura lettere Lindon linguaggio luogo Marquard mimesi Mirra Misogallo mito modello moderna Monti momento mondo morire morte natura teatrale neoclassica Neoclassicismo nuovo obbedisce parole passato pensiero personaggio Petrarca Pittoresco Placella poesia poeta politico posizione possa possibile presente principe produzione proprio ragione Raimondi realtà retorica ricerca Rime rococò Roland Barthes saggi satira Saul scrittore sentimento Settecento soltanto stile storia Sturm und Drang sublime teatro Torino tradizione tragedia tragico verso viaggio Soggetti: Critica letteraria, Studi culturali, Letteratura italiana, Poesia, Classici, Tragedia, Drammaturgia, Romanticismo, Risorgimento, Ideali, Teatro, Tragico, Poetica, Opere, Neoclassicismo, Sublime, Mimesi, Invenzione, Settecento, Ottocento, Cultura Europea, Estetica, Drammaturghi italiani del XVIII secolo, Letteratura piemontese, Traduttori dal latino, Massoneria, Catarsi, Titanismo, Illuminismo, Tragedie, Commedie, Satire, Anticlericalismo, Ideologie rivoluzionarie, Literary Criticism, Cultural Studies, Italian Literature, Poetry, Classics, Tragedy, Dramaturgy, Romanticism, Risorgimento, Ideals, Theater, Tragic, Poetics, Works, Neoclassicism, Mimesis, Invention, Nineteenth Century, European Culture, Aesthetics, 18th Century, Piedmontese literature, Latin translators, Freemasonry, Catharsis, Titanism, Enlightenment, Tragedies, Comedies, Satire, Anti-clericalism, Revolutionary ideologies
8°, BROSSURA, PG. DA 209 A 302+ 2 BIANCHE, NUMERO DELLA RIVISTA DEDICATO A F. NIETZSCHE CON ARTICOLI DI AUTORI VARI (R. CANTONI - A. PELLEGRINI - S. SOLMI - G. FERRATA - P. ROSSI), BUONO STATO. (C)
Mm 125x195 Collana: Idee. Testi di Amoroso, Carchia, Comolli, Costa, Crespi, Dal Lago, Eco, Ferraris, Marconi, Rovatti, Vattimo. Brossura editoriale di 262 pagine. Opera in buone condizioni, solo un piccolo timbro di biblioteca privata dismessa in apertura. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.