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xix + 347pp., 20cm., cloth, VG
Gutes Ex.; Anstreichungen, leider auch mit rot. - Hegels Philosophie erhebt den Anspruch, die gesamte Wirklichkeit in der Vielfalt ihrer Erscheinungsformen einschließlich ihrer geschichtlichen Entwicklung zusammenhängend, systematisch und definitiv zu deuten. Sein philosophisches Werk zählt zu den wirkmächtigsten Werken der neueren Philosophiegeschichte. Es gliedert sich in „Logik“, „Naturphilosophie“ und „Philosophie des Geistes“, die unter anderem auch eine Geschichtsphilosophie umfasst. Sein Denken wurde außerdem zum Ausgangspunkt zahlreicher anderer Strömungen in Wissenschaftstheorie, Soziologie, Historie, Theologie, Politik, Jurisprudenz und Kunsttheorie, es prägte vielfach auch weitere Bereiche der Kultur und des Geisteslebens. ... 1816 nahm Hegel eine Professur für Philosophie an der Universität Heidelberg an. Am 28. Oktober hielt er seine Antrittsvorlesung. Als Vorlesungsleitfaden erschien im Mai 1817 die erste Auflage der Enzyklopädie der philosophischen Wissenschaften. Er arbeitete in der Redaktion der Heidelberger Jahrbücher für Literatur mit. Dort erschien seine Schrift über die Verhandlungen der Landstände des Königreiches Württemberg. Am 26. Dezember 1817 erhielt Hegel das Angebot von zum Altenstein, dem ersten preußischen Kultusminister, an die Berliner Universität zu kommen. Sein Nachfolger in Heidelberg wurde für kurze Zeit Joseph Hillebrand. … (wiki)
Horst Althaus Hegel: Naissance d'une philosophie. Parigi, Seuil 1999 french, 599 ST1143 Opera con copertina morbida in brossura.
DALLA SECONDA RIVOLUZIONE AMERICANA ALLA SECONDA RIVOLUZIONE MONDIALE CON UN INTERVENTO DI MARY MCCARTHY E UNA REPLICA DELL'AUTORE RIZZOLI 1972 259 PP. SEGNI DEL TEMPO, TRACCE DDI POLVERE AI TAGLI ALTI, OTTIME CONDIZIONI GENERALI.
BIBLIOTECA UNIVERSALE LATERZA 1988 312 PP FONDO DI MAGAZZINO: SEGNI DEL TEMPO, VOLUME INTONSO. Una fondamentale interpretazione dello sviluppo dell'opinione pubblica nella società borghese, dalla funzione critica e di controllo sulle oligarchie dirigenti esercitata al sorgere degli Stati nazionali a quella attuale. L'analisi, che coinvolge anche storia e sociologia della famiglia, della stampa e delle istituzioni giuridiche nel corso degli ultimi tre secoli, rende conto dei cambiamenti dell'orizzonte d'esperienza e degli approfondimenti teorici sui concetti di società civile e sulla complessità dei nuovi fenomeni di aggregazione sociale.
Editions de Minuit, 1968. In-8 broché, couverture à rabats de 472 pages. CollectionLe sens commun. Rares passages soulignés discrètement au crayon de papier sinon Bon état.
Mm 135x220 Collana "Philosophie de l'esprit". Brossura originale, 224 pagine in ottime condizioni. Testo in lingua francese - french text. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Gutes Ex.; Einband stw. etwas berieben. - Oskar Negts Studie ist ein Strukturvergleich zwischen Comte und Hegel; es ist eine genaue Textinterpretation - im Kontext der bestimmenden Tendenzen der bürgerlichen Gesellschaft der ersten Hälfte des 19. Jahrhunderts. "Seit ihrer Entstehung als Einzelwissenschaft trägt die Soziologie den Stempel der Restauration, der Wiederherstellung der Ordnung. Bereits bei Comte, dann vor allem bei Durkheim. Aber diese Wiederherstellung der Ordnung, bei Comte noch ein-deutig gegen die bloß politischen Reorganisationsversuche der nachrevolutionären Phase der napoleonischen Herrschaft gerichtet, unterscheidet sich grundlegend von der politischen Restauration, Die Soziologie will ein naturwissenschaftlich geprägtes methodisches Instrumentarium der Tatsachenfeststellung entwickeln, um die gesetzmäßige, ‚organische' Grundlage dieser Ordnung zu bestimmen. Schon bei Comte wird deutlich: wie weit auch gesellschaftliche Dynamik, Geschichte in die von positivem Geist gefärbte Theorie eingeht, am Ende steht ein absoluter Vorrang der gegebenen Ordnung. … In der Einleitung zur Neuauflage des Buches wird der Versuch gemacht, die strukturellen Elemente des soziologischen Ordnungsdenkens genauer zu bestimmen. Diesem Zweck dient auch Oskar Negts Aufsatz: "Zum Problem der Entmythologisierung in der Soziologie; der als Anhang der Neuauflage hinzugefügt ist, Er stellt sich die Frage: welche Kategorien, die dem Erbe der klassischen deutschen Phlosophie entnommen sind, verfallen dem Positivierungsverdikt, so daß schließlich auch der Emanzipationsanspruch der Sozialwissenschaft verloren geht. (Verlagstext) / INHALT : Vorbemerkungen zur zweiten Auflage - Vorrede - I. Strukturelemente der positiven und der dialektischen Philosophie - Beziehungen zwischen Philosophie und Einzel Wissenschaft - Erkenntnistheorie und Begriffsbildung - II. Die Ordnung der bürgerlich-industriellen Gesellschaft - Zusammenhänge zwischen politischer Ökonomie und Gesellschaftsanalyse - Das Tauschprinzip und der Interessenkonflikt zwischen Kapital und Arbeit - Der Staat als schlichtende Instanz - III. Die Gesellschaft als Systemzusammenhang von Arbeit und Herrschaft - Die Verinnerlichung des Arbeitszwangs - Die Rolle des Institutionellen - IV. Der revolutionäre Ansatz und das Ende der Geschichte. Die Bedeutung der Französischen Revolution - Struktur und Funktion des Fortschritts - Die Rückkehr des Fortschritts in die gegebene Ordnung - Zum Problem der Entmythologisierung in der Soziologie - Anmerkungen - Literaturverzeichnis. ISBN 9783434200604
JOPPOLO EDITORE 1994 167 PP. LIEVI SEGNI DEL TEMPO, OTTIME ED ECCELLENTI CONDIZIONI GENERALI
Mm 140x205 Edizione in francese / French edition - Brossura editoriale di pp. 288+indice, in ottimo stato. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
GUIDA 1974 172 PP. FONDO DI MAGAZZINO: ANCORA NEL CELLOPHANE EDITORIALE.
Mm 145x225 Collana "Passages". Brossura originale con copertina figurata a colori, 240 pagine di testo in lingua francese - french text. Ottima copia ovvero mai letta, spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Mm 150x230 Collana "Già e non ancora". Brossura editoriale con bandelle, 337 pagine. Copia molto buona, presenta leggere sottolineature a matita alle prime 40 pagine. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
CITTà NUOVA 1966 381 PP. LIEVI SEGNI DEL TEMPO, FIRMA DI APPARTENENZA ALL'ANTIPORTA, OTTIME ED ECCELLENTI CONDIZIONI.
pp. 295, cm 18x11, bross., I Filosofi 49. Nuovo.
LATERZA EDIPOL 1986 XIV-190 PP. ECCEZION FATTA PER I SEGNI DEL TEMPO, IL VOLUME è PERFETTO, ITONSO, MAI SFOGLIATO, PARI AL NUOVO.
Il volume analizza i principali nuclei teorici intorno ai quali si è sviluppato il confronto del filosofo spagnolo Ortega y Gasset con Hegel: la fondazione di una ragione storica e, con essa, di una teoria della storia; il ruolo, al suo interno, dell'Europa e dell'America; il tema del paesaggio e della dimensione geografica dello spirito; la centralità della dialettica e della Aufhebung, fino allo snodo cruciale della relazione tra vita e ragione. Interprete acuto e appassionato, Ortega interroga il pensiero di Hegel attraverso la forza del dialogo filosofico, per coglierne la possibile vitalità e produttività di fronte alle esigenze teoriche proprie e del suo tempo. Autori: Clementina Cantillo.
brossura Con il manifestarsi del sapere assoluto irrompe una nuova concezione del tempo, scrive Hegel nel capitolo finale della "Fenomenologia dello spirito". Che cosa significa questa affermazione? In che senso l'autocoscienza, una volta concluso il suo cammino, dovrà ricominciare la sua generosa ascesa, ritornando con spirito nuovo alla dimensione del sentire? Chi vuole cercare una risposta a queste domande deve seguire le tracce della complessa relazione che lega, nella "Fenomenologia", sapere speculativo e religione cristiana. Così come deve interrogarsi sull'interesse di Hegel da un lato per l'ideale del classico, dall'altro per le premesse ideologiche di due discipline allora nascenti, e propriamente moderne: estetica ed economia politica. In un mondo ormai irrimediabilmente più complesso della realtà in cui venne concepita la "Fenomenologia", questa lettura vorrebbe mostrare perché molte delle sue folgoranti intuizioni continuino oggi a sollecitare la nostra attenzione.
br. Quando nel 1941 Ragione e rivoluzione fu pubblicato negli Stati Uniti, la guerra mondiale era in corso. Da quella contingenza il libro prendeva il movente primo: dimostrare che il pensiero di Hegel non era connesso agli sviluppi nazionalisti e autoritari allora incarnati drammaticamente nel nazismo, rivendicare la valenza rivoluzionaria della dialettica hegeliana. Nella prima parte sono messi in luce gli aspetti delle idee di Hegel che lo avvicinano agli sviluppi posteriori del pensiero europeo. La seconda parte segue le due linee antagoniste della filosofia della seconda metà dell'Ottocento: l'una, che rappresenta lo sviluppo del principio dialettico hegeliano, conduce a Marx, l'altra al positivismo sociologico francese e tedesco.
pp. 246, in 8°, bross.
MONDADORI 1967 303 PP. CONTRIBUTI DI NAZZARENO FABBRETTI PIETRO PAVAN JOSé MARIA GONZALEZ-RUIZ EDWARD SCHILLEBEECKX JOHN COURTNEY MURRAY MICHELE PELLEGRINO DOCUMENTI DEL CONSIGLIO ECUMENICO DELLE CHIESE. SEGNI DEL TEMPO, OTTIME CONDIZIONI.