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br. Con questo testo non si intende entrare direttamente nel merito del pensiero hegeliano, o meglio non si vuole aggiungere ancora qualcosa alla sterminata letteratura su questo pensatore. Piuttosto l'intenzione è quella di usare i testi hegeliani per saggiarne i momenti di incertezza, di stasi o di opacità rispetto all'assetto sistematico che ha accompagnato questo percorso. Negli interstizi e negli slittamenti - più o meno riconosciuti dall'autore - così come nei passaggi meno lineari è possibile riconoscere una sorta di eredità, che, più che un lascito, è una testimonianza indiretta, potremmo dire preterintenzionale, dello scarto tra la volontà di sistema e la complessità della realtà con cui si è confrontato costantemente e radicalmente il pensiero hegeliano. Una forma qualsiasi di riabilitazione sarebbe anacronistica; più significativo è individuare i punti in cui il post-hegelismo - dal marxismo, al nichilismo, all'ermeneutica, alla psicanalisi - è stato riportato in maniera più o meno consapevole al confronto con Hegel, nel momento stesso in cui l'insistenza sulla fine della soggettività, dell'umanesimo, della storia, della metafisica ha ricondotto l'interrogazione filosofica alla domanda sulla possibilità e sui limiti de! pensare. In definitiva, il sistema hegeliano appare oggi, in positivo o in negativo, una sorta di monumento ai cui piedi ritornare per misurare le ragioni di una impasse del pensiero dinanzi al divaricarsi dei momenti dell'esperienza.
br. "Hegel und die klassische Antike" è il titolo del seminario che Klaus Düsing tenne nel febbraio 1998 all'Istituto Italiano per gli Studi Filosofici. In cinque lezioni il grande studioso tedesco presenta, in modo chiaro e rigoroso, i temi principali dell'interpretazione hegeliana del pensiero antico: la dialettica del Parmenide e del Sofista di Platone, la filosofia prima e il concetto di nous noeseos (pensiero di pensiero) del Dio di Aristotele, dando particolare rilievo all'ontologia dei due pensatori greci. Nell'ultima lezione Düsing prende in esame la concezione hegeliana dell'arte classica, nella convinzione che tanto la filosofia greca classica quanto l'arte greca classica siano forme preparatorie o addirittura prime figure di autocoscienza e soggettività.
brossura Per Heidegger il confronto con Hegel è stata un'esigenza costante nel corso del suo itinerario speculativo e filosofico. Gli scritti a lui dedicati sono notoriamente complessi, ma mostrano una profonda connessione tra i due pensatori e il rapporto di entrambi con la fenomenologia. Nella presente pubblicazione viene proposta una traduzione chiara e attenta di un trattato sulla negatività, "La negatività" (1938-39), e di "Commento all'Introduzione della Fenomenologia dello Spirito" (1942), in cui Heidegger offre una lettura penetrante della fenomenologia dello spirito di Hegel. Riprendendo temi sviluppati nei "Contributi alla filosofia" (1936-38), Heidegger mette in relazione la sua interpretazione di Hegel con la nozione di "evento" - "parola guida" del suo pensiero. Le interpretazioni qui presenti sono considerate fondamentali in quanto inseriscono Hegel nella traiettoria filosofica di Heidegger.
br. I sette saggi contenuti in questo volume intendono ricostruire, da prospettive diverse, l'idea di modernità in chiave hegeliana attraverso l'indagine del rapporto tra morte dell'arte e libertà del soggetto. Per Hegel, infatti, tanto la morte dell'arte quanto il riconoscimento del valore fondante del diritto della libertà del soggetto sono contrassegni essenziali dell'epoca moderna. Il volume vuole quindi da un lato sottolineare l'importanza della riflessione sulla modernità nel pensiero hegeliano e contribuire così alla riattualizzazione del pensiero hegeliano, mostrando come il tema della modernità sia in esso tanto centrale quanto complesso, stimolante e aperto. Dall'altro lato, intende sottolineare l'importanza del pensiero hegeliano nella riflessione sulla modernità, e contribuire così a un pensiero della modernità che si riappropri consapevolmente e convintamente della eredità hegeliana, fornendo un paradigma alternativo (anche se non necessariamente esclusivo) rispetto ad altri, come quello kantiano-cosmopolitico, quello heideggeriano, e quello che, generalizzando, potremmo chiamare "postmoderno".
br. Questa "Introduzione a Hegel" offre gli strumenti critici essenziali per intendere l'opera del filosofo alla luce delle più recenti prospettive storiografiche.
br. La "Fenomenologia dello spirito" ha rappresentato, sin dagli anni della pubblicazione, un peculiare problema per la cultura filosofica; tanto per la sua intrinseca complessità, che ne fa uno dei libri più ardui della storia del pensiero, quanto per il ruolo che essa occupa nell'organizzazione sistematica della filosofia hegeliana. La "Fenomenologia", infatti, nasce come l'opera meno prevista dagli schemi, abbozzi o parti di "sistema" elaborati da Hegel prima del 1805, e tale rimane fino agli ultimi anni di vita del filosofo. In essa le tensioni che innervano la speculazione hegeliana sono portate all'estremo e, al tempo stesso, mantenute in un fondamentale equilibrio. Nel tentativo di penetrarne il segreto, il volume presta particolare riguardo alla struttura logica che sorregge la "Fenomenologia", nella convinzione che sia proprio il possesso della logica a costituire un canone d'accesso privilegiato a un testo di tale difficoltà. Dopo la disamina del metodo e dell'organizzazione concettuale dell'opera - nella quale si stringono i nessi fra la "coscienza" e la necessità della "scienza" e si viene delineando il principio e l'articolazione del cammino fenomenologico -, la trattazione si sofferma sulle figure e i momenti che compongono il percorso del libro, dalla "certezza sensibile" al "sapere assoluto".
MONDADORI IDOC 1968 261 PP. CONTRIBUTI DI PANIKKAR KARL RAHNER ARNULF CAMPS JOSEPH LICHTEN JACQUES JOMIER MARINA VESCI FERNANDO V. JOANNES. INTRODUZIONE DI TOMMASO FEDERICI. SEGNI DEL TEMPO, BUONE SE NON OTTIME CONDIZIONI.
GUIDA 2004 242 PP. FONDO DI MAGAZZINO: PERFETTO E INTONSO. Parole e frasi comuni alcun assoluto Auschwitz banalità del male Baum Carl Schmitt compito comunità concezione coscienza costituisce costruire Cracovia crisi Cristo dell'Olocausto dell'uomo dice diritto domanda ebraica ebraismo ebrei Eckardt Eichmann Elie Wiesel esiste esso etica f1glio fascismo fede filosofia funzione Germania Gerusalemme Gesù ghetto Giobbe guerra Gumplovicz Hannah Arendt headship Hegel Heidegger Hitler Ibid ideologica Ihid interpretazioni interrogativi Israele Judenrat Judenriite Kafka l'ebreo L'Olocausto l'uomo lager Lévinas liberalismo Lissa lotta male naturale mente Metz mistico mondo morte Movimenti giovanili nazista nemico notte nulla nuovo parlare parola passato Paul Celan pensare poema poesia politica anti - ebraica possibile potere problema processo proprio questione radicale Raul Hilberg razze realtà Reich religiosa responsabilità resurrezione Ruether ruolo sembra senso Shoah signif1cato silenzio situazione sociale sofferenza Sombart storia storico sviluppi tedesco Tel Aviv teodicea teologia cristiana termini Terzo Reich totalitario totalmente tradizione tratta trova umano vuol dire XX secolo
STUDIUM 1975 205 PP. SEGNI DEL TEMPO, MACCHIA DI LUCE AL DORSO, QUANTO AL RESTO INTONSO, MAI SFOGLIATO.
LIBRERIA EDITRICE REDENZIONE EDIZIONI L.E.R. 1968, 201 PP. SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA, PER IL RESTO ECCELLENTI CONDIZIONI.
In appendice: Il problema di una teologia non - metafisica GUIDA 1983 256 PP. FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO, PERFETTO
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. RIMANENZA DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. ''La vita è un fuoco d'artificio ricoperto di neve''. Questo pensiero di Hebbel ha il potere di introdurci senza mediazioni nel misterioso mondo apollineo. Qui, a metà strada tra Licia e Iperborea, tra fuochi mediorientali e ghiacci nordici, l'illusione regna sovrana. Ad Apollo, signore dell'artificio, Nietzsche attribuisce l'invenzione di ''una nuova mechanē dell'esistenza'', basata non sulla legge del contrasto, ma sulla magia della specularità. La nuova mechanē deve far fronte alla ricostruzione del principio d'identità dopo l'irruzione dionisiaca della modernità. Ma l'opera di ricostruzione non avviene più su basi logiche, bensì mitiche. All'origine di questo progetto, la cui esecuzione coinvolge il mondo sotterraneo dei Titani, l'autore indica la nozione hegeliana di 'fantasia', sorta di ordine parallelo e doppio speculare della ragione storica. In questo universo illusivo e artificiale, in cui domina il segno ambivalente di Apollo, insieme etico ed estetico, il soggetto declina ogni funzione gnoseologica e mantiene la sua integrità come ''cosa tra cose''. Giuseppe Raciti svolge attività di ricerca presso la cattedra di Filosofia morale dell'Università di Catania. È autore di saggi sul modernismo e la filosofia della tecnica. Ha curato l'edizione italiana di opere di Hegel, Jünger, Proust, Lukács e Bachofen. INDICE Mechane. Hegel, Nietzsche e la costruzione della ''illusione'' Introduzione La proposizione del problema ovvero l'opera di Apollo Mechane Descrizione bibliografica Titolo: Mechane. Hegel, Nietzsche e la costruzione della «Illusione» Autore: Giuseppe Raciti Editore: Napoli: Guida Editori, 2000 Lunghezza: 104 pagine; 22 cm ISBN: 8871883802, 9788871883809 Collana: Volume 10 di Filosofia e sapere storico Soggetti: Filosofia occidentale, Saggi, Hegel, Friedrich Nietzsche, Speculazione, Metafisica, Dialettica, Heidegger, Idealismo tedesco, Ermeneutica Parole e frasi comuni Alfred Baeumler apollinea Apollo Dioniso Apollon le couteau artificiale artistica Bachofen Benjamin Bruderbund concetto contenuto coro dèi Delfì arte etica DETIENNE dionisiaco divinità Efesto Enzyclopàdie Eracle ERBSE Erwin Rohde ESCHILO estetico estetistico etico fantasia fenomeno figura filosofia forma Geburt Gestalt grecità greco Hegel hybris yber immagine Janz Jiinger Kant KERÉNYI Kritische Studienausgabe Kultur elemento immagine intelligenza lirico logica main Max Pohlenz mimetica mitica mito modernità mondo musica Nietzsche nietzscheana Omero Paarung Paride pensiero Phantasie plesso identitario Poseidone posizione problema Prometeo incatenato rappresentazione realtà Richard Wagner Rohde Schein Schopenhauer scienza senso simbolo socratismo soggetto psicologico Spengler storico struttura techne tecnica teoretico tiro con l'arco titanismo Titano tragedia tragico Untergang des Abendlandes Usener Vernunft visione Wagner Walter Benjamin Werke Wilamowitz Zeus Zivilisation
Atti del convegno (Napoli, 2-4 dicembre 2004) LIGUORI 2010. FONDO DI MAGAZZINO, PARI AL NUOVO. Il tema dei rapporti tra etica e progresso è stato affrontato privilegiando in particolare due ambiti cronologici: l'età moderna e i secoli XIX e XX. La filosofia dei lumi - e in particolare il pensiero illuministico francese - è risultato il momento privilegiato, anche se non esclusivo, per indagare i rapporti tra etica e progresso in relazione alle dispute sulla morale naturale e sulla tolleranza, così come in riferimento ai nessi tra antropologia ed etica. La concezione illuministica del progresso risulta inoltre, per le reazioni e i dibattiti suscitati, un ineludibile punto di riferimento per le discussioni filosofiche successive, comprese quelle novecentesche. Il volume raccoglie gli atti di un convegno internazionale organizzato a Napoli nei giorni 2 - 4 dicembre 2004 presso il Dipartimento di Filosofia e Politica dell´Università degli Studi di Napoli “L´Orientale” in collaborazione con l´Université de Bourgogne (Dijon) e l´Istituto Italiano per gli Studi Filosofici. Il tema dei rapporti tra etica e progresso – ma insieme anche quello delle antinomie che l´idea di progresso ha prodotto – è stato affrontato privilegiando in particolare due ambiti cronologici: l´età moderna – e al suo interno il pensiero dell´Illuminismo – e i secoli XIX e XX. La filosofia dei lumi – e in particolare il pensiero illuministico francese – è risultato il momento privilegiato, anche se non esclusivo, per indagare i rapporti tra etica e progresso vuoi in relazione alle dispute sulla morale naturale e sulla tolleranza, vuoi in riferimento ai nessi tra antropologia e etica. La concezione illuministica del progresso risulta inoltre, per le reazioni e i dibattiti suscitati, un ineludibile punto di riferimento per le discussioni filosofiche successive, comprese quelle novecentesche. Saggi di: Lorenzo Bianchi, Valeria Chiore, Caterina de Caprio, Maria Donzelli, Jean Ferrari, Letizia Gai, Giuseppe Landolfi Petrone, Mariassunta Picardi, Georges Pieri, Marco Platania, Roland Quillot, Paolo Quintili, Giulio Raio Parole e frasi comuni Aby Warburg Alvaro Antropologia arts Auguste Comte autres avait Bachelard Bestimmung des Menschen bien c'est Calas Cassirer choses Comte Corbin critica cultura d'une dell'uomo deux développement Dictionnaire philosophique Diderot Discours droiteffet Encyclopédie epistemologica état été etica être Fable faire fait faut filosofia Filosofia Islamica fisico fois Foucault Guèbres historique hommes humaine Jean-Jacques Rousseau Kant KGS VII l'Esprit l'histoire l'hommel'humanité l'on l'uomo Lettres Lévi-Strauss libertà Littré lois mais Mandeville Marco Platania metafisica Mettrie mœurs mondo Montesquieu morale n'est natura naturelle Paris pensée pensiero perfectibilité perfection peut point politicapolitique positivismo premier problema progresso proprio qu'elle qu'il qu'on qu'un ragione raison rapport reinen religione Rousseau Sandro Botticelli Science Universelle sciences scientifica scienza senso seulement siècle sociale società sociétésSohrawardi Sorel Spalding storia temps tolérance tolleranza tout Traité Trattato sulla tolleranza Troglodytes trouve umana Vernunft vertu vices virtù voir Voltaire Warburg XVIII secolo
GUIDA EDITORI 2003 231 PP. FONDO DI MAGAZZINO: PARI AL NUOVO Questo lavoro è volto ad analizzare il ruolo assunto dalla nozione di analogia nella filosofia della storia di Kant. Attraverso l'analisi dei testi che vanno dal periodo precritico fino agli ultimi scritti di Kant, emerge a duplice funzione dell'analogia, teoretica e pratica, e se ne determinano i diversi significati. Luca Bianco si è laureato in filosofia all'Università di Torino, dove attualmente è dottorando di ricerca. La sua tesi di laurea è alla base del presente volume. Parole e frasi comuni abbiamo afferma Akademie Ausgabe analogia animale ANTH causa causalità concetto conferma conoscenza consente considerare cosmopolitica costituzione Critica del Giudizio deismo dell'analogia dell'esperienza dell'idea dell'umanitàDialettica Trascendentale disposizioni emerge empirica ente epistemologico fenomeni filosofia della storia finalità naturale fmalità fondamento genere umano Giudizio riflettente Herder Ibidem Idee infatti intesa Kimt l'analogia l'idea l'uomo leggilibertà meccanismo metafisica mondo natura morale dell'uomo noumenica nozione oggetto ontologico pace perpetua pensare Philonenko piano politica possiamo possibile pratico principio problema progresso morale progresso storico progresso verso proprioProvvidenza quest'ultima ragione rapporto realizzazione realtà repubblica morale repubblica perfetta rienza riferimento rinvenire ruolo schema storico schematismo scienza naturale scopo finale scopo ultimo sembra sensibile senso simbolica storia della natura storia naturale storia umana sviluppo tale teismo teleologia morale teleologia naturale teleologia storica teoretico teoria terza Critica trascendentale tratta trova turale un'analogia universale uomini
CAROCCI 1999 128 PP. FONDO DI MAGAZZINO: PERFETTO E INTONSO Il Fermo e Lucia del Manzoni è comunemente, e ingenerosamente, trattato dalla critica alla stregua di uno strumento ancillare all'interpretazione dei Promessi Sposi. Questo volume offre invece una prova efficace e articolata dell'autonomia del primo romanzo manzoniano, vagliandone la poetica dello sguardo che ne spiega la logica narrativa. Valter Puccetti mostra come nel Fermo e Lucia il tema della visione di personaggio - tra riflessi d'identità, transfert d'autore e proiezioni simboliche - svolga una tragica e paradossale epopea del male come cecità strutturante e come vuoto metafisico. Dall'accurata e articolata indagine emerge peraltro fino a quale punto, nel Fermo e Lucia, i sentieri del mito (ad esempio quello di Medusa) e quelli dell'antropologia e della teologia si incrocino e si sovrappongano, secondo una trama ambiziosa e talora vertiginosa che andrà parzialmente perduta nel passaggio ai Promessi Sposi. Indice L'«ordine del cuore» del primo romanzo manzoniano / Gli idoli del vuoto e del silenzio / Allegorie da un abbaino / Nell'orto di Lucia / Anamorfosi milanesi / Lo sguardo del serpente Valter Puccetti Svolge attività di ricerca presso il Dipartimento di Italianistica dell'Università di Bologna. Si è occupato di letteratura italiana dei primi secoli, con studi su Dante, Petrarca, Boccaccio e Tasso, e di poesia del Novecento, in particolare di Erba e di Cattafi. Ha pubblicato presso il Mulino Dal flusso alle forme. Poetica e narrativa dell'istante da Jacques Rivière a Alessandro Bonsanti (1996), e ha attualmente in preparazione un vasto studio sulla critica letteraria di Emilio Cecchi.
GUIDA 1991 218 PP. FONDO DI MAGAZZINO: SEGNI DEL TEMPO, UNA LIEVE ABRASIONE ALLA COSTA POSTERIORE, FIORITURE AI TAGLI, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO. Parole e frasi comuni all'amore amore Aristotele BODEI civil society compiuta comune concetto di società concettuale concezione hegeliana configura coniugale corporazione cosale coscienza costituisce critica cura definita dell'amore destino determina dialettica differenza diritto naturale diventadivino Empedocle essenziale esso etica famiglia Fenomenologia dello spirito Fichte figli filosofia del diritto filosofia dello spirito filosofia politica forma frammento Francoforte funzione genitori Gesù giuridicogiusnaturalismo GrStA Hegel Hegel-Studien hegeliana Herder Hobbes Hòlderlin individuale individui infatti Iperione Jena Kant kantiana l'amore l'amore coniugale l'eticità l'individuo l'oggetto lezioni Liebe matrimonio moderna momento mondo moralemorte natura inorganica originaria passaggio PhdR Philosophie Pòggeler potenza potere paterno principio processo proprietà proprio ragione rapporto razionale realtà reciproco relazioni familiari religione resta riconoscimento riflessione ruolo Schelling Schiller scritti jenesi sentimento separazione sessi sessuale sfera singolo Sistema dell'eticità società civile soggetto Spirito del cristianesimo storico sviluppo tale tema totalità tratta trova Tubinga unificazione unità universale
Mm 140x215 Scrittori d'Italia. Brossura editoriale di pagine 324, timbro di precedente proprietario all'occhiello. Opera in buone condizioni. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Traduit de l'allemand par Louis Althusser, PUF, Epiméthée, 1980, 237 pp., broché, couverture brunie avec traces de plis sur le dos, passages signalés et annotés au stylo, nom de l'ancien propriétaire en première page, état correct. Bibliothqèque robert Paris.
Friedrich Hegel Lineamenti di filosofia del diritto. , Laterza 1965, Condizioni discrete: copertina sporca, dorso sporco, tagli bruniti, pagine brunite e con appunti a penna scritti sul libro Buono (Good) . <br> <br> <br> 544<br>
ATHENA MEDITERRANEA 1978 389 PP. FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME INTONSO, CON TUTTE LE PAGINE ANCORA DA APRIRE
Mm 155x220 Volume rilegato di pp. XLII-878, sovraccoperta editoriale con leggera gora al margine inferiore. A cura di Paolo Spriano. Opera in buone condizioni. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Gutes Ex.; Einband stw. berieben / leicht beschabt. - Arcadius Rudolf Lang Gurland (auch: Arkadij Gurland) (* 1. September 1904 in Moskau, Russisches Kaiserreich; † 27. März 1979 in Darmstadt) war ein deutscher Politikwissenschaftler russischer Herkunft. ... (wiki) // Angesichts der — mitunter heftigen — Debatten in den westlichen kommunistischen Parteien, ob an der These von der »Diktatur des Proletariats« festzuhalten sei oder nicht und wie sie zu deuten sei, erweist sich die erstmals 1930 veröffentlichte Schrift von Gurland als überaus aufschlußreich. Sie ist das Beispiel einer im genauen Sinne des Wortes vorausgreifenden Darstellung eines Problems, das alle bisherigen Versuche zu seiner praktischen Lösung überdauert hat: der Idee der Demokratie als Stachel im Fleische des Sozialismus. (Verlagstext) / INHALT : Vorbemerkung. ---- Abkürzungen. ---- I. Der Geschichtsprozeß in der Hegelschen Philosophie, Substanz und List der Idee. ---- II. Hegels Staatssoziologie. Die Lehre vom "objektiven Geist". ---- III. Die Grundelemente der Marxschen Staatsauffassung. Lösung der Hegelschen "Antinomie". ---- IV. Der Staat als soziales Gebilde. Klassenscheidung und Klassenherrschaft. ---- V. Die "Anatomie" des Kapitalismus und die "Mission des Proletariats". Klassengegensätze, Klassenbewußtsein und Klassenkampf in der kapitalistischen Gesellschaft. ---- VI. Klassenherrschaft und Diktatur. Juristischer oder soziologischer Diktaturbegriff?. ---- VII. Die scheinbare Verselbständigung der Staatsgewalt. Ausübung der Diktatur durch den Staatsapparat. ---- VIII. Bürgerliche und proletarische Revolution. Diktatur des Proletariats als Aufbau der sozialistischen Demokratie ---- IX. Diktaturbegriff und materialistische Geschichtsauffassung ---- Nachwort des Herausgebers. ISBN 9783434004677
Biblioteca del pensiero moderno 50
Paris, Gallimard, 1954. Un volume broché de format in 8° de 342 pp. Rousseurs sur la couverture, sinon bon état.
in 16 (18x11) Brossura; pp.380; buono