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Mm 120x170 Brossura editoriale di pagine 221, rare sottolineature a matita. Opera in buone condizioni. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Mm 145x220 Collana "G. Solari - dipartimento di studi politici dell'università di Torino". Volume rilegato in tela con sovraccoperta originale, 166 pagine. Opera in ottime condizioni, presenta una piccola etichetta di biblioteca dismessa alla prima carta. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
brossura La critica che Nietzsche sferra alla figura dell'apostolo Paolo è nell'opera del pensatore la più acre in assoluto. Questo ha spesso indotto gli interpreti a considerare l'antipaolinismo nietzscheano come una gratuita idiosincrasia linguistica e una polemica inutile, oppure a discuterlo come motivo di passaggio nella più ampia critica di Nietzsche al cristianesimo. In questo libro si è cercato di tematizzare direttamente il nucleo "Nietzsche-San Paolo" secondo due movimenti: da un lato comprendere sistematicamente la genesi dell'antipaolinismo nietzscheano a partire da una ricostruzione storica, dall'altro valutare in maniera ermeneutica le ricadute teoretiche sulla filosofia nietzscheana della presenza dell'apostolo, una presenza che per molti aspetti può destabilizzare gli stessi presupposti teorici del pensiero di Friedrich Nietzsche, facendo emergere gli esiti impensati del pòlemos del filosofo con l'apostolo della "cattiva novella".
382 pp.; 20,5 cm. Bross. edit. Cop. e carta ingiallite, piccolo strappo al dorso. Prime 50 pagine slegate. Intonso
Torino, F.lli Bocca, 1924, in-8, br., pp. 382. "Letterature moderne" - Studi diretti da Arturo Farinelli, Vol. VIII).
INTRODUZIONE DI GIANNI CARCHIA GUIDA 1991 151 PP. + INDICE. FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME PRESSOCHé PERFETTO INTRODUZIONE DI GIANNI CARCHIA GUIDA 1991 151 PP. + INDICE. FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME PRESSOCHé PERFETTO. Tratte dalla meditazione matura di Walter F. Otto, queste pagine svelano il carattere eccentrico e solitario della compagine di pensiero dell'autore di Dioniso e degli Dèi della Grecia. Otto vi esplora l'orizzonte mitico-religioso della poesia nell'epoca della modernità mostrando la sua tragica essenza: il desiderio cioè e, insieme, l'incapacità di rivivere l'esperienza della grecità olimpica, di rifarsi epos eroico. Per Otto, religione olimpica è la capacità di accogliere la forza dell'origine in un ordine della forma e del rigore spirituale. Nella modernità non v'è traccia di una simile capacità, c'è evocazione romantica dell'origine o astratta sublimazione della forma: c'è scissione, tragedia. E, tuttavia, nel moderno la poesia vorrebbe ridestare gli antichi dèi, tornare a una rinnovata solidarietà tra mito e culto. Con la poesia di Hòlderlin, sottratta alla profanità, resa «pura» e «pia», il «tragico» vorrebbe porsi in attesa della sua catarsi, farsi profezia del possibile ritorno degli antichi dèi del culto. Ma invano. L'analisi di Otto coinvolge per intero lo stato di scissione del moderno, incapace di trovar scampo e rifugio fuori dal suo sterile dominio.In queste pagine - come scrive Gianni Carchia nell'Introduzione - «un'ascesi antitragica e antimoderna, antitragica perché antimoderna, vuole così alla fine sottrarre per sempre al tempo le figure, nate storicamente ma spiritualmente immortali, degli dèi olimpici. Non più soltanto figure, esse diventano allora gli archetipi, i simboli di un eterno presente». Parole e frasi comuni accade Achille Afrodite uomo antichi dèi aorgico Apollo canto celeste cielo colui comunità coscienza culto cultuale cuore dèi olimpici dell'essere destino Hòlderlin divenuto elementi elevato Empedocle Eracle eroi eroica Eschilo Esiodo esistenza esperienza essenza eterno Ettore Euripide festa figure filosofo forma forza FRIEDRICH HÒLDERLIN Goethe grandezza grecità guarda Iliade incontro individuale infatti Iperione istante Jacob Burckhardt l'elemento l'essere intiero l'istante l'umano lotta MARTIN HEIDEGGER mente meraviglia mistero misura mito moderno Nietzsche nuovo Odissea Omero originaria Otto padre parla parole pensiero PINDARO poesia poeta poetica popolo possa potenza poteva preellenica presente profondità Prometeo realtà regno religione greca rivela sacro santa Schelling Schiller sembra senso sentimento sfera spirito greco spirituale stirpe sublime Teogonia testimonia tragedia greca tragico trasformazione umana uomo e natura volontà Zeus AUTORE Walter Friedrich Otto nacque a Hechingen, piccola località della Svevia alle pendici del Monte Hohenzollern, figlio di un farmacista di fede protestante, Hermann Ernst Otto. La sua famiglia si trasferì poco dopo a Stoccarda dove Otto frequentò, a partire dal 1882, l’Eberhard Ludwigs Gymnasium. Nel 1892, dopo il superamento del severo esame di ammissione, Otto entrò nella Evangelisches Stift Tübingen, la scuola evangelica di Tubinga dove nel passato si erano diplomati il poeta Friedrich Hölderlin (1770-1843) e i filosofi Georg Wilhelm Friedrich Hegel (1770-1831) e Friedrich Schelling (1775-1854). Dopo un anno di studi teologici, Otto frequentò i corsi di studi classici tenuti da Otto Crusius, da Ludwig Schwabe e da Wilhelm Schmid. La particolare vocazione a questi studi da parte di Otto convinse Wilhelm Schmid a suggerirgli di proseguirli anche a Bonn, sotto la guida di personalità come quella di Hermann Usener e di Franz Bücheler. Sotto la supervisione di quest’ultimo, Otto conseguì il dottorato di ricerca nel 1897 presentando la tesi su ’Nomina propria a Latina oriunda uno perfecti participiis’. Successivamente fu incaricato di insegnare presso una scuola secondaria di Bonn, e dal 1898, ricoprì l’incarico di assistente del ’Thesaurus Linguae Latinae’ a Monaco di Baviera, svolgendo, tra il 1905 e il 1911, anche l’attività di autore del ’Onomasticon Latinum’. In quegli stessi anni Otto venne a contatto con gli studi di Ernst Diehl e con la psicodiagnistica di Ludwig Klages, autore a sua volta influenzato dall’opera di Johann Jakob Bachofen (1815-1887). Già privatdozent dal 1905, e außerordentlicher professor dal 1910, nel 1911 Otto completò la sua abilitazione all’insegnamento sempre presso l’Università di Monaco di Baviera, sotto la guida del suo ex insegnante di Tubinga, Otto Crusius e, nello stesso anno, gli venne offerta una cattedra all’Università di Vienna, offerta che Otto accettò e grazie alla quale, frequentando l’università viennese, ebbe modo di stringere una profonda amicizia con Hans von Arnim. Nel 1913 Otto venne nominato professore di Letteratura latina a Basilea, trasferendosi, l’anno successivo e con la stessa funzione, alla neonata Università di Francoforte dove resterà per i successivi venti anni. Nel periodo francofortese Otto redigerà le sue opere fondamentali: ’Die Götter Griechenlands. Das Bild des Göttlichen im Spiegel des griechischen Geistes’ (1929) e ’Dionysos. Mythos und Kultus’ (1933). Sempre all’Università di Francoforte Otto risulterà essere la guida di una neo formata importante scuola di studi sulla cultura e la religione classica, scuola a cui aderirono importantissimi studiosi come il filologo Karl Reinhardt, gli etnologi Leo Frobenius e Adolf Ellegard Jensen, il sinologo Richard Wilhelm, il filosofo Kurt Riezler e, gli allora ancora giovani allievi, Max Kommerell, Franz Altheim, Carl Koch, Károly Kerényi e Hermann Lommel. La scuola francofortese guidata Otto raccolse, tra il 1932 e il 1938, i suoi contributi nel ’Frankfurter Studien zur Religion und Kultur der Antike’, curati sempre dallo stesso Otto. Durante i suoi ultimi anni francofortesi Otto contribuì all’edizione critica delle opere inedite di Friedrich Nietzsche insieme insieme a Karl Schlechta e a Martin Heidegger presso il comitato scientifico del Nietzsche-Archiv di Weimar. La sua vicinanza al filosofo Kurt Riezler, a sua volta tra i promotori in quegli stessi anni della Scuola di Francoforte e per questa ragione costretto alle dimissioni dal regime nazista nel 1933, convinse lo stesso regime a trasferirlo, nel 1934, all’Università di Königsberg dove Otto prese il posto del grecista Paul Maas costretto anche lui alle dimissioni per le sue origini ebraiche. All’Università di Königsberg Otto ebbe modo di stringere rapporti con lo storico dell’arte Wilhelm Worringer, il musicologo Hans Engel e l’indologo Helmut von Glasenapp frequentando il Kant Gesellschaft. Sempre in questo periodo, Otto, insieme a Karl Reinhardt e Ernesto Grassi, curò il Jahrbücher für die geistige Überlieferung, il secondo volume del quale fu sequestrato dal regime in quanto riportava le sue preoccupazioni sul futuro degli studi classici. Per questa ragione, i nazisti annullarono l’assegnazione del Kant Preis a Otto nel 1943. Nel 1944 con l’avanzata del Fronte orientale e l’arrivo dei sovietici in Prussia, Otto fuggì precipitosamente da Königsberg, abbandonando così la sua importante biblioteca e i numerosi studi ancora da pubblicare. Dopo aver vissuto in Baviera l’ultimo anno di guerra, ottenne degli incarichi d’insegnamento di Letteratura greca prima a Monaco e poi a Gottinga, divenendo, nel 1946, docente e, infine, professore emerito all’Università di Tubinga nel 1955, città dove si spense il 23 settembre 1958.
LUCARINI 1989 165 PP. LIEVI SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO.
br. Il pensiero prospettivistico del Nietzsche maturo sorge come reazione alla "fede in un valore metafisico e in sé della verità" che, a partire da Platone, ha animato la cultura occidentale. Agli occhi di Nietzsche, tale fede si trova all'origine del processo di degenerazione antropologica che ha caratterizzato la morale europea, ed è pertanto su di essa che occorre operare criticamente se si vuole avviare un contromovimento in grado di permettere all'umanità di orientarsi nei meandri labirintici del nichilismo. Attraverso una contestualizzazione delle riflessioni di Nietzsche sul tema del prospettivismo, il presente studio si propone di rilevare la componente pragmatista che si trova alla base di tale critica. In linea con quanto osservato da William James e condividendo molte delle istanze che il suo pragmatismo portò a maturazione, il pensiero prospettivistico di Nietzsche si presenta infatti come strategia per gestire lo svuotamento di senso della nozione di verità a cui conducono i risultati della moderna epistemologia. Esso consiste, in particolare, in una metodologia di orientamento che assume produttivamente su di sé gli spazi lasciati aperti da un sapere non più metafisico e dogmatico e che, pertanto, permette di avviare un nuovo percorso educativo per l'umanità a venire.
PUBBLICAZIONI DELLA SOCIETA' FILOSOFICA ITALIANA 1 ATTI DEL XVI CONGRESSO NAZIONALE DI FILOSOFIA PROMOSSO DALLA SOCIETA' FILOSOFICA ITALIANA Il problema della filosofia oggi SAGGI TRA GLI ALTRI DI NICOLA ABBAGNANO, LUDOVICO GEYMONAT, REMO CANTONI, GUIDO CALOGERO, CLETO CARBONARA, FERRUCCIO ROSSI LANDI, GIUSEPPE MARIA SCIACCA, CARLO AUGUSTO VIANO, ALBERTO PASQUINELLI, ARMANDO CARLINI, ALDO MASULLO, SILVIO CECCATO, LUIGI PAREYSON, CORNELIO FABRO, ENZO PACI, PIETRO PIOVANI... Fratelli Bocca Editori 1953 732 PP. QUALCHE ARTICOLO SOTTOLINEATO (SEGNATO A MATITA ALL'INDICE), BUONA PARTE DELLA PAGINAZIONE ANCORA CHIUSA E DA APRIRE.
br. Il 25 agosto del 1900 moriva Friedrich Nietzsche, alle porte di un nuovo secolo in cui lui, in fondo, viveva già. Peter Sloterdijk, in occasione del centenario della morte di Nietzsche, vuole restituirne un'immagine integrata. E questo è in sé un gesto provocatorio: si è visto un Nietzsche amato, un Nietzsche odiato, un Nietzsche frainteso, un Nietzsche censurato e un Nietzsche preso a modello. Ma l'uomo era uno solo, e il suo messaggio non era così frammentato e multiforme come potrebbe sembrare nel momento in cui ci si ostina a considerare unicamente le sue derivazioni. In questo breve saggio, Sloterdijk ricongiunge ciò che di Nietzsche si può dire, con ciò che è sconveniente dire, e ci restituisce un senso originario, un messaggio, un quinto "Vangelo"; come suo discepolo, raccoglie e veicola un dono alla portata di chi è disposto a correre il rischio di riceverlo. Queste poche pagine infatti, hanno la caratteristica peculiare di rappresentare il supporto di un contenuto super-massivo, dove un grande protagonista del dibattito filosofico contemporaneo mostra la tremenda attualità dell'autore Nietzsche e tenta di leggerlo come lui avrebbe voluto essere letto. Questo è l'omaggio offerto a Nietzsche nel centenario della sua scomparsa: riapparire sulla scena, di nuovo, con sembianze tanto simili a quelle originali da risultare ulteriormente innovative.
br. Come molte delle opere di Sloterdijk, "Il quinto 'Vangelo' di Nietzsche" ha fatto discutere per la sua tesi centrale, forte e quanto mai attuale. È il saggio in cui il filosofo fa i conti con Nietzsche, misurando la potenza della rivoluzione innescata da "Così parlò Zarathustra" nella filosofia e nella cultura europea. Lo "Zarathustra" è per noi il "quinto Vangelo". Il suo linguaggio marca in modo definitivo il passaggio a una nuova umanità. L'opera di Nietzsche fa deflagrare l'ultima sfera delle certezze dell'uomo moderno, proiettandolo in una nuova dimensione. In questo libro di rara bellezza, Sloterdijk mette al centro due domande abissali. La rivoluzione di Nietzsche riesce davvero a liberare l'uomo, a proiettarlo in una dimensione di apertura alla vita? E ancora, con pungente semplicità: Nietzsche è stato un uomo felice? Nelle risposte, l'emozionante confronto tra due personalità di statura enorme, ma diversa. Quella sempre politica di Sloterdijk e quella di Nietzsche, calata nell'individualità del genio. Postfazione di Gianluca Bonaiuti.
br. Come molte delle opere di Sloterdijk, "Il quinto 'Vangelo' di Nietzsche" ha fatto discutere per la sua tesi centrale, forte e quanto mai attuale. È il saggio in cui il filosofo fa i conti con Nietzsche, misurando la potenza della rivoluzione innescata da "Così parlò Zarathustra" nella filosofia e nella cultura europea. Lo "Zarathustra" è per noi il "quinto Vangelo". Il suo linguaggio marca in modo definitivo il passaggio a una nuova umanità. L'opera di Nietzsche fa deflagrare l'ultima sfera delle certezze dell'uomo moderno, proiettandolo in una nuova dimensione. In questo libro di rara bellezza, Sloterdijk mette al centro due domande abissali. La rivoluzione di Nietzsche riesce davvero a liberare l'uomo, a proiettarlo in una dimensione di apertura alla vita? E ancora, con pungente semplicità: Nietzsche è stato un uomo felice? Nelle risposte, l'emozionante confronto tra due personalità di statura enorme, ma diversa. Quella sempre politica di Sloterdijk e quella di Nietzsche, calata nell'individualità del genio. Postfazione di Gianluca Bonaiuti.
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. RIMANENZA DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA. Descrizione bibliografica Titolo: Il sapere della superficie: da Nietzsche a Simmel Autore: Marco Vozza Editore: Napoli: Liguori, 1988 Lunghezza: 109 pagine; 21 cm ISBN: 8820717689, 9788820717681 Collana: Volume 35 di Teorie & oggetti Soggetti: Filosofia moderna e contemporanea, Georg Simmel, Friedrich Nietzsche, Sapere della superficie, Etica, Politica, Metafora, Concetto, Hegel, Metafisica, Derrida, Mitologia bianca, Modelli scientifici, Ricoeur, Blumenberg, Metaforologia, Fantasia, Logos, Pathos, Eraclito, Logica, Dialettica, Abisso, Ermeneutica, Heidegger, Superficie, Riabilitazione, Excursus, Intelletto, Bergson, Mattino, Apparenza, Carmen, Parsifal, Ragione, Modernità, Congedo, Verità, Malattia storica, Interiorità, Meriggio, Liberazione, Nichilismo, Relazioni, Fenomenologia, Relazioni, Estetica, Avventura, Monet, Kracauer, Benjamin, Geroglifici visibili, Paradigma del marinaio, Umwertung, Oblio, Wanderer, Renaissance, Gnoseologia, Saggistica, Libri vintage, fuori catalogo, Modern and contemporary philosophy, Surface knowledge, Ethics, Politics, Metaphor, Concept, Metaphysics, White mythology, Scientific models, Metaphorology, Logic, Fantasy, Heraclitus, Dialectic, Abyss, Hermeneutics, Surface, Rehabilitation, Intellect, Bergson, Morning, Appearance, Reason, Modernity, Leave, Truth, Historical Illness, Interiority, Noon, Liberation, Nihilism, Relationships, Phenomenology, Relationships, Aesthetics, Adventure, Visible Hieroglyphics, Sailor Paradigm, Oblivion, Gnoseology, Out of print Books
br. «Nella realtà storica non regnano l'ideale, la bontà e la morale - il loro regno non è di questo mondo! -, bensì la decisione, l'azione energica, la presenza di spirito, l'intelligenza pratica. Con i piagnistei e i tribunali morali non si aboliscono i fatti. Così è l'uomo, così è la vita, così è la storia. L'opera di Nietzsche non è un pezzo di passato, di cui si possa godere, bensì un compito al quale non ci si può sottrarre. Nietzsche ha mostrato la storia per come essa è. Il suo lascito è il compito di vivere la storia in questo modo». Con un saggio introduttivo di Fabio Bazzani, lo scritto qui proposto, pubblicato per la prima volta nel 1937 dall'editore Beck di Monaco di Baviera, costituisce il testo del discorso tenuto da Spengler il 15 ottobre 1924, presso il Nietzsche-Archiv di Weimar, in occasione dell'80° anniversario della nascita di Nietzsche.
br. «Io potrei diventare il Buddha d'Europa: che sarebbe il contrario di quello indiano" (Friedrich Nietzsche). Friedrich Nietzsche non assomiglia affatto a un monaco buddhista. Eppure, su alcune questioni la sua filosofia e il pensiero orientale sembrano parlare la stessa lingua: dal rigetto della nozione di «io» al superamento della logica duale, dal concetto di vuoto che innerva ogni cosa alla convinzione che nulla esiste (in sé) ma tutto coesiste. Si fa strada così una forma di sapere che mira al risveglio e all'illuminazione per trascendere la propria condizione umana a favore di un sentire più cosmico. Questo libro offre al lettore nuove chiavi ermeneutiche per orientarsi nel pensiero di uno dei più importanti filosofi del Novecento e indaga le profonde ragioni della sua attualità anche alla luce della lettura psicoanalitica che ne diede Jung.
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. RIMANENZA DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. Traversato da una grazia e un'ironia che ricordano le pagine migliori di Kundera e Salinger, "Il tennis, Strindberg e l'elefante" è un divertente racconto sulla società americana, vista con gli occhi di un intellettuale europeo. Informazioni bibliografiche Titolo: Il tennis, Strindberg e l'elefante Collana: Volume 6 di Il bianco e il blu Autore: Lars Gustafsson Traduzione dallo svedese di: Maria Cristina Lombardi Titolo originale: Tennisspelarna Editore: Napoli: Guida Editori, 1991 ISBN: 8878351008, 9788878351004 Lunghezza: 117 pagine, 22 cm Soggetti: Letteratura, Narrativa contemporanea, Racconti, America, Tennis, Filosofia, Società, Nietzsche, Superuomo, Campus, Cultura, Wagner, Umorismo, Austin, Texas, Tennis Players, Mikhail Bakunin, Stati Uniti Parole e frasi comuni Abel afternoon Assistant Sheriff Gordon Austin Australian Open backhand ball base line bike Bill campus coffee dark Doobie door eyes feeling fired floor Flosshilde football front Geoffrey Gore German girl Gordon Hugh Smith HANDBALL Hotel Orfila huge Hugh Frisco Inferno Crisis jeans lawn lunch machine Memoires d'un chimiste Mikhail Bakunin minicomputer morning Nietzsche Paris Commune park pecan Pietziewzskoczsky plane player podium Polish Polly prime numbers Professor racket Rheingold Rhine Journey Rhine Maidens Richard Wagner seemed seminar Sheriff Gordon Hugh shouted someone strange Strategic Air Command Strindberg Strindberg's Inferno suddenly telescopic sights court tennis Texas topspin Travis County turned Varossi Wagner Walter Cronkite whole
Mm 115x185 Brossura editoriale di pp. 138, con scritti di Solmi, Anceschi, Perniola, Barbolini, Titli, Vattimo. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
In 16, pp. 144. Br. ed. Numero dedicato a Nietzsche con contributi di: Sergio Solmi, Mario Perniola, Maria Titli, Gianni Vattimo...
Eines von 375 Exemplaren auf Bütten. Hier die Vorzugsausstattung in Pergament gebunden. Die Übersetzung aus dem Italienischen besorgte Otto Freiherr von Taube. Schönes Exemplar. - Sarkowski 31.
Mm 130x210 Collana "Saggi filosofici" - Brossura originale, VII-316 pagine. Ex libris al contropiatto e firma all'occhietto, peraltro copia in ottime condizioni di questa che è la seconda edizione. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
In-8° pp. da 145 a 177, bross. edit.
LIGUORI 1979 176 PP. FONDO DI MAGAZZINO: SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA, LIEVE CENNO DI PIEGA AL MARGINE ANGOLARE INFERIORE, COME FORSE SI VEDE IN FOTO, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO.
brossura L'obiettivo complessivo del saggio è quello, anzitutto, di esporre in linea di massima cosa Nietzsche ci abbia voluto dire col suo prospettivismo (che è già questo un obiettivo tutt'altro che scontato), e in secondo luogo c'è uno sforzo nel cercare di provare a dimostrare la sua non contraddittorietà e la sua sostenibilità su di un piano razionale, sollevando di volta in volta delle possibili criticità e affrontandole alla luce dei tanti frammenti che in questo ambito sono stati scritti da Nietzsche nel corso della sua produzione filosofica.
br. Nell'esporre il pensiero del grande filosofo tedesco il libro privilegia quattro ambiti principali: il problema estetico, il problema morale, il problema teoretico-gnoseologico e il rapporto con il Cristianesimo. I singoli capìtoli, organizzati su base cronologica, ricostruiscono lo sviluppo di ciascun nucleo tematico nel contesto della filosofia di Nietzsche dagli inizi agli esiti finali.
br. Gianni Vattimo guida il lettore e lo studente alla comprensione del pensiero di Friedrich Nietzsche, offrendo gli strumenti critici essenziali per intendere l'opera del filosofo alla luce delle molteplici prospettive storiografiche.