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PREFAZIONE DI GIULIO M. CHIODI GUIDA EDITORI 1993 188 PP. FONDO DI MAGAZZINO: SEGNI DEL TEMPO, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO Parole e frasi comuni afferma antropologica aristotelico aspetto assume attiene autem barocca bonum commune carattere caratterizzazione Chenu coercibilità Commento complessiva comune concetto di legge concettuale conclusioni considerazione contenuti di legge contratto sociale coscienziale costituisce criterio definizione delinearsi dell'obbligo giuridico dell'uomo determinazione dimensione directiva diritto naturale divina Domenico Soto Domingo de Soto electio elementi emerge etico evidente filosofia funzione Gaetano generale giusnaturalismo moderno implica inclinazioni naturali infatti justitia l'obbligo laicismo legge eterna legge naturale legge positiva legge umana legis lex aeterna lex humana lex naturalis mente morale natura umana necessario necessità pensiero pluralità politicopossibile principe problema profilo proprio quadro quod ragione pratica rapporto rationis ratto practica ratto speculativa razionale regula relativo relazione riferimento rispetto risulta Roberto Bellarmino Saint Thomas scelta Scolastica Secunda Pars secundumsenso sfera sicut soltanto sostanziale specifico Summa Summa Theologiae sunt sviluppa synderesis tale teologica teorica teorizzazione Tommaso d'Aquino trascendente trova versante viene vis directiva
BULZONI 1972 169 PP. LIEVI SEGNI DEL TEMPO, ECCELLENTI CONDIZIONI.
In-8°, pp. 214, copertina editoriale. Con quattro tavole di illustrazioni b. n. fuori testo. Indice: Prefazione: I. Sulla somma triade. La triade non è un numero; L'Essere; Il Nulla; Il Nulla e il Possibile; La deduzione trascendentale; Alpha e omega del sistema. II. Su la filosofia della natura. Premesse sul fine; Filosofia della natura; Hegel arduo; L'interiorità dell'esterno naturale; Critica hegeliana della gravità; Critica del concetto di forza da Hegel a Einstein; Non occorre riscrivere la fisica; Natura: un concetto filosofico; Filosofi e mistici (con epistemologia); Teologia di epistemologi; Il medium fra natura e Dio; La qualità del divino nel mondo; L'architettore (Dio) e gli architetti (Uomini); Filosofia della natura ed epistemologia; Oltre Hegel ma co Hegel. III. La filosofia dello spirito. Hegel liberale; Se Hegel sia stato filosofo della Restaurazione; Preliminari del metodo; La politica filosofica; Hegel liberale; Se Hegel fosse un eroe. IV. De immortalitate animi. V. Il sublime dall'estetica alla religione; Estetica del sublime; Il sublime in Hegel; Da Kant a Hegel; Il sublime: la categoria perduta; Il sublime e Gesù. VI. Qui manca il pleroma; VII. Filosofia dialettica o filosofia dell'essere; VIII. I piani della ragione; Appendici. I. Il figlio di Hegel (novella da Il dono delle Muse); II. L'evoluzionismo di fronte alla filosofia. Discorso sul metodo; Per un concetto critico di finalismo; Evoluzione e progressione; Teilhard de Chardin; I tragitti continui; I tragitti discreti; Il tragitto proibito; Il caso e la necessità; Genetica e evoluzionismo; A chi compete la prova; La parola al filosofo; Riepilogo e programma. III. Ideologia e scienza. IV. Verificare l'antropologia. Una scienza senza ambito specifico; L'antropologia antica fino a Kant; L'antropologia biologica e sociologica; La discussione antropologica; La proposta metodologica; L'antropologia "filosofante"; Diritto e antropologia; Teologia e antropologia; Epilogo da "Tristes Tropiques".
LIGUORI 2010, VOLUME ALLO STATO DI NUOVO. Il lavoro ricostruisce le prime tappe della fondazione gnoseologica dell'etica in Dilthey, analizzata nei suoi aspetti sistematici e storico-genetici e inquadrata nel contesto della filosofia classica tedesca dei primi decenni dell'Ottocento, dove cruciale diventa l'assimilazione e la critica della lezione tanto del criticismo kantiano quanto delle filosofie empiristiche e postidealistiche. Esso vuole porre al centro dell'attenzione il nesso inscindibile intorno al quale si concentra la riflessione etico-antropologica diltheyana, ovvero il nesso storia-etica.
RUBBETTINO 2005 517 PP. FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA E AI TAGLI, PER IL RESTO INTONSO, MAI SFOGLIATO. Muovendosi entro una precisa cornice concettuale, nella quale emergono le nozioni fondamentali di stratificazione e di polarità della vita, il presente lavoro si profila come un tentativo di ricostruzione di una delle problematiche più congeniali alla sensibilità filosofica di Herman Nohl: la ricerca dei fondamenti antropologici dell’etica intesa come scienza comprendente dei valori e delle oggettivazioni della prassi umana; una indagine nella quale diventa preponderante e significativo, per Nohl, l’incontro e il confronto critico con le istanze dei grandi maestri del cosiddetto movimento spirituale tedesco, la cui ricostruzione storico-sistematica costituisce uno dei centri nevralgici, se non addirittura il nucleo tematico principale, del lungo e laborioso lavoro filosofico di Nohl.
TRADUZIONE DAL FRANCESE DEL SAC. DR. LUIGI PESCE MORCELLIANA 1949 270 PP. PRIMA DI COPERTINA LENTA E CON DUE STRAPPI AI MARGINI ALTI E BASSI, EVIDENTI FIORITURE (COME DA FOTO), TALLONCINO DI CATALOGAZIONE AL FONDO DEL DORSO, NEL COMPLESSO CONDIZIONI BUONE, CONSIDERATI I QUASI 70 ANNI DEL VOLUME
Stato discreto, coperta illustrata in cartoncino goffrato semimorbido, su I.a di coperta xilografia "Ciò che è razionale è reale e ciò che è reale è razionale", alcuni segni d'uso, lieve ingiallimento, macchiette, tagli appena ambrati, pagine ben conservate. I volume della collana Recta Ratio - Testi e Studi di Filosofia del Diritto - Quinta Serie, diretta da Francesco D'Agostino e Francesco Viola. Numero pagine 114 USATO
JOVENE 1996 TERZA EDIZIONE 252 PP. LIEVI SEGNI DEL TEMPO, OTTIME ED ECCELLENTI CONDIZIONI GENERALI.
EDIZIONE CRITICA A CURA DI FABRIZIO LOMONACO PRESENTAZIONE DI FULVIO TESSITORE ANASTATICA DELL'EDIZIONE F. MOSCA NAPOLI 1713 LIGUORI 2005 RISPETTIVAMENTE LXIV-506 E 507-937 PP. FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI IMPERFEZIONI AI MARGINI DELLE SOVRACCOPERTE (SU ENTRAMBI I VOLUMI), PER IL RESTO PERFETTI E INTONSI. Presentata da Fulvio Tessitore, la ristampa anastatica delle Origines Juris Civilis del filosofo e giurista calabrese Gianvincenzo Gravina è curata da Fabrizio Lomonaco, professore di Storia della Storiografia filosofica nell'Università degli di Napoli Federico II. L'esemplare riproposto è tratto dalla prima e completa edizione napoletana del 1713, successiva all'edizione lipsiense del 1708; nella due "Appendici" sono riprodotti la recensione-"compendio" (in italiano) delle Origines e l'elogio dell'Autore nel "Giornale de' Letterati d'Italia" del 1711 e del 1718. L'iniziativa prosegue il lavoro della "Fondazione Pietro Piovani per gli studi vichiani" svolto a sussidio della nuova edizione delle opere di Vico. Non a caso, infatti, l'Introduzione (a cura di F. Lomonaco) indica le connessioni con la cultura "previchiana" da un lato, e con Vico stesso dall'altro. Tuttavia, non si propone un pensatore "previchiano" per opposizione o per attardato giusnaturalismo, e neppure un filosofo preparatore delle Scienze Nuove. Gravina è studiato in quanto portatore di una risposta diversa da quella di Vico a problemi non diversi: dalla polemica contro il dualismo cartesiano e la prevalenza della mens alla critica del razionalilsmo giusnaturalistico, dall'esigenza di fondare logicamente e sistemare storicamente l'ordine della humanitas, scosso dalla prepotenza hobbesiana, alla fondazione di una scientia humanitatis che, per Gravina, deve garantire l'animi tranquillitas, ripensando il nesso ciceroniano di honestas e utilitas. Ed è qui che la via di Vico diverge, incalzato dalla consapevole necessità di fondare la historia come scienza della vita, animata, fino ad essere inquieta, dagli incommoda e anfractuosa vitae, dalle affectiones, in cui si esprime tutta la forza degli uomini. Perciò, anche il comune platonismo neoplatonico, egualmente letto dalla prospettiva dell'intimismo della coscienza agostiniana, conduce Gravina e Vico a conclusioni diverse che sono, per il primo, il "sistema" della recta ratio iuris su cui si regge la "ragione universale della tranquillità pubblica" e, per il secondo, la definizione, tutta moderna, della storicità del diritto come sistema delle utilità in vista della "teologia civile ragionata", in cui l'umanità consegue la congiunzione di pietas e sapientia in nesso indissolubile e, però, mai certo o assolutizzato.
PREFAZIONE DI DOMENICO LOSURDO LA CITTà DEL SOLE 2005 289 PP. FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO. Dar voce alle classi subalterne. Se si può trovare un’aspirazione che nella sua genuina sintetica semplicità colga il senso dell’opera e dell’attività di Antonio Gramsci forse è proprio questa. Il diavolo nell'ampolla rappresenta la metafora della dittatura di ferro degli intellettuali, la più persistente delle superstizioni, quella che condanna le masse ad una condizione immutabile e violenta di subalternità; in essa si legittimano tutti i vincoli di comando e obbedienza dell’eterna distinzione tra dirigenti e diretti. Andare oltre il «cadornismo» significa pertanto rompere il sortilegio della casta sacerdotale degli intellettuali; l’intera produzione teorica di Gramsci ha quest’aspirazione di fondo, l’intera esperienza politica di Gramsci ha questo fine. Il diavolo nell'ampolla ne ricerca la genesi politico-culturale e l’evoluzione filosofica complessiva attraverso lo snodarsi di un percorso intellettuale, unico nella sua ricchezza e pluralità di direzioni, che si sviluppa in un contesto carico tanto di contraddizioni, quanto di speranze del Novecento. La questione della continuità storica degli intellettuali come ceto, la frattura storica tra lavoro manuale e lavoro intellettuale come autentico snodo da cui si dipanano tanto i rapporti di dominio quanto quelli di sfruttamento propri della società capitalistica, sono rintracciati in questo libro come l’elemento primordiale che sta alla base di riflessioni, ricerche e battaglie che, nella loro continuità, hanno segnato non solo l’esistenza personale di Antonio Gramsci ma l’evoluzione stessa del pensiero marxista a livello mondiale. Parole e frasi comuni interno Amadeo Bordiga Angelo Tasca Antonio Gramsci base blocco borghesia Bucharin capitalismo capitalistica categoria centrale classe operaia classi dominanti classi subalterne comunista concezione condizioni Congresso Consiglio di fabbrica contadini crisi critica cultura culturale Internazionale democratico direzione economica elementi fascismo filosofia forma forza fronte unico funzione generale governo operaio gruppo dirigente gruppo sociale guerra ideologica industriale intellettuali internazionale Italia Karl Radek Komintern Ordine Nuovo lavoro Lenin livello lotta Lukàcs maggioranza Marx marxismo massimalisti Michels mondiale movimento operaio nazionale necessità organica organizzazione Palmiro Togliatti PCd'I politica popolare posizioni problema processo produttive produzione proletariato Quaderni del carcere questione meridionale rapporti riforma rivoluzionario rivoluzione d'Ottobre ruolo Russia scissione Scoccimarro sfruttamento sindacale sindacato sinistra sistema situazione socialdemocrazia socialismo italiano società storia storico struttura sviluppo svolta tattica teoria teorica Terracini tesi Togliatti torinese Soggetti: Politica, Governo, Partiti politici, Cultura, Ideologie politiche, Borghesia, Intellettuali, Socialismo, Comunismo, Novecento, Lukacs, Positivismo, Sinistra, PSI, PCI, Centro, Dibattiti, Bordiga, Cadornismo, Michels, Oligarchie, Potere, Classe operaia, Questione meridionale, Meridionalismo, Quaderni dal carcere, Scritti politici, Unione Sovietica, Marxismo, 1891-1937, Politics and Government, Political Parties, Culture, Political Ideologies, Bourgeoisie, Intellectuals, Socialism, Communism, Twentieth Century, Positivism, Left, Center, Debates, Bordiga, Oligarchies, Power, Working class, Southern question, Meridionalism, Prison notebooks, Political writings, Soviet Union, Marxism, Communist International
In-8 (Cm 24 x 17), pp. 7, br. ed. Estratto dalla rivista Studium n.3 1970. Due piccoli forellini al margine interno - OTTIMO
GUIDA 1989 367 PP. FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI FIORITURE AI TAGLI, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO «Avventure e disavventure del trascendentale» è un’espressione di Derrida, contenuta nel suo commento all’Appendice alla Krisis husserliana, interamente dedicato al problema del rapporto tra il trascendentale e lo storico nella fenomenologia. In un campo d’indagine diverso, la filosofia di Cohen e Natorp, Gianna Gigliotti indaga il medesimo nesso. Interrogando il rapporto tra il trascendentale e lo storico, il volume si sofferma sul tentativo, che caratterizza il pensiero di Cohen e Natorp, di fare del ritorno al trascendentale la condizione di possibilità della scienza come realizzazione della ragione. Gianna Gigliotti insegna Filosofia della Storia nell’Università de L’Aquila. Ai temi e ai problemi del neokantismo ha già dedicato numerosi studi e saggi, tra i quali va ricordato ’Il neocriticismo tedesco’, 1983. INDICE Prefazione Capitolo primo Dal metodo psicologico al metodo trascendentale. Le scienze della cultura nei primi scritti di Cohen Capitolo secondo La costituzione dell’oggettività Capitolo terzo Il problema della s oggettività e la psicologia Capitolo quarto Filosofia trascendentale o ontologia? Elenco delle abbreviazioni Indice dei nomi Parole e frasi comuni apriori Aristotele BAUCH Bewusstheit BRANISS calcolo infinitesimale Cassirer categorie Cohen concetto concettuale concreto condizioni di possibilità configura conoscenza contenuto correlazione coscienza costituisce critica definire dell'esperienza dell'essere dell'oggetto determinazione differenza Dilthey direzione diverso empirica essenziale esso etica Faktum fenomeno fenomenologia Fichte filosofia fondamentale fondazione fondo forma formale GADAMER generale grandezza intensiva Hegel Heidegger Herbart Hermann Cohen HOLZHEY Husserl ideale infatti infinitesimale invece Kant kantiana Kants Kroner l'essere l'oggetto l'unità Lask legalità legge logica Logik Lotze marburghesi matematica mente metafisica metodo trascendentale modello momento monismo Natorp neocriticismo neokantismo oggettivante oggettivazione ontologica originaria panteismo pensare pensiero Platone posizione possa presupposto principio problema processo proprio psicologia psicologistica Psychologie puro ragione rapporto rappresenta reale realizzazione realtà reinen relazione Rickert riflessione Rosenzweig scientifica scienza scrive scuola di Marburg sembra senso significa significato sistema sistematica soltanto specifica spirito oggettivo Steinthal storico Streben teoria Trendelenburg unità validità vedere volontà
GUIDA 2004 197 PP. FONDO DI MAGAZZINO: PERFETTO E INTONSO, PARI AL NUOVO. L’intento di questo studio è quello di provare a pensare, attraverso la ’’novità’’ introdotta sullo scenario filosofico contemporaneo dalla ’’filosofia della religione ebraica’’, la dissoluzione dell’ontologia racchiusa nella formulazione levinasiana dell’’altrimenti dall’essere’’. Il volume, partendo dalle diverse articolazioni del pensiero ebraico così come si è sviluppato e rimodulato in terra d’America, si concentra in un serrato confronto con la filosofia della religione di Hegel. Questi, infatti, sancendo tra religione e filosofia un rapporto di inclusione della prima nella seconda, ha ’’inaugurato’’ un modo di filosofare in cui non c’è più spazio per il senso e, quindi, per l’etica, aprendo così la strada ad alcune declinazioni novecentesche fondate sul primato dell’’essere in generale’’ quale trionfo del Neutro. Viceversa, la ’’novità’’ rappresentata dalla ’’filosofia della religione ebraica’’ - riapertura dello spazio della Trascendenza, recupero integrale della singolarità quale tensione all’etico - consente, in alcuni dei suoi maggiori rappresentanti (Heschel, Soloveitchick, Fackenheim), non solo la ’’rottura’’ definitiva con la filosofia hegeliana e la dissoluzione, quindi, di quell’’’impersonale’’, che, seguendo le imprese ’’antiumane’’ del XX secolo, ha decretato la crisi irreversibile dell’Umanesimo occidentale, ma anche la possibilità di un ’’nuovo inizio’’ per la stessa filosofia. Gianluca Giannini (Napoli, 1973) svolge attività di ricerca presso il Dipartimento di Filosofia ’’A. Aliotta’’ dell’Università di Napoli ’’Federico II’. Tra i suoi scritti si possono qui ricordare: ’Abraham Joshua Heschel: l’identità ebraica di fronte alla sfida della Sho’ah’ (1998); ’Pietro Piovani a vent’anni dalla morte’ (2000); ’Etica e religione in Abraham Joshua Heschel. Lineamenti di una filosofia dell’ebraismo’ (2001); la cura e la traduzione di M. Hess, ’Roma e Gerusalemme. L’ultima questione nazionale’ (2002); ’Lèvinas e la cultura del XX secolo’, a cura di P. Amodio, G. Giannini, G. Lissa (2003); ’Abraham Joshua Heschels Philosophie des Judentums’ (2003); ’Auschwitz. L’eccesso del male’, a cura di P. Amodio, G. Giannini, G. Lissa (2004). Parole e frasi comuni Abraham Joshua Heschel alcuni all'ebraismo americana annota appunto assoluta Auschwitz Borowitz Buber Chaim Potok chassidismo concetto considerazioni costituisce cultura cura definitiva dell'essere dell'uomo difatti dire dispositivo diventa ebrai ebraico-americana ebraismo ebrei in America ebreo-americano Emmanuel Lévinas etica e religione Fackenheim fede filoso filosofìa della religione filosofìa ebraica fondo Franz Rosenzweig g.w.f. HegeL giudaismo Glazer halakha Hegelhegeliana Heidegger Hertzberg Heschel Ibid immigrati infatti interpretazione Israele Jewish Thought Judaism l'ebraismo americano l'essere l'etica l'uomo Lévinas maniera moderna mondo movimento New York nordamerica nordamericano nuovo pensiero ontologiaortodosso pagine particolar modo citata pensatore pensiero ebraico contemporaneo percorso persino Philip Roth possibile problema problematica proposito proprio prospettiva rabbino ragione realtà relazione reli religione ebraica religiosa riformatore rispetto risposta rivela romanzo Rosenzweig Rubenstein Samuelson sembra senso significa significato sistema Soloveitchick sostanzialmente special guisa specificità spirito storia storico sviluppo Talmud termini Terza Diaspora Torah trad trascendenza ulteriore verità XX secoloYiddish
RIMANENZA DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. Informazioni bibliografiche Titolo: Filosofia, religione e pensiero ebraico: dibattito e prospettive dal Nordamerica Collana: Volume 5 di Judaica Autore: Gianluca Giannini Editore: Napoli: Guida Editori, 2004 ISBN: 8871887794, 9788871887791 Lunghezza: 197 pagine, 22 cm Soggetti: Ebraismo, Filosofia, Religione ebraica, Ontologia, Hegel, Levinas, Neutro, Trascendenza, Abraham Joshua Heschel, Joseph B. Soloveitchick, Emil L. Fackenheim, Diaspora, Halakha Parole e frasi comuni Abraham Joshua Heschel ebraismo americana assoluta Auschwitz Borowitz Buber Chaim Potok chassidismo concetto considerazioni cultura cura definitiva essere uomo dispositivo diventa ebraico-americana ebrei America ebreo-americano Emmanuel Lévinas etica religione Fackenheim fede filoso Franz Rosenzweig g.w.f. Hegel giudaismo Glazer halakha hegeliana Heidegger Hertzberg Heschel Ibid immigrati infatti interpretazione Israele Jewish Thought Judaism etica Lévinas maniera moderna mondo movimento New York nord-america nordamericano nuovo pensiero ontologia ortodosso pagine particolar modo citata pensatore pensiero ebraico contemporaneo percorso Philip Roth possibile problema problematica proposito prospettiva rabbino ragione realtà relazione religione ebraica religiosa riformatore rispetto risposta rivela romanzo Rosenzweig Rubenstein Samuelson senso significato sistema Soloveitchick sostanzialmente specificità spirito storia storico sviluppo Talmud termini Terza Diaspora Torah trascendenza ulteriore verità XX secolo Yiddish
brossura Il volume ripercorre la storia del complesso rapporto che ha legato Benedetto Croce alla filosofia di Hegel attraverso l'analisi degli influssi che le teorie hegeliane hanno avuto sulla formazione del filosofo napoletano, a partire dal periodo degli studi giovanili fino alla delineazione matura del sistema della Filosofia dello spirito. Il primo capitolo si sofferma sui primi anni della formazione crociana rintracciando l'influenza del pensiero di Hegel tramite le originali interpretazioni offerte dai due maestri di Croce, Francesco De Sanctis e Antonio Labriola. Nel secondo capitolo, grazie all'analisi di alcuni dei momenti cruciali del rapporto Croce-Hegel e il confronto diretto delle riflessioni crociane con le pagine delle opere hegeliane, è possibile rivivere il dialogo attraverso la voce dei suoi protagonisti. L'ultimo capitolo, mettendo in relazione il saggio hegeliano con la formulazione matura della teoria logica crociana, mostra come Croce sia riuscito a superare alcuni nodi concettuali che avevano accompagnato il suo sistema - il problema del circolo delle forme, il concetto di organismo, la questione del passaggio che lega i distinti - e a risolvere definitivamente i problemi della storia e della natura.
Cosa ci fa Hegel nella redazione di un giornale? L'accostamento può sembrare strano, eppure a pensarci bene il filosofo tedesco, che a onor del vero in un giornale ci lavorò veramente, ha da insegnarci davvero molto sul giornalismo e sul mondo contemporaneo. Ma accanto a Hegel sono molti altri i filosofi che fanno capolino dalle pagine di questo libro e che ci accompagna per mano a comprendere il mondo che ci circonda. Autori: Giancristiano Desiderio.
A CURA E CON INTRODUZIONE DI FABRIZIO LOMONACO ANASTATICA DELL'EDIZIONE FELICE MOSCA DEL 1721 CON POSTILLE AUTOGRAFE MS. XII B 62 LIGUORI 2013 304 PP. FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO ALLA SOVRACCOPERTA, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO. Le nostre ristampe anastatiche dei codici del De Uno, del De Constantia e delle Notae (così come è stato per le Scienze Nuove) intendono richiamare, con rinnovata impostazione critica, l’attenzione degli studiosi su un complesso di pagine che segnano una “fase” centrale della riflessione e nella riflessione di Vico. Si tratta, con le ristampe del Diritto universale, di porre in evidenza la maturata e matura opzione di Vico per la conoscenza di un mondo unitario.
A CURA DI NICOLA ABBAGNANO UTET 1976 SEGNI DEL TEMPO, TRACCE DI POLVERE AI TAGLI, OTTIME CONDIZIONI GENERALI.
ATHENA MEDITERRANEA 1978 389 PP. FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME INTONSO, CON TUTTE LE PAGINE ANCORA DA APRIRE
A CURA E CON INTRODUZIONE DI FABRIZIO LOMONACO LIGUORI 2014 144 PP. FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME PERFETTO E INTONSO Le nostre ristampe anastatiche dei codici del De Uno, del De Constantia e delle Notae (così come è stato per le Scienze Nuove) intendono richiamare, con rinnovata impostazione critica, l’attenzione degli studiosi su un complesso di pagine che segnano una “fase” centrale della riflessione e nella riflessione di Vico, Si tratta, con le ristampe del Diritto universale, di porre in evidenza la maturata e matura opzione di Vico per la conoscenza di un mondo unitario. Indice: Presentazione di Fulvio Tessitore Introduzione di Fabrizio Lomonaco Giambattista Vico, Notae in duos libros Appendice
LIGUORI 2002 A CURA DI FABRIZIO LOMONACO E FULVIO TESSITORE 528 PP. FONDO DI MAGAZZINO: ALLO STATO DI NUOVO, NEL CELLOPHANE EDITORIALE L'esemplare che significativamente è stato prescelto per questa ristampa anastatica è conservato presso la Biblioteca Nazionale di Napoli “V. Emanuele III”. Questa copia rappresenta, insieme all'altro volume postillato segnato XIII H 58, uno dei più importanti e ricchi esemplari di “editio princeps” dell´opera del 1730 finora conosciuti, sui quali Vico sia intervenuto in prima persona. Si tratta di un esemplare a stampa ben conservato, rilegato in pergamena, di cm 16×9, di pp. XII-478-XII + 2 pp. numerate 479 e 480, che presenta la “Dipintura” prima della “Dedica a Clemente XII” e, in aggiunta all'“Indice”, le “Correzioni, Miglioramenti e Aggiunte” prime (interamente barrate dal Vico), la lettera a F.M. Spinelli e le “Correzioni” seconde (entrambe barrate dall'autore). La redazione del 1730 costituisce sicuramente la tappa più travagliata e complessa – sia dal punto di vista filologico che teoretico – del percorso vichiano. La qualità e la tecnica degli interventi di modifica e integrazione al testo mediante un vasto apparato di postille autografe rendono più convincente l'immagine di un Vico frequentatore abituale della tipografia, preoccupato di correggere gli errori più vistosi o di personalizzare – dal punto di vista non solo della forma, ma anche del contenuto – copie destinate a particolari personaggi. La corposità degli interventi vichiani è particolarmente singolare in questa copia prescelta per essere fornita in anastatica perché spesso compare un vero e proprio rimando a un apparato esterno, a volte mediante numeri di riferimento, facendo pensare – come è stato già detto – all'utilizzo di questa copia (come anche dell´esemplare XIII H 58) alla stregua di una correzione di bozza per una successiva e nuova stampa. La “Tavola cronologica”, ripiegata e posta alla fine del volume, documenta ulteriori correzioni manoscritte dell'autore.
LA CITTà DEL SOLE 2006 459 PP. FONDO DI MAGAZZINO: PARI AL NUOVO, PERFETTO E INTONSO.
EDIZIONI BETA SALERNO 1974 A CURA DI ROBERTO MAZZETTI 258 PP. FONDO DI MAGAZZINO, LIEVI SEGNI DEL TEMPO, PER IL RESTO INTONSO, MAI SFOGLIATO, PERFETTO.
163pp., 21cm., softcover, text in German, Doctoral dissertation (Inaugural-Dissertation zur Erlangung des Doktorgrades der Philosophischen Fakultät der Universität zu Köln), stamp at verso of title page, text is clean and bright, good condition, F108808