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pp. 196, in 8°, brossura, collana Quadrante, 70.
In 8°, brossura editoriale illustrata, pp. VIII, 196, (4), collana "Quadrante 70", ottimo esemplare. (MAG ZA1/d) (spedizione standard SEMPRE tracciata con raccomandata-piego di libri, eventuale FATTURA da richiedere all'ordine) 9788842044437 (MAG ZA1/d)
Mm 130x200 Brossura editoriale di pp. 251, in lingua francese, in ottimo stato. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Mm 125x190 "I memorabili", Accademia-Sansoni - Brossura editoriale di 230 pagine, in condizioni eccellenti. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
In 16o, pp. non numerate, br. con 40 tavv. illustrate f.t., a cura di Pier G. Carizzoni, ottimo (7682/ NIETZSCHE - IMMAGINI - MILANO)
br. «Come Nietzsche aveva riconosciuto in Wagner il suo unico antagonista esistente e con ciò gli aveva tributato il più grande onore, così Heidegger ha dedicato a Nietzsche il suo scritto più articolato che tratti di un pensatore moderno, anche se in questo caso cronicamente inattuale, dandogli il supremo onore di definirlo "l'ultimo metafisico dell'Occidente". E come Nietzsche si distacca in tutto dagli oppositori di Wagner, così Heidegger non ha molto a che fare con tutte le generazioni di critici e biasimatori di Nietzsche - è molto di più, è l'unico che risponda a Nietzsche.» (Roberto Galasso)
br. Corpo, dolore, fraternità e responsabilità rappresentano per Nietzsche i luoghi di una crisi morale della civiltà occidentale. Mentre rivendica la concretezza del corpo nei confronti dei suoi dispregiatori, di questo stesso corpo Nietzsche recupera la ragione intrinseca. Ragione a sua volta inconcepibile e bugiarda senza incarnazione, etica compresa. Gli sguardi nietzscheani sul dolore denunciano, sullo sfondo pubblico della città degli uomini, tutta l'ipocrisia di logiche onnicomprensive e giustificazioni del male, per suggerire al pensiero un cammino di conversione in ascolto della sofferenza. Stessa cosa per fraternità e responsabilità, da sempre coacervo di spinte sociali e umanitarie, e per Nietzsche di altrettante menzogne. Nietzsche si scaglia contro i miti del sentimento fraterno e decostruisce le maschere morali della responsabilità. Ma al tempo stesso, tra pesanti accuse e sospetti genealogici, riabilita ciò che demolisce, replicando con una fraternità elitaria e una responsabilità per uomini superiori. Un Nietzsche che, pur fuggendo dall'epoca e ficcandosi da solo in vicoli ciechi, sembra tenere in vita, fra le stesse righe delle sue polemiche, fraternità e responsabilità. E così le rimette in gioco, per possibili ripartenze etiche.
Mm 135x200 Collection "Perspectives critiques". Brossura editoriale di X-366 pagine. French text. Esemplare in ottime condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
br. È molto diffusa l'idea che identifica Nietzsche come il grande demolitore della metafisica occidentale, e delle abitudini di pensiero da essa derivate. Ma questo ritratto del filosofo è, nella migliore delle ipotesi, incompleto: la sua opera di decostruzione è infatti funzionale alla liberazione di nuovi sensi e significati, che non avrebbero potuto esprimersi sotto il giogo metafisico; di qui l'esigenza di spezzarlo "filosofando con il martello". Tuttavia l'etichetta affibbiata a Nietzsche ha avuto un'ampia fortuna, e questo spiega perché la sua filosofia continui a essere accolta con un certo sospetto, amplificato dallo stile appassionato e non imparziale, spesso violento, e dalla forma frammentaria di molte delle sue opere. Nietzsche. Una guida tenta la ricostruzione organica e sistematica di un pensiero che, sparso in aforismi, è spesso stato utilizzato in maniera enfatica e oracolare oppure ridotto a un generico nichilismo senza prospettive. Analizzata l'idea di volontà e le sue espressioni nella conoscenza, nella natura, nella società, nel singolo individuo e nell'arte, Katja Galimberti affronta il perno della filosofia nietzscheana, il concetto di eterno ritorno, strettamente connesso al tema del nichilismo. In questa ricostruzione il nichilismo di Nietzsche si rivela non tanto nella parziale accezione passiva e decadente, ma soprattutto in quella attiva, condizione necessaria per inaugurare un tipo d'uomo nuovo che scavalca le definizioni della filosofia occidentale. Un saggio accurato e agile, utile a comprendere e apprezzare un pensatore che ha avuto il coraggio di "guardare in volto il negativo e raccontare agli uomini come effettivamente appare il mondo, proponendo loro di smettere di negarlo e provare ad affrontarlo e a sostenerlo".
Einband leicht berieben und bestoßen, insgesamt stärker vergilbt, sonst guter Zustand. - Das Buch des bekannten englischen Germanisten bietet eine neue, sorgfältige, immer den Texten folgende Deutung und Kritik des Werkes von Nietzsche. Ausgangspunkt ist dabei dessen Verhältnis zur Sprache und zur Form des eigenen Werks. Der Sprachartist Nietzsche ist mißtrauisch gegenüber der Sprache: Grammatik und Syntax fingieren einen Zusammenhang und eine Festigkeit der Welt, die nach Nietzsches Überzeugung nicht bestehen. Der Philosoph will seine Utopie — die Einheit von Denken und Leben — durch Annäherung seiner Sprache an das »Gesetz der Welt« erreichen: launisch, verworren, widersprüchlich, quecksilberig wie »die Welt« und »das Leben« selbst. Die Methode der Fragmentierung und Multiperspektivität sowie die Aura der Unruhe begründen die Modernität seines Werkes. So entsteht die uns so vertraute »Landschaft aus Kratern und Gerüsten«. Es ist die These des Buches, daß Nietzsche in seinem Votum für das einzelne, Einzigartige, Besondere gleichwohl eine soziale Bötschaft verkündet: die Erschaffung und Erziehung des Übermenschen. Ohne die Widersprüche in Nietzsches Denken zu verdecken oder überzubewerten, trägt Stern Bausteine zu dessen System zusammen: das neue Geschichtskonzept der Ewigen Wiederkehr, das den Fortschrittsglauben zerstört. Die Welt ist zwar sinnlos, ziellos, hoffnungslos — soll aber emphatisch bejaht werden. Die Moralität der äußersten Anstrengung schafft neue Verbindlichkeiten nach dem Tode Gottes. Nietzsche verwirft den christlichen Opfergedanken — doch sein Denken mündet in den Satz: »Ich kenne keinen höheren Lebenszweck, als am Großen und Unmöglichen unterzugehen.« ISBN 9783814700182
br. Tra il 1883 e il 1885 Nietzsche compone "Così parlò Zarathustra", un'opera da lui stesso definita «per tutti e per nessuno», difficile da decifrare. Questo libro svela l'enigma di Zarathustra: la formula della suprema affermazione della libertà umana. A tal fine, Zarathustra indica un sentiero da percorrere che condurrà ad una radicale trasformazione del sé. Benché si tratti di un sentiero irto di ostacoli, l'uomo che avrà il coraggio di attraversarlo - provando a «vivere pericolosamente» - potrà ottenere una profonda consapevolezza di se stesso. Pur conscio della provvisorietà di tale percorso, l'io potrà dare piena espressione alla propria personalità, traendo il massimo di ricchezza dalla complessità dell'esperienza.
Payot, Critique de la politique, 2000, 293 pp., broché, traces de plis sur le dos, quelques passages surlignés au feutre transparent (sur 3 pages), état très correct.
A clean, unmarked book with a tight binding. Light wear to cover. Previous owner's name inside. 412 pages.
65pp., cloth, stamp, G
[6] + 193pp., 21cm., softcover, text in German, Doctoral dissertation (Dissertation zur Erlangung der Würde eines Doktors der Philosophie vorgelegt der Philosophisch-Historischen Fakultät der Universität Basel), stamp at verso of title page, text is clean and bright, good condition, F108775
132pp., VG, [Inaugural-Dissertation zur Erlangung der Doktorwürde einer Hohen Evangelisch-theologischen Fakultät der Eberhard-Karls-Universität zu Tübingen]
xv + 398pp., 25cm., publisher's hardcover in green cloth, in the series "Monographien und Texte zur Nietzsche-Forschung" volume 8, good condition, F104665
br. Nietzsche fu veramente il filosofo ateo e nichilista che una certa vulgata dipinge? Venturelli procede alla decostruzione di questo stereotipo ripercorrendo le vie molteplici del pensiero nietzschiano, guidato da due fili armoniosamente intrecciati: la musica e la religione. Sullo sfondo del nulla, quale inaggirabile tema del pensiero nietzschiano, Venturelli tenta di ricostruire la "filosofia di Nietzsche" dando largo spazio al tema di una religiosità che, sebbene sofferta, resta pur sempre cifra del suo pensiero tragico nel senso proprio della parola, indissolubilmente legato allo spirito della tragedia e alla sua musica.
br. Il nesso tra Friedrich Nietzsche e anarchismo potrebbe apparire audace a molti, in particolar modo a coloro che ancora associano Nietzsche al fascismo, e l'anarchismo ad una semplice concetto di lotta di classe. Tuttavia l'anarchismo, quale progetto che mira all'abolizione di tutte le forme di potere, dovrebbe potersi appropriare liberamente dell'opera di uno dei più grandi iconoclasti di tutti i tempi. Nonostante Nietzsche si fosse dimostrato piuttosto severo nei confronti dei suoi contemporanei anarchici, in qualche modo ne condivideva la visione di totale trasformazione dell'esistente. Il fatto di riconsiderare tutti i valori costituiti non solo risulta decisamente compatibile con il progetto anarchico ma resta anche una componente integrale dello stesso, mentre la concezione di una filosofia martellante e aspramente critica è alla base dell'impegno anarchico verso una trasformazione sociale radicale. "Non sono un uomo, sono dinamite!" esamina le connessioni storiche, politiche e filosofiche tra il pensiero trasgressivo di Nietzsche e la visone politica di trasformazione dell'anarchismo.
FRANCESCO ALBERTO GIUNTA ODISSEUS IL SECOLO BREVE CONOSCENZA E SOLITUDINE KAIRòS 2011. FONDO DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. Secondo volume per i tipi della Kairòs, ancora una volta il viaggio in "solitaria" di Giunta, imbarca nuove storie e uomini da raccontare. A volte clandestini a bordo, fratelli di naufragio e di bracciata. A volte, invece, incontri e coincidenze cercate, desiderate coi grandi del '900. Il secolo breve dall'ombra ambigua, sotto la quale si sono celati enigmi ed eventi ancora oggi da dispiegare. Non manca in questi capitoli il taglio critico verso l'oggi. Come una confessione postuma di chi nel suo lungo pellegrinaggio omerico ha conosciuto il bene e il male. E ne ha tratto talenti per una ideale banca della saggezza, o da disperdere in affilate denunce. Questo viaggio è un eterno vagabondaggio dai coloratissimi esordi universitari, fino a una sorta di contemplazione del vissuto. Gli accadimenti continuano a scorrere sotto agli occhi dell'autore-protagonista, come in quelli del lettore. E ancora ritroviamo nella prosa limpida del narratore l'occasione per una avventura dello sguardo e della conoscenza.
brossura
Scritti di: François Le Lionnais, Raymond Queneau, Harry Mathews, Italo Calvino, Jacques Bens, Marcel Bénabou, Jacques Roubaud, Claude Burgelin, Paul Fournel, Béatrice de Jurquet, Georges Perec, Paul Braffort, Michèle Métail, Claude Berge Guida 1995, 206 pp. FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA, UNA PICCOLA SBUCCIATURA AL MARGINE SUPERIORE INTERNO, PER IL RESTO INTONSO, MAI SFOGLIATO. Tra il 1974 e il 1987, l’Oulipo, lo straordinario «Ouvroir de Littérature Potentielle» che riunì sotto l’insegna della sperimentazione letteraria scrittori come Queneau, Perec, Calvino, Roubaud e Mathews, pubblicò, col titolo ’Bibliothèque Oulipienne’, trentasette fascicoli, stampati in pochi esemplari e riservati alla cerchia degli amici più intimi. I testi furono concepiti essi stessi in forma di «Ouvroir»: esercizi brevi che mostrano giocosamente i meccanismi che li animano. Ruggero Campagnoli ha raccolto e tradotto, in questo volume, alcuni di questi scritti. Al lettore italiano essi appariranno non solo come documenti inaspettati e insostituibili delle leggi proprie della creazione letteraria, ma anche come pagine in cui è all’opera l’acrobazia della scrittura e la sua facoltà di tratte diletto dalle sue stesse forme ed architetture. INDICE Ruggero Campagnoli - Dall’Oulipo all’Oplepo Noël Arnaud - Prefazione François Le Lionnais - I due manifesti Ruggero Campagnoli - Edulcoranti Raymond Queneau - I fondamenti della letteratura secondo David Hilbert Harry Mathews - Il sapere dei Re Italo Calvino - Piccolo sillabario illustrato Jacques Bens - Appuntamento da François Marcel Bénabou - Un aforisma può nasconderne un altro da Jacques Roubaud - Io et le loup: Opi e l’Oplite Claude Burgelin, Paul Fournel, Béatrice de Jurquet, Harry Mathews, Georges Perec, Jacques Bens, La Cantatrice salva Paul Braffort - Il desiderio (i desideri) nell’ordine degli amori da Georges Perec - Epitalami Italo Calvino - Come ho scritto uno dei miei libri Michèle Métail - Identikit Claude Berge - La principessa azteca Parole e frasi comuni gambe aforisma Aldo Spinelli Amore toglie apocrifi assioma Attimo d'amore dura AZTECA bocca nel cuore cattivo andare contano i difetti Cuore sulla bocca Cuore-sulla-Bocca David Hilbert desiderio diavolo è vecchio dura un attimo dura un piacer dura una pena Edulcoranti falsario fiumi nel mare formula frase Georges Perec getta la scorza Gioco di mano guanto di velluto guercio haiku Harry Mathews Identikit Italo Calvino Jacques Bens Jacques Roubaud L'arte L'autore L'inferno delle donne l'Oulipo l'uomo è marionetta lenzuolo è lungo letteratura potenziale letto lettore professionista lipogramma Ludmilla matematiche Natura è madre non-lettore oplepo Oulipiana Oulipo paragrafo parole Paul Fournel pena d'amor dura Piacer d'amore dura Pietra mossa poesia ragione ignora Ragno di mattina Ragno di mezzodì Ragno di sera Raymond Queneau reame dei ciechi restrizioni romanzo scienza scuote il cespuglio semplice lettore senso sesso sfortunato in amore soltanto strutture testo toglie il senno trova vero libro Xochipilli
Mm 135x200 Brossura editoriale con bandelle, pagine 274. Opera in buonissime condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE
DEDALO 1999, LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME PERFETTO, MAI SFOGLIATO. La guerra sembra essere un evento che si sottrae, quasi per definizione, ad ogni possibile definizione logica. Eppure, in tutto l'arco dela storia della cultura occidentale, si è costantemente cercato di "pensare la guerra", di comprenderne la logica, anche là dove essa sembrava oscura o assente. Si può anzi affemare che non vi è autore o filone speculativo nel quale non sia possibile ritrovare il realistico riconoscimento della "dura realtà" della guerra. Nello stesso tempo, in quella stessa tradizione è ricorrente la tensione al superamento di questo vincolo e lo sforzo per individuare le condizioni per l'instaurazione di qualcosa che almeno assomigli alla "pace perpetua".
In-8 (Cm 21 x 14), pp. 321, brossura editoriale illustrata con alette. Collana Saggi, 42 dell'Istituto Italiano di studi filosofici. COME NUOVO